venerdì 18 novembre 2011

GEAB 59 italiano - 30.000 mld usd spariranno entro il 2013



Grazie all'affezionatissimo Franco, il nuovo Geab.

GEAB N.59 - Crisi sistemica globale: 30.000 miliardi di Dollari di asset fantasma spariranno entro l'inizio del 2013 - La crisi entra in una fase di diffuso “haircut” del Debito Pubblico Occidentale

Arrivati alla fine della seconda metà del 2011 è immediato realizzare che, a partire dallo scorso Luglio, 15.000 miliardi di Dollari di assets fantasma sono andati in fumo, proprio come avevamo anticipato (GEAB N.56). Secondo noi, questo processo continuerà con lo stesso ritmo per tutto l'anno a venire.

Noi infatti pensiamo che, con l'introduzione di un haircut (in finanza, un haircut è la percentuale sottratta al valore di mercato di un asset usato come collaterale, ndt) del 50% sul debito pubblico greco, la crisi sistemica globale sia entrata in una nuova fase: quella del taglio generalizzato del debito pubblico occidentale e del suo corollario, la frammentazione dei mercati finanziari globali. Il nostro team crede che il 2012 porterà un haircut medio del 30% sul totale del debito pubblico occidentale (1), più un ammontare equivalente di perdite, in termini di assets, dai bilanci delle Istituzioni Finanziarie di tutto il mondo.

In particolare, LEAP/E2020 anticipa la perdita di 30.000 miliardi di assets fantasma per l’inizio del 2013 (2), con un'accelerazione nel 2012 del processo di compartimentazione del mercato finanziario globale (3) in tre aree valutarie sempre più scollegate fra loro: quella del Dollaro, dell’Euro e dello Yuan.

Questi due fenomeni si alimenteranno l’uno dell'altro. 

Essi potranno anche essere la causa di un forte calo, pensiamo il 30%, della valuta degli Stati Uniti nel 2012 (4), come abbiamo anticipato lo scorso Aprile (GEAB N.54), calo che potrebbe verificarsi nel bel mezzo sia di una forte riduzione della domanda di Dollari statunitensi, sia dell'aggravarsi della crisi del Debito Federale degli Stati Uniti.

La fine del 2011 vedrà quindi la crisi del debito pubblico europeo fungere da detonatore per la “bomba” degli Stati Uniti.

In questo GEAB N.59 analizzeremo nel dettaglio sia questa nuova fase, sia il peggioramento della
crisi del debito federale degli Stati Uniti.

Inoltre, cominceremo a presentare, come indicato nel precedente GEAB, le nostre previsioni sul futuro degli Stati Uniti, fra il 2012 ed il 2016, (5) a partire da un aspetto fondamentale del rapporto Euro-USA (e, più in generale, del sistema mondiale in vigore dal 1945), e cioè dalle relazioni strategiche e militari tra gli Stati Uniti e l’Europa.

Riteniamo che, entro il 2017, l'ultimo soldato Usa avrà lasciato il suolo continentale europeo. Infine, LEAP/ E2020 presenterà le sue raccomandazioni che si occuperanno, questo mese, di valute, di oro, di
pensioni (quelle a capitalizzazione), del settore finanziario e delle materie prime.

In questo comunicato pubblico presenteremo i vari elementi che determineranno la successiva
escalation della crisi del debito degli Stati Uniti, nel mentre terremo un bilancio dei due summits di
Ottobre, quello dell’UE e quello del G20 a Cannes.

L'Europa continentale

Come anticipato da LEAP/E2020 per parecchi mesi, il vertice del G20 a Cannes si è rivelato un fallimento clamoroso, con la conseguente incapacità di prendere misure significative riguardo il sistema finanziario internazionale, la ripresa economica e la riforma della governance globale.

Se la questione greca è stata la protagonista del summit, è anche perché quest'ultimo era privo dei contenuti per poter cominciare sul serio. George Papandreou ha permesso ai Leaders del G20 di andare avanti "come se" gli affari greci avessero giusto interrotto il loro lavoro (6), quando in realtà la crisi greca ha permesso loro di nascondere l’incapacità di predisporre un programma comune.

Nel frattempo, le decisioni del vertice UE della settimana precedente quello di Cannes, hanno segnalato la comparsa ufficiale di Eurolandia (con ormai due vertici annuali) (7), il cui primato, rispetto ai singoli Paesi, le conferirà de facto l'autorità per prendere decisioni al suo interno (8).

La pressione di questa crisi ha contribuito, in questi ultimi giorni, a costruire le capacità politiche di Eurolandia, mettendola sul cammino di una maggiore integrazione (9), senz’altro un prerequisito
per eventuali sviluppi positivi verso il mondo del post-crisi (10).

Il Governo di Unità Nazionale finalmente insediatosi in Grecia, (11) deve costruire uno stato moderno partendo letteralmente dallo zero, con un giusto Catasto ed un’efficiente Amministrazione, che permetta ai Greci di diventare membri "normali" di Eurolandia, non più soggetti ad un sistema feudale dove le principali famiglie e la Chiesa si dividevano ricchezza e potere.

Trent'anni dopo la sua incondizionata integrazione nella Comunità Europea, la Grecia deve passare attraverso una fase di transizione lunga cinque o dieci anni, simile a quella dei paesi dell'Europa Centrale ed Orientale, prima della loro adesione all'Unione Europea: doloroso, ma inevitabile.

L’Italia, nel frattempo, è riuscita a liberarsi di un tipico leader del mondo pre-crisi, caratterizzato
dal suo stile vistoso, dal suo racket, dall’acquisizione senza scrupoli di denaro, dalla sua
infondata auto-soddisfazione, dalla sua presa sui media, dalla sua costante euro-critica e dal suo
nazionalismo-spazzatura (12), per non citare la sua traboccante libido.

Le scene di gioia lungo le strade d'Italia dimostrano che non tutto è sbagliato in questa crisi sistemica globale! Come abbiamo indicato nel GEAB precedente, crediamo che il 2012 sarà per Eurolandia un anno di transizione verso il mondo del post-crisi, invece che un anno di sola sofferenza per il collasso del sistema.


Cartoline da Londra

Allo stesso tempo, il Regno Unito è stato praticamente buttato fuori delle riunioni di Eurolandia
(13). I membri dell'Unione Europea al di fuori dell’Eurozona, hanno sostenuto Eurolandia quando
questa ha rifiutato la proposta britannica, riguardo il diritto di veto dei 27 singoli Paesi.

La deriva del Regno Unito è stata stimolata dagli sforzi degli euroscettici britannici (di solito le fanterie della City) (14) che cercano di tagliare il più rapidamente possibile i legami più forti con l'Europa continentale (15).

Lontano dall'essere la prova del successo della loro politica, tutto ciò è piuttosto l'ammissione di un completo fallimento (16). Dopo vent’anni di continui sforzi, essi non sono riusciti a distruggere il processo d’integrazione europea, che è stato invece rianimato dalla pressione della crisi.

