lunedì 7 dicembre 2009

GEAB 39 parte II

E' ora disponibile la seconda parte del GEAB Report n. 39.

Se avete perso la prima parte con il report gratuito, potete leggerla qui: GEAB 39 parte I


GEAB 39 - Crisi sistemica globale - II parte

La fine del consumatore come lo abbiamo conosciuto negli ultimi 30 anni

Il consumatore americano, incarnazione del Sogno Americano dai tempi di Ford, è deceduto.

Ma anche il consumatore occidentale (fuori dagli USA) come lo conosciamo negli ultimi 30 anni si sta consumando.

Oltre a questo, LEAP / E2020 ritiene che sarebbe sbagliato pensare che gli asiatici e i latinoamericani rimpiazzeranno queste "macchine da consumo".


La nuova povertà del consumatore americano

Riguardo gli USA, per più di 2 anni, il nostro team ha anticipato i cambiamenti in corso considerati come il problema della insolvenza generalizzata del consumatore americano. Già alla fine del 2006, avevamo detto che il potere d'acquisto delle famiglie americane sarebbe stato dimezzato dal processo della crisi sistemica globale.

Secondo i trend economici in corso negli USA, e visto il disperato e vano tentativo di far ripartire il consumo delle famiglie, questo è esattamente quanto sta accadendo al di là dell'atlantico: il consumatore americano è defunto perchè non ha più soldi e non avrà più quelli che ha avuto negli ultimi decenni.

Punto, fine.

Nel frattempo, l'irresistibile ascesa della disoccupazione (presto al 20% della popolazione attiva, senza riduzioni significative nei prossimi 10 anni) fornisce le condizioni per un impoverimento generalizzato della maggior parte delle famiglie americane.


Nuova multipolarità del consumatore occidentale

In Giappone, molte nazioni di Eurolandia e Canda, il prossimo decennio potrebbe essere marcato da un relativo impoverimento se comparate all'Asia in particolare (ma anche paragonate all'america latina), comunque non ci sarà un totale crollo del potere d'acquisto della famiglia media.

In queste nazioni, due eventi alternativi giocheranno un ruolo principale: la generazione dei baby boomers sarà rimpiazzata dalle prossime generazioni, e le generazioni non occidentali inizieranno ad influenzare il processo di consumo e le interazioni economiche:

  • le generazioni europee, giapponesi, canadesi , ... nate dopo gli anni 60 e 70 inieranno ora a battere il ritmo, sapendo che sono molto più eterogenei della relativamente monolitica generazione dei baby boomer. Di conseguenza, i consumatorI, anziche' IL consumatore, incarneranno queste generazioni. Naturalmente questi trend sono già in corso e la crisi è un catalizzatore, un acceleratore.
  • le generazioni non occidentali, tipicamente asiatiche e latinoamericane, sono ora all'origine dei nuovi trend di consumo e delle nuove interazioni tra consumo, risparmio e investimento, molto diverse da quando praticamente un solo tipo di comportamente, quello americano, determinava tutti gli altri.


Il consumatore tornerà ad essere un pagatore di tasse

La crisi avrà un altro effetto, particolarmente destabilizzante, sul consumatore occidentale.

Al di là dell'impoverimento reale, più o meno rilevante a seconda della nazioni, diventerà (di nuovo) un pagatore di tasse, sapendo che la situazione si ridurrà nella stessa proporzione la sua natura di "consumatore".

Secondo il nostro team, entro la fine del 2010 la maggior parte delle nazioni occidentali dovranno aumentare le tasse in modo significativo per evitare il falimento delle finanze pubbliche.

Tutti i discorsi attuali ed i progetti di stabilizzare o abbassare le tasse dureranno tanto quanto possono durare le promesse che non si possono mantenere, suggerite dalla codardaggine politica e/o cieca ideologia: molto poco.

Nonostante questo, gli stati torneranno a mettere le mani nelle tasche dei cittadini.

In un contesto di recessione o stagnazione economica, le conseguenze saranno immediate e brutali: il consumo delle famiglie si ridurrà nella stessa proporzione.


Uscire dalla crisi: in collisione con la realtà, stato reale delle cose alla fine del 2009

Gli USA, UK, o anche il Giappone, che tentano di evitare il default, o la Francia e la Germania lasciate senza altra scelta che alzare le tasse entro la fine del 2010, in ogni caso, nel 2010, quando l'inflazione colpirà i beni di prima necessità e gli asset speculativi, le politiche anti crisi e la realtà della crisi sistemica globale entreranno in collisione.


Negli USA la situazione econmica e sociale contrinua a deteriorarsi

La disoccupazione ha raggiunto il 10% [...] ma è in realtà sopra al 17%.
Nel frattempo, i salari hanno visto il peggior declino negli ultimi 18 anni.

Il mercato immobiliare puo' sopravvivere solo grazie all'enorme supporto pubblico (85% dei nuovi prestiti sono assicurati dallo stato, il governo federale offre 8000 USD per ogni nuovo acquirente, la Fed contribuisce con ogni mezzo, incluso il tasso zero).

In ogni caso, le foreclosure continuano a crescere al ritmo di più di 300.000 ogni mese per l'ottavo mese a fila, mentre le banche accumulano grandi quantità di proprietà che non osano mettere sul mercato per paura di far crollare il mercato immobiliare.

I default aziendali stanno crescendo, colpendo soprattutto la piccola e media impresa, e molte banche regionali falliscono ogni settimana . Anche le famiglie sono colpite da questo trend.

I servizi pubblici si stanno contraendo, gli stati e le amminiztrazioni municipali devono lasciare a casa persone o semplicemente fermare servizi sociali e di amministrazione.

La caduta senza fine del dollaro, che secondo il nostro team non si fermerà molto presto, hoh è riuscita a ottenere una equivalente riduzione del deficit commerciale; inoltre, ora contribuisce alla spinta inflattiva (prezzi dell'energia in particolare).

La rivalutazione dello Yuan sarà impossibile da portare avanti al ritmo blando inizialmente pianificato da Pechino, ora costrettta a rivalutare nel 2010/2011, il che contribuisce ad alimentare l'inflazione negli USA.

Inoltre, l'effetto combinato della caduta della moneta americana e della contrazione economica nel 2009 provoca meccanicamente una forte riduzione del peso economico degli USA nel mondo.

