giovedì 7 ottobre 2010

Pausa di riflessione, torniamo il 18 ottobre

Stimatissimi,
pausa di riflessione caprina, riapriamo i post dal 18 ottobre salvo avvenimenti clamorosi.

Commenti aperti (e di quando in quando aggiungeremo nuovi post di commenti se necessario).

Saluti felici

Felice Capretta

ps: per i più maligni, specifico che la capretta qui nella foto sta dormendo e sogna felice....! Che già mi immagino certe battutacce :- )

124 commenti:

Khoril ha detto...

non è in questi giorni che ricorre la festa del montone islamica?!?! corri a nasconderti!

Anonimo ha detto...

http://www.investorvillage.com/smbd.asp?mb=4245&mn=570041&pt=msg&mid=9611669

Il Folletto

Anonimo ha detto...

http://www.telegraph.co.uk/finance/economics/8051918/US-job-losses-drive-markets-higher-on-stimulus-hopes.html

job-losses-drive-markets-higher-on-stimulus-hopes

No comment

Il Folletto

Anonimo ha detto...

Carissimi, Paolo Barrai e' un vero e proprio assassino, un criminale bastardo e spietato. Il suo avvocato mega riciclatore di soldi mafiosi, Berlusconazista Mario Brusca, ha sfruttato il potere poltico di Berlusconi, affinche' le sue condanne al carcere, non siamo visibili sulla fedina penale, ma Paolo Barrai, e' un criminale assassino spietato, in circolazione, e va' " rinchiuso"

a.mensa ha detto...

Cari tutti, mi chiedete molte cose, tutte contemporaneamente, sommando questioni tecniche con questioni politiche.
Io capisco l’ansia nel cercare una via d’uscita ad una situazione che si sta rivelando di giorno in giorno più difficile, ma non è dando colpe a destra e manca, che alla fine avrete capito cosa fare.
E cosa fare, non solo per rimediare ai danni che già sono stati causati, ma per impostare in futuro un “sistema” che, oltre a non ripetere gli stessi errori, non crei una situazione anche peggiore.
La fretta, e la carenza di analisi, porta sovente dalla padella nella brace.
Partiamo dunque dal sistema bancario.
Ad esso è stato affidato un compito preciso e specifico: fornire i mezzi per facilitare gli scambi.
È stato affidato dai governi, dalla politica, a questo apparato essenzialmente tecnico, visto il fallimento della politica nel gestirlo in proprio, ma ovviamente, non per una sorte avversa, ma per la struttura stessa della società.
Nei sistemi così detti “democratici”( che si spacciano tali perché vi si svolgono elezioni regolari, dimenticando gli altri requisiti fondamentali di una vera democrazia), il problema principale degli eletti, è farsi rieleggere. Per far ciò sono disposti a tutto, o quasi, pertanto gestire uno stato come una entità che dà tanto a tutti, e chiede poco , sarebbe l’obiettivo di ogni eletto, proprio per apparire il miglior governante possibile.
L’ottenere questo, di fronte a popoli con scarsa intelligenza (quando tutto va bene nessuno si domanda mai da dove piova la manna, mentre tutti sono disposti ad approfittarne), con la possibilità di dare “a debito”, porta solo alla creazione di una montagna di debito, che però offre il vantaggio di separare i vantaggi, ottenibili ora, dagli svantaggi che ricadano nel futuro, magari a carico di altri.
Ecco allora che dando la possibilità di generare credito allo stato porterebbe solo a situazioni disastrose , come sempre accaduto nella storia, dalla guerra di secessione americana, alla repubblica di Weimar, fino al katanga attuale.
Il sistema bancario, non ha il cruccio di doversi far eleggere o rieleggere, pertanto, almeno quella spinta non ce l’ha.
Ha però lo stimolo a guadagnare, sempre di più, come mezzo di potere.
Accrescendo tale potere, può, ed in effetti accade, che giunge a dettare legge alla politica, mentre dovrebbe essere quest’ultima a limitare e contenere l’espansione del potere del sistema bancario, avendone tutti i mezzi per farlo.
E qui torniamo alle “colpe” dei politici, che, anziché agire nel senso di cercare il massimo interesse per il massimo della popolazione, preferiscono “allearsi” col sistema bancario, per ottenere il massimo vantaggio e potere per loro stessi, dimenticando quello che invece sarebbe il loro compito di controllo.
continua...

a.mensa ha detto...

seguito...
Ho già cercato , qui di spiegare nel dettaglio, come i compiti assegnati al sistema bancario, siano per nulla facili, e soprattutto anche costosi (lotta alla falsificazione, controllo e gestione della massa monetaria, controllo della liquidità circolante, gestione del credito e del risparmio, ecc…), ma che questo non significhi che tale sistema debba stabilire da sé il compenso corretto per tale attività.
Tale compenso (consistente nel livello degli interessi, che è una cosa diversa dal tasso di sconto, ma che consiste nella differenza tra tassi attivi e passivi, oltre che dal moltiplicatore della leva finanziaria), dovrebbe esser stabilito dalla politica relazionandolo con quanto altre attività possono generare guadagni, il tutto in relazione ai vantaggi che ognuno porta alla società nel suo complesso.
Per esser chiari, un banchiere, o anche un bancario, non svolge una attività che porta vantaggi tanto più alti del sistema medico, ad esempio, o peggio, della giustizia o del sistema scolastico, pertanto anche i compensi relativi, non dovrebbero esser così distanti.
Ma stabilire limiti ai “guadagni” sarebbe proprio il compito della politica, che oltretutto ne avrebbe i mezzi, se non cercasse invece una connivenza nella gestione del potere.
Ma qui, il discorso, ovviamente, viene ad investire il cosa si intenda per “democrazia”, e quale dovrebbe essere il ruolo di noi tutti, nei confronti di coloro che vengono eletti per governare.
Come vedete, quindi, non esento il sistema bancario dalle sue “colpe”, ma non è nemmeno corretto scaricargli quelle che invece sono del sistema politico, e della carenza di controllo globale da parte della popolazione.
Invocare un sistema monetario a riserva 100%, cosa che tratterò in seguito come panacea alle carenze di controllo, anzi, alle connivenze tra politica e sistema bancario, non risolverebbe la maggior parte dei problemi, introducendone però di altri.
Quanto cerco di evidenziare, da parecchio tempo, è che la popolazione non può chiamarsi fuori da quell’attività di controllo che le spetta, se vuole che nessun altro si appropri dei vantaggi ch ela società può generare.
Non si può, ed è come ululare alla luna, volersi disinteressare di tutto e tutti e pretendere che GLI ALTRI, quelli eletti a gestire risorse e società, siano onesti, probi, disinteressati, ecc… santi, per dirla con una parola sola.
Essi sono uomini, con tutte le magagne e le tentazioni che ogni uomo ha di fronte alla possibilità di appropriarsi, senza conseguenze, di potere, ricchezze ecc…
E fino a che non si comprenderà bene questo fatto, ogni scorciatoia, porterà solo ad altri problemi, sovente peggiori da quelli che si vorrebbero risolvere.
Se poi si vuole iniziare una discussione seria, sul come cambiare, io sono disponibile. Ciò al quale non sono disponibile è trovare scorciatoie per continuare a deresponsabilizzarsi di ciò ch invece dobbiamo imparare a gestire in prima persona.
Della serie, non basta una croce ogni 5 anni, ma occorre molto ma molto più impegno, prima nel capire, poi nell’agire.

Anonimo ha detto...

@khoril

No, stiamo entrando nell'era del cinghiale bianco e le caprette in questo perido meditano.....

Saluti
L' E. d. 40 L.

Anonimo ha detto...

@a.mensa

devo dire che la penso anch'io nello stesso modo e, come ho gia' scritto da un'altra parte, siamo al picco (minimo) della conoscenza, e' qui che risiede quello che tanti chiamano "il problema".

gli strumenti sono buoni, il denaro svolge ottimamente la sua funzione, sono gli uomini (la massa) che non hanno adeguato la loro conoscenza a questi strumenti e si trovano a vivere in un mondo che praticamente non conoscono.
cosi' facendo sono vittime dei predatori di questa giungla moderna (che sono acnh'essi utilissimi a far capire l'ignoranza della preda).

il problema non risiede nel ricco o nel denaro ma in chi il problema sente di averlo, cioe' il povero che e' povero di conoscenza.

e piu' il povero stimolera' il proprio sapere guardando il grande fratello e piu' la sua situazione si adattera' a questo nuovo sapere.

siamo cio' che vogliamo essere, non esiste il "problema".


indopama

Anonimo ha detto...

http://ilustrebob.com.br/wp-content/uploads/2010/10/Colocando-na-balan%C3%A7a-low-res.jpg
Bel grafico, su 10-20 anni di governi in Brasil. a mio avviso ci stava bene anche le voci riduzione del debito pubblico e gli interessi sui titoli di stato.
cele

Anonimo ha detto...

@ prof. mensa

Ecco, finalmente ci siamo arrivati, la responsabilità non è delle banche che lucrano alle spalle dei cittadini, ma di questi ultimi che si lasciano abbindolare.

L'ho già scritto, è come addossare la responsabilità di uno stupro alla ragazza che si è messa la minigonna.

Per il commento tecnico alla lezione del prof, ci leggiamo più tardi.

:D guru

Anonimo ha detto...

@guru

davvero credi che i poveri siano sulla strada giusta?

cioe' seguire il grande fratello e i gol la domenica sera li portera' a diventare ricchi?

ma li vedi cosa fanno i poveri tutti i giorni e cosa fanno i ricchi tutti i giorni? la differenza tra le loro azioni genera la differenza tra le loro vite.

o vuoi forse essere ricco stando di fronte alla tv a guardare delle sminchiate di cui parlerai con gli altri poveri il giorno dopo? (sto parlando in generale, non di te).


avanti poveri, piu' tv, piu' giocate al lotto, piu' gossip, siete sulla strada giusta per risolvere i vostri problemi!!!

e non ascoltate a.mensa quando dice:

"Quanto cerco di evidenziare, da parecchio tempo, è che la popolazione non può chiamarsi fuori da quell’attività di controllo che le spetta, se vuole che nessun altro si appropri dei vantaggi che la società può generare."

vuole farvi diventare intelligenti e al momento non esiste una medicina efficace per guarire i sintomi dell'intelligenza.


indopama

Mario B. ha detto...

@guru
Chi ti obbliga ad avere un conto corrente?
Lo stipendio te lo fai dare con assegno e poi vai nella banca che lo ha emesso e chiami i carabinieri dato che in banca ti faranno un sacco di storie perchè non te lo vogliono cambiare (peccato che siano obbligati).
Vai a fare la spesa e paghi in contanti.
E così via.
Ah ma costa fatica ...

Mario B. ha detto...

Pensa se domani mattina milioni di lavoratori dipendenti chiudono il loro conto ...
fine dei giochi

Anonimo ha detto...

@ mario

Ma insomma, io continuo a non capire, le banche hanno preso i soldi dei cittadini, li hanno "investiti" in operazioni spericolate, a loro insaputa, hanno usato i più infidi stratagemmi per lucrare su ogni singola operazione di cassa, hanno chiesto interessi illegali sui fidi e poi chissacosaltro.