Così ora stanno "mollando gli ormeggi" per il timore (fondato, tra l'altro) (17) di vedere il Regno Unito assorbito da Eurolandia entro la fine di questo decennio (18).

Nel complesso si tratta di un disperato passo in avanti che, come ha sottolineato Will Hutton in un lucidissimo articolo sul Guardian del 30/10/2011, non può che portare la Gran Bretagna verso la rottura con la Scozia [che cerca di recuperare non solo la sua indipendenza (19), ma anche il suo ancoraggio europeo], ed anche verso la condizione socio-economica di un mercato finanziario off-shore, senza protezione sociale (20) o base industriale (21): insomma, un Regno Dis-Unito alla deriva (22).

E con l’alleato Stati Uniti in una situazione disperata, la deriva può trascinare alla sventura il popolo britannico, che guarda alla City con sempre maggiore aggressività. Anche i “veterani di guerra” stanno cominciando ad unirsi al movimento “Occupy the City” (23); ovviamente, su questo punto, c'è piena convergenza tra le opinioni del popolo britannico e quelle di Eurolandia!

Per consolarsi, i finanzieri britannici possono dire di detenere la maggior quantità di assets Giapponesi esistenti fuori dal Giappone, ma quando il FMI mette in guardia il Giappone dal rischio sistemico costituito dal suo debito pubblico, superiore al 200% del PIL (24), che consolazione è mai questa?

 
Washington, il grande malato

Parlando di debito pubblico, è tempo di svoltare verso gli Stati Uniti d’America.

Le prossime settimane ricorderanno al mondo che è questo paese, e non la Grecia, all'epicentro della crisi sistemica globale.

Fra una settimana, il 23 Novembre, la "Supercommissione" del Congresso, incaricata di ridurre il deficit federale degli Stati Uniti, ammetterà la sua incapacità di acquisire risparmi per 1.500 miliardi di Dollari in dieci anni.

Ogni parte in causa sta già lavorando per dare la colpa all'altra (25).

Per quanto riguarda Barack Obama, a parte ogni considerazione sul suo lezioso passaggio televisivo con Nicolas Sarkozy, egli sta ora guardando alla situazione in modo passivo, pur rilevando di come il Congresso abbia fatto a pezzi il suo grande progetto, riguardo la creazione di nuovi posti di lavoro, introdotto solo 2 mesi fa (26).

E non è l'annuncio del tutto irrealistico di una nuova Area di Libera Circolazione di beni e servizi (esclusa la Cina) (27), alla vigilia di un vertice APEC, dove cinesi ed americani si confronteranno duramente l'uno con l'altro, che rafforzerà la sua statura di Statista, per non parlare poi della sua possibilità di rielezione.

Il prevedibile fallimento della "Supercommissione", che riflette la paralisi generale del sistema
politico federale degli Stati Uniti, avrà una drastica ed immediata conseguenza: il deterioramento
del suo rating.

L’agenzia cinese Dagon ha già aperto il fuoco, confermando che lo abbasserebbe ancora una volta, come conseguenza del fallimento della "Supercommissione" (28).

S&P probabilmente lo abbasserebbe di nuovo, mentre Moody’s e Fitch non avrebbero poi altra scelta
che salire anch’essi a bordo, dopo aver dato tregua agli Stati Uniti fino alla fine di quest'anno, con
la condizione del raggiungimento di risultati efficaci nella riduzione del disavanzo pubblico. Per
inciso, al fine di diluire il flusso di informazioni negative, è probabile che ci sia un nuovo tentativo di
rafforzare la crisi del debito pubblico in Europa (29), abbassando il rating della Francia, allo scopo
di indebolire il Fondo Europeo per la Stabilità Finanziaria (30).

Tutto questo gioca perché ci sia una stagione ricca di eventi per i mercati finanziari e monetari, che darà colpi durissimi ai sistemi bancari occidentali ed a tutti i detentori di T-Bonds degli Stati Uniti. Ma, al di là del fallimento della "Supercommissione", sarà l’intera piramide del debito degli Stati Uniti ad essere accuratamente esaminata, in un contesto di recessione sia statunitense che globale: entrate fiscali in calo, aumento della disoccupazione e del numero dei disoccupati che non ricevono più benefits (31), ulteriore discesa dei valori immobiliari, etc.

Teniamo a mente che la situazione del debito privato americano è di gran lunga peggiore di quella greca! In questo contesto, siamo vicini al panico riguardo la capacità degli Stati Uniti di rimborsare il proprio debito, se non con una moneta svalutata. La fine del 2012, poi, vedrà molti detentori del debito statunitense fare serie considerazioni su questa capacità, e sul preciso momento in cui questa potrebbe improvvisamente essere messa in discussione da tutti i players finanziari (32).

Cosa potrebbero offrire gli Stati Uniti, dopo il fallimento della loro "Supercommissione"?

Non molto, soprattutto in un anno elettorale! Da un lato essa è stata creata perché altre azioni non funzionavano, mentre dall'altro il problema non è tanto sulla quantità, ma sulla capacità di intraprendere una duratura e significativa riduzione del deficit federale. Il fallimento della "Supercommissione" sarà giustamente considerato come prova di questa incapacità.

Riguardi i termini dell’importo in gioco, il rapido calcolo di un lettore statunitense del GEAB dà
il senso di quanto lo "sforzo" intrapreso per ridurre il deficit di bilancio sia ridicolo, in rapporto
al bisogno: se si tratta il bilancio federale degli Stati Uniti come quello di una famiglia , le
cose diventano molto chiare. Basta rimuovere 8 zeri dal bilancio federale, e questo diventerà
significativo per il cittadino medio:

  • Reddito familiare annuo (imposta sul reddito): + 21.700
  • Carichi familiari (bilancio federale): + 38.200
  • Nuovo debito della carta di credito (nuovi debiti): + 16.500
  • Debito consolidato della carta di credito (debito federale): + 142.710
  • Tagli di bilancio già fatti: - 385
  • Obiettivi di riduzione del bilancio della Supercommissione (per un anno): - 1.500

Come si può facilmente vedere, la Supercommissione (come il Congresso, lo scorso Agosto) non riesce finanche a mettersi d’accordo sulla riduzione del 10% ... dell'aumento annuale del debito federale. Questa è la situazione. A differenza dell’Europa, che nel corso dei mesi ha introdotto nuovi meccanismi, e che si adopera per ridurre le spese ed i debiti (33), gli Stati Uniti continuano semplicemente a funzionare precipitando a piena velocità dentro un debito crescente.

È un dato di fatto, nel prossimo semestre Washington prevede di emettere 846 miliardi di Dollari di T-Bonds, il 35% in più rispetto allo scorso anno (34).