Calcolato in Euro o in Yen, il PIL americano è già sceso dal 15% al 20% rispetto al 2008. In un mondo dove la supremazia del dollaro è ora pubblicamente sfidata, questo tipo di calcoli iniziano a diventare molto rilevanti.

Per concludere, in un momento in cui gli esperti dichiarano che il picco dei piani di stimolo all'economia dovrebbe rivelare il massimo impatto, il nostro team stima che in realtà ha solo marginalmente fermato il crollo dell'economia americana.

Negli USA, l'anno 2010 sarà sotto il segno dell'inflazione crescente dei beni di prima necessità (cibo ed energia in particolare) ed il bruciante dilemma di aumentare le tasse o fare praticamente deafult.


Eurolandia, aumento delle tasse nel 2010

In Europa, ci focalizziamo su Eurolandia. In realtà abbiamo già estensivamente descritto la situazione inglese nelle edizioni precedente e, a questo punto, puo' essere riassunta con il fatto che è una situazione ancora peggiore degli USA e che Londra sarà la destinazione ideale per lo shopping di Natale grazie ad una Sterlina al collasso.

Nell'Eurozona, la situazione è ancora diversa tra nazioni come Irlanda e Spagna da una parte, e Germania e Francia (naturalmente....! il think tank europe2020 dimostra come sempre la sua natura mitteleuropea, NDFC) dall'altra.

Comunque, LEAP/E2020 stima che l'Eurozona sperimenterà una forte "febbre da tasse" durante la seconda metà del 2010. Spagna e Irlanda hanno già iniziato.

Francia e Germania stanno posponendo il momento più possibile, ma il rapido deterioramento della loro situazione fiscale non lascia loro alcuna scelta.




Si conclude qui la seconda parte del GEAB 39.

Se avete perso la prima parte potete andare qui.

In caso di ripubblicazione si prega di linkare l'articolo originale e la fonte: informazione scorretta

Saluti felici

Felice Capretta

58 commenti:

Anonimo ha detto...

Da circa un anno seguo questo Blog
e ti voglio ringraziare di cuore ,
per le informazioni che metti a disposizione per tutti ......
Grazie Pino

Anonimo ha detto...

Ma secondo il Geab a quest'ora non dovevano essere scoppiate le rivolte civili in Grecia Spagna e Islanda?
Chi ci crede ancora a sti manipolatori mediatici (naturalmente seguiti da chi li pubblica)!

Anonimo ha detto...

Mi pare che in Grecia e in Islanda questo è avvenuto, naturalmente i ns.media si sono guardati bene dal dirlo

Anonimo ha detto...

@anonimo 3.43

ci risiamo, sempre tu!

se non sei d'accordo con il geab vallo a dire ai suoi autori invece di ripetere qui la solita cantilena ad ogni pubblicazione.

stai diventando davvero noioso...

e poi, scusa, ma se le trovi tutte stro---ate che azz lo leggi a fare?
leggiti topolino e non ci stressare più!

scusate ragazzi, ma quelli che fanno così e nemmeno si firmano me le fanno davvero girare.

anonimo :-*

Anonimo ha detto...

Vorrei capire una cosa:

l'Italia sembrerebbe, da quell oche diciamo di solito, una delle peggio messe.
Com'è che il Geab non la cita mai?

Ci snobbano, o siamo proprio un caso perso?

GiBi

Goodlights ha detto...

@anonimo 3.43

ciao!

quel "naturalmente seguiti da chi li pubblica" lo hai scritto perchè la scorsa volta qualcuno ha ribadito che pubblicarli non vuol automaticamente dire condividerli in toto.

per usare una frase cara al mio amico/nemico yuma :-), ti conosco mascherina...


cosa ti fa tanto paura delle previsioni del geab?

cosa te le fa respingere totalmente senza nemmeno valutarle?

cosa hai paura di perdere?

cosa ti spinge a dire "non è vero niente" anche quando altri utenti ti portano dei fatti che dimostrano il contrario come nel caso delle onde anomale l'altra volta?

(se la rumenta volesse intervenire postando qualche link, visto che è la sua specialità, sarebbe cosa alquanto gradita...)
:-)

il geab è scritto da persone e quindi è solo un punto di vista, un'interpretazione di ciò che essi vedono e sentono.

lo si può condividere o rifiutare, tutto o in parte, ma ti pregherei almeno di motivare le tue parole.

alcune cose si sono avverate, altre no, altre ancora si stanno evolvendo proprio ora mentre io e te siamo qui a scrivere.

non sono TUTTE manipolazioni mediatiche o TUTTE certezze, sono semplicemente valutazioni fatte da uomini che possono anche sbagliare in fondo.

come me.
come te.

buona giornata!
Sara

Goodlights ha detto...

@gibi

ciao!

abbiamo talmente poca credibilità che non ci prendono nemmeno in considerazione!
:-)

Sara

yuma ha detto...

@ Goody Hood e Gibi

E invece volete vedere che saremo quelli che cascheranno in piedi?

Amico /Nemico?!? Daiiiii.....AHHHHH Non fossi già sposato .....

Anonimo ha detto...

@ anonimo 3,43

hei, senti... c'è Azul Grana che ti cerca... vai che c'è una bella partita dall'altra parte.


GEPPO

Goodlights ha detto...

@yuma

io di sicuro in piedi ci casco!
o al massimo su un bel materassone morbido...
:-)))

scherzi a parte, dici?
mha...

amico/nemico perchè è come se in te ci fossero due persone.
una mi piace molto mentre l'altra...ecco...si...insomma...
per un tubo!
:-D

Sara

Anonimo ha detto...

@anonimo 3.43
Quando la matrice collasserà, dovrai scegliere da che parte stare e dovrai ricrederti perchè non ci saranno sconti per nessuno. Specie per chi ha fatto finta di niente.
saluti

rumenta ha detto...

Sara:

(se la rumenta volesse intervenire postando qualche link, visto che è la sua specialità, sarebbe cosa alquanto gradita...)
:-)


rumenta si è rotto i coglioni (scusa il francesismo) di dare le perle ai porci.
più volte ho postato link di ogni genere, che regolarmente sputtanavano l'opinionista anonimo attraverso l'esposizione di FATTI (spesso riportati persino dai media mainstream), senza ottenere risposte coerenti o che non fossero i soliti insulti.
pare infatti che questi personaggi, messi di fronte ai FATTI, non siano in grado di sopportarli e si rifugino nel loro mondo delle favole, lasciandosi alle spalle una cortina fumogena fatta di insulti e profanità varie.....
pertanto lo lascio perdere, ho altro da fare che rispondergli.
quando la realtà uscirà dal monitor e gli morderà le chiappe allora, forse, riuscirà a vederla.... benché personalmente dubiti anche di questo.