Sono sorte finanziarie di ogni tipo, agenzie di assicurazione che si trasformano in banche di affari, persino la COOP vende servizi finanziari.

Tutti che vogliono i soldi degli altri per fare altri soldi.

Sì, certo, se tutti ritirassero i soldi dal loro conto corrente...

Se tutti i soldati si rifiutassero di sparare... non ci sarebbero guerre.

Noi siamo ciò che vogliamo, etc. etc.

Mea culpa, mea culpa, mea grandissima culpa.

guru

Anonimo ha detto...

@ prof. mensa

Io comprendo che tu stia cercando di spiegare i meccanismi della creazione e della circolazione del denaro.

E lo fai, giustamente, come un maestro di scacchi spiegherebbe le complicate regole di quel gioco.

Non ha senso chiedersi se sia giusto, o meno, che il pedone possa mangiare solo di lato, o che la torre possa muoversi solo per linee rette.
Quelle sono le regole, se vuoi giocare.

Ecco, io voglio capire se è possibile giocare a un altro gioco, con altre regole.

guru

Mario B. ha detto...

@guru
Sto ancora aspettando la tua soluzione, la tua alternativa.
Anche se con stile più soft o british fai esattamente come Hiei:
NO
NO
NO
NO
NO
tra l'altro senza nemmeno motivare come lui del resto.
Ma almeno Hiei la sua soluzione ce l'ha ed è un bastone di legno nodoso.
La tua?
Dicci come la vedi tu perchè le persone possano venirne fuori.

uzzo ha detto...

Solo per avere qualche opportunità e/o strumento per la riflessione sull’argomento che (a me) sembra sia la possibilità individuale/collettiva di cambiare il sistema, inteso come interrelazioni tra politica/economia/conoscenze/volontà, cambiare cioè la società cambiando la cultura di massa:
Nell’odierna società  le persone che compongono la massa:
- sono uguali, indistinguibili, isolati e senza individualità, anche se appartengono a classi diverse: nessuna consapevolezza o coscienza;
-  non si conoscono, non hanno possibilità di relazionarsi e compiono azioni che mirano ad un unico scopo comune, in base ad un'idea che sia la più semplice possibile;
- sono privi di regole di comportamento, di strutture organizzative e di leadership ;
-  sono facile preda della comunicazione intesa come manipolazione o propaganda.
La massa, come aggregato omogeneo di individui, si fonda sul sapere specialistico tecnico e scientifico e l'uomo-massa è l'antitesi dell'umanista colto (Ortega Y Gasset, 1930). Si può tornare al passato in una società futura con gli strumenti del presente?
continua...

Mario B. ha detto...

Curioso poi che a denigrare un'idea della vita spiritualista sia uno che si fa chiamare guru ovvero in sanscritto maestro o precettore spirituale ...

uzzo ha detto...

L'uomo, per il solo fatto d'appartenere ad una folla, acquista l'impulsività e la brutalità degli esseri primitivi, perché la massa è uno spazio-momento in cui il singolo può liberare il proprio inconscio e trasferire le sue pulsioni (sessuali) irrisolte nell'esaltazione dell'appartenenza (Freud, 1921). In quest'ottica, il pubblico dei media è un pubblico di massa, cioè una moltitudine indifferenziata di destinatari di messaggi, diffusi dai mezzi di comunicazione di massa e composta da individui, separati e lontani, che reagiscono allo stesso modo a stimoli simili.
Il concetto di cultura di massa è strettamente correlato a quello di società di massa. Si tratta infatti di una cultura omogenea, senza originalità e fondata sull'intrattenimento, che livella verso il basso la cultura stessa, sottomettendo gli uomini alla logica commerciale (Horkheimer e Adorno, 1947).
Distinguiamo allora: la cultura di massa nella visione conservatrice è richiesta dalle masse che impongono il "dominio dei mediocri", mentre nella visone progressista è imposta alla massa come strumento di dominio.
Può allora anche la comunicazione faccia a faccia e l'imitazione diretta diffondere mode, comportamenti e modelli e cambiare quelli imposti?
Siamo più (semplificando naturalmente e nessuno me ne voglia) con indo e mario o con guru?
Possiamo svolgere come individui “quell’attività di controllo che ci spetta, se vogliamo che nessun altro si appropri dei vantaggi che la società può generare”? Siamo oramai una sterile massa? O proprio come massa possiamo agire?
Prima delle possibili soluzioni, è possibile una soluzione?

Anonimo ha detto...

@ Mario

2 cose.

Primo, non dirmi, ti prego, che ho un tono british, perché la ritengo un'offesa. :D

Non costringermi a infarcire i miei commenti di... orchidee.

Secondo, io sono un guru all'amatriciana, per me la materia e lo spirito sono la stessa cosa.

"Sto ancora aspettando la tua soluzione, la tua alternativa."

Ok. Ti rispondo stanotte, quando VOI siete tutti a nanna.

guru

PS - vorrei scrivere qualcosa anche sulle cose dette da Uzzo, ma ora... devo andare a fare la spesa alla COOP. ;D

Infettato ha detto...

@indopama
siamo cio' che vogliamo essere, non esiste il "problema".

Io sono quelo che voglio essere (come tutti credo) il problema però esiste....
Può danneggiarti marginalmente, questo si, ma esiste.
Cerco di dare la motivazione più semplice possibile, anche perchè non sono molto ferrato....a scrivere.
Andrea parlava del ruolo essenziale delle banche, questo è vero ma solo in parte, sono o non sono le stesse banche che decidono arbitrariamente dove investire, come utilizzare quella montagna di carta NOMINALE.
Vedendo le borse che salgono ma i posti di lavoro che scendono è facile indovinare dove finisce il "denaro" stampato....
Cosa c'è di differente rispetto a due tre anni fa, più massa monetaria e meno lavoro.Quindi è giusto affermare che un sistema con riserva al 100% da solo non risolve tutti i mali, una cosa è certa, questa crisi parte dalla eliminazione di quel poco di percentuale di riserva che ancora si utilizzava....Riserva 100%=controvalore reale
oggi Riserva=fiducia delle istituzioni (ossia coriandoli che per il momento vista la fiducia ancora si riesce ad avere un controvalore "reale", fermo restando se la situazione precipita li potremmo utilizzare solo a carnevale...).
Andrea, non è che voglio per forza andarti contro, il problema è che ti fidi troppo delle istituzioni, io invece credo nell'individuo, ognuno si gestisce il suo senza intermediari.

Anonimo ha detto...

@ Mario
o chiunque altro possa rispondere.

Riguardo al farsi dare l'assegno e poi andare nella banca che lo ha emesso per farselo cambiare...

I problemi te li fanno eccome, ti dicono che ci vuole un conto.
E, in ogni caso, paghi per il servizio...

Una banca dalle mie parti, ti fa pagare 1 euro per ogni prelievo fatto alla cassa di importo inferiore a 500 euro...
Se poi vai a chiedergliene da 2-3000 in su, ti dicono di tornare il giorno dopo... se va bene.

Il fatto è che ci hanno fidelizzato, abituato, e quindi ora, inch..ppett.to.
Ricordiamoci che per loro, 1 euro ciascuno fanno tanti soldini, anche se a noi ci può sembrare una cifra sopportabile.
E poi, fossero solo le banche a tirare fuori nuovi balzelli...

Mamma mia. Che sfascio!

GiBi

Mario B. ha detto...

@GiBi
Per legge non possono esimersi dal cambiarti un assegno a te intestato ed emesso da quella filiale.
Ti dicono che ci vuole il conto perchè è quello che interessa a loro.
Non come singola Banca, ma come sistema.
E allora pago l'euro, ma i soldi poi me li porto a casa e ci faccio io quello che voglio.
Tutto questo mi costerà qualche disagio?
ok perchè ne varrà la pena.

Uno può anche dire: allora si inventeranno qualche cosa!
Bene, come si dice fatta la legge trovato l'inganno.
Ma non vale mica solo per loro, vale anche per noi.
Si inventeranno qualche cosa?
Bene allora anche noi!

Il sistema non ci piace?
E chi dovrebbe cambiarlo se noi?
Vi aspettate che lo facciano loro oppure altri al posto vostro?

Campa cavallo che un giorno sfilacci diventerai!

Mario B. ha detto...

In realtà GiBi finchè uno non capisce cosa è la vita, cosa è questa vita e non supera la paura di fare le cose per lui esse andranno sempre in un certo modo: che non è quello che va bene a lui.

a.mensa ha detto...

leggo di una richiesta , anche se chi la fa mi titola "prof", cosa che non sono.
io credo,in tanti anni, di aver acquisito , anch egrazie al lavoro che ho svolto, un certo numero di competenze,le ho organizzate e ho di fronte a me, così un quadro completo e funzionante di tutto il "sistema" e che aderisce nei minimi particolari a quanto il "sistema" stesso fa filtrare circa il suo funzionamento.
questo bagaglio di conoscenza, non mi serve a nulla, visto ch enon voglio usarlo per arricchirmi e sfruttare così altre persone.
lo voglio soltanto condividere, e non con l'imposizione, ma col semplice richiamo al ragionamento e all'osservazione.
mi si chiede una "alternativa" all'attuale sistema.
ho appena finito di scrivere un testo in proposito, ma è troppo lungo per postarlo qui.
vi do il link.
per chi ha voglia, buona lettura!

http://www.luogocomune.net/site/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=5968&forum=46&post_id=177647#forumpost177647

Anonimo ha detto...

@ mario

Come promesso, mario, ti darò la mia risposta.

Mi chiedevi, visto che non mi sta bene l'attuale sistema, di proporre una soluzione alternativa.

Per la verità, io non ho mai scritto di avere in tasca una soluzione alternativa, mi sono prodigato solo nel tentativo di capire se ce ne potesse essere una.

Secondo me, il problema di fondo sta nel denaro e quindi, nella gestione del potere.

Io credo che liberare l'uomo dalla schiavitù del denaro, potrebbe essere la soluzione.

Per questo mi piace l'idea di un reddito di cittadinanza.

E questo, badaben, è per me un compromesso.

Se fosse per me, tutti uguali e fine della storia.

Allo stesso tempo, mi rendo conto, che non si possono imporre regole che contravvengono alla natura umana, che è quella, di prevalere gli uni sugli altri.

Ma ogni essere umano, ha diritto alla sua dignità, per il solo fatto di essere stato messo al mondo SUO MALGRADO.

Per cui, i beni primari, non sono negoziabili. Essi devono essere un DIRITTO. Punto.

Poi giocatevela come vi pare.

Fate il trading on line, costruite il vostro sogno imprenditoriale, fatevi la barca e le vacanze in posti esotici.

In fondo se tutti i dollari che la FED ha messo in tasca alle banche e le grandi società, li avesse invece messi nelle tasche degli americani, anche solo per ripianare i loro debiti, la cosa avrebbe avuto un senso.

Dai Mario, io non so come tu faccia a non vedere.

Eppure sei un ragazzo sveglio.

Il paradigma del MERCATO è finito.

È stato bello, ha dato una spinta al progresso, ma è finito.

Ora si tratta di vita, o di morte.

O capiamo questa cosa, o nel giro di qualche decina di anni siamo destinati a scomparire.

