giovedì 3 dicembre 2009

Crisi finale, bancarotta dei governi, Marc Faber

Interessante notizia in corso di pubblicazione in queste ore sui media mainstream: Cipollini investe una vecchietta mentre provava la bici nuova (Cipollini, non la vecchietta).

Tgcom ci informa doverosamente che l’anziana è caduta a terra.

Già.

Forse sarebbe stato opportuno dedicare un minimo di spazio ad un approfondimento in campo economico. Ne abbiamo trovati alcuni notevoli, senza particolare sforzo, uno di questi è una interessante intervista a Marc Faber su Bloomberg.


Faber: la crisi finale sarà la bancarotta dei governi

Marc Faber è noto per aver fatto uscire i suoi clienti dai mercati azionari una settimana prima del crollo dell’ottobre 1987. Inoltre nel 2007 aveva anticipato a Fox News l’attesa di una importante correzione di mercato.

Questi alcuni stralci dell’intervista.

[il caso di Dubai] ci ricorda che anche le nazioni possono fare default, quindi le aziende che sono percepite come “garantite dal governo” possono fare default.

Questo [il caso di Dubai] è un campanello di allarme che i mercati non hanno preso seriamente perchè vedono che ogni volta che c’e’ un problema le banche centrali arrivano e stampano più denaro. E quindi se c’e’ ancora debolezza, ci saranno altri pacchetti di stimolo.


Alla domanda del giornalista se Faber puo' anticipare default sovrani o quasi-deafult nei prossimi 6m/anno, risponde così:

Nei prossimi 6 mesi o anno probabilmente no[n ci saranno] perchè [le nazioni] possono stampare denaro. Nel caso dell’eurozona ci sono nazioni deboli come la Grecia che possono scegliere di lasciare l’eurozona. Ma è possibile, immagino, che molti governi finiranno senza soldi, USA inclusi.

Altra domanda su Grecia, Lettonia, Irlanda e sui CDS, la cui impennata dei prezzi conferma i tmori su questi paesi.

Faber:

Penso che inizialmente saranno salvate, ma, come ho detto, nella storia occasionalmente ci sono stati enormi default sovrani [...] e quello che abbiamo visto è solo la punta dell’iceberg.

Abbiamo avuto crisi finanziaria nel 2008.

Abbiamo avuto quantitative easing e pacchetti di stimolo nel 2009.

Ma niente è stato risolto, solo hanno spostato in là [il problema].


La crisi finale non sarà solo la bancarotta delle banche e del settore finanziario come nel 2008, ma sarà la bancarotta dei governi.


Per gli anglofoni, ecco l’intervista completa (con un interessante parte sui rendimenti dei bond USA)





Bond americani e rivalutazione Nordcorea

A proposito di bond americani (a chiasso), crisis ha pubblicato ieri un interessante aggiornamento. Risulta che è emersa documentazione secondo la quale Hal Turner era sul libro paga dell’FBI.

Infine, ieri i mercati sono stati raggiunti dalla notizia della rivalutazione della valuta nordcoreana, avvenuta per legge promulgata dal regime. In sè la cosa non sarebbe un particolare vantaggio nè uno svantaggio: sia la svalutazione sia la rivalutazione hanno pregi e difetti come tutte le azioni di politica monetaria.

La cosa grave è che il governo ha imposto un limite alla quantità di valuta che è possibile convertire, ponendo di fatto un limite alla ricchezza della popolazione.

Chi s’e’ visto s’e’ visto, le persone pagano e il governo incassa silenzioso (i manganelli di gomma sono più silenziosi di quelli di legno).

Tra le possibili e probabli spiegazioni, la Corea del Nord ha finito i soldi e si è messa in tasca una buona fetta dei soldi dei cittadini.

Ehi, guarda, un dittatore in bici che scippa una vecchietta.

Saluti felici

Felice Capretta

32 commenti:

Anonimo ha detto...

