martedì 15 marzo 2011

Aggiornamenti dal mondo arabo



Oggi manifestazione in Palestina, da Gaza alla Cisgiordania, per l'unità del popolo palestinese. Sebbene la manifestazione sia stata freddamente sostenuta da Hamas, si sono comunque verificati scontri tra manifestanti e forze di sicurezza nonostante il carattere pacifico delle manifestazioni.

"Ci hanno attaccato, 400 o 500 uomini di Hamas in abiti civili. Sono stato colpito con un bastone, molti altri sono stati colpiti", ha detto un attivista che ha fornito a Reuters solo il nome, Alì.

In un discorso tv, il primo ministro di Hamas Ismail Haniyeh aveva detto di voler rispettare la volontà del popolo di creare una leadership palestinese unica, chiedendo anche ad Abbas di incontrarlo.

"Invito il presidente Abu Mazen (Abbas) e il movimento Fatah ad un incontro immediato, qui nella striscia di Gaza o in qualsiasi altro posto, per lanciare un ampio dialogo", ha detto Haniyeh. "Potrebbe essere la porta d'ingresso per la riconciliazione".



Egitto, polizia segreta liquidata

Oggi il nuovo ministro dell'Interno egiziano, Mansur al-Issawi, ha sciolto il corpo della Sicurezza dello Stato, la temuta polizia investigativa e segreta responsabile delle torture, oggetto di nuove manifestazioni del dopo Mubarak.

Al suo posto nascera' la Sicurezza nazionale, un'agenzia che dovra' concentrarsi sulla lotta al terrorismo (sic) senza ledere i diritti umani, ne' le liberta' fondamentali. Nei prossimi giorni sara' avviata la selezione dei nuovi agenti.

Un'altra vittoria dell'egitto nuovo, ferma restando una certa apprensione per il fenomeno del riciclaggio.

In Siria, pressochè nulle le manifestazioni indette per oggi.

In Libia, le forze fedeli al futuro ex regime hanno preso Brega, città strategica sulla via di Bengasi. Tobruk sarebbe ancora nelle mani dei manifestanti.

Sono segnalati ancora cortei a Tripoli con colpi d'arma da fuoco. Copenhagen sarebbe disponibile ad inviare quattro F-16 per affrontare la superiorià delle forze del futuro ex Gheddafi.

In serata due piloti sono stati inviati in missione a bombardare una zona nei pressi della Sirte. Uno dei due piloti ha rifiutato di eseguire gli ordini una volta decollato e anzichè dirigersi verso la Sirte ha ripiegato verso Tripoli ed ha bombardato Bab al-Azizia, il quartiere di Gheddafi e della sua ultima base dove si era rifugiato quando la rivoluzione era ad un passo dal compiersi.

Successivamente l'aereo si sarebbe schiantato sempre nell'area, su cui sono ora segnalate colonne di fumo nero mentre scriviamo. Gheddafi in questo momento è su Al Arabya.

Per quanto riguarda il Giappone, tutti sapete cosa sta succedendo.
Su Twitter, una delle stringhe più battute è #prayforjapan.

Buona giornata.

Felice Capretta

21 commenti:

Anonimo ha detto...

E intanto Gheddafi se la ride.

E fra qualche mese vedremo ancora i baciamani di quelli che rimarranno al governo in Europa

http://www.lewrockwell.com/margolis/margolis231.html

Il Folletto

Anonimo ha detto...

Secondo me abbiamo fatto una gran brutta figuraccia con l'amico Gheddafi.
Tende, feste, brindisi... e poi facciamo finta di non riconoscerlo.
Ormai è fatta... ma che vergogna, chi c'avrà il coraggio di guardarlo più in faccia?
Secondo me dobbiamo fargli le scuse.
Potremmo anche dar la colpa ai bulletti del quartiere e dirgli che ci hanno obbligato, ma se noi con grande umiltà gli facciamo le nostre scuse lui tornerà nostro amico.
Per fortuna che il Colonnello c'è (ancora).

OT Mario Barbiero ha detto...