Goodlights ha detto...

@rumenta

ok.
scusa se ti ho tirato in mezzo, ma tu sei il più bravo a trovare i link che cascano a fagiolo
:-)

capisco cosa intendi...

ogni tanto però fai sentire la tua voce, dai.

va bene che il tuo nemico storico ha abdicato e c'è meno gusto, ma son sicura che con un po' di impegno troverai un degno sostituto!
:-D

ciao!
Sara

Mario ha detto...

AD ATENE SI CONTINUA A PROTESTARE

La crisi economica sta distruggendo le certezze degli ateniesi.

La patria della democrazia si sta ribellando al sistema dittatoriale europeo (Banche centrali e poteri forti che obbligano i paesi al confine dell'Europa a essere sempre piu' soggiogati e schiavi dei paesi piu' forti).

Attenzione al possibile effetto contagio...nel 2010

LO STESSO TRICHET AVVISA CHE LA SITUAZIONE GRECA E' MOLTO DIFFICILE SOTTO IL PROFILO DEL DEBITO!!!

da Mercato Libero

Mario ha detto...

@vari anonimi che ci prendono per "eccessivi pessimisti"

cosa volete da Informazione Scorretta, che sia come Tgcom o Tg5 o Tg1? persino Famiglia Cristiana (la leggo in sala di attesa dal dentista) è critica sulla situazione attuale e preoccupata per gli scenari futuri ...

Mario ha detto...

@vari anonimi che ci prendono in giro
toh ecco le notizie per Voi (forse le uniche che riuscite a capire)

Matteoli dà il via libera:
sì ai 150 km/h in autostrada, ma non per le piccole auto.

Anonimo ha detto...

Personalmente quello che mi preoccupa di più è la crescita della disoccupazione.
Non tanto rilevata dai dati ufficiali e non quanto alle notizie che prendo di prima mano, direttamente nell'ambiente in cui vivo.

I capitani d'industria con i baffi della mia zona sono tutti in giro per il mondo a cercare lavoro. Questo per salvare aziende e posti di lavoro.
Alcuni stanno anche mollando, chi può fargliene una colpa?

La torta è ridotta drasticamente, niente da dire.
E non c'è speranza che ritorni grande come era anni fa.

Faccio il tifo per chi è serio e lavora bene, per gli altri però ci vuole un'alternativa valida ed efficace subito. Gli aiuti statali stanno per finire.

Ultimo non ultimo SPERO che non saranno ulteriormente aumentate le tasse, altrimenti ciò sarà fatale per le poche vacche da latte rimaste attive in qs. difficile periodo.

Per me la risposta è nella terra. Sbaglierò ma ne sono sempre più convinta, abbattiamo i capannoni che producono "rifiuti solidi urbani" e incominciamo una nuova era contadina.

:)

Zita

Anonimo ha detto...

@ Marioneeee

Questa si che è una notizia !!!

Così quando faccio i 180 non rischio più tanto.

Bene,bene,bene, era ora...

GEPPO

guru2012 ha detto...

Le previsioni del Geab sulla disoccupazione in aumento mi sembrano realiste.

Credo che se anche non ci fosse crisi, il tasso di disoccupazione sarebbe inevitabilmente destinato a salire.

A meno che non si decida di tornare a un modello di vita preindustriale, ma... non se ne vedono le avvisaglie.

Mario ha detto...

mia sorella lavora in un centro commerciale, non hanno assunto nessuno per il periodo delle festività natalizie, nemmeno con i contratti a ore (ebbene sì, non ci credevo ma ho conosciuto una ragazza a cui tramite interinale fanno contratti da 4 ore alla volta); una cosa del genere era successa anche lo scorso anno, ma con una sostanziale differenza:
lo scorso anno lei e gli altri dipendenti hanno dovuto correre per tappare i buchi e fare straordinario, quest'anno il normale orario di lavoro è più che sufficiente a coprire ogni esigenza, anzi ...

Anonimo ha detto...

@ Geppo

Peggio... perché così dovrò scansarmi più frettolosamente del solito... prima che tu mi sorpassi per poi schiantarti contro il guard-rail!

GiBi

P.S. Non è un'augurio... è semplice realtà.
Chi cerca... trova!

Anonimo ha detto...

Ieri nella mia città c'era folla per le strade e pochissimi avevano pacchetti in mano..

Considerando che da noi si festeggia S.Lucia più che Babbo Natale ... non promette bene.

:(

Zita

yuma ha detto...

@ Guru

Ciao,

Da quello che vedo in negozio oggi, di disoccupazione e fame non ce n'è ancora abbastanza.

Mille pretese e poca disponibilità ad accontentarsi.

Siamo ancora nella fase del tutto dovuto.

E pensare che noi abbiamo assortimenti stratosferici !

E in merito al modello di vita pre industriale, non credo che per ora ce ne sia bisogno.

Basterebbe adattarsi a fare qualsiasi lavoro.

Ma non siamo ancora lì

Abbiamo ancora un bel po' di fasi da passare, e lo dimostrano tutti gli immigrati che hanno intenzione di lavorare davvero.

Il lavoro lo trovano subito. Per ora...

Anonimo ha detto...

Sei di Cremona per caso?
Se è così è dovuto al fatto che i cremonesi son dei taccagni incredibili.

Anonimo ha detto...

il commento è riferito a Zita

AZUL GRANA ha detto...

salve
solo quando i negozi di gioielli, pellicce, antiquariato (vero), abiti fatti su misura con tessuti nobili, chiuderanno, allora ci sarà da preoccuparsi veramente, quelle attuali sono avvisaglie (reali). Chi non ci crede, se ne renderà conto quando, nel suo piatto non avrà altro che le rate del suo, inutile, televisore al plasma.
A Genova siamo all'ammazzacaffè, altro che frutta!
@GEPPO: sono ANNI che non vado allo stadio (di calcio! rugby ogni tanto), l'intervento sul derby era, chiaramente provocatorio.
Saluti a tutti
AZUL GRANA

guru2012 ha detto...

