martedì 26 ottobre 2010

Il banco vince...



"Gioco breve: un giocatore viene nominato Banca. E vince."

(nel frattempo il senato francese ha passato la contestatissima riforma, che ora passa alla Assemblea Nazionale)

Saluti felici

Felice Capretta

ps: vi ricordo il blog economy day!

116 commenti:

Max ha detto...

Lololol, é bellissima, complimenti!

Anonimo ha detto...

Il Papi e le minorenni...

http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/26/%E2%80%9Cio-e-berlusconi%E2%80%9D-una-ragazza-accusa/73640/

Anonimo ha detto...

questo vuol dire che è il regista che controlla il gioco e che è tutto falso ciò che prospettano davanti ai nostri occhi.in tutti questi anni ci hanno accecato con mostruose stupidaggini e noi abbiamo creduto.
ora c'è il risveglio doloroso.
le banche e i loro maggiordomi controllano tutto corrompono sviano ai nostri danni.
non guardate la televisione non comprate i giornali non considerate neanche i fatti di cronaca il cui vero intento è di distrarci.la realtà è che siamo un paese sommerso dalla corruzione e dove c'è corruzione così estesa e profonda NON RIMANE PIù NIENTE.
LAURA

Anonimo ha detto...

@LAURA,
l'importante e' che la colpa sia sempre degli altri.

indopama

Anonimo ha detto...

la questione non è di pesare le colpe ma di capire gli errori ognuno di noi deve capire i suoi e cercare di eliminarli per non essere in alcun modo complice volontario o involontario del disegno del regista
Laura

Anonimo ha detto...

e come fai a sapere chi e' il regista?

Anonimo ha detto...

@ laura

Mi permetto di darti un consiglio, non dare troppo spago a Indopama, io mi ci sono consumato le dita sulla tastiera.

Lui vuole solo dirti che se c'è la corruzione, la colpa è tua.

Anche se non hai mai rubato neanche uno spillo.

guru

Anonimo ha detto...

vedi guru,
un colpevole lo si trova sempre, il comunismo, l'imperialismo americano, i bassi salari cinesi, il clima, i banchieri, il 2012, gli alieni.

ma mai deve caderci di mezzo chi parla, mai, chi parla e' SEMPRE innocente e il cattivo sta SEMPRE fuori.

cosi' pensa chi NON VUOLE CAMBIARE, sono gli altri che devono cambiare, NON LUI perche' lui HA PAURA DI CAMBIARE.

:-D muoio dal ridere


indopama

Mario B. ha detto...

@guru
Mi permetto di darti un consiglio, non dare troppo spago a guru, io mi ci sono consumato le dita sulla tastiera.

Lui vuole solo dirti che se c'è la corruzione, la colpa/responsabilità non è tua.
Quindi siccome non l'hai creata tu, ma qualcun altro stai tranquillo, non c'entri nulla.

Unico neo devi rassegnarti perchè te la devi tenere.
Se è la creazione di qualcun altro e dipende solo ed esclusivamente da qualcun altro chi se non lui può metterci le mani?
A meno che quel qualcun altro non decida diversamente, ma personalmente non vedo perchè dovrebbe.

Non va bene? Non ti piace? Lo so e ti capisco, è un modo di pensare e sentire la vita che condanna alla rassegnazione, a subire il pensiero e la volontà altrui.
Se questo è il presente che vuoi per te ...

Anonimo ha detto...

Laura,

tornando all'articolo.... il banco sei tu.


indopama

Anonimo ha detto...

Un saluto a tutti,
@fantomas
ho letto la tua considerazione in merito alla domanda di yuma, sulla situazione degli imprenditori italiani.
Gli imprenditori sono uomini, e anche loro rispecchiamo la realtà della ns società.
Io personalmente sono uno di loro; è da 30 anni che conosco e vivo il mondo del lavoro.
Grazie al mio lavoro, ho avuto la possibilità di incontrare molti imprenditori, sia italiani che stranieri, da diverse parti del mondo.
Ci sono imprenditori alla pari di come tu hai descritto, ma ci sono altri “veri imprenditori”.
Ho conosciuto imprenditori che hanno creato la ricchezza e la grandezza della ns italia.
Imprenditori che non hanno mai avuto aiuti dallo stato; imprenditori che hanno assunto rischi di mercato, che hanno saputo vivere il lavoro e la propia azienda.
Alcuni di loro, e cosi , il sottoscritto, hanno il coraggio di lavorare ancora in italia.
In questi mesi , lavorare in italia non è semplice; ma andiamo avanti.
Il ns maggior nemico è il socio di maggioranza, ossia lo stato.
Pretende solo.
Partecipa solo agli utili.
Lavorare in italia, vuol dire, in parole povere, =
Lavorare da gennaio a ottobre solo per pagare le tasse e i costi.
Il mese di novembre serve a coprire gli investimenti aziendali.
Dicembre è il mese degli utili.
Ecco perché tanti imprenditori portano il lavoro fuori dall’ italia.


Come vedi, non è bene fare “dell’ erba tutto un fascio”.
In ogni caso, come penso io, se vogliamo avere un mondo migliore, tutti dobbiamo partecipare a questa idea;
tutti dobbiamo essere uguali, sentirci uguali, in quanto tutti figli della vita.
Ma questo è il mio pensiero.
franco

Anonimo ha detto...

@ Indo & Co.

Seee..., come recitava quello spot:

"La coop sei TU, chi può darti di più?" :D

Anonimo ha detto...

indopama

27 ottobre 2010 15:00:

Laura,

tornando all'articolo.... il banco sei
tu....
Ovviamente non indopama perche' per lui e quelli come lui "l'importante e' che la colpa sia sempre degli altri"...

....
Bel giochino :) facile fare il trollone filosofo anonimo...pero'bisogna non avere un lavoro per stare tutto il giorno su internet...quindi non me lo posso permettere...

bradipuma

Anonimo ha detto...

@ Laura & Guru simpaticamente

Avete notato la tecnica mistificatoria pseudo argomentativa da asilo di infanzia dei noti sodali? Sempre la stessa.

D'ora in avanti vi invito ad imparare da "lorsignori" e farne inestimabile tesoro. Avete tutto da guadagnarne.

Ad esempio.
Qualora un giorno un Apache attaccasse proditoriamente e per "sfizio" le abitazioni dei suddetti radendole al suolo con tutti i suoi occupanti (cielo non voglia ovviamente) , non crucciatevi come farebbe qualsiasi essere Umano.

Applicate istantaneamente la loro "logica" o "frasi magiche" e ditevi "... evidentemente se la sono sicuramente andata a cercare e la colpa è anche loro. Forse proprio in quel preciso istante i loro cervelli avevano formulato una qualsivoglia sorta di pensieri negativi ed hanno attirato su di sé la loro sorte... "

Ovviamente il "metodo" può valere per le innumerevoli circostanze infauste che possono accadere ad un essere umano indipendentemente dalla sua volontà come terremoti, maremoti, crisi finanziarie pilotate per l'esproprio forzato di beni e vite altrui, crolli di edifici mal costruiti e chi ne ha più ne metta.

Come vedete i "soggetti" di cui sopra si sono inventati una "soluzione geniale" e potete così proseguire a godervi (come loro) la vostra vita senza stress o empatie inutili vivendo senz'altro meglio. Facile no?!

Se poi volete insistere con le solite empatie verso il prossimo vostro o i gli inutili ragionamenti usando le solite armi del raziocinio e della logica allora siete proprio incorreggibili!

:D

Mario B. ha detto...

@simpatico anonimo
La vita è semplice, la vita è facile, la vita è quello che noi vogliamo.

Ma se tu vuoi vederla difficile e complessa stai tranquillo che essa ti ascolterà e asseconderà il tuo desiderio.
Così potrai "armarti" della logica e della razionalità e cercare di capire tutto quello che ti si para davanti, per poi porti altre domande ogni volta che troverai una risposta.
E avanti così all'infinito (sì nel senso pieno e universalmente conosciuto e accettato del termine).
Se ti piace questo genere di vita ...

Mario B. ha detto...

Sempre al simpatico anonimo
se il famoso elicottero Apache (qualcuno potrebbe non sapere cosa è e immaginarsi un indiano particolarmente nerboruto) radesse al suolo la mia casa effettivamente disperarmi e battere i pugni sarebbe una cosa intelligente da fare ... e soprattutto utile e proficua.

yuma ha detto...

@ Fantomas

Scusa , mi ero perso la tua risposta.

Che dirti, credo tu abbia fatto esperienze sfortunate.

Comunque hai evidentemente conosciuto solo una parte della realtà.

Ti ha già egregiamente risposto Franco, comunque ci tengo anch'io a ribadirti che oggi fare l'imprenditore in Italia o se vuoi il lavoratore autonomo è diventato impossibile.

Il core businnes è solo una parte del tutto, e neanche la più importante.

Comunque è molto facile identificare solo una parte del problema come problema, e poi salire sul piedistallo per atteggiarsi a salvatore della Patria

dalle mie parti si dice ..."conosceva qualche nota, ma non la canzone intera"

Se vuoi conoscerla per intero, diventa tu imprenditore e scalza dal mercato quello che a tuo dire non è bravo.

Del resto succede tutti i giorni, a differenza di quello che succede col lavoro dipendente.

Scusa ti cito:

Le aziende italiane hanno bisogno di marketing, di comunicazione innovativa, di svecchiare il loro modo di raccontarsi ai mercati

Vedi, anche tu hai le fette di salame sugli occhi.

Sono anni che perdiamo terreno con queste manfrine.

Sai di cosa hanno bisogno le Aziende Italiane .

Di “PRODOTTO !!!

Sono anni che corriamo dietro al fumo… ci siamo dimenticati l’arrosto grazie anche a quelli come te.( Non voglio essere offensivo, intendo quelli che fanno il tuo lavoro)

@ Laura

Povera... se credevi di avere le idee chiare adesso ti avranno confusa. Ma come hai fatto ad arrivare in questa gabbia di matti ? :-)

@ Mario, Guru e Indo

Ma vi sembra questo il benvenuto da dare ad una new entry? VERGOGNATEVI :))))

marco spacchi ha detto...

Mi piace Mario....E ricordatevi siamo responsabili al 100% di quel che accade nella ns vita..se non lo ammettete è solo perchè siete codardi e avete paura

Anonimo ha detto...

"..se il famoso elicottero Apache radesse al suolo la mia casa effettivamente disperarmi e battere i pugni sarebbe una cosa intelligente da fare.."

Altra mistificazione o "Fallacia della conclusione sbagliata".