A farci la guerra per un pezzo di pane.

Quindi la mia proposta alternativa è: REDDITO DI CITTADINANZA E LIBERO MERCATO.

Beni primari, come cibo, acqua, VINO, energia, informazione, salute, istruzione: BENI NON NEGOZIABILI E NON COMMERCIALIZZABILI.

Non ci sono abbastanza risorse?

Non credo, ma se fosse, mangeremo un tozzo di pane, ognuno il suo.

Ecchecazzo!

guru by night

Anonimo ha detto...

Indo e mario

La vostra visione delle cose è molto pericolosa. Me lo confermano alcuni commenti che ho letto stanotte qua dentro.

Per fortuna, cominciavo a credere di essere io, il pazzo.

Vi dirò di più, questo vostro culto dell'IO, storicamente parlando, ha portato grandi sventure.

Questo vostro disprezzo per la massa, che è ignorante, che non capisce la vita, è mooolto pericoloso.

Cercate di darvi una regolata, non ve lo chiederò mai più.

PS: stasero ho guardato la semifinale di volley in tv, tra brasile e italia.
Ecco, lì, io trovo la spiritualità.

Salutamme.

guru

Mario B. ha detto...

@guru
Molta carne al fuoco e casco dal sonno, ma inizio perchè hai offerto spunti di riflessione interessanti.
La soluzione che tu proponi è storicamente già stata provata.
E abbiamo visto come è andata a finire o meglio la maggior parte di noi crede di aver visto.
Io sono nato come già detto nel 1973 in Cecoslovacchia, ma non ci ho vissuto perchè sono venuto in Italia all'età di sette mesi (padre italiano).
Ma ci sono tornato spesso e quindi ho visto il comunismo con i miei occhi, quelli dei miei genitori e dei miei parenti.
Ma ti racconto di mio padre iscritto al pci che c'è rimasto di merda quando ha visto il comunismo applicato alla realtà e non per il fatto che stavano per arrestare mia madre.
E nemmeno per i carri armati alla frontiera, nemmeno per la perquisizione dell'automobile che durava dalle tre alle quattro ore.
Nemmeno per le torri di confine con mitragliatrice girata verso la Cecoslovacchia e non l'Austria.
Mio padre (così mi ha raccontato quando sono stato abbastanza grande da capire) non credeva ai suoi occhi quando vedeva il comportamento della gente sul lavoro.
Il totale disinteresse e menefreghismo per quello che stavano facendo.
Dal commesso del negozio, al barista, al guidatore di taxi e così via.
Lo trovi anche bem evidenziato nel libro "La Perestrojka" di Gorbaciov.
Noi italiani diremmo:"cazzo tutti statali".
Guru, non è un problema di sistemi, è un problema di persone.
Va bene anche il capitalismo, ma va bene qualunque cosa.
Basta che ognuno abbia la coscienza di vivere in armonia con gli altri.
Ma per farlo uno deve essere innanzitutto inarmonia con sé stesso.
segue

Anonimo ha detto...

Scusa Mario, sto leggendo in diretta, io ho scritto REDDITO DI CITTADINANZA E LIBERO MERCATO, non ho scritto COMUNISMO.

A scanso equivoci.

Mario B. ha detto...

@Guru
ah ah ah, va bene la moglie ubriaca, va bene la botte piena ok, ma pure l'uva sui filari delle vigne mi pare sinceramente troppo.

Mario B. ha detto...

La Cecoslovacchia prima dell'avvento del Comunismo era uno dei paesi più ricchi e avanzati d'Europa.
Quando mia mamma è venuta in Italia alla fine degli anni 60 si è messa le mani nei capelli.
Non fosse stato per le belle città d'arte ai suoi occhi l'Italia è apparsa per quello che era: un paese agricolo e arretrato.
Solo che noi siamo andati avanti.
Loro sono rimasti agli anni 60.
Almeno fino agli anni 90.
La gente come la chiami tu guru si è data da fare e protetta da leggi che hanno frenato l'ingresso di stranieri nel tessuto economico ha creato ricchezza e benessere diffusi.
Questo nella Repubblica Slovacca ( si sono divisi in due nel 1993) perchè quella Ceca si è aperta subito ai Mercati Stranieri.
Morale della favola in quest'ultima quel tessuto economico locale non si è mai formato, almeno non consistente come nei loro vicini ed ex fratelli.
Poi anche in Slovacchia grazie al centro-sinistra sono arrivate le multinazionali "che porteranno nuovi posti di lavoro" "benessere" e "ricchezza".
E invece hanno creato un esercito di sotto pagati e eroso la piccola e media borghesia che si era creata.
segue

Mario B. ha detto...

Puoi anche puntare il dito sulla classe politica ok; ma chi poi ha preferito comprare le scarpe da Tesko piuttosto che nel negozietto vicino a casa che dava lavoro a sua figlia (mio zio e mia zia hanno fatto così ad esempio) sono la gente.
E la gente l'ha fatto per due ragioni per ognuna delle quali non ha scuse:
1)per ignoranza
2)per ingordigia
Ingordigia perchè i discorsi li ricordo benissimo, sono gli stessi che facevamo noi quando sono arrivati i prodotti cinesi.
"io non sono mica stupido, perchè spendere 10 per un paio di scarpe quando posso spendere 5 per due paia di scarpe?"
Vedi guru, ignoranza invece perchè da loro è successo tutto così in fretta che si sono accorti della fesseria che hanno fatto.
Ma adesso tornare indietro costa sacrifici.
Perchè c'è poco lavoro e quel poco è pure pagato una miseria.
Questi per dirti che senza scomodare l'IO in noi (da non confondere con Ego su cui tornerò la prossima volta) a volte basterebbe veramente poco ...

Mario B. ha detto...

@guru
Sul futuro e sulle risorse da dividere io ho già iniziato un certo percorso.
Consumo meno.
Ma questa pure è un'altra storia che racconterò per chi ha piacere di leggere (tu eh eh eh) la prossima volta.

ps se ti sembra che ce l'abbia con te non è così, non ce l'ho nemmeno con Berlusconi figuriamoci con un bravo Toso come te.

Hai davanti a te la famosa foresta, entraci senza pensieri, anzi la razionalità buttala nel cesso e tira l'acqua.
Vedrai come le cose prendono un altro aspetto più bello.
Te lo meriti, come tutti del resto.
Solo che tu sei lì, ma ti sei fermato.

a.mensa ha detto...

@ mario b.
scusa ma tu hai mai letto il "manifesto del partito comunista" ? sto parlando di quello scritto da Marx, tanto per esser chiaro.
se lo hai solo letto dovresti anch eaver capito che la dittatura dell'oligarchia sovietica, col comunismo ci stava come i cavoli a merenda.
già lo stalinismo è stata l'antitesi del comunismo, ma di questo ovviamente nessuno se ne è accorto.
chiamare comunismo quello applicato in unione sovietica, o in cina, è semplicemente un falso storico.

Anonimo ha detto...

"Hai davanti a te la famosa foresta, entraci senza pensieri, anzi la razionalità buttala nel cesso e tira l'acqua.
Vedrai come le cose prendono un altro aspetto più bello.
Te lo meriti, come tutti del resto.
Solo che tu sei lì, ma ti sei fermato."

schizofrenia?

Mario B. ha detto...

@a.mensa
1)io Marx l'ho portato alla maturità in filosofia, 35 minuti di battaglia con l'esaminatrice che ha cercato di demolirlo in ogni modo e io a difenderlo a spada tratta, quando ha esordito dicendo che Marx non è un filosofo io le dissi:"ha ragione, è stato molto di più perchè ha provato a tradurre in pratica parole che tanti altri hanno lasciato sulla carta;
2)ho parlato della Cecoslovacchia, non della Russia o della Cina, ricordati che mele, pomodori e angurie saranno anche sferici, ma non per questo sono la stessa cosa;
3)io il comunismo l'ho visto messo in pratica, non l'ho solo letto sui libri come hai fatto tu.
Vedi se oggi tu vai nella Repubblica Slovacca e parli con gente che ha dai 50/60 anni in su ti diranno tutti la stessa cosa: si stava meglio sotto al comunismo e sai perchè?
Perchè tutti avevano una casa, la luce, il riscaldamento, un pasto sicuro ogni giorno, un paio di pantoloni, una gonna, una maglia di lana d'inverno.
Quando dico tutti intendo davvero tutti.
Oggi quelle che sembravano certezze stanno svanendo e così hai famiglie a cui tagliano la luce, il gas, che vengono sfrattate, che non sanno come dare da mangiare ai figli.
E questo sarebbe già di per se terribile, ma il disagio è anche maggiore se poi ti guardi intorno e vedi gente con un tenore di vita alto.
E così hai la sfilza di suicidi nella capitale, la gente che muore di fame nell parte orientale del paese.
Ah ma già scusa in tv non ne parlano.
segue

Mario B. ha detto...

Dire reddito minimo garantito non vuol dire niente.
Si parla di soldi e i soldi non sono niente.
Altro discorso è che tutti abbiano un minimo indispensabile per vivere.
Dire reddito minimo garantito e libero mercato significa non aver capito niente.

I miei parenti abitano a Bratislava: sapete una cosa curiosa?
Nessuno di loro così come decine di migliaia di altre famiglie ha la caldaia in casa per l'acqua calda sia sanitaria che da riscaldamento.
Come cavolo fanno?
Semplice, è centralizzata a livello di quartieri e aree, vale a dire che così come ti portano in casa quella fredda, ti portano anche quella calda.
Dai portiamo il libero mercato togliamo l'acqua calda dalle case così che Immergas e baxi possano vendere le loro caldaie.
E offire il costoso servizio di manutenzione annua (80/100 euro per venti minuti di lavoro di due persone quando ne basterebbe una, ma come fai a chiedere quelle cifre per una persona sola? allora ne mandi due ...).
Mensa puoi fare tutti i costrutti teorici e sofismi del mondo.
La realtà e la vita vera sono un'altra cosa.
Guru puoi parlare di gente e Libero Mercato quanto vuoi sono solo parole vuote di significato riempite dalla vita dalla vita delle persone vere.
Con le loro paure (NOI la massa) e le loro certezze (LORO le elites).

Mario B. ha detto...

schizofrenia?
No solo uno che ha provato, perchè la cosa divertente non riferita a te in particolare ma a quelli cui appartenevo anche io una volta ovvero i razionali è che pur essendo nella possibilità di provare l'esperienza non lo fanno.
Perchè la ragione dice che non è posibile.
Prova, che ti costa? Niente.
Niente santoni da seguire, niente sette, niente religioni, niente pastori, niente $OLDI ... allora il dubbio che uno nella sua pecoraggine ci stia tutto sommato poi non così male viene ...
Perchè alla fine della solfa finchè l'uomo non si libera della sua pecoraggine parlare di Comunismo, Liberismo, Socialdemocrazia, Capitalismo, Capitalismo sociale, Nazional socialcapitalliberal non so che cosa equivale a discutere di quale auto comprare senza saperla guidare.
prendi pure una Ferrari, tanto non te ne fai niente.
Ma c'è sempre l'autista ...
Ah già ecco!

Anonimo ha detto...