GALLUP, BLACK FRIDAY: VENDITE AL DETTAGLIO USA CROLLANO -25% SUL 2008
di WSI-AGI
Un'altra conferma sul fatto che i dati economici vengono manipolati dai governi per indurre all'ottimismo di massa. Il weekend di Thanksgiving negli Stati Uniti e' andato malissimo, i consumatori non spendono. E la borsa intanto sale.
Le vendite al dettaglio nel lungo weekend di Thanksgiving chiamato Black Friday, sono andate molto peggio di quel si e' voluto far intendere, secondo l'istituto di statistica e sondaggi americano Gallup. In una rilevazione appena pubblicata, durante lo scorso weekend la spesa dei consumatori Usa in negozi, ristoranti, pompe di benzina e acquisti online e' stata in media di $69 al giorno per persona, esattamente come la settimana precedente. Tuttavia rispetto al weekend di Thanksgiving del 2008 si e' verificato un crollo di -25%, nonostante l'anno scorso si fosse nel pieno della crisi finanziaria. I consumatori americani, secondo Gallup, nel 2008 spesero in media $92 al giorno.
Cio' dimostra una volta di piu', con dati seri alla mano - ed essendo Gallup totalmente indipendente e' certo sia cosi' - che i numeri macro-economici sono continuamente decostruiti, impacchettati e serviti come merce avariata ai media (soprattutto TV e quotidiani), che diffondono un prodotto manipolato senza compiere alcuna analisi aggiuntiva e senza verificarne l'attendibilita'. Il messaggio che era stato lasciare filtrare sui media dopo Thanksgiving era omogeneo ovunque: pur senza euforia, i consumatori americani hanno ripreso a spendere, per cui la crisi e' finita e ci sia avvia verso un Natale discretamente positivo. Adesso sappiamo che questo scenario e' falso.

Ancor piu' grave comunque e' che i mercati finanziari (Wall Street in testa) siano ormai essi stessi "drogati" dalla manipolazione dell'informazione, assistiamo ad una quasi "statalizzazione" delle borse in direzione di un rialzo fasullo che dura ormai da 9 mesi e che non ha alcun senso. Un rialzo messo in scena ad uso e consumo delle grandi banche internazionali e di pochi centri di potere che le controllano.

Attenzione quindi a non farsi incantare dal falso ottismo diffuso ad arte, non resta che vigilare e segnalare. I numeri di Gallup sul crollo di -25% (nemmeno in tempo di guerra!) dei consumi negli Stati Uniti nel weekend piu' caldo dell'anno sul fronte delle vendite al dettaglio, quello che da' il via alla stagione natalizia in cui le aziende fatturano il 40% di tutti e 12 i mesi, questi numeri reali dovrebbero aiutarci a capire quanto difficile sia invece la situazione economica, vista dal basso, dalla parte dei cittadini e non dalle banche. La moltitudine soffre, pochi sguazzano nel denaro a cui si approvvigionano dalla Fed a costo zero, guadagnano cifre scandolose e non prestando a loro volte quel denaro, come istituziolmente dovrebbero. (l.c.)

yuma ha detto...

Washington (MF-DJ)

Presteremo molta attenzione al rischio che si possano creare nuove bolle dovute agli ingenti stimoli immessi sul mercato per sostenere l'economia.

Lo ha dichiarato il Presidente della FED Ben Bernanke in occasione dell'audizione per la riconferma del secondo mandato alla guida della Federal Reserve.

Bernancke ha affermato di non credere che gli asset sul mercato siano disallineati e che non sta agli Stati Uniti affrontare il problema d potenziali bolle all'estero.

La Fed certamente non ha svolto un lavoro perfetto nella regolamentazione dell'eccessivo rischio del settore finanziario

Dow Jones Newswireew dwcwmbwr 03 ,2009 11.46 ET (16,46 GMT)


ma...ma....ma... non mi vengono le parole...

Felice Capretta ha detto...

@yuma

forse era una cosa tipo

ma..... ma.....mavaff

?

:-)

saluti felici

felice

Anonimo ha detto...

Se ciò accadesse si avvererebbe la profezia di un santo mediovale (di cui purtroppo non ricordo il nome), che profatizzò che poco prima della fine dei tempi, sarebbe avvenuta una bancarotta generale con successivo caos sociale.
Staremo a vedere...

Anonimo ha detto...

Felice, so che non hai nessun obbligo, ma ci avevi abituati bene a tradurre il GEAB, questa volta non lo traduci?

Ciao, grazie, buon lavoro. ;-)

Anonimo ha detto...

@anonimo 9.42

non era un Santo ,era una Santa

Santa Sfiga

GEPPO

cumpareddu ha detto...

Penso che a Faber sia sfuggito un particolare...
Nel futuro, per i governi, il problema vero saranno i cittadini, perche` i problemi della popolazione non sono stati ne` risolti ne` rimandati.

