mercoledì 13 aprile 2011

La situazione in Egitto, il punto. Aggiornamento

 La situazione in Egitto, il punto. Aggiornamento



“potremmo perdere tutto quello che abbiamo ottenuto”, questa è la frase di un manifestante di piazza Tahrir intorno al 20 Marzo.

Vediamo, come anticipato, gli ultimi sviluppi sulla situazione in Egitto per capire se la popolazione è caduta dalla padella nella brace, se si stava meglio quando si stava peggio, se è stato tutto organizzato dai sionammericani o se l'analisi è un pochino più complessa di così.


Dal 25 Gennaio all'11 Febbraio

Flashback: si torna alll’11 febbraio. I manifestanti vanno a bussare alla porta di Mubarak a casa sua. L’ex presidente manca della famosa ospitalità egiziana e non apre la porta.

Due elicotteri militari atterrano nella residenza e ripartono pochi minuti dopo. Suleiman, il vicepresidente dall’incarico più breve del mondo, annuncia che Mubarak ha lasciato il potere nelle mani dell’esercito.
 


L’egitto festeggia, il popolo ha vinto

Flash forward: dopo l’ubriacatura di giorni e giorni festeggiamenti  a metà febbraio per la fine della dittatura, i manifestanti iniziano ad avere qualche dubbio sul fatto che forse c'e' ancora molto da fare.

Perché la caduta di Mubarak è stata la prova che un popolo unito non puo’ che raggiungere l’obiettivo ed in modo fulmineo (in soli 18 giorni è stato consegnato alla storia un regime vecchio di 30 anni), ma in realtà è solo il primo passo.

L’egitto è un pivot geopolitico e, come avevamo anticipato nel nostro articolo, sarebbe stato inevitabile che i poteri che lo avevano controllato per 30 anni avrebbero cercato di riprenderselo, e stava (e sta) ai cittadini egiziani vigilare per non farsi scippare di nuovo la nazione.

Il comitato dei militari al comando si è barcamenato finchè ha potuto nel gestire una situazione eterogenea e di emergenza, indire un referendum e nominare un nuovo governo temporaneo.


La nomina del nuovo governo

7 Marzo, il nuovo governo nominato dai militari giura. Il nuovo governo dovrà guidare il paese fino alle successive elezioni. Il consenso della popolazione è a livelli accettabili.

La presenza di figure non troppo compromesse con il vecchio regime incontra il favore della popolazione, salvo per figure come Mohamed Hussein Tantawi, ministro della difesa e capo del Supremo Consiglio delle Forze Armate (SCAF), in sostanza capo dell’esercito, che per 15 anni ha servito Mubarak ed il suo regime.



Il referendum

Sabato 19 Marzo gli egiziani hanno votato per il referendum sulle modifiche alla Costituzione, che sostanzialmente prevedevano il divieto di rielezione del presidente oltre un certo numero di mandati ed altre modifiche in senso più “democratico”.

Lunghe file ai seggi elettorali come mai si era visto nella storia dell’Egitto per il primo evento davvero libero di democrazia diretta.

Ha vinto il SI ed hanno perso le ragioni del NO, sostenute in modo apparentemente contraddittorio dai manifestanti che sostenevano la necessità di una completa riscrittura della Costituzione anziché poche frettolose modifiche.


Le nuove proteste: Tantawi come Mubarak

E’ stata questa nomina a scatenare altre proteste in piazza Tahrir, unitamente ad altre malefatte dell’esercito.

Risulta infatti che un blogger egiziano è stato arrestato e condannato a 3 anni di prigione da un tribunale militare per aver “insultato l’esercito”. Non siamo riusciti ad accedere al contenuto del post originario del blog né ad accertarne la veridicità.

Altre violazioni sono state commesse dell’esercito, ma soprattutto cio’ che è stato oggetto delle principali proteste è stata l’eccessiva lentezza del governo e dell’esercito nell’incriminare Mubarak e le teste del vecchio regime, oltre alla collusione di Tantawi con Mubarak ed alla eccessiva vicinanza dell’esercito alla polizia, considerata corrotta e prona a Mubarak.