@Il Folletto
E se fosse tutta una strategia per ammorbidire "i ribelli"?
Adesso sembra che le stiano prendendo e che siano ad un passo dalla capitolazione.
Così una certa offerta di aiuto "internazionale" osteggiata all'inizio delle rivolte diventerà indispensabile e quando qualche cosa diventa indispensabile ... per la legge di mercato aumenta enormemente di valore.
Ma per la Libia e il suo oro nero non è un problema.
Se fossi un libico tiferei per Gheddafi.
Anche perchè se parli con tutti quelli che in Libia ci sono stati per lavoro ti descriveranno un paese con un discreto tenore di vita.
D'altra parte sono meno di 6 milioni, anzi 5 se togli gli immigrati, seduti su di un mare di petrolio.
Anche se Gheddafi vuole la tenda in oro massiccio per se e i suoi figli resta ancora tanto per non far stare male tutti gli altri libici.
Ma lui è ora un tiranno, ora un buffone, ora tante cose, dipende cosa i giornali scrivono.
Avrei voluto vedere le pagine dei giornali occidentali se un caccia libico avesse ucciso 9 bambini durante un bombardamento, sterminato decine di partecipanti ad un matrimonio, fatto saltare in aria ad un posto di blocco un padre che portava la figlia che stava male di corsa all'ospedale ... e l'elenco potrebbe continuare per ore.
E' quello che fa la Nato in Afghanistan e ha fatto in Iraq e in altri posti.
Su ordine degli stessi che suggeriscono gli articoli di giornale.
Vorrei tifare per i libici, ma loro sono gli unici soggetti esclusi dal gioco anche se ne subiscono le conseguenze.
Così dovendo scegliere restano:
LORO (i soliti)
GHEDDAFI
QUELLI CHE SI SONO RIBELLATI
Direi che i primi proprio no, non meritano la mia solidarietà.
Gheddafi ... mettiamolo da parte un momento.
Quelli che si sono ribellati vogliono la NO FLY ZONE e gli unici che gliela possono dare sono ... LORO
Gheddafi vinci, vinci così almeno ci leviamo la soddisfazione di vedere un pezzettino dei LORO piani andare a puttane, almeno una volta ogni tanto.
FINE DEL GOSSIP

Anonimo ha detto...

Bagatto, stamattina il tuo barometro nucleare cosa dice?

Synthesis ha detto...

Pur con tutte le riserve del caso, cioè, non conoscendo il libico e non sapendo quindi cosa realmente dice Gheddafi (lo doppiano gli stessi che traducono Achmadinejad?), nè avendo la minima idea di cosa succede veramente in Libia, oltre a quello che vedo sui giornali e a quello che a senso scarto come propaganda, sapendo a prescindere che non mi fido nè dei governi (ufficiali e ombra) occidentali, nè dei loro media, per adesso mi trovo a concordare totalmente con Mario, e poco o niente con la visione del caso che ne ha Felice, di cui comunque rispetto l' opinione e ammiro l' impegno.
Il giorno che le rivoluzioni dovessero seriamente contagiare Venezuela ed Iran avrei la conferma definitiva della mia posizione.

Synthesis ha detto...

A proposito di nucleare: qualcuno sa consigliarmi un sito che abbia buone informazioni su quanto sta accadendo in Giappone?

roy63 ha detto...

@ synthesis
il blog "petrolio"
http://petrolio.blogosfere.it/

roy63 ha detto...

@synthesis
il blog "petrolio" sta seguendo gli avvenimenti
http://petrolio.blogosfere.it/

Anonimo ha detto...

barhain chiude la borsa per scontri in piazza
Fra

Felice Capretta ha detto...

@ synthesis, mario

sull'analisi loro/gheddafi/manifestanti a proposito della no fly zone sono sostanzialmente daccordo, che è poi quello che ho scritto anch'io.

in iran ci stanno provando da un bel po', usando tra l'altro gli stessi strumenti di comunicazione che sono stati usati in egitto: facebook, twitter, telefono.

con la differenza pero' che in iran c'e' un solo ufficio da cui parte tutto.

in quell'ufficio ci sono iraniani che passano il tempo a telefonare alle persone al lavoro, a casa e sui cellulari, lanciando messaggi di rivolta verso il regime. danno anche giorno, ora e luogo delle prossime manifestazioni.

sono molto organizzati.

altri, nello stesso ufficio, lavorano a lanciare le stesse informazioni su twitter e su facebook.

