martedì 19 ottobre 2010

Usa, 13600 mld di debito e la voce grossa di Pechino


Ok, ok, ma la vecchia lo sapeva o non lo sapeva? Sarà lui o sarà lei ad avere ucciso Sarah?

Esaurita con queste due frasi la rassegna stampa della giornata di oggi, ci sarebbero alcune notizie che meritano un po' di attenzione.

Vediamo un po'...

USA, debito a 13665 miliardi di dollari

NEW YORK - Debito americano ai massimi di tutti i tempi a quota 13'665 miliardi di dollari, ovvero 3'000 miliardi di dollari in più da quando il presidente americano Barack Obama ha assunto l'incarico. Lo riporta l'emittente Cbs, sottolineando come durante i due mandati dell'ex presidente George W. Bush il debito sia aumentato di 4'900 miliardi di dollari.


La cosa ormai ha un tantino di ridicolo. Si potrebbe obiettare che il nostro allegro paese, nei suoi momenti, ha raggiunto il 160% di debito sul PIL, mentre gli USA con questa cifra arrivano al 100%.

Vero.

Vero pero' anche che l'Italia non era la nazione motrice dell'economia mondiale ed epicentro della società occidentale stessa e che contava come il due di picche alla mensa dei pezzi grossi.

E adesso è un po' diverso, diciamo che il paragone non regge.


Fed di Atlanta: servono 100 miliardi al mese

Sull'onda della comicità più pura, abbiamo questa dichiarazione del presidente della Federal Reserve di Atlanta Dennis Lockhart: si è dichiarato a favore di ulteriori misure di "quantitative easing" (ovvero, altra stampa di moneta dal nulla con le conseguenze che tutti stiamo vedendo)

Il QE2 (come e' conosciuto in gergo sui mercati internazionali) "puo' avere qualche buon effetto" ma "si deve trattare di un numero abbastanza ampio perche' faccia la differenza", ha detto Lockhart in un'intervista alla CNBC.

Ed ha concluso così:

Qualcosa nell'ordine di 100 miliardi di dollari al mese andrebbe bene

Miliardo più, miliardo meno. Lascio?

(gli affezionatissimi ricorderanno che il TARP di Paulson cubava 700 miliardi di dollari)

Passando a news un po' più sostanziose e meno divertenti, prosegue lo sciopero in Francia. E mentre il TG della sera ha liquidato la carenza di benzina con quattro parole, risulta che...


Francia, un benzinaio su tre a secco

(AGI) - Parigi, 19ott. - Un benzinaio su tre in Francia e’ in attesa di rifornimenti e rischia di rimanere a secco. E’ l’allarme lanciato dalla Federazione dei trasporti su strada secondo cui 4000 distributori in tutto il Paese sarebbero in grave difficolta’ a fronte dei complessivi 12.500.

Una notizia confermata anche dal ministero dell’Ambiente che non ha specificato pero’ se le stazioni sono gia’ completamente senza benzina o hanno qualche giorno di sopravvivenza.

La Federazione dei trasportatori intanto ha fatto sapere che ci si avvicina a un fine settimana “veramente difficile” e ha chiesto al governo di “sbloccare immediatamente i depositi e di fissare delle priorita’ nella distribuzione di carburante, altrimenti ci sara’ la paralisi dell’economia” ha detto il responsabile Jean-Paul Deneuville.

Molte delle nostre imprese - ha affermato il presidente della Federazione delle imprese dei trasporti Philippe Grillot - non possono gia’ piu’ assicurare i servizi”.

Intanto aumentano i prezzi del gasolio, del 2,61% nelle ultime due settimane, e l’Unione de consumatori francesi ha gia aperto un’inchiesta.

Ebbene si.

Infine, se avete in mano il vostro telefonino piccolissimo che fa mille cosette carine, tenetevelo stretto, potrebbe tornare molto utile in futuro. Pechino infatti sta minacciando la restrizione dell'export di 17 minerali rari che servono ai nostri ipod, playstation portatili e non, ferri da stiro con ricevitore GPS integrato (per sapere sempre dove stai andando con il ferro da stiro), macchinette per il caffè collegate ad internet ed altri ammennicoli del genere.



Cina: Pechino minaccia restrizioni export 'terre rare'

PECHINO (via swssinfo) - La Cina sta progettando di restringere ulteriormente le esportazioni dei preziosi minerali chiamati "terre rare", dei quali detiene il monopolio con il 95% della produzione mondiale. Lo afferma oggi il quotidiano China Daily citando un alto funzionario del ministero per il commercio.

Si tratterebbe della seconda riduzione delle esportazioni in un anno e verrebbe a pochi giorni dall'annuncio che gli Stati Uniti stanno indagando per stabilire se il contingentamento delle esportazioni sia una pratica vietata dagli Accordi mondiali sul commercio (Wto).

Le terre rare sono indispensabili per la produzione di motori elettrici per le automobili, di turbine eoliche, di batterie al litio, di computer e gran parte dei loro accessori e sono ampiamente usate nell'industria degli armamenti.

Secondo il funzionario citato dal China Daily, Chao Ning, la Cina ha riserve limitate dei più preziosi dei minerali, 17 in tutto, compresi nella categoria e deve preoccuparsi delle esigenze della propria industria nazionale.


Saluti felici

Felice Capretta

ps: Vi ricordo il Blog Economy Day!

16 commenti:

Anonimo ha detto...

be è allora?