@ mario

Mi suggerisci di buttare la razionalità nel cesso.

Dici che dovrei entrare nella foresta nera.

Ho l'impressione, però, che tu non abbia capito con chi hai a che fare. Fa niente.

Comunque sei partito sparato con 'sta storia del comunismo che, per carità, è illuminante, ma io ho parlato di reddito di cittadinanza e libero mercato.

Tu dici che non ho capito nulla.

Può essere, ma può anche essere che sia tu quello a non aver capito.

Io ipotizzo un'organizzazione sociale che non sia tarata sul MERCATO come quella nostra.

Dove le risorse necessarie per vivere siano considerate un DIRITTO e non una concessione elargita da chissachi.

O un premio per essere stati bravi.

Poi resterebbero un mucchio di cose sulle quali far soldi e di sicuro l'uomo continuerebbe a voler prevalere sui propri simili, proprio come fa adesso.

Sì, ma, chettelodicoafare?

guru

Mario B. ha detto...

@guru
e come la fai questa società, come fai il reddito di cittadinanza, come fai il libero mercato?
Oppure chi lo fa per te e per me tutto questo?
Ecco è quello il punto che tu non sai spiegare.

Non è il sistema che cambia le persone, ma il contrario.
Ma se le persone sono plasmate ad immagine e somiglianza di un certo sistema tu chiamalo come vuoi Monarchia, Dittatura, Democrazia, Comunismo, sarà sempre qualcuno che ti dice cosa fare.
Più di qualcuno ha fatto osservare che su certe direttrici fondamentali nella sostanza non è mai cambiato niente, solo la forma si è adattata ai tempi.
E il presunto benessere materiale ha aiutato a mascherare la cosa.
Ha ragione chi dice che sbaglio.
Infatti io sbaglio a dire a te cosa fare, a dire a ognuno di voi cosa fare.
Ma nessuno è perfetto.
Altrimenti sarebbe già arrivato al termine del viaggio.

Mario B. ha detto...

Poi se le persone ti vedono per chi o cosa non sei chiediti come mai.
Anche in questo caso dipende solo da te non dagli altri.

Mario B. ha detto...

In realtà il giudizio degli altri non deve avere nessuna importanza, per ognuno di noi.
Se lo ha allora si è ancora fermi davanti alla foresta.
Si ha ancora bisogno di qualcuno.
Può sembrare un discorso egoistico, che lascia aperta la possibilità che uno che si sente così un domani non si faccia scrupoli a mettere i piedi in testa a qualcun altro.
Ma se si arriva a non avere bisogno degli altri ... non si sente nemmeno il bisogno di mettergli i piedi in testa.

Anonimo ha detto...

si Mario, si ha soprattutto paura di se stessi ed e' questa paura che poi fa inventare il nemico esterno.

il bello e' che di esterno non c'e' proprio niente e se uno prova a dimostrare che la vita e' esterna a se stesso non ci riesce. la vita e' un unico immenso pensiero, a volte ad alta definizione, a volte un po' meno, solo puro pensiero che si crea e si modifica con le regole del pensiero che sono immensamente assai piu potenti di quello che crediamo. stiamo vivendo con il freno a mano tirato, anzi con tutti i freni tirati.

siamo lontani anni luce dal capire la vita e come si crea, molto lontani e quello che crediamo verita' e' un'immensa illusione mentre la verita' e' quella che ci pare incredibile.

solo che le parole non bastano, occorre sperimentare per capire.


indopama

a.mensa ha detto...

@ Mario B.
decisamente avevo frainteso il tuo pensiero. e mi scuso.
penso che tu stia dicendo quasi esattamente cosa penso io, quando parli di società.
purtroppo , anch'io penso che libero mercato e solidarietà per un minimo di sopravvivenza siano incompatibili se non si finisce nel concetto di carità. io chiedo il minimo per vivere dignitosamente garantito.
se poi per tenerli occupati occorre far scavare buchi agli uni e riempirli agli altri, lo si faccia, ma la cosa più semplice sarebbe devolvere i foreti aumenti di produttività ottenuti a favore del lavoro, diminuendone le ore a parità di reddito, e non continuando a devolvere al capitale tali incrementi. della serie, lavorare meno , e lavorare tutti, ma non riducendo il potere di acquisto.
utopia ? basta guardarsi in giro e osservare quanta differenza di disponibilità esiste tra alcuni ( mica pochi) "ricchi" ed il resto della popolazione.
basta leggere le statistiche sulla distribuzione della ricchezza per mettersi le mani nei capelli.
ed in questo caso, sistema bancario, sistema monetario, c'entrano solo marginalmente.
è la politica che deve cambiare !

Mario B. ha detto...

@mensa
non ti scusare, scrivo a briglia sciolta ed il minimo che può capitare è che una si perda nei mie discorsi.
Meglio indo che con poche parole riesce a dire anche molte più cose.
Sarà l'aria di Bali :)

Anonimo ha detto...

dai Mario, ti aspetto quest'inverno!


indopama

marco spacchi ha detto...

Concordo con indopama che la ns realtà c'è la creiamo ognuno di noi, che non c'è nessuno là fuori, e aggiungo siamo responsabili al 100% di quel che ci accade, troppo facile sempre lamentarsi del lavoro, della società degli "altri". Bisogna sperimentare su se stessi per portare anche il cambiamento fuori, però in tutto questo io lascerei perdere il pensiero, perchè è proprio il pensiero, o per meglio dire la ns mente che è piena di pensieri che non fà altro che creare illusioni, false aspettative, paure, che è sempre orientata al passato e al futuro e mai al presente. La mente non potrà mai capire ciò che non ha logica, e in pochi capiscono che la vita è solo nell'adesso.

uzzo ha detto...

è un piacere leggervi anche se a volte non capisco come "Non è il sistema che cambia le persone, ma il contrario." e altre parti dove noi cambiamo il mondo; non capisco se i mondi sono due o se si parla a due livelli di cose diverse dando lo stesso titolo;

Anonimo ha detto...

Pronti?

http://business-news.thestreet.com/link/?http://feeds.voices.washingtonpost.com/click.phdo?i=ecbee33f3feb3dd520e07264e11086db;;;http://business-news.thestreet.com/business/2010/10/08/a/708835705-this-is-the-biggest-fraud/;;;http://business-news.thestreet.c

via...................................................................


E sti qua ancora di parlare di comunismo e marx, ahahahahahahah

Il Folletto

a.mensa ha detto...

"Non è il sistema che cambia le persone, ma il contrario."
non sono d'accordo.
il sistema è fatto di persone, pertanto non può che esserci un rapporto dialettico tra il sistema e il singolo.
l'uno cambia l'altroma anche viceversa e questo è ciò ch erende difficile ogni cambiamento

Mario B. ha detto...

@mensa
"Non è il sistema che cambia le persone, ma il contrario."

Cerco di precisare il mio pensiero, così provo anche a rispondere a uzzo.
Un punto su cui penso possiamo essere tutti daccordo è che un sistema senza le persone non esiste mentre le persone esistono a prescindere dal sistema.
Le persone creano i sistemi per disciplinare la vita di tutti.
Il sistema da solo non si crea né si regolamenta ma lo fanno per lui le persone.
Purtroppo lo fanno alcune persone, ma le conseguenze del sistema creato le viviamo tutti, anche se alla creazione di quel sistema non abbiamo partecipato attivamente.
Per quanto nobili d'animo possano essere i creatori stiamo comunque parlando di un qualche cosa che non viene da tutti, ma solo da una ristretta minoranza.
Se poi la minoranza non è mossa da impeto morale che si fa?
Ma anche nel caso contrario ciò che viene fuori come sistema può non andare bene a tutti.
E significa sempre dipendere da qualcuno, delegargli una parte anche importante della propria libertà.
Quello che io sento è che possiamo fare a meno di un "sistema" che regolamenta la nostra vita.
Possiamo vivere e basta seguendo le regole dell'anima.
Ed è meno difficile di quel che si possa pensare.
Basta superare la prima di tutte le paure "io da solo non ce la posso fare".
Ognuno di noi non ha bisogno di nessun altro se non di sé stesso.
Quando si arriva a sentire una cosa del genere allora tutto cambia.
Le paure svaniscono e con loro le azioni negative tipiche dell'uomo e dei sistemi (tutti) che ha espresso nel corso della sua storia.

AIUTATI CHE DIO TI AIUTA dice un vecchio detto ma manca la parte finale:"DIO SEI TU"

Anonimo ha detto...

@ mario

Ho l'impressione che il nostro sia un dialogo tra sordi.

Dire che "siamo noi a dover cambiare il sistema" è come non dire niente.

Perfino Marco Spacchi s'è ritrovato daccordo nel sostenere questa bellissima concezione della vita che si basa sul "qui e adesso".

Marco Spacchi, quello che si compra la macchina nuova, alla faccia della crisi che non c'è. :D

E infatti i concetti si sposano benissimo.

E infatti non cambierà mai nulla.

È un atteggiamento figlio della nostra opulenza.

Lo definirei un FASCISMO NEW AGE.

Se io ti chiedo, per esempio: "sei daccordo, o meno, sul fatto che l'acqua sia un bene non commerciabile?", tu non è che devi cominciare a ciurlare nel manico con 'ste pippe che "ognuno crea la sua realtà".

E se per caso tu fosti daccordo, perché mai, per il cibo, l'energia, la terra, non dovrebbe valere lo stesso principio.

Se vogliamo avere un cambiamento, bisogna prima capire come vorremmo che questo cambiamento fosse.

Io voglio capire se sono pazzo a immaginare un "mondo" che non sia regolato dalla legge del denaro, o anche solo un "mondo" dove il denaro non detta legge.

Perché QUESTO mondo, quello che viviamo adesso, non può essere che così e credimi figliuolo, è vero che bisogna vivere il presente, ma senza un PROGETTO per il futuro non si va da nessuna parte.

guru :D

Anonimo ha detto...

"AIUTATI CHE DIO TI AIUTA dice un vecchio detto ma manca la parte finale:"DIO SEI TU"

Bello. Davvero è...

Starebbe bene scritto con la bomboletta spray sopra i muri della città.

"DIO SEI TU"

a.mensa ha detto...

@ mario B e guru.
ad ogni evento si partecipa anche solo essendoci.
nelsenso ch eanche l'omissione alla partecipazione è un modo di partecipare.
poi c'è chi realizza, ma ci sono tanti che "lasciano" realizzare, disinteressandosi, non volendo "sporcarsi le mani", e tante altre motivazioni.
ma questo non rende nessuno esente dalla responsabilità dell'ambiente che ci circonda, o per intervento attivo, o per passività.
è ben espresso questo concetto nella "profezia di Celestino" quando illustra come avvengano i grandi cambiamenti nelle società.... fino a un certo punto l'idea comunemente accettata è una, poi, senza motivo apparente, il tutto cambia.
quest'apparenza è semplicemente il nuovo ch eè maturato in un numero sufficiente di persone, da costituire una "massa critica" che , a quel punto genera e trova "naturale" il cambiamento.
quindi, quanto si può fare è far maturare nel numero maggiore di persone, questo stimolo, desiderio, di cambiamento.....
quando a desiderarlo sarà un numero sufficiente di individui, semplicemente, avverrà.

