giovedì 17 marzo 2011

150 anni unità italia e bugie

23 commenti:

Francesca2008 ha detto...

Anch'io non festeggio!!!
(e non sono della Lega né meridionale)
bel logo

Ciao
Francesca

Doge ha detto...

Anch'io non festeggio.

Gufer ha detto...

L'Italia è unità ma se vogliamo essere onesti sono 150 anni di "molte bugie e poche VERITA' " troppe sono le stragi che sono rimaste impunite, troppe le verità NEGATE, troppe le DIVISIONI dello Stato Sociale,
troppi sono stati i fatti che hanno scvonvolto la nostra " Bella Italia " per poter festeggiare serenamente questa giornata.

E' veramente troppo il marcio della Politica, e anche come ci comportiamo verso i nostri simili.

Questa benedetta Italia è stata UNIFICATA' ma adesso la stanno DIVIDENDO con i comportamenti sia Politici che Sociali,
adesso che c'è una forma di " Benessere " di pochi a scapito di molti, dsobbiamo pensare ad una forma di " rivolta Sociale " per poter equilibrare la nostra SOCIETA' MALATA.........!!!!!!
Come si può festeggiare

Anonimo ha detto...

Sto lavorando....
Vedete un po voi.
Nic.

nando ha detto...

Io festeggio!
Del resto se non ci fosse stata l'unita d'Italia non stareste qui a scrivere ,pensateci un po. : )

Synthesis ha detto...

Come vi pare come colonna sonora della festa?

http://www.youtube.com/watch?v=UgSMorpKT5E

La lega non festeggia, ma per motivi diversi da quelli per cui non si dovrebbe festeggiare.
Lo dico da toscano.

fardello d'italia ha detto...

Lettera di Mazzini alle Logge Massoniche ai Fratelli di Sicilia
Lugano, 27 Agosto 1863


Fratelli.
Abbiatevi una stretta di mano da me ed una parola di gratitudine e di augurio.
La stretta di mano è a voi come patrioti dell'Isola iniziatrice.
La parola usata e d'augurio è a voi come Massoni.
Voi avete una importante missione da compiere: quella di restituire la Massoneria all'antico spirito dell'istituzione.
E dico: restituire, perché la Massoneria non fu, nei periodi nella sua potenza, straniera, come poi la fecero, ai destini politici dei popoli.
Fu dall'origine la santificazione del Lavoro.
E il Tempio, simbolo d' un ordinamento sociale, racchiudeva nel concetto tutta quanta l'attività umana.

Molay cadde vittima d'un re e d'un papa.
Piú dopo, la Massoneria dava parola d'ordine ai suoi: L.P.D. lilia pedibus destinam e distruggeva infatti i gigli di Francia.

Gli Illuminati erano repubblicani.

Fu soltanto nell'epoca del suo decadimento che l’istituzione si ridusse a formola di amicizia e di carità mutua, accogliendo principi nel suo seno.
Il risorgere d'un Popolo è solenne occasione al risorgere dell'istituzione.
E voi lo intendete e lo farete intendere ad altri.
L'Italia Una e Repubblicana deve essere il Tempio dal quale la bandiera che non conosce padroni se non Dio nel cielo e il Popolo in terra, insegnerà amore, fratellanza d'uguali e associazione delle nazioni.
La vostra fede abbraccia tutta quanta l'Umanità.
Ma la Patria è il punto d'appoggio della leva, l'altare dell'Umanità.

Siate dunque Italiani per potere operare colla forza di venticinque milioni di liberi a pro’ dell'intero mondo.
Fate che i vostri non dimentichino nelle forme lo spirito.
Il simbolo senza l’idea è cadavere.
E i massoni del XIX secolo e d'Italia devono essere piú vicini d’un passo alla rivelazione dell’Idea che non quelli dei secoli addietro.

Voi volete gli uomini fratelli; volete dunque che sia abolito il privilegio ereditario governativo.
Il Gran Maestro non è né può essere ereditario.
Voi volete la luce per tutti.
Voi dunque volete abolire il monopolio della luce e della scienza in un solo individuo.
Il Grande Architetto dell'Universo non ha vicarii in terra, se non quelli che piú lavorano col sagrificio all'edificazione del suo Tempio.
Guardate al Papato, e dite se la sua caratteristica è il sagrificio.
Monarchia e Papato adunque sono incompatibili col trionfo della vostra Istituzione.
Non lo dimenticate.
Dio e il Popolo: ecco il vostro simbolo; la vostra parola sacra.
Guidate per mano i vostri adepti ad esso e moltiplicate.

E non vi separate da quanto riguarda i dolori, i bisogni, le aspirazioni dei vostri fratelli profani ancora.
Il miglior metodo d'iniziazione è la comunione con essi.
Abbiatemi fratello nella fede dell'avvenire.

Gius. Mazzini
(Scritti editi e inediti, Edizione Nazionale, LXXVI, Epistolario XLVI, pp. 48-52)

E mentre voi cantate l'inno FRATELLI d'Italia, i massoni se la ridono

Anonimo ha detto...

ANCH'IO STO LAVORANDO
.. perchè non festeggio

Fra

Anonimo ha detto...

@ Gufer
.. adesso? ma per favore...
c'è stao un momento in cui non si sono visti gli attuali malanni?
c'è solo stata la fortuna che alcuni popoli hanno lavorato tanto senza farsi troppe domande...
Fra

Anonimo ha detto...

