lunedì 18 gennaio 2010

GEAB 41 - Decennio 2010-2020: verso una vittoria per KO dell'oro sul dollaro

E' disponibile il GEAB n. 41, parte gratuita.

Traduzione ruvida da google più tocco caprino.

Ecco qui, e a breve il resto.

GEAB 41 - Decennio 2010-2020: verso una vittoria per KO dell'oro sul dollaro


La Federal Reserve non è più in grado di continuare la sua multidecennale lotta contro i barbari al fine di garantire la supremazia della valuta statunitense nel sistema monetario internazionale.

Come LEAP/E2020 analizza in questo GEAB41, il decennio che comincia sarà segnato dal KO completo del Dollaro (ed il ribasso della maggior parte delle grandi divise internazionali) contro l’oro.

Abbiamo spesso sottolineato in diversi numeri del GEAB: l'oro è sia un investimento a medio / lungo termine destinato a garantire il capitale contro i rischi di perdita di valore della carta-moneta e attività finanziarie, ed un possibile mezzo di pagamento in caso di molto grave crisi monetaria.

In entrambi i casi, la scelta di mettere l’oro da una da parte delle sue attività corrisponde ad una anticipazione degli eventi e dei rischi sul futuro (e non settimane o mesi). Per questo nel GEAB n. 41, numero speciale di apertura di un nuovo decennio, è apparso opportuno offrire ai propri LEAP/E2020 di anticipare l'evoluzione d'oro per l'anno 2010-2020, che integra le informazioni già fornite dal nostro team nel GEAB N ° 34 del mese di aprile 2009.

Questa visione decennale è tanto più legittima in quanto noi crediamo che la nostra analisi è un supporto alle decisioni per i singoli investitori, come per i dirigenti delle banche centrali e le istituzioni responsabili della sostenibilità a medio e lungo termine di grandi quantità di asset (come i fondi pensione, fondi sovrani e di assicurazione).

Infatti, per la prima volta in quasi 40 anni (dopo la fine della convertibilità del dollaro in oro nel 1971), gli interessi delle banche centrali globali e singoli investitori convergono nuovamente sul tema: il dollaro non ha più la garanzia di alcun valore come valuta di riserva internazionale, e quest’ultimo non ha ancora un successore riconosciuto, così l'oro resta l'unico asset che possa sostenere questo valore a lungo termine.

Avevamo già discusso il paradosso del mercato dell'oro nel GEAB N ° 34, dimostrando che se il mercato dell’oro sembrava essere organizzato da parte della Fed e delle principali banche centrali per evitare qualsiasi significativo apprezzamento d'oro, resta il fatto che, a causa della crisi sistemica globale, il crollo della struttura influenza degli Stati Uniti (e quindi la Fed) e la ripartizione correlati del sistema monetario internazionale ereditato dal 1971, l’oro è stato un investimento sicuro in tempi di grande incertezza.

Ricordiamo che, a partire dalla data di pubblicazione del GEAB n. 34, l'oro ha guadagnato oltre il 30% in dollari e del 23% in Euro. E ha guadagnato più del 100% dei dollari e oltre l’85% dell’euro per quanto riguarda le raccomandazioni iniziali di diversificazione degli investimenti per l'oro fisico (fino a un terzo del patrimonio), date da LEAP/E2020 nel 2006.



Décennie 2000-2009 : Gains de l'or par rapport à 17 devises (en %)

Ma se l'oro ha visto la sua valtuazione crescere significativamente fino da allora, ciò non è dovuto alle tendenze del mercato verso una maggiore trasparenza e ancora meno alle manipolazioni da parte U. S. Federal Reserve e le sue principali controparti. I tre principali dispositivi utilizzati per cercare di impedire un eventuale ritorno all'oro nel sistema monetario internazionale sono tuttora in azione, e sono:

- lo sviluppo di un mercato di "oro cartaceo" diluendo il mercato per l'oro fisico, in un oceano di contratti fittizi essenzialmente come promesse di un oro in realtà non esiste (o, ugualmente, che viene utilizzato più volte per i contratti vari)

- manipolare il livello di reali riserve di oro fisico, compresi gli Stati Uniti, che non è stato oggetto di alcuna revisione indipendente per decenni