Anonimo ha detto...

"quando illustra come avvengano i grandi cambiamenti nelle società.... fino a un certo punto l'idea comunemente accettata è una, poi, senza motivo apparente, il tutto cambia."

il motivo c'e' e lo vede solo chi e' uno con la propria anima, chi si e' accorto (perche' lo sperimenta ogni giorno) che il disegno della vita c'e' gia' ed e' fatto ad un livello superiore al quale noi accediamo tramite il nostro cuore poiche' siamo Dio in una delle sue infinite sfumature.

quandi quindi parliamo di comunismo, di crisi, ecc. stiamo solo parlando dei dettagli generati da questo disegno che nessuno di noi puo' cambiare ma che ognuno di noi puo' invece seguire al meglio in modo da ottenere dall'esperienza quanto piu' amore possibile.

si, perche' in fondo quello che vogliamo, in ogni cosa, e' amore, anche se gli diamo tanti nomi diversi (piacere, gioia, soddisfazione, felicita', ecc.)

ma bisogna sperimentare per capire poiche' il sapere ci arriva solo dall'esperienza diretta, il resto rimane sempre e solo un atto di fede.

e l'esperienza diretta' e' il fare sempre in ogni istante quello che sentiamo che il nostro cuore vuole sperimentare.

e' difficile all'inizio poiche' siamo stati abituati fin da piccoli a pianificare la nostra vita secondo un modello predefinito (questo va bene, questo no) e perche' ci siamo convinti che solo questa pianificazione piena di regole ci possa far sentire sicuri del futuro.

la paura gioca il ruolo fondamentale, solo questa. abbiamo paura di sperimentare nel nuovo e troviamo a noi stessi tutte le scuse possibili per poter rimanere nel vecchio.

solo che il vecchio sta cadendo... e deve farlo per fare spazio al nuovo. e' un pregiudizio quello di vedere lo sbaglio in una cosa che muore, in realta' deve farlo altrimenti il mondo non cambierebbe mai. la morte e la nascita sono belli alla stessa maniera.
lasciamo morire quello che deve morire e facciamo nascere quello che deve nascere.

se questo sistema economico deve morire allora lasciamolo morire, e' vano il tentativo di tenerlo in vita col respiratore.
piuttosto proviamo di sentire il battito del nuovo che sta nascendo anche se non lo conosciamo ancora ma lo sentiamo come un bambino sente che il gioco nuovo che andra' a fare (e che ancora non conosce) sara' piu' bello del veccho che non lo interessa piu'.


indopama

Anonimo ha detto...

"quindi, quanto si può fare è far maturare nel numero maggiore di persone, questo stimolo, desiderio, di cambiamento.....
quando a desiderarlo sarà un numero sufficiente di individui, semplicemente, avverrà."

:-)
anche se puo' fare un po' ridere parlare di individui quando tutto e' Uno credo proprio di ritrovarmici in questo pensiero.

godiamoci il viaggio :-D


indopama

Vittorio Silva ha detto...

@ Felice Capretta. Ricordo che su queste pagine, tempo fà, fu lincato un interessante studio sul mercato dell'oro, che mi piacerebbe recuperare, ai fini di una più accurata gestione del mio denaro (soprattutto a fini anti-inflazionistici): sapresti indicarmi in quale post cercarlo? Io ci ho provato, ma senza risultato.

@ tutti. Se conoscete qualche buon sito, che parli di oro e metalli preziosi, oppure se sapete dove reperire analisi su questo settore, potreste gentilmente lincarmele qui?

Grazie!

Lord Tojo

Mario B. ha detto...

@guru
FASCISMO NEW AGE

guretto nero
bell'abbissino
io indo e franco ti daremo
un altro duce e un altro re

... e sei te!

Anonimo ha detto...

@guru
"ma senza un PROGETTO per il futuro non si va da nessuna parte"

ciao!

io credo che il presente sia l'unico a contare davvero.

pensaci.

il passato ormai è andato e amen.

il futuro deve ancora venire.
verrà?
boh.
non è una certezza.

il presente è qui.
ora.
lo stai vivendo.
e vive da se anche senza un progetto!

notte!
sara

Anonimo ha detto...

Libera nos a.mensa quotidianus

Anonimo ha detto...

@ sara

Mi fa piacere rileggerti, ciao a te.

Io sono innamorato del PRESENTE, ma anche del passato, del passato prossimo, del fururo e del furturo anteriore.

Sara, quando pianti il seme di un albero nel tuo giardino, lo fai perché speri che cresca e un DOMANI possa dare dei frutti, o magari, semplicemente un po' d'ombra nei pomeriggi d'estate.

O sei FASCISTA NEW AGE anche tu? :D

guru

Mario B. ha detto...

Sopra un prototipo di pc
con sei mega di connession cadaun
i nostri eroi van dritti al cuor dell'informazion
che le caprine corna al suo duce piegherà ...

fascisti new age su Informazione Scorretta!
rosso blog bolscevico e traditor
fascisti new age su Informazione Scorretta!
con un commento e un "me ne frego" dentro al cuor!
siamo ripetitivi!
siam inesauribili!
siamo i convintissimi
irrevocabili consapevolizzator!
della debolezza ecco l'odor
ed anche a questi commentatori ora le coscienze cambierem!
Fascisti new age su Informazione Scorretta!
blog rosso aspetta che veniam da te
Fascisti new age su Informazione Scorretta!
noi vi daremo un altro duce e un altro re (ciascuno di voi per sé stesso).

Mario B. ha detto...

LO SQUADRONE FASCISTA NEW AGE

"Un manipolo di eroi: indopama, primo bastone della squadrazza della nuova consapevolizzazione; Mario B., il commentatore borghese che si fé nuovo consapevolizzatore benché figlio della logica razionalità; franco, temprato come un blocco fuso, pralinato d'acciaio; reeboot, il cui sguardo incanta i cuori di tante sognanti fanciulle desiderose di essere consapevolizzate; ed infine LUI, devoto molto più alla nuova consapevolezza che alla sua stessa madre, la quale caldamente lo ricambia".

Anonimo ha detto...

deve essersi allargato ancora il buco nella magnetosfera...
:-)

Anonimo ha detto...

Ma vaffanculo Paolo Barrai, che sbagli sempre e spendi i soldi che ladri a abbonati e donatori, in cocaina e trans che te lo ficcano nel culo pieno di sifilide che hai, Presto Woodcock ti fara' finire in galera, bastardo fascio assasino cesso Paolo Barrai

Anonimo ha detto...

nwo avanza...

http://www.wallstreetitalia.com/article.aspx?IdPage=1018624

Anonimo ha detto...

un saluto a tutti.
@ mario
..grazie per i complimenti.
@guru
sempre dubbioso ed ostinato.
non permetti a te stesso di capire cosa è veramete la vita.

la vita è il risultato delle ns scelte.
ci sono delle volte che vorrei scrivere il perchè delle mie parole, dei miei pensieri.
ma sento che non è ancora il momento.

in realtà, la via è solamante energia, o frequenza.
ogniuno porta avanti il suo pensiero.

ogni cosa è possibile solo se accettata; tutti noi, abbiamo sempre una possibilità di scelta.
solo che la scelta porta sempre dei cambiamenti.

chi va avanti?
va avanti chi ha la forza di scegliere.di accettare la sfida.
fare ciò vuol dire lasciare il vecchio , l' abitudinario.
quanti di noi, di fronte a vero cambiamento , ci siamo fermati, siamo rimasti sui ns passi, a testa bassa.

@guru
parlo poco di economia, per il fatto che npn è il mio pensiero.
la mia vita scorre bene, anche se la borsa crolla.
franco

Anonimo ha detto...

@ franco

"in realtà, la via è solamante energia, o frequenza.
ogniuno porta avanti il suo pensiero."

Può essere che sia come dici tu, la vita è un mistero e ogni opzione resta aperta.

Resta il fatto che ogni giorno mangio, bevo, faccio pupù e questo è un dato di fatto.

Che poi la vita sia il risultato delle nostre scelte, non ci piove. A volte si fanno scelte giuste, a volte sbagliate.

Ma a leggere quello che scrivete voi "fascisti new age", sembra che le cose vi vadano bene così come sono e forse è questo il motivo del nostro dibattere.

Io, invece, sono un romantico, sogno un mondo migliore da lasciare ai nostri figli.

Un mondo migliore.

guru

Anonimo ha detto...

Il più affidabile degli indici economici ce l'abbiamo tutti i giorni sotto gli occhi :)

http://www.ft.com/cms/s/2/deeb985e-d55f-11df-8e86-00144feabdc0.html

Fede

uzzo ha detto...

Nel confronto avete estremizzato le visioni e risposto implicitamente alle domande righe sopra; certo non mi aspettavo questo hic et nunc e stic@zzi del mondo, siamo impotenti, la felicità è nella scelta dell’inazione coperta da contraddittorie scelte ascetiche; mah, forse continuo a capir male, ma il romantico guru ha una passione della vita che sembra che da parte opposta sfumi nell’impossibile deserto.
Certo per qualcuno la visione è impossibile ma la giustificazione sembra zoppicare, almeno a me.
Oppure non colgo l’ironia.
O l’amara verità.

uzzo ha detto...

A meno che la scelta intimista non vada intesa come percorso personale per riappropriarsi del potere individuale dove, in una cittadinanza “vera”, si possano celebrare l'inizio di nuove collaborazioni.
Si può anche accettare l’idea che non si può cambiare il sistema ma l’azione conseguente è dichiararlo falso e non continuare a tramandarlo. no?

Anonimo ha detto...

@ mario

Quando scrivo "Fascisti New Age" non conferisco al termine "fascisti" un'accezione negativa in senso classico.

In tutti voi FNA noto una grande sicurezza delle proprie convinzioni, anche le più bislacche.

Questo riflette un approccio alla vita focalizzato sull'IO (o su DIO?).

Nei vostri interventi c'è sempre una presa di distanza dalla massa, che non capisce, che non sa.

O peggio, che non vuol capire.

Ma quando ho cercato di portare la discussione su argomenti concreti, cose in grado di incidere sulla qualità della vita di tutti, non ci sono MAI riuscito.

Mi son sentito rispondere che non ho capito la vita, che ognuno crea la sua realtà e via discorrendo.

Tutte cose vere, per carità, ma buone per tutte le stagioni.

Sticazzi.

"L'acqua è secondo te una risorsa privatizzabile, o no?"

Lascia perdere i COMUNISTI.

Fammi capire come la pensi.

guru

Anonimo ha detto...

@ uzzo

"A meno che la scelta intimista non vada intesa come percorso personale per riappropriarsi del potere individuale dove, in una cittadinanza “vera”, si possano celebrare l'inizio di nuove collaborazioni."

Sì, ma quello che io contesto è il fatto di porre l'asticella così in alto da rendere di fatto impossibile questo PERCORSO per la maggior parte di noi.

Quando si arriva a sostenere che i "poveri" sono tali perché, in realtà, sono loro stessi a volerlo essere, secondo me, si travisa la realtà.

E si cade in quel Fascismo New Age di cui sopra.

Ciao, guru

Anonimo ha detto...

un saluto a tutti.
@ guru
provo a rispondere; premesso che a me, non piace scrivere.

