martedì 18 ottobre 2011

GEAB 58 italiano parte pubblica 1/2 - la decimazione delle banche occidentali

Grazie all'affezionato lettore Franco per la traduzione del Geab 58 parte pubblica, questa la prima parte.



GEAB N. 58 - Crisi sistemica globale - Primo semestre 2012: decimazione delle Banche Occidentali

Come anticipato da LEAP/E2020, la seconda metà del 2011 sta vedendo il mondo continuare nella sua inarrestabile discesa verso la dissezione geopolitica globale, caratterizzata dalla convergenza delle crisi monetarie, finanziarie, economiche, sociali, politiche e strategiche. 

Dopo il 2010 e l'inizio del 2011, che hanno visto andare in frantumi i miti della ripresa e dell'uscita dalla crisi, è l'incertezza che ora domina i processi decisionali degli Stati, proprio come quelli delle aziende e degli individui, incertezza che genera una crescente apprensione per il futuro. 

Il contesto si presta in modo singolare: l’esplosione sociale, la paralisi e/o l’instabilità politica, il ritorno della recessione globale, la paura riguardo la situazione delle banche, la guerra valutaria, la scomparsa in tre mesi di oltre 10.000 miliardi di Dollari di assets fantasma, la diffusa e crescente disoccupazione di lunga durata...

Inoltre l’ambiente finanziario, decisamente insalubre, causerà la "decimazione (1) delle Banche Occidentali" nella prima metà del 2012: con la loro redditività in caduta libera, con i bilanci in disordine, con la scomparsa di migliaia di miliardi di assets in USD, con gli Stati che sempre più spingono per una rigorosa regolamentazione delle loro attività (2), ponendole persino sotto il controllo pubblico, ed anche sotto quello sempre più ostile dell'opinione pubblica: ora il patibolo è stato eretto, ed almeno il 10% delle Banche Occidentali (3) spariranno nei prossimi trimestri.

Tuttavia in questo ambiente, apparentemente sempre più caotico, emergono delle tendenze … a volte le prospettive appaiono positive ...  e, soprattutto, l'incertezza è molto minore di quanto si possa pensare, se solo si analizzassero i cambiamenti mondiali con i criteri del mondo post-crisi, piuttosto che con quelli pre-crisi.

In questo numero del GEAB il nostro team presenta inoltre le sue previsioni per il periodo  2012-2016, riguardo il "rischio paese" di oltre 40 Stati, dimostrando così che si possono descrivere le situazioni, ed individuare le tendenze più forti, anche attraverso l'attuale "nebbia di guerra" (4). 

In tale contesto, questo strumento decisionale si sta rivelando molto utile sia per i singoli investitori, che per i “decisori” economici o politici. Il nostro team presenta inoltre anche i cambiamenti nell’“Indice $ del GEAB” e le sue raccomandazioni (oro-valute-immobiliare), compresi naturalmente i mezzi per proteggersi dalle conseguenze della prossima "decimazione delle Banche Occidentali".

In questa parte pubblica del GEAB, il nostro team ha scelto di presentare un estratto dal capitolo sulla decimazione delle Banche Occidentali nella prima metà del 2012.


Prima metà del 2012: decimazione delle Banche Occidentali

In realtà, essa sarà una tripla decimazione (5) che si concluderà, nel prossimo anno, con la scomparsa del 10% - 20% delle Banche Occidentali:

  • decimazione del personale
  • decimazione dei profitti
  • ed infine decimazione del numero delle Banche

Essa sarà accompagnata, naturalmente, dalla drastica riduzione del loro ruolo e della loro importanza nell'economia globale, ed influirà direttamente sugli Istituti Bancari di altre regioni del mondo, e sugli altri operatori finanziari (assicurazioni, fondi pensione ...).



Un esempio dei dati bancari nel momento di una crisi sistemica globale. I risultati dello stress test di Intesa-San Paolo rispetto ai suoi concorrenti europei (e rispetto al primo ferito: Dexia) (6)



Il nostro team potrebbe affrontare questo problema come hanno fatto di recente i media anglo-sassoni, il Presidente degli Stati Uniti ed i suoi Ministri (7), gli esperti di Washington e di Wall Street e, su una base più ampia, i principali media (8), vale a dire dicendo: "è colpa della Grecia e dell'Euro!". Sarebbe facile ridurre questa parte del GEAB a poche righe, e reprimere qualsiasi accenno di analisi delle sue possibili cause negli Stati Uniti, nel Regno Unito o in Giappone. 