- la politica di comunicazione sistematica attraverso i principali mezzi di comunicazione economica e finanziaria volta a stigmatizzare l'investimento in oro come un riflesso primitivo, riservato a persone anziane

Come tutto il mondo ha potuto constatare nel corso degli ultimi quarant’anni fa e fino a poco tempo fa, questa strategia ha funzionato molto bene, risultante in molti paesi, tra cui il Regno Unito in testa, a sbarazzarsi (1) a buon mercato delle loro riserve del metallo giallo. Questo aneddoto illustra così bene la necessità dei leader o di saper anticipare gli eventi, o di avere accesso a questo tipo di previsione. In questo caso, la fattura da pagare per l'incapacità di prevedere crescerà ad almeno dieci miliardi di euro.

Ma se l'organizzazione del mercato, che consente da quarant'anni di prendere l'oro dal sistema monetario internazionale ha continuato ad essere operativa, cosa è stato modificato per rendere possibile questo forte incremento in metallo giallo ? E il rovesciamento di un fattore chiave dell'ordine mondiale, a causa del crescente impatto della crisi sistemica e dell’entrata nella fase della dissezione geopolitica mondiale: la Federal Reserve non ha più i mezzi di lottare contro questo nemico antico dell’egemonia del dollaro, che è l'oro. Questa perdita di supporto è naturalmente un fenomeno complesso con molte sfaccettature che andremo ad analizzare in dettaglio in questo numero di GEAB.


Evolution du cours des principales devises mondiales par rapport à l'or (1900 – 2009) - (Euro = Deutsche Mark avant 1999, la ligne brisée correspond à l'hyperinflation allemande de 1922 et à la rupture de la Seconde Guerre Mondiale) - Source : World

Evoluzione nel corso principali valute del mondo rispetto all'oro (1900 - 2009)


Come accennato in precedenza, il rilascio di questo primo GEAB dell’anno, dove tradizionalmente pubblichiamo le nostre aspettative per i prossimi dodici mesi, insolitamente coincide con l'inizio di un decennio e, cosa più importante, un decennio in cui tutti osservatori attenti sentono che segnerà una rivoluzione nell’ordine mondiale.

Allo stesso modo eccezionalmente, Franck Biancheri, coordinatore GEAB, che sta preparando un libro che tratterà del mondo dopo la crisi (previsto in uscita in Francia nella primavera del 2010), ha accettato di metterlo a disposizione del nostro team, e quindi ai lettori del GEAB, le grandi linee di uno dei sei scenari di previsione per il decennio 2010-2020. La nostra squadra coglie l'occasione per fornire ai nostri clienti un tuffo nella geopolitica razionale di quello che il prossimo decennio ci riserva (2). Dei due calendari prodotto, rispettivamente, dal titolo "L’alba dolorosa del mondo del dopo (3)” e “il crepuscolo del tragico mondo del prima "(4), il nostro team ha scelto di presentare il secondo, che è senza dubbio il più inquietante, ma sembra anche a riflettere più chiaramente le tendenze al lavoro oggi.


a breve le prossime parti

Saluti felici

Felice Capretta

41 commenti:

Vittorio Silva ha detto...

Quindi le cose starebbero andando come prevedevano Hayek, Rothbard e tutti gli "austriaci"...

Anonimo ha detto...

taci vittorio, il keynesiano ti ascolta.

de

Anonimo ha detto...

ma tant al va töcc da via i ciapp nel 2012 perche' preuccuparsi?

katanga

Celtic voyager!!! ha detto...

"""l’oro è stato un investimento sicuro in tempi di grande incertezza."""

Incertezza??? Io non le ho...

Edo

Gaetano ha detto...

Credo di aver scoperto l'identità del nostro Felice Capretta!!.Andate su http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6679 ,al rigo 18 leggerete l'espressione "La questione, come s'intende, non è di lana caprina.".Lo stile e questa espressione fanno ben dubitare no?

Anonimo ha detto...