Con il fallimento del fondo d'investimento globale MF, abbiamo visto come i Titani di Wall Street
possano crollare all’istante, a causa degli errori compiuti riguardo il debito pubblico in Europa. Jon
Corzine non è Bernard Madoff. In termini morali, egli gli è forse vicino ma, per il resto, non c'è
paragone. Madoff era un cane sciolto di Wall Street, ma Corzine era un membro della sua
aristocrazia: ex Amministratore Delegato della Goldman Sachs, ex governatore del New Jersey,
principale donatore della campagna per le presidenziali del 2012 di Obama, pensato come
possibile sostituto di Timothy Geithner (Segretario al Tesoro) lo scorso Agosto (35), ed infine uno
dei "creatori" di Obama nel 2004 (36). Questa vicenda va dritta al cuore del rapporto incestuoso tra
Wall Street e Washington, ed ora viene denunciata dalla maggioranza degli americani (37).

Nel mese di Agosto, sembrava che egli fosse un intoccabile sulla cima di Wall Street, tuttavia egli
aveva completamente sbagliato le valutazioni sul corso degli eventi. Egli credeva che il mondo
non fosse cambiato, e che i creditori privati ​ avrebbe continuato ad essere pagati a piè di lista. Il
risultato: perdite enormi, fallimento, innumerevoli clienti frodati e 1.600 datori di lavoro in mezzo
alla strada (38).

Avevamo annunciato, nel GEAB precedente, di essere entrati in una fase che comporterà la decimazione delle banche occidentali. Questa fase sta ora veramente cominciando, ed i clienti di tutti gli operatori finanziari (banche, assicurazioni, fondi di investimento, fondi pensione) (39) stanno ora ponendosi domande sulla solidità di queste istituzioni. Come è evidente dalla vicenda Corzine, i clienti non dovrebbero presumere che queste istituzioni siano a priori più forti delle altre, solo perché i loro leaders sono famosi o godono di una solida reputazione (40). Non è la conoscenza delle regole del gioco finanziario di ieri, quelle che hanno formato le reputazioni, che ora conta qualcosa, ma è piuttosto la consapevolezza che le regole sono cambiate, ad essere diventata cruciale.

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E' tutto! Seguono le note.

Saluti felici

Felice Capretta







Note:

(1) Che ammonta a più di 45.000 miliardi di Dollari nei soli Stati Uniti, Regno Unito, Giappone ed
Eurolandia.

(2) Più la crisi peggiora, più aumenta la quantità di assets fantasma. Questo processo continuerà
fino a quando si tornerà ad un rapporto attività finanziarie/beni reali compatibile con uno sviluppo
socio-economico funzionante, vicino a quello degli anni 1950-1970.

(3) L'impegno contro la crisi del debito greco, significa la rapida liberazione dal Dollaro del sistema
finanziario di Eurolandia. Il fatto che questo processo sia stato inizialmente avviato da Wall Street
e dalla City, allo scopo di "spezzare" l'Eurozona, illustra da un lato l'ironia della storia, e dall'altra
che tutte le azioni dei players mondiali stanno tornando a perseguitarli.

(4) Anche il Financial Times riconosce che il Dollaro è diventato più fragile dell'Euro. Fonte: FT,
2011/04/11.

(5) Le nostre previsioni per quanto riguarda l'Unione Europea ed Eurolandia saranno presentate in
una prossima edizione del GEAB.

(6) L'unica cosa che è stata fortemente ostacolata dalla situazione greca, è il piano del presidente
francese Nicolas Sarkozy di utilizzare il summit europeo e del G20 come un doppio trampolino di
lancio per cercare di recuperare credibilità con i francesi. Questo piano si è rivelato, tuttavia, un
doppio fallimento. Lungi dall'essere risolta, come aveva annunciato in televisione, la crisi greca
è esplosa di nuovo alla vigilia del G20, quanto a quest’ultimo il risultato nullo dà il voto ai suoi
organizzatori: zero! LEAP/E2020 coglie l'occasione per ribadire la sua previsione del 15 novembre
2010 [il GEAB N.49 sosteneva che il candidato dell'UMP (Sarkozy o un altro), non parteciperà
al secondo turno delle elezioni presidenziali francesi del 2012, che saranno invece decise tra il
candidato del Partito Socialista, François Hollande, ed il candidato del Fronte Nazionale, Marine Le
Pen].

(7) E non possiamo non constatare che saranno due Decisori di livello europeo (Mario Monti, ex
commissario europeo italiano, e Lucas Papademos, ex vice-presidente greco della BCE) che,
in Italia ed in Grecia, stanno assumendo le redini del potere, fornendo così un altro segnale di
accelerata integrazione dell’Eurozona - anche a livello politico. Questo rafforzerà, inoltre, l'urgenza
di riforme istituzionali per un democratico governo di Eurolandia, poiché la gente non accetterà per
più di un altro anno ancora di essere semplice spettatrice dello svolgimento di questi sviluppi. Si
noti che la maggioranza dei tedeschi, dei francesi, degli italiani, degli spagnoli, etc. non hanno
trovato aberrante la proposta greca di un referendum sulle misure anti-crisi, a differenza dei loro

leaders. Senza rendersene conto, George Papandreou ha probabilmente fatto aumentare la
richiesta per un futuro referendum pan-europeo, riguardo il futuro della governance dell’Eurozona,
per il 2014/2015. Inoltre, si veda l'articolo di Franck Biancheri, pubblicato sull’Anticipolis Forum, il
2011/06/10.

(8) Il Regno Unito sta pagando un prezzo immediato (come vedremo in questo GEAB), con la
sua confermata e rafforzata marginalizzazione, e con la perdita della sua capacità d’influenzare
Eurolandia. Come segno dei tempi, Nicolas Sarkozy ha duramente rimproverato David Cameron,
dicendo che i leaders dell’Eurozona erano stanchi di ascoltare i consigli di Cameron per una
corretta gestione del partenariato dell’Euro, pur essendo quest’ultimo fondamentalmente contrario
alla moneta europea. Nicolas Sarkozy sa essere forte solo con i deboli, e questo è un indizio della
dimensione della caduta di Cameron. Fonte: AlJazeera, 24/10/2011

(9) Fonte: Business Week, 14/11/2011

(10) Ciò non significa che LEAP/E2020 ritenga che la situazione in Eurolandia vada bene nel suo
complesso, con l'UE già in recessione (come gli Stati Uniti), con la sfida del debito pubblico ancora
aperta (anche se gli strumenti per affrontare il problema si stanno moltiplicando, compresi i nuovi
tagli del debito pubblico), e con la rabbia popolare che, come altrove nel mondo, si è amplificata,
in particolare nei paesi in cui non sembra possibile un'alternativa politica. Fonte: Le Monde, 17/10/
2011, Libération, 18/10/2011, La Tribune, 2011/07/11, ANSA, 2011/08/11, Spiegel, 2011/11/11,
Les Affaires, 10/11 / 2011.

(11) Uno storico premier. Fonte: Spiegel, 2011/07/11.