Chi ha parlato di cosa dovresti fare TU? Nessuno.
L'hai dedotta dal nulla.

Hai fatto finta di non capire perché dovevi inserire l'ennesima fallacia logica per farti tornare i conti.
E non ha funzionato.

Sai com'è? Malgrado il dilagare di un comprensibile diffuso disorientamento, il Vostro Disegno è chiaro ma allocchi con l'anello al naso non sempre se ne trovano con la facilità che Voi vi augurate.

Mario B. ha detto...

"Chi ha parlato di cosa dovresti fare TU? Nessuno.
L'hai dedotta dal nulla."

E' vero!!! stravero quello che dici!!!
Perchè conta solo e soltanto cosa penso io di me stesso.
Non cosa pensano gli altri di me o cosa penso io degli altri.
Sta tutto là il "segreto".
Infatti nessuno crea la mia realtà solo io lo posso fare e lo stesso vale per te e per tutti gli altri.
I problemi iniziano quando si accetta di venire influenzati da "fattori" esterni, quando si presta attenzione ad altro e non a ciò che si "sente" dentro.
Lì è vero che siamo sempre noi a creare la nostra realtà.
Ma purtroppo lo facciamo seguendo il sentire di qualcun altro e i risultati ognuno di noi li vede e li sente ma con disagio perchè non è ciò che volevamo per noi.

ps complimenti, di tutti i "critici" tu sei una bella spanna sopra gli altri ma d'altra parte noi commentiam con un me ne frego dentro al cuor!

e del resto anche tu ...

Mario B. ha detto...

Allora Mario B perchè scrivi?

eh eh eh fatti una domanda e datti una risposta

Mattei diceva che non gli interessava essere ricco in un mondo di poveri ...

A me piacerebbe essere felice in un mondo di persone felici, invece esserlo in un mondo di infelici ... vivo lo stesso sia chiaro ...

Io ho toccato con mano che la strada migliore per essere felice è credere in me stesso, sapere che voler fare è poter fare.
Questo perché la vita ovvero tutto ciò che esiste mi ascolta ed è pronta a venirmi incontro.
E funziona!!!
Perchè dovrei tenere solo per me una simile scoperta? perchè?

Nessun atto di fede, messuna persona, parola, moda, scritto, regola, da seguire.
Solo il mio io/cuore/spirito/ anima eccetera.
Ovvero la mia vera essenza.

Anonimo ha detto...

Ciao Mario B. interessante quello che scrivi..

vorrei chiederti

"chi" sei tu?
che cos'è l'Universo secondo te?

P.a.

Anonimo ha detto...

@ yuma

È un piacere sapere che... "ci sei".

Forse sono stato troppo tempestivo, ma il mio intento era solo di mettere in guardia Laura del pericolo nascosto nei "chiamini" di Indo.

Perché francamente...

Intendi, non che il mio cazzeggio sia migliore di quello di qualcun altro, ma non si può trasformare una banalità, come il fatto che ognuno è responsabile delle proprie scelte, in un mantra petulante che vuol spiegarti il segreto della felicità.

E poi, gli uomini che hanno avuto molte donne, non vanno a dirlo troppo in giro, né sono soliti impartire lezioni di ars amatoria e se tanto mi dà tanto...

Su gli imprenditori il mio pensiero è che ne esistano di bravi e di incapaci, come di onesti e disonesti e che lo stesso valga per i loro dipendenti.

Ma è come dentro lo spogliatoio di una squadra di calcio: le magagne saltano fuori quando le cose vanno male sul campo.

Ora, checché ne dica marco spacchi, in giro c'è un gran casino e non si capisce bene come le cose possano risolversi.

Ho letto le tue cose sulla Cina e non ho un'idea su questo, ma tu sei prorio sicuro che i musi gialli vogliano conquistare il mondo?

guru

Anonimo ha detto...

Un po' per partecipare all'eterno dibattito coscienza-volontà-realizzazione....

Purtroppo, per quello che mi è stato di provare, nonostante la buona volontà che ho sempre profuso, quelli che erano i miei desideri ed aspirazioni si sono sempre scontrati con la realtà, e il risultato è stato che ho dovuto lasciare quanto costruito in più occasioni.

Per me il discorso che ti costruisci il futuro in base alle tue volontà non funziona.
E sì che ero anche ottimista...
Ora lo sono un po' meno.
E non lo desideravo affatto.
Magari a volte c'entra anche la "fortuna", e non è detto che arrida a tutti coloro ne fanno richiesta, anzi...

Ciao

GiBi

P.S. e il banco vince sempre. Su questo non ci sono dubbi.

Anonimo ha detto...

@yuma
il discorso sugli imprenditori italiani credo lo si possa allargare a tutti gli italiani in generale.

tu e franco dite che ci sono ancora tanti bravi imprenditori (io e fantomas abbiamo forti dubbi) ma cosa vuole dire essere bravi imprenditori oggi?

non esiste una risposta valida per sempre ma una risposta valida per il momento.
in questo momento ti trovi circondato e usi merci prodotte per lo piu' in altre parti del mondo. sembra strano ma e' cosi', l'italiano e' mantenuto in vita da persone che non vivono in italia.

cosa dai tu italiano in cambio a queste persone? loro si sono preoccupati di sapere quello che vuoi tu e te lo producono ma tu ti sei preocupato di quello che vogliono loro per produrglielo?

la risposta e' NO.

lo scambio e' ancora in un senso solo, i cinesi sono disponibili a conoscere quello che tu italiano vuoi per fartelo ma non il contrario.

l'italiano si e' chiuso a riccio e quando dice bravo imprenditore lo fa paragonandosi ad un altro riccio come lui.
i sopravvissuti si considerano bravi imprenditori ma attenzione, potrebbe non esserlo per sempre.

io che vivo fuori dall'italia mi rendo conto dell'apertura mentale degli altri popoli e vedo chiaramente che non c'e' nessun popolo al mondo chiuso come quello italiano.

un bene o un male?
in generale non lo so, per cio' che riguarda gli scambi sono sicuro di no e i fatti lo dimostrano, il voler vivere in una bolla pensando di non avere bisogno dei rapporti con l'esterno e' un'utopia.

gli imprenditori italiani saranno a mio parere dei buon imprenditori quando si uniranno ad imprese di altri paesi per fare cio' che gli altri paesi hanno bisogno ma non riescono a fare da soli.

l'opportunita' e' enorme, basta solo vederla.

la crisi e' generata dall'italiano che si chiude a riccio, in realta' la piccola impresa italiana avrebbe le migliori possibilita' nel pianeta perche' il piccolo e' piu' facile da unire del grande.

io sono l'esempio di azienda con un solo lavoratore ed e' sempre stato banale per me trovare partners con cui lavorare, prima in cina e adesso in indonesia. ho sempre avuto l'imbarazzo della scelta.

per un piccolo imprenditore italiano sarebbe uno scherzo riuscire a trovare un partner straniero con cui produrre all'estero e scambiarsi conoscenza culturale, l'italiano ha buone capacita' e forte inventiva, lo straniero vuole avere cose nuove.

il limite? la paura del nuovo.


indopama

Anonimo ha detto...

quando parlo di chiusura a riccio, intendo dire per esempio che l'italiano non vuole assolutamente sentire parlare di cose come queste:

http://transbeacon.lightworker.com/2010/2010_10-BeautifulPuzzle-it.php

perche' il suo fortissimo pregiudizio le ha gia' bollate in partenza come favole, anche se non sa spiegare dove e perche' sono sbagliate.

per un orientale invece e' un dialogo normale, e' il suo quotidiano.

ma l'orientale si e' incuriosito ed ha accettato di conoscere il lato occidentale della vita, quello materialista. non e' pero' ancora accaduto il contrario ed e' forse questo la causa della crisi dell'occidentale, un limite determinato dalla SUA STESSA PAURA.

oggi vedo due velocita':
- quella dell'orientale che non ha paura di conoscere se stesso ed ha anche accettato di conoscere chi e' diverso da lui.
- quella dell'occidentale che rifiuta di conoscere se stesso e di conseguenza anche chi e' diverso da lui.

non ci sono nemici fuori, niente banchieri, niente alieni, la realta' e' solo la realizzazione del volere di ognuno.

chi vuole stare isolato crea una situazione di isolamento che porta a creare una certa vita, idem per chi invece ha voglia di scambiare conoscenze e cultura con gli altri.

queste due vite sono quelle che si stanno scontrando oggi con gli "isolazionisti" che paradossalmente si lamentano del fatto che gli altri (quelli che loro non vogliono nella loro vita) non li aiutano.


indopama

Anonimo ha detto...

"quella dell'orientale che non ha paura di conoscere se stesso ed ha anche accettato di conoscere chi e' diverso da lui."

chissà perchè tra i gruppi di immigrati in occidente quello dei cinesi è il più chiuso, il più refrattario ad avere contatti coi locali. tutti gli immigrati, chi più chi meno, sono alla fin fine più aperti degli italiani... tutti tranne i cinesi. saranno troppo occupati a conoscere se stess?

enzo

Anonimo ha detto...

per tornare alla realtà:

i soldi se non sono usati intasano il sistema in quanto non realizzano la condizione di costruire qualcosa di reale, di conseguenza è come avere 10 automobili nel garage ma in effetti ne posso usare solo una alla volta per spostarmi.
a chi si aspettava inflazione e allora compra un'altra auto non resta che la delusione in quanto è vero che i soldi valgono meno ma è vero anche che avere un'altra auto non fa che svalutare quelle che hai già se non ti servono.
questo in estrema sintesi ci dice che il segreto nell'economia sta nell'equilibrio nella crescita graduale e non nella speculazione e nel profitto a tutti i costi.
visto che invece c'è una grande confusione non possiamo dire cosa avrà valore nel futuro compreso oro e materie prime infatti anche questi beni se non producono qualcosa di reale saranno come i soldi.
nel caso di deflazione , recessione etc anche chi possiede denaro rimane deluso in quanto quel denaro che ha non viene impiegato per acquistare qualcosa che è reale e rimane lì nell'attesa di fare chissà quale affare:
ma quali affari si possono fare in una situazione di stallo e di disoccupazione galoppante e soprattutto in situazioni di pessima amministrazione degli stati?
molti possono pensare di scappare da qualche parte dove le economie possono sembrare più efficienti ma rimane dappertutto lo stesso schema che porta a bolle speculative che sono il veleno per l'economia anche perchè le immobilizzazioni finanziarie hanno senso se producono qualcosa di reale , di conseguenza come i vasi comunicanti un problema in un vaso si trasmette agli altri vasi per portare ad un livellamento inesorabile.Siamo tutti in scacco chi prima e chi dopo.
Laura
ps: questo per dire che i nostri comportamenti virtuosi influenzano anche gli altri, di conseguenza sono d'accordo con Mario quando dice che tutto comincia dal sè: ascoltarsi, fidarsi di se stesso e fare la cosa giusta senza farsi influenzare da pseudo guide già questo è una garanzia di successo.

