giovedì 28 gennaio 2010

Finalmente il forum di Informazione Scorretta!!





A grande richiesta

finalmente il forum

http://ilporticodipinto.it/forum/infoscorretta




iscrizioni qui: http://ilporticodipinto.it/user/register


il forum è ancora in bozza e tutto il sito a cui si appoggia è un sito di servizio, ma ora c'e'.

I commenti alle notizie, finchè siamo su blogspot, restano qui.

Ma per tutto il resto: chiacchiere, organizzazione, proposte, progetti, tutto... abbiamo finalmente uno spazio tutto nostro.

Che crescerà.


I primi 7 utenti registrati si aggiudicano una foto autografata della Capretta Felice qui sopra!

saluti felici

Felice Capretta

81 commenti:

guru2012 ha detto...

Felice, mi sono registrato, ma non sono molto pratico di forum e altre diavolerie.
Pensi potrebbe essere utile pubblicare una sorta di guida all'uso?

(A questo punto informazione scorretta continuerà a esistere, or not?)

La grafica, secondo me, è azzeccata, bravi!

PS: resto in attesa della foto autografata :D

Felice Capretta ha detto...

la grafica, i contenuti, tutto è assolutamente provvisorio!

informazionescorretta resta qui e icommenti ai post restano qui, ma chi vuole scambiare su un forum puo' andare sul forum :- )

stavamo giusto discutendo con la persona che ha messo veramente in piedi tutto questo proprio di una guida poco fa...

saluti felici

felice

Anonimo ha detto...

ciao

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti,

riprendo la risposta che volevo dare in questo nuovo post:
Ciao Clarius
purtroppo la fiat è consapevole del fatto che senza incentivi è destinata al fallimento già dal prossimo anno.
come si è visto negli states con i vari programmi di rottamazione per le auto e incentivi alle case, il consumo ormai non avviene più senza incentivi statali.
il malato ormai non respira più da solo, se si stacca il respiratore muore.
Per capire la dinamica della realtà in questo momento è utile rifarsi alle 5 fasi dell'elaborazione del lutto. Direi che siamo alla terza fase detta "fase della contrattazione".
Tornando alla fiat che dire..è il prodotto di anni di monopolio statale, che molti erroneamente identificano con il libero mercato.
A questo riguardo Yunus ha efficacemente dimostrato come gli incentivi e le sovvenzioni statali siano controproducenti e addirittura distrutttive a lungo andare.
L'unico appunto che si può fare è che in italia vi è stato una guerra invisibile dagli anni cinquanta fino alla caduta del muro di berlino.
Una guerra che era in primo luogo di ordine economico: l'italia era stata messa in quarantena per ordine degli stati uniti in quanto c'era il timore che divenisse un paese sotto il controllo comunista.
In questo senso a nessuna azienda strategica italiana fu permesso di uscire dai confini ne di acquisire aziende o conoscenze estere; stesso discorso era valido per aziende estere che non potevano costruire strutture o fabbriche di settori chiave a livello tecnologico.
Si spiega così la chiusura e il ritardo tecnologico e non del nostro paese.
Dal 1990 in poi è stato pure peggio, dal dopoguerra siamo sempre stati una democrazia controllata, il peso del nostro paese a livello internazionale è praticamente nullo.

Ciao Franco
cito una cosa che hai scritto:

"in ogni caso, è bene sottolineare, che questa crisi, e chi la gestisce, insegna a tutti noi, a ritornare a ritmi e livelli un pò più umani.
per alcuni è motivo di riflessione,
per altri motivo di preoccupazione."

Ho un parente che lavora in una nota azienda di moda, a breve daranno l'annuncio di una ristrutturazione, ovvero il licenziamento del 50% (!) del personale, ho un amico che lavora da 11 anni nel settore editoriale, tra tre mesi nasce il primo figlio e lunedì gli è stato fatto presente che non era più necessario all'azienda.
Ho altri amici imprenditori che hanno crediti non riscossi (e che difficilmente riusciranno a riscuotre) che si aggirano intorno al 40-50% del fatturato annuo e stanno mettendo dipendenti in cassa integrazione.
Mi chiedo..queste persone saranno più riflessive o preoccupate?
Secondo me saranno, più che altro, incazzate.
E qui mi volevo rifare un atto alle tematiche che tirava in ballo Katanga sulla reazione alla situazione attuale.
Secondo me qui entra in gioco un fattore di tipo etico.
La maggior parte delle persone ( utilizzando la classica gaussiana diremmo il 60/70%) condivide, a prescindere dall'orientamento politico, una comune avversione alla violenza e una tendenza alla vita pacifica e, generalemte, con un'altro grado di inerzia.
allontanandoci da questa posizione di maggioranza, o "normale", c'è una fascia di persone via via più piccola che segue posizioni ideologiche più estreme.
Queste piccole percentuali generalmente sono più reattive e tendono, per natura, a voler controllare le altre persone.
per fare un esempio pensiamo a un cane da pastore che da solo guida un gregge di centinaia di pecore.
Partendo dal presupposto che odio gli estremismi devo anche però ammettere che i cambiamenti necessari non saranno mai ottenuto con belle parole o buone intenzioni.
Reputo il buonismo un atteggiamento dannoso, Calvino nel suo Visconte Dimezzato spiegava benissimo che anche il bene può far del male anzi, nel racconto la parte buona faceva quasi più danni di quella cattiva.
Nella storia i grandi cambiamenti e le grande rivoluzioni sono avvenuti in maniera, purtroppo, tutt'altro che pacifica.


de

guru2012 ha detto...

@ de

Non ho ben capito chi parla con chi nel tuo commento, comunque, le grandi rivoluzioni avvenute in maniera non pacifica di cui tu parli, non hanno mai prodotto i frutti sperati.

L'ho scritto più volte nei miei commenti, ma nessuno sembra averci mai dato peso: il business dell'automobile è finito, la FIAT non ha nessuna possibilità di sopravvivenza.
I prezzi delle auto sono drogati e una Punto può valere 4/5.000 euri al massimo.

La gente rimarrà senza lavoro perché il lavoro come lo intendiamo oggi non ha più senso.

Io capisco la disperazione dei lavoratori di Termini Imerese, di Eutelia, di Omsa, ma il futuro di quelle aziende è segnato.

Nessuno se ne vuol rendere conto e la gente crede che il lavoro sia ancora un DIRITTO.

Qualcuno dovrà pur dirgli la verità.

Anonimo ha detto...

I prezzi delle auto sono drogati e una Punto può valere 4/5.000 euri al massimo.


Beh allora pure il pane e la pasta sono 'drogati', i cellulari vengono venduti a 6 volte il costo di fabbricazione, e visto che oggi mi hanno portato le legna da ardere dovrei pure lamentarmi che è un centinaio di anni che c'è gente che si arricchisce col solo commercio di legna (un famoso -nel paese- commerciante ora di alimentari si è in pratica comprato un'intera località di montagna sgobbando da giovane col commercio di legname....)
I prezzi sono sempre squilibrati, i problemi sono solo di reale domanda...
Se però la vedi al contrario, cioè dal punto di vista dei 'potenti' e di chi alla fine fa il bello e il brutto tempo, non è che ci tengano poi tanto a far fallire stati, aziende e famiglie.
Impoverirli si, ma per comprare qualcosa a poco, non niente a quasi 0....
Funziona così da sempre, funziona esattamente così anche nei mercati finanziari, dove vince sempre chi ha più liquidità....

Anonimo ha detto...

un saluto a tutti.
@de
"Mi chiedo..queste persone saranno più riflessive o preoccupate?
Secondo me saranno, più che altro, incazzate."
vedi, caro amico, per certo saranno il risultato delle loro scelte.
arriva sempre un momento, in cui , noi dobbiamo dimostare ciò che siamo.
(sta avvenendo anche nella ns società; il sistema, a cui noi tutti abbiamo partecipato a realizzare, sta crollando).
portando al tema del discorso, tu vedi gli effeetti, ma non conosci realmente le cause.
tu giudichi, ma ,sai realmente cosa ha generato quelle situazioni?
non penso.
in effetti, ho scritto" per alcuni sarà motivo di riflessioni, per altri di preoccupazioni".
non è facile, almeno , per me, scrivere in poche righe tante pensieri.
ti faccio un esempio.
osserva , la storia del movimento
sindacale.
quanto è nato , si basava su motivi nobili; aveva senso.
guarda come si è evoluto.
abbiamo il sindacato che è la terza potenza italiana.
ha risorse economiche da fare invidia ad una banca.
ma hai aiutato un operio in difficoltà,usando mezzi propi?
inoltre, quanti operai, che non hanno voglia di lavorare, si nascondono dietro alle leggi che li tutelano, con il sindacato che li difende, e non producono niente, e sono un costo reale per le aziende e per la collettività?
se una azienda è in crisi, chi pensi, lascia a casa?
non certo le figure professionali,
non certo chi è sempre presente al lavoro.
ecco ,perchè, confermo che noi siamo il risultato dei ns pensieri, delle ns scelte.

con affetto
franco

Anonimo ha detto...