(12) Entrambe le tendenze vanno di pari passo con i leaders politici. Il loro euroscetticismo è in
gran parte la medicazione ideologica di una realtà molto più terra-terra: il desiderio di continuare
ad esercitare il potere a proprio piacimento nei loro paesi. Da Vaclav Klaus nella Repubblica Ceca,
agli euroscettici conservatori in Gran Bretagna; dall’Euro-critica di Berlusconi, a quella dell’élite
euroscettica svedese, c’è una cosa in comune: “facciamo come vogliamo nel nostro paese, e
non venite a disarticolare i nostri cittadini con idee esterne”. Per influenzare l'opinione pubblica,
basta cambiare il "noi", dal suo senso “maestoso” a quello “collettivo”, e la si rende consapevole
che è il potere dei leaders ad essere messo in causa dall'integrazione europea! Questo, di solito,
funziona piuttosto bene, dato l'attuale numero di cittadini che giustamente risente della mancanza
di un dibattito democratico sui meccanismi finanziari attuati in Eurolandia per gestire la crisi, e
che alzano grida, insieme ai leaders dei loro paesi euroscettici ... quando in realtà essi non hanno
spesso idea di come questi meccanismi stessi funzionino nel loro paese. Prendiamo l'esempio
della Francia, dove coloro che hanno denunciato l'interazione tra banche private e debito pubblico,
in forza del Trattato di Maastricht, non sono a conoscenza che questa era già in essere in Francia
dal 1973!

(13) Fonte: Spiegel, 31/10/2011.

(14) Una "City" descritta da David Cameron come "sotto assedio" da parte di Eurolandia.
Incidentalmente, questa dichiarazione del Primo Ministro britannico conferma che c'è davvero
una guerra tra la City e l'Euro, contrariamente a quanto dicono i media anglo-sassoni. Fonte:
Telegraph, 28/10/2011.

(15) Fonte: Telegraph, 28/10/2011.

(16) Fonte: The Guardian, 23/10/2011.

(17) Secondo LEAP/E2020, l'inevitabile fallimento della "Sonderweg” (cfr. Heidegger, ndt)
britannica entro il 2020, porterà l'Inghilterra sulle stesse posizioni della Scozia e del Galles, che
si rifiutano di seguire "la strada verso il nulla" ... portasse questa finanche in America! Inoltre,
anche nell’euroscettico Daily Telegraph, dove la qualità dell’analisi è spesso in grado di superare
l’ideologia, si fa menzione del fatto che una crisi di Eurolandia approfondirebbe quella del Regno
Unito. Fonte: Telegraph, 2011/09/11

(18) Questo isterico atteggiamento britannico verso l'integrazione di Eurolandia (chiamata, oltre
Manica, "Euro-crisi"), è caratterizzato da fantasie deliranti, pubblicate sulla stampa mainstream,
che uniscono alla nostalgia per la vittoria del 1945, un vulnerabile sentimento, senza precedenti in
Gran Bretagna, secondo il quale l’integrazione franco-tedesca diventa una specie di macchina da
guerra volta contro la Gran Bretagna. Per gli appassionati di questo genere, l'articolo pubblicato
il 31/10/2011 sul Daily Mail è una lettura obbligata. Allo stesso modo, il Telegraph non ha potuto
resistere alla tentazione di scrivere, in un articolo del 22/10/2011, di un "Nuovo Impero Europeo".

(19) L'ex capo dell'esercito britannico sta anche considerando l’opportunità di aprire un dibattito sul
futuro delle forze armate scozzesi, alla luce della proposta di un referendum per l'indipendenza, in
arrivo tra tre o quattro anni. Fonte: GoogleNews, 18/10/2011

(20) Con una massiccia disoccupazione ed i giovani abbandonati a se stessi, senza istruzione,
senza lavoro e senza prospettiva futura. Fonti:Guardian,14/11/2011; Telegraph, 14/11/2011.

(21) Fonte: Telegraph, 2011/01/11.

(22) ... che continuerà la sua discesa nella classifica delle economie più importanti del pianeta, con
il Brasile pronto quest’anno a superarla. Con la continuazione della crisi finanziaria, il declino della
City ridurrà notevolmente la dimensione dell'economia del Regno Unito, che dipende così tanto da
questo centro finanziario mondiale. Fonte: Telegraph, 31/10/2011.

(23) Fonte: Guardian, 2011/12/11.

(24) Si tenga presente che il debito pubblico in Italia è pari al 120% del suo PIL. Fonte: Ahram,
2011/12/11.

(25) Fonte: New York Times, 2011/08/11.

(26) Fonte: Newsdaily, 2011/03/11.

(27) A parte l'assenza della Cina dal progetto, questa dichiarazione d’intenti è stata fatta senza
alcun dettaglio, rimandando ad un secondo momento gli aspetti concreti. Ma questa è solo una
mera promessa: “ci sarà un'unione doganale”! Gli scenari dei films di Hollywood sono spesso
irrealistici, ma questa storia è veramente fiabesca.

(28) Fonte: Guardian, 2011/12/11.

(29) Anche la più moderata delle voci, Jean-Pierre Jouyet, presidente dell'Autorità Francese per i
Mercati Finanziari, ora riconosce che c'è una guerra tra il Dollaro e l'Euro. Fonte: JDD, 2011/12/11.

(30) Questo si tradurrà, in ordine d’importanza crescente, nella riduzione delle prospettive elettorali
di Nicolas Sarkozy, nell'accelerazione dell'integrazione finanziaria e fiscale in Eurolandia, e
nell'idea che il grande debito pubblico di Eurolandia debba disimpegnarsi, una volta per tutte, dai
mercati finanziari anglo-sassoni. Quest’ultima opzione, secondo noi, dovrebbe essere messa in
atto entro la prima metà del 2013. Discuteremo della sua natura in un altro GEAB.

(31) Tralasciamo il fatto che la disoccupazione dia l'impressione di migliorare - non torneremo sulla
questione dell’affidabilità delle statistiche sulla disoccupazione negli Stati Uniti, che è già stata
affrontata in un precedente GEAB. Due fatti possono però essere riconosciuti: l'anno scorso, in
questo periodo, il 75% dei disoccupati era sotto indennità, rispetto al 48% di oggi, ed inoltre più
di 26 milioni di americani sono ormai considerati sotto-occupati, un record storico. Fonti: CNBC,
2011/05/11, Business Insider, 20/10/2011.

(32) Questi fenomeni, essendo essenzialmente di tipo psicologico, possono manifestarsi
all'improvviso.

(33) Ad eccezione della Francia, dove Nicolas Sarkozy, insieme al suo primo ministro François
Fillon, ha continuato a degradare la finanza pubblica, moltiplicando misure in miniatura, con una
ben scarsa efficienza di lungo termine, nella speranza di contribuire alla propria rielezione. La
Commissione Europea ha suonato l’allarme su questo argomento.