Poco più di una settimana fa una parte del sud dell`Irlanda ha avuto a che fare con una seria inondazione...
Oggi pomeriggio ho sentito alla radio un appello della croce rossa per raccogliere fondi per gli "inondati".
Io, da parte mia, se fossi uno degli inondati, mai sentirei un po` preso per la coda da un governo che da un anno pompa soldi in aiuto delle banche nazionali......

AZUL GRANA ha detto...

salve
@YUMA: ho letto il tuo commento su quel padre di cinque figli........
generalmente non mi esprimo come sto per fare ma, per te farò un'eccezione; MI FAI SCHIFO.
Sei mica massone?
saluti
AZUL GRANA

yuma ha detto...

@ azul Grana

qual'è il problema ?

Hai sei figli e non avevi fatto i conti?

O ne hai uno che tifa per l'altra squadra ?

o ti sei accorto che più di uno non è tuo e te lo devi mantenere lo stesso?

Mario ha detto...

Motor Show, la crisi «decima» le hostess:richieste in calo anche dell'85%.
«Prima le grandi case richiedevano anche 70 hostess per 12 giorni, ora invece se riusciamo a farne lavorare 10 per 5 giorni è già un successo». Insomma è finita l’età dell’oro quando si «arrivava a sganciare sui 200 euro per una modella», racconta Roberta della Evolution Events. Ora al massimo «arrivano a 100 euro». Una riduzione che si abbatte sulle hostess che lavorano «per 50 euro. Una cifra impensabile poco tempo». E alla fine (della fiera) a pagare una parte consistente del conto della crisi sono le ragazze.

Anonimo ha detto...

LE SCALE TEMPORALI DELL’ECONOMIA
http://economiaincrisi.blogspot.com/2009/12/le-scale-temporali-delleconomia.html

scenario collasso 1 - 2

http://economiaincrisi.blogspot.com/2009/11/lo-scenario-del-collasso-globale-prima.html

http://economiaincrisi.blogspot.com/2009/11/lo-scenario-del-collasso-globale.html

Anonimo ha detto...

guardate questi s.....i del Sole24ore: stanno cercando di convincere la gente a comprare azioni invece che bond per alimentare il rally delle borse. Che figli di p.....a... http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2009/11/forum-caccia-al-rendimento-bond-borsa.shtml?uuid=1a315c24-d907-11de-8609-abc9dbb7e40b&DocRulesView=Libero

Anonimo ha detto...

visto che languono i post mi permetto questo post un po' Ot in risposta a Sara.

@ Sara
"certo che io e te proprio non ci capiamo..."

non credere, siamo molto più in linea di quanto sembri.

Apprezzo molto la tua partecipazione, e so bene cosa provi.

Quando ti scrivo certe cose però, è proprio perchè penso che queste nostre generazioni abbiano perso il senso del risparmio non solo nel senso classico, ma anche nel senso del confronto con la vita.

E' un discorso molto lungo da fare ,ma non per questo meno importante.

In questo mondo tutto diritti e niente o pochi doveri si dà per scontato tutto.

Il matrimonio è inteso ed identificato con la Luna di Miele , e la famiglia come una cosa solubilissima.

Le vecchie generazioni , quelle che di figli ne avevano 12 magari , in grande povertà, sapevano comunque di poter far fronte in ogni caso.

La figlia maggiore diventava la Mamma e via così.

Non mi dilungo, è solo per accennare il pensiero.

Oggi già un figlio è un lusso.

Figuriamoci 5.

Il problema è che si affrontano le situazioni senza un minimo di programmazione dando per scontato che tanto ci sarà sempre qualcuno che risolverà per noi.

Una volta si contava sulle proprie forze .
Sempre.
Per questo gli Stati comunque resistevano anche a grossi scossoni.

Durante la grande crisi del 29 le famiglie aveano due atout importanti che hanno fatto la differenza.
Pochi o nulli debiti (e molte anche risparmi che furono polverizzati ) ed esigenze diverse oltre ad un sacco di altri fattori che non sto qui ad elencare .

Negli anni ’30, quando Keynes consigliò l’America di prendere le misure che Bernanke prende oggi – «mega-stimolo» finanziato dal debito pubblico crescente, e la stampa di moneta – l’America era il maggior creditore, il maggior esportatore, e il maggior produttore industriale del mondo.

Era quel che oggi è la Cina, solo molto più grossa.

Oggi abbiamo in tutto il mondo occidentale solo debiti ed esigenze ormai acquisite che fanno parte del nostro DNA.

Soprattutto in Italia.