Yuma,
per intenderci, io lavoro nella "comunicazione commerciale" e nell'editoria, quindi, ho tutto l'interesse che il mercato si muova e continui a farlo.

La mia riflessione è sul fatto che gran parte dei processi produttivi, con l'avvento delle nuove tecnologie, hanno e avranno sempre meno bisogno di forza lavoro.
Lo stesso vale per i servizi e già oggi, c'è un sacco di gente che percepisce sì uno stipendio, ma che in realtà non se lo "guadagna".

Sarò un illuso, ma io credo che l'evoluzione della nostra specie (se potrà essercene una) dovrà gioco forza sganciarsi dal binomio produco/guadagno e dalla morsa meritocratica del "più sono bravo, più guadagno", che, alla fine premia sempre il più furbo, o il più cattivo.

E te lo dice uno bravo, eh...

rumenta ha detto...

guru2012:

La mia riflessione è sul fatto che gran parte dei processi produttivi, con l'avvento delle nuove tecnologie, hanno e avranno sempre meno bisogno di forza lavoro.

lo dicevano 30 anni fa, e non è successo niente del genere.
mi riferisco alla rivoluzione della "robotica" nelle aziende manifatturiere e a quella del computer nelle aziende di servizi.
erano considerate tecnologie che ci avrebbero affrancati dal lavoro, ma i prestatori d'opera nelle aziende toccate da queste "rivoluzioni" non sono diminuiti più di tanto, e oggi si lavora tanto quanto prima, producendo però più di prima, e a stipendi bloccati mentre stranamente i prezzi dei beni di prima, seconda, terza e quarta "necessità" sono aumentati all'inverosimile.....

non sarà che ci hanno presi per il culo prima.... e lo stanno facendo ancora????

Lo stesso vale per i servizi e già oggi, c'è un sacco di gente che percepisce sì uno stipendio, ma che in realtà non se lo "guadagna".

quella c'è sempre stata.
lo si può vedere dal differente impatto dei loro scioperi: chi si accorge dello sciopero dei dipendenti pubblici??
solo quelli che, per loro sfortuna, devono averci a che fare. il resto del paese continua come se nemmeno ci fossero, anche se poi si succhiano una percentuale considerevole dei soldi di chi DAVVERO produce ricchezza.
mentre se scioperano gli autotrasportatori scattano precettazioni, autoregolamentazioni, l'esercito che assicura i trasporti di beni essenziali... chissà perché!!
è un mistero misterioso.......

rumenta ha detto...

Sara:

@rumenta

ok.
scusa se ti ho tirato in mezzo, ma tu sei il più bravo a trovare i link che cascano a fagiolo
:-)


solo perché sono previdente e mi sono costruito un file in excel dove attualmente ne ho più di 3000 divisi per categorie....

capisco cosa intendi...

ogni tanto però fai sentire la tua voce, dai.


quando mi sento di dire qualcosa non mi tiro certamente indietro ;-)

va bene che il tuo nemico storico ha abdicato e c'è meno gusto, ma son sicura che con un po' di impegno troverai un degno sostituto!
:-D


guarda che non sento proprio il bisogno di un altro re, sia come Anarchico che come lettore di Informazione Scorretta.
anche se, da quel che ho scritto, si poteva pensare il contrario.
ma si sa: "nemico che parte, ponti d'oro".....

yuma ha detto...

Caro Guru,
La tua riflessione merita un' attenzione più alta rispetto a quella di un Commerciante che è davvero stufo di vedere il teatrino.

Soprattutto di veder questi attori che recitano inconsapevolmente un ruolo e che fanno paura nella loro "normale normalità" perchè altrettanto normalmente nel futuro reciteranno il ruolo di "Zombies" di Plutoniana memoria.

Non sono concetti che si esauriscono nelle poche righe di un post.

Se ne hai tempo e voglia leggiti qui i pensieri di Domenico de Simone che per lo meno nella prima parte è davvero di notevole interesse e traccia le linee base per una nuova società possibile.

Sui risultati ho purtroppo molti dubbi, ma la genesi del pensiero è quella che già potrebbe essere di aiuto
http://www.laleva.cc/economia/altra_moneta.pdf

in riferimento invece a quanto scrivi devo dirti che sono un sostenitore della meritocrazia. Ma molto più banalmente è l'uomo in genere che lo è.

Da sempre si è scelto possibilmente il meglio al minor costo, fosse anche solo per intendere costo uno sforzo od un lavoro.

E' il motivo per cui l'uomo ha creato la macchina sfruttando l'acqua e il vento prima e successivamente altre forze come il fuoco col vapore ed il petrolio.

Tutti noi aspiriamo al meglio al minor costo, ed al limite ci può essere una disquisizione ulteriore sul concetto di meglio e di peggio dove a tutti e due si può attribuire un valore che non necessariamente coincidendo può avere due clienti possibili.

Questo per dire che le regole buone sono già state fatte, è la loro disattesa e trasgressione che ha creato il problema.

E' dal '29 che stiamo a chiederci
se avesse ragione Say o Keynes e considerato quanto abbiamo sotto gli occhi oggi sembrerebbe avesse ragione l'ultimo dicendo che nella normalità il mercato non tende a regolarsi da solo, ma anzi a determinare disoccupazione e miseria economica .

Più o meno le stesse conclusioni a cui era pervenuto Marx partendo da postulati diversi.

In realtà la legge di Say non è che non funzioni, il problema è che ha bisogno di tempo e vale per un'economia con piccoli scambi.

Ed il nostro grosso handicap oggi è proprio il tempo, oltre alla mole degli scambi .

Rispetto a tempi addietro l'accelerazione di tutto ha creato aspettative e metodologie che oggi faticano a trovare alternative

Anche il lavoro secondo gli economisti è una merce come un'altra , e quindi secondo Say troverà prima o poi la sua collocazione

Ma entra in gioco il fattore tempo e la sfasatura temporale può essere tamponata con i sostegni alla disoccupazione.

Dopo il '29 visto che il taglio dei tassi non aveva dato risultati gli economisti provarono con l'inflazione, e gli imprenditori presero di mira proprio il New Deal di Roosvelt e i programmi di assistenza e previdenza iniziati col Social Security Act.

Vedi dei parallelismi con oggi ?

In realtà il Geab era già stato scritto.