A Franco
Concordo pienamente con il tuo pensiero...
La storia, per chi la vuol vedere e studiare, senza paraocchi di nessun tipo sta a dimostrare tutto quello che dici.
Purtroppo la gente guarda gli effetti, ma mai le cause.
Del resto basta guardarsi intorno per comprendere a che livello di civiltà siamo arrivati.
Saluti
Orazio

Anonimo ha detto...

mah....
magari sbaglio ma le cause secondo me sono piu' che evidenti:
-liberismo sfrenato basato su uno sviluppo "infinito".
-accentramento della ricchezza concentrato sempre piu' in mani di pochi.
-questi pochi che hanno come fine l'accentramento del potere nelle loro mani.
e se vogliamo alla radice di tutto i "difetti" che da qualche annetto qualcuno a chiamato "capitali".....
-egoismo
-avidita'
-brama di potere
-individualismo
-violenza
-etc...etc...etc..

cioe'...l'UOMO

@ guru
le grandi rivoluzioni avvenute in maniera non pacifica di cui tu parli, non hanno mai prodotto i frutti sperati.

hanno pero' mischiato le carte,e se pur fra lacrime e sangue,potato i rami ormai vecchi e inutili dando nuova linfa e speranza alla societa',e soprattutto la capacita'di SOGNARE UN MONDO MIGLIORE!

katanga

Anonimo ha detto...

e se vogliamo alla radice di tutto i "difetti" che da qualche annetto qualcuno a chiamato "capitali".....

qualcono HA!! chiamato "capitali"

capita....

katanga

Anonimo ha detto...

un saluto a tutti.
@katanga
capisco ciò che scrivi, am è fnito il tempo delle rivoluzioni, il tempo delle guerre.
osserva anche la storia.
chi cì era dietro le rivoluzioni.
guarda anche la ns storia, o la storia recente.
in ogni paese, la rivoluzione ha prodotto dei dittatori. ha causato solo danni peggiori di prima.
sai perchè tante situazioni non si stanno concretizando, tipo l' energia pulita, tipo il dialogo diretto con altre civiltà , che sono fuori e dentro la ns terra?
perchè questa umanità non è pronta.
ricorda, fintanto che le ns scelte sono rivolte al propio interesse personale, e mai fatte in maniera impersonale, le situazioni non cambieranno.
tutto è semplice.
i cambiamenti devono prima avvenire in noi, in tutti noi, poi troviamo l' esterno che si modifica.
iniziamo ad amare la ns vita, ad amare noi.
iniziamo a non accettare il pensiero altrui, come è abitudine.
analizziamo sempre tutto ciò che ci circonda, senza mai dare per scontato.
iniziamo a prendere in mano la ns dignità.
tutto questo comporta cambiamenti, e significa lasciare andare tante ns abitudini, e mettere in moto altre.
se per una vita, abbiamo avuto le ns abitudini, non possiamo pretendere di cambiare in un attimo, ma importante è iniziare un cammino.
alal fine, troveremo un essere responsabile, cosciente di cosa è, che non ha più necessità di compromessi, avraà necessità di confermare sempre e solo se stesso.
franco

Anonimo ha detto...

forse valida questa piattaforma
http://www.simplemachines.org/
http://www.simpleportal.net/

Anonimo ha detto...

"vedi, caro amico, per certo saranno il risultato delle loro scelte."

questa frase detta da franco l'avrei voluta scrivere io ma mi ha anticipato.

aggiungo che chi sceglie guida la propria vita, chi non sceglie e' guidato, per questo avete bisogno di un governo che vi guidi, perche' avete PAURA di fare le scelte da soli.
il momento in cui si riesce a vincere la paura, anche solo in parte, comincia la vera vita.
quella che fate adesso non e' vita, anche se vi sembra esserlo perche' non avete provato altro...


indopama

Anonimo ha detto...

January 29, 2010

"There is no bailout problem, Greece will not default. In the euro area, default does not exist"

(Joaquín Almunia - Commissario europeo per gli Affari Economici e Monetari)

http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601087&sid=aJrWKstzXi4E&pos=1

DAZ

Anonimo ha detto...

....a proposito di pompose dichiarazioni.... :-)

DAZ

Anonimo ha detto...

@ franco

...capisco cio' che scrivi,MA

http://www.youtube.com/watch?v=XdvB9BDy7Kc&feature=player_embedded#

io posso anche fare tutte le scelte consapevoli e interiori di sto mondo MA qui perdo,chiamiamolo interesse al pacifismo.

@ indo
tu in questo caso cosa sceglieresti di fare?

hasta luego

katanga

Anonimo ha detto...

@katanga
io per me scelgo ogni istante, pero' posso solo scegliere per me...

jjletho ha detto...

OT

Investment Outlook di Pimco:

Beware the ring of fire!

Anonimo ha detto...

Ciao Guru,
in effetti non mi sono espresso al meglio; è che già di mio ci capisco poco, in questi giorni sono a casa con la febbre e ci capisco ancora meno.
Più tardi volevo rispodere a un paio di interventi, un giorno però mi piacerebbe incontrarvi tutti in una riunione tipo riunione di condominio ma più pacifica.

de

Anonimo ha detto...

smettetela di mendicare

Anonimo ha detto...

http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/foreignNews/idITLDE60S1JS20100129

Anonimo ha detto...

Mmmmmm... da buon informato sulla spesa droga&sesso&rock'n'roll -non per forza io spendente in tutti e 3 i settori- sembra che gennaio sia il VERO primo meso di crisi nera italiana.
E' proprio in questi tre vizi che le persone non lesinano, ma se lesinano vuol dire che sul serio non ne hanno.
Ed anche per come la pensano molti, sarà questo l'anno più duro dove si vedranno i risultati dell'ondata precendente.

Anonimo ha detto...

un saluto a tutti.
@sara
ho saputo da amici comuni che oggi è il tuo compleanno.
auguri di cuore, con affetto
un forte abbraccio
franco e cristina

Anonimo ha detto...

anche io allora mi unisco agli auguri!

fabrizio

Anonimo ha detto...

Tony Blair non prova alcun rimorso per aver contribuito ad abbattere Saddam Hussein.

Lo ha detto l'ex premier britannico al termine della testimonianza di fronte alla commissione d'inchiesta sulla Guerra in Iraq, guidata da Sir John Cilcott.

"Se l'11 settembre non fosse avvenuto la nostra valutazione sarebbe stata diversa.
Ma dopo l'11 settembre, il nostro punto di vista e quello degli americani cambiò radicalmente", ha affermato Blair.

"Fino all'11 settembre ritenevano che (Saddam Hussein) rappresentasse un rischio che doveva essere contenuto. Dopo l'11 settembre il calcolo del rischio cambiò in maniera cruciale".

"Da quel momento in poi, Iran, Libia, Nord Corea, Iraq, tutto questo doveva essere fermato".

Goodlights ha detto...

@franco,cri e fabrizio

GRAZIE!
Vi abbraccio fortissimo!
:-)))

sara

Anonimo ha detto...

http://cactusmouthinformer.blogspot.com/2010/01/if-voting-changed-anything.html

Anonimo ha detto...

@Franco
a volte mi sembra che io e te viviamo in due mondi diversi.
Quando dici che non esistono più guerre lo dici seriamente o è una metafora?
arriviamo poi al paradosso che la crisi è colpa dell'operaio fannullone o del sindacato, come si fanno a sostenere certe tesi, a parte il fatto che non c'entrano nulla con il concetto che cercavo di esprimere.
ultimamente ha preso piede il pensiero alla "legge di attrazione", ovvero ciò che pensi o desideri alla fine si avvera.
Credo che ci sia un ritorno diffuso a una sorta di pensiero hippie in salsa new age, persone che hanno letto qualche libro sul buddhismo o di osho di cui, apparentemente, non hanno ben assimilato i concetti.
Penso a quei monaci tibetani che nel 1959 venivano costretti ad avere rapporti sessuali nudi per le strade e quindi uccisi con un colpo alla testa.
Certo che questi monaci avevano proprio degli strani desideri..
Chi crede che il male sparirà semplicemente desiderandolo intensamente è ,nella migliore delle ipotesi, un ingenuo.
Il mondo NON è giusto, ma soprattutto il mondo è composto da male e bene, nessuno dei due scomparirà mai. Quello che possiamo fare è cercare di far si che i nostri passi percorrano un sentiero di luce, ma questo non significa che un giorno potremo cadere in luoghi oscuri.
Comprendere ciò ed accettarlo è l'unico nostro potere.

de

guru2012 ha detto...

Come avevo detto, presto mi congederò dal blog (con soddisfazione di molti) a causa di impellenti impegni... personali.

Perdonatemi dunque, se in questi ultimi interventi, mi prenderò qualche libertà in più.


@ Indo

Ora che ci hai rivelato la tua giovane età, sarò più comprensivo con te, ma te lo dico per l'ultima volta, perché in un certoqualmodo ti voglio bene: lascia perdere le "stazioni celesti" e "le unioni sacre del maschile e femminile".
Se lo fai per la gnocca (;D), ti posso capire, ma qualcuno potrebbe prenderti sul serio.

@ Franco

Da quel che ci racconti, sembri essere in pace con te stesso, il lavoro ti va a gonfie vele e tutto il resto, ma è una cosa tua.
L'egoismo non è una virtù e come ti ha spiegato anche De, il mondo è pieno di strani animali.
Scusami, ma per esperienza, quelli che dicono di aver capito tutto, spesso, non hanno capito un bel niente.

