martedì 22 novembre 2011

Cosa succede in Egitto? Tahrir e altro



E così, l'Egitto è tornato di nuovo in piazza Tahrir. Cosa sta succedendo, cosa succede in Egitto?

Ci eravamo lasciati all'indomani della caduta di Mubarak, con un successo incredibile raggiunto da una popolazione unita, e con l'avvertimento che la sfida di costruire una nazione sarebbe stata ancora più difficile. Ci eravamo lasciati augurando agli egiziani di riuscire nella loro impresa,  e vigilare, o dover prendere le contromisure. 

Quello che è successo dalla caduta di Mubarak in poi è storia abbastanza nota: il passaggio del potere in mano alle forze armate (ai cui vertici ci sono tuttora persone nominate da Mubarak), referendum sulla modalità di passaggio alla nuova repubblica, governo provvisorio acclamato dalla popolazione.... ma davvero? 

GIà dopo pochi giorni dal referendum, piazza Tahrir è sempre stata teatro di manifestazioni più o meno grandi, che denunciavano di volta in volta:

  • la lentezza della transizione
  • la mancata promessa di togliere le leggi di emergenza
  • gli abusi delle forze armate
  • la presenza di uomini del precedente regime
  • e molto altro

Poi, con il passare dei mesi, la dialettica tra la giunta militare al potere e la popolazione si è fatta sempre più aspra e le manifestazioni hanno iniziato ad essere sempre più numerose. 

Passando perfino per la cattura ed imprigionamento del blogger egiziano Alaa, l'equivalente caprino locale: in prima linea per la libertà di parola sotto Mubarak e tra i primi ad informare il mondo di quello che stava succedendo via twitter dalla piazza durante tutta la battaglia di Gennaio e Febbraio. Solo che Alaa era in prima linea.

Ed arriviamo a qualche giorno fa, quando di nuovo gli egiziani sono tornati ad affuire in massa in piazza Tahrir, per denunciare tutto quello di cui sopra e pretendere la caduta del regime militare andato al potere all'indomani di Mubarak. 


Le crisi convergenti

La crisi economica ha determinato la crisi sociale. La crisi sociale ha determinato la crisi politica, con la caduta del governo. Le promesse non sono state mantenute, la crisi sociale non si è risolta, ed ha innescato istantaneamente una nuova crisi politica. 

Il governo si è dimesso nel giro di 3 giorni, sotto la pressione dei manifestanti.

I militari, invece, notoriamente più duri, hanno risposto con il pugno di ferro. 

E così sono ormai 80 ore che la battaglia per Tahrir va avanti, con la polizia in assetto antisommossa che spara gas CS e proiettili di gomma, con il gas che ha raggiunto perfino la metropolitana e che si puo' sentire fino al sesto piano dei palazzi che si affacciano sulla piazza. 

Nonostante questo, la piazza è ancora piena di persone e resistono in prima linea. E continuano ad affluire. Notoriamente, la tattica araba della guerra si basa sull'eroismo dei pochi, ed ha sempre dato filo da torcere agli avversari. 

Per la cronaca, la polizia ha sparato cartucce fabbricate anche in Italia. 

Presumibilmente proiettili di gomma.

Oggi la polizia ha sparato gas CR, un tantino più aggressivi dei soliti CS. Con il gas CR non basta più la mascherina intrisa di succo di limone o di aceto da cambiare di tanto in tanto e gli occhialini da piscina o la maschera. Anche perchè si appiccica ai vestiti e sulle superfici e puo' bruciare per decine di giorni. 

E mentre scriviamo, stanno piovendo sulla folla cartucce che emanano un gas inodore e trasparente, che pero' provoca reazioni a livello di sistema nervoso. Convulsioni, isteria, perdita di coscienza. El Baradei, dal suo account twitter, parla di nervini. Ora, un gas che agisce sul sistema nervoso centrale è per definizione un nervino, senza essere necessariamente quel nervino, con le prossime ore ne sapremo di più, ma resta il fatto che l'escalation è in corso e la polizia ha cambiato gas. 

Proteggono l'ordine pubblico con i gas. 

Già.

Manifestazioni anche nelle altre città: Alessandria e Suez. 