(34) Questa ammontare è da solo il triplo del debito pubblico totale della Grecia, prima dell’haircut!
Fonte: Zerohedge, 2011/01/11.

(35) Fonte: New American, 2011/05/08.

(36) Un altro terreno comune tra Barack Obama e Nicolas Sarkozy, due rappresentanti del mondo
pre-crisi: la loro contiguità con il settore finanziario. Fonte: Le Monde, 22/10/2011; Minyanville,
2011/04/11.

(37) E questo fallimento dimostra che tutto continua a Wall Street esattamente come prima del
2008, nonostante le cosiddette misure di controllo finanziario, adottate dalle autorità statunitensi.
Questo scandalo avrà un profondo impatto sulla elezioni del 2012 negli Stati Uniti. Fonti: CNBC,
2011/01/11, USAToday, 18/10/2011.

(38) Fonte: FINS, 2011/11/11.

(39) Per esempio ABP, il più grande fondo pensionistico olandese, dovrà ridurre i pagamenti ai
pensionati, a causa delle perdite degli ultimi mesi. Questa è una conseguenza assai realistica della
scomparsa di assets fantasma.

(40) Si può notare una crescente preoccupazione tra gli investitori e le imprese che investono a
New York e a Londra. Fonte: Huffington Post, 2011/12/11

Mercoledì 16 Novembre 2011

41 commenti:

Anonimo ha detto...

il valore di un qualcosa va in fumo ma non il denaro.
se pago 100 un bot allora qualcuno riceve quei 100, se poi il suo valore cala a 30 io rivendendolo prendo solo 30 e perdo 70 ma non e' che vanno in fumo i soldi, quelli rimangono sempre in giro.

la finanza speculativa e' fare il denaro dal denaro, in pratica non si aggiunge un qualcosa di utile ad un bene se non il fatto, completamente dannoso per i poveri cittadini, di aumentarne il suo valore in denaro (ma non quello effettivo di utilita').

quindi da questo possiamo gia' capire che la finanza genera una grossa inflazione poiche' immette molto denaro sempre restando quella la produzione di beni.

la finanza genera inflazione e fa abbassare il potere di acquisto del cittadino. ci guadagna chi ha un immediato accesso alla fonte del denaro, chi e' vicino alle banche e ci perde chi e' lontano da questa fonte, il cittadino.

il prezzo di un bene come per esempio il petrolio cresce immediatamente dopo un'azione speculativa mentre il salario del cittadino richiede mesi se non anni per adeguarsi, da questo l'inflazione vera e propria. chi ci guadagna e' lo speculatore, chi ci rimette e' il lavoratore comune.

questo per chiarire quell'"andare in fumo". in fumo ci vanno i nostri risparmi, il nostro potere di acquisto ma non vanno in fumo i soldi, questi passano piano piano dalle nostre tasche a quelle degli speculatori, amici degli amici dei banchieri.

indopama

Anonimo ha detto...

poi possiamo analizzare, senza stare ad ascoltare le ragliate del GEAB che cambiano con la direzione del vento, i 2 problemi di base dell'europa, uno dei quali e' comune al resto del mondo.
1- tutto il denaro creato e' a debito sul quale si pagano interessi, questi ultimi impagabili per definizione perche' al momento della creazioen del debito da parte della banca il denaro degl iinteressi non e' ancora stato creato per cui in giro per il mondo esiste il denaro per ripagare il debito ma non gli interessi.
inoltre se paghiamo il debito allora tutto il denaro (essendo tutto creato a debito) ritorna alla banca e noi non ne abbiamo piu'.
e' quindi necessario contrarre sempre un nuovo debito per:
a- mantenere il denaro in mano nostra
b- creare il denaro per pagare gli interessi del precedente debito contratto.

poi c'e' una crisi economica dovuta al fatto che i paesi che una volta erano poveri si sono messi a fare le cose che facciamo noi, quindi i loro salari che erano bassi tendono ad alzarsi ma i nostri tendo ad abbassarsi, quindi possiamo comprare meno cose, ergo diventiamo piu' poveri.

mentre la soluzione al primo problema e' abbastanza semplice e veloce, e' solo un problema di togliere le banche dalla proprieta' del privato e darle in mano ai cittadini, il secodno richiede molto piu' sforzo in quanto, se si vuole mantenere un vantaggio competitivo nei confronti di altri popoli, occorre fare le cose meglio di loro o addirittura mettersi a fare cose che loro non riescono a fare o cose nuove che loro desiderano scambiare con noi. per questo ci vogliono generazioni e il cambiamento deve avvenire all'interno delle persone, della societa' e non e' attuabile con delle semplici regole. dobbiamo ritornare a fare l'eccellenza e per questo ci vogliono capacita' eccellenti che non si imparano a scuola (ormai e' la stessa in tutto il mondo) ma devono venire da dentro ognuno di noi.
per questo e' necessario capire com'e' fatto ognuno di noi per tirarci fuori il massimo.

questi sono e rimangono i problemi veri da risolvere, tutto il resto e' fumo per sviare l'attenzione da questi problemi che sono la base, il resto e' dettaglio che si sviluppa su questo terreno di base.
non si puo' agire sul dettaglio, si deve agire sulla base, sul terreno.

quindi ogni volta che vi perdete in inutili discussioni su questo o quello che non siano uno di questi due problemi fate del male a voi stessi e fate il gioco di chi oggi ci guadagna sulle vostre spalle.

indopama

Anonimo ha detto...

li rimetto in sintesi:

FINANZA
-i soldi per ripagare gli interessi non esistono perche' non sono mai stati creati.
-i soldi, essendo in prestito, ritornano in banca e a noi non ci rimane piu' niente.

ECONOMIA
-gli altri popoli stanno diventando bravi come noi e stiamo quindi perdendo il vantaggio competitivo.

indopama

Noè ha detto...

Sintesi:
l'impero USA sprofonda e tutti volgono lo sguardo sulle onde che, arrivate in Europa, danneggiano gli stati con meno barriere, mentre l'Inghilterra, essendo un isola, rischia di essere risucchiata dal vortice.

Felice ma sei sicuro che con queste onde l'orto rimane intatto?
Non è che ci fai seminare per nulla?

Non è meglio costruire una barca "arca della speranza"

Cielo chimico ha detto...

@ indopama,
il tuo saggio in tre puntate non fa una piega, ma mettiamoci d'accordo su chi deve prendere il Buldozer e chi inizia a buttar giù i primi muri di queste corporation.

Una volta si diceva "sapere è potere"

Oggi è più evidente il motto "sapere ti rovina la giornata" perchè un c...o ci puoi fare.

Anonimo ha detto...

cielo chimico
prima capiamo se quelli che ho elencato sono la base del problema, poi vediamo come fare a risolverlo, io un'idea ce l'ho ben chiara ma non posso spiegarla adesso con tutta la confusione che avete in testa.