@ Sara

Sei una "veterana" del blog, anche se ultimamente ti leggo poco. Auguri di buon compleanno.


PS: me ne andrò il 14 febbraio. Segnatevelo. :D

jjletho ha detto...

@guru
A san valentino te ne vai?
Deve per forza essere una motivazione personale...

@sara
Beh auguri allora, anche se non ci si conosce.

@guru, de, franco,
non voglio entrare nella vostra discussione, però può essere che onni-unus abbia una visione della vita diversa. La sua forte convinzione porta franco dritto per la sua strada. Mentre magari de e guru non vedono che la via è univoca (come lo è per franco) ma vedono diversi gradi differenti di colore e tante strade per continuare. Etc etc...
Talvolta dovremmo cercare di cambiare punto di vista per tentare di capire ciò che gli altri ci vogliono dire. Poi, se non riusciamo a comprenderli nemmeno nell'altro punto, tanto vale tornare all'origine.


@de

Quello che possiamo fare è cercare di far si che i nostri passi percorrano un sentiero di luce, ma questo non significa che un giorno potremo cadere in luoghi oscuri.
Comprendere ciò ed accettarlo è l'unico nostro potere.

Vero! Non solo percorrendo sentieri di luce, ma anche portandola direttamente provochiamo ombre. Vedi infatti ciò che è successo al portatore di luce per eccellenza: le sue ombre furono tra le più oscure mai manifestate: Luci Fero...

Anonimo ha detto...

ciao,
siete simpatici ma completamente folli... :-)
mi chiedo in che mondo vivete od in che mondo vivo io.
La crisi è "colpa" di tanti fattori ed è anche una crisi inevitabile, ma poco c'entra l'operaio svogliato.
Mi piace anche quando si dice che se un'azienda è in crisi, tenderà a mandare via i fannulloni... ahahah io non so voi, ma io vivo in italia.
In Italia il libero mercato è come un orizzonte visto da una finestra, un orizzonte lontano. In Italia moltissima economia è fatta di lobby politico-affaristica-mafiosa e setogliamo le grandi industrie (che oramai sono pochissime), il resto è così intrecciato allo stato da subirne le necessità dello stesso.
In parole povere, in italia, tolte le grandi aziende ci sono aziende private che operano per il privato (pochissime) ed il resto... ovvero aziende private che operano per il pubblico ed aziende pubbliche o miste. In queste la raccomandazione, l'assuzione di persone, anche in ruoli chiave strategici, viene fatta per clan (di vario tipo). Non è certo la professionalità la madre di tutte le condizioni per assumere o tenere una persona. Certo, ci sono anche le persone professionali, anch eperchè qualcuno deve pur portare avanti il carretto, ma in caso di crisi il sistema non può cacciare lo svogliato che è lì perchè l'ha mandato l'amico cardinale o politico o quellocheconoscetiziocheèamicodicaio.
Stare bene con se stessi, con il proprio mondo e con la natura che ci circonda... sì, belle parole, vallo a dire a Crotone all'impiegato che prende 550€ per rispondere al telefono che deve sentirsi in pace con se stesso se perde anche quella miseria...
Purtroppo la crisi è solo un'occasione in più per fare clan, per riscuotere tangenti che camminano e per piazzare persone che un domani ti devono un favore perchè gli hai salvato il culo... una tipica gestione mafiosa.
Le rivoluzioni sono servite ed hanno fatto fare degli scatti di civilità, certo, non sono "la soluzione", ma senza di esse i lavoratori sarebbero alle 23 di sera ancora in officina e quando escono dovrebbero andare nella casa del padrone, nel negozio del padrone, ecc...
La crescita che servirebbe non è spirituale, ma democratica, civile. Occorre che tutti noi ci incazziamo per i nostri diritti violati, per i centri di potere che si creano e lottiamo perchè vengano dismessi e non incrementati.
saluti !
Mario

Anonimo ha detto...

quello di cui non ci rendiamo conto è che è in corso un trasferimento di potere economico epocale verso Paesi che fino ad oggi erano stati esclusi, Cina e India. Il tutto avviene nel momento peggiore possibile, giusto mentre viene raggiunto il picco del petrolio, e quindi ogni miglioramento di vita di una popolazione (ottenuto alla fine dei conti solo grazie ad un maggior dispendio di energia) deve essere compensato dal peggioramento di un'altra popolazione. La fase iniziale di questo processo si è svolta in sordina, lasciando alle popolazioni dei paesi occidentali l'illusione di poter continuare a vivere come prima grazie alla "new economy", cioè la finanziarizzazione dell'economia, secondo la quale per qualche strano meccanismo noi possiamo goderci la vita mentre i cinesi lavorano come schiavi. Ora che questa illusione si è dissolta torniamo alla nuda realtà, dove se 12 milioni di cinesi passano dalla bici all'auto ogni anno, un pari numero di occidentali dovrà fare l'esatto opposto, magari credendo di salvare l'orso polare dal riscaldamento globale.
Mi dispiace per chi perde il lavoro ora, ma a mio modesto avviso si può scordare di ritrovarlo nello stesso settore. Raggiunto il fine corsa degli ammortizzatori sociali, la nostra società dovrà subire un enorme downgrading sociale, il tutto tra i tumulti e la disperazione, ma chi si saprà adattare alle nuove condizioni accettando lavori fino a ieri destinati agli immigrati perlomeno sopravviverà, gli altri rimangano pure sui tetti a protestare.

Arsan

Anonimo ha detto...

@arsan
e' una conseguenza del fatto che l'italiano medio non si e' mai preoccupato di conoscere la vita nel suo insieme, pensava e pensa ancora che tutto il mondo sia concentrato in italia, in una popolazione di 60 milioni contro i quasi 7 miliardi che ci sono nel pianeta.
e' la conseguenza dell'ignoranza e adesso viene pagata. ormai e' troppo tardi per porvi un rimedio indolore, chi ha preferito conoscere il calcio, le veline e il grande fratello anziche' conoscere la vita nel mondo adesso ne paga il prezzo.
e non si puo' scappare come si puo' fare con le tasse... la partita e' cominciata parecchio tempo fa e non ce ne siamo nemmeno accorti...

ormai se ne comincia a parlare ma e' troppo tardi.

indopama

TaO ha detto...

Arsan ha detto una verità secondo me inoppugnabile .

Anche Mario 19,41 ha detto cose diffcilmente smontabili .

Fate un combinato disposto delle due panoramiche e vi renderete conto di ciò che ci aspetta . E' vero , questa operazione non è "vita vissuta" ,ma almeno offre punti fermi da cui partire per fare qualcosa per voi e le vostre famiglie

Poi , se volete ragionare diversamente , per me va bene lo stesso :-)

saluti siberiani

TaO

Ps: auguri a Sara . caspita , quasi lo stesso giorno di mio figlio ( 28/01) . Acquario eh..... ora mi spiego molte cose ..... :-) ( scherzo dai...... )

vigna ha detto...

@ Arsan

Il Tuo commento è chiaro, lucido e sintetico e, soprattutto, corrisponde alla realtà dei fatti.

I ns. illusionisti politici cercano solo di tenerci a bada il più possibile, cercando di nascondere più possibile la realtà della situazione.
_Come dici Tu, chi sà accontentarsi potrà godersela comunque. Io ho vissuto in tempi, dove il WC era in fianco alla stalla delle mucche, senza acqua (non serviva) e per pulirsi non esistevano ancor i 10 piani di morbidezza profumata, ma si usavano riviste e topolino, eppure, si viveva lostesso.
Per i più giovani sarà un po più dura ma si abitueranno!
Buon sabato
vigna

PS. Auguri a Sara per il suo compleanno di ieri, quanti anni???

Anonimo ha detto...

@mario, tu dici:
"La crescita che servirebbe non è spirituale, ma democratica, civile. "

vediamo se ho ben capito,

come crescita democratica intendi forse che il popole deve partecipare di piu' a comporre le regole che lo governano? vorresti regole nuove? e da dove vengono queste regole se non dallo spirito di ognuno di noi? o pensi forse che i nostri pensieri siano creati dalla combinazione casuale di qualche molecola chimica all'interno del nostro cervello...

come crescita civile intendi forse ristabilire priorita' diverse nelle relazioni tra le persone che non sia il solo accumulare quanto piu' possibile denaro?
di nuovo, queste regole, questo nuovo modo di vivere, da dove pensi di farlo arrivare? aspettiamo una missiva dagli alieni? o di nuovo nascera' dall'incontro dei nostri pensieri creati dallo scontro casuale di tante molecole chimiche...

vedi mario, noi non sappiamo cosa siamo veramente, non sappiamo perche' viviamo e questo fa si' che non riusciamo a trovare obiettivi.
pensiamo che il mondo sia tutto la' fuori mentre invece e' tutto dentro di noi, il mondo e' fatto solo dei nostri pensieri.

se cosi' non e' allora dovrebbe essere molto semplice per CHIUNQUE di voi dimostrare che c'e' dell'altro oltre ai vostri pensieri.

di nuovo, la risposta non datela a me, datevela a voi, potete mentire a me e questo non vi arreca nessun danno ma non potete mentire a voi stessi perche' se lo fate rinunciate a capire la vita e con false conoscenze si va poco in la'.