E il capo dell'esercito, l'odiato Tantawi, ha tenuto il solito discorso in TV. 

Tutto già visto. 

Il fronte della battaglia tra il vecchio che resiste e il nuovo che ancora non ha ben capito che cos'e', ma che sa che non vuole più il vecchio, passa di nuovo da Piazza Tahrir, e questo è un altro segnale davvero significativo. 

Ah e per la cronaca, visto che in ogni momento di prosperità c'e' qualcuno che fallisce, allo stesso modo in ogni momento di crisi c'e' qualcuno che prospera. In piazza Tahrir ieri c'era chi vendeva le maschere antigas a circa 20 EGY pound. Geniale.

Saluti felici

Felice Capretta 

40 commenti:

Anonimo ha detto...

cos'accade?
bisognerebbe essere dentro la mente di chi protesta.
posso provare ad immaginare, io vedo le proteste arabe come un tentativo da parte dei cittadini di arrivare pienamente ad una vita occidentale a livello di consumi con il mantenimento pero' dell'estremismo islamico di prevalenza del maschio sulla donna.
c'e' poi anche la volonta' di estendere i privilegi che hanno adesso alcune famiglie alla massa. vedono insomma quei pochi ricchi vivere molto diversamente da loro e vorrebbero fare altrettanto.

io li' ci vedo un fallimento totale, primo perche' guardano al consumismo occidentale il quale sta fallendo perche' divora il pianeta. secondo perche' anche se riescono ad impossessarsi della ricchezza di quelle poche famiglie privilegiate, se la spandono sulla massa arrivano due brustulini a testa.

io vedo una massa ignorante agitarsi e l'elite li accontentera', se vorrano menarsi gli dara' da menarsi fra loro, militari contro civili e se non basta si meneranno contro altri popoli.

non vedo nessuno consapevole di come ristabilire un equilibrio con la vita del pianeta, vedo solo gente attaccata ai soldi. e' la fine del kali yuga e si rivelera' tale. non e' ancora la rinascita, quella arrivera' successivamente, dopo la selezione.

indopama

Anonimo ha detto...

Condivido Indopama

Le risorse sono finite mentre l'ingordigia dell'uomo e' infinita.

Mario Barbiero (BARBATRUCCO) ha detto...

Il mio pensiero credo ormai sia noto pertanto non aggiungo altro e mi accodo ai primi due commentatori!

luigiza ha detto...

@Indopama

Questo tuo intervento, che condivido in toto, lo ritengo epico.

Complimenti quando scrivi così mi piaci.


Anche io non nutro alcuna seria speranza in moti di quel genere, come del resto sono anche quelli di Occupy Wall Street.

una mattina ha detto...

Da un governo che mantiene l'ordine pubblico con i gas a quello che "contiene" l'ordine pubblico con un gas...il passo è breve

Zita ha detto...

Intendo la decrescita felice come l'aver capito che l'accumulo per accumulo non ha senso. E la risposta più corretta al problema in essere.
L'accumulo non ha senso perché non possiamo mangiare oltre un certo limite sennò poi ci ammaliamo ed infine periamo di abbondanza.
Questa metafora semplice e grossolana calza in modo corretto tutti i piedi.
Troppo cibo, troppi consumi in genere, troppo lavoro, troppo pensiero, troppo esercizio fisico.
TROPPO.
Essa tuttavia DEVE necessariamente essere una SCELTA AVVEDUTA e PERSONALE. Un risultato.
Mi spiego.

Se dunque uno arriva a decrescere dopo avere meditato e fatto scelte OPPORTUNE e sacrossante oltre che auspicabili per evidenti ed ovvie ragioni, questa per me è la via.
Appoggio e concordo.

Se a questa decrescita ci spingono le lunghe mani che tutto vedono e provvedono, a me NON sta bene.
Proprio no.
E sarà tutto daccapo.

L'evoluzione sociale (involuzione anche materiale) non serve al popolo SE non è preceduta da un'evoluzione di pensiero.

Questo è Battiato. :))

Aggiungo di mio, evoluzione di pensiero massiccia e sostanziale, autoprodottasi e inalienabile.