Le proteste si sono susseguite in queste settimane, con epicentro sempre piazza Tahrir, fino ad arrivare allo scorso venerdì 8 aprile con una nuova grande manifestazione ed allo scorso sabato, quando l’esercito è entrato in piazza per disperdere i manifestanti, con un bilancio di 71 feriti e – pare – due vittime.


Gli ultimi sviluppi 

Non è facile distinguere e comprendere quello che sta succedendo nel caotico mondo post-mubarak, ma è un fatto che, sotto la pressione dei manifestanti, il nuovo governo ha posto sotto custodia cautelare qualche giorno fa Mubarak e due dei suoi figli sotto vari capi di accusa.

I figli di mubarak, Alaa e Gamal, sono in questo momento in carcere al Cairo, derisi e contestati dai detenuti secondo Ansa.

Mubarak è stato colpito da due infarti.  Piantonato a Sharm in ospedale, ma non è certo dove si trovi.

(aggiornamento ore 13:00 - due elicotteri militari sono atterrati nei pressi dell'ospedale di Sharm e sono decollati alla volta del Cairo, probabilmente con mubarak a bordo)

Il futuro dell'Egitto e dell'assedio

Anche qui non è facile distinguere cosa sta succedendo e quale linea politica avrà più successo in futuro, ma una cosa è accaduta ed è significativa per uno dei tre elementi che fanno dell’egitto un pivot geopolitico: all'indomani della caduta di Mubarak, il dossier Gaza e tutte le decisioni relative al confine con Gaza è stato trasferito dall’intelligence al ministero degli Esteri.

Questo è un segnale forte ed è il segnale del passaggio da questioni di sicurezza nazionale a decisioni politiche.

E la politica sta andando, pur tirata in varie direzioni ancora tutte da definire, verso una maggiore distanza dalla linea israeloamericana e verso una maggiore vicinanza al “sentire” della popolazione, che è diametralmente opposta alla linea israeloamericana. In Piazza Tahrir le bandiere palestinesi sventolano insieme alle bandiere egiziane.

Numerosi sono stati i segnali in questa direzione: il nuovo ministro degli esteri ha condannato i raid aerei israeliani su Gaza ed ha sostenuto il diritto internazionale, sostenendo che l’assedio a Gaza è contrario ai principi umanitari internazionali che vietano l’assedio dei civili anche in tempo di guerra.

Ed inoltre ha affermato che l’Egitto dovrebbe ripensare la sua politica estera dopo la rivoluzione e dovrebbe sbloccare l’assedio a Gaza.

Il portavoce del ministero degli esteri Fahmi, che è anche direttore dell'ufficio dedicato ad Israele per il Centro per gli Studi sul Madio Oriente con base al Cairo, ha dichiarato che il ministero sta studiando un modo per riaprire il valico di Rafah, anche se questi radicali cambiamenti politici richiedono tempo.



E non dimenticheremo mai le parole della nostra guida di origine beduina su un'altura in Giordania nei pressi del confine israelo-giordano, guardando il panorama della sera con le luci di Taba, Eilat, Aqaba, tutte vicine:

Look: One Nation.

Conclusione

Resta molto da fare e probabilmente le cose non si risolveranno con un governo, dal momento che ogni volta che c’e’ una testa è sufficiente prenderne il controllo per cambiarla.

La tradizione di incarcerazioni, torture e processi sommari è dura a morire e servirà del tempo per cambiare.
E forse non si arriverà ad uno stato Libero, dal momento che non esiste nessuna cosa come uno Stato Libero ed è questa una contraddizione in termini.

Per il momento, pero’, con gli alti ed i bassi di ogni momento di transizione, non c’e’ dubbio che il baricentro politico egiziano si sta spostando verso le richieste della popolazione.

E questo va contro gli interessi israeloamericani nel medio oriente.

Vedremo se le promesse saranno mantenute o se si troveranno un Obama egiziano.