@guru
quello che ho scritto in questo commento e' la mia vita, non sono parole tratte da qualche sito internet in qua' e in la'. forse a te non interessano ma fa niente, poiche' mi sento di scrivere sara' interessante per qualcun'altro e non c'e' niente di sbagliato ne' in me ne' in te.
io le due vite le ho provate, quella col freno a mano tirato dove seguivo i luoghi comuni e quello che gli altri mi dicevano essere giusto, e quella di adesso dove seguo il mio cuore. al momento preferisco di gran lunga quest'ultima perche' mi entra molto piu' amore pero' ognuno e' libero di pensare quello che vuole dal punto di vista in cui si trova.
ognuno di noi, che lo voglia ammettere oppure no, costruisce la propria realta', anche se si cercano all'esterno le colpe delle nostre scelte. sara' mai possibile che la colpa sia tutta di qualche migliaio di politici su di una popolazione di 60 milioni di persone? se voglio mentire a me stesso posso dire che la colpa e' tutta loro ma poi dove vado a finire se non accetto di operare sulla causa di quello che chiamo male, che sono io?

indopama

alina ha detto...

Eh sì, siamo un corpo sociale in cancrena che un gruppo di medici sadici tenta in tutti i modi di sanare con la chemioterapia.

@ Sara
Auguroni!!!!!
A me è toccato in sorte il 27 gennaio.La dedica che mi ha fatto mio figlio: " 48 anni di totale disprezzo per le convenzioni" :)
Ciao ciao

Goodlights ha detto...

@tutti gli affezionati lettori che mi hanno fatto gli auguri!

GRAZIEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!


@vigna

ne ho compiuti 36, praticamente una pischella in confronto a molti di voi
;-)


@guru

te ne vai a san valentino perchè vuoi rimanere per sempre nei nostri cuori?!
:-)))


saluti affettuosi a tutti voi!
sara

Anonimo ha detto...

@arsan
non sono affatto d'accordo con la tua analisi, se è vero che il pianeta non ha risorse infinite che possano supportare un'infinita crescita, è anche vero che non è un sistema chiuso.
La regola del +12 da una parte, -12 dall'altra, secondo me non è corretta. C'è tantissimo spazio per crescere anche nelle economie occidentali cosiddette alla frutta. Dipende cosa vuol dire crescere... Il PIL potrebbe ridursi del 15% e la ricchezza media crescere in maniera spropositata, è sufficiente depotenziare ed eliminare i centri di potere e di arricchimento.
Certo, a lunghissimo termine, il baricentro si sposterà in asia, probabilmente in India tra un centinaio d'anni, ma possiamo vivere bene questo passaggio e rinviarlo ulteriormente se adoperiamo una ridistribuzione della ricchezza. Ridistribuzione non solo tra persone, ma anche tra settori, ad oggi sprechiamo tantissimo, sia di energia che di forze vitali che di risorse economiche.
Per fare questo però, occorre tanto coraggio.
Occorre una crescita civile, mi spiego meglio visto che qualcuno mi ha chiesto cosa voglia dire.
Crescita civile vuol dire che c'è un 40% di persone che non vive di voto di scambio, non ha il posto di lavoro perchè lo manda qualcuno, bene, queste persone devono incazzarsi a tutti i livelli, comunali, regionali e staali e smetterla di votare forze politiche che alimentano centri di potere dannosi per l'economia. Una parte del restante 60% può incominciare a pensare che se ha avuto qualcosa, probabilmente suo figlo non l'avrà e che questo sistema porterà alla rovina il suo futuro. Questo deve portarlo a spezzare i legami instaurati.
Tutti assieme dobbiamo chiedere più stato per i settori che sono realmente pubblici e più mercato per i settori che tali possono essere.
Faccio esempi pratici, altrimenti passo per demagogo.
Scuola pubblica no privata (quest'ultima alimenta classi sociali e centri di potere che portano gravi squilibri)
Sanità pubblica
Acqua pubblica
Infrastrutture pubbliche (strade, autostrade, reti di distribuzione energia, reti di telecomunicazioni)
Vendita energia (gas ed ee) private in vero libero mercato (non Enel Produzione, Enel Distribuzione, Enel Energia per intenderci...) con pene severe per chi viola le regole di mercato e per chi evade.
Vendita servizi sulle reti (servizi su autostrade e reti di telecomunicazione) privati (ma realmente privati !!!)
Mercato automobilistico privato (cioè accettare stabilimenti che non siano solo fiat in italia, certo non è l'auto il trasporto del futuro, ma non possiamo nemmeno cancellarlo di botto).
Trasporti con infrastrutture pubbliche e servizi privati.
Creazione di una rete di trasporto leggero per i pendolari (invece che i miliardi nell'inutile TAV o TAG)
Mercati comunali con prodotti locali (detassati e con spazi per i piccoli-medi agricoltori in modo che l'agricoltura non venga schiacciata come oggi dalla grande distribuzione, non ha senso che in un paesino della padania ci siano 4 supermercati... dovrebbe esserci il mercato comunale con i prodotti locali ed un supermercato... invece gli agricoltori locali muoiono).
Spese militari : qui si apre un capitolo enorme di spese inutili... da riformare completamente.
Edilizia : altro che cubatura del 20%... sgravi e grossi incentivi per costruzione di case passive, limiti di legge per le nuove case dal punto di vista della classe energetica, mappatura degli abusi edilizi e conseguente abbattimento strutture, piani di costruzione che prevedano la sostituzione invece che la cementificazione, ecc...
Ne avrei per almeno 5 pagine...
Questo intendo per crescita civile, lottare per queste cose, che non sono nè di destra, nè di sinistra, sono per il futuro dei nostri figli

Anonimo ha detto...

scusatemi, non mi sono firmato...
Saluti,
Mario

Anonimo ha detto...

@ Mario

Purtroppo la risposta dei governi al primo assaggio della crisi è invece stato quello di dare centinaia di miliardi alle banche togliendoli all'economia reale, la mancata ripresa negli ordinativi con il conseguente aumento della disoccupazione unita alla ritrovata euforia nell'elargire i bonus ai banchieri ne è riprova.
Le cose che tu dici sono giustissime e probabilmente posticiperebbero di parecchie decadi la tendenza in atto, ed allo stesso modo la cosiddetta green economy, più che per salvare la terra dal riscaldamento globale, è stata escogitata proprio per permettere al mondo occidentale di ammortizzare la sua perdita di accesso alle fonti energetiche, permettendo alla giostra di girare ancora un po' e permettendo in ultima analisi di completare il processo di trasferimento della produzione industriale. Ma è altrettanto indubbio che né i tuoi suggerimenti né la green economy possono fermare la tendenza in atto, che deriva da una causa diversa.
E' evidente che chi ha potuto governare questo processo di ri-dislocazione economica ne ha potuto trarre enormi vantaggi economici. Pensiamo ad esempio ai CEO delle più grandi multinazionali o ai loro referenti politici che hanno spostato le produzioni in Cina, pensiamo ai banchieri che grazie alla new economy hanno guadagnato miliardi. Finita l'epoca delle grandi dinastie imprenditoriali questa è tutta gente che guarda all'interesse immediato, tuttalpiù possono spingersi alla prossima trimestrale o alla scadenza tra quattro anni del loro mandato. Al contrario le dirigenze di Cina ed India proprio per la loro inamovibilità prendono decisioni basandosi su un orizzonte temporale molto più lungo, ecco perché in questo gioco sono destinate a far sì che le loro società ci soppiantino. Abbiamo quindi capito che il mondo occidentale è governato da un'élite che ha tutto l'interesse che il mondo si globalizzi, lasci perdere la propria moneta, la propria lingua, la propria storia, si faccia invadere da immigrati, mentre in Cina ed India abbiamo leader che guardano al futuro lavorando per il riscatto dei propri popoli. Se non capiamo che i nostri leader tanto democratici ci hanno tradito e venduto e che dobbiamo rigettare tutto quello che puzza di novità sperando nel ritorno del protezionismo, nella rottura dell'Euro e dei liberi commerci, nell'abbandono di alleanze che si sono trasformate in vassallaggi, o di una democrazia dell'arraffiamo oggi che domani ci sarà un altro, se non ci svegliamo allora abbiamo proprio perso, ma non lamentiamoci troppo perchè gli stupidi meritano comunque il proprio destino.

Arsan

Anonimo ha detto...

Ciao Mario,
condivido in pieno le tue idee..e se ti dicessi che c'è un partito che sta mettendo per iscritto nel suo programma gran parte di questi punti?

Ciao Arsan,
condivido in parte parte ciò che dici, in particolare lo spostamento ad est della ricchezza. C'è chi crede che cina ed india usciranno vincenti da un futuro crollo dell'occidente.
Dal mio punto di vista ciò è estemamente improbabile. Forse alcuni di voi ricorderanno qual'era il leitmotiv della prima ora di questa crisi..i fondi sovrani. tutti erano sicuri che questi fondi avrebbero salvato la borsa e la finanza occidentale.
è andata così? io non direi.
adesso il leitmotiv è quello di un crollo dell'occidente e l'esplosione di cina,india, brasile.
tutto ormai è troppo interconnesso perchè il crollo degli states non determini una caduta a cascata tipo domino di tutti gli altri paesi. senza il consumo occidentale i paesi emergenti non potranno più sopravvivere perchè erano strutturati solo ed esclusivamente in questa ottica, e non vi è più tempo per una riconversione interna, l'espansione perentina e squilibrata di questi paesi collasserà sotto il loro stesso peso.
Per il resto ti do ragione quando parli della realtà locale, grandi cambiamenti devono e verranno fatti.

de

guru2012 ha detto...