Ma certo, non a sorpresa per nostri lettori, non sarà questa la scelta di LEAP/E2020 (9). 

Visto che siamo l'unico think tank ad aver anticipato la crisi e ad aver previsto con esattezza le sue varie fasi, non rinunceremo ora ad un modello previsionale che funziona bene, che beneficia dell’assenza di pregiudizi, pur senza avere alcun potere divinatorio [non si dimentichi che l'Euro è ancora vivo e vegeto (10), che Eurolandia ha appena completato la “piccola impresa”, in sole sei settimane, di mettere insieme i 17 voti parlamentari necessari a rafforzare il proprio Fondo di Stabilizzazione Finanziaria] (11). 

Così, invece di essere eco della propaganda o del pensiero precostituito, restiamo fedeli al nostro metodo di anticipazione, e ci atteniamo ad una realtà che dobbiamo prima scoprire, per poterla poi capire (12). 

Nel corso dei secoli, quando si è pensato alle "Banche", si è pensato innanzitutto alla City di Londra ed a Wall Street (13). 

E con buona ragione: Londra per oltre due secoli, e New York per quasi uno, sono state i due cuori del sistema finanziario internazionale, ed i due covi per eccellenza dei banchieri più importanti del mondo.

 Ogni crisi bancaria globale (come ogni grande evento bancario), quindi, comincia e finisce in queste due città, da quando il moderno sistema finanziario globale è diventato un vasto ed incessante processo di riciclaggio della ricchezza (reale o virtuale) sviluppata da e per queste due città (14) .


La decimazione delle Banche Occidentali che inizierà ed avrà seguito nei prossimi trimestri (un evento di proporzioni storiche), non può quindi essere compresa senza innanzitutto misurare ed analizzare il ruolo di Wall Street e di Londra in questa debacle finanziaria. 

La Grecia e l’Euro avranno senza dubbio un ruolo in questa vicenda, come abbiamo visto nei GEAB precedenti, ma essi saranno soltanto dei meri grilletti: il debito greco è una venalità bancaria di ieri, che sta oggi esplodendo in ambito pubblico, l'Euro è la freccia del futuro che trafigge il “pallone finanziario” attuale. Essi sono le due dita che evidenziano il problema, ma non sono il problema. 

Questo è “ciò che l'uomo saggio sa, e che l’uomo stolto non sa”, per parafrasare il proverbio cinese (15).


In realtà, è sufficiente guardare a Londra e a Wall Street per anticipare il futuro delle Banche Occidentali, dal momento che è semplicemente lì che il gregge bancario si riunisce per bere la  propria dose quotidiana di Dollari. 

E la condizione del sistema bancario occidentale può essere misurata attraverso i cambiamenti nel numero dei dipendenti delle Banche, nella loro redditività e nei loro azionisti. 

Da questi tre fattori si possono direttamente dedurre la loro capacità di sopravvivere o di scomparire.


(qui la seconda parte)

saluti felici

Felice Capretta

23 commenti:

Anonimo ha detto...

Hola, qualche tempo fa, mi sembra sia stata una mattina a chiedere cosa successe ai mutui in Argentina dopo la crisi, ecco cosa rispondono da Bs As:
Y si, le redistribuyeron la deuda que tenía que era algo asi como 2 años que le quedaban por pagar y termino yendose a 4 años. Si, tuvo que pagar más. Otra cosa que sucedio en muchos casos fué el corralito, que fué algo así como que tus ahorros de cajas de plazo fijo o cuentas bancarias, etc. quedaban en un corralito del cual vos en principio no podias sacar nada y luego solo de a poco podias ir sacando.
No soy experto, y en mi puta vida tuve alguna cuenta, asi que te lo explico con mis rusticas palabras. Yo prefiero guardar bajo el colchón, como se dice, gg!

Mi sembra abbastanza comprensibile...
Cele

luigiza ha detto...

Come sempre leggo nel GEAB sagge parole dettate prima di tutto dal buon senso (con leggero bias nei confronti dell'Europa. Ma mi va bene così).

Grazie a te Felice ed ai traduttori per la pubblicazione.