@Gaetano

Beh potresti avere ragione.
Esposizione, punteggiatura, frasi molto complesse e fin troppo articolate.
In più basta leggere

Oltre a giornalisti di varie tv e quotidiani - il TG5, ovviamente, visto che Mediaset deve quasi tutto della sua fortuna proprio a Craxi, ha realizzato addirittura servizi speciali -

e ci mettiamo i mass media allineati.
Potrebbe essere sul serio Valerio Lo Monaco :D

Anonimo ha detto...

ma se gli americani continuano a " conservare" tutto l' oro del mondo ( compreso il nostro ..:))
e "custodendolo" con un grosso randello

chi glielo va a richiedere? ...:-)

marvek58 ha detto...

..ecco, questa è proprio l'info che cercavo... ditemi:

CHI HA FISICAMENTE LE 2500 TONNELLATE D'ORO DELL'ITALIA???

jjletho ha detto...

@marvek

In giro per il mondo.
Leggi qui.

Mario ha detto...

tanto per ricollegarsi al discorso iniziato nel precedente post sulla manipolazione delle informazioni ...

come direbbe Walter Veltroni comprare oro conviene, ma anche no se è vero che:
http://www.finanzainchiaro.it/dblog/articolo.asp?articolo=6845

Mario ha detto...

un po' come il fascino delle "norvegesi"
"VIVERE A CREDITO: LA NORVEGIA VERSO IL DISASTRO SOCIALE."

http://www.finanzainchiaro.it/dblog/articolo.asp?articolo=1191

marvek58 ha detto...

@ jjletho: GRAZIE!!!

...ma allora, s gli USA vanno all'aria, addio roba nostra.. (figurarsi se ce lo rendono)...

jjletho ha detto...

@marvek

Hai ragione! Finirà come l'oro che hanno preso i nazisti alla banca d'Italia e che poi, almeno quello a Fortezza, è quasi del tutto scomparso [erano solo 127 tonnellate, però è già qualcosa].
Dobbiamo fare in modo che, in caso di gravi problemi in USA, l'oro italiano "scompaia" da quel posticino negli States
:-)...

Anonimo ha detto...

http://attivissimo.blogspot.com/2009/12/berlusconi-aggredito-internettardi.html

La verità che cercano di smentire i complottisti?

Anonimo ha detto...

@mario

ho letto bene? E' del 2008 !

Oggi la corona norvegese sembra la moneta da avere al posto dei bot.

guru2012 ha detto...

Non so se come scrive Vittorio Silva nel primo commento, Hayek, Rothbard e tutti gli "austriaci" avessero previsto tutto questo, dati causa e pretesto, le attuali conclusioni.
Confido di sì.

L'ORO tornerà a essere la cosa più preziosa, addirittura più del denaro. :D

Non funzionerà.

Quando tutto l'oro della terra sarà stato estratto, che faremo, torneremo alla pietra filosofale?

Anonimo ha detto...

Tra poco parto per andare a lavoro... ma... mi chiedo come al solito...

L'oro.... si mangia?
Il dollaro, l'euro, e compagnia, si mangiano?

No, perché, mi sembra che si stia lasciando da parte quello che ci serve veramente, e quelli, sono solo mezzi di scambio, uno scambio che, comunque, è diretto a procurarci quello che ci serve.
In primis il cibo, poi... e al momento non ce ne rendiamo conto accecati dal consumismo che probabilmente non durerà ancora molto, tutto il resto!

GiBi

Anonimo ha detto...

One of the most dangerous political philosophies afflicting America today is the belief that we can’t allow anyone to suffer the natural consequences of their own stupidity.

For example, after the government first sucked people into buying and taking on mortgages they couldn’t afford to pay, when they got in trouble, the government produced welfare programs to see they had enough money. They also would force the banks to lower the mortgage terms so the consequences of stupidity would not be felt.

If cars aren’t selling, create the open-ended Cash for Clunkers program. If the big banks are about to fail, pour money into them and take control for the greater good of all of us.

Actually, the real solution to all of these problems is usually bankruptcy and failure. That’s the only way we will shake the excesses out of our economy – allow people to suffer the consequences of their own stupidity or ignorance.

After the consequences have been felt and the economy has then prepared to return to sanity, which may take several years.

One thing we should have learned from the Depression of the ‘30s is that whenever government tries to fix a problem, it usually creates two or more problems of equal or greater dimensions. We simply have to allow people to suffer the consequences. This may be politically incorrect, but it is the only solution.