quindi la famosa "onda verde" ha una testa.

quella testa è un ufficio.

quell'ufficio sta a londra.

non so chi stipendia le persone in quell'ufficio, ma non è troppo difficile fare due più due ;-)


in egitto ed in tunisia è stato diverso perchè la rivoluzione non ha mai avuto una testa vera e propria.

io sono stato su twitter per 18 giorni a leggere quello che scrivevano in inglese gli egiziani in piazza tahrir, e nel mio piccolo a rilanciarli.

ho visto passare fino a 50.000 messaggi al minuto(!) fatti dalle persone per le persone, ho visto la folla prendere decisioni non coordinate e del tutto anarchiche eppure completamente funzionali.

come se un milione di persone fosse un corpo unico (c'e' da riflettere parecchio su questo) con una sua coscienza ed un suo scopo. ed ognuno in pieno possesso della sua propria libertà e decisione.

questo ha colto di sorpresa i soliti noti e ha funzionato, almeno per ora.

e quello che sta succedendo in libia, ed anche in bahrein e altrove, dimostra proprio che i soliti noti questa volta non vogliono farsi fregare.

non mi stupirebbe un giorno scoprire che i soliti noti hanno armato e gheddafi ed i manifestanti, ed hanno aizzato la guerra civile fino al momento in cui hanno individuato la nuova testa affidabile e sicura da piazzare al posto di gheddafi.

non sarebbe nemmeno una novità, visto come hanno preso il potere i vari ben ali e mubarak.

saluti felici

felice


ps: a grande richiesta è in preparazione un articolo sui terremoti

Il Bagatto ha detto...

@ anonimo 09:05
il mio "barometro nucleare" è in realtà un contatore Geiger Gamma Scout SKU GS base che ho per motivi di lavoro (si trova in commercio a circa € 400). Mi serve per misurare in particolare il Radon. Per quanto riguarda le radiazioni dal Giappone, non credo ci sia alcun rischio particolare. Il problema è essenzialmente locale e non di irraggiamento quanto, come ho già detto più volte, della contaminazione del suolo che potrebbe rendere necessario lo spostamento di numerose persone (quella è una zona estremamente affollata). Se sei curioso di sapere la radioattività in Giappone:

http://www.targetmap.com/viewer.aspx?reportId=4870

se vuoi sapere invece in Italia puoi provare su:

http://www.minambiente.it/home_it/menu.html?mp=/menu/menu_utilita/&m=link01.html|siti_ambientali.html

ma sappi che la maggior parte dei dati sono secretati

Synthesis ha detto...

@Felice

questa analisi è condivisibile, anche se sulla questione egiziana resta il dubbio riguardo alle vicinanze tra l'ufficio della Clinton e i vari blogger che hanno lanciato l'offensiva al governo.
Potrebbe comunque trattarsi anche questa di propaganda... al momento non ho i mezzi per farmi un'idea univoca, quindi leggo tutte le chiavi di lettura e cerco di tenere nei limiti del possibile la mente aperta ed il giudizio sospeso.

Anche perchè, essendo io nella schiera delle "tuniche bianche", dal mio punto di vista non è assolutamente importante chi abbia ragione o meno (se in questi termini si può ragionare): è importante che ci sia meno sofferenza possibile, e più serenità possibile, in vista del peggio che deve ancora arrivare, che non è colpa nè di questi nè di quelli, ma semplicemente è perchè evidentemente deve essere.

Concentriamoci sulla Pace.

Anonimo ha detto...

facendo volontariato alla stazione di roma, volevo segnalare che da quando è iniziata la guerra in libia sono spariti tutti gli africani ed i neri in genere, circola voce che siano stati assoldati da gheddafi come mercenari a 4.000 euro mese, qualcuno ne sà qualcosa ?

OT Mario Barbiero ha detto...

In questi giorni avete sentito parlare di furti, saccheggi e/o violenze avvenuto dopo il terremmoto in Giappone?
Ve lo ricordate cosa è successo dopo il ciclone Katrina a New Orleans?
I soccorritori dovevano girare scortati dalla Guardia Nazionale.
E non trovi nemmeno qualcuno che critica questo o quel soggetto per quello che è successo.
Tutti a lavorare perchè come diciamo in Veneto "el soe magna e ore" ovvero il tempo corre.
Un bell'esempio per tutti.
Ma cosa fa dei Giapponesi un simile popolo?