Anonimo ha detto...

un ringraziamento per il lavoro svolto dal Sig. Franco.

Robertone ha detto...

Ciao Felice , ti avevo già ascritto a proposito della prossima formazione dell'alleanza Euroasiatica tra le repubbliche ex sovietiche , oggi sono uscite due nuove notizie:
http://www.tendenzeonline.info/apcom/view.php?s=20111018_000001.xml
Ovvero baci e abbracci tra Il presidente Russo e quello Ucraino
Che hanno deciso di non parlare dell'arresto della Timoshenko, arrestata, tra l'altro, per aver favorito i Russi (sic!)
e quest'altra:
http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/politica/2011/10/18/visualizza_new.html_670666004.html

Come si vede , nel mondo c'è chi si dissolve e chi si avvantaggia da questa crisi, ovvero la Federazione Russa, da piccolo pulcino spaurito , sta diventando ancora importante grazie ai proventi del gas , del petrolio e delle materie prime.
Per fortuna che la corruzione quasi perfetta dell'apparato politico la frena e la tiene lontana da mire espansioniste militari.
D'altra parte se si invade uno stato e lo si manda in rovina come si fa a farsi pagare il gas e il petrolio?
Altro esempio era la Georgia, dopo la piccola guerra dell'anno scorso aveva fatto ancora la voce grossa.
Allora il buon governo russo aveva deciso di fare rientrare a cada i lavoratori Georgiani presenti in Russia.
Peccato che le rimesse dei lavoratori all'estero fossero una parte importante del PIL Giorgiano.
Io ho visto direttamente In Cina e in Russia i risultati di questa situazione , arricchimento sfrenato da una parte e povertà assoluta dall'altra.
Io , nella provincia russa ho visto giovani in Ferrari (assolutamente inadatte nelle loro strade, praticamente ci possono girare solo in città e in estate), e, di fianco, le babuske con la sporta di tela e il velo e altri giovani che aspettano l'autobus con la bottiglia di birra in mano (e la le bottiglie sono da due litri , come la pepsi, per intenderci).
e il tutto alle nove di mattina.
Però la quantità di potere d'acquisto circolante e le risorse sono finite, per cui quando in un paese del terso (o meglio secondo , nel caso della Federazione Russa e satelliti) aumenta il tenore di vita, da qualche parte deve contrarsi, è questo che sta succedendo?
Ma come cavolo fanno in Russia a pagare il gas da riscaldamento con quaranta gradi sotto zero, mentre noi italiani facciamo fatica a onorare le bollette?
è presto detto , il loro riscaldamento lo stiamo pagando noi , a loro arrivano bollette da seicento , ottocento euro , mentre a loro arrivano da 50 , ovvero lo stato abbassa i prezzi sul mercato interno e ci fa pagare il gas a circa otto volte il costo di estrazione, complici accordi tra i vari produttori di gas, ovvero cartello.
In pratica ci fanno pagare a noi l'aumento degli stipendi e delle pensioni , aumenti che migliorano il tenore di vita e canalizzano i voti verso il partito Russia unita di Putin.
Provate a pensare il nano barzotto che va in televisione e annuncia il raddoppio delle pensioni!
Avrebbe il sessanta per cento dei voti anche lui!
Mi sono allungato molto , ma voglio solo notare che quello che succede a una pensionata in Siberia o a un contadino Cinese riguarda anche noi.

Pluto ha detto...

Penso di aver scoperto il perche' del nome LEAP 2020: la ragione si chiama Agenda (20)21.

Agenda 21 altro non e' che il programma ufficiale del Dipartimento dell' Economia e degli Affari Sociali di nientepopodimeno che l' ONU.

Non si tratta di documenti di dubbia origine, copiati a matita su qualche lembo di sudario nel cimitero ebraico di Praga in una notte di luna piena: quello del link e' il sito dell' ONU. Ufficiale.

...e i signori del LEAP possono fare predizioni appunto fino al 2021 perche' dall' anno dopo si prevede che tale agenda dell' ONU verra' pienamente realizzata: la crisi che sta accadendo oggi potrebbe essere artificiosa e costituire il corridoio di ingresso modello sociale ed economico.

Pluto ha detto...