@ Mario

Condivido gran parte delle cose che scrivi.
Il problema è che se tu dici pubblico, molti capiscono "statale".

Leggendo la tua "lista della spesa" non vedo perché mai le reti di distribuzione dovrbbero essere pubbliche e invece la vendita di energia privata. Vale lo stesso per i servizi di comunicazione.

È chiaro comunque, che a quelle condizioni, rimarrebbe ben poco spazio per il mercato e quindi per l'arricchimento personale.

Mica sarai un comunista?

:D :D :D

Anonimo ha detto...

Cara Capretta, so che frequenti e apprezzi il blog di Paolo Barrai... so anche anche che vi siete incontrati di persona e che del suddetto personaggio hai stima.

Vorrei segnalarti che sul suo blog, negli ultimi tempi (provare per credere) sta avvenendo qualcosa di gravissimo ed inquietante: su un blog che a parole predica la democrazia e l'importanza di una giusta informazione per i cittadini si pratica, da alcuni tempi, una sistematica CENSURA di tutti i commenti che gentilmente (sottolineo:gentilmente) chiedono lumi sulle pesantissime accuse che Michele Nista (il più importante collaboratore di Barrai agli inizi dell'avventura di Mercato Libero e, probabilmente, il responsabile del grande successo del blog agli inizi della sua storia) ha lanciato nei confronti di Barrai.

Qui puoi trovare una "summa" delle accuse da parte di Nista:

http://microborsa.blogspot.com/2010/01/paolo-barrai-ti-dovresti-fare-schifo.html

mentre questo è il suo nuovo blog:

http://michelenista.blogspot.com/

La cosa più grave non sono tanto le accuse di Nista, che ovviamente devono trovare riscontro, quanto il silenzio ostinato di Barrai e la, ripeto, sistematica censura di qualunque commento che chieda chiarimenti sulla vicenda.

Spero che questo mio commento possa risultare utile a te per farti delle domande su Barrai e la sua attività, e che eventuali lettori di Mercato Libero che frequentino anche questo blog possano fare lo stesso.

Io personalmente ero un assiduo lettore del blog di Barrai, ma questa vicenda mi lascia davvero molto perplesso.

Tu che ne pensi?

Antonio

luigiza ha detto...

@alina del 30 gennaio 2010 03.04 che ha scritto:
'..La dedica che mi ha fatto mio figlio: " 48 anni di totale disprezzo per le convenzioni" '

Una femmina riuscita in un mare di maschi mancati !
luigiza

Anonimo ha detto...

A prescindere dalle nostre idee politiche occorre comunque capire come si muovono i burattini sulla scena. Non è mia intenzione scatenare qui un dibattito a base di offese sui meriti o demeriti di una parte politica (chi lo volesse fare vada fiducioso su POL), ma è evidente che dopo l'elezione dell'abbronzato qualcosa tra gli Usa e il Sig. B si era rotto, poi c'è stato l'accordo russo-turco-italiano per il gasdotto Southstream che porta il gas russo in Italia senza passare da Paesi che (come l'Ucraina) sono legati agli Usa, e guarda caso gli attacchi a raffica contro il premier sono partiti da quel preciso momento, che "qualcuno" avesse deciso di aprire gli archivi?. Ora sono usciti diversi articoli sul Giornale (di proprietà del fratello) che dicono senza giri di parole che dietro mani pulite e Antonio di Pietro c'era la C I A, e lo stesso dicasi ultimamente per la serie di scandali che hanno investito il premier, Noemi Daddario e 5000 foto del "fotografo" sardo. Panorama esce addirittura con due numeri che dimostrerebbero come la Daddario (messa in copertina) sia stata una "honey trap" manovrata sempre dai servizi segreti di una "potenza straniera". Più che la Daddario mi sembra una notizia il fatto che si dia contro così apertamente a mamma america, qualcosa del genere non si era mai visto in Italia da parte del partito di governo. In più c'è la vicenda di Bertolaso che è andato ad Haiti giusto per sputtanare i Clinton, ed è tornato con la carica di ministro. Guarda caso qualche mese fa mentre gli scandali che cercavano di travolgerlo infuriavano, il Sig. B è andato in Russia "privatamente" e quando è tornato è rimasto assente una decina di giorni con la "scarlattina" (per esaminare la 24 ore piena di foto compromettenti dei suoi avversari con cui era tornato?). Dopo stranamente tutti gli attacchi contro di lui sono finiti e c'è stato l'attacco con la statuetta a Milano che ne ha "pulito" l'immagine e fatto risalire i consensi. Non so se poi avete notato che nella sua prima uscita in pubblico dopo l'attacco il Sig. B era in Spagna dove ha passeggiato con un giubbotto blu che indicava davanti a chiare lettere "Russia". A buon intenditor..

Arsan

Felice Capretta ha detto...

@ sara

mi unisco in ritardo agli auguri caprini :-)


@ guru2012

acc...e la foto autografata che hai vinto?


@ antonio

ciao, avevo già letto questa tua richiesta e avevo mancato di rispondere. grazie per avermi dato questa seconda opportunità.

prima di unire, divido: e divido in particolare il contenuto del blog dallo stile di moderazione.

i contenuti sono di indubbia qualità, realizzati da chi evidentemente ha una certa preparazione ed esperienza, cose che a paolo non mancano :-)

lo stile di moderazione è una scelta, che é per lo più indipendente dal contenuto. io praticamente non modero perchè credo che ogni commento, salvo casi estremi, sia di grande valore.

IS è un esempio di questo, e i risultati, compreso questo tuo commento, mi/ci danno ragione.

So che paolo, al contrario, modera con grande determinazione.

Scelte diverse, entrambe con vantaggi e svantaggi.
In quanto scelte, su uno stile di moderazione si può essere daccordo oppure no.

condividere o meno una scelta sicuramente influisce sulla simpatia e/o sulla stima che uno può avere nei confronti della persona.

ora permettimi di unire ciò che ho diviso, e lo faccio con una domanda: in che modo una scelta di stile di moderazione influisce sulla qualità dei contenuti degli articoli?

saluti felici

felice

Felice Capretta ha detto...

@alina

anche a te gli auguri caprini in ritardo :-)


@tutti

ricevuto ora sms di cronaca: berlusconi, la politica di colonizzazione di israele è un errore (...) e può essere un ostacolo alla pace.

secondo voi gli tirano uno scudo rosso di davide sui denti subito o aspettano che scenda dall'aereo?

risaluti felici

felice

Anonimo ha detto...

@felice
la moderazione in un blog secondo me e' simbolo di fallimento.

@arsan
ottime osservazioni, grazie.

pero':
cosa me ne faccio della notizia di B. nella mia vita? tra poco vado a comprare il pane, stasera mangio guacamole, dopo che l'ho letta la mia cena sara' facilitata? la mia vita migliore? saro' piu' pieno di amore?

io dico la mia: piu' vi fossilizzate su queste notizie e piu' la vostra vita peggiorera' perche' voi non vivete queste notizie, il vostro quotidiano non e' queste notizie, e' nel vostro quotidiano che vivete ed e' nel vostro quotidiano l'amore che cercate.

per forza siete in crisi, cercate l'amore la' dove non potete trovarlo, nelle notizie lontane e non in tutte le cose che avete li' vicino, a portata di mano.

E DIRE CHE IL CUORE VI DICE INVECE DI AGIRE NEL VOSTRO QUOTIDIANO, PERO' NON LO FATE.

perche?

PERCHE' AVETE PAURA DI FARE CIO' CHE VI SENTITE DENTRO,
AVETE PAURA PERCHE' LE CONSEGUENZE DELLE VOSTRE AZIONI SARANNO LI' CON VOI.
AVETE PAURA, ECCO ALLORA CHE E' PIU' FACILE SPROLOQUIARE DI BERLUSCONI E DELLE ALTRE COSE LONTANE, TANTO SE SBAGLIATE PER VOI NON CAMBIA NIENTE, SONO LA', LONTANE, CHE CAMMINANO DA SOLE...

AVETE PAURA DI SBAGLIARE,
ECCO PERCHE' NON ANDRETE DA NESSUNA PARTE... PERCHE' CON LA PAURA DI SBAGLIARE

SI SBAGLIA SEMPRE.

indopama

Anonimo ha detto...

http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.5788

Anonimo ha detto...

sapete da dove viene la paura di sbagliare?
e' il cuore che vi dice che cio' che la mente sta pensando andra' male. la paura di sbagliare ha il suo motivo di esistere, in realta' aiuta. pero' va ascoltata e capita.

quando va via la paura di sbagliare? nel momento in cui si segue il cuore perche' quello che il cuore dice di fare avviene SEMPRE.

non si puo' eliminare la paura senza seguire il cuore... e' impossibile.

centra quello che sto dicendo con questo momento di crisi nel mondo? per me si, perche' io non mi sento in crisi e per me la soluzione e' stata quella che vi ho raccontato appena sopra.


indopama

Anonimo ha detto...