1- capire il problema

2- trovare la soluzione

non siamo ancora al punto 1.....

indopama

una mattina ha detto...

@ws, vedi l'altro post ciao

Renèe ha detto...

Una buona notizia altrimenti ci buttiamo giù dal ponte:

La ripresa passa per la Green Economy
Nonostante la crisi, le piccole imprese della green economy crescono e innovano. Questo è quanto emerge dal Primo Osservatorio Congiunturale sulla Piccola Impresa Green in Italia, realizzato da Fondazione Impresa su un campione di 400 piccole imprese (< di 20 addetti) operanti in settori green come le energie rinnovabili, la gestione dei rifiuti, la consulenza ambientale, la certificazione dei prodotti e dei processi...

http://www.larepubblicanews.it/default.asp?lang=ita&sezione=Economia&contenuto=12485

Renèe ha detto...

@ Felice:
scusa sempre per la mia ignoranza :)

ma se crollano le assicurazioni, oltre ai prodotti bancari assicurativi, crollano anche la assicurazioni automobilistiche?

thank you

Felice Capretta ha detto...

intervengo molto poco nei commenti, come sapete sono piuttosto preso ultimamente.


@ renee

se cadono le assicurazioni vuol dire che l'economia è già caduta, quindi non mi preoccuperei molto dell'auto : )



@ noe' (o chi per esso)

sintesi efficace.

pero', succeda quel che succeda, il mio orto non lo ferma nessuno.

saluti felici

felice

Anonimo ha detto...

la germania ha comunicato che non intende stampare (più di tanta) carta e che i debiti sovrani degli stati insolventi vanno defalcati.
il geab, come il solito, sulle future politiche tedesche risulta molto ben informato. ha pubblicato questa notizia con 3 giorni di anticipo.
se tanto mi da tando questi haircut ci saranno nel I sem 2012, come prevede il geab.
e li saltano i tappi della finanza .
Fra

Zita ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=sMdfkzcPR_0&feature=related

Mario Barbiero (BARBATRUCCO) ha detto...

Oggi al supermercato Gilberto il ragazzo che lavora al reparto pane, salumi e formaggio, regala come sempre a Giorgia un panetto al latte "buono" "buono" come dice mia figlia.
Mi dice che i bambini sanno essere felici con poco.
Così io gli butto che siamo noi adulti che amiamo complicarci la vita.
Lui replica così:"se ci pensi guarda come funziona la vita, quando vogliamo fare qualche cosa la prima cosa che facciamo è pensarla e poi ci lavoriamo dietro, pensando ad ogni passaggio cosa fare; una volta ottenuta quella cosa? grande soddisfazione! ma quanto dura? poco e così dopo un po' siccome ci ricordiamo il piacere che abbiamo provato nel realizzare un nostro pensiero, ma anche la soddisfazione che abbiamo provato mentre ci concentravamo sulla sua realizzazione, ripartiamo dietro ad un nuovo pensiero e poi un altro e poi un altro".

parole sante, e pensare che c'è chi invece si fossilizza nei blog o davanti alla tv a decidere cosa pensare per settimane e mesi e anni durante i quali sviscera quasi tutto lo scibile umano, senza partorire nemmeno uno straccio di pensiero suo ... L'opposto di quello che è la vita.
Abbiamo il libero arbitrio, non abbiamo nessun antagonista diretto in natura come tutti gli altri esseri viventi che condiziona le nostre scelte, abbiamo la possibilità di sbagliare, ma anche di rimediare agli errori che facciamo.
Perchè è questo il bello di questa vita, non sapere se ciò che stai facendo è giusto o sbagliato a priori.
Invece la maggior parte di voi è terrorizzata da questa cosa e pensa di ovviare al problema raccogliendo le informazioni che dovrebbero dargli la certezza della scelta.
Mi dispiace bimbi, qui non funziona così!

Anonimo ha detto...

Tutte informazioni molto interessanti e perlopiù condivisibili: che l'attacco all'Euro parta da oltreatlantico dovrebbe essere palese, ma qui si parla di soprattutto di finanza più che di risorse (ed energia)... francamente non sembra verosimile che le truppe americane possano lasciare l'Europa entro 5 anni: da quali dati e fatti viene ricavata questa ipotesi?

è concepibile eventualmente la necessità di una prossima ridefinizione della NATO, ma si tratta di qualcosa di diverso.

Alla luce dei possibili sviluppi in Iran, bisognerebbe elaborare una chiave di lettura riguardo agli eventi in Libia (controllo USA delle forniture alla Cina? Francia che gioca d'anticipo per mantenere voce in capitolo, dato che in Germania l'opzione militare è comprensibilmente tabù?). E soprattutto si può menzionare anche la Russia, che torna a guardare ad Ovest e sta rinsaldando una cooperazione con l'UE (vedi gasdotto Nord Stream) scavalcando i cuscinetti filoamericani in Polonia e Ucraina.
Non è vero?

Anonimo ha detto...

evvai con er gosssippp!!!!!
qua ddentro er piu' ppulito cc'ha la rogna...

"ITALIANI "MALATI" DI GOSSIP - 10/11/2005
Gli italiani sono un popolo di pettegoli. L'intero palinsesto Tv è ormai dominato dal gossip: dai reality ai programmi di costume, per arrivare fino ai Telegiornali. Su 104 ore di programmazione quotidiana, considerando le tre reti Rai, le tre Mediaset e La7, senza tener conto delle repliche notturne, in media ben 13 ore sono dedicate a gossip e pettegolezzi. Questi sono i dati raccolti da uno studio di Eta Meta Research realizzato in collaborazione con 80 esperti tra psicologi e psicopedagogisti, e grazie ad un monitoraggio delle reti nazionali (Rai, Mediaset e La7) durato tre settimane (dalla prima alla terza settimana di ottobre) per individuare ogni quanti minuti, in media, gossip e pettegolezzo diventano protagonisti della scena televisiva. Ogni 11 minuti un pettegolezzo, ogni 15 un presunto scoop su amori o tradimenti, ogni 23 minuti un pettegolezzo, uno scandalo tra coppie vip o la rivelzione di un finto segreto che ormai tutti conoscono. Per 7 esperti su 10, ormai c'è il rischio che questo bombardamento ossessivo "allontani il pubblico dal mondo reale". Nella classifica dei programmi "spacciatori di gossip", il primo posto non spetta più ai contenitori di costume, come diversi anni fa, ma ai reality show. I format di costume comunque si guadagnano il secondo gradino del podio per frequenza con un gossip ogni 15 minuti. Il terzo posto spetta di diritto ai talk show, ma anche ai programmi di approfondimento, sia quelli in day time che quelli in seconda serata (uno ogni 18 minuti). In questa lista ci sono anche i Tg, al quinto posto, con un pettegolezzo ogni 23 minuti circa, segno che la televisione "leggera" sta pian piano soppiantando anche i programmi tradizionalmente più "seri"."