...ma vediamo cosa dice questa Agenda (20)21 e cosa si ripropone:
a) In order to meet the challenges of environment and development, States have decided to establish a new global partnership. This partnership commits all States to engage in a continuous and constructive dialogue, inspired by the need to achieve a more efficient and equitable world economy, keeping in view the increasing interdependence of the community of nations and that sustainable development should become a priority item on the agenda of the international community.

b) The reactivation and acceleration of development requires both a dynamic and a supportive international economic environment and determined policies at the national level. It will be frustrated in the absence of either of these requirements. A supportive external economic environment is crucial. The development process will not gather momentum if the global economy lacks dynamism and stability and is beset with uncertainties…

c) The international economy should provide a supportive international climate for achieving environment and development goals by:

§ Promoting sustainable development through trade liberalization;
§ Making trade and environment mutually supportive;
§ Providing adequate financial resources to developing countries and
dealing with international debt;
§ Encouraging macroeconomic policies conducive to environment and
development.

Pluto ha detto...

...il tutto riassumibile nel concetto che tra poco andrà tanto in voga di "DECRESCITA FELICE".

Gia' qui abbiamo un paio di esempi di persono sensibili che gia' hanno fatto loro questo concetto.

Purtroppo non vi sono solo queste persone in buona fede, ma sempre piu' spesso qua e le' si sentono personaggi politici ripetere "abbiamo vissuto sopra le nostre possibilita'" e banalita' del genere, senza nemmeno approfondire chi ha vissuto sopra le proprie possibilita': tutto un fascio chi ha la pensione di 500 euro e chi 6 yacht nella piscina in Sardegna.
In realta' ben pochi hanno vissuto sopra le giuste possibilita', ma di fatto attraverso questo lavaggio del cervello fanno passare che "il di piu'" invece era il modello sociale europeo di welfare, con assistenza sanitaria e istruzione garantita, e che le pensioni in realta' siano puer esse qualcosa oltre il dovuto.

State attenti quindi a chi predica la "decrescita felice": vuole in realta' la vostra decrescita a suo favore.

Purtoppo i piu' "awaked" poterbbero essere semplicemente i meglio "indirizzati" dal potere.

Pluto ha detto...

Quindi avremo tutti molto di meno: chi ha due macchine ne potra' avere solo una, chi ne ha una potr'a permettersi solo il tram, e chi ora gia' puo' permettersi solo il tram andra' a piedi: nessuno migliorera' la propria vita ma tutti solo la peggioreranno.
E per potere avere questo probabilmente il prossimo modello sara' globalista, diretto da una oligarchia planetaria e le liberta' personali e la persona stessa sar' sacrificata al nuovo grande "alveare".
Anche a livello spirituale preparano la strada a questo con teorie new age come "la legge dell' Uno" per cui tutti siamo uno e l' individualita' e' il male da combattere.

Volete questo? Io no.

Anonimo ha detto...

Mi unisco ai precedenti per ringraziare Felice e Franco.

Mario Barbiero (BARBATRUCCO) ha detto...

@Pluto
ciao cagnaccio!
Dici parole che hanno del vero, ma d'altra parte nei piani alti fanno previsioni a medio lungo termine e in quelle previsioni c'è un problema che si chiama petrolio che sta finendo.
Tutto ruota attorno ad esso, ad esempio senza petrolio il frutteto d'Europa che è una regione spagnola in pieno deserto non esisterebbe perchè non ci sarebbe l'energia per rifornirla d'acqua.
Ma non è solo quello, tutto il comparto agricolo mondiale si basa sullo sfruttamento della terra drogata dalla chimica di derivazione petrolifera.
Non parliamo delle trebbie e dei trattori che non puoi spingere con motori elettrici.
Pensa solo al confezionamento di tutto il cibo, quanta plastica viene impiegata e quanto rifiuto poi diventa.
Hanno già deciso che in Europa entro alcuni decenni la mobilità personale basata su veicoli a benzina e diesel dovrà scomparire dando priorità all'uso del petrolio in altri settori.
Perchè pensi che Marchionne sia andato a fare auto negli Usa via dall'Europa?
Il discorso è lungo e complesso, troppo da buttare giù in poche righe qui, forse non bastano interi post.
Vivere al di sopra dei propri mezzi non vuol dire solo avere la psicina o il SUV, quelli sono gli apsetti più appariscenti.
Significa anche che l'80% delle abitazioni italiane è in classe energetica C o D.
E tanti che potevano spendere 15/20.000 euro per migliorare la casa hanno preferito comprarsi una bella auto o due belle auto nuove.
O andare in ferie in località esotiche.
A spendere 15.000 euro di vacanza sono anche famiglie di impiegati e operai o piccolo ceto medio.
Allora il problema è uno solo:
L'ERA DEL CONSUMO E' FINITA.
Potete fare due cose:
subire
reagire
Io ho scelto di reagire, voi barricatevi pure nei vostri personali fortini fisici e mentali, ma non avete alcuna speranza, crollerete assieme alle vostre inutili difese!

luigiza ha detto...