Vivono in un territorio inospitale fatto di montagne e poco terreno agricolo, risorse e materie prime sono inesistenti o quasi eppure sono una potenza commerciale.
Quindi?
I giapponesi sono un simile popolo grazie a ....
gli stessi giapponesi.

ps invece i nostri bravi media occidentali, in primis quelli statunitensi sono già al lavoro per dare colpe a destra e a manca.
D'altra parte quello insegnano, a cercare le colpe!

Anonimo ha detto...

... e a commetterle tanto poi basta confessarsi, no?
Fra

Anonimo ha detto...

"In questi giorni avete sentito parlare di furti, saccheggi e/o violenze avvenuto dopo il terremmoto in Giappone?
Ve lo ricordate cosa è successo dopo il ciclone Katrina a New Orleans?
I soccorritori dovevano girare scortati dalla Guardia Nazionale."

La stessa guardia nazionale che bloccava nello stesso tempo molti camion di aiuti volontari che si dirigevano nella zona del disastro, intendi?

Anonimo ha detto...

Sarei interessato a sapere, tanto per avere un chiarimento se, in Libia o meglio la Cirenaica, che mi sembra una "regione della Libia" da cui sembrerebbe che sia inizialmente partito il tutto, come sta il popolo di quelle zone.
Dato che come è stato detto che i libici, "tutto sommato non stanno poi così male" mi viene il dubbio che tale stato non sia per tutti alla stessa maniera.
grazie

Anonimo ha detto...

Allora ocio:
- i peggiori dati usa da '74: costruzione di unove case al minimo - inflazione generi alimentari al 3,9%
- portogallo a un passo dal bailout, tassi al massimo, aste (?)
- il belgio ha rinviato le aste
- barhein chiude le borse, sommosse, ecc.
- il giappone si prepara a vendite massicce di buoni esteri per ovvi motivi

= orpo
Fra

Anonimo ha detto...

http://english.pravda.ru/photo/album/6126/9/

For the first time the Japanese Government has conceded the radiation leaks were a threat to people. There has been a mass exodus from the danger zone.

OT Mario Barbiero ha detto...

@anonimo 16 marzo 2011 14:29
Si dice che gli italiani stanno sostanzialmente bene quando non sono benestanti o proprio ricchi.
Ma ci sono anche milioni di italiani, circa 6, che sono poveri ad esempio.
E altri milioni che vivono poco sopra l'asticella che delimita la soglia di povertà ... dal tirare a campare aggiungo io.
Cosa vuol dire tutto questo?
Che se ci sono persone che vivono male in Italia, non si vede perchè non debba essere così anche in Libia.
A questo punto sarebbe da chiedersi quanti libici debbano vivere male perchè allora sia giusta una sollevazione popolare.
Qualche giorno fa è passata nel silenzio una manifestazione in Portogallo contro il governo e i tagli che ha imposto.
300.000 portoghesi, il 5% della popolazione.
Che in egiziani ad esempio farebbe oltre 4.000.000 di persone.
Sui libici in piazza devo essermi distratto perchè cifre non le ricordo, così mi viene il dubbio che non le abbiano mai date.
Gheddafi dice che sono 4 gatti.
I media occidentali sostanzialmente tacciono su questi dati.
I video e le immagini che arrivano mostrano qualche centinaio di dimostranti.
Secondo me Gheddafi all'inizio ha pensato di essere finito non per via dei manifestanti, ma perchè ha capito che la comunità internazionale lo voleva fuori dalle balle.
Poi si è reso conto che a tale volontà non è seguita (ancora) l'azione pratica. E ha reagito.
Come ho già detto Ben Alì e Mubarak hanno risposto obbedisco alla richiesta statunitense di farsi da parte.
G invece ha detto fanculo!
Non c'è da stupirsi, sarà la stessa cosa che avrà detto quando, dopo averlo aiutato a prendere il potere, sono andati a presentargli il conto.

OT Mario Barbiero ha detto...

La stessa guardia nazionale che bloccava nello stesso tempo molti camion di aiuti volontari che si dirigevano nella zona del disastro, intendi?

Secondo te perchè lo facevano?
Lo sai?