Massì, dai. Una volta per tutte e per sempre.

una mattina ha detto...

"...secondo Farage, quanto avviene in Europa “sta diventando un racconto di Agatha Christie: stiamo cercando di capire chi sarà la prossima persona a essere eliminata” grande!

Però purtroppo il fatto che il suo video sulla dittatura Monti stia facendo il giro del web in siti di basso livello come yahoo, me lo aspetto anche al tg fra poco, mi fa pensare che sempre più italiani saranno costretti ad aprire gli occhi e probabilmente nell'arco di un anno anche qui saremo alle botte come in Egitto

Dire che, lasciare in giro questi politici come Farage per poi tirarli fuori al momento giusto, è stata una bella mossa da scacco al re, preparate le mascherine....

Mario Barbiero (BARBATRUCCO) ha detto...

"dopo avere meditato"
TEMPO SCADUTO MI DISPIACE

Mario Barbiero (BARBATRUCCO) ha detto...

Il partito di Nigel Farage è finanziato dal gruppo Bilderberg.
Mario Monti no.
Nigel Farage lavora per le elites
Mario Monti fa parte delle elites.
Le Elites tutte sanno cosa sta succedendo e che per porvi rimedio è necessario l'uso del bastone.
Una parte ritiene che non si debba lesinare sulle legnate anche se questo significa la morte di molte pecore.
L'altra invece ha una posizione più morbida, ma sempre di legnate si tratta.
CONSIGLIO: lasciate il gregge o valutate da chi volete prendere le legnate.
E' SOLO UN VOSTRO PROBLEMA io e altri dal gregge ci siamo tolti o ci stiamo togliendo

Anonimo ha detto...

non tutto il mondo pero' e' uguale, per esempio qui in indonesia dove vivo se uno sperimenta un calo del tenore di vita non se la prende col governo o gli altri simili ma pensa a cosa ha fatto di sbagliato per ottenerlo. idem per filippine, tailandia, india e simili. quindi non ovunque c'e' un problema da risolvere, questo attuale e' principalmente occidentale e gli occidentali hanno cominciato a lamentarsi quando sono calati i soldi.
nessuno si lamenta se inquina o consuma troppo cibo, tutti si lamentano che non riescono a fare la vita di prima.
quindi se agli occidentali dessimo piu' soldi questi comincerebbero a sciupare il pianeta piu' di prima.
non c'e' una presa di coscienza, al contrario c'e' una incoscienza diffusa, tranne alcune eccezioni come sempre.
qual'e' il prossimo passo? non e' facile predire il futuro, al momento mi sembra che ci sia uno stallo, ne' presa di coscienza ne' sviluppo verso la guerra, mi sembra una melina.

indopama

Zita ha detto...

Mi spiace contraddire. Per certe cose non è mai troppo tardi.

Vivaddio non è nessuno di noi a decidere quand'è il momento.

E infine aggiungo di non avere paura.

Daniela ha detto...

Questa frase della Capretta Felice mi ha colpito molto.

Forse perchè me la "sento" dentro, perchè anche io sono in transizione.

Pur avendo compreso da tempo ignoti ai più (per motivi di lavoro) che stiamo per pagare il conto alla prima legge della termodinamica, non sapevo che fare.

Comportarsi eticamente in solitudine va bene, ma senza riscontro collettivo o almeno partecipativo era un po' come girare in un cul de sac.

Vero, siamo la MOLTITUDINE INARRESTABILE, ma deve coagulare questa moltitudine.

ECCO LA FRASE CAPRINA:

Il fronte della battaglia tra il vecchio che resiste e il nuovo che ancora non ha ben capito che cos'e', ma che sa che non vuole più il vecchio, passa di nuovo da Piazza Tahrir, e questo è un altro segnale davvero significativo.

Anonimo ha detto...

@ Mario Barbiero

Consigli per lasciare il gregge ?

perchè purtroppo se si vive in questo sistema, le legnate poco o tante le prenderemo tutti.

una mattina ha detto...