Questa è solo una riedizione.

Inflazione su i tassi, deflazione giù i tassi.

La mia sensazione è che gli strumenti di intervento abbiano del tutto perduto la loro capacità di incidere sull'economia, e può darsi che alla fine vedremo che Keynes aveva torto e Say ragione.

katanga ha detto...

solo un apuunto a questo geab.
se e' ovvio che non sia piu' questione del SE crolla mi sembra che sul QUANDO siano diventati moooolto piu' vaghi.
....sono tornato in italia dopo parecchio tempo....che gabbia di matt!!!

hasta luego

Anonimo ha detto...

@ GiBi

...ma tu ci credi agli Spiriti? Guarda che Geppo è uno spiritello vendicativo...Metti che succeda...non ti darò pace...semplice realtà

Nell'attimo fuggente
del momento culminante,
un urlo agghiacciante !!!

e figuracce ...o auguri e figli maschi

Ciao GEPPO

PS Mi raccomando controlla lo specchietto

katanga ha detto...

su vimeo il video integrale di suor Forcades con i sottotitoli in italiano....direi da VEDERE!!

http://vimeo.com/7962812

hasta luego

guru2012 ha detto...

@ Rumenta

Non è vero, l'evoluzione tecnologica ha moltiplicato la capacità produttiva, tanto che il problema non è oggi la scarsità di prodotto, ma la mancanza di denaro.

Gli scaffali dei negozi sono pieni di merce da vendere e le aziende sono lì pronte a far girare le macchine, ma non c'è domanda.

In realtà, gran parte della "ricchezza" viene oggi dalla finanza, dal mercato della droga, delle armi, della medicina...

Tutta roba della quale si potrebbe fare a meno e che comunque ha un valore di mercato completamente... "drogato".


@ Yuma

Ciao anche a te.
De Simone lo conosco, anche se non vedo più news dal suo blog da un paio di mesi, che sia scappato col malloppo?

Sulla meritocrazia.

Gratificare economicamente le posizioni professionali d'eccellenza, non aiuta affatto a far emergere i veri valori.
Quasi sempre, nella storia, le grandi innovazioni, le grandi scoperte, le migliori opere d'arte sono state realizzate da personaggi mossi unicamente dalla passione per il loro lavoro e spesso finiti in miseria.

I meriti, per loro, son venuti a futura memoria.

PS: potrai leggere queste e altre str.nzate nel volume di prossima pubblicazione "Elementi di filosofia spicciola. Parte 1"

rumenta ha detto...

Yuma,
ti lascio qualche link sul de simone e compagni.
spero li leggerai e farai qualche robusto conto:

uno
due
tre
quattro
cinque
sei
sette
otto
nove
dieci

non sono tutti quelli che volevo inserire, e già così c'è da leggere per qualche giorno, ma sono convinto che ti potrebbe essere molto utile per capire chi siano certi personaggi e da dove arrivino certe "teorie" economiche.

comunque li trovi tutti raggruppati in questa pagina.

buona lettura!

rumenta ha detto...

guru2012:

@ Rumenta

Non è vero, l'evoluzione tecnologica ha moltiplicato la capacità produttiva,


hemmmm..... scusa maaaaa..... e io che ho detto??????

guru2012 ha detto...

@ Rumenta

Sì, in effetti è quello che avevi detto tu, confido allora che anche tu ne tragga la conclusione che sia necessario sganciare la capacità produttiva dell'individuo dall'accesso alle risorse.

E, se posso, avevo letto in passato alcuni dei post di Linucs su De Simone, non me la sento di avventurarmi nella difesa delle sue teorie, né le conosco abbastanza per poterlo fare.

Se potessi contare su di un piccolo reddito di cittadinanza però, lo accetterei ben volentieri e potrei così dedicarmi finalmente alla meravigliosa arte del vivere.

;D

TaO ha detto...

vorrei prendere spunto da un pensiero esposto da Guru2012 e provare a sviluppare una pccola riflessione .

E se fosse stata la disoccupazione a creare la cd " crisi finanziaria " e non viceversa ?

mi spiego : la popolazione occidentale è stata sempre più spinta a vivere a debito . Allo stesso tempo , causa basso costo della manodopera , la produzione industriale si è sempre più spostata verso i cd. "paesi emergenti " . Chi concedeva prestiti sapeva benissmo che molti non sarebbero stati pagati . di qui le "cartolarizzazioni" che null'altro erano che cessioni di crediti . tra quelli sicuramante esigibili c'erano anche quelli che non sarebbero stati onorari . Quindi conteggi e dati sulla disoccupazioni "benevoli " e nello stesso tempo cessione di crediti che in futuro avrebbero avuto possibilità di essere onorati pari a zero o quasi. Ho semplificato , banalizzato , so benissimo che l'ingegneria finanziaria è materia molto più complicata , ma nlla sostanza potrebbe anche essere andata così . Se questa ipotesi dovesse essere esatta , sappiamo benissimo quello che ci aspetta .

quello che noto io , comunque , è uno totale scollamento del tessuto sociale . un "si salvi chi può generale " . Ieri ad esempio ho assistito al "sermone " di un padre , pensionato , che mi parlava della triste condizione della figlia . precaria , con figlio , stipendio da fame o quasi , nessun rispetto da parte del datore di lavoro delle norme in materia ( della serie : o fai come dico io o quella è la porta . tanto per il tuo posto là fuori fanno la fila ) . La cosa che mi ha disgustato era un malcelato orgoglio sia per quello che invece lui era riuscito a fare , sia per ciò che lui invece poteva permettersi ( auto nuova da 60.000 euro ) quasi fosse una specie di gara . Alla fine un accenno "pietoso" del "magnate de noialtri" a quelli che faceavno la fila fuori e sbavavano per il posto della figlia .... che vergogna... una pena e una rabbia infinite....