"l' acqua è privatizzabile"?
anche questo aspetto è vita, ma non è la vita.
perchè avviene la privatizzazione dell' acqua?
perchè avviene che la gente si inchina di fronte al papa?
perchè i politici, sono sempre li, al loro posto, da decenni?
perchè il tfr non è stato dato al suo propietario, ossia il lavortore?

potrei continuare nacora, ma per farti capire che tutto ciò che suiccede, succede per il fatto che tutti accettiamo , un nuovo stato di fatto.
per realizzare un pensiero hai due strade=
imbrigliare un amente inferiore e condizionarla, oppure seguire , realizzare in propio.

vedi, la terra, è un piano dimensionale, dove un essere, si può esprimere entro una fascia di frequenze, che sono le frequenze che compongono lo spettro della luce.
questo è il piano della dualità.
tutti abbiamo sentito parlare, dei "setti livelli" e dei "chatra"
premesso che i centri chatra sono sempre attivi, in quanto senza la loro funzione la vita, sulla terra , non è possibile.
pensa che alcuni eseguono tecniche per aprire questi centri, altri portano pietre ecc, ma lo si fa in quanto non si conosce la verità.
siccome noi, siamo luce, energia, e ci muoviamo in un mare di energia, e attingiamo energia dalla vita, e rimandiamo fuori energia.
se viviamo solo nei primi tre livelli,viviamo "prostituendo" il ns corpo, ossia la seesualità.
oppure dominando gli altri esseri,come fa la politica , le chiese, o le varie sette.
in ogni caso, tutti gli essere che vivono in questi livelli sono dei falliti, a livello spirituale.
lo sono , poichè entrambi sono dei "vampiri" nei confronti dell' altri esseri.

ma per tutti, priam o dopo, arriva il tempo dei perchè, di capire.
allora , se segui quella voce, che ti spinge a capire, a trovare delle risposte, incominci a seguire una nuova strada, quella che ti porta a conoscere, a trovare la risposta a tutti i tuoi dubbi, ai tuoi perchè.
da quel momento inizi ad usare le tue capacità i tuoi mezzi, e produci in propio la tua energia.

da quel momento non hai necessità di avere un leader, on un guru, ( scusa l' esempio).
osserva la storia, quanti leader abbiamo avuto, e cosa hanno portato.
questo spero, per fa capire come può iniziare un nuovo cammnino, che ti porta a cercare, a capire, che tutti siamo uno, che tutto è dio.
a capire, che quando osservo te, vedo un fratello che lotta a cercare se stesso,che sta cercando di superare una prova.
per questo non hai ancora tempo di vedere la vita nella sua bellezza totale.
franco

Sitoqualunque ha detto...

Ultimissime sul maxisequestro svizzero: condannato lo "spallone"

http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=591218&idsezione=1&idsito=1&idtipo=3

Anche se essendo i buoni falsi non capisco quale sia la sua colpa...

Anonimo ha detto...

Un' unica moneta mondiale: tell me something new

http://santaruina.splinder.com/post/23443357/un-unica-moneta-mondiale-tell-me-something-new

http://www.wallstreetitalia.com/article.aspx?IdPage=1018624

m

Anonimo ha detto...

Chi è che tempo fa guardando una mappa dei paesi più indebitati del pianeta si chiedeva chi fossero i creditori.


"Un'unica valuta a livello globale. E' quanto chiedono 420 delle principali banche e istituzioni finanziarie di tutto il mondo riunite nella piu' potente lobby del settore, The Institute of International Finance, che ha sede a Washington."


Fede

Anonimo ha detto...

Bernanke: Il disastro finanziario globale è imminente
di Maurizio d'Orlando
Dietro fumose espressioni per iniziati, il presidente della Fed afferma che la situazione è ormai insostenibile. Le conseguenze su debito pubblico, pensioni e sanità su Usa, Europa e Giappone. La via d’uscita è l’austerità, ma anche una riduzione della democrazia, a favore del sistema bancario.
http://www.asianews.it/notizie-it/Bernanke:-Il-disastro-finanziario-globale-%C3%A8-imminente-19707.html

Invisible Empire -A. J Bermas
http://www.anticorpi.info/2010/10/invisible-empire-j-bermas.html

..esagerazioni
http://santaruina.splinder.com/post/20193954/trattando-del-nuovo-ordine-mondiale

Anonimo ha detto...

"...The Institute of International Finance, che ha sede a Washington."

A Washington?

Strana 'sta cosa..

;D

Si parla di banche e istituzioni finanziarie, capito Franco?

Quelli si creano la loro realtà.

Quelli sono tipi in gamba, mica come noi guri qualsiasi che si fa fatica a mettere insieme il pranzo con la cena.


Aperta parentesi.

A proposito di cena, questa sera ho cucinato io.

Ditaloni alla pancetta affumicata e gorgonzola seguiti da cavolo lesso ripassato in padella.

75 cl di chianti.

Insieme attorno alla tavola.

Non so se ha goduto più il mio spirito, o la mia carne.

Chiusa parentesi.


Vabbè comunque 'sta storia della moneta unica... boh.

Insomma se la direzione è quella del superamento degli Stati nazionali, è chiaro che ci voglia una moneta unica.

Il che potrebbe anche avere un senso, se sottintendesse al fatto che non è più il caso di continuare a farsi la guerra l'un l'altro.

Ma non sono sicuro che il senso sia quello.

:D guru

Anonimo ha detto...

Nei blocchi venutisi a creare in IS, io propendo per l' accoppiata Guru a.mensa.
Che un pò di "consapevolezza" alla Mario-Franco-indopama gia contiene.
Ho fatto 20-30-40 lavori diversi.Dai 13 anni in poi...Viaggiato molti paesi, molti mesi, anni.
Sentivo dire in commenti di qualche post fa che il cosiddetto terzo mondo ha più grinta-voglia-etc mentre noi invece si pensa all' I-pod (et simila), per la mia esperienza, los pobres tambièn quieren salirse de la miseria, e sinceramente comprarsi un ritrovato tecnologico è più che lecito, dal frigorifero ( si può benissimo farne a meno ma si complica un pò) al netbook...
Diverso il discorso per le auto (in Italia ne abbiam più di tutti) (modello d'archeologia industriale),meglio più trasporto pubblico (o privato purchè ci sia).
Ora, tornando al tema lavoro ( x me sacro ) al vivere d'aria preferisco un piatto fumante, insomma lavoro,ora mi trasferirò in altro continente, produco olio e vino ,tiratura familiare volessi spedirmela mi costa una bella cifra tra trasporto e dazi ( e dovrei aprire un import export), chi ha il mercato libero è chi se lo può permettere, poi ci riempie i supermercati.
Voglio trasferire il capitale che mi serve x aprire un' attività, le banche oppure (poste italiane che usa money gram), ci metton una bella percentuale, qua ti dicono una cosa, poi la somma da ritirare a destinazione subirà un' altra bottarella ...Portarsi i soldi nelle mutande (oltre i 10mila dollari) è reato (manco i japan a Chiasso)...Potrei fare all' indopama se andassi in qualche spiaggia remota.
Nel mio caso, in una megalopoli (ma molto naturale e selvaggia nè) come ce li porto i danè?
Mario B. diceva " se tutti i lavoratori dipendenti ritirassero i loro depositi " poi faceva l' esempio di andare a cambiare un assegno in banca, ma se tutti i lavoratori dipendenti avessero ritirato i depositi, niente più assegni e niente più banche...
Mai letto "Q" di Luther Blisset?
cele
P.S x Marco Spacchi gli adoratori di supercar e bevitori occasionali.
Prendo 2 multe in 7 minuti per invasione ztl, andai quel giorno a pagare multa (presa in stradina in culo ai lupi) per guida senza assicurazione ne casco per giunta ciucco (ma per quest'ultimo reato si vedrà tra 2-3 anni), sono andato in città, dovetti girare procura-prefettura (2 sedi) inutilmente, che, poi risolsi tutto alla sede della pola stradale provinciale ( la pola stradale dove vivo mi ha multato ma mi dissero di andare in procura). La regione Lombardia da 20 anni al centro destra, il federalismo. Solo per dire che l' agente con cui parlo nel pagare i verbali e chiedere cosa fare e come, mi spiega, 2-3 anni fa ste cose le risolvevi nelle sedi di polizia dove avvenne la contravvenzione, poi era troppa carta, troppa burocrazia si è pensato di far spostare la gente.
Qualcuno direbbe: eh già...

Anonimo ha detto...

Ero in stampelle per cui invasi ztl, la città è un cantiere, tra metro e varie altre opere, la viabilità mal la conosco della provincialissima metropoli capoluogo ...ma me lo meritavo
cele

Mario B. ha detto...

@cele

Ritirare i depositi o rinunciare al conto corrente e pretendere di farsi cambiare un assegno sono due fatti tra loro distinti.
Mescolarli assieme come fai tu non è molto corretto.
Tutti si lamentano dell'iniquità del sistema eppure un modo veloce per farlo venire giù c'è ed è scoprire il bluff del banco ovvero andare a ritirare i propri risparmi.
Il bluff è che non ci sono soldi!
Quella dell'assegno se vuoi è una piccola forma di disobbedienza al sistema ovvero tu vuoi che io abbia il conto corrente ma a me non sta bene e quindi l'assegno tu banca me lo cambi perchè tra le altre cose lo prevede la legge.
Ma siccome le persone sono pigre meglio continuare a lamentarsi o fare click su MI PIACE di facebook quando pubblicano l'ennesima levata di scudi contro qualche schifezza del sistema in cui viviamo.
Oppure commentare contro qualcuno o qualcosa in qualche blog.

Certo che c'è un po' di consapevolezza in guru e mensa: ma perchè accontentarsi di un po' di qualche cosa quando si può averemolto di più?

Anonimo ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=pWAu7FmKbYc&feature=player_embedded

Il Folletto

Anonimo ha detto...

cele,
i soldi li trasferisci con un bonifico dopo che hai aperto un c/c nella banca estera. i costi del bonifico sono bassi, tra cambio e full cost sono circa 50 euro.

Anonimo ha detto...

"Certo che c'è un po' di consapevolezza in guru e mensa: ma perchè accontentarsi di un po' di qualche cosa quando si può averemolto di più?"


ci si accontenta per paura...

Anonimo ha detto...

--- Una delle ragioni per le quali avevo smesso di parlare di economia era proprio quella che i post sull'economia attirano si' un sacco di gente (cosa che non mi piace) , ma attirano la gente piu' indottrinata e i polli piu' incredibilmente fessi del sistema economico mondiale. La personale opinione e' che l'italiano moderno e' cosi' fesso che se non ci fossero banchieri e ministri si lascierebbe fottere dal primo venuto tutto i soldi che ha. ---


http://www.wolfstep.cc/2010/10/parco-buoi.html

Anonimo ha detto...

ragazzi barrai regala duemila euro!!!
correte che se no gli altri arrivano prima e se li fregano loro!!!!!

Anonimo ha detto...

.
.
.
Lo so, quando scrivo una cosa come
http://www.wolfstep.cc/2010/10/i-mostri.html
dico una cosa che non vi piace sentirvi dire.