@mario, dimostra quello che scrivi, perchè sennò le tue affermazioni non valgono una cippa .....

e non venirmi a raccontare la storia dell'orso perchè le fiabe vanno bene solo per i bambini.... voglio prove e documenti, avanti vediamo

una mattina ha detto...

indopama, prima di dire dove vivi quando posti i commenti fa attenzione al fuso :))))

Mario Barbiero (BARBATRUCCO) ha detto...

PARTE 1 DI 3
in risposta anche ad una domanda nel precedente post cioè come il fallimento dell'euro possa aggiustare le cose:
l'euro fallisce, i singoli paesi tornano alle rispettive monete e il progetto di un'Europa Unita muore per sempre.
I paesi europei iniziano a fallire finanziariamente uno dietro l'altro perchè nessuno compra i loro titoli di stato e la BCE è morta assieme all'euro (la BCE dovrebbe essere in questo momento a quota 200 miliardi di titoli comprati direttamente mentre non esistono dati sulla quantità di titoli di Stato che ha comprato direttamente dalle banche).
Inglesi e Americani hanno già deciso da tempo di fallire e si sono preparati alle conseguenze che non significa salvare quante più persone, ma eliminarne il più possibile preservando i membri delle elites e quanti sono funzionali al proseguimento del LORO POTERE.
Crolla il sistema finanziario mondiale e con esso le due valute di scambio internazionale, crollano i mercati internazionali e il loro sistema di regolamentazione degli scambi internazionali.
Crolla la fiducia tra gli Stati.
La distribuzione delle risorse energetiche, alimentari, delle materie prime in genere e dei prodotti finiti si blocca improvvisamente.
Viene meno il sistema che agevola gli scambi.
Le singole persone possono barattare direttamente tra loro merci e materie prime, per gli Stati ovvero insiemi di persone invece servono forme di scambio articolate.
Che non si creano dalla sera alla mattina.
sfue

Sitoqualunque ha detto...

"Consigli per lasciare il gregge ? "

Se non sei un privilegiato di qualche tipo, dal gregge purtroppo non te ne liberi...

Mario Barbiero (BARBATRUCCO) ha detto...

PARTE 2 DI 3
Questa cosa avrà effetti pesanti in tutto il pianeta, ma con differenze da popolazione a popolazione.
Per gli occidentali significherà STERMINIO.
Basta prendere indicatori economici e dati statistici, pensiamo all'Italia, nessuna fonte energetica, risorse agricole che coprono meno del 50% del fabbisogno nazionale, una popolazione al 95,00% totalmente incapace di provvedere a sé stessa.
L'Occidente pagherà il prezzo più alto in termini di vite umane.
D'altra parte un occidentale consuma decine di volte in più di un qualsiasi altro abitante del pianeta.
Il consumo pro capite di energia di uno statunitense è circa 15kw/ora, di un europeo 7,5kw/ora, di un cinese 1,5kw7ora, un indiano 0,5kw/ora e via scendendo.
Proporzioni simili si possono ricavare per l'impiego di qualsiasi altra risorsa.
Un miliardo di Occidentali consuma come decine di miliardi di non occidentali.
Gioco forza è tra gli Occidentali che deve essere eliminato il maggior numero di persone.
Per pareggiare uno statunitense servono 15 cinesi o 30 indiani o 50 abitanti di altri paesi del sud/est asiatico.
Servono un centinaio di africani del Nord, un migliaio di africani di altre zone.
Senza contare che gli occidentali consumano senza quasi più produrre niente.
A differenza degli asiatici.
Oggi viviamo una calma, ma è solo apparente, la famosa quiete prima della tempesta.
Dati e informazioni? prove? cose su cui riflettere?
AH AH AH
TEMPO SCADUTO
Ma potrete sempre riflettere sulle legnate ...pardono sotto le legnate!
Contenti voi ...
segue

Mario Barbiero (BARBATRUCCO) ha detto...

Per uscire da un gregge bisogna innanzitutto credere che sia possibile farlo.
Per credere che sia possibile farlo la maggior parte di voi cerca conferma là fuori dove però trovate innazitutto la verità scritta dai pastori.
E la cosa divertente è che usate i mezzi stessi che i pastori vi mettono a disposizione.
PERCHè LORO CONTROLLANO LA GIORNALI E TV, CONTROLLANO INTERNET, CONTROLLANO LE CASE EDITRICI, CONTROLLANO LA DISTRIBUZIONE DEI FILM.
Siccome i pastori hanno bisogno delle pecore, la verità che vi offrono serve a tenervi pecore, non certo a liberarvi.
DOVETE IMPARARE A FIDARVI DI VOI STESSI, MA AVETE TROPPA PAURA PER FARLO!