The money we throw at the problems will create a monstrous inflation. If you think it is bad now, wait until inflation really takes control, and watch things disappear from the store shelves.

Fundamentals

Let’s look at the fundamentals. What are the things you should do first with your money?

1. Get out of debt so you have discretion over what you do with the money you have or can earn in these difficult times.

2. Develop a commodity storage program. Not just food; I’m talking about any commodity that you use on an ordinary basis, like diapers, soap, and motor oil. When you see a two-for-one sale, buy extra and store it.

Here is a forecast for you: You will find that when inflation really begins to pick up, and it will, store shelves will start emptying. People will empty the stores faster. The difficulty will be with distribution, and in the inflationary environment, merchants will not be able to keep up with demand.

Prices will rise. Buy at today’s low prices and consume at tomorrow’s higher prices.

If you know you have sufficient to take care of your family so they won’t go hungry and be without important commodities, you will have great peace of mind. This is insomnia insurance.
3. Invest your resources in things that aren’t someone’s promise to pay. Promises to pay will not be worth the paper they are printed on. You need to have commodities that are indestructible.

Insure the preservation of your assets that can’t become valueless because people are not keeping their promises to pay.

Uomo avvisato....

Il Folletto

Anonimo ha detto...

@ guru
perdonami se mi prendo la libertà di spiegare una cosa, potresti già esserne a conoscenza ma repetita iuvant diceva quello..l'oro non è una fiat moneta con un valore facciale fisso, è una moneta merce e come tutte le merci risponde alla legge della domanda-offerta.
più un bene è scarso è più è alto il suo valore e viceversa.
non è che di oro non ce ne sia abbastanza, è che il suo valore è tenuto artificialmente basso rispetto alla massa monetaria e, in generale, alla quantità di beni in circolazione.
oltre all'oro ci sono anche l'argento e il rame come metalli monetari.
Abbiamo quindi 4 scelte come sistema di scambio di merci:
1)il baratto. nel caso di un ritorno alla preistoria si potrebbe prendere in considerazione
2)fiat moneta. per sua natura tende inevitabilmente a ritornare al suo valore intrinseco cioè 0, il dollaro ha perso il 99,7% del suo valore in 90 anni
3)standard aureo o simili. per bene o per male ha funzionato per 3 millenni
4)moneta virtuale. presuppone un governo unico mondiale e la cessazione delle libertà individuali
quale sceglieresti?

de

guru2012 ha detto...

@ de

Ti ringrazio per il ripassino, del quale, come avrai capito, avevo davvero bisogno.

Forse i miei interventi sono fuori posto in un blog che, nonostante la follia dei suoi lettori, cerca di trattare l'argomento economia.

Magari hai ragione tu, lo standard aureo è la via più praticabile.

Ma quello che voglio dire, è che le teorie di valenti economisti, siano essi austriaci, o keynesiani, non credo che possano risolvere i nostri problemi, né migliorare la qualita della nostra vita.

Poi capisco che qua dentro, molti siano preoccupati di come gestire i propri risparmi per non vederli affogare dentro la tazza del water.
Non li biasimo.

Ma in questo momento storico che, a dire di molti, segnerà passaggi epocali della nostra esistenza, io credo che bisognerebbe raccogliere la sfida a un livello più alto.

Credo che bisognerebbe cominciare a ripudiare la competizione e la meritocrazia a favore della condivisione e la giustizia sociale.

Devo essere fuori di testa. :D

Anonimo ha detto...

una domanda che ho gia' fatto anche altre volte:
quanta dell'informazione che mi arriva si trasforma in conoscenza?
la conoscenza mi aiuta, mi serve per prendere decisioni che si trasformano in azioni con le quali costruisco la mia vita. la conoscenza mi aiuta ad avere meno paura del futuro.

bene, quanta di queste informazioni che ho dai media + internet si trasforma in azione?
quanta ne uso nel mio quotidiano per costruire la mia vita?

cosa ci faccio con la notizia di berlusconi che prende una statuetta sul muso? come ho trasformato in azione questa informazione?

secondo me almeno il 99% dell'informazione che ho dai media + internet e' solo utile per fare delle chiacchere, per passare un po di tempo libero.
questo grosso modo dalla mia analisi sul rapporto informazione avute e dalle azioni che compio ogni giorno.

quindi sara' ben difficile che tra queste informazioni io trovi la soluzione a tutti i mali che mi circondano.

ha ragione Barnard.