A voi piace bervi le cazzate dove siete i buoni. Le vittime. La nazione sta andando in merda, e non e' mai colpa vostra. Vi piace venire assolti.

E invece no. Quella merda che vedete e' ANCHE colpa vostra. Coi VOSTRI debiti vi state mangiando un paese. Siete proprio voi. La "gente comune". Il "popolo". L' "uomo della strada". Quelli che si atteggiano a vittime innocenti dei "grandi poteri" quando ne sono complici gaudenti.

I giornali devono vendere. E cosi' vi dicono che siete innocenti.Che e' tutta colpa delle banche e delle finanziarie e dei governi. Il che, in parte, e' vero. Ma il popolino, la ggggente comune, l'italiano comune, e' colpevole quanto loro. Complice.

I giornali mainstream non ve lo dicono: mica li leggereste, se giudicassero i vostri debiti come voi giudicate lo stato.

State a sputare sentenze sull'indebitamento pubblico pari al 118%, quando il rapporto PIL/Debito della vostra FAMIGLIA e', se avete un mutuo, almeno del 975%.

State a chiamare farabutti i governanti per il debito pubblico al 118%, quando il rapporto PIL/Debito della vostra "Azienda" e' , se avete uno o due fidi e un mutuo/leasing acceso e i fidi coi fornitori, del 450%.

Ma con che cazzo di coraggio imprenditori che sono indebitati per il 450% del PIL che producono possono criticare il governo se e' indebitato del 118%?

Non vi piace sentirvelo dire, eh?

Non vi piace sentirvi dire che la vostra automobile a rate ha indebitato la vostra famiglia (in termini di rapporto PIL/debito), piu' di quanto Craxi abbia indebitato l'italia. Non vi piace sentirvi dire che il vostro mutuo e' un rapporto tra PIL/debito del 975%, che in confronto il debito pubblico italiano e' roba da ridere.

Perche' cosi' non sembrate piu' tanto migliori dei vostri governanti, non e' vero? Non sembrate tanto solvibili rispetto all' Italia, eh?

Se un'agenzia di rating esaminasse la vostra situazione familiare dopo che avete stipulato un mutuo, il vostro rating sarebbe "Smelling Junk", o qualcosa di ancora peggiore.
.
.
.

Mario B. ha detto...

@anonimo 14 ottobre 2010 14:00
firmati, anche solo con una sigla

uzzo ha detto...

@anonimo 14 ottobre 2010 14:00

Capisco la responsabilità individuale, si parlava di questo e (soprattutto) delle possibilità e percorsi di una possibile azione ma gli esempi, scusa, non ci entrano una fava.
Il cane è più basso di me anche se siamo (soprattutto io) animali, il sasso è più piccolo di una montagna e un’impresa è più indebitata di uno stato. La gonna della mia vicina è più corta di quella della Bindi e lo stato ha più case di me. ‘mbè?

Anonimo ha detto...

Eh eh caro Uriel, hai pure ragione.
Diciamo che con i soldi messi da parte in 20 anni di lavoro piu' una piccola cifra lasciatami in eredita', ho deciso di dare una svolta alla mia vita. 2 anni fa mi sono licenziato perche' l'azienda da cui dipendevo, pagava lo stipendio a babbo morto. Poi, scoppiata la crisi ho deciso di liquidare il mutuo, e a gennaio dello scorso anno ho avviato un'attivita' senza chiedere prestiti. Non viaggio su macchine di grossa cilindrata, ho un doblo' con 300.000 km all'attivo. Bene, se all'inizio ero partito con x, oggi mi ritrovo sul conto 3x.
Mi pare che si dovrebbe fare cosi' se si volesse parlare di veri imprenditori.

Anonimo ha detto...

Gaza risponde a Roberto saviano
http://sitoaurora.splinder.com/post/23441986/gaza-risponde-a-roberto-saviano

fk

Anonimo ha detto...

cele,
i soldi li trasferisci con un bonifico dopo che hai aperto un c/c nella banca estera. i costi del bonifico sono bassi, tra cambio e full cost sono circa 50 euro.

Dove ? In quale paese? Nel paese dove andrò uno straniero non può aprire conti, a meno che non abbia la residenza, e per averla è un bel casino, o investi 65mila euro (non è il mio caso) o ...vedremo

Mario B.dicevo che se si chiudono i conti correnti, falliscono le banche, e con gli assegni sai cosa ci puoi poi fare...
E
Certo che c'è un po' di consapevolezza in guru e mensa: ma perchè accontentarsi di un po' di qualche cosa quando si può averemolto di più?
Ohm mani padme hum...
Perchè son stati gli unici a dire più o meno quel che anche io penso, ovvero meno ore lavorate (altro che pagare di più gli straordinari ) per più impieghi.
Poi chi vuol di più che si sbatta, chi vuol meditare mediti (evvai di cosapevolezza) , che senza tempo per riflettere hai voglia a espandere la coscienza ...
Comunque per tua informazione ai 20 anni capii che avere una automobile mi comportava 3-4stipendi ,è un esempio , potrei farne altri, per dire che da mò ho pensato cosa davvero mi serve, che cosa è importante per me etc...

Anonimo ha detto...

il commento sopra , delle 21 e 21 era mio
cele
Mario b un ultima cosa, sempre attorno ai 20 anni scrivevo le stesse cose che mi dici tu: facile trovare e dare colpe, ovvero non prendertela, ma io mi lamento poco, e comunque vedrò se è possibile prendere due multe uguali (invasione ztl) a distanza di 7 minuti una dall' altra, potrei lamentarmi che far ricorso mi costerà quanto pagar la multa.
Oppure non pagarne neanche una e non far ricorso, oppure pagarle entrambe, però moltiplica x qualche migliaio e vedi che questa è la nuova forma di finanziare la sicurezza dei cittadini , multa ...
Parola di verifica becks, vado a farmi una birretta

Mario B. ha detto...

@cele
Boh non ti seguo, per me il problema non è dare o ricevere colpe, ma è solo capire che ciascuno di noi può se vuole.
Per quel che mi riguarda ciò che a suo tempo indo e franco dicevano io l'ho denigrato analogamente a voi oggi.
Poi mi son detto: e se fosse come dicono loro?
Devo anche confessare di aver conosciuto franco di persona proprio mentre mi chiedevo se lui e indo potevano essere sulla giusta strada.
Ciò che mi ha colpito di franco è che non ho mai visto una persona così equilibrata, tranquilla, in armonia con la vita.
E mi sono detto:"cavolo anche io voglio stare bene così".
Non ci vuole mica tanto, non servono maestri, non servono corsi, non ci sono soldi da spendere, non servono Mario B., Franco o Indopama.
Per ognuno basta solo sé stesso.
E questo ammetterai è una strada abbastanza nuova: in genere si dice di ascoltare tizio, seguire caio, leggere sempronio.
E invece è tutto in ognuno di noi.
Basta provare.

Mario B. ha detto...

@cele
ovviamente per la birra ... salute!

reboot ha detto...

Ciao a tutti. Per chi ha una serata libera e voglia di farsi delle domande, questo e' un interessante elemento di ricerca: http://www.youtube.com/watch?v=3Qe03vjBeEc&feature=related

E Mario, essendo anch'io un esemplare femminile della specie, di solito le ragazze non sono particolarmente colpite dal mio sguardo. Almeno, non piu' di quanto lo siano gli uomini. :)

Mario B. ha detto...

@reboot
ok vedo di spostarti all'acciaio pralinato assieme a franco :) eh eh eh

Anonimo ha detto...

"State a sputare sentenze sull'indebitamento pubblico pari al 118%, quando il rapporto PIL/Debito della vostra FAMIGLIA e', se avete un mutuo, almeno del 975%."

Sì, ma il debito che lo Stato contrae è a nome di noi tutti, di quello a mio nome, invece, ne rispondo personalmente.

Ma a parte queste quisquilie, bisogna valutare che l'indebitamento della gggente comune è servito finora a foraggiare quella famosa crescita della quale tutti i "capoccia" si riempono la bocca.

Chissà come mai, fino a un paio di anni fa, ad ogni angolo di strada ti offrivano soldi da spendere, finanziamenti, prendi tre, paghi due, prendi oggi, paghi fra un anno.

Chissà perché, tutti i media, propagandavano la "milano da bere" usando i mezzi più subdoli per far sentire l'uomo comune una MERDA.

Certo, i pesci che hanno abboccato, hanno fatto una brutta fine.

Il pescatore, invece, s'è pure divertito.

guru

Anonimo ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=wtyb0yGjXbY

sempre attuale. peccato per il finale...

Mario B. ha detto...

"I pesci hanno abboccato"

chi è che abbocca?
i pesci!
chi compie l'azione di abboccare?
i pesci!
chi è che poteva fare a meno di abboccare?
i pesci!

Con chi ce la prendiamo?
Con il pescatore!


MAH!!!

Mario B. ha detto...

@guru
non ci crederai ma il più delle volte sono a letto che dormo, mi sveglio, mi viene da andare davanti al pc e trovo il commento che hai appena lasciato ...

mi lasci dormire sì o no?
ah ah ah
scherzi a parte io continuo a mettere via il vino ...

Anonimo ha detto...

@ mario

Ma i pesci abboccano credendo di mangiarsi il boccone, vengono ingannati.

Se il pescatore gettasse l'amo senza nasconderlo con l'ESCA, magari le cose andrebbero diversamente.

Non credi?

guru

PS: non mi stuzzicare con il vino, se non va a finire che "il corso di non so cosa", lo faccio davvero!

Anonimo ha detto...

guru,
i pesci rimangono attaccati all'amo perche' la loro consapevolezza non gli consente di vedere l'amo ma solo il boccone.

idem per la massa che, avendo una consapevolezza limitata, vede e vive la vita in maniera limitata.
da questa visione partono i discorsi sul denaro, se comprare oro e spostare i soldi in un paese straniero, ecc...
questi discorsi sono futili quando, avendo raggiunto una consapevolezza superiore, usi appieno il tuo potere di creazione della vita (seguendo il cuore).
tu sei dio, non c'e' nient'altro che dio al mondo, tu crei la vita attraverso il pensiero poiche' la vita e' solo pensiero, quando diventi consapevole di questo e capisci come crearla al meglio allora tutto cambia, ti entra piu' amore in ogni istante, sparisce la paura per la morte, per la penuria, ecc.
la capacita' di creazione del pensiero e' enorme, non e' quella dettata dalle leggi della fisica come comunemente (sbagliando) crediamo. le leggi della fisica sono create dal pensiero e non viceversa e possono cambiare in qualsiasi istante (il paranormale non e' nient'altro che questo).
quando uno ha sperimentato queste cose (dal vero, non lette) ecco che la sua vita cambia notevolmente.


indopama

Anonimo ha detto...

La più grande nella storia

http://www.washingtonsblog.com/2010/10/at-root-of-crisis-we-find-largest.html

Fra

Anonimo ha detto...

@ indo

Vedi amico mio, quando dici che la massa non ha consapevolezza, ti metti su un piedistallo e questo non è un atteggiamento... consapevole! ;D

Comunque, per quel che riguarda il paranormale... pussa via.

Io, lo sai, non ne voglio sapere, quella roba la lascio a voi del FNA, a me gli spiritelli fanno un po' paura.

guru

Mario B. ha detto...