Gli egiziani faranno bene a vigilare su questo.

Saluti felici

Felice Capretta

38 commenti:

nazza ha detto...

Si teme che qualcuno possa approfittare della confusione ?

http://tv.repubblica.it/copertina/taiwan-prove-di-guerra-con-la-cina-la-pista-e-un-autostrada/66200?video=&ref=HRESS-9

niki ha detto...

" L’ascesa dei partiti islamici nella rivoluzione egiziana e i continui casi di applicazione della sharia nei villaggi fuori dal Cairo fanno paura ai cristiani, che da mesi stanno tentando di emigrare verso Paesi con maggiore libertà religiosa. Secondo la Federazione egiziana per i diritti umani, oltre 70 persone a settimana chiedono informazioni su come lasciare il Paese. "

Non mi sento per niente sicura che le cose andranno meglio...

Anonimo ha detto...

un saluto a tutti.
dal 1° di maggio, entrerà in funzione un altro mezzo di controllo .
lo spesometro.

è gia in funzione un controllo sui prelievi bancari.

alla faccia della libertà.
dovremmo essere noi a chiedere al ministro del tesoro, spiegazione di come sono spese le ns tasse.
non lui a noi.
ma lui , non è in grado di rispondere.
non è inngrado, poichè le tasse che noi paghiamo, sono gestite dalla banca d' italia, la quale non è di sua competenza.
non è di propietà dello stato italiano.

questa è anche la ns italia.
il ns presidente napolitano, dovrebbe ricordare che non esiste più l'italia.

sempre , in questi giorni, un deputta pd, chiede un amuento del rimborso elettorale ai partiti.

ma , perchè non lo pagano di tasca loro?

se pensiamo , che ogni partito, tra immobili, automezzi e contanti, ha la possibiità di finaziare 10 elezioni .
ma , i loro soldi non li vogliono spendere.
i politici non pagano mai, anche quando sbagliano.

tanto, noi italiani glielo permettiamo, li lasciamo fare.

ci sono enti "publici", tipo agip, snam, fincantieri, oto melara, che hanno liquidità pari a 30 finanziarie.
ma i soldi, per l' ambiente, per il bene comune non ci sono mai.

mentre napoli è ancora sommersa dei rifiuti, i ns cieli sono sempre più coperti di scie chimiche, la terra e le acque sempre più inquinati,noi continuiamo a far finta di niente.
ci preoccupiamo solo di seguire il grande fratello, le corse, o chi vincerà lo scudetto.

la stessa situazione si viveva ai tempi di atlandite.

perchè ogni civiltà "deve" collassare?
beh, sempre per lo stesso motivo.
avidità, egoismo.
ripeto ancora, si muore poichè non si ha la forza di cambiare.

@fedro 55
un saluto
..anche io ho la tua età.
è un bel momento.
franco

Anonimo ha detto...

cosa e' cambiato?
niente, il pecorame vuole cambiare il pastore ma sempre pecorame resta.

chi sente la necessita' di seguire qualcuno che non sia se stesso non sara' mai libero, mai.

indopama

Anonimo ha detto...

Nel nome di Allah, il misericordioso, il benefattore.
Per 40 anni, o forse di più, ho fatto tutto quello che ho potuto per dare al popolo case, ospedali, scuole. E quando avevano fame, gli ho dato cibo. Ho trasformato Bengasi da un deserto in terra fertile, ho resistito agli attacchi del cowboy Reagan quando, tentando di uccidermi, ha ucciso un’orfana, mia figlia adottiva, una povera bambina innocente. Ho aiutato i miei fratelli e le mie sorelle africani con denaro per l’Unione Africana. Ho fatto di tutto per aiutare il popolo a comprendere il concetto di vera democrazia, nella quale comitati popolari governano il nostro paese. Per alcuni tutto questo non bastava mai, gente che aveva case di 10 stanze, abbigliamento e mobilio ricchi. Egoisti come sono, chiedevano sempre di più a spese degli altri, erano sempre insoddisfatti e dicevano agli Statunitensi e ad altri visitatori che volevano “democrazia” e “libertà”. Non si volevano rendere conto che si tratta di un sistema di tagliagole, dove il cane più grosso divora tutto. Si facevano incantare da queste parole, non rendendosi conto che negli Usa non c’erano medicine libere, ospedali liberi, case libere, istruzione libera, cibo garantito. Per costoro non bastava nulla che facessi, ma per gli altri ero il figlio di Gamal Abdel Nasser, l’unico vero leader arabo e musulmano che avessimo avuto dai tempi di Saladino, un uomo che restituì il Canale di Suez al suo popolo come io ho rivendicato la Libia per il mio popolo. Sono state le sue orme che ho cercato di seguire, per mantenere il mio popolo libero dal dominio coloniale, dai predoni che ci vorrebbero derubare…