Arsan,
Di Pietro non c'entra niente con la cia, questa notizia fa parte di una strategia che mira a crearsi dei nemici fittizi che ha un'altro scopo.
ma perchè la controinformazione dev'essere composta per il 90% da voci di corridoio o notizie farlocche?
mi viene in mente il complotto dei vaccini che avrebbe dovuto ucciderci tutti..e nonostante tutti i vari mille e non più mille siamo ancora qui vivi e vegeti.
prima di tutto rincominciamo a pensare con la nostra testa.

de

Anonimo ha detto...

http://miaeconomia.leonardo.it/economia/borsa_e_mercati/il_fatto_del_giorno/vola_il_pil_usa_ma_cade_la_borsa_americana_121448

Anonimo ha detto...

Cara Capretta, è la prima volta che ti invio un messaggio su Barrai, quindi non sono quell'altro Antonio.

Ti ringrazio della risposta, ma devo dirti che sono un po' deluso.

MI sembra una risposta un po' "democristiana", quando invece si dovrebbe prendere una posizione netta in questi casi.

Barrai straparla di democrazia e di diritti negati e poi rifiuta di confrontarsi pubblicamente su una questione di massima importanza per la sua credibilità, censurando a go go cortesi richieste di chiarimenti su accuse che gli vengono rivolte non da un diffamatore qualsiasi, ma proprio da quel Michele Nista che Barrai teneva in palmo di mano e che, probabilmente, è stato, fino a non poco tempo fa, la vera anima del blog Mercato Libero.

Quando i nuovi "paladini" della Rete cominciano a diventare tali, attirando ammiratori e speranzosi seguaci, come sembra essere il caso di Mercato Libero, si deve a maggior ragione pretendere la massima trasparenza, e denunciare con nettezza e forza casi di palese incoerenza (se non di perfetta malafede)...qualcuno si ricorda di Barnard ...secondo me le sue critiche cadono a fagiolo qui...

poi certo ognuno ha il suo stile di moderazione, ecc ecc, ma non posso credere che tu non ritenga, per quello che scrivi qui, che Barrai stia facendo un grossissimo errore con il suo comportamento, e che dovrebbe al più presto chiarire, dal momento che prende sempre più concretezza l'ipotesi (grazie alla sua censura) di una sua malafede in questa vicenda.

Spero che ti dimostrerai più netto su questa faccenda...perchè la tua risposta mi ispira il seguente pensiero: certo Barrai sbaglia, però è un amico, quindi non è il caso di essere troppo netti, come invece sarei con chiunque altro si comportasse in una maniera simile.

Guarda Capretta, che se non chiarisci con nettezza la tua posizione su questo gravissimo comportamento di Barrai, passi per compagno di merende di quest'ultimo (so che vi siete frequentati personalmente)...almeno questo è il sospetto che salta subito all'occhio leggendo la tua, decisamente troppo cauta, risposta.
Per favore smentiscimi.

Senza acrimonia, ti saluto.

Antonio

ps per quanto riguarda la tua domanda: più che sulla qualità degli articoli influenza sulla credibilità dell'estensore degli stessi in quanto difensore della verità...questo mi sembra il punto cruciale.

Anonimo ha detto...

uuuuuuuuuuuuuuu Antonio, ma quante sminchiate!
felice dira' quello che gli pare come lo fai tu, come lo fa barrai e come lo fa michele nista e come lo faccio io.
e tu da quello che dice penserai quello che ti pare.

ma davvero il mondo gira intorno a queste cose? ma dove vivete, in un fumetto?

va bene che la tv abbia fatto un ottimo lavoro di rincretinimento del popolo ma passare poi troppo tempo dietro ad inutili chiacchere fa perdere anche quelle poche ed importanti energie rimaste...

saro' io che sono sbagliato ma a me l'italia sembra diventato un immenso asilo nido, in cui per giunta sono state fatte troppe vaccinazioni al mercurio che, si sa, danneggia irrimediabilmente il sistema nervoso.

indopama

Anonimo ha detto...

Antonio,
scusami se mi permetto di intervenire. non sei il solo ad avere dubbi su Barrai..a molti altri,me compreso, è successa la stessa cosa e di certo non depone a favore di questa persona.
La mia personale opinione è che sia l'ennisimo lupo travestito da agnello; vedere sul blog in questione foto di culi, donnine, aragoste e champagne mi fa intuire che i principii di questa persona non siano molto diversi da quelli deplorevoli di quei politici che egli stesso biasima.

de

Anonimo ha detto...

@ De
ovviamente non so se di Pietro o la Daddario sono davvero stati assoldati dalla C i a, ognuno in proposito può avere la sua opinione. Quello che volevo segnalare e che nessuno può smentire è che Mr. B ha esplicitamente accusato i servizi segreti americani di avere tramato contro di lui, e prima di lui contro la prima repubblica. Mi sembra una notizia non di poco conto, anche perchè lascia capire che aria tira per le succursali italiane di multinazionali americane come l'Alcoa (o la Fiat)..

Arsan

Anonimo ha detto...

Caro de, le tue perplessità, riguardo a culi e aragoste, sono le stesse che ho provato io.

Caro Indopama...certo ognuno ha la sua sensibilità di fronte a cose come la censura e l'incoerenza/malafede(presunta)...per me vanno denunciate con nettezza, appena se ne sente la puzza...tu fai pure come ti pare. Tieni però presente che nel campo della gestione patrimoniale la fiducia è, o dovrebbe essere, tutto: ho letto messaggi di gente che, sentito di questa storia della censura e delle accuse di Nista, ha deciso di non dare più i suoi soldi (parliamo di migliaia di euro) a Barrai, perchè insospettita dal suo comportamento...a me non sembrano questioni da poco.

ANtonio

Il Bagatto ha detto...

Secondo The Economist l'Italia è attualmente prima nel CDS (credit default swap).

Anonimo ha detto...

@il bagatto

bene, adesso la tua informazione la passo a quello che mi deve fare il caffe' cosi' magari me ne fa uno super buono.

siamo nella fantascienza... il contatto con la vita reale e' andato completamente perso.

indopama

corvo ha detto...

I fenomeni non spiegabili sono sotto gli occhi di tutti e si stanno intensificando. I problemi invece sono conosciuti e stanno crescendo in misura esponenziale.
E noi cosa facciamo?
Rimaniamo a guardare lo spettacolo in televisione o forse ci ne discutiamo nei forum su Internet.
Cosa ci succede?

I filosofi ci hanno fornito un’utile metafora per rappresentare questo particolare tipo di comportamento umano con la descrizione del fenomeno della rana che bolle. Il fenomeno è questo. Se gettate una rana in una pentola piena d’acqua bollente, essa tenterà ovviamente di cavarsene in modo frenetico. Ma se la ponete con gentilezza in una pentola piena di acqua tiepida e regolate la fiamma sul minimo, essa se ne starà lì a galleggiare placidamente. Man mano che l’acqua si scalderà gradualmente, la rana sprofonderà in uno stato di tranquillo torpore, esattamente come farebbe uno di noi in un bagno caldo e, in breve tempo e con un sorriso sulle labbra, si lascerà cucinare a morte senza opporre resistenza.
Questa metafora é estremamente attuale oggi. Tutti coloro con un minimo i sensibilità sentono che le cose vanno male.
ma alla fine non vanno poi cosí male che noi si debba uscire dal nostro brodino deliziosamente tiepido... no?
no!
Non ci facciamo cucinare, opponiamo resistenza.
continua su Critica dell'Epistemologia Utilitarista.

Anonimo ha detto...

Caro Indopama
una cosa sono i tentativi di allargare il proprio cuore riappropiandosi della nostra vita (e su questo sono pienamente in sintonia con te) una altra cosa è il vivere quotidiano. Sperando che molti aprano i loro occhi non credo si possa far finta di nulla davanti una crisi non solo economica che stiamo attraversando. Chi ha la fortuna di avere un minimo di disponibilità e sopratutto sia capace di vivere serenamente, è indubbiamente avvantaggiato. Ma gli altri? Quelli che non arrivano a fine mese? Io, ad esempio, ho l'enorme fortuna di essermi costruito nel corso del tempo una buona prospettiva di vita (la prima cosa che feci alcuni anni fa fu quella di regalare la televisione, di andare in campagna e di crearmi vari interessi; sono andato in pensione appena ho potuto ed ora mi sento padrone della mia vita). Tuttavia quando leggo che un Uomo di 34 anni si è ucciso dandosi fuoco perchè licenziato ed incapace di sostenere la sua famiglia, bè prima di rattristo, poi mi preoccupo e poi mi INCAZZO !

IL BAGATTO

Felice Capretta ha detto...

@ antonio

indopama mi ha anticipato :-)

per quanto mi riguarda qui c'e' sempre spazio per tutte le espressioni, sul resto... il tempo ci dirà chi aveva ragione tra uno e l'altro.

potresti metterti tu stesso a scrivere ed esporre le tue perplessità nel dettaglio: se sono fondate renderai omaggio al vero ed avrai fatto una cosa buona, se sono infondate avrai fatto una vaccata, e amen.

nessuno potra' venire a censurarti sul tuo sito o blog.