Dove peraltro esiste sempre l'uffico risoluzione problemi a carico dello Stato.(Teorico)

Non sono un'estimatore degli USA, ma riconosco agli Americani grande dignità e capacità di ricominciare pensando al futuro e dimenticando il passato.

Ed un grande senso dello Stato, o meglio della Nazione, che noi non abbiamo.

Salvo ricordarcene quando c'è da piangere.

Oggi ci si compra in leasing il BMW o il televisore al Plasma a rate.
Poi se non si riesce più a pagare pazienza.

Dispiacerà quando vengono a ritirartela dopo la seconda rata non pagata, o quando l'ufficiale giudiziario si porterà via il televisore.
Ma comunque è pur sempre un problema risolto.

Diverso è quando vengono da te in ufficio e ti mettono sulla scrivania cinque bambini in lacrime ed un padre grosso sulla crisi di nervi si aspetta che tu gli risolva un problema che in definitiva ha creato lui.

Sono molto meno orco di quanto tu creda.

E mi piacerebbe inviarti la storia di Vlash, per fartelo capire.

Se vorrai inviarmi un tuo indirizzo mail te la recapiterò molto volentieri.

Non voglio intasare il Blog di Felice

Un saluto YUMA

PS Non mi rifunziona Google

TaO ha detto...

@ Yuma

ovviamante dopo esplicito consenso di Sara , posso mandarti io il suo indirizzo mail .

però poi mi metti in copia e anche a me mandi la storia di Vlash.....

Inutile dire che condivido il tuo pensiero . Ad ogni diritto dovrebbe far capo un corrispondente dovere .... almeno in linea di massima ..... abbiamo perso per strada la parte "meno piacevole" del vantar diritti .

saluti

tao

Mario ha detto...

@Sara e Yuma
ho seguito la Vostra discussione e comprendo molte delle cose che avete detto.
In sintesi posso dire che la posizione di Sara è come dovrebbe essere una società, ovvero pronta a intervenire in casi come quello del padre con cinque figli.
Ma la posizione di Yuma è anche la mia, da molti anni faccio i conti con come è la realtà dei fatti e non come dovrebbe essere.
Inoltre per non trovarmi spiazzato non solo non faccio il passo più lungo della gamba, ma in genere non supero il mezzo passo.

guru2012 ha detto...

Cari amici, mi unisco alla discussione.

Io ho tre figli (per ora...) e se devo essere sincero li ho/abbiamo messi al mondo senza fare molti calcoli.

Certo in momenti come questi, le cose si complicano e cominci a non essere così sicuro di riuscire a mandare avanti la baracca, ma se avessi aspettato di esser sicuro di poterli mantenere... ancora starei lì a pensarci.

Sul fatto che la gente viva al di sopra delle proprie possibilità, vorrei che teneste in conto anche gli input che ci arrivano dall'esterno (compra/consuma/compra) contro i quali non tutti riescono a costruirsi difese adeguate.

Insomma se un ladro è venuto a rubare in casa tua, non è che puoi prenderti la colpa perché non avevi l'allarme.

Anonimo ha detto...

Secondo me fintanto che abbiamo denari per vivere, anche modestamente, tagliando superfluo e co., non si può capire veramente quello che passano le famiglie come quella raccontata da Sara.

Il ragionamento di Yuma non fa' una piega e così degli altri nel senso che, pensare agli effetti di una scelta, è dovere di ciascuno dal momento che fra noi siamo legati, nel bene e nel male.

La dignità di un uomo, secondo il mio modesto parere, va' di pari passo con il suo senso di responsabilità e la sua perserveranza nell'esercizio di qs. responsabilità.

Noi però siamo ancora dei privilegiati perché, pur nella difficoltà, non siamo del tutto al tappeto. Perlomeno è quello che mi auguro.

Vorrei solo fare una distinzione fondamentale e doverosa. Quando le famiglie avevano anche 12 figli e solo 4 letti in case di due stanze oltre ad avere esigenze ridotte al midollo dell'osso, avevano terra e almeno un animale, magari in affitto però ne usufruivano.

Essi sentivano che per quanto crudele la natura trattata con saggezza e rispetto solo in casi eccezionali non retribuiva la "paga" di un pò di polenta.
Il loro destino non era stato messo per due lire nelle mani di un terzo.

Che se ti va bene, è del tipo che circola dalle mie parti, se ti va' male è un vampiro che succhia sangue finché ce n'è eppoi cambia casa.