@Pluto

Quando scrivono DECRESCITA FELICE secondo il tuo parere intendono la Decrescita Economica o quella Demografica?

O forse entrambe nello stesso tempo?

E si sa già chi dovrà 'sparire'?

Mario Barbiero (BARBATRUCCO) ha detto...

@Zita
non sono io a dire che la mia vita è migliore della vostra, è ciascuno di voi che dice che la sua è peggiore.
Sulla fisica faccio mie le parole di Margherita Hack:
il fatto che non sappiamo spiegare qualche cosa non significa che quel qualche cosa non esiste, ma solo che non lo sappiamo spiegare.
Per quello che vedo io ( con tutti i limiti del caso) sei ancorata alle tue convinzioni che hai costruito anno dopo anno attraverso studi e letture.
E fai bene a restare ancorata alle tue convizioni, ma se così facendo non sei in equilibrio con te stessa vuol dire che c'è qualche cosa che non va e quel qualche cosa che non va possono essere solo le tue convinzioni.
E' e resta una tua scelta, cambiare e come cambiare.
Io posso solo dire cosa sto facendo e che effetti ha per me.
Poi ognuno rispetto alle mie parole fa quello che gli pare, anche dire come ha detto Rasenna che io credo di fare certe cose ma in realtà non le faccio.
E' la sua opinione con tutto quello che ne consegue ... solo per lui.

Pluto ha detto...

@ Luigiza
Penso che la decrescita sia volutamente anche demografica.

Abbassare il nostro standard di vita e di servizi (in primis sanitá e pensioni, quindi possibilitá di nutrirsi correttamente, andare in vacanza, avere comoditá senza massacrarci di lavoro come solo 50 anni fa, etcaetera, etcaetera) abbasserá notevolmente la nostra speranza di vita.
Non servono guerre: basta decrescere e la gente vive meno e peggio, alla faccia di chi pensa che la vita in campagna sia sana, le statistiche parlano chiaro: in cittá si vive piú a lungo, piú sani e l´alimentazione (per assurdo ma é cosí!) é piú sana e naturale che in campagna.

@ Mario:
l´energia non costituisce un problema: come sai esistono molte tecnologie che non lo sfruttano e che rimangono nei cassetti per il momento in cui finirá davvero.
Temo che il piano sia semplicemente il controllo: piú decresci e piú é facile controllarti.
A proposito.. l´e-Cat ancora é in pista ed il 28 ottobre partirá la sperimentazione della versione da 1 Mw.. speranze aperte! Che ne pensi?

Pluto ha detto...

@ Marione:

..esistono molte tecnologie che non lo sfruttano: intendevo il petrolio.

"è ciascuno di voi che dice che la sua è peggiore".. la mia vita é una figata assurda che mi sono fatto come piace a me! Figa alcohol, e tutto quello che voglio in un posto fantastico che nutre costantemente il senso estetico.

Io di decrescere non ne ho davvero intenzione: se sai cosa vogliono fare e come, allora sai anche come non essere tra i "decresciuti"! No?
;)

Mario Barbiero (BARBATRUCCO) ha detto...

@Pluto
decrescere non significa vivere male, significa vivere in maniera intelligente.
Se in casa ho freddo prima di buttare altra legna sul fuoco guardo se per caso non ho lasciato aperta una porta, guardo se per caso non c'è una finestra chiusa male e così via.
Il tuo modo di ragionare è lo stesso di tanti italiani e del loro bel governo, infatti quest'ultimo non taglia gli sprechi per fronteggiare le spese, ma chiede più soldi agli italiani perchè ci sono ancora tanti soldi nelle tasche degli italiani
C'è tanta energia gratis perchè dovrei imparare ad usarla con intelligenza?
Io quando dico decrescere non intendo vivere a pane e acqua, intendo che ognuno può trovare nel suo quotidiano tanti piccoli e medi e grandi sprechi da sistemare,ovvio che la vecchina da 400 euro di pensione al mese probabilmente ha poco o nulla da tagliare.
Ma tutti gli altri?
Le case in classe C e D come consumi energetici secondo il tuo ragionamento è giusto che restino così, alziamo il riscaldamento e chi se ne frega.
Tanto la terra è un sistema infinito, può soddisfare qualunque tipo di richiesta no?