Aggiungo solo una cosa, perchè mi hanno colpito alcune parole di quello che hai scritto: hai parlato di credibilità e di paladini della rete.

A cercare le persone credibili e i paladini, secondo me, si prendono le fregature.

Perchè si va a finire che... si delega a loro le decisioni, anzichè prendere il controllo della propria vita ed assumersi la responsabilità delle proprie scelte.

Che ti posso dire?

Visto che per te la fiducia è importante, se ti fidi...fidati, se non ti fidi... non fidarti!

sarai mica così folle da fidarti se non ti fidi, no?

saluti felici

Felice

jjletho ha detto...

@indopama
dici così solo perchè ci sei anche tu tra culi[magari i tuoi non sono brasiliani] e champagne ;-)!

@antonio & de
Diciamo così solo perchè NON ci siamo anche noi tra culi brasiliani e champagne insieme a barrai ed alla sua cricca ;-)!

Insomma, la nostra visione delle cose è data dalla nostra condizione: più ci hanno preso per il culo, più rimaniamo basiti a come certa gente continui a farlo con altra gente...

@bagatto
sul fatto del ragazzo 34enne che si da fuoco perchè non sa come sbarcare il lunario di do una ragione maledetta. Anche io ci sono rimasto molto male a sentire una cosa simile. E' una tattica che stanno utilizzando ultimamente. Laddove non riescono a trovare un nemico dove fare sfogare l'ira della gente, lasciano passare il concetto che il colpevole è la gente stessa. Poi la depressione, l'intorno e l'odierna visione della società fanno il resto.

@corvo
nonostante tutta la filosofia di questo mondo, non credo di vedere nulla di nuovo sugli schermi mondiali: la upper class ha imparato da molto tempo che solo gli "strappi" e gli "eccessi" portano allo scontro. E solo lo scontro è risolutivo contro di loro [nonostante il fatto che la questione sociale venga "codificata" solo con l'industrializzazione, le upper class si sono sempre trovate di fronte al fatto di non "stressare" troppo le lower class. Quelle che hanno stressato troppo le conosciamo perchè troviamo rivolte sanguinose nei libri di storia].

Mister D. ha detto...

eheheh jjletho...magari è così e magari no, certo la natica brasiliana fa sempre il suo effetto ma se questa persona ha fatto tutto sto casino e preso in giro così tante persone solo per un paio di chiappe beh, o è un genio e riesce a mascherare la cosa o corre il rischio di essere scoperto e , a quel punto, le persone provvederanno a fargli due chiappe così.
sono riuscito a scrivere un post solo sulle chiappe.
per oggi direi che ho dato.

de

Anonimo ha detto...

Affettuosissimi Auguri Sara!!!

Auguri Alina!

fiore

mercatolibero ha detto...

Ringrazio Antonio che passa la sua vita a cercare di parlare di me senza neppure avere il coraggio di telefonarmi (se mi vuole tanto bene, come disse nei post che mi scrisse sarebbe stato educato alzare il telefono).

Non avrà un bel tubo da fare dato che il bell'Antonio scrive su tutti i siti di finanza che conosco (forse chissà è lo stesso Michele che scrive con un nickname differente).

Se fossi tanto cattivone caro antonio, perchè il santo Michele decise di scrivere sul mio blog per piu' di un anno?
E poi quando lo bloccai cominciò a delirare nella rete usando decine di nickname diversi (ma il suo modo di scrivere è unico) oltre che il suo nome.

Michele e il suo amico William Levi (il quale mi ha minacciato di morte ripetutamente) ma forse sono le stesse persone, sembrano anche particolarmente incazzate con intermarket and more e Investire oggi come potete vedere dal sito gestito da William Levi e Michele :
http://silvioberlusconiassassino.blogspot.com/

Un sito che mi sembra ineggiante a una violenza inaudita, altro che un paio di foro femminili delle quali tu tanto di scandalizzi...

Io li ho querelati, ma sono a londra e quindi chi se ne frega.

E io dovrei rispondere sul mio blog a loro? no caro Antonio, è proprio quello che loro vogliono per avere notorietà e fama...invece trovano gentuccola come te che passa i pomeriggi su internet infangando senza sapere nulla, per il solo gusto di farlo.

Io qui potrei firmarmi folletto, o felice, o bersani ...invece mi firmo come
Gestore di Mercato libero.

Ringrazio questo meraviglioso sito per l'impagabile informazione che offre e per il diritto di replica che mi ha concesso.

Ricordo che io sono a disposizione di chiunque sia preoccupato su chi sono, basta telefonarmi in ufficio (il numero è disponibile sul mio sito).

l'ho già chiarito un po' di tempo fa, ma nessuno mi ha telefonato. i commenti anonimi sono invece piu' comodi, vero Antonio?

Anonimo ha detto...

Paolo,

Folletto no dai.

Il Folletto

P.S.: e pensare che avevo pure litigato con te quando avevi il Nista a servizio, dicendoti che era matto come un cavallo e tu a difenderlo....

Comunque mi è piaciuto molto l'ultimo articolo del corvo sul suo blog, con la citazione di Shopenauer.

Esiste per fortuna una monioranza pensante.

Anonimo ha detto...

Caro "gestore di mercato libero", grazie per esserti fatto vivo (su un altro blog, che ringrazio a questo punto per la pazienza).

Hai scritto che avrei dovuto telefonarti, che Nista e i suoi ti infangano ecc ecc.

Ma io non ho scritto i miei ultimi commenti per via delle accuse di Nista nei tuoi confronti, di cui non posso certo attestare la verità sentendo solo una campana (quella dell'accusatore).

Io ti ho chiamato in causa perchè sul tuo blog pratichi sistematicamente la censura su quanti (me compreso), da lettori, hanno chiesto CORTESEMENTE un chiarimento, SENZA prendere posizioni a favore dell'uno o dell'altro personaggio.

Ora tu hai detto che non permetti di insozzare il tuo blog con accuse infamanti e false...ebbene io e altri tuoi lettori non abbiamo fatto questo e tu ci hai censurato.

Ripeto allo sfinimento che io ho SOLO chiesto chiarimenti, ma tu non hai voluto affrontare pubblicamente la cosa (altro che telefono, mezzo molto più comodo - e privato - per gestire la faccenda!).
Lo vuoi capire, Nista o non Nista, che a noi e ad altri lettori non va giù il modo in cui ci hai trattato.
Forse hai pensato che introdurre commenti che richiamassero al "caso Nista" potesse in qualche modo confondere gli altri lettori...e cosa siamo , scusa, minorati mentali che devono essere condotti per mano? Tu pubblica i commenti, dai spiegazioni e poi noi ci faremo un'opinione...

A me non interessa un tubo dei casini tra te e Nista, soprattutto perchè non ho gli elementi per giudicare, ma la CENSURA mi interessa eccome, soprattutto se la pratica chi dovrebbe ispirare fiducia...in un blog finanziario, poi!

Quindi il punto è la CENSURA, e su questo, caro "gestore" non hai risposto, e hai continuato a censurare, mostrando scarso rispetto verso il giudizio di noi lettori e dando adito a non pochi sospetti sulla tua buona fede.

Ti invito per l'ennesima volta a dedicare un post su MERCATO LIBERO al chiarimento dell'intera faccenda. Se non hai nulla da nascondere ti sarà facile smentire Nista e i tuoi lettori la pianteranno di romperti le balle con "richieste di chiarimenti".

Queste "rotture" sono il prezzo che si paga per voler fare informazione sul serio...ci mancherebbe altro... e, per favore, lascia perdere la storia del telefono, che, come detto sopra, consente di liquidare facilmente e privatamente la faccenda

Io non voglio "infangare senza sapere nulla" ... è proprio per sapere e non rischiare di infangare che ho chiesto chiarimenti, ma non ho avuto risposta...sarà possibile ottenerla ora, pubblicamente, anche per quei lettori che scopriranno nel tempo le accuse di Nista e si faranno domande su Barrai?

Saluti.

Antonio (non sono Michele Nista e, che tu ci creda o no, sono solo un lettore di Mercato Libero deluso)

un ultima cosa: non cercare di deligittamere le mie richieste di chiarimento tirando il ballo l'anonimato dei miei commenti: il fatto in sè non ha alcuna rilevanza in merito ai porblemi che pongo (accuse di Nista, vere o false che siano, tua censura, vera). Se non mi firmo, semplicemente, sono fatti miei: non sono io quello che, accusato, censura, e, nel frattempo, gestisce un blog in cui si inneggia alla democrazia.

Anonimo ha detto...

lo vedete che un blog e' uno strumento non idoneo alla comunicazione? fa funzionare un senso solo, la vista, ed e' un po' poco...

lo vedete che involuzione? volete paragonare il dialogo diretto con una persona, in cui si usano 4 sensi?

antonio, tu ti fidi di un rapporto al 25% del suo potenziale, male che non hai visto il blog per quello che e', un gioco per bambini cresciuti...

indopama

mercatolibero ha detto...