ITALIANO HOMO IGNURANTIS, NUN CE LA POTEMO FA'.....

Anonimo ha detto...

Non scalfirò di un millimentro la tua arrogance.

Ne sono certissima.

Tuttavia.

Domanda elementare: saresti arrivato DA SOLO dove (credi) di essere arrivato?

Immaginati SOLO, su uno straccio di isola.
Senza NULLA, nemmeno un messaggio in bottiglia.
Forse sì, MA forse no.

E' plausibile la fine a bestia.


Osservazione elementare e personale: chissà come mai -e te l'ho già detto una volta, ora però non lo dirò più- colui che vede è insolitamente -come raramente capita agli uomini- UMILE e BUONO e INTELLIGENTE?

Umiltà e bontà per me non sono in discussione.
E' assai lunga la strada che porta in certo posto, capiscimi a mé.

Buon fine settimana a tutti.


Zita

Anonimo ha detto...

io sto imparando il russo

Anonimo ha detto...

Zita
in effetti la vita e' un gran minestrone, c'e' quello che prova di capire, quello che non ha voglia di capire, quello che gli piace gossippare tutti i santi giorni, quello che guarda solo la tv, quello che si lamenta ma non vuole sapere il perche', quelli che la tv e i giornali gli hanno rotto e si passano il tempo su internet.
poi ci sono quelli che fanno le cose (ovviamente come pare a loro) e altri che stanno a guardare e gli rinfacciano di sbagliare.
a me il minestrone piace.
indopama

Mario Barbiero (BARBATRUCCO) ha detto...

a proposito di gossip, sto ancora aspettando di sapere cosa ci sarebbe in Italia che funziona e che LORO vogliono demolire ... a parte qualcuna delle 650.000 abitazioni a Roma per le quali c'è una bella richiesta di condono per abuso edilizio.
Poi Roma finisce sott'acqua ed è colpa della pioggia ...

Mario Barbiero (BARBATRUCCO) ha detto...

maledizione a chi ha inventato i biscotti danesi, quando apri la scatola non la richiudi più finchè non sono finiti, un po' come i canestrelli ...

Mario Barbiero (BARBATRUCCO) ha detto...

sbaglio o c'era uno che diceva che il problema della Grecia è la sua società corrotta? che voi avete lapidato ...
dal Geab ultimo
"Il Governo di Unità Nazionale finalmente insediatosi in Grecia, (11) deve costruire uno stato moderno partendo letteralmente dallo zero, con un giusto Catasto ed un’efficiente Amministrazione, che permetta ai Greci di diventare membri "normali" di Eurolandia, non più soggetti ad un sistema feudale dove le principali famiglie e la Chiesa si dividevano ricchezza e potere".

uhm mi ricorda anche la situazione di un altro paese ...

una mattina ha detto...

Mario hai sfrancicato le palle con la tua malata saccenza, (qualcuno te lo deve dire) che eri vecchio, il che non equivale necessariamente a saggio, lo sapevamo non occorreva che tu lo sottolineassi. Ma si dai bruciamo tutti i libri che non servono a una minkia, solo a fornire preconcetti e pregiudizi, perchè in fondo il bello è non sapere prima se stai facendo qualcosa di giusto o sbagliato, il bello è accorgersene dopo come facevano i trogloditi UHAA! UHAA!

Zita ha detto...

@ Indo

Il minestrone piace tanto anche a me. Diversamente non ascolterei le persone che incontro, certa che ciascuno di loro può dirmi qualcosa di prezioso. Non necessariamente una risposta. Perché magari non c'è domanda.

Non si può mai sapere.
In qualunque luogo uno si trovi, è perduto se crede di essere arrivato. E' lì che incomincia il declino, con la presunzione di avere una verità o la strada per la verità.
Per me non esiste.

Se il sentiero che percorro non è in salita, non ho ostacoli da superare, c'è qualcosa che non quadra.
La vita non è semplice, non è sempre allegra ma il gusto è tutto lì, per quanto mi riguarda.

Io mi becco con Mario quando lui travalica e chiama "bimbi, pecore, polli" persone che non conosce, che non ha mai incontrato e che precisamente non sa COME vivono.

Quando capisci com'è una persona?
Quando la vedi.
Dalle chiacchere si capisce molto ma il corpo ti dona una GRANDE idea: come parla, come si muove, come ti sorride.
Magari bastassero le parole.
Anzi.
Lasciami dire, per fortuna no.

Mario, che legge, a volte mi sembra arrogante e delirante nel suo entusiasmo davvero esagerato. Però non lo conosco. Quindi mi astengo da un giudizio. E poi perché mai? Gli dico solo che ha la lingua lunga.

:))

Ciao

una mattina ha detto...

Ecco qui un po di gossip....

Eurozone debt web: Who owes what to whom?

http://www.bbc.co.uk/news/business-15748696


Mario vedi se io pensassi di trasferire la mia attività in un'altra nazione farei bene prima a documentarmi per esempio anche su questo link

Anonimo ha detto...

"Ma si dai bruciamo tutti i libri che non servono a una minkia, solo a fornire preconcetti e pregiudizi, perchè in fondo il bello è non sapere prima se stai facendo qualcosa di giusto o sbagliato, il bello è accorgersene dopo come facevano i trogloditi "

sapresti dirmi per favore dove posso trovare il GIUSTO e lo SBAGLIATO, in modo da usarli adeguatamente nelle mie scelte?

ho provato a cercarli su internet ma non ho trovato nemmeno una foto, che ne so, qualcuno li avra' visti, toccati, pesati, misurato la temperatura, qualcosa del genere deve pur esserci se vogliamo oggettivamente parlare del giusto e dello sbagliato. altrimenti di che stiamo parlando? di cose che non ci sono?

stavo anche cercando un po' di prove dell'esistenza dei pregiudizi e del bello, sai che nemmeno di questi ho trovato una foto? o porca troia, sta mo' a vedere che non esiste niente.....
bello ci sei? batti un colpo! dove ti sei nascosto?

indopama

Anonimo ha detto...

Zita
il perche' uno fa o dice una cosa e' insondabile, tutti quelli che possiamo trovarci sono sempre parziali. uno la fa perche' gli va di farlo. Mario parla forte, una mattina va del gossip forte. mi puo' piacere piu' uno dell'altro ma il piacere e' il mio personale, non esiste uno standard di piacere con cui confrontarsi perche' il piacere al di fuori di me non l'ho mai sperimentato. non solo, non posso decidere quello che mi piace e quello che non mi piace, il piacere viene da solo non so da dove come quando e perche'. poi io lo seguo..... faccio le cose che mi piacciono. anzi, lo sento prima di farle, strana cosa, quindi non e' nelle cose o nella situazione che si andra' a creare, lo sento prima. per le cose vecchie posso anche ricordare un piacere gia' provato ma per quelle nuove, che ancora non conosco, come fa questo piacere a sapere che sono belle da fare prima di farle? un enigma....... sembra quasi che preveda il futuro.
:-)
indopama

Anonimo ha detto...

ma allora i nuovi governi greco e italiano hanno rotto con la finanza anglosassone? che razza di europa andranno a costruire? fatemi capire perchè da quanto emerge in questo geab c'è una guerra in corso fra le due sponde dell'atlantico.perchè ne parlano ampiamente solo i siti di controinformazione come questo mentre la stampa ufficiale tace? qualcuno me lo spieghi per favore.