Uno dei drammi principali della ns. società e del sistema in cui viviamo consiste nell'avere perso il controllo delle funzioni fondamentali: procacciarsi di prima mano il cibo (possederlo in termini anche mentali), avere uno stile di vita sobrio e ragionevole.

Son sicura che non sarà la sobrietà il problema della "famiglia di Sara".

Però fossi nel caso di quel padre, io mi cercherei un posto un pò lontano dalla città (dove costerà meno vivere) e mi ricostruirei una vita in qualche modo, partendo proprio dalla terra, un piccolo orto, una capra e fintanto che arriva a mangiare dell'orto un pò di farina gialla per fare la polenta...
Per forza!

In qs. momento forse è l'unica soluzione, se intorno a lui non c'è possibilità di impiegarsi a breve.

Il film "L'albero degli zoccoli" esprime molto meglio il mio pensiero. Ma era in pratica ciò che volevo esprimere.

:)

Zita

Anonimo ha detto...

@ Tao

sei un mito: NEVICA ...

Ehm

sulle montagne intorno!

:)

Zita

TaO ha detto...

@ Zita

ma va là che sono stato tutta la mattina o quasi a metter su le gomme da neve ........ e oggi ? Una spruzzatina che non è niente a confronto della brina mattutina ..... :-)

Ieri mi pigliavano pure per il sedere : " domani arriva , hai insegnato a sciare alle api ? " ..... oggi vado su e mi vendico ...

meglio così dai , con tutta quella che ho spalato lo scorso anno per un po' posso vivere di interessi .... :-D

saluti

TaO

Anonimo ha detto...

mi fa piacere che condiviate i nostri pensieri.

Non crediate che le cose che ho scritto siano state scritte a cuor leggero e che non sia vicino a quel Papà.

Se Felice mi desse l'ok vi posterei la storia del mio amico Vlash. Credo che piacerebbe a tutti vista la partecipazione

Che ne dici Capretta?

Yuma

Anonimo ha detto...

un saluto a tutti.
un saluto a felice, che nonstante tutto ci tiene legati ed aggiornati.

continuo a leggere i commenti.
leggendo cerco di capire lo stato di animo di chi scrive.
il tempo di leggere si è un po ridotto, causa impegni lavoro.
quando esco dall' ufficio, il mio pensiero si sposta sulla mia famiglia, su me stesso.
qualche mese fa ho scritto che avevamo( come azienda) superato la crisi.
posso riconfermarlo.
è anche vero, che da fine ottobre ad ieri, ho viaggaiato per oltre novemila km.
la fatica è relativa, non mi stanca viaggiare, ma ho potuto concludere le trattative in corso.
in questo anno lavorativo, dove tutti siamo stati messi alla prova, tutti abbiamo avuto sentore che qualcosa cambia, posso confermare che ogni cosa è il risultato di ciò che siamo.
non cito libri, testi o altro.
parlo sempre di ciò che sono, di cosa è la mia realtà.
ho imparato ad osservare; ho imparato a non farmi condizionare o influenzare dall' esterno.
ho impararato ad essere integro.
potrei spiegare o riportare tante cose, ma sarebbero causa di critiche, in quanto ancora , quasi tutti, non siete preparati a capire e conoscere cosa è la vita.
per tanti la vita , la storia, è conosciuta per cosa dicono altri.
quanti si soffermano, ogni giorno, a dilaogare con se stessi, a coltivare il silenzio.
vedete, non è importante cosa si mangia, cosa beviamo, ma è più importante cosa pensiamo, cosa viviamo, cosa "mandiamo" fuori.
faccio un esempio.
ogni cosa , nella vita, ha un suo scopo, un suo compito.
un albero, trae alimento dalla terra, dall' aria.
l' albero alimenta e purifica l' aria, produce frutti che alimentano noi esseri.
cosa fa l' uomo?
osservando ad oggi, unica preoccupazione è alimentare un buco ed espellere da un altro.
invece, è necessario sapere che il cibo è necessario solo per il 30% di ciò che alimenta il corpo.
il restante sono i pensieri, i quali determinano il ns stato, alimentano le ns cellule, alimentano il ns ambiente esterno, per cui creano la realtà.
non voglio essere chi dice le stesse cose, poichè la vera realtà è solo una.
ma vi invito non cercate un qualcosa che vi dia serenità, la quale vi potrebbe essere tolta, ma siate la serenità.
siate gioia.
siate ottimismo.
siate amore.
poiche, qualsiasi scelta fate , state vivendo, per cui la scelta meno idonea è essere vittime.
con affetto
franco

Anonimo ha detto...

gli USA festeggiano. Hanno un paio di disoccupati in meno rispetto al previsto

Naturalmente anche noi.