Ora sono sotto attacco dalla più grande forza militare della storia. Il mio piccolo figlio africano, Obama, vuole uccidermi, togliere la libertà al nostro paese, le nostre libere abitazioni, la nostra libera medicina, la nostra libera istruzione, il nostro cibo sicuro, e sostituirlo con il ladrocinio stile Usa chiamato “capitalismo”. Ma noi tutti, nel Terzo Mondo, sappiamo cosa ciò significhi. Significa che le imprese governano i paesi, il mondo, e che i popoli soffrono. Così per me non c’è alternativa, devo resistere e, se Allah vorrà, morirò seguendone la via, la via che ha arricchito il nostro paese di campi fertili, viveri, salute e ci ha perfino consentito di aiutare i nostri fratelli africani e arabi a lavorare qui con noi, nella Jamahiriya libica.
Non desidero morire, ma se dovessi arrivarci, per salvare questa terra, il mio popolo, le migliaia di miei figli, che allora sia.
Lasciate che questo testamento sia la mia voce al mondo. Dica che mi sono opposto agli attacchi dei crociati Nato, alla crudeltà, al tradimento, all’Occidente e alle sue ambizioni colonialiste. Che ho resistito insieme ai miei fratelli africani, ai miei veri fratelli arabi e musulmani. Ho cercato di fare luce, quando altrove si costruivano palazzi, ho vissuto in una casa modesta e in una tenda. Non ho mai dimenticato la mia gioventù a Sirte, non ho sprecato le nostre ricchezze nazionali e, come Saladino, il nostro grande condottiero musulmano che salvò Gerusalemme per l’Islam, ho preso poco per me…
In Occidente qualcuno mi ha definito “pazzo” e “demente”. Conoscono la verità, ma continuano a mentire. Sanno che la nostra terra è indipendente e libera, non soggetta al colonialismo. Sanno che la mia visione e il mio cammino sono sempre stati onesti e nell’interesse del mio popolo. Sanno che lotterò fino all’ultimo respiro per mantenerci liberi. Che Dio ci aiuti.
(Muammar Gheddafi, Leader della Rivoluzione, Tripoli, 8 aprile 2011)

Anonimo ha detto...

Caro Franco,
consolati, anche questo provvediemnto si risolverà in una marea di carte per un ca...o.
hanno tolto il segreto bancario nel 1993 e a tutto'ora non ha risolto proprio nulla a livello di contrasto generalizzato all'evasione, nonostante tantissimi ancora usino il cc bancario senza alcun pudore. avevano iniziato con il redditometro, per poi passare ai pramentri e dopo agli studi di settore... a ancora non hanno risolto un bel nulla.
Unici risultati:
- aggravio amministrativo burocratico per tantissimi (banche, contribuenti, amministrazioni, organi di controllo)
- arma di ricatto in mano ai furbi e contro pochi sfigati, visto che uno su mille viene attaccato e quello, sfigato, la paga per tutti, visto che lo massacrano.
Trasponi lo stesso discorso per normativa privacy, 494, 626, 231, ... , vado avanti?
sono sicuro che un avvosato potrebbe farti analogo elenco nel suo campo. sono sicuro che un architetto te lo può fare per le norme in edilizia.
Al di la degli enunciati, buoni solo per i creduloni poco informati, i risultati sono sempre e solo i due punti che ho scritto sopra.
il messaggio è che il primo e vero mafioso è lo stato: le regole sono di fatto inapplicabili, tu sei sempre in fallo, uno su mille viene beccato e crocifisso. La gente sente questo come una ingiustizia e non come uno stato di diritto. Quindi uno si sente in diritto di "provarci" e se ce la fa si sente furbo. E' lo stato che vuole questo, il cittadino si adegua.
Fra