Anonimo ha detto...

i primi 3 commenti a quest'articolo entrano nel merito e stanno indigesti..... :-D

Anonimo ha detto...

http://tinyurl.com/78b4su8
dove si dice che quello che dobbiamo sapere lo veniamo a sapere ed il resto no. :(

una mattina ha detto...

@arrogantissimo... indopama...., il giusto o sbagliato uno lo decise da se, ma più è il suo spettro del conosciuto è ampio, più il suo giudizio sarà argomentato e accurato, e non è ovviamente il tuo caso :)))

lasciamo stare poi il discorso dei pregiudizi perchè è troppo difficile per te, da quello che hai scritto e la domanda che hai fatto è evidente che non hai capito

Mario Barbiero (BARBATRUCCO) ha detto...

Wozniak socio di Jobs è universalmente considerato un genio contemporaneo.
Padre dei personal computer non ha mai letto un libro in vita sua e non si è mai laureato.
A chi gli chiede perchè ha realizzato così i suoi progetti risponde candidamente:"non lo so, mi è venuto così e il bello è che funziona".

Jobs, secondo il suo socio e amico Wozniak, non era un genio dell'informatica, ma aveva una determinazione senza eguali.
Non si fermava davanti a nulla e non si arrendeva mai.
Lui la laurea l'ha ricevuta Honoris Causa.

Entrambi HANNO USATO NULLA o quasi delle conoscenze informatiche dell'epoca.
Partendo da un garage come laboratorio di assemblaggio e dalla camera della sorella di Jobs come ufficio hanno sconfitto la IBM, una multinazionale che all'epoca aveva 350.000 dipendenti.
entrambi facendo affidamento esclusivamente sulle proprie capacità "innate".

una mattina ha detto...

@mario AH AH AH AH AH !

Certo! perchè tu li hai conosciuti di persona per affermarlo!!


AH ! AH! AH!

secondo me non pecchi di ingenuità, secondo me per scrivere certe cose (e ovviamente non sei solo) o sei pagato o sei un folle....

una mattina ha detto...

@felice, mi sono rotta i così detti di dover riportare sempre il "tono della discussione" verso una direzione più moderata e meno arrogante, a me non mi paga nessuno e non ho interessi, ma quando leggo certe forzature mi è difficile non rispondere. Perchè lo faccio non lo so bene, forse perchè spero in un futuro migliore per tutti, così per come lo vedo adesso il genere umano ha il tempo contato, quotidianamente ne ho i segnali che si tratti di un parcheggio, di una risposta o di un commento.
La verità non è nelle mani di nessuno, tanto meno nelle mie, ma io almeno ne sono consapevole...., comunque sia non smetterò mai di cercarla, e a parte qualche tuo post, qui credo di aver esaurito la fonte, buon proseguimento, ciao

"E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia"

Mario Barbiero (BARBATRUCCO) ha detto...

Esistono decine di interviste audio e video di Stephen Wozniak nonchè di Steve Jobs, in particolare di quest'ultimo che è indubbiamente il più famoso e mass mediaticamente esposto dei due.
Consiglio a tutti di vederne alcune, per persone come me, indo e franco queste testimonianze non fanno altro che ricordare ciò che stiamo sperimentando nella vita di tutti i giorni.
Per altri possono essere spunto per riflessioni interessanti.

Felice Capretta ha detto...

@una mattina

hm, è una tua scelta e non posso fare altro che rispettarla, ma sei sicura di aver provato fino in fondo tutte le possibilità?

te lo dico perchè spesso si scrive, si scrive, ma la parola scritta è la brutta copia della parola, che è la brutta copia del pensiero.

sarebbe stato eccezionale fare due chiacchiere dal vivo con Mario, il contrfonto di persona è molto diverso dal confronto per iscritto sul web a distanza.

facci un pensierino: fatevi una chiacchierata tu e mario almeno al telefono, mi metto in mezzo io a raccogliere i numeri e farveli scambiare.

che ne dici?

saluti felici

felice

Mario Barbiero (BARBATRUCCO) ha detto...

@una mattina
ti ringrazio del complimento, sì sono folle!
discorso di Steve Jobs all'Università di Stanford
titolo:"Siate affamati, siate folli"
http://www.ilfoglio.it/soloqui/10653
(in alternativa in rete ci sono migliaia di link al discorso se il Foglio di Ferrara vi fa venire l'orticaria).

Anonimo ha detto...

@una mattina
hai visto cose che non intendevo mostrare.
quello che volevo dire e' che giusto e sbagliato non esistono nella realta' 3D e non li possiamo condividere, sono emozioni e queste stanno altrove, le possiamo sperimentare ma solo soggettivamente.
era per ricordare che tante volte riteniamo oggettive cose che non lo sono affatto.
inoltre che esiste una parte di realta' che tendiamo ad ignorare, cioe' emozione/pensiero.

indopama

una mattina ha detto...

Ok, Felice grazie, ci penso su , anche perchè è sempre interessante leggerti, magari mi limito a non rispondere a Mario e co. quando delirano... non ce l'ho personalmente con lui, ma non sopporto che certi messaggi passino come delle verità, per esempio io credo che Steve Jobs, fosse un venduto.....e quindi non una persona splendida come invece vuol farci credere l'informazione ufficiale.
Senza dubbio una volta troveremo l'occasione di salutarci :) , buona giornata e grazie delle tue parole

Mario Barbiero (BARBATRUCCO) ha detto...

@una mattina
argomentare please soprattutto se si fanno affermazioni pesanti come quella su Jobs altrimenti si dimostra solo quello che ti sto dicendo da giorni ovvero che ti comporti da persona ignorante.

Zita ha detto...

e perché invece, Mario, non argomenti tu le tue asserzioni?

Argomenta, argometa. Ma non coi copia incolla, con links ecc. ecc. quelli che tanto deridi negli altri.

Tu che tutto sai e tutto vedi avrai certamente un'altra forma ALTA per argomentare.

Vediamo vediamo.


:)

Mario Barbiero (BARBATRUCCO) ha detto...

@zita
io argomento, tu da alcuni commenti a questa parte invece ti limiti a offendere.
Si dice che quando non si hanno più argomenti si passa agli insulti.
A questo punto meglio il silenzio di una mattina ...

ps il fatto che tu non sia scurrile come Hiei non ti fa meno "colpevole", solo un po' più signorile ...