Ok via al Rally di Natale e sistemiamo un po' questi bilanci in maniera da giustificare quelli del sole 24 ore.

Anonimo ha detto...

Ma scusa, Franco, e te lo scrivo con tutto il cuore, ma tu li rileggi i tuoi messaggi??
:)

Sinceramente, credo di comprendere il buon animo con il quale li scrivi però...

"quasi tutti, non siete preparati a capire e conoscere cosa è la vita.
per tanti la vita , la storia, è conosciuta per cosa dicono altri."

ma scusa, perché?? cosa puoi sapere di noi, di come ci siamo costruiti un'identità, un pensiero, una realtà interiore?

e poi

"quanti si soffermano, ogni giorno, a dilaogare con se stessi, a coltivare il silenzio."

come puoi credere di sapere se una persona coltiva o meno il silenzio? se dialoga con se stesso anche solo un poco prima di chiudere gli occhi per dormire? da cosa lo evinci?

Ti scrivo qs. pensieri con buon animo, credimi, tuttavia non riesco a non esprimermi. E' ingiusto e anche un pò supponente. Capisco che tu sei tutto contenuto e niente forma. E magari vedi anche l'aura. A me va benone. Non c'è problema, però fra adulti c'è modo e modo e fino a prova contraria mi sembra che da qs. parti di vittime che si sentono tali ce ne siano un gran poche. Anzi nessuna.

Per piacere, non scambiare per insicurezza (o dubbio o imperizia o impreparazione o livello subumano di elevazione spirituale) un onesto e (per me) assai proficuo scambio di vedute fra persone che si attraggono per affinità elettiva in questo bel blog.

Ti ripeto, sembra un pò supponente, oltre tutto con un'aria decisamente mite che a me stona da morire.
Cerco di essere sincera e qs. ultimo messaggio era un pò pesante.

Scusa, ciao

:)

Zita

Felice Capretta ha detto...

@ yuma

vai tranquillo

saluti felici

Felice

yuma ha detto...

io ho un grande amico.

Si chiama Aash, o forse Aalen , non ho mai capito. E' albanese di Scutari.

E' un coglione.

E' nato dalla parte sbagliata del mondo e ha avuto la malsana idea di reagire. Ha attraversato un mare buio con onde di tre metri senza saper nuotare.

Un vero coglione.

Non si era neanche portato una bottiglia di acqua minerale, cosi dopo tre giorni di false partenze quando finalmente è arrivato l'ordine saltò su con già la sete addosso. Lo buttarono su una spiaggia pugliese di notte ed una camionetta della finanza gli passò a pochi centimetri dalla testa mentre lo cercava.

Il giorno dopo avendo sentito il borbottio di un trattore lui e il suo amico Fussi assetato come lui ,fecero capolino scoprendo una pompa che irrigava i campi. Si avvicinarono impauriti all'uomo .

Era impaurito pure lui. Poi capì e fece loro segno di si con la testa e con un cenno del capo indicò la pozza d'acqua maleodorante. A loro sembrò profumo.
Bevvero a sazietà, assaporando finalmente la gioia di esser liberi e di poter vedere con speranza il futuro.

Si incamminarono verso quella che sembrava una città pensando che li ci sarebbe stato un treno. E poi non era difficile, dovevano solo andare a Nord.

A Roma alcuni compaesani li avvisarono del pericolo della polizia ferroviaria. Meno male ancora un minuto e sarebbe finito tutto. Decisero così di prendere un taxi . Va be sarebbe costato caro , ma erano quasi arrivati.

In fin dei conti da Roma dovevano solo più andare in un paesino sperduto della Valle Po in provincia di Cuneo

Due passi !. E poi i soldi ce li avevano,mica glieli avevano rubati quelli dei gommoni

. Era gente onesta quella.

Pagavi solo quando arrivavi a destinazione. In realtà pagavano i tuoi parenti ,ai quali avevi lasciato i soldi, una volta che tu avessi contattato il numero che ti era stato dato.

Così se non ce la facevi non si sprecavan soldi

Ben organizzato tutto in regola.