Anonimo ha detto...

@Fra
ma lo stato non sono forse i cittadini?
e chi li ha eletti i politici (per esempio) se non i cittadini?
ma i cittadini dove stavano durante tutto questo tempo in cui lo stato ha fatto tutti sti casini?

ah dimenticavo, l'isola dei famosi, i gol della domenica sera.

gia'...

allora ho capito adesso di chi e' la colpa, dell'isola dei famosi e dei gol, la mia no di certo, io non centro, io sono bravo e giusto, sono dalla parte del bene, sempre, quando mi pare. eheheh.

abbasso la guerra, no alle frodi, in galera chi non paga le tasse!

ora si che mi sento sollevato... fuori, dentro mi sento un gran pirla ma non lo dico a nessuno, chissa' poi cosa penseranno di me. l'immagine prima di tutto, una bella verniciatina sulla merda che poi sembra cioccolato svizzero. l'immagine e' tutto, l'importante e' sembrare brave persone e i cattivi stanno sempre la' fuori.

io non centro.

Anonimo ha detto...

AMMAZZA, CHE VELOCITÀ! I RIBELLI IN LIBIA HANNO GIÀ FONDATO UNA NUOVA BANCA CENTRALE.
http://tinyurl.com/6y8egdo

marcoravelli ha detto...

"abbasso la guerra, no alle frodi, in galera chi non paga le tasse!"

e se in Galera ci andasse chi le paga visto che con i suoi soldi è ben disposto a finanziare sia le guerre che le pattuglie alle frontiere che le frodi che la corruzione etc....

Mario Barbiero ha detto...

Basterebbe poco.
Ognuno inizia ad apportare piccoli cambiamenti al proprio quotidiano.
Milioni di piccoli cambiamenti.
Ma per farlo occorre una scelta troppo coraggiosa: buttare via il libretto delle istruzioni e fidarsi di sé stessi.
FIDARSI DI Sè STESSI
FIDARSI DI Sè STESSI
FIDARSI DI Sè STESSI
FANCULO IL LIBRETTO DELLE ISTRUZIONI
FANCULO QUELLO CHE VOGLIONO I POLITICI
FANCULO LA BANCA D'ITALIA
E DI FANCULO CE NE SAREBBERO ...
MA IL PRIMO FANCULO è A NOI STESSI, ALLA NOSTRA VIGLIACCHERIA, AL NOSTRO DARE SEMPRE E SOLO LA RESPONSABILITà DI TUTTO AGLI ALTRI
AH IO NO NO NO, IO NON C'ERO E SE C'ERO NON POTEVO!
scusate il maiuscolo ...

Anonimo ha detto...

La stessa dottina iguridica individua due modi di intendere e rappresentare lo stato:
- l'insime dei cittadini ec....
- il complesso dell'apparato burocratico, amministrativo, politico
sono vere entrambe, e sono parziali entrambe. ogni volta che si critica lo stato-amministrazione si sente dire che lo stato siamo noi. se fosse vero la classe politica attuale sarebbe già andata a casa TUTTA, se non in galera, TUTTAAAA!
a MIO giudizio, in questo momento la gente non è responsabile per il mancato cambiamento, sento più corretto il modo di pensare che la gente non può (veramente, non a chiacchiere vuote) cambiare nulla. ogni tanto cambia tutto, con una interruzione netta con il passato, ma ogni tanto. La storia in questo senso è una serie di linee crescenti, interrotte da un calo repentino e verticale. ovvero, ogni tanto, quando veramente la gente non ne può più, scoppia una rivoluzione, e si taglia la testa a chi comanda. poi per lunghissimi periodi si ricomincia a crescere nelle logiche dello stato amministrazione, in cui il popolo ha ridottissima capacità modificativa.
in tutto cio', l'amministrazione non viene mai spazzata via.
Fra

Anonimo ha detto...