Io non so con certezza come andranno le cose , posso solo immaginarlo . Una cosa posso dire : in caso di crollo sistemico auguro alla "sciura" cui si fatto accenno due o tre thread or sono , adesso è tutta tronfia per suo televisore al plasma , di incontrare Goodlights e non TaO .

saluti

TaO

Anonimo ha detto...

un saluto a tutti.

complimenti a michele , per cosa hai scritto.
vedi, non è mai questione di se una cosa si realizza, ma di quando.
si realizza quando riusciamo a capire e vedere il ns vero volto.
tutti cerchiamo all' esterno, nel cercare si cera affanno, insicurezza. quste insicurezze creano delle maschere.
in fondo tutti siamo buoni, tutti siamo uguali,tutti siamo attori sul grande palcoscenico della vita.
se , insieme, tutti, concentriamo il ns pensiero a manifestare la ns vera realtà. il mondo cambia.in quell' attimo crolla tutto il sistema attuale. non ci sarebbe bisogno di niente, se non solo essere ciò che siamo.

ma come hai pouto verificare, ogni cosa ha i suoi tempi. il tempo esiste solo in realzione alla realizzazione di un pensiero, ossia da uno stato di essere ad un altro.

buona giornata
franco

Anonimo ha detto...

Mah!

Per me la crisi è dovuta al fatto che il "modus vivendi" occidentale sottintende sempre una crescita.
E la crescita non può più esserci, non alle condizioni di sovrappopolazione, carenza risorse, carenza di spazi etc...

Ma dove sta scritto che questa crescita sia naturale e auspicabile? E infinita?

Ho sempre pensato che fosse una cosa da pazzi pensare così, e sono qui a parlarne con voi semplicemente perché riconosco in questa triste realtà, ciò che il mio.... chiamiamolo sesto senso, mi ha sempre detto.

Vedete per caso in natura animali che si comportino come noi?

Vedete forse animali che uccidono solo per il gusto di uccidere? O consumino solo per il gusto di consumare? O viaggino solo per il gusto di viaggiare?

Semplicemente siamo... innaturali!

E ne dobbiamo pagare le conseguenze, prima o poi.
Oppure cambiamo... ma non è ne facile ne veloce.

@ Geppo

E per cosa dovresti vendicarti? Mica c'entro nulla io, se tu ami andare a 180 all'ora e io mi accontento dei 120-130.... oppure dovrei buttarmi fuori strada io per darti tutta la strada?
Ma lo vedi come stai pensando?
Non ti invidio per niente.
E non invidio nessuno di quelli che la pensano come te, che sono comunque molti, visto come va il mondo!

GiBi

Anonimo ha detto...

Vorrei aggiungere...

Seguendo il filo del discorso precedente...

Se da un lato il capitalismo ha dato un grande impulso all'economia, è anche vero che il suo estendersi, a mio modo di vedere le cose, mette in evidenza certe positività relative al pensiero comunista-socialista.

Il fatto di essere considerati tutti uguali, ma con minor possibilità di crescita, doveva e dovrebbe essere il cardine sul quale fondare una società.
A dispetto del fatto che, magari, non si potesse arrivare a creare i tanto amati SUV, per esempio, o i televisori al plasma...
Ma con un incredibilmente minore spreco di risorse.
E, probabilmente, senza arrivare ad avere il timore di ritrovarsi anche senza il cibo necessario... come invece, se apriamo bene gli occhi, vi sono tutte le possibilità in futuro.
Eppure... abbiamo fatto cambiare idea anche ai paesi che avevano questi regimi... a volte troppo autoritari e violenti, lo ammetto, ma, forse, non era quella l'idea iniziale; forse il "bene comune" era la vera scintilla... solo che, come al solito, siamo riusciti a rovinare tutto, anche in quel caso.
E il più delle volte è stato fatto per mano dei soliti capitalisti...
Insomma... non sono un buon scrittore o oratore, ma, ritengo che, l'unico sistema sostenibile, possa essere accompagnato solamente ad un comunismo ideologico e solidale, democratico e equalitario.
Oppure... il caos!
E quindi... ritengo che in molti casi siamo saliti sul carro sbagliato, abbagliati da futili motivi...

GiBi

P.S. sono apolitico, quindi i termini sono stati utilizzati in senso "letterale", non politico.

rumenta ha detto...

guru2012:

@ Rumenta

Sì, in effetti è quello che avevi detto tu, confido allora che anche tu ne tragga la conclusione che sia necessario sganciare la capacità produttiva dell'individuo dall'accesso alle risorse.


quali risorse?
produttive, servizi, naturali??

E, se posso, avevo letto in passato alcuni dei post di Linucs su De Simone, non me la sento di avventurarmi nella difesa delle sue teorie, né le conosco abbastanza per poterlo fare.

in effetti sono quanto meno fantasiose, e molto poco realistiche.
ma tieni conto che parli con un "anarcocapitalista", e tu sai che le nostre teorie sono ritenute dai più (in genere disinformati, basta un "anarco" di troppo e non capiscono più un tubo.....) ancora più fantasiose....

Se potessi contare su di un piccolo reddito di cittadinanza però, lo accetterei ben volentieri e potrei così dedicarmi finalmente alla meravigliosa arte del vivere.

potresti farlo anche adesso, se solo non fossi costretto a produrre sempre di più.
basterebbe, con i mezzi di produzione attuali, lavorare meno.... a parità di reddito, naturalmente, e SOPRATTUTTO senza il furto fiscale!!

P.S. alla fine non ho resistito al richiamo del troll.

Ma secondo il Geab a quest'ora non dovevano essere scoppiate le rivolte civili in Grecia Spagna e Islanda?
Chi ci crede ancora a sti manipolatori mediatici (naturalmente seguiti da chi li pubblica)!


in grecia si stanno scannando, e non è solo per lo studente morto un anno fa.
in spagna non saprei, ma pare non siano messi molto bene, a livello immobiliare la bolla è definitivamente esplosa e la disoccupazione cresce a ritmi notevoli.
in islanda le manifestazioni hanno costretto il parlamento ad adottare cito: a fine agosto una risoluzione che stabilisce che il governo destinera' al massimo il 6% della crescita del suo prodotto interno lordo per il rimborso del debito. E se non vi sara' crescita, l'Islanda non paghera' nulla.

e comunque, figliuolo, invece di fare tanto lo spiritoso, muovi quelle didine artritiche sulla tastiera, google aiuta, sai??
ciao nè, e salutam'assorreta.....

Felice Capretta ha detto...

buooooniiiiiii eh :-)

mi raccomdando :-)

saliuti felici

felice

Anonimo ha detto...