ALLORA IL PUNTO E': DOVE LA TROVO LA VERA INFORMAZIONE UTILE ALLA VITA?


indopama

Goodlights ha detto...

@indo

nella mia quotidianità?
in quello che posso toccare e "sentire" intorno a me?
dentro di me?

immagino in tutte e tre le cose...

un abbraccio grande!
sara

Infettato ha detto...

http://italianimbecilli.blogspot.com/2010/01/attivita-haarp-nei-giorni-del-terremoto.html

E'solo una coincidenza?

@indopama questa volta non coindivido la tua posizione sull'informazione.

L'informazione qualunque essa sia, è anche condizionamento, specifico qualunque essa sia, la vita reale è informazione....poi c'è l'individuo, che non sta in secondo piano con l'informazione, con il mondo reale, mettiamo il caso che alcuni individui recepiscono la stessa informazione, la loro azione conseguente non sarà mai identica... non cito la propaganda che è un capitolo a parte.

Ciao Roberto

Felice Capretta ha detto...

@ folletto

egregio! sempre contenuti di qualità :-)

hai mica il link originale?


@ DE

grazie, chiarissimo


@ roberto

prova a portare l'attenzione al "dove" anzichè al "cosa" nel post di indopama...

(non aggiungo altro :-)

Felice

luigiza ha detto...

@il Folletto che riporta:
"Actually, the real solution to all of these problems is usually bankruptcy and failure. That’s the only way we will shake the excesses out of our economy – allow people to suffer the consequences of their own stupidity or ignorance."

Concordo con lo scritto al 1000%.
Ciascuno deve rispondere dei propri atti.
E' ora di finirla con quel pietismo coglione che trova sempre giustificazioni e definisce i fessi di volta in volta: pecorelle smarrite, fratelli che sbagliano e str..te simili.
Hanno sbagliato ? Che paghino.

Perchè quello che sta venendo fuori é innanzi tutto il fallimento del pietismo cioè la pretesa di far volare le galline. Poi i banchieri ci hanno messo del loro e ci hanno pure preso gusto.
luigiza

niforcheri@tiscali.it ha detto...

Chi l'ha detto che il ritorno all'oro sia per forza la soluzione al sistema del toto(petro)dollaro?
Si parte dal presupposto che il valore di riferimento giusto debba essere l'oro mentre esso sarà sempre di più uno specchietto per le allodole e una cortina fumogena per nascondere il vero valore che è la terra, il territorio e la sovranità in esso esercitato.

guru2012 ha detto...

@ de

"l'oro non è una fiat moneta con un valore facciale fisso, è una moneta merce e come tutte le merci risponde alla legge della domanda-offerta."

Sai, rileggevo il tuo commento e pensavo che, di fatto, neanche la fiat moneta ha un valore fisso e in un certo modo risponde anch'essa alla legge della domanda e dell'offerta.

@ luigiza

"Perchè quello che sta venendo fuori é innanzi tutto il fallimento del pietismo cioè la pretesa di far volare le galline. Poi i banchieri ci hanno messo del loro e ci hanno pure preso gusto."

Ma insomma fatemi capire, la bontà diventa buonismo, la pietà diventa pietismo. Vabbè, io non conosco bene l'inglese e non capisco a chi ti riferisci quando scrivi della pretesa di far volare le galline.
Puoi chiarire?

PS: Felice, frequentatori del blog, perdonate l'overdose di commenti di questi ultimi giorni, sto facendo scorta, perché presto prenderò anch'io quel treno per... Yuma. :D

Infettato ha detto...

Nicole' Si parte dal presupposto che il valore di riferimento giusto debba essere l'oro mentre esso sarà sempre di più uno specchietto per le allodole e una cortina fumogena per nascondere il vero valore che è la terra, il territorio e la sovranità in esso esercitato.
---
Tutto ha un valore, eccetto la sovranita del territorio da parte dello stato, inclusa la sovranità monetaria da parte delle banche in combuttata con lo stato, inclusa la carta straccia che PER ora usiamo, tutto questo per me è un disvalore.