@ Mario
fidandosi di se stessi si cambia la propria vita, non un sistema, a fronte del quale si soccombe.
stai mescolando i due piani, puello personale e quello macroeconomico.
certo, a te interessa il primo, ma io sto parlando del secondo.
Fra

Anonimo ha detto...

"il complesso dell'apparato burocratico, amministrativo, politico"

anche queste in fondo sono persone, non esiste "apparato burocratico" come un'entita' fine a se stessa. cos'e', un alieno?

alla fine se fai questo piu' quello piu' quell'altro salta proprio fuori che lo stato siamo noi.

i coglioni siamo noi, due volte cornuti e mazziati perche' ci diamo il martello sulle palle mentre facciamo finta di non darcelo, sentiamo male e diciamo che in fondo non e' poi cosi male.

e' difficile dargli una spiegazione ma e' cosi', siamo un immenso branco di pecore che desidera vedere un pastore immaginario che non c'e', in realta' quel pastore e' una delle tante pecore e niente di piu'.

poi qualcuno dira' che ci sono pecore molto piu' potenti di altre, io rispondo che il potere ce l'hai come singolo fino a che molte persone te lo riconoscono e lasciano usare, nel momento che molte persone non lo accettano piu' tu allora diventi una pecora come le altre.

siamo noi che diamo il potere, non c'e' nessuno in grado da solo di prenderselo e fronteggiare la massa, nessuno.
chiunque, se lasciato solo, non e' niente di piu' che una persona. basta con sta storia dei potenti che decidono per tutti, e' invece vero il contrario, che tutti danno una delega ad uno per decidere al posto loro.

cornuti e mazziati due volte.

indopama

Mario Barbiero ha detto...

Lo insegnano anche al corso di macroeconomia, quindi per una volta credimi, i macrosistemi sono insiemi di microsistemi.
Così come i microsistemi sono insiemi a loro volta di qualcos'altro.
Alla fine o inizio della solfa ci siamo noi.
Dura da mandar giù perchè comporta la logica consegunza che siamo corresponsabili.
Invece è meglio dire c'è questo c'è quello, c'è la società, c'è lo stato, ci sono i Rotschild e i Rockfeller e i Berlusconi (che ci sono eh!).
Ma c'è innazitutto ognuno di noi.
Questo è il messaggio rivoluzionario che non deve essere compreso dalle masse.
Ognuno PUò! DIOBONO! (come direbbe indopama).
E se ognuno sente che può, le cose cambiano in meglio per ognuno di quelli che sente che LUI PUò!
Invece ognuno pensa di non potere così si guarda attorno alla ricerca di qualcun altro che invece può e si affida a lui.
Giustamente, lui può io no.
Con i risultati che vediamo sotto ai nostri occhi.
In fin dei conti a me se decine o centinaia o migliaia di persone delegano la responsabilità della loro vita io chi sono? un coglione che si farà un mazzo come una casa per accontentarli tutti?
O uno che dice ok cazzi vostri se quello che scelgo non vi sta bene?
Avete dato a me questo potere!
E allora lo uso, innazitutto per me perchè io so!

Anonimo ha detto...

EGITTO - DI NUOVO TUTTI IN PIAZZA CONTRO ISRAELE E LA GIUNTA MILITARE EGIZIANA
Versione aggiornata alle ore 22.00 di Lunedì 11 aprile
http://civiumlibertas.blogspot.com/2011/04/egitto-di-nuovo-tutti-in-piazza-contro.html

Anonimo ha detto...