Pluto ha detto...

@ Marione:
temo che il tipo di decrescita che loro hanno in mente sia un po´piú drastica di farci ridurre gli sprechi e l´inefficienza.
Quello é solo buonsenso e basterebbero incentivi governativi e non think tank e crisi planetarie inscenate apposta.. no?

Se la decrescita fosse solo quella che hai in mente tu (restando nel tuo esempio) la qualitá della nostra vita rimarrebbe invariata al caldo in casa ma spendendo meno.
La decrescita che hanno in mente loro invece é che se sarai tra i "decresciuti abbienti" in casa avrai una stanza riscaldata a 14-15 gradi e il resto freddo.
Se sei un decresciuto meno di razza (non appartieni ad una Corporation o non lavori per il Governo, tertium non datur!) in casa non puoi riscaldare, muori di freddo e decresce pure la popolazione. Tra essi la vecchietta da 400 euro/mese.

Mario Barbiero (BARBATRUCCO) ha detto...

Incentivi che?
Ma se non siamo neanche capaci a fare la raccolta differenziata nel 2011, in Italia si ricicla meno del 30% dei rifuti riciclabili ... IL TRENTA PER CENTO!!!
E' colpa LORO se a Roma si fa solo il 20% di differenziata e la città sta per essere sommersa dai rifuti come a Napoli.
E' colpa LORO se Napoli è sommersa dai rifuti, idem Palermo e altre città della Sicilia?
A chi dice che è colpa dei politici che non fanno nulla dico: ok e perchè la GGGGGGGGGGente non protesta? perchè i napoletani anzichè portare il loro culo al San Paolo a vedere il pallone non ci portano i rifiuti?
Perchè i romani non manifestano per il diritto alla raccolta differenziata?
Padova fa il 40% di differenziata, ma se parlate con chi lavora al centro che tratta la differenziata padovana vi diranno che i padovani fanno una raccolta di merda perchè mescolano di tutto, pannolini con la carta, usano sacchetti di plastica per l'umido (che marcisce chiuso nella plastica e tocca buttare via tutto) per non pagare pochi euro gli appositi sacchetti o per non mettere un apposito bidone in un angolo del giardino e farsi il compost (NO NON PUZZA, se puzza avete buttato dentro qualche cosa che non andava buttato tipo residui di carne, l'umido fatto correttamente sa da umido di sotto bosco).
Per non parlare del fatto che non si lavano i barattoli di vetro e alluminio e quei residui marciscono rendendo necessario un trattamento extra che costa.
Ma è colpa dei comuni ladri se la tassa di smaltimento rifiuti cresce anzichè diminuire.
Nell'Alta Padovana chiedono 30 euro per ritirare un frigorifero o una lavatrice, così tu vedi in mezzo ai campi o ai boschetti elettrodomestici abbandonati.
Per 30 merdosissimi euro!
SI CHIAMA PIGRIZIA, LASSISMO, IGNORANZA, CIALTRONAGGINE, LOCUSTAGGINE.
SIAMO dei COGLIONI E AVREMO QUELLO CHE MERITIAMO, UN BEL CALCIO IN CULO tranne pochi che hanno capito e si ritaglieranno il loro angolino dove assistere alle pedate che si abbatteranno sui deretani altrui.
Giustamente aggiungo io.
Che poi si scade anche nel ridicolo perchè se uno dice ad esempio che il sistema pubblico greco è affetto da corruzione ecco che arriva il genio di turno a ricordare che i Greci erano una grande civiltà 3.000 anni fa.
Appunto 3.000 anni fa!
O chi dice che non accetta il paragone con le locuste perchè l'uomo è capace di grandi cose.
Appunto è capace, ma non lo fa ed è peggio che non fare perchè non si è capaci.

mau ha detto...

https://fbcdn-sphotos-a.akamaihd.net/hphotos-ak-snc6/267627_10150216914416580_645086579_7684063_8112536_n.jpg

Anonimo ha detto...