Pluto ha detto...

@ Marione:
..hai dimenticato un' opzione... vediamo se indovini quale sia!

(Parola di verifica: telomet)

indopama ha detto...

@una mattina,
qui
http://www.ideepercomputeredinternet.com/2010/11/registrarsi-google-analytics-e.html
puoi conoscere da dove uno scrive.

luigiza ha detto...

@Mario

stai diventando più realista del sottoscritto profetizzando avvenimenti che per quelli come me sono semplicemente logici viste le premesse ormai realizzatesi od in via di rapida realizzazione, per altri invece solo sciempiaggini.

Vedremo chi riderà per ultimo, ammesso e non concesso che si sarà motivo e tempo per ridere.

Anonimo ha detto...

L'intuito mi dice che è giunto il punto di svolta.
La parte anziana del mondo ricco s'arrocca nel suo mondo cognitivo, ma non comprende che la parte giovane del mondo povero ragiona come il naufrago che sa che la terraferma è a poche bracciate di distanza, anche se in un mare in tempesta.
Gli ammiragli cercano di salvare il vascello, la ciurma la ghirba.
L'ottusità dell'ammiragliato sembra però proporzionale alla disperata determinazione dei gaelotti.
I primi perdono tempo a dare istruzioni di nuoto, i secondi
secondi arraffano cose galleggianti o che lo diverranno presto. pur di guadagnare la riva.

Lo spettacolo è assicurato,non c'è bisogno di spingere,un posto da vittima c'è per tutti.

Marco Sclarandis

Sitoqualunque ha detto...

"Per uscire da un gregge bisogna innanzitutto credere che sia possibile farlo.
Per credere che sia possibile farlo la maggior parte di voi cerca conferma là fuori dove però trovate innazitutto la verità scritta dai pastori."

A leggere te invece si trovano le stesse verità dell'incarto dei baci Perugina...

Anonimo ha detto...

Asta shock: Germania non riesce a collocare il 35% dei bund

CRISI EURO | Balzo improvviso dei rendimenti dei bond tedeschi: peggiore domanda di sempre. il Tesoro ha venduto solo il 65% dei bund. Anche se con rendimenti inferiori al 2%, nel complesso esito negativo. Il contagio si e' propagato nel cuore dell'Eurozona.

Anonimo ha detto...

E' un bel po' che mi ci arrovello il cervello ma no, non è possibile ritornare alla lira...non è proprio possibile.

Ve lo immaginate girare per negozzi e vedere questi prezzi:

un paio di jeans quattrocentomilalire...

un telefonino unmilioneeottocentomilalire...

un pacchetto di sigarette diecimilalire...

una casetta del cacchio nemmeno bella un miliardo...

un'utilitaria cinquantamilioni...

La gente rimarrebbe talmente scioccata che per dieci anni si farebbe l'orto con la vanga e la zappa.

Anonimo ha detto...

LEGGETE ATTENTAMENTE QUANTO SOTTO Notizia di pochi giorni fa che ha fatto il giro del mondo ed i mercati hanno reagito puntualmente. Sarà la Germania a portare al disastro l'Europa."La verità", così titola l'Handelsblatt tagliando corto sulla presunta parsimonia dello stato tedesco e presentando numeri da capogiro a sostegno.
Ufficialmente, il debito tedesco nel 2011 è di 2000 miliardi di euro. Ma questa è solo una mezza verità, perché la maggior parte delle spese, quelle per i pensionati, i malati e gli assistiti non sono incluse nel calcolo. Secondo i nuovi dati, il debito reale è di 5000 miliardi di euro in più.
La Germania sarebbe quindi in debito per una somma pari al 185% del suo prodotto interno lordo e non al 83% come annunciato ufficialmente.
"Fin dal suo arrivo al potere nel 2005, Angela Merkel, ha creato un nuovo debito pari a quello contratto da tutti i cancellieri degli ultimi quattro decenni tutti insieme“, dice il redattore capo del settore economico del quotidiano. "Questi 7.000 miliardi di euro, sono un assegno scoperto che abbiamo firmato e che pagheranno i nostri figli e i nostri nipoti."
(FONTE: "Handelsblatt", 23/09/2011 - Polemia)

Anonimo ha detto...