@nando
E cosa vorresti dire????
Neanche se fossi nato in Burundi ora sarei qui.
Nic.

lollo ha detto...

ma andate a ca....,non bisogna essere per forza contro in ogni momento della nostra vita.questa è la nostra festa la festa del nostro popolo. e' un occasione per rispcoprire la nostra vera identità..non è che facendo sempre gli alternativi si ha ragione...così andate contro le vostre\nostre battaglie..a meno che siate così pieni del vostro status quo, che non vi interessi cambiare veramente...
pensate agli eroi morti per la nostra patria eroi veri, di cui penso non ci sia bisogno fare un elenco, e per i quali vale la pena festeggiare...i vostri atteggiamenti valgono come sconfitte per loro.

che cose tristi



p.s.: ma l'hai letta veramente la lettera o solo il titolo????

Anonimo ha detto...

Neanche io festeggio, grande Capretta!!!

Felice Capretta ha detto...

@nando

buoni festeggiamenti allora :-)

(il post deve far riflettere, ma a festeggiare non c'e' niente di male)


@lollo

avresti ragione se fosse la festa degli italiani. a mio avviso, questa è la festa di un potere che si autocelebra. e a quel potere degli italiani non gliene frega un bel niente, purtroppo.

poteva invece essere una bella occasione per riprendersi la nazione con una bella rivoluzione pacifica.

saluti felici

felice

Anonimo ha detto...

Perché - da cattolico - non festeggio l'unità d'Italia
di Francesco Colafemmina

http://fidesetforma.blogspot.com/2011/03/perche-da-cattolico-non-festeggio.html

Anonimo ha detto...

Dalla Libia al Giappone passando per Barhein e dintorni, non manca mai l'inutile per distrarre: d'altra parte, si rischiava di festeggiare la vittoria di Gheddafi.

Sai che figura.

Peppre Er Teribbile ha detto...

Faccio educatamente presente che mentre si parla del festeggiare o no e mentre tutti gli occhi del mondo sono puntati sul Giappone il segretario generale Nato Rasmussen ha appena dichiarato:

http://tinyurl.com/5uy5oxb

Non so se mi spiego, dopo Afghanistan e Iraq si prepara la terza guerra. Tutti davano per scontato L’Iran e qualcuno ventilava anche Il venezuela di Chavez…..no spiacenti avevate toppato tutti adesso una bella dose di “democrazia” esportata a suon di bombe" se la piglia Gheddafi.

Dimenticate il Giappone, perchè finirà come l’anno scorso con la BP tutti li che dicevano che la perdita di petrolio era impossibile da fermare, catastrofe mondiale imminente e poi alla fine…..puf “come per magia” hanno tappato il buco e tutto s’è risolto. In Giappone sta per succedere la stessa cosa co sta storia della centrale. Adesso tutti parlano di apocalisse nucleare imminente, io invece dico il contrario. Ecco cosa succederà: da quì a qualche giorno arriverà un nuovo impianto di pompe refrigeranti alimentate dalla corrente che piano piano stanno per ripristinare. I reattori inizieranno a raffreddarsi, i media daranno al mondo la notizia e la crisi sarà considerata , a torto o a ragione finita. Subito dopo quel poco che le borse hanno perso in questi giorni sarà totalmente recuperato, anzi direi che probabilmente tutti gli indici andranno a testare nuovi massimi relativi.

Tutto questo mentre nel frattempo la terza dose di democrazia esportata a suon di bombe sta per partire.

Saluti felici a tutti.

Anonimo ha detto...

ma allora perché ci state in italia? andate all'estero no? staraste meglio.

Anonimo ha detto...

"La Lega pensa (sul serio) alla secessione?"
http://blog.ilgiornale.it/foa/2011/03/17/la-lega-pensa-sul-serio-alla-secessione/

privatizzazioni in Italia: il saccheggio di un'economia nazionale
http://www.movisol.org/draghi3.htm
(parte finale articolo)

articolo economist:
http://barcellonablog.blogspot.com/2010/05/leconomist-ridisegna-la-mappa.html

Anonimo ha detto...

Le felicitazioni più belle arriveranno dai familiari delle vittime ucccise nelle varie stragi di stato!! Buon 'contrappasso' a tutti!! Gaudio!!

@ntimassone

Peppe Er Terbile ha detto...

pian pianino di ora in ora tutto procede come previsto seguendo il solito schemino trito e ritrito già visto e stravisto in afghanistan e iraq.....prego leggere

http://tinyurl.com/66g9w6y

http://tinyurl.com/6zbbxo6

mangioletti ha detto...

Vittorio Emanuele non ha liberato l'italia,ma ha mosso guerra a regni legittimi quanto il suo con lo scopo di conquista come il peggior avventuriero,trsformandosi in un despota,uccidento con la repressione inermi cittadini delsud:
I nostri morti nelle guerre non sono eroi,ma vittime involontarie mandate al massacro

Felice Capretta ha detto...

l'onu ha approvato la no fly zone e qualsiasi misura necessaria per proteggere i civili in Libia.

è la fine di gheddafi, la folla festeggia, ma potrebbe essere il classico passaggio dalla padella alla brace..

saluti felici

felice

Anonimo ha detto...

Neppure io festeggio 150 anni di bugie e di vergogna.
ciao

pino