Il fenomeno "indignados" come tappa della destabilizzazione globale
http://www.cpeurasia.eu/1766/il-fenomeno-%e2%80%9cindignados%e2%80%9d-come-tappa-della-destabilizzazione-globale
m

giorgio ha detto...

@Pluto
Scusate ma qui si fraintende il concetto di decrescita. Decrescere (per come la intende Latouche) non significa affatto tornare alle condizioni di vita di 50 anni fa. Prima di tutto non ha alcun senso parlare di decrescita senza cambiare il modello economico. E' ovvio che in un sistema economico che ha bisogno di una crescita costante ed infinita, la decrescita non sarà nient'altro che una crescita negativa, e questo comporta disoccupazione, aumento delle tasse, etc etc. Una tragedia. La decrescita, perchè sia felice, necessita di una radicale riforma del sistema economico e finanziario. Ma il punto di partenza è riconoscere che la crescita economica non corrisponde più ad un aumento del benessere. Non a caso Latouche parla di "decolonizzare l'immaginario", ossia liberare la mente dall'idea che l'unico modo per migliorare le proprie condizioni di vita sia aumentare le proprie entrate. Questo non è più vero (non nel mondo occidentale). Inoltre la decrescita punta l'attenzione alla resilienza ed autosufficienza delle comunità: come questo possa portare ad un maggiore controllo globale, non lo capisco. Sono più controllabile se devo comprare tutto ciò di cui ho bisogno (dal cibo, all'energia ai beni volubili) o se soddisfo i miei bisogno primari con l'autoproduzione o rivolgendomi ad un mercato locale?
Inoltre (anche se non capisco che c'entri, per decrescere non devi per forza vivere in campagna) mi piacerebbe vedere le statistiche che dicono che in cittá si vive piú a lungo e piú sani.
Non conosco Agenda21, quindi non mi esprimo in merito, ma ti assicuro che i teorici della decrescita (e ti invito a leggere un qualsiasi libro di latouche per verificare) non hanno nessuna intenzione di farti vivere a 14-15 gradi! (che poi alcuni poteri possano strumentalizzare il concetto con altri scopi, beh questo è un'altro discorso)

luigiza ha detto...

@mau del 18 ottobre 2011 23:48

siamo già alla rapina dei conti correnti, solo che dal ns. governo viene fatta in modo meno plateale.

Non solo ma viene fatta con cadenza regolare e ripetuta.

Quindi la vignetta é molto ottimistica e non corrisponde alla realtà italiana.

Anonimo ha detto...

Ti sei risposto da solo, Mario.
Uno che si permette di giudicare se e quanto oppure per niente uno sia sereno... è lo stesso atteggiamento che emerge spesso dal modo di esprimersi di Franco -mi scusasse che lo tiro dentro sta faccenda, lo nomini spesso anche tu, sempre a fagiuolo. Questo fagiuolo: la serenità, il livello, la coscienza, il pensiero, l'amore-, che non per questo dice cose apprezzabili, anzi!
E pubblicamente ne ho convenuto.
Ma non dovete esagerare, non dovete giudicare, chi siete voi per giudicare? foss'anche anche sulla base delle vs. conoscenze presunte??
Chi siete?
Lo scoprirete ben presto, benché vi auguri ogni bene, e ci mancherebbe ma mia nonna ti avrebbe detto, caro Mario:

"Hai la lingua troppo lunga e chi troppo parla spesso sparla".

Aver capito qualcosa, non significa NUNCA, NULLA, NIENTISSIMO, capisci Mario? non ti da nessun diritto su nessuno, nemmeno su coloro che incontri in un blog e sui quali ti prendi libertà di giudizio che non esistono.
Io non sto giudicando te e nemmeno la tua vita. PRECISAZIONE doverosa, sto giudicando MALISSIMO le tue parole.


At salut


la Zita

Anonimo ha detto...

Il fenomeno "indignados" come tappa della destabilizzazione globale

http://www.cpeurasia.eu/1766/il-fenomeno-%e2%80%9cindignados%e2%80%9d-come-tappa-della-destabilizzazione-globale

m