Gaza, rapito volontario italiano
"Morto se Hamas non rilascia
entro 30 ore i detenuti salafiti"
http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/397943/

salafiti?

Gaza risponde a Roberto Saviano
(Vittorio Arrigoni)
http://www.youtube.com/watch?v=NBgI_QWgXaI

Anonimo ha detto...

RO berto
SA viano

SAVI ano, dei SAVI DI SION

Anonimo ha detto...

Un saluto a tutti.
@fra
scusa se rispondo solo adesso.
Lo so, che lo stato è mafioso, lo stato , cosi come è attualmente è solo potere.
La politica, al pari delle chiese è solo potere.
Solo, che noi cittadini, ci troviamo sempre più controllati e dominati.
Stamane, ho seguito le dichiarazioni, del triunvirato del potere ( obama, cameron , sarkozy)
Che non vogliono più gheddafi, in libia.
Ma chi sono loro, a poter decidere su un paese sovrano?
Io, personalmente ho più fiducia in gheddafi, che in questi personaggi.
Almeno, nel suo modo di essere è coerente.

In questi giorni, la terra è “bombardata”, da raggi, provenienti dal centro dell’ universo.
Stanno aumentando come potenza e la durata.
Questa situazione, porterà a cambiamenti radicali.
Cambierà la situazione dell’ essere umano, cambierà l’ aspetto della terra.
Sarà solo a questo bombardamento, ed altri fattori, che troveremo, se la terra continuerà ad essere nel prossimo futuro.
Grazie a questo, potremo superare la fase di inquinamento in cui vera la terra e i suoi elementi.

Di fronte a queste realtà, è facile capire , che la vita è molto di più di cosa conosciamo.
La vita, non finisce dopo la porta di casa ns, o dopo l’atmosfera terreste.

Tutti noi, siamo uguali, tutti siamo figli dello stesso pensiero.
Tutti noi, contribuiamo a realizzare la consapevolezza generale, che è la ns realtà.
Tutti noi, possiamo , dobbiamo contribuire a realizzare una nuova realtà, dove tutti siamo uno.

Per realizzare ciò , non si deve andare in nessun posto, è sufficiente essere solo ciò che si è.
Essere quella parte di noi, che avvertiamo nel silenzio, e nei momenti in cui noi siamo in pace con noi stessi , con gli altri.
Noi siamo quella gioia che scorga dal cuore, in quei momenti.

Queste parole non sono per tutti, ma serviranno a piantare un seme in chi legge.

franco

Anonimo ha detto...

I “salafiti” di Al-Qaeda/Cia/Mossad hanno ammazzato Vittorio Arrigoni
http://terrasantalibera.wordpress.com/2011/04/15/il-ramo-%e2%80%9csalafita%e2%80%9d-di-al-qaedaciamossad-alla-fine-ha-ammazzato-vittorio-arrigoni/

Morto Vittorio Arrigoni. Autentico sostenitore di verità e giustizia per la Palestina
http://www.infopal.it/leggi.php?id=18083

Vittorio Arrigoni è morto. Addio, Vik
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&p=78044#78044

Gaza risponde a Roberto Saviano
(Vittorio Arrigoni)
http://www.youtube.com/watch?v=NBgI_QWgXaI&feature=player_embedded#at=18

Gaza: Restiamo Umani (intervista a Vittorio Arrigoni)
http://www.youtube.com/watch?v=SblB2O7AfP4&NR=1

http://guerrillaradio.iobloggo.com

Anonimo ha detto...

Probabilmente il povero Arrigoni nelle ultime ore della sua vita ha rimpianto la malcreanza delle forze dell'ordine israeliane.
Dispiace molto per quello che è successo. Gli si riconosce coraggio e idealismo, senza farne un improbabile mito.
Chiedeva risposte a Saviano, le ha avute dagli arabi.
E' una storia che si commenta da sola.
E adesso forza... giù con le accuse al Mossad!

Mario Barbiero ha detto...