@ rumenta
"in spagna non saprei, ma pare non siano messi molto bene, a livello immobiliare la bolla è definitivamente esplosa e la disoccupazione cresce a ritmi notevoli."
io vivo nel sud della spagna....come scrissi tempo fa ci manca solo il casus belli...gia' a motril(granada) gli agricoltori hanno coperto con tonnellate di cetrioli la spiaggia e tutto il settore agricolo e' sul piede di guerra per l'azzeramento delle sovvenzione UE (che hanno girato agli amici banchieri)....quindi in spagna edilizia a zero,ci restava l'agricoltura che gia' ora mentre scrivo sta saltando, ci resta solo il turismo che ai primi scontri in piazza un po' grossi saltera', per cui secondo me qui prima che scoppi il rebelot da la madona manca poco....
vi faro' sapere...

hasta luego

katanga

Anonimo ha detto...

qui:

http://www.cuatro.com/noticias/videos/pepinos-playa-motril/20091127ctoultpro_48/

se volete andare a prendere il sole su una spiaggia di cetrioli
(il 60% della produzione europea)fa ridere..da vedere...

hasta luego

katanga

Anonimo ha detto...

Siete uno spasso!
Il Folletto

yuma ha detto...

@ Rumenta

Avevo anticipato i miei dubbi sulle conclusioni alle quali arriva Domenico de Simone. Ma avevo parlato anche di genesi del pensiero

Mi riferivo ad alcuni passi che ti sottopongo.

- Non è la scarsità che rende preziose le cose, ma il profitto che ne ricava il capitale

La rapina della natura operata dal capitalismo nasce proprio dalla logica del profitto e dell'usura che attribuisce un valore solo a quelle cose che sono scarse , e di conseguenza tende a far diventare tutto scarso allo scopo di poterlo monetizzare.

- L'economia cresce solo con il debito, che è poi il modo del potere finanziario di creare il denaro

- dobbiamo cercare di realizzare l'utopia di una società che si fonda sulla vera ricchezza, che è quella che nasce dagli uomini.

- due persone che si scambiano un oggetto restano con un oggetto per uno . Due persone che si scambiano un idea restano con due idee per uno.

E' un libro che mi è caro e che ho letto e riletto più volte trovando sempre qualche pensiero stimolante che mi può far migliorare.

Ho avuto modo di conoscere l'autore e ti dirò che è una persona alla Franco o alla Indopama, pacata , buona, non prevaricatrice.

Al contrario ho provato a leggere i link che mi hai accluso e li ho trovati immediatamente litigiosi, prevaricanti , rissosi, indipendentemente dalla bontà o meno delle idee profuse.

Questo modo di argomentare non è nel mio DNA e mi trova maldisposto al punto di neanche prenderlo in considerazione.

E' un dialogo alla " Amici" targato Maria de Filippi che non riesco a farmi piacere

Mi scuserai quindi se ti dico che dopo le prime righe ho chiuso.

@ Guru

Vale quanto ho scritto sopra.

Ma in relazione all'argomento che tu hai toccato, proprio in "Un'altra moneta" c'è un capitolo dedicato intitolato "Il lavoro e l'automazione." che prende in considerazione l'argomento con punti di vista interessanti.

Purtroppo oggi non è una giornata nella quale posso dissertare con cuore leggero di etica del lavoro, in quanto stamattina sono stato svegliato da una telefonata che mi annunciava un furto in un negozio di stock, che mi ha risolto tutti i problemi di rimanenze.

Siamo davvero all'entrata in scena degli Zombi, se con un fuoristrada si predono la bega di sfondare completamente una vetrina e di entrare arraffando a più non posso prodotti in supersaldo disassortiti e di difficile smercio.

Se saranno così bravi quasi quasi li assumo come commessi.

Resta il danno al locale, che visto il periodo, oltre ad essere senza merce dovrà per forza di cose avere un stop nel momento clou per il ripristino delle strutture.

un saluto a tutti

Anonimo ha detto...

@ Katanga

caspita, davvero quei cetrioli fanno tristezza, un pò come le ns. arance schiacciate, i pomodori, il latte versato...
a me sembrano cose fuori di testa. Fatte da contadini poi, ancor di più, chissà che sofferenza dover sprecare il frutto del sudore della fronte in quel modo.
Evidentemente sono proprio al muro.

@ Yuma

mi dispiace, ma credo che la moda dei "ladri di galline" si stia diffondendo a macchia d'olio.
Brutta faccenda.

Avevo cominciato a tirarmi un pò su...

:))

Zita

Anonimo ha detto...

Un saluto a Tutti.

Qualche spunto di riflessione tratto dal rapporto annuale 2009 del Censis:

La crisi economica non ha determinato "il temuto tracollo sociale generalizzato": c'è una "stressata resistenza delle famiglie" che, complici i fattori strutturali della famiglia italiana, hanno ripensato stili di vita, tagliato gli sprechi, ridotto i consumi, modificato le abitudini alimentari, cercato i prezzi più convenienti.

Il 28,5% delle famiglie ha avuto difficoltà a coprire le spese mensili con il proprio reddito, ma ha fatto ricorso a una serie di fonti alternative per sostenere le difficoltà.

Se ci si sofferma sulla dimensione della famiglia, "tra i fattori strutturali dell'italian way of life, che la crisi ha finito per esaltare, vanno ricordati il basso indebitamento privato, la propensione al risparmio e all'accumulazione di ricchezza reale, le garanzie di tutela del welfare grazie all'ampiezza della copertura pubblica".

Così il 71,5% delle famiglie dichiara che il reddito mensile è sufficiente a coprire le spese mensili: la quota sale al 76,7% al Nord-Ovest, a quasi il 79% al Nord-Est, al 71% al Centro, mentre al Sud scende al 63,5%.

Maggiori difficoltà hanno incontrato le famiglie monogenitoriali (circa il 39% ha avuto difficoltà nel coprire le spese mensili con il proprio reddito) e quelle residenti nei Comuni tra 10 mila e 30 mila abitanti (32,9%).

"Il 28,5% delle famiglie che ha avuto difficoltà a coprire le spese mensili con il proprio reddito ha fatto ricorso a una pluralità di fonti alternative, con una miscela che si è dimostrata efficace": il 41% ha fatto ricorso a risparmi accumulati in passato; in oltre un quarto delle famiglie uno o più membri hanno svolto qualche lavoretto saltuario; oltre il 22% ha utilizzato la carta di credito per rinviare al mese successivo i pagamenti; il 10,5% si è fatto prestare soldi da familiari, parenti, amici; l'8,9% ha fatto ricorso ai prestiti di istituti finanziari; il 5,1% ha acquistato presso commercianti che fanno credito.