Certo quelle quasi ottocento mila lire del taxi avevano fatto un bel salasso, ma li avevano divisi in due ed ora non restava che identificare il campanile della chiesa che sua sorella aveva filmato mandandogli la cassetta vhs che l'avrebbe aiutato a trovarla.

C'era davvero.

Nella notte fredda della valle non restava che centrare i vetri di quella finestra che aveva guardato mille e mille volte nel videoregistratore e che si era impresso bene nella mente.

I primi sassi sbagliarono il bersaglio per l'emozione.

Lui era un uomo, ma le lacrime quella sera non gli permettevano di vedere bene.

Centro ! Uno , due, tre. E se mi fossi sbagliato... Poi come un miracolo si accese una luce. Il cuore batteva all'impazzata. Sarebbe apparsa sua sorella ?

yuma ha detto...

Stettero quasi un anno a casa sua , ospiti, imparando l'Italiano dai bambini.

E poi cominciarono a lavorare. Nella frutta lui e da un allevatore Fussi.

Erano felici. I guai erano alle spalle.

Si va beh, qualche problemino c'era ancora , come quando Aash aveva messo il piede in un nido di vespe e queste lo avevano assalito lasciandolo gonfio e intontito.

Ma il Padrone era stato buono. Lo aveva portato con la sua auto fino fuori il Pronto Soccorso e gli aveva indicato dove entrare.

Naturalmente aveva suggerito di dare un nome falso , non si sa mai. E poi in Italia era tutto semplice. Infatti nessuno gli disse , nè chiese nulla.

Persino i carabinieri che gli avevano preso le impronte digitali dopo averlo intercettato all'uscita si erano dimostrati comprensivi.

Ah, tra l'altro gli avevano anche dato un foglio su cui c'era scritto qualcosa che aveva letto , ma non capito.

Non che a Fussi andasse meglio.

Lui aveva beccato un calcio in un occhio da una vacca, ed il giorno dopo non riusciva a stare in piedi e ci vedeva poco. Quindi era rimasto a letto. Nella stalla intendo. Sulla paglia intendo.

Il suo Padrone era peggio. Era andato a prenderlo e gli aveva detto che se succedeva ancora una volta poteva anche non tornare a lavorare.

A parte questo tutto bene. Ancora adesso quando ci pensa non gli sembra vero di essere stato tanto fortunato. E poi ne è passato di tempo.

Nove anni.

A Fussi è andata meglio. Lui è riuscito subito a fare i documenti. Ha trovato lavoro ed ora ha un 'impresa sua. E' ricco.

Non sono più amici.

Perchè da quando gli Italiani si sono accorti che Vlash aveva due nomi e che non aveva capito cosa c'era scritto su quel foglio , non c'era più stato verso di fare sti maledetti documenti.

E quindi era rimasto, ma era clandestino. Naturalmente visto che era coglione , si era anche sposato ed ora aveva due figli di 5 e 2 anni. Clandestini pure loro, come la moglie.

O forse no , non aveva ancora capito bene, anche perchè erano nati in Italia. Beh, il problema però non era questo. Il problema era che adesso Fussi lo ricattava e lo faceva lavorare, ma gli dava quel che voleva lui. A volte quando era ubriaco gli tirava anche il martello e gli imponeva di andare a prenderlo per riporto

yuma ha detto...

Ma comunque era fortunato perchè qualche amico italiano ce l'aveva e di quando in quando gli allungava un centone per tagliare l'erba su un trattorino. Erano strani sti Italiani.

Mica era un lavoro quello , era un divertimento.

Altro che gli intonaci che ti bruciano le mani e la pelle portati su con una scala a pioli in un bugliolo ! Del resto bisogna prendere i lavori che gli altri rifiutano , non è che si possa andar troppo per il sottile. E almeno si lavora anche quando piove, altrimenti ...ciccia

E poi sti italiani avevano conoscenze e stavolta forse sarebbe stata la volta buona con la nuova legge sulle colf, magari ci potevano stare anche i documenti.

Gli volevano bene, anche perchè si erano commossi quando avevano visto con quanta cura aveva raccolto una crisalide sepolta nella terra mentre zappava , deponendola da un 'altra parte per non disturbarla, oppure quando l'avevano osservato chiaccherare con tono confidenziale col cane di casa abbracciandolo come un vecchio amico.

E quindi avevano deciso di rischiare e spendere altri soldi per assumerlo fittiziamente e finalmente dargli un po' di giustizia.

La casa ce l'aveva in quanto un suo cugino si era intestato (lui aveva i documenti) il contratto e per soli 1200 euro glielo lo aveva ceduto.