@ Felice non ho capito il nesso, sicuramente è un mio problema ricettivo, l'articolo di Bernard lo condivido quasi tutto.

Infettato ha detto...

@guru Sai, rileggevo il tuo commento e pensavo che, di fatto, neanche la fiat moneta ha un valore fisso e in un certo modo risponde anch'essa alla legge della domanda e dell'offerta.

A differenza dell'oro può essere creata dal nulla, mentre il primo è scarzo se non sbaglio la quantità estratta aumenta del 2% non è una differenza banale, e dulcis in fundo non possiede una caratteristica principale, la riserva di valore.

luigiza ha detto...

@guru
Proverò a chiarire il mio pensiero anche se nei due link seguenti c'è chi meglio di me parla di responsabilità indivduale:
http://www.wolfstep.cc/2704/neotenie-politiche/
http://www.wolfstep.cc/2722/neotenie-politiche-ii/
http://www.wolfstep.cc/2653/prevedibili-disastri/
Comunque ciò che intendevo é questo: se é vero come più di una fonte riporta, che é stata la politica, in U.S.A. Clinton ma alcuni risalgono fino a Reagan, a spingere perchè si aiutassero i più deboli a diventare possessori della loro abitazione tramite mutui il cui rischio doveva essere per forza distribuito su tutto il resto della popolazione é per il sottoscritto EVIDENTE che alla base del disastro vi é una concezione idiota (= pietistica ) dell'individuo, visione che invece di incoraggiare la responsabilità individuale, la annulla e quindi invoglia comportamenti da fesso. Ciò che ne consegue é solo logicamente conseguente.
Un esempio lo vediamo in questi giorni ad Haiti dove la popolazione fessa, invece di auto-organizzarsi, si scanna.
Pietà per costoro ? Non da me. E' ben evidente il contrasto con quello che ha saputo fare la ns. gente, anche grazie al Berlusca che non amo, in situazioni simili, vedi Abruzzo.

Quindi prima di prendersela coi banchieri, che hanno colpe e grandi, bisognerebbe prima mettere sul banco degli imputati chi ha aperto le porte ai demoni.

Spero di essermi spiegato
luigiza

luigiza ha detto...

Ancora @guru

Vai a leggere anche questo: http://mercatoliberonews2.blogspot.com/2010/01/gheto-capio-di-eugenio-benetazzo.html
E' del Benettazzo, che potrà anche dire una fesseria sul picco del petrolio (Yuma o Pluto non ricordo chi me lo fece notare) ma in analisi socio-economica da dei punti a molti.
Il mio apprezzamento nei suoi confronti resta intatto.

Ciò che i più non realizzano è che NON stiamo vivendo la fase terminale del capitalismo, quanto piuttosto l'agonia di ciò che io chiamo (per rispetto del Nazzareno) il 'cacchianesimo' cioè la folle, demente utopia concepita da veri e propri criminali.
luigiza

Anonimo ha detto...

Ma allora Felice è sul serio Lo Monaco????

jjletho ha detto...

@luigiza

Io non prenderei come esempio uriel.
Crede di sapere tutto ma alla fine non sa un cazzo come tutti noialtri.
Si scontra su cazzate tipo il fatto che in democrazia siamo tutti responsabili mentre in dittatura ci sono le vittime: è un concetto risibile per il semplice fatto che la democrazia è composta di correnti di pensiero divergenti [grazie al cielo] e quindi non è possibile che siano tutti responsabili dell'esito delle azioni del governo [o della salita del governo stesso].
E' un concetto da santa inquisizione, in cui l'innocenza non esisteva: esistevano solo vari gradi di colpevolezza. E più torturavi e più scoprivi quanto era "depravato" il genere umano...

Questo a parte, ti segnalo poi che le politiche sociali, generalmente in atto da decenni nel mondo, non portano allo sfacelo che abbiamo visto.
Lo sfacelo lo sappiamo bene da cosa è stato portato negli ultimi 8-10 anni...