Mario B. ha detto...

Ieri notte ho guardato un pezzo di RaiEducational trasmesso sulla terza rete verso le 1.30: il titolo è Cervello (parte prima).
Se trovo il link allo streaming o il torrent di un eventuale divx ve lo posto.
Consiglio a tutti di guardarlo.

Complice la stanchezza ne ho visto solo un pezzo, ma mi è bastato per rimanere molto impressionato.
Si narra dell'esistenza di circa un centinaio di individui (almeno quelli fino ad ora conosciuti) in grado di fare cose che la scienza moderna non solo non è in grado di spiegare, ma che demoliscono alcune delle più diffuse convinzioni.
Si narra ad esempio di un bambino che fino all'età di tre anni ha sofferto di una sorta di fastidio a qualunque tipo di rumore e che improvvisamente dall'età di circa 5 anni inizia a suonare il pianoforte e a comporre musica.
Senza che nessuno glielo avesse insegnato.
Uno degli scienziati che studia il fenomeno racconta che si è sempre pensato che ciascuno di noi abbia dalla nascita una sorta di Hard Disk vuoto che riempirà nel corso della sua vita.
Ma ciò che questo bambino e altri individui sanno fare demolisce questa affermazione.
Essi fanno cose che nessuno gli ha insegnato, come se le avessero sempre avute dentro di sé, già scritte in quell'ipotetico Hard Disk.
Grazie all'attuale tecnologia si è potuto osservare che è come se essi spegnessero quella parte del cervello che tutti usiamo per usare una parte dello stesso che invece la quasi totalità di noi non usa.
segue

Mario B. ha detto...

E parlando del cervello un altro studioso ha fatto una affermazione che colpisce e non poco e che mi scuso di riportare in forma barbara: tenuto conto del numero di cellule che lo compongono, del numero di sinapsi ovvero la struttura che permette alle cellule di comunicare e la quantità di comunicazioni che ciascuna sinapsi è in grado di gestire si può affermare che ogni cervello potrebbe "contenere" tutto ciò che riteniamo possa esistere.
La capacità di immagazzinare "dati" è tendente a infinito.

Mario B. ha detto...

Un ultimo appunto, gli scienziati in questione sono della Nasa, del Mit e di altri centri di ricerca di eccellenza.
Prima che qualcuno immagini pseudo stregoni o affiliati del club Fascisti New Age ....

Anonimo ha detto...

"Essi fanno cose che nessuno gli ha insegnato"

e' esattamente quello che ha sempre fatto ogni inventore e che continua a fare anche oggi chi fa cose nuove, solo che facciamo finta di non vederli e alla domanda:

ma da dove provengono i pensieri e in particolare quelli nuovi?

la risposta che ho sempre ottenuto e' stata: -----------------

il bello e' che e' dall'alto di questo ---------------- che molti autorevoli commentatori giudicano gli altri.

le azioni creano la vita, ogni azione e' preceduta da un pensiero, dove stanno i pensieri? chi li crea?

il 100% delle persone pensa continuamente ma il 99.99% di esse fa finta che cio' non esista.
questo e' il vero limite, autolimitarsi, altro che picco del petrolio, siamo al picco della paura di conoscerci.

@enzo,
quello che fanno i cinesi in italia l'ho visto fare allo stesso modo dagli occidentali in cina, chi non vule incontrarsi non si incontra.


indopama

yuma ha detto...

beh, molta carne al fuoco, troppa per argomenti così importanti e con così tante sfaccettature. Ci provo...

@ Guru
Mantra petulante... sin dall'inizio ho sposato anch'io la tua visione. Devo dire che Indo e Mario però , nonostante pestino sempre sullo stesso tasto, hanno comunque il pregio di renderlo ascoltabile. Mario poi è stato chiarissimo. Lui dice, ho scoperto una cosa meravigliosa , perchè tenermela per me? Ve la dico, vi faccio un dono...non lo volete? Ok , ve lo faccio lo stesso e poi voi fate quel che più vi aggrada. Mi sta bene !
Riguardo ai Cinesi. Figurati se posso essere sicuro che vogliano conquistare il Mondo. La loro storia direbbe di no. Comunque il problema è che se lo volessero ,e noi facessimo parte dei loro pensieri ,per come stiamo agendo ce ne accorgeremo solo quando ce li troveremo nel letto.

Anonimo ha detto...

@enzo
aggiungo una cosa. ti sei mai chiesto perche' i cinesi vengono in italia a produrre usando materia prima che in italia non abbiamo e che proviene dalla cina?

sono venuti PER IMPARARE.

per loro lavorare in cina sarebbe piu' semplice, anche la' fanno dei turni massacranti, non ci sono tutele per il lavoratore e il costo della manodopera forse sarebbe piu' basso, di sicuro le attrezzature e le materie prime costano meno.

pero' gli mancherebbe il maestro, non conoscerebbero i gusti degli italiani.

capisci perche' i cinesi vendono i vestiti in italia?
perche' studiano i tuoi gusti, studiano le tue possibilita' economiche e creano il prodotto a misura delle tue tasche e dei tuoi gusti.

solo che, ancora una volta, queste cose il GEAB e la Tv non ve le dicono, ve la menano coi cinesi che fanno roba contraffatta, che lavorano negli scantinati e voi ve le bevete, come se bastassero alcuni scantinati per fare tutte le merci che ti ritrovi attorno.

la verita' e' che siete in coma, che (come dice anche Fantomas) avete perso la vera visione di cio' che vi circonda e l'avete sostituito con la realta' della tv.

vuoi mettere? per la tv basta stare seduti sul divano, per conoscere la vita reale bisogna girare attorno. e' tutta un'altra fatica...

ma e' invece questo che fanno i cinesi, loro girano attorno e scoprono la vita, voi state sul divano.

oggi il cinese conosce molto meglio di voi italiani i vostri gusti e il vostro budget nella moda perche' lui li studia sul campo, voi li studiate davanti la tv.

vita virtuale contro vita reale.

PER FORZA STATE PERDENDO...


indopama

Anonimo ha detto...

ho lavorato 5 anni in cina.

indopama

yuma ha detto...

@ Indo

cosa vuole dire essere bravi imprenditori oggi?
Bravo, infatti la domanda è tutta li .

Da quello che leggo fra le righe che tu intendi, mi sembra che confondi l'imprenditore con Gino Strada.

L'italiano è mantenuto in vita da persone che non vivono in Italia!

Beh, accetto il paradosso come paradosso, ma se lo pensi davvero devi smetterla di fumare quelle deliziose sigarette indonesiane . Troppo dolci. :-))

cosa dai tu italiano in cambio a queste persone? . Del denaro, forse? Commesse di lavoro?

Loro si sono preoccupati di sapere quello che vuoi tu e te lo producono ,ma tu ti sei preocupato di quello che vogliono loro per produrglielo .

Dovrei? Salvo poter produrre qui ad un costo per loro accettabile, un prodotto che poi a loro interessi scambiare. Sai qual'è? Me lo indichi?.

Oh, attenzione , che sia materiale eh, perchè non ho mai visto nessuno più materialista di un cinese :-))).

yuma ha detto...

sempre a Indo

Ah, a proposito, i missionari non contano.

Intanto devo dirti che loro quello che vogliono se lo prendono, con le buone o con le cattive,( lo sai , no?) solo che le cattive sono sempre col sorriso sulle labbra e senza urla., ma inesorabilmente effici.

Se non ci credi prenditi un collaboratore cinese e spiegagli come progettare i tuoi sistemi. Vedrai che pacchia !

Io più semplicemente, parlando di Imprenditore , parlo di una persona che voglia sentirsi libera ed artefice del suo destino, mettendosi in gioco ogni giorno che Dio manda sulla terra , indipendentemente dal risultato economico, che purtroppo risulta essenziale per poter proseguire il cammino.

In tutto il Mondo significa "audacia", in Italia sta cominciando a significare " incoscienza."

@ Laura

Brava !

Anonimo ha detto...

@ Indo (non ti mollo)

E invece ha proprio ragione Enzo, i cinesi che sono in Italia, non li vedi mai, se non dentro qualche bar a giocare alle macchinette mangiasoldi.

Dormono in venti in un capannone e lavorano tutto il giorno.

I bambini a scuola, hanno l'ordine di non integrarsi e fanno i finti tonti.

Questa è la realtà, giusta, o sbagliata che sia.

A forza di creare la realtà, tu te ne inventi una tutta tua e pretendi di aprire gli occhi a chi non la vede.

Per questo dico che sei un Fascista New Age. :D

guru

yuma ha detto...

@ Indo

Peccato , hai sbagliato !

Per fortuna che la moda è arte.

Almeno li, i Cinesi che hanno provato a lanciarsi nella piscina credendo di aver capito , sono inesorabilmente annegati.

Credimi sono solo capaci a vivere al passato, non sanno interpretare il futuro.

Almeno per ora

Anonimo ha detto...

@ yuma

"Un cinese nel letto"?

Ecco un buon titolo per un trattato sulla globalizzazione. :D

guru

Anonimo ha detto...

un saluto a tutti.

@indopama
"tu e franco dite che ci sono ancora tanti bravi imprenditori (io e fantomas abbiamo forti dubbi) ma cosa vuole dire essere bravi imprenditori oggi?"

vuol dire avere coraggio;
vuol dire credere in se stessi e nel propio prodottto.
vuol dire trovare soluzioni per nicchie di mercato.
vuol dire , riuscire a produrre machinari , tecnologicamente all' vanguardia, con costi competitivi,... e riuscire a " sopportare" la pressione ficsle italiana, che è la più alta al mondo.
impreditori si è quando si usano =
la propia testa
i propi soldi.
non si è imprenditori quando si usano i soldi publici, o si occupano poltrone politiche.
imprenditore si è quando realizzi un tuo pensiero, in armonia con chi lavora con te e con il cliente.
ecco perchè noi, ( la mia società) lavora e continuerà.
franco

@ mario
complimenti per il testo sulla funzione del cervello.

Anonimo ha detto...