@anonimo 15 aprile 2011 16:31
Chi ha ucciso quel ragazzo e perchè lo "sa" solo una persona.
Quello che lo ha ammazzatto.
Tutti gli altri possono solo tirare a indovinare, te compreso.
A meno che non sia stato tu ... ovviamente!

Anonimo ha detto...

mauro barbiero:
questo è il blog di Arrigoni

http://guerrillaradio.iobloggo.com

questo un video
http://www.youtube.com/watch?v=SblB2O7AfP4&NR=1

qualche conclusione si puiò trarre.

non è un'indagine di derrick.

m

Mario Barbiero ha detto...

"qualche conclusione si puiò trarre."
Ma anche no come direbbe Veltroni, nel senso che diventa l'ennesima cosa su cui si rischia di scervellarsi inutilmente o quasi.
A meno di non essere direttamente coinvolti.
Cosa che per fortuna o per sfortuna o perchè il "destino" ha voluto così non vale per me.
Ma appunto solo per me.
Comunque darò un'occhiata dato che è comunque la sua esperienza sul campo.
Quindi grazie per la segnalazione!

Anonimo ha detto...

Vittorio Arrigoni
di G. Freda

http://blogghete.altervista.org/joomla/

m

Anonimo ha detto...

UN PROGRAMMA DI ARMI SEGRETE DENTRO LA CENTRALE NUCLEARE DI FUKUSHIMA ?
http://tinyurl.com/3bwr5x4

Anonimo ha detto...

Non sono intervenuto tante volte, ma la voglia è stata sempre tanta per confutare le idiozie di Franco. La finisca con queste paranoie new age, la smetta di infangare Cristo, molti della Chiesa sono assetati di potere e di denaro come tanti altri, ma ci sono molte eccezioni che sono invisibili ai più: sono i veri seguaci di Cristo che in silenzio sanno del martirio che li attende ed in silenzio hanno fede nell'eternità della vita.
Francesco.

Mario Barbiero ha detto...

@francesco
Aspetto incuriosito le tue confutazioni; spero per te che non siano quelle con cui hai appena esordito.
In genere si dice che quando non si hanno più argomenti si passa agli insulti.
Tu sei passato direttamente a quelli ...

Mario Barbiero ha detto...

La Chiesa ...
non si può fare di tutta l'erba un fascio.
C'è l'alto porporato, quello che veste un abito da 1.500 euro e ci sono ragazzi come Don Spritz (Don Marco Pozza), uno che ha preso in mano una parrocchia di Padova con qualche decina di anziani e l'ha riempita di centinaia di giovani.
Giustamente l'hanno mandato via, in realtà i parroci non si possono licenziare, semplicemente si fa come nelle multinazionali (la Chiesa è forse la più grande e ricca multinazionale del pianeta), ti sbattono da qualche parte.
Nel caso di Don Spritz consci che ovunque lo avessero mandato avrebbe rifatto la stessa cosa ovvero l'esempio e i messaggi di Gesù (dando un po meno spazio alla pomposità e solennità di una certa "Chiesa") se lo sono portato ad un tiro di schioppo da loro cioè a Roma.

Mario Barbiero ha detto...

@francesco
non so se ho conosciuto Gesù in una vita precedente; quanto alle sue parole tramandate ai giorni nostri per quello che riesco a vedere in mezzo alla polvere che ci hanno buttato sopra credo che rabbrividirebbe alla parola "seguaci".
Lui parlava di fratelli, ma forse sbaglio.

Mario Barbiero ha detto...

Faccio mie le parole di altri prima di me: non avete bisogno di seguire nessuno, se non voi stessi.ù
Ma se proprio non ce la fate a camminare seguendo il vostro "cuore", almeno seguite persone così ...
http://www.spritz.it/blog/blog.asp?bloggone=don%20marco

grande, non gli danno una parrocchia?
la crea virtuale!
Il sue esempio? ha "contro" la più potente organizzazione del pianeta, ma lui va avanti per la sua strada, non sta a lamentarsi che questo ha detto, questo ha fatto che allora non si può fare