Io poi non vedo pietismo,buonismo o cazzismo ma solo concezioni di stato sociale.
C'è la concezione in cui lo stato non deve aiutare i più deboli, non deve permettere lo scambio di classi sociali facendo partire da una base comune tutti i cittadini e c'è la concezione in cui lo stato deve porre tutti i cittadini sullo stesso piano e quindi aiutare quelli che non si possono permettere cose tipo istruzione, ospedale, ricovero fisso etc etc.
Conseguente a questo ci sono le tattiche, e quindi i metodi, per cui le concezioni di stato di cui sopra si trasformano in realtà ed il grado di raggiungimento degli scopi... [e qui poi il target può essere mancato di poco o di tanto].

In ultimo io lascerei stare paragoni fuorvianti: port au prince contava circa 1.300.000. Di questi si stimano ad oggi circa 100.000 sono morti [anche se la cifra ufficiale non ci sarà mai].
1 ogni 13 persone.
Per fare gli stessi danni il terremoto all'Aquila avrebbe dovuto fare più di 5600 morti, avrebbe dovuto interrompere le linee di rifornimento e le linee d'acqua. Il tutto con temperature, di giorno, che vanno dai 28 ai 33 gradi [e di notte dai 18 ai 25].
Nulla di tutto ciò è successo a l'Aquila [grazie al cielo], quindi non possiamo mettere questi due eventi sullo stesso piano e trarre conseguenze.

Anonimo ha detto...

Con una tempesta valutaria l'oro è di certo il vincitore, è facile da immaginare: ci sarà una grande corsa all'oro, una corsa globale.
Ma chi compra oro, trattiene il respiro leggendo questo tipo di notizie: link1 link2

...Ma trattenendo il respiro.. per quanto puoi correre?

DAZ

luigiza ha detto...

@jjletho
Per quanto riguarda l'Uriel sullo specifico della democrazia concordo con te, ma di quegli articoli mi serviva la focalizzazione sulla responsabilità individuale.
Per quanto riguarda Haiti-Abruzzo volevo segnalare la differenza di di reazione della maggior parte della popolazione.
Inoltre non é che lo "stato non deve aiutare i più deboli, non deve permettere lo scambio di classi sociali facendo partire da una base comune tutti i cittadini" , lo deve fare ma non si può fare di tutta un'erba un fascio, perchè c'è chi utilizza l'aiuto per cercare di elevarsi socialmente e (magari non solo) e c'é chi investe l'aiuto in parabola satellitare o nuova auto fiammante.
In sostanza la distinzione tra errore ed errante NON va fatta.
luigiza

jjletho ha detto...

@luigiza

Per quanto riguarda Haiti-Abruzzo volevo segnalare la differenza di reazione della maggior parte della popolazione.

E' questo il problema che ti dicevo io: non essendoci stato lo stesso "grado" di catastrofe [lasciami passare la faciloneria del termine], non possiamo parificare le reazioni. Più il bisogno è immediato e la situazione è stressata, più le reazioni saranno eclatanti.
A l'Aquila per esempio, gli sciacalli non sono stati ammazzati con un colpo in testa e trascinati in giro per la strada, ma se la sono cavata rubando ciò che potevano e scomparendo. Addirittura sembra che nei campi degli sfollati si fossero aggregate persone che non c'entravano nulla col terremoto, però così avevano cibo gratuito assicurato e un tetto sotto cui stare...
Solo le reazioni più eclatanti sono differenti [le varie ammazzatine], ma l'attitudine di certa gente a fottere il prossimo è comune in tutto il mondo.


...lo deve fare ma non si può fare di tutta un'erba un fascio, perchè c'è chi utilizza l'aiuto per cercare di elevarsi socialmente e (magari non solo) e c'é chi investe l'aiuto in parabola satellitare o nuova auto fiammante.

Io invece ti sto dicendo che non lo si deve fare per forza. E' una tipologia di politica sociale che è lo stato stesso che decide. Si può anche decidere di lasciare indietro i deboli. Come si può decidere che lo stato debba fare il massimo per aiutarli.
[il discorso naturalmente vale con tutti i gradi che intercorrono tra i 2 estremi]


In sostanza la distinzione tra errore ed errante NON va fatta.

Capisco il tuo punto di vista, ma se fosse una dicotomia, queste cose non succederebbero perchè sarebbe facile la distinzione. In verità non sempre è così semplice. Sui discorsi poi delle macchine o della parabole, in effetti, si aggiungono tutta una serie di discorsi sul lobbismo e sull'accaparramento dei capitali pubblici sempre dai soliti f.d.p. da cui non ne usciamo più...