Antonio, tu leggi il blog per quello che scrive, ovvero per informarti. Se sei interessato alla persona che lo scrive, allora telefonami.
Nel mio blog ho dedicato piu' volte post sulla censura e la ritengo importante e utile all'interno del mondo democratico della rete.
Se io censuro e dico che sto censurando tu sei LIBERO di andare altrove. FINITO.
Chi legge Mercato libero sa che nel mio sito SI METTE IN PRATICA UNA SANA CENSURA DEMOCRATICA (scelta solo da me). credo che non puoi dire che non sei stato avvertito.
Qualsiasi giornale che compri applica la censura tutte le mattine quando si decide cosa pubblicare e cosa no. Eppure tu non sei scandalizzato per questo.
Ma tu Antonio chi sei nella vita? Magari sei un pedofilo, e io dovrei parlare con un pedofilo?
Lo vedi che il tuo ragionamento fa acqua?
Solo la conoscenza personale. Il rapporto di amicizia e rispetto basato sulla conoscenza diretta conta. Il resto sono paranoie di chi di internet e dei blog si è fatto il suo piccolo mondo. Apri gli occhi, vai al parco e guarda, nel mondo c'è una vita bellissima. Tu invece mi sembri un po' troppo blog dipendente.
Indopama ha ragione, non si vive di solo blog.
Tu hai mai letto il Corriere? e ti sei mai chiesto la vita del giornalista che vita è?
Poi il giornalista t'invita a metterti in contatto con lui, e tu continui a brontolare.
Mi dispiace ma a mio personale modo di vedere, i problemi li hai tu.
Antonio (o come ti piace che gli altri ti chiamino).
Sempre a tua disposizione (ma solo se mi contatti direttamente - non ho il tempo di rispondere ai commenti su un altro blog, e sul mio c'è la censura...ma ho sempre un telefono!)

Anonimo ha detto...

un saluto a tutti.
@ guru
"Scusami, ma per esperienza, quelli che dicono di aver capito tutto, spesso, non hanno capito un bel niente."

ciao guru perchè alteri le mie parole?
non ho mai scritto o detto qualcosa di simile.
sei tu che capisci ciò.
ciò che esprimo è il mio pensiero, e tutto ciò che è realtivo a me.

@de
la guerra come ogni ns azione, non ha reale effetto.
non distrugge niente.modifica solo lo stato delle cose o esseri partecipanti.
ma anche questo fa parte di una concenzione mia personale.

in ogni caso, i miei scritti, cosi come quelli di altri, in ognino di noi provocano reazioni differenti.
perchè?
lo scritto è sempre lo stesso;
allora
cosa è che è diverso?

va bene cosi, va bene in quanto noi siamo ciò che siamo nel momento presente.

e tutti noi insieme, contribuiamo a definire la ns realtà.
tutti siamo attori sul grande palcoscenico della vita.
tutti siamo unici e importanti.

vedete, in ogniuno di noi, in ciò che facciamo, o pensiamo, non c'è mai niente di sbagliato.
c'è sempre uno stato di essere, quale passo verso una nuova consapevolezza.
conn affetto
franco

Anonimo ha detto...

Chi legge Mercato libero sa che nel mio sito SI METTE IN PRATICA UNA SANA CENSURA DEMOCRATICA (scelta solo da me).



Mmmm.. scusate se entro in questione, ma a prescindere dalle Vostre opinioni DEMOCRATICA e SOLO DA ME sono due cose ben distinte e non hanno niente da condividere.
CRATICA e SOLO DA ME questo si che ci può stare....

jjletho ha detto...

@indopama

Riduttivo il tuo concetto di comunicazione: solo vis a vis?
Pensi che poi vedendo vis a vis qualcuno puoi vedere il bene ed il male dentro di esso? Pensi che invece non ci siano altri fattori che ti spingono a respingere o ad accettare il rapporto con lui [quali per esempio l'umore personale, esperienze pregresse, istinto]?
A me succede talvolta [escludendo l'umore personale] che non mi piaccia qualcuno d'istinto. Talvolta mi basta vedere una persona per strada: il senso di fastidio verso di essa aumenta, e con esso l'ira. La motivazione mi è sconosciuta, magari i movimenti, magari è una reazione a qualcosa. Boh. Forse sono io che sono un poco bestia.
Però questo lo ho sempre trovato un limite, perchè talvolta mi impedisce di capire chiaramente chi sia quella persona.
Se avesse sempre ragione il mio istinto non starei qui a lagnarmi, purtroppo talvolta ha torno. Per questo mi costringo sempre a guardare una persona da un lato più "asettico".

Credo che l'approccio alla comunicazione sia una cosa troppo personale per poter essere inquadrata ed utilizzata per stereotipi.

Anonimo ha detto...

@jjletho
sono d'accordo, la comunicazione e' cosa assai complessa, infatti chi meglio la conosce detiene il potere, come puoi ben vedere oggi.
e' difficile esprimere chiaramente un concetto in poche righe, ci provo ma non sempre mi riesce.

indopama

Goodlights ha detto...

@indo

a tal proposito...

http://www.youtube.com/watch?v=bPMO8PJ7MeE

ciao!
sara

Anonimo ha detto...

Diciamo che è il concetto di democrazia che è proprio errato e se ne fa un uso a sprosito, come il sale.

Comunque bisognerà cominciare a capire come mettere filtri sulle parole dei post in modo da non rendere automatica la pubblicazione di offese e quant'altro sui blog.

Credo che quello che sta succedendo ad Iceberg in cui cominiciano ad apparire post di squilibrato/i sia un esempio di quanto probabilmente gli stessi apparati dello Stato possano scrivere offese gravissime per poi procedere al controllo di un blog.

Sapete che non condivido le prospettive di Mazzalai, anche se condivido alcune analisi, così come spesso sono in contrasto con Barrai sulle nazionalizzazioni e quant'altro, ma se non si mette un freno informatico...


La libertà va difesa nella propria casa e credo che Felice farebbe bene ad attrezzarsi per il tempo.

La libertà della propria casa è un tutto con il diritto di proprietà ed impedire ad altri di invaderla.

Attenzione che ci ritroviamo senza libertà in un attimo se crediamo che sia democratica.

Libertà non è porgere l'altra guancia, ma anche difendere la persanle proprietà.

Il Folletto

Anonimo ha detto...

- la comunicazione genera informazione
- l'informazione genera i pensieri
- i pensieri generano le azioni

quindi bisogna avere ben chiaro il primo punto, la comunicazione, che avviene attraverso un mezzo, in questo caso internet.
ogni tanto bisognerebbe prendere una pausa e riflettere sul perche' proprio noi stiamo comunicando e sul come lo facciamo, analizzando sia il mezzo di comunicazione sia noi stessi.

ci sono tanti filtri in un processo di comunicazione e l'informazione quasi sempre parte in un modo ed arriva a destinazione che e' cambiata.

bisogna sempre essere critici e accettare questi limiti prima di prendere una informazione come VERA perche' l'informazione cambia la nostra vita, in maniera piu o meno marcata ma lo fa sempre.

ad ogni informazione bisognerebbe fare come si fa per le misure in laboratorio, metterci un errore a fianco ma non siamo abituati a farlo...

questa informazione per me e' vera +/- 30%.... anzi, io per istinto col numero starei sempre sopra il 50.

indopama

Felice Capretta ha detto...

@ folletto

Ti leggo e ti ascolto sempre con piacere.

Comprendo il tuo punto di vista e lo rispetto.

Sulla moderazione pero’ sono assolutamente fermo: la libertà di espressione resta uno dei pilastri di informazione scorretta.

Sai come la penso a riguardo ; - )

Se un giorno verranno disturbatori di professione... vorrà dire che avremo raggiunto una dimensione importante, il che di conseguenza sarà un nuovo punto di partenza

:-)


Saluti felici

Felice

Anonimo ha detto...

Mi permetto di intervenire, precedentemente ho espresso anche io dubbi circa mercato libero.
La libertà di parola non è un prerogativo della democrazia ma una prerogativa della giustizia.
Il distinguo deve essere fatto nel caso questa libertà venga usata per offendere e/o denigrare altre persone, credo che questo non sia il caso del signor Antonio.
L'informazione che ci viene propinata dai media è , lo sappiamo tutti, una cosa vergognosa per usare un termine gentile. Prendere come esempio l'informazione dei giornali per difendere la propria linea informativa è una cosa deplorevole. cartellino giallo.
La parte positiva , se vogliamo così chiamarla, è l'onestà di ammettere che si applica la censura. E' giusto censurare commenti offensivi,razzisti e altri commenti che possano mettere a repentaglio la reputazione della persona che scrive.
Ma il signor Antonio è stato censurato per domande che non entrano in queste categorie, e paragonare questo signore ,anche solo per ipotesi, a un pedofilo è uno sporco trucco per denigrare la persona. inaccettabile. cartellino rosso.

de

guru2012 ha detto...

Sulla censura nei blog.

Non credo si possa fare il parallelo, con l'informazione propinata dai media tradizionali e quella che si trova su internet.

La peculiarità della rete è che appunto... si può commentare e far conoscere agli altri i nostri punti di vista SENZA FILTRI.

Il "caso" di "mercatolibero" è illuminante a riguardo: di fatto, chi sostiene di aver subito censura, ha avuto la possibilità di venirlo a scrivere qui, o da qualche altra parte.

Ai posters, l'ardua sentenza.


@ Franco

Leggo sempre i tuoi commenti e spesso ci rifletto su, quello che non mi convince è questa esaltazione del sè.

Noi non siamo niente.