Gli italiani hanno tagliato gli sprechi: oltre l'83% delle famiglie negli ultimi 18 mesi ha modificato le proprie abitudini alimentari; di queste, la quota preponderante (quasi il 44%) ha modificato poco, il 32,2% ha modificato abbastanza, quasi il 7% molto.

I cambiamenti riguardano per il 40% proprio il contenimento degli sprechi. Nei consumi si va inoltre alla ricerca dei prezzi più convenienti: un cambiamento segnalato dal 39,7% delle famiglie intervistate.

A Voi il seguito...

GIEFFE

guru2012 ha detto...

@ Yuma

Noi stiamo qui a dissertare sui massimi sistemi, poi ti svegli e torni nel mondo reale.

Mi dispiace, spero che tu abbia almeno un'assicurazione che ti possa risarcire i danni.

E comunque, anche a me, il modo di argomentare di Linucs non piace, ammesso che vivisezionare le parole degli altri si possa definire argomentare.


@ Rumenta

Rispetto le tue idee, almeno quelle che traspaiono dai tuoi interventi.
Spero solo tu abbia ben chiara la differenza che passa tra anarchia e anarco-capitalismo.

Anonimo ha detto...

mi sa che il disastro (con le politiche che hanno attuato)è stato solo rimandato.. in buona parte credo che il geab faccia analisi corrette.
"Good News": Boom Boom Debito Pubblico
http://lagrandecrisi2009.blogspot.com/2009/12/good-news.html#comments

rumenta ha detto...

Yuma,
pur essendoci molte cose da dire, mi imito a commentare mestamente solo questa frase, secondo me oltremodo sintomatica:

Mi scuserai quindi se ti dico che dopo le prime righe ho chiuso.

pur conscio che non te ne potrà fregare di meno no, non ti scuso.

trova altri pretesti per evitare la lettura, che come ogni buona medicina è molto amara.....

rumenta ha detto...

guru2012:

@ Rumenta

Rispetto le tue idee, almeno quelle che traspaiono dai tuoi interventi.
Spero solo tu abbia ben chiara la differenza che passa tra anarchia e anarco-capitalismo.


so bene che siamo su piani di pensiero che non potrebbero coincidere nemmeno in mille anni ;-)
ma se passi sul sito di Mises e scarichi qualche .pdf forse riesci a comprendere quel che intendo.

P.S. Yuma, quasi dimenticavo, mi spiace per il furto, ma son cose da mettere in conto quando si ha un'attività commerciale.
noi ai tempi fummo derubati almeno 5/6 volte, con sfondamento di serrande, muri, vetrine.......
sei assicurato, sì??

rumenta ha detto...

Ma secondo il Geab a quest'ora non dovevano essere scoppiate le rivolte civili in Grecia Spagna e Islanda?
Chi ci crede ancora a sti manipolatori mediatici (naturalmente seguiti da chi li pubblica)!

7 dicembre 2009 3.43


con il post di katanga, come vedi, tutte le tessere del mosaico vanno al loro posto.

orsù, vai pure tu ad occupare il posto che ti compete......

yuma ha detto...

ò Rumenta

"pur conscio che non te ne potrà fregare di meno "

Al contrario, non vorrei essere frainteso.

La mia non è assolutamente la politica dello struzzo.

E' solo che non riesco davvero neanche a leggere argomentazioni scritte in quel modo.

Mi auguro di trovare da altre parti ed in altri contesti le stesse opinioni scritte in modo diverso.

Comunque credo tu abbia capito che non sposavo assoutameente quelle tesi, ma mi rifacevo a quanto definito da me "genesi del pensiero che ho postato dopo e che credo chiunque con un po' di buon senso possa condividere

Per quanto riguarda il furto, assolutamente messo in conto.

L'amaro in bocca viene dalla stupidità di una tale azione, una mistura di disperazione e arroganza

ciao

rumenta ha detto...

Yuma:

ò Rumenta

"pur conscio che non te ne potrà fregare di meno "

Al contrario, non vorrei essere frainteso.


mmmmm..... mi sa che l'ho fatto :-(

La mia non è assolutamente la politica dello struzzo.

E' solo che non riesco davvero neanche a leggere argomentazioni scritte in quel modo.

Mi auguro di trovare da altre parti ed in altri contesti le stesse opinioni scritte in modo diverso.


qui forse le trovi.
magari non nello specifico della critica alle tesi del de simone, sicuramente una pesante critica al sistema attuale, dalla quale credo capirai che certe teorie non hanno molto senso.
ed anche qui, visto che mastichi l'inglese.

in ogni caso ti capisco, quando ho conosciuto il blog in questione non credevo ai miei occhi.
poi, dopo il primo impatto non certamente idilliaco (una discussione piuttosto accesa sul DDT) ho dovuto ricredermi.
ho cercato, e trovato, innumerevoli spunti di riflessione, e altrettanto innumerevoli rivelazioni.... come dire.... sconcertanti?? soprattutto quando supportate da una buona dose di FATTI.
il tono non sarà dei più educati o accomodanti, ma in fondo è la sostanza che conta, non credi??
forse potresti iniziare da questo post.
magari cambi idea ;-)
parte con le scie chimiche ed arriva.... beh, spero che lo scoprirai da solo.

Comunque credo tu abbia capito che non sposavo assoutameente quelle tesi, ma mi rifacevo a quanto definito da me "genesi del pensiero che ho postato dopo e che credo chiunque con un po' di buon senso possa condividere

sicuro, alcune cose sono condivisibili, ma a ben guardarsi intorno a quanto pare il buon senso non basta.... o se ne è persa traccia ;-)

Per quanto riguarda il furto, assolutamente messo in conto.

meno male, almeno parte del danno, quella materiale, te la ripagano

L'amaro in bocca viene dalla stupidità di una tale azione, una mistura di disperazione e arroganza

si in effetti non sono stati un gran ché intelligenti ma tant'è, quando si è alla frutta ci si attacca a tutto, non credi??

yuma ha detto...

@ Rumenta

usemlab /huerta de soto

grazie, qui ci siamo !

rumenta ha detto...

Yuma:

@ Rumenta

usemlab /huerta de soto

grazie, qui ci siamo !


e di che..... è sempre un piacere ;-)