Poi con una piccola aggiunta di soli 50 euro al mese sul contratto d'affitto gli permetteva di rimanere Peccato che proprio adesso che tutto andava per il meglio suo cugino si è trasferito a Milano dando disdetta e prendendosi anche la cauzione versata ( non da lui naturalmente)

Ma non è un grosso problema perchè in attesa che la pratica venga perfezionata Aash potrà tranquillamente intestarsi il contratto d'affitto e così dimostrare di avere un lavoro ed un alloggio

.C'è solo un piccolo particolare , che per farlo i contratti enel gas ecc necessitano del codice fiscale e lui naturalmente in questa fase non può averlo.

Comunque se lo incontrate di mattina e lo salutate :- Ciao Aash, come va?" lui vi risponde raggiante con un sorriso e con gli occhi che scintillano felicità vi risponde :-"Tutto bene!"

guru2012 ha detto...

Scusami yuma, la morale di questa storia, a parer tuo, qual'è?

Anonimo ha detto...

@ Yuma

La forza di qs. storia, come la vedo io, è tutta racchiusa nella risposta di Vlash alla fine.

"Tutto bene".

Un grande uomo, forgiato nel carattere dalle difficoltà. Nonostante tutto, va bene!

:)

Zita

Anonimo ha detto...

@Guru
la mia ,che è poi quella del mio Amico, è godere di quello che c'è.

Potrebbe essere anche vedere il bicchiere mezzo pieno

A me lui senza saperlo dà molto, perchè ogni volta che credo di avere un problema penso a lui, ed il mio problema si fa piccolo piccolo.

Comunque quando vedo proposte di legge o sento discorsi relativi ai clandestini vorrei urlare.

Capisco le motivazioni per carità, ma ci sono certi casi.

Pensa alzarti ogni mattina col terrore che ti becchino e ti rimpatriino te e famiglia e tu chiedi solo di poter lavorare . E di lavoro ne hai fin sopra i capelli, perchè quello che sei disposto a fare tu gli altri non lo fanno.

E se ti rimpatriano non hai neannche una casa dove andare. Nel caso suo padre ha un piccolo podere con pochi animali che stentano a sopravvivere

Brutta storia. E non è ancora finita. Speriamo davvero di avere un bel regalo di Natale.

Ciao Yuma

Goodlights ha detto...

@yuma

quando ho scritto che io e te non ci capiamo, non intendevo dire che non abbiamo niente in comune, ma che ci fraintendiamo spesso a vicenda...

per quanto riguarda il tuo amico clandestino, mi trovo d'accordissimo con zita sulla morale della storia.
quel "tutto bene" fa riflettere.

come puoi ben immaginare, di casi simili ne tratto diversi in ufficio e, per quanto mi è possibile, laddove si può favorire una persona interpretando un po' la normativa non mi tiro certo indietro.
;-)

purtroppo ora mi è più difficile perchè abbiamo una giunta leghista ed il direttore generale chiama tutti gli stranieri "beduini del caxxo".
no comment please...

spero davvero che la storia del tuo amico abbia un lieto fine.

ciao!
Sara

Anonimo ha detto...

come mi diverto a leggervi ora,
il titolo del post era "Crisi finale, bancarotta dei governi, Marc Faber" e voi avete terminato parlando della vita di un clandestino che sposta una crisalide mentre zappava...

lo vedete che ormai non c'e' piu' niente che possa distogliere la vostra attenzione dall'amore?
state diventando (io pure) dei drogati di amore, da ogni parte esso provenga.

fino a poco tempo fa era l'amore dei soldi quello che andava per la maggiore, ora che questo amore sta scarseggiando ci spostiamo su amori diversi. ma sempre amore e' perche' e' l'unica energia che fa muovere la vita. la vita (noi uomini inclusi) crea li' dove trova piu' amore.

quindi, come si fa a dire che oggi siamo in crisi? sara' una crisi di amore per i soldi ma e' sufficiente che ci spostiamo un po' per trovare amore da altre parti ed ecco che la crisi e' risolta.

nel momento in cui ci rendiamo conto (la consapevolezza !) che tutto cio' che accade segue la legge dell'amore (il denaro ne e' solo un caso particolare) ecco che la vita torna a risplendere e lo fa con una semplicita' disarmante.

concludo, per non andare troppo fuori tema, che sono d'accordo con Marc Faber.

:-)))
indopama