"in armonia con chi lavora con te e con il cliente."

esatto, il lavoro per chi lavora deve essere una gioia, idem per il cliente che deve ricevere quello che vuole, quello che gli da gioia.

questo fanno i cinesi, vengono in italia a studiare i gusti degli italiani nonche' le loro tasche e gli danno quello che vogliono. cosi' facendo si sostituiscono ai tanti (non tutti per fortuna) mediocri imprenditori italiani.
i cinesi vendono oggi in italia perche' fanno meglio di tanti imprenditori italiani quello che gli italiani desiderano.

ma allora, quando gli italiani andranno in cina a studiare i gusti cinesi e a fare quello che i cinesi desiderano? e dire che il vantaggio degli italiani rispetto ai cinesi e' enorme, l'italiano ha ancora capacita' migliori dei cinesi e il mercato cinese e' enorme rispetto a quello italiano.

l'italiano in genere vuole la pancia piena senza muovere un dito, questo e' il fatto, vuole passare il tempo a guardare i goal e allo stesso tempo vuole avere tutto quello che vede attorno.

e' un controsenso. o no? se mi sbaglio, dove mi sbaglio?

indopama

Anonimo ha detto...

un saluto a tutti.
@indopama

i cinesi , al pari di tutti, hanno i loro problemi da affrontare.

anni fa, è successo la stessa cosa con i prodotti fatti in turchia.
sono passati glianni, e siamo ancora qui.
il prodotto cinese costa poco e non ha qualità.
chi compra cinese è perchè non ha possibilità di spendere.
il prodotto cinese non ha qualità.
ma perchè proccuparsi ?
osserva anche le automibili.
trovi la ferrari, come trovi la tata.
cosi nel settore moda, o nel settore gioielleria.
un buon imprenditore trova la sua dimensione e cura il suo mercato.
credimi, i cinesi non sono migliori di noi.
noi italiani abbiamo grandi capacità.
unico ns neo, è la ns classe politica e bancaria.
poi, la terra è grande, e ce posto per tutti.
franco

Anonimo ha detto...

i cinesi faranno anche prodotti scadenti pero' gli italiani li comprano... e se si vuole vendere bisogna fare quello che gli altri desiderano.

il mercato e' vario, ci sono quelli che vogliono e possono comprare i prodotti di qualita' e ci sono quelli (la maggioranza) che vogliono o possono comprare prodotti mediocri. e' qui che il cinese si e' inserito ed e' qui che gli italiani perdono il lavoro.

l'eccellenza in italia resiste ancora ma e' una nicchia, il grosso del mercato e' fatto di merci mediocri anche perche' la gente le vuole cambiare spesso e non e' necessario che durino una vita, come i prodotti di una volta.

cosa facciamo, cambiamo i desideri della maggioranza dei compratori?
ma i compratori siete anche voi...
:-) e' un bel girotondo.

indopama

Anonimo ha detto...

@ indo
i cinesi verranno a imparare (sarebbe meglio dire "copiare") ma vengono pure a far soldi che in cina non vedrebbero neanche col binocolo (per non parlare del fatto che il regime cinese in quanto a corruzione è a livelli che fanno impallidire anche l'italia... e scusa se è poco!!).

stai facendo l'apologia di un sistema che ha trasformato i cinesi e gli altri popoli orientali in SCHIAVI (anche se forse un po' lo erano già). dici che hai lavorato in cina... beh, che te ne pare delle fabbriche con 100000 dipendendi, i salari da fame, il disastro ecologico immenso, corruzione e prostituzione imperante... o sbaglio??? stai esaltando la globalizzazione come incontro tra occidente e oriente e altre fesserie, stai dicendo che l'oriente supererà l'occidente quando nei fatti gli orientali sono stati trasformati in schiavi. se continui così potresti farti assumere da rockfeller o bill gates... esalti la cultura orientale solo per giustificare il fatto che l'occidente l'ha distrutta (il che è forse un motivo inconscio dell'occidente da cui poi deriva, per compensazione, l'interesse per buddismo, new age e roba simile)

enzo

Anonimo ha detto...

enzo,
provo a risponderti per quello che e' stata la mia esperienza in cina e per quello che mi hanno raccontato e ancora mi raccontano amici che lavorano la'.

"i cinesi verranno a imparare (sarebbe meglio dire "copiare") ma vengono pure a far soldi che in cina non vedrebbero neanche col binocolo (per non parlare del fatto che il regime cinese in quanto a corruzione è a livelli che fanno impallidire anche l'italia... e scusa se è poco!!)."

vengono sia ad imparare che a (come lo chiami tu) far soldi ma non dimenticare che la cina vende in tutto il mondo, in italia imparano a fare meglio certe cose che poi vendono ovunque.
potrebbero farlo anche gli italiani ma per farlo occorre inserirsi nel mondo al di fuori dell'italia e l'italiano non lo vuole fare se non in rari casi.


"stai facendo l'apologia di un sistema che ha trasformato i cinesi e gli altri popoli orientali in SCHIAVI (anche se forse un po' lo erano già). dici che hai lavorato in cina... beh, che te ne pare delle fabbriche con 100000 dipendendi, i salari da fame, il disastro ecologico immenso, corruzione e prostituzione imperante... o sbaglio???"

ci sono varie realta', per esempio io lavoro nei macchinari industriali e le fabbriche che ho visto sono come le nostre, la gente lavora 8 ore al giorno e lo fanno molto rilassati, cioe' rispetto ad un italiano sono meno produttivi.
ecco, le fabbriche di 100mila operai c'e' da dire che le ha fatte lo stato per i cinesi, tantissime sono ancora statali, l'utile viene reinvestito e sono nate da una mentalita' di offrire ricchezza ai tanti cinesi e non solo all'imprenditore. sono un male? io penso proprio di no ma dipende dai punti di vista, anche se mi sembra che franco parli spesso del fatto che servirebbe un aiuto da parte di chi governa nei confronti della gente.
poi ci sono altre realta' dove l'imprenditore e' un privato straniero e qui esistono quelli che tu chiami schiavi e che e' gente che viene dalle campagne, senza abilita', che si mette a fare lavori ripetitivi per tante oreal giorno. ma nessuno li obbliga, decidono da soli di farlo, evidentemente e' meglio di quello che facevano prima e poi c'e' da dire che lo fanno per pochi anni dopodiche' tornano nelle campagne coi soldi messi da parte. questo avviene soprattutto nelle scarpe e abbigliamento come anche nell'assemblaggio di componenti semplici come giochi ecc.

continua--------------

indopama

Anonimo ha detto...

---------continua,

"stai esaltando la globalizzazione come incontro tra occidente e oriente e altre fesserie, stai dicendo che l'oriente supererà l'occidente quando nei fatti gli orientali sono stati trasformati in schiavi. se continui così potresti farti assumere da rockfeller o bill gates... esalti la cultura orientale solo per giustificare il fatto che l'occidente l'ha distrutta (il che è forse un motivo inconscio dell'occidente da cui poi deriva, per compensazione, l'interesse per buddismo, new age e roba simile"

i salari da fame lo sono per noi che li guardiamo dal nosto punto di vista ma dal loro sono meglio di quello che avevano prima. infatti la cina e' in crescita.
per il fatto di sentirsi schiavi bisognerebbe anche qui non giudicare dal nostro punto di vista (e lo facciamo dimenticandoci di quando noi avevamo le catene di montaggio) ma sentire cosa ne pensano loro, cosa che non puo' venire fatta da un salotto italiano ma vivendo in cina in mezzo ai cinesi.
io non li ho mai sentiti dire che si sentono schiavi ma al contrario loro fanno gruppo intorno ai manager delle fabbriche e soprattutto intorno al loro governo. mi sembra di aver percepito che ora loro si sentono di vivere meglio di quanto facevano tempo fa.

per farti un esempio di "gruppo" ti racconto che nell'azienda in cui ho lavorato (in totale 60mila dipendenti) l'azienda (statale) con gli utili costruisce anche gli appartamenti (grandi come i nostri) per i dipendenti e glieli vende a prezzo di costo con un mutuo bassissimo che loro possono ripagare con tranquillita' mentre lavorano.
l'azienda non pensa a fare soldi ma a fare star bene i suoi dipendenti, per questo i dipendenti fanno gruppo tra loro e attorno ai manager.

non le avevi mai sentite queste cose?
no di sicuro, la tua classe dirigente non potrebbe certo raccontarti che gli altri sono meglio di loro altrimenti tu li cacceresti a calci in culo, come vuol fare giustamente franco (e pure io).

e se non mi credi e' sufficiente andare a vedere, io posso darti tutte le informazioni di cui sono in possesso ma credimi, il mondo non e' come descritto nelle informzioni che vi lasciano arrivare, non lo e' per niente.

non ci sono nemici ma solo persone che vogliono stare meglio e per noi sarebbe un opportunita' enorme perche' ci lasciano insegnare, vogliono imparare. e invece ci stiamo attrezzando per farli fuori.

io non vedo un male nella globalizzazione quando il fine e' di rendere migliore la vita di tutti ma per farlo bisogna avere a cuore anche la vita degli altri, lasciando un po' da parte l'egoismo e i pregiudizi.

per concludere non esalto l'oriente ma la vita in generale, quando parlo dell'oriente lo faccio cercando di analizzare le diversita' con l'occidente ma non posso dire se questo e' meglio di quello, non ho la conoscenza necessaria per il giudizio.
e quando parlo di cio' che tu definisci "new age" lo faccio raccontando solo quella che e' la mia esperienza quotidiana, tu potrai anche non crederci ma non e' importante per me, per me non cambia niente, semplicemente amo parlarne.


indopama

Anonimo ha detto...

ho dimenticato dei disastri ambientali.

qui non ho molta conoscenza pero', a grandi linee, io direi di comparare la cina con tutta l'europa (come superficie) di 50 anni fa (loro adesso sono grosso modo a questo livello) tenendo conto che 50 anni fa in europa non abitavano 1.5 miliardi di persone.

e poi guarda il nostro meridione dove vive un infinitesimo di quelli che vivono in cina e vedi se puo' sembrarti tanto meglio.

in ogni caso io non mi sento di giudicare cose che non conosco a fondo, per cui mi tengo i dubbi, da entrambe le parti.


indopama

Anonimo ha detto...

Ciao indopama, mi chiedevo, ammirando per l'ennesima volta i quadri di Roerich, se anche tu, ormai uomo di mare,non senti una viscerale spinta per quelle vette
ciao
Paolo

Anonimo ha detto...

@ indo
diceva hegel (vado a memoria) che la differenza tra orientali e occidentali è che i primi sono liberi ma non lo sanno, i secondi invece si.

x il resto ti ringrazio per l'interessante testimonianza. tu cerchi di guardare i lati positivi della globalizzazione... io non sono stato in cina ma a quel che posso capire in cina c'è:
-enorme corruzione politica
-inquinamento a non finire
-distruzione delle campagne e trasformazione delle masse contadine in sottoproletariato (tu dirai che ci vanno volontariamente, ma la sostanza non cambia)
-enorme squilibrio generazionale tra maschi e femmine. ci sono decine di milioni di maschi che non avranno mai una donna

se poi i cinesi non si lamentano e continuano a faticare vuol dire quasi quasi che aveva ragione hegel

credimi, indo, la globalizzazione è una brutta cosa, per noi e ancor più per i cinesi. le merci cinesi hanno invaso il mondo solo perchè i governi occidentali dovevano dare ai loro popoli l'illusione di aver ancora un minimo di potere d'acquisto. ma ora stiamo alla frutta e non se la vedrà bene nessuno, nè noi nè i cinesi

enzo

Anonimo ha detto...

Ma vedi Indo, quello che tu scrivi e pensi, oltre a non corrispondere alla realtà (la realtà di tutti non quella che ti crei da solo), non ci racconta nulla di nuovo.

Non è che i cinesi sono questo e quello, è che l'impero occidentale ha fatto il suo tempo e si stanno creando nuovi equilibri.

Lo scenario globale che tu prefiguri non ha nessun futuro, se non quello del new world order.

Continuare a proporre un modello sociale basato sulla produzione delle MERCI e sulla competizione commerciale, non ha senso.

E lo stile di vita occidentale, o se vuoi, quello italiano che tu tanto disprezzi è il MOTORE di quello sviluppo che ci ha portato all'empasse e che condurrà allo sfacelo anche l'oriente.

Non c'è una visone del futuro nei tuoi ragionamenti, non c'è un'idea di società diversa.

Non è che ad aver paura del nuovo sei proprio tu? :D

guru

Anonimo ha detto...

@ Yuma e Franco
mi pare di non aver fatto di tutta un'erba un fascio, tutt'altro.

Non riduciamo il dibattito ai buoni e cattivi: troviamo una via.
Per me è la cultura economica di base che deve servire all'imprenditore per emergere e capire meglio i mercati internazionali, sprovincializzarsi.
Per Franco è anche colpa dello Stato che tassa troppo. Per il resto poi, concorda con me sull'esistenza di un problema imprenditoriale.
"Ci sono imprenditori alla pari di come tu hai descritto, ma ci sono altri “veri imprenditori”.
Infatti il problema sono quelli cialtroni, quelli che vanno bene non sono un problema. Anzi...
Per Yuma marketing e comunicazione sono tutte manfrine e bisogna solo prestare attenzione al prodotto.
Di quale tipo però non si capisce; tecnologico o tradizionale , legato al consumo o ai servizi.
Dimentichi che con le manfrine un signore ci governa da 20 anni.
Pensa al potere delle manfrine.

Sorvolo poi sulle "esperienze sfortunate"...
mi pare molto superficiale come rilievo in un sistema di piccola e media impresa che ha per massima parte 10 clienti di cui uno dal quale ricava il 50% di fatturato.
Se ritrovo la ricerca ti pubblico il link o il pdf.

"NON E' LA RAZZA PIU' FORTE CHE SOPRAVVIVE, NE' LA PIU' INTELLIGENTE, MA LA PIU' RAPIDA AD ADATTARSI AI CAMBIAMENTI".

Vale anche per le aziende, l'ha scritto Charles Darwin, vorrei tanto averlo scritto io.

Fantomas

Anonimo ha detto...

@ Fantomas

Nessuno nega il potere della comunicazione e la sua importanza nelle dinamiche di mercato, ma quest'ansia di "comunicare" comincia a farsi sospetta.

Essa incide pesantemente nel prezzo di prodotti con strategie sempre più raffinate che oltrepassano il limite del subliminale.

Ormai ogni politico, ogni artista, ogni uomo di chiesa, cura la sua "immagine" utilizzando logiche di marketing.

Forse sarebbe il caso di farci un pensiero.

guru

Anonimo ha detto...

@Paolo
mi piace la montagna ma non il freddo. :-) bello Roerich, non lo conoscevo.

@enzo
io ti inviterei ad andare in cina per vedere di persona perche' tutte le cose che citi io non le ho mai viste e sono stato in parecchi posti, idem per gli amici che vivono la'.
tu ti fidi troppo del Dio TV, idem per internet che non fa altro che riprendere al 99.99% le notizie della tv. guarda i vari blog di informazione, come papere corrono dietro alla notizia del giorno data dai media, sempre come scopo di trovare il cattivo su cui scaricare la colpa.

sulla cina, ti racconto un altro fatto della citta' di Luoyang dove ho lavorato all'inizio.
il governo ha costruito una citta' nuova (appartamenti, scuole, ospedali, spazi sportivi, teatro, ecc.) dall'altra parte del fiume, e' stata vuota per 2 o 3 anni fino a che le dimensioni erano per circa mezzo milione di abitanti, poi vi ha trasferito gratis gli abitanti che vivevano nella parte vecchia della citta' ancora in case fatiscenti. anche qui andare a vedere per credere.
se questo e' dovuto alla corruzione allora ben venga la corruzione!

@guru
io non prefiguro nessuno scenario mondiale, mi vanno bene tutti.
"Continuare a proporre un modello sociale basato sulla produzione delle MERCI e sulla competizione commerciale, non ha senso."
ecco, tra tutti sceglierei quello di vivere in armonnia aiutandomi l'un l'altro per vivere meglio, mettendo l'ego da parte.

pero', guru, le azioni degli uomini nascono tutte dai pensieri ed e' la fonte dei pensieri che fa il piano, non occorre sforzarsi troppo coi termini globalizzazione o altro.

se pensiamo di voler guidare la creazione lasciando da parte la fonte della creazione commettiamo un grosso errore, facciamo analisi approfondite sugli effetti senza mai provare di capirne la causa.
questa la differenza oriente/occidente, l'orientale non si sforza di voler guidare il mondo, prende oggi quello che viene e domani fa altrettanto, sapendo che il regista della creazione ha gia' pensato a tutto. ma questa e' una storia che in italia non va molto di moda...

@Fantomas
il marketing mette in contatto le persone e come ogni cosa ha due facce. lo si puo' fare guidati dall'ego o dall'altruismo e i risultati saranno completamente diversi.

per questo non mi interessano le formule magiche per la societa' perfetta poiche' dipende da ognuno di noi come utilizzare gli strumenti e lo facciamo guidati dalle emozioni che non sappiamo cosa siano, dove stiano e da dove provengano.

non mi sembra di essere poi questa societa' avanzata... tutti a dare formule magiche per governare gli uomini quando dell'uomo non conosciamo NIENTE, per primo noi stessi.


indopama

Anonimo ha detto...

lasciando da parte i dettagli della creazione provo di andare alla fonte.

una bella casa, una bella macchina, le altre cose, un compagno, i figli, gli amici, le desideriamo (dentro di noi) perche' ci portano amore (dentro di noi).

desiderio e amore sono quelli che ci guidano a fare tutto quello che facciamo, solo che queste due cose (che sono l'unico motore della vita) non le conosciamo.

cosa sono i desideri? dove si formano? perche' si formano?

cos'e' l'amore? perche' mi entra amore da una determinata cosa piuttosto che da un'altra? chi lo decide?

il centro della vita di ognuno di noi e' sconosciuto ed e' questo centro (possiamo anche chiamarlo cuore tanto per dargli un nome) che crea tutta la vita.
cosa sia, come si governa, come decide cosa fare per noi e' sconosciuto.

in ogni caso crea tutta la vita, e' quindi uno solo per tutti noi o ognuno di noi ne ha uno proprio?
e le piante, gli animali, il pianeta nel suo insieme, e' mai possibile che tutto si possa creare insieme in un perfetto equilibrio senza che il cuore sia uno solo?

enzo dice:
"diceva hegel (vado a memoria) che la differenza tra orientali e occidentali è che i primi sono liberi ma non lo sanno, i secondi invece si."

aggiungerei, liberi di essere Dio e creare la vita seguendo il progetto di tutta la vita stessa, senza paure, sapendo ognuno di fare la parte che gli compete, in un disegno perfetto.

e la guida di tutto e' l'amore, che ci porta a creare una cosa piuttosto che un'altra. dove si riceve piu' amore, li' si crea.


indopama

Anonimo ha detto...

Un saluto a tutti,

@indopama
@fantomas
@guru

“economia cinese”
ognuno di noi, per cosa dice, è la sua verità; tutto è vero. Ma non è la verità.

In questo momento è vero, che i prodotti cinesi, stanno invadendo tutti i mercati.
È vero che la cina è diventata la più forte potenza economica.
Come mai, in un decennio , è potuto succedere ?
In questo caso, come sempre, esiste un perché.

Lo è stato anche per la ns italia, dopo gli anni ’60.
Lo è stato per la turchia, per Taiwan prima, per il giappone ecc.
Prendiamo in esame l’ italia.
Agli inizi degli anni ’60, inizia una vera rivoluzione industriale.
Non è stata bravura della classe politica; il motivo è dovuto al fatto che le grandi multinazionali, hanno concentrato i loro investimenti, la loro produzione in italia.
Le multinazionali si muovono sotto la regia del fmi, il quale è il fulcro del potere economico delle famiglie rotschild, rockefeller, ecc.
Queste famiglie, ad oggi, controllano :
il sistema finanziario.
Settore energetico
Settore farmaceutico
Settore alimentare
Settore armamenti
In poche parole, le loro scelte possano far cambiare il destino di ogni nazione.
Quando sono arrivate in italia, hanno “comprato” la classe politica.
Per costruire aziende, hanno ottenuto condizioni particolari.
Hanno creato le condizioni, affinché il popolo, lo stato, divenisse un suddito permanente.
Hanno sfruttato la ns italia, sono i veri padroni delle migliori aziende, hanno il dominio sul settore finanziario.
Adesso hanno da conquistare il piu grande mercato interno; la cina.

Volevo far capire come si muovono.
In questi giorni abbiamo assistito all’ aumento di quote azionarie da parte della libia, in una banca italiana.
Torniamo indietro di qualche anno.
Berlusconi firma un accordo con gheddafi, per il pagamento dell ‘italia, a favore della libia, di una grossa cifra,
questo importo, è stato pagato, 4 mesi prima, tramite l’ agip; ( avevo gia scritto in un mio intervento).
Nel frattempo gheddafi rilascia un permesso alla bp, per la trivellazione ( che è iniziata in agosto) al largo del golfo della sirte.
I soldi ricevuti da gheddafi, servono, in parte, ad aumentare la partecipazione in unicredit.
In questo modo, bp ( ossia rotschild) muove i soldi (agip) per ottenere i permessi.
Con gli stessi soldi, si sistema il deficit unicredit.
Una ultima cosa.
Il ns ministero del tesoro, ossia, noi italiani (?) è azionista di agip, saipem, snam ecc.
Queste aziende hanno una liquidità pari a tre volte il pil.
Perché non usare questi soldi, o in parte, per risanare il debito publico?
Posso capire che non è possibile, ma per darli alla libia è stato fatto.
franco

Anonimo ha detto...

"desiderio e amore sono quelli che ci guidano a fare tutto quello che facciamo, solo che queste due cose (che sono l'unico motore della vita) non le conosciamo."

perchè confondi desiderio e amore? il primo è egoistico, il secondo è altruista. poi è ovvio che molte volte si chiama amore quel che non è altro che desiderio, ma allora finisce male...

@ franco
guarda che il boom italiano fu dovuto in buona parte alle basi economiche e sociali poste dal fascismo (industria pubblica, welfare, ecc.). le multinazionali in italia non sono mai entrate facilmente, anzi in quegli anni l'italia aveva una politica semi-protezionista. è l'esatto contrario di quel che dici tu

enzo

Anonimo ha detto...

@enzo
forse non conosci a fondo il piano marshall.
franco

Anonimo ha detto...

Felice, cosa sta diventando il tuo blog?
Saluti:
guido

Anonimo ha detto...

@guido
Tu cosa pensi in merito?
Cele

yuma ha detto...

eh, lo avevo premesso che era difficile argomentare su una cosa così ampia.

Ci vorrebbe , un tavolo, una Bagna Cauda ed una bottiglia di vino. Indo, come siete messi a Bagna cauda a Bali?

@ Fantomas

Parlando di prodotto intendo
Qualità/ Eccellenza.

Nel mio campo (Abbigliamento e moda) ho visto Aziende che stavano crollando avere il colpo di genio della reinvenzione del Prodotto e ritornare sugli allori.

Visto più volte.

Poi chissà perchè una volta di nuovo in pista si "dimenticano" dl prodotto e puntano tutto sulla comunicazione

Potrei farti trent'anni di Brand.

L'ultima la campagna di un Genio della Moda riguardo alla stupidità.

Infatti se ne sta uscendo dal mercato di riferimento.


Esperiemze negative

Spiacente che l'abbia presa male. Intendevo esattamente quello che ho detto.
Magari hai visto solo una parte della medaglia , mentre esistono molte eccellenze.

Inoltre occorrerebbe distinguere, naturalmente, perchè è imprenditore, l'industriale come l'Artigiano o il Commerciante. E le differenze sono sostanziali.

Potrei essere daccordo con te e Indo forse di più in relazione a certe situazioni osservate per l'Industria, dove vedo compiere errori che là sono veniali e che per me sarebbero mortali.

Comunque l'imprenditore con 10 Clienti, mi lascia molto perplesso hai ragione.

Un eroe o un pazzo !

yuma ha detto...

@ Indo
scusa , un solo appunto riguardo alla tua frase ...

i cinesi vendono oggi in italia perche' fanno meglio di tanti imprenditori italiani quello che gli italiani desiderano.

... a parte la palese inesattezza, io direi anche " fanno mpunemente quello che agi Italiani è precluso"

intendo nero al 100% riguardo al mercato del lavoro, evasione totale o quasi di IVA , fatturazioni, legislazioni sulla sicurezza e sulla qualità e quant'altro.

Ripeto ...impunemente

Eccicredo che poi possono fare concorrenza a chi lavora con le regole.

tanto per restare in tema...Il Banco Vince !

Così anche Guido è contento.

Anonimo ha detto...

@ Enzo e Franco

Che l'Italia sia diventata, dopo la fine della guerra di "liberazione", una colonia ammericana, non mi pare ci possano essere dubbi.

Certo ci sono state delle resistenze, animate da un comprensibile spirito nazionalistico, ma sono state vane.

Del resto, le guerre non si fanno a gratis.

E chi non l'ha voluto capire con le buone, gli è stato fatto capire in altre maniere.

Vedi Mattei.

guru

Anonimo ha detto...

@guru e enzo

state dicendo che l'italia sta facendo bene mentre la cina sta sbagliando.

pero' i cinesi non si lamentano (anzi il contrario), voi si.

non ne avete ancora avuto abbastanza per capire, bisogna ancora scendere.


indopama

Mario B. ha detto...

@yuma
Gli italiani non fanno nero?
Forse non al 100% ... diciamo 90%?
Basta vedere le dichiarazioni dei redditi.
Quando Prodi e Visco "proditoriamente" pubblicarono anche se per poche ore i redditi 2005 degli italiani a Padova ci furono molte clamorose sorprese.
Il Mattino di Padova, quotidiano locale, ci diede dentro per giorni (e furono giorni in cui fece numeri record).
Farmacisti con fatturati milionari in euro e redditi lordi sotto ai 20.000 euro.
Un dentista che conosco, 35.000 euro lui e ZERO il figlio, entrambi girano con il porsche, casa al mare, sui colli, al lago, in centro Padova, in centro a Venezia, villetta ad Albarella ...
Centinaia le situazioni clamorose, ma svariate migliaia quelle comunque gravi da denuncia!!!
Sai che differenza c'è tra un cinese che fa nero e un italiano che fa nero?
Il cinese è capace di farlo a prescindere dal territorio, in parole povere è capace di fare nero totale ovunque, a Napoli come a Padova.
L'italiano fa solo più fatica, ma è questione di organizzazione, infatti al sud dove in tal senso l'organizzazione è migliore (chi ha detto che i napoletani non sono organizzati, lo sono eccome per ciò che gli interessa) fare nero è molto più semplice.

Mario B. ha detto...

@enzo
Nessuno vuole negare che alcuni nostri connazionali abbiamo fatto cose anche incredibili e creato realtà significative.
Lo sapevate che l'inventore del sottovuoto per alimenti è stato Giovanni Rana? L'idea gli è venuta parlando con il fratello che era rappresentante di vini e spumanti, Rana invidiava al fratello la possibilità di commerciare i prodotti ovunque mentre lui oltre una certa distanza dal pastificio non poteva andare, il fratello gli disse:"certo nello spumante c'è l'anidride carbonica ... e così Rana utilizzò l'anidride carbonica per confezionare i suoi tortellini e venderli in tutta Italia e non solo.
Ma l'Italia del dopoguerra non aveva strade, linee ferroviarie, centri logistici di smistamento, in parole povere infrastrutture.
E nemmeno materie prime ed energia soprattutto per crearle.
Quelle risorse le ha comprate con i DOLLARI dello zio Sam.
Il quale non glieli ha certo dati per generosità o per le cacate che scrivono nei libri di storia.
Riprendendo l'ultimo intervento di guru ... certe cose non si fanno gratis!!!

Anonimo ha detto...

@ franco
1- che c'entra il piano marshall con le multinazionali???
2- a proposito di piano marshall io ho trovato molto interessante quest'articolo:
http://leconomistamascherato.blogspot.com/2010/09/proposta-di-interrogazione-risposta.html

@ indo
se i cinesi non si lamentano allora aveva ragione hegel a dire che l'orientale era schiavo "dentro".

l'occidente ha conquistato le sue libertà (vere o presunte che siano) proprio perchè si è sempre lamentato. ma ormai la situazione interna cinese è così insostenibile che penso che anche loro cominceranno a "lamentarsi" (e mi pare che in qualche fabbrica sia già successo)

enzo

Anonimo ha detto...

mario nell'articolo c'è scritto da dove venivano i dollari del piano marshall

mai fidarsi dei libri di scuola

enzo

Mario B. ha detto...

@guido
il blog è quello che ognuno di noi vuole, in primis Felice.
Tu cosa vorresti?
Se c'è una notizia, informazione o ragionamento che vorresti sapere perchè non chiedere, non costa nulla.
Qui ci sono tante teste pensanti, tante esperienze, tanti mondi.
Potresti ricevere tante risposte, anche diverse tra loro, tra cui poter scegliere.

Anonimo ha detto...

@enzo

i cinesi si sentono schiavi dentro SECONDO TE.

lo vedi com'e' importante il soggetto nel valutare la vita? e se e' cosi' importante perche' non approfondire la conoscenza sul soggetto invece che mettere tutte le energie sugli oggetti?


indopama

Mario B. ha detto...

@P.a.
boh! scusa la sintesi nella risposta, oggi chi sono io e cosa è l'universo è un problema che non mi pongo.
Domani chissà, ma come dice l'adagio domani è un altro giorno ...

Mario B. ha detto...

@GiBi
LA FAVOLA DELL'UCCELLINO
Un piccolo uccellino stava volando verso sud per svernare, ma il tempo era talmente rigido che l'uccellino congelato cadde a terra stremato. Mentre era a terra sopraggiunse una mucca, che gli fece una bella cagata sopra. Ricoperto da una badilata di merda di vacca , l'uccellino realizzo' quanto questa fosse calda, la merda lo stava preservando dal freddo! Quindi se ne stette sotto la merda caldo e felice e iniziò a cantare per la gioia. Ma un gatto che passava da quelle parti senti' l'uccellino cantare e seguendo il canto, il gatto scopri' l'uccellino, scavò nella merda, lo tirò fuori e se lo mangiò in un solo boccone!!!
MORALE DELLA FAVOLA
Non è detto che chi ti ricopre di merda lo faccia per il tuo male
Non è detto che chi ti tira fuori dalla merda lo faccia per il tuo bene
segue

Anonimo ha detto...

"i cinesi si sentono schiavi dentro SECONDO TE."

quindi le proteste e gli aumenti salariali me li sono inventati io????

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-06-10/allargano-proteste-operaie-cina-080300.shtml?uuid=

che succede indo? i cinesi non sono più contenti della globalizzazione? non è che sono diventati comunisti? :)

enzo

Mario B. ha detto...

Nel 2005 persi il principale cliente che avevo (80% circa di fatturato).
Caddi in depressione anche se feci in modo che nessuno dei miei amici e familiari se ne accorgesse.
Mi svegliavo alle 4 del mattino schiacciato da un senso di oppressione, di scoramento, non ho parole per descriverlo.
Uscivo di casa, facendo finta di andare da un cliente o a fare un lavoro, potevo mascherare per un po' le conseguenze economiche perchè avevo soldi da parte e fatture in pagamento nei mesi successivi.
Ho reagito, ad un certo punto.
Inconsciamente ho creduto in me stesso, ho preso delle decisioni e fatto delle scelte.
Ma non è questo il punto che voglio sottolineare.
Io oggi sono quello che sono perchè sul mio percorso ho trovato momenti belli e momenti molto brutti.
Essere felici significa sapere che qualunque cosa ci accade anche se difficile da accettare (per la parte razionale, ma che è anche quella manipolata da fuori) non è mai contro di noi.
Se questo poi lo si abbina alla consapevolezza che questa non è l'unica "vita" ma solo una frazione del lungo cammino ... beh niente a quel punto può più fermarti!

ps se non avessi perso il cliente non avrei cambiato modalità di lavoro, non avrei preso dei collaboratori,non avrei conosciuto Chiara, lei non mi avrebbe parlato dei blog e dei siti di disinformazione, io non sarei arrivato su Is, non avrei letto quello che scrive indopama, non avrei conosciuto franco, non sarei oggi quello che sono.
E siccome sono felice di quello che sono oggi, mi viene da dire:"meno male che nel 2005 ho perso il mio cliente principale!".

Anonimo ha detto...

enzo,
una notizia in se' non dice niente,
qualcuno che si lamenta c'e' sempre, piu' serio sarebbe dire la percentuale di popolazione che lo fa.
e poi, ancora piu' serio, sarebbe paragonarla non all'italia ma almeno all'europa, i cinesi sono 1.500 milioni, gli italiani 60.

sono 25 volte gli italiani in un territorio grande come l'europa, non dimentichiamolo.
prendiamo almeno tutte le notizie di malcontento europee e mettiamole insieme e poi vediamo cosa ne salta fuori.


indopama

Mario B. ha detto...

@enzo
Il punto è che cosa fa il cinese non è importante se non per lui stesso; così come per me non è più importante cosa fanno gli altri, ma cosa faccio io.
Lo ripeto: provare per credere.

ps se uno si va a rileggere i commenti che facevo pochi mesi fa troverà che la pensavo su questo modo di vedere proprio come molti di voi.
Poi ho provato, ho toccato con mano cosa vuol dire essere artefici della propria vita.

Anonimo ha detto...

un po' di oriente moderno:

http://www.youtube.com/watch?v=Lqh8e2KYIrU&feature=player_embedded

ce lo immaginiamo in italia come verrebbe accettata una cosa del genere?


indopama

Anonimo ha detto...

e qui in addestramento:

http://www.youtube.com/watch?v=hywfS9zcm08&feature=related

:-)))

Anonimo ha detto...

@ Indo

"state dicendo che l'italia sta facendo bene mentre la cina sta sbagliando."

Non mi pare di averlo detto, o se l'ho fatto, non lo penso.

Sei tu che poni come modello l'oriente, contrapponendolo all'occidente.

A me il mondo piace diverso e francamente non credo che la "globalizzazione" sia una buona cosa, né che sia inevitabile.

L'Italia ha una storia diversa dalla Cina, noi non diventeremo mai come i cinesi, e loro non diventeranno come noi.

Almeno spero.

guru

Anonimo ha detto...

Indo, ho dato un'occhiata ai video che hai postato: è proprio come dico io, ci sono coglioni italiani e coglioni cinesi.

:D guru

yuma ha detto...

@ Mario B

Marione, non stravolgere il discorso mettendo su un'altra polemica se no non se ne esce più.

Immagino che tu abbia capito.

Questi giocano lo stesso gioco, ma con altre regole. E ti dirò di più, mi sto sempre più convincendo che non sia un caso.

Perchè se Gnao Gnao Governo dice ...ok d'ora in poi si chiude un occhio, noi (Gnao Gnao governo nostro) li chiudiamo tutti e due.

Mi fa ridere sentire i discorsi di Napolitano in Cina. Stavolta i Cinesi non ridevano fuori, ridevano dentro.

Anonimo ha detto...

guru,
sono filippini.

Anonimo ha detto...

Sì, ma io intendevo i cinesi in senso lato. :D

Anonimo ha detto...

Testimonianza vera non le balle da saputello di indopalma o indocarciofo:

"Una caratteristica peculiare degli investimenti stranieri in Cina è che questi hanno, specie per le Joint Venture con i cinesi, quasi sempre, un solo destino. Dopo un certo periodo, la gestione di queste aziende passa nelle mani dei cinesi. Infatti i manager stranieri, che all’inizio vengono numerosi in Cina per avviare le produzioni e per insegnare a fare le cose bene, un poco alla volta rientrano in patria. Di solito resta un manager capo straniero, a rappresentare la proprietà, circondato da collaboratori,ovviamente cinesi, che un po’ alla volta, alla cinese, creano attorno a questo manager una pratica situazione di esautoramento o impossibilità a prendere decisioni che non siano quelle già da loro prese. Dopo ancora un po’ la ditta non guadagna, perché nel frattempo aziende simili, interamente cinesi, nascono nelle vicinanze. Alla fine l’azienda straniera chiude o viene ceduta a qualche cinese. Insomma la Cina in modo gratuito prima si industrializza e poi si appropria di tutto."

http://intermarketandmore.finanza.com/cina-vs-occidente-abbraccio-mortale-17907.html

Altro che "chiudersi a riccio" questa "gentaglia" corrotta e senza regole e' da evitare come la peste. Certo che anche qualche italiano, sguazzando in questo guano, ci guadagna. E'per questo che c'e' chi lo sponsorizza come fango per cosmesi profumato....

pumabradipo

Anonimo ha detto...

Ho esternato una perplessità (29.10 alle ore 11,19) riguardo l'andamento del blog e mi sento in dovere di chiarire.
A mio vedere le discussioni stanno prendendo l'aspetto di una riunione di condominio.
Ritengo che uno scritto sul blog debba riguardare una comunità e non pochi soggetti, attenersi possibilmente al tema proposto e non diventare una discussione personale che scoraggia la lettura da parte del resto del pubblico.
Ho notato che la lunghezza media dei commenti ultimamente è aumentata del 50%, si è ridotto il numero dei partecipanti e delle idee esposte, si è ridotto il numero dei link proposti.
Personalmente prima leggevo tutto con piacere ora invece faccio correre la rotellina senza guardare le risposte indirizzate ad un singolo partecipante e/o i commenti più lunghi di una videata.
Chiedo scusa per essere andato fuori tema ed avere forse urtato qualche suscettibilità - Absit iniuria verbis-.
Saluti:
guido

Anonimo ha detto...

Gli italiani sono specialisti, nell'ubriacare la propria pseudocoscienza:

http://www.wolfstep.cc/2010/10/la-gnocca-da-corsa-e-la-gnocca-da-tiro.html#more

Anonimo ha detto...

@guru,
a sentire gli applausi del video pero' non si direbbe che i passeggeri le abbiano giudicate "coglioni".

la vedi la chiusura a riccio, dove va bene solo quello che dici tu?
(tu inteso come singolo).

ma ogni singolo e' immerso in mezzo a 7 miliardi di altri singoli, cosa facciamo, un mondo personale per ognuno dei singoli?

se ognuno di noi continua a dire che la verita' giusta e' solo la sua dove potremmo mai andare a finire?

indopama

Anonimo ha detto...

- Il senso di impotenza che proviamo dinanzi a situazioni di tale amplitudine, la profonda sfiducia nella nostra propria creatività e in quella dei nostri politici ci spingono ad accettare passivamente lo status quo, senza pensare che tale scelta determinerà il nostro immediato futuro, rendendolo sempre più oscuro. -

http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.6467

Anonimo ha detto...

Ok Indo, non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire, facciamola finita qui, viva l'oriente che è il nuovo e abbasso l'occidente che è il vecchio.

Il nuovo è bene, il vecchio è male.

Amen.

L'ultimo commento di Guido mi ha fatto sentire una merda.

guru

Anonimo ha detto...

@guido

lamenti che mancano dei link.

presumo che tu ritenga molto piu' autorevole e rispondente al vero un discorso che leggi in un link piuttosto che un commento scritto per esempio da me.

hai bisogno della MASCHERA che ti dica questo e' buono e quello e' cattivo. lo stesso accade per la tv, MA L'HANNO ANCHE DETTO IN TV! e' la frase DIO in questo momento. per chi cerca la verita' su internet e' invece il LINK.

HAI UN LINK CHE PROVI QUELLO CHE DICI? e' la frase magica...

:-)))

non sono un link e mi dispiace che tu non riesca a fidarti di una persona che ti risponde in diretta oltetutto parlandoti della sua esperienza diretta (cosa che invece guru, enzo e yuma non hanno fatto).

eppure se tu ascoltassi il cuore riusciresti a capire anche senza facciata se cio' che uno scrive in un commento puo' descrivere bene una realta' oppure no...


indopama

uzzo ha detto...

Le dissertazioni di indo si fanno sempre più tirate e sempliciotte
Concordo con la valutazione di guru e con la rotella di Guido

@indo
Mi raccomando, adesso 78 righe su sempliciotte

Mario B. ha detto...

la vita è semplice
la realtà è semplice
ciò che accade è semplice
quello che vuoi diventa semplice

l'inganno è elaborato
l'imbroglio è elaborato
la mistificazione è elaborata
quello che vuoi diventa elaborato

Se vuoi una vita elaborata avrai una vita elaborata.

Una vita semplice la si gode, una vita elaborata la si passa a cercare di capire l'elaborazione.

Mario B. ha detto...

indo parla per quello che sente intorno a se;
tu guru parli per quello che senti alla tv (o alla radio ...), da qui gli slogan che usi, belli e efficaci, per chi vuole ancora vivere di pubblicità ovvero l'arma con cui si manipolano i sentimenti e le emozioni per indirizzare i pensieri lontano da noi ...

Mario B. ha detto...

Comunque guru, uzzu e guido, avete appena certificato quello che diciamo noi "fascisti new age".
Chi crede in sé stesso può, chi non crede in sé stesso subisce.
La piega che hanno preso i commenti non è stato quello che volevate e tu guru non puoi nemmeno dire:" beh ma io non sono intervenuto!".

Mario B. ha detto...

acc ho fatto solo 28 righe sempliciotte!
eh beh io sono "fascista new age" da poco ... te indo che sei più navigato lavora invece!!!

eh h eh parola di verifica è minieren, dove mi staranno mandando un bel po' di persone ... indo la tua parola di verifica? cagaren? ah ah ah

uzzo ha detto...

@mario
be’ la comunicazione pubblicitaria, della quale parli in senso lato, può avere anche il fine di distoglierti dal mondo e farti un ingranaggio felice. Qui e ora, ma sempre meccanismo di una macchina che non vuoi più intendere empaticamente.
Lo slogan è un prodotto sintetico.

figurati se ti mando da altre parti, stai benissimo qui

Anonimo ha detto...

@indopama (ore 18,16)
Contraddicendomi un po' ti rispondo riguardo i link: mi riferivo a quelli che rimandano a notizie o segnalazioni di fatti reperiti in rete non ad opinioni o espressioni di un pensiero personale.
Certamente un link non è da considerarsi una prova di veridicità di un fatto ma saltellando da uno all'altro ci si può fare un quadro, sempre alla ricerca di contraddizioni in modo da verificarne in primo luogo la falsità o, in alternativa, non la verità ma il grado personale di plausibilità da attribuire al fatto in questione.
Molti saluti:
guido

yuma ha detto...

@ Indo
che ti risponde in diretta oltetutto parlandoti della sua esperienza diretta (cosa che invece guru, enzo e yuma non hanno fatto).

leggere nei commenti

http://bimboalieno.altervista.org/?p=1450#comments

http://intermarketandmore.finanza.com/occhio-ai-tassi-usa-18785.html

Spiacente , se pensavi di avere l'esclusiva di aver lavorato con la Cina ed i Cinesi e quindi di poter aver l'esclusiva dell'aver capito tutto. (Cosa che peraltro purtroppo io non posso affermare, nonostante l'esperienza fatta)

Per esperienza sul campo confermo anche al 1000% quanto linkato sopra al commento 17,03

@ Guido

Capisco il tuo scoramento , anch'io spesso faccio girare la rotellina.

E' comunque sinonimo di libertà.

Ed in questo il nostro Padrone di Casa è Maestro.

Finchè resiste ;-))

Anonimo ha detto...

cosa vuoi che ti dica yuma,
ho lavorato coi cinesi per 5 anni in 2 citta' diverse, avro' visto male.

mi ritiro e lascio la parola agli esperti smanettoni di internet.

dammi un link. :-)))


indopama

Anonimo ha detto...

voglio pero' lasciare con una nota:

"Gaolin Says:
ottobre 27th, 2010 at 15:49

Anch’io ho grande ammirazione dei cinesi, contrariamente ai presuntuosi occidentali che nelle loro prime sortite in Cina ivi esprimono rumorose considerazioni nelle nostre lingue e che loro fortunatamente non percepiscono.
Detto ciò non sarebbe male che, chi conosce la Cina e i cinesi, un po’ meglio di chi scrive su questo tema, con la presunzione tipica di chi non sa, si facesse sentire e spiegasse come vanno le cose sul campo, in trincea, nelle fabbriche, in ogni luogo dove la situazione è ben diversa dalle ovattate sale degli incontri frequentate dai governanti del G19 + G1 = G20."

http://bimboalieno.altervista.org/?p=1450#comments

indopama

Anonimo ha detto...

@ Franco ore 15,50

No ti prego, basta con la presunzione che in Cina si produca soltanto porcheria.
Hanno un treno che viaggia a 420 km/h prodotto con tecnologia cinese.
Hanno qualche milione di studenti di ingegneria.
Altrettanti in economia.

Da noi le università (Siena) dichiarano default, da loro...

http://en.ce.cn/subject/
shenzhou/world/200809/24/
t20080924_16904460.shtml

(roba di 2 anni fa)
auguri a tutti

Fantomas

Anonimo ha detto...

Eu gosto mais do Brasil, si aggancerà al tallone del dragone , magari ingiallendosi un pò, ...Miscigenação.
Visto quanti link Guido!

@Yuma credo e la bagna cauda, acciughe e burro son basici no?
Cele

yuma ha detto...

@ Cele
se ci aggiungi un buon bicchiere di vino, diventa fashion.

@Indo
del link hai postato di Gaolin solo quello che portava acqua al tuo mulino

Anonimo ha detto...

@ mario

Tu che no guardi la tv, guardati 'sta cosa che è fantastica.

http://www.youtube.com/watch?v=Sui3BuoYS3k

bunga_guru

Mario B. ha detto...

@guru
e questa sul lodo ...
http://www.youtube.com/watch?v=a6KDOuYJ7Lk

elio se non ci fosse bisognerebbe inventarlo!!!

Mario B. ha detto...

me l'hanno girata via mail, buona lettura

“Eravamo ragazzi e ci dicevano: “Studiate, sennò non sarete nessuno nella vita”. Studiammo.
Dopo aver studiato ci dissero: “Ma non lo sapete che la laurea non serve a niente? Avreste fatto meglio a imparare un mestiere!”. Lo imparammo.
Dopo averlo imparato ci dissero: “Che peccato però, tutto quello studio per finire a fare un mestiere?”. Ci convinsero e lasciammo perdere.
Quando lasciammo perdere, rimanemmo senza un centesimo. Ricominciammo a sperare, disperati. Prima eravamo troppo giovani e senza esperienza. Dopo pochissimo tempo eravamo già troppo grandi, con troppa esperienza e troppi titoli.
Finalmente trovammo un lavoro, a contratto, ferie non pagate, zero malattie, zero tredicesime, zero Tfr, zero sindacati, zero diritti. Lottammo per difendere quel non lavoro. Non facemmo figli - per senso di responsabilità - e crescemmo.
Così ci dissero, dall’alto dei loro lavori trovati facilmente negli anni ‘60, con uno straccio di diploma o la licenza media, quando si vinceva facile davvero: “Siete dei bamboccioni, non volete crescere e mettere su famiglia”. E intanto pagavamo le loro pensioni, mentre dicevamo per sempre addio alle nostre.
Ci riproducemmo e ci dissero: “Ma come, senza una sicurezza nè un lavoro con un contratto sicuro fate i figli? Siete degli irresponsabili”. A quel punto non potevamo mica ucciderli. Così emigrammo. Andammo altrove, alla ricerca di un angolo sicuro nel mondo, lo trovammo, ci sentimmo bene. Ci sentimmo finalmente a casa.
Ma un giorno, quando meno ce lo aspettavamo, il “Sistema Italia” fallì e tutti si ritrovarono col culo per terra. Allora ci dissero: “Ma perchè non avete fatto nulla per impedirlo?”. A quel punto non potemmo che rispondere: “ANDATEVENE AFFAN...!”. 

Anonimo ha detto...

ecco una notizia molto positiva che a breve cambiera' la nostra societa'.

http://www.cleanmpg.com/forums/showthread.php?p=286752

se e' arrivata l'idea per le batterie allora a breve arrivera' anche quella per una nuova produzione di energia elettrica perche' la vita non fa mai niente a caso.
inquinamento e crisi stanno per finire.

:-)

indopama

Anonimo ha detto...

bene ! E questa cambierà i problemi di traffico ( ...a terra )

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo485432.shtml

Anonimo ha detto...

chi PERCEPISCE l'economia?

http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.6472

luigiza ha detto...

@Indopama
calma, non bastano tre viaggi per validare una nuova tecnologia.
Leggi qui

Study: Lithium-ion batteries age much like we do; irreversibly

In a lab at Ohio State University (OSU), scientists, engineers and experts in the chemical field are studying the effects that time has on lithium-ion batteries. The goal: to discover the "hows" and "whys" behind battery aging. Specifically, why do lithium-ion batteries degrade from repeated use and how come this aging process can't be prevented. Preliminary results from the ongoing study suggest that external conditions such as temperature variations and charging rates play only a minor role in battery life. Aging, it seems, begins on the nanoscale level and once the process starts, it is irreversible.

The researchers ripped apart dead batteries to study the materials within and discovered that the finely-structured nanomaterials on the battery's electrode had coarsened. The study further revealed that a fraction of the lithium (which, in its ion form, shuttles charge between the battery's electrodes) was irreversibly lost from the cathode to the anode. Giorgio Rizzoni, director of the Center for Automotive Research at OSU sums up the preliminary findings like this:

We can clearly see that an aged sample versus and unaged sample has much lower lithium concentration in the cathode. It has essentially combined with anode material in an irreversible way.

The researchers suspect that the initial coarsening of the nanomaterials on the battery's electrode eventually leads to its demise. Further testing is underway, but if the initial findings prove to be true, then battery makers will be armed with vital info that could allow them to design future batteries with longer lifetimes. That's something we'd like to see before we get too much older.

Anonimo ha detto...

"The Hummingbird alpha polymer technology is more than just a battery; it is a complex system consisting of high-quality individual components. The cells use the lithium metal polymer technology with an important difference. That being reliability.

The Cells are also devoid of “any” harmful or toxic substances, heavy metals, liquids or gases. The basis of the high performance is a complex membrane technology from which the cells achieve a high degree of stability and efficiency.
"

Anonimo ha detto...

@Felice, Daz

Ascoltate bene al minuto 46:51 : Digital Photo a Philadelphia

http://www.youtube.com/watch?v=AQv-sdMCClQ&feature=player_embedded#!


Il Folletto

Anonimo ha detto...

http://sufiy.blogspot.com/2010/10/lithium-metal-polymer-battery-from-dbm.html

"Lifetime of 2500 Charge cycles without degradation - if you drive 200km every day and have to charge this battery every 3 days - you have 20 years of lifespan of this battery! Everything with a solid 10 year warranty will work for Electric Cars mass market. Solution so far was 8 year warranty by GM Volt and Nissan Leaf and Renault actually announced that they will lease the lithium batteries - we called it the breakthrough for EV mass market at the time."

Anonimo ha detto...

@Folletto
potresti fare un sunto generale?
grazie

luigiza ha detto...

@Anonimi del31 ottobre 2010 18:35 e 18:54
volete per cortesia leggere l'ultima parte dell'articolo linkato da Indopama (vai all'articolo), parte titolata:

Very Early Conclusions ?

Vi si legge If.. if... and then if .... Cioè se..,se...ed ancora se.

D'altra parte se la Toyota non ha ancora adottato su larga scala sulla mia amatissima Prius le batterie al Litio un motivo ci sarà pure. Non vi pare?
Ed infatti c'é ed é quello di evitare di dover richiamare dopo pochi mesi migliaia o decine di migliaia di vetture con problemi alle batterie non affidabili.
Evitiamo di sognare please.
luigiza

Anonimo ha detto...

Digital photo e impronta digitale a Philadelphia sopra i 600$!

Più sunto di così.

Il Folletto