Anonimo ha detto...

@infettato
e' vero che l'informazione e' sempre condizionamento ed e' una parte della trasmissione del progetto della vita, l'altra parte che in particolare crea il nuovo, chiamiamole ispirazioni, ci viene da dentro.

io intendevo quella particolare informazione dei media+internet, a mio parere le notizie di cui si parla ogni giorno su internet sono prese al 90% da tv e giornali, internet ha solo preso il posto del bar sport, e' diventato il luogo in cui parlarne.

internet fa soprattutto da cassa di risonanza alla tv+giornali.

c'e' anche un qualcosa di buono ma e' pochissimo e comunque quasi mai utile alla nostra vita quotidiana, per questo e' molto meglio parlare un po di piu con le persone che abbiamo vicino nonche ascoltarci un po meglio dentro, andare a sondare quel posto da cui nascono i nostri pensieri che diventano poi azioni, diventano la vita.
questo il mio pensiero.

@nicoletta
mi sento anche io che sara' come dici tu.

indopama

Anonimo ha detto...

@ Daz

se compri sterline e non certificati , non avrai mai il fiato corto

guru2012 ha detto...

@ luigiza

Guarda, Uriel non lo leggo proprio, mi annoiano i suoi lunghi sermoni cinici ed egoisti.

Le cose che hai scritto sulla popolazione di haiti (fessi perché si scannano tra di loro), dimostrano la tua incapacità di comprendere la realtà che ti circonda.

Circa il modo in cui siano andate le cose in Abruzzo, non credo che tu abbia le idee molto chiare in proposito.

Per quanto riguarda il "pietismo", invece, ti ricordo che il diritto alla casa e al lavoro sono sanciti dalla nostra Costituzione e dalla dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.

Che poi l'economia del debito abbia truffaldinamente allargato a dismisura la sua ombra, facendoci credere che tutti potevamo essere "ricchi", è un fatto.
Ma mi tocca di ricordarti che, che i debiti contratti, per futili motivi o per sopravvivenza, sono andati tutti a ingrossare le tasche dei soliti noti.
E tutto ciò è stato funzionale alla crescita del famoso "mercato" di cui molti si riempono la bocca.


@ infettato

Prima delle leggi economiche, viene lo stato di diritto condiviso: visto che siamo cattivi, bisogna che ci si dia delle regole, altrimenti ci si scanna.

So che ti vengono conati di vomito, ma cerca di seguirmi.

La proprietà privata del territorio, per esempio, può esistere?
A mio avviso no, ma attenzione, non sottindendo alla proprietà pubblica, dico che il pianeta non è roba nostra.

Ti può sembrare un discorso campato per aria, ma non è così.

Dico che bisognerà inventarsi nuove regole, altrimenti non se ne viene fuori.

Per quanto riguarda l'ORO, leggiti i link di DAZ, così, per farti due risate... :D

Infettato ha detto...

@indopama in parte condivido il tuo scritto, ciò che non mi quadra è il binomio tv/ giornali verso internet, io le vedo come entità profondamente diverse, principalmente è l'interattività che c'è in internet.

La stessa notizia divulgata da un giornale, in internet viene dibattuta sviscerata, faccio un esempio, quello di Benetazzo, lui è andato personalmente, da vero reporter, ha divulgato notizie che raramente trovi in tv o nei giornali, pur avendo un parere profondamente diverso sulle cause di questa crisi, la sua testimonianza è importante.

Mi sono venute in mente alcune chiacchierate che ho fatto in rete, dove asserivo la mia provenienza dalla strada...grande maestra.

Non la voglio fare troppo lunga, finisco con il dire che grazie alla rete sto incamerando alcune conoscenze che prima ignoravo, e se non ci fosse stata questa possibilità sarei rimasto ignaro..

@guru Non è che voglio fare per forza il bastian contrario, ma se si è cattivi lo si è a prescindere, le regole spesso risultano essere controproducenti, su questo la penso come Santaruina ci sono regole non scritte...

Sulla proprietà privata e sull'oro preferisco sorvolare. :-)

Anonimo ha detto...

Felice sei andato in bolletta che non traduci più il geab completo? O è difficile scaricarlo da internet?