@guru
se ci vuoi vedere su di un piedistallo libero di farlo, sei tu che ci vedi così e le conseguenze del caso sono solo tue.
Io mi vedo camminare in mezzo a tutti voi ma con una differenza che mi accomuna a indo, franco, reboot e altri:
io so dove sto andando e non ho più dubbi e di conseguenza nemmeno paure.
Non vedo la stessa cosa in te ed altri, ma non ha importanza cosa vedo io.
Importa cosa vede ognuno di voi, anzi dove va lo sguardo.
E finchè sarà lontano verso qualcos'altro ...

Anonimo ha detto...

@ mariolino

E invece ha importanza quello che gli altri vedono in te.

"L'osservatore influenza l'osservato". Ricordi?

Eppure hai ragione, non so bene dove io stia andando, né se stia realmente andando da qualche parte.

Tu, invece, c'hai il navigatore satellitare, ehm... volevo dire spirituale. :D

guru

Mario B. ha detto...

@guru
E' quello il nocciolo della questione.
L'osservatore non conta nulla, diviene importante solo se l'osservato gliene dà!
Così l'osservatore che è una realtà soggettiva inizia ad influenzare l'osservato perchè questo dando importanza al fatto di essere osservato inverte i ruoli e rinuncia alla propria oggettività.
Ti ricordi la canzonetta che ho scritto ripresa dal film Fascisti su Marte di Corrado Guzzanti?

"con un commento e un "me ne frego" dentro al cuor!"

Ecco appunto!

Anonimo ha detto...

Mario, io veramente facevo riferimento all fisica quantistica.

guru

Anonimo ha detto...

Indopama
idem per la massa che, avendo una consapevolezza limitata, vede e vive la vita in maniera limitata.
da questa visione partono i discorsi sul denaro, se comprare oro e spostare i soldi in un paese straniero, ecc...
questi discorsi sono futili quando, avendo raggiunto una consapevolezza superiore, usi appieno il tuo potere di creazione della vita (seguendo il cuore).
tu sei dio, non c'e' nient'altro che dio al mondo, tu crei la vita attraverso il pensiero poiche' la vita e' solo pensiero, quando diventi consapevole di questo e capisci come crearla al meglio allora tutto cambia, ti entra piu' amore in ogni istante, sparisce la paura per la morte, per la penuria, ecc.
la capacita' di creazione del pensiero e' enorme, non e' quella dettata dalle leggi della fisica come comunemente (sbagliando) crediamo. le leggi della fisica sono create dal pensiero e non viceversa e possono cambiare in qualsiasi istante (il paranormale non e' nient'altro che questo).
quando uno ha sperimentato queste cose (dal vero, non lette) ecco che la sua vita cambia notevolmente.

Ok, il discorso non è ben solo lo spostare i soldi in un paese straniero...Io per far quel che desidero dovrei trasferir dei soldi (x investirli in lavoro), avere un visto etc.
Posso farlo col pensiero? Certo magari poi arrivo la, mi sposo e tutto si risolve seguendo il cuore (che accetta di stare a regole di politica migratoria se no perchè sposarsi, vivi l' amore no?... Di certo anche la clandestinità può servire, ma insomma preferirei poter circolare senza temer espatri,uscire e rientrare dal paese liberamente etc (tra gli etc magari in futuro anche votare,ma che ve lo dico a fa, self realisation fellowship ...)

Indo,mi smebra ricordare dicevi di viver a Bali e se non erro hai o lavori in un ristorante, racconta per favore e se lo vuoi fare,
com' è la tua esperienza (lavorativa).

MarioB, è bello anche leggere sai? Per esempio ( e lo consiglio caldamente) ora son preso da "I miti del nostro tempo" di Umberto Galimberti,clap clap clap...

cele
(parola di verifica bless)
Felice Capretta, "sempre muito engraçadas", come fai?

Anonimo ha detto...

@anonimo 15 ottobre 2010 17:45

il cuore lo segui nel qui ed ora senza preoccuparti di quello che succede domani. fai adesso quello che vuoi fare adesso e il domani verra' da se'.

io lavoro nell'industria per un'azienda che non e' di bali ma progettando col mio computer posso farlo anche da bali e da quando sono venuto la prima volta e' capitato che ci sia rimasto.

ma non so e non mi importa di quello che succede domani, e' l'oggi che vivo, che faccio le mie scelte, che creo la mia vita, il domani non esiste, esiste sempre e solo un eterno presente. e' adesso che pensi che ci sia stato un passato e che ci sara' un futuro ma sono solo supposizioni poiche' passato e futuro non si possono vivere, esistono solo come ipotesi nel presente. nessuno puo' dimostrare che esistano al di la' del presente e non siano solo una creazione del presente.
il tempo e' ancora una cosa molto misteriosa, guarda se riesci a trovare in giro una sua definizione :-)

per il conto io l'ho aperto una prima volta in una banca che non mi ha chiesto il kitas mentre oggi tutte lo richiedono (qui a bali) per cui prima occorre avere il permesso di soggiorno per lavoro e poi si puo aprire il conto in banca. in ogni caso il permesso di soggiorno te lo fanno in agenzie specializzate pagandolo, anche se non lavori veramente.


indopama

Anonimo ha detto...

cele,
la parola di verifica e' uno dei tanti modi in cui la vita (chiamala pure anche Dio) ti sta comunicando che vuole parlarti, che e' li disposta a spiegarti le tue curiosita'.
e siccome tu sei una parte di dio ci puoi parlare facilmente, a tutto quello che percepisci attorno a te (che e' poi solo dentro di te, un tuo pensiero).
tu pensi di vedere
tu pensi di sentire
tu pensi di toccare
ecc.

indopama

Anonimo ha detto...

@indo

"in ogni caso il permesso di soggiorno te lo fanno in agenzie specializzate pagandolo, anche se non lavori veramente"

Ah, Ah, Ah!!!

Tutto il mondo è paese?

GiBi

Anonimo ha detto...

si :-)

Anonimo ha detto...

rubicon

Anonimo ha detto...

@ indo, mario, franco e gli altri Fascisti New Age

Ve lo dico per l'ultima volta, perché vi voglio bene.

Finora ho sopportato le vostre lezioni di vita via web, mantenendo un certo decoro, nell'interloquire.

Che la tua storia personale, Indopama, stia avendo un percorso magico, nessuno lo mette in dubbio.

Che tu, Mario, abbia trovato la tua strada, ne sono contento.

Che tu, Franco, abbia un cuore d'oro e sincero, lo arguisco dal tuo fantasioso articolare.

Ma fare delle vostre personali esperienze di vita una filosofia, o peggio, una religione, non mi sembra il caso.

Più volte, avete imputato a me, di non conoscere la vita e un po' mi duole di non avervi potuto rispondere "per le rime", ma è una questione di stile.

Se mai un giorno le nostre strade s'incroceranno materialmente, ne parleremo a quattrocchi.

Così ve lo spiego meglio come funziona la faccenda.

E vi assicuro che sarà piacevole.

guru

Mario B. ha detto...

psst
psst
vi dico una cosa ...
ma non ditelo in giro ...

la chiave della felicità ...
è ...
è ...
è ...
essere felici!
ma non ditelo in giro mi raccomando

Mario B. ha detto...

@guru
Quando usi le parole "sopportato" "fascisti new age" "decoro" si capisce bene cosa pensi.
Il punto è che a me come immagino a indo, franco, reebot e altri non interessa il pensiero altrui nella misura in cui è appunto altrui.
Per quello che sto sperimentando da un po' di tempo a questa parte ovvero da quando sento di poter fare l'unico pensiero che influenza la mia vita è solo il mio.
Siccome per me è "fresca" la cosa ancora adesso mi stupisco quando mi capitano certe cose.
Io potrei anche scriverle, ma sarebbe solo una inutile forzatura nei tuoi e di altri confronti.
Anche perchè finchè uno non vorrà, semplicemente non potrà, a prescindere da cosa io, indo, franco, reboot o altri possano scrivere.

Felice Capretta ha detto...

@cele

Ehm, non ho capito bene la domanda?

Saluti felici

Felice

Anonimo ha detto...

@Felice, "sempre molto divertenti le parole di verifica", come fai? In effetti era più una espressione di stupore e complimento che una domanda...
@Mario e Indo, felici credo lo siamo anche io e guru, cose magiche ce ne accadono. Io per esempio ho recentemente battuto la testa cadendo da una moto, fortunatamente(? grazie a bacco?) non ho sentito nulla, pensavo di aver esaurito le chances, invece la pellaccia è dura.
Immagino che il vostro accanirvi alla tastiera sia la voglia di ampliare la felicità (o vostra percezione d' essa), e generare una "critical mass", può darsi sia un modo, ma come dico a un mio caro amico scientolgista (da mò che non lo vedo), un modo ...
Cosi come sarà ben felice di propagandare il suo di modo il detassatore di grandi ricchezze a favore della beneficienza spontanea, lo smantellatore di stato sociale (che teoricamente dovrebbe permettere ai più di vivere crescere evoluirsi senza abbasare i pantaloni, e anche aiutare chi non ie la fa)...
Qui e ora ok, ma anche ( alla moda pellerossa d'America) tra 7 generazioni, sicuro che seguivano il cuore...
@indo visto comprato visto fortunato, apposite agenzie, a pagamento, anche se non lavori veramente (tutto legale(?), sarà simpatico, ma mi puzza di oliatina), visualizzo la libera circolazione degli individui...
E " x non lavorare veramente" me ne sto a casa mia,dove x esempio il vino che faccio non sarà il massimo ma grandine e clima permettendo, c'è, cosi l' orto, la frutta e l' olio (questo si buono) ...

cele

gaia ha detto...

OT...
ma penso che la capretta possa apprezzare!

http://www.youtube.com/watch?v=SR9k76OxzfA

buon fine settimana
gaia

Anonimo ha detto...

@ Guru only

Ho letto la polemica in punta di fioretto.
Condivido i tuoi "fondamentali" (del pensiero critico) compreso quanto sostieni sopra.

Non altrettanto lo "stile" che ammiro ma che non ritengo appropriato per i tuoi "esoterici" interlocutori (o manipolatori in cattiva fede) di sempre che tu citi nel post del 15 ottobre 2010 23:53.

Detto questo il mio amichevole e ironico consiglio è il video che segue:

Ti devi salvare.

La "mammina" del film sono loro + accoliti/te vari/e.

Fino ad ora sei stato il razionale e concreto Troisi della clip ma attento: salvati prima di farti ridurre al Riccardino di turno o cambia stile e porta il tiro ad alzo zero. O tu o loro. O mollali al loro oscuro disegno senza altre forze sprecare, IMHO.

Ciao e non mollare, sei nel giusto senza ombra di dubbio.
Te lo dovevo. ;)

One cat friend che di tanto in tanto passa da queste parti e si fa un'idea dell'evoluzione del pensiero dell'eterogenea ciurma "caprettesca" di una società in rapido disfacimento morale e materiale.

yuma ha detto...

@ A. Mensa

letto le tue considerazioni sui sistemi valutari.

MOLTO interessante ! Grazie , spero di poter leggere il seguito