L'intuito mi dice che è giunto il punto di svolta.
I fatti me lo confermano di giorno in giorno.
Saranni i fatti che si sbagliano!

Marco Sclarandis

Anonimo ha detto...

@ Anonimo 11,53
travestiamoci da Volpi....

FEDRO 55

P.S. sino a che si rimane pecore, con il vestito da pecora ci riconosceranno sempre da lontano un miglio... e saranno sempre bastonate sen deviamo dalla strada che ci indica il pastore. :-)

Anonimo ha detto...

Il governo "Goldmonti" è tanto dannoso quanto inutile
http://www.movisol.org/11news225.htm

Zita ha detto...

Se ne avete possibilità, suggerisco di leggere la parte dedicata al diluvio dell'epopea di Gilgames.

E' molto interessante.

"Imponi sul peccatore il suo peccato
imponi sul trasgressore la sua trasgressione
puniscilo un poco quando evade,
non incalzarlo troppo, altrimenti perisce."

luigiza ha detto...

@Anonimo del 23 novembre 2011 16:01

Ti consiglio la lettura del blog del Mazzalai che trovi qui:


http://icebergfinanza.finanza.com/


Sono mesi che dice le cose che riporti tu.
Se ti affretti puoi leggere l'ultimo suo post proprio titolato:
"GERMANIA: QUELLO CHE GLI ALTRI NON VI DICONO!".

E lui non lo dice da oggi.
Comincio a pensare che abbia ragione lui.

Mario Barbiero (BARBATRUCCO) ha detto...

LORO possono tranquillamente vivere con 250/300 milioni di pecore, 7 miliardi in questo momento sono un grosso e numeroso problema.

Mario Barbiero (BARBATRUCCO) ha detto...

@sitoqualunque
pensa invece che tu non riesci a fare nemmeno quello!
restando in tema di Baci Perugina ... TIè INCARTA E PORTA A CASA!
AH AH AH

Anonimo ha detto...

spegnete la tv,smettete di guardare i giornali e iniziate a leggere Allan Carr "e' facile smettere di preoccuparsi se sai come farlo" Anthony De Mello "Messaggio per un'aquila che si crede un pollo"

;)
ecko

Anonimo ha detto...

Nominalmente se si tornasse alla lira debito pubblico sarebbe di 4.000.000.000.000.000 di lire senza contare la svalutazione. Per comprare un euro ci vorrebbero le banconote ruandesi. Per andare a fare la spesa ci vorrebbe il carrello (per portare i soldi).

Già ora con l'euro settimanalmente mi tocca epurare il borsellino di monete da 1 e 2 centesimi che sono buoni per tirare ai merli.

Fede

una mattina ha detto...

Io avere zempre zozpettato che tedezchi di GERMANIA zpendere troppi zoldi in wuztel krauti e lager
VOI PECORONI CAPIRE FINALMENTE!!! JAA??

Sitoqualunque ha detto...

"@sitoqualunque
pensa invece che tu non riesci a fare nemmeno quello!"

Alla tenera età di sette anni avevo già imparato che a risolvere le discussioni a colpi di "specchio riflesso" finivo solo a fare la figura del fesso...

Mario Barbiero (BARBATRUCCO) ha detto...

@sitoqualunque
Se si vuole prendere in giro più o meno scherzosamente gli altri bisogna anche saper accettare di essere contraccambiati con la stessa moneta.
Quindi vai a fare il saputello offeso da un'altra parte.

Sitoqualunque ha detto...

"Se si vuole prendere in giro più o meno scherzosamente gli altri bisogna anche saper accettare di essere contraccambiati con la stessa moneta."

Troppo facile dire "scherzavo!" quando non sai come cavartela...

"Quindi vai a fare il saputello offeso da un'altra parte."

Se no che fai?