Anonimo ha detto...

pechino cerca di vendere non la materia prima, dove guadagna poco, ma il prodotto finito.

Anonimo ha detto...

Sono ormai anni che andate predicando la catastrofe imminente e fino ad ora avete sbagliato ogni previsione!
Che sia il caso di occuparsi d'altro?

Infettato ha detto...

Cosa ne pensate di questo?

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2010-10-19/dagli-stati-uniti-arriva-181052.shtml?uuid=AYwqwrbC

Anonimo ha detto...

vangelo di Matteo capitolo 24 versetti 38,39:
"Poichè come in quei giorni prima del diluvio mangiavano e bevevano,gli uomini si sposavano e le donne erano date in matrimonio,fino al giorno in cui Noè entrò nell'arca,e non si avvidero di nulla finchè venne il diluvio e li spazzò via tutti così sarà la presenza del Figlio dell'uomo" al vers 42:" siate vigilanti perchè non sapete in quale giorno verrà il vostro Signore."

Mario B. ha detto...

Il gioco non vi piace?
Basta andare in banca e ritirare i propri risparmi.
Non serve che lo facciano tutti, basta una piccola percentuale.
Fine dei giochi e il castello che poggia su fondamenta di sabbia viene giù.
Anche sulla testa di quelle persone, non solo sulla nostra.
Ma è meglio continuare a lamentarsi e non fare niente.

ps l'osservazione non è rivolta a nessuno in particolare, se poi qualcuno si sente chiamato in causa si chieda il perchè.

Ovviamente se ci sono idee migliori sono bene accette!

Perchè alla fine tante teste pensanti che continuano a consumare risorse ed energie a dire quanto è marcio, quanto è corrotto, quanto fa schifo il sistema mi sembrano un inutile spreco di risorse ed energie.

Ovviamente non vale dire che la classe dirigente DEVE FARE la cosa giusta, semplicemente perchè non lo fa, non lo ha mai fatto e dubito che mai lo farà.

Mario B. ha detto...

@anonimo 20 ottobre 2010 14:16
Hai ragione, le cose vanno bene, non ci sono problemi o se ci sono sono tali da non destare preoccupazione ... allora tu che ci fai qua in questo covo di catastrofisti?

Mario B. ha detto...

@anonimo 20 ottobre 2010 15:00
Quindi secondo te la soluzione è vivere apsettando l'arrivo del diluvio?

Anonimo ha detto...

questa volta non ci sarà il diluvio,
ma la completa cancellazione del mondo malvagio con altri mezzi vedi il libro di Apocalisse direi proprio che i tempi sono maturi : il proprietario della terra rivendicherà i suoi diritti ed eliminerà per sempre tutti i malvagi USURPATORI.
cap.21 vers 1: "e vidi un nuovo cielo e una nuova terra poichè il precedente cielo e la precedente terra erano passati..."ai versetti 3 e 4:" e Dio stesso sarà con loro.Ed egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e la morte non ci sarà più,nè ci sarà cordoglio nè grido nè dolore.Le cose precedenti sono passate"
seconda lettera di Pietro cap.3 versetto 13:"ma secondo la sua promessa noi aspettiamo nuovi cieli e nuova terra e in questi dimorerà LA GIUSTIZIA"

Anonimo ha detto...

A quando la traduzione dell'ultimo EUROPE 2020 ??

grazie

Felice Capretta ha detto...

alcune segnalazioni sparse:

la dichiarazione di pechino è "i materiali rari servono per il nostro mercato interno" e viene dopo un'altra notizia che mi sembrava di aver passato in cui la Cina ha dichiarato di impegnarsi a sostenere il proprio mercato interno.

il messaggio a me sembra molto, molto chiaro.

ed è un messaggio di potere geopolitico prima che un messaggio commerciale.

la traduzione del geab arriva quando abbiamo trovato qualcuno che voglia fare da responsabile dei traduttori e comunque a mio insindacabile giudizio nel momento in cui avro' un momento da dedicare...

saluti felici

Anonimo ha detto...

GEAB N.48 – Crisi sistemica globale – Sprofondamento collettivo ma contrastante nella fase di smembramento geopolitico globale – fonte Leap, traduzione di G.P.

http://conflittiestrategie.splinder.com/post/23458275/geab-n48-crisi-sistemica-globale

____________

Dalai Lama: un altro mito della CIA
http://nwo-truthresearch.blogspot.com/2010/10/dalai-lama-un-altro-mito-della-cia.html

m

Anonimo ha detto...

http://johnnycloaca.blogspot.com/2010/10/la-cina-entra-nel-mercato-delloro.html

Il Folletto

Anonimo ha detto...

Dislocazione geopolitica globale - ognuno per se
Guerra valutaria e corsa al deprezzamento competitivo
Conseguente rivalutazione dell'oro
riduzione dei bilanci pubblici e taglio spese
conseguenti disordini sociali
ecc...
Mi pare che il GEAB non abbia ne sbagliato ne ecceduto nelle previsioni e che non ci sia la minima traccia di pessimismo ma solo del sano e pragmatico realismo.
Fra

Anonimo ha detto...

Forse il problema è come e quanto queste macro previsioni possono essere rapportate alla vita di tutti i giorni e cosa uno deve aspettarsi nel suo giardino. no?
Fra

Anonimo ha detto...

Uh! che bello, tocca andarlo a vedere.

http://www.youtube.com/watch?v=FzrBurlJUNk

Non so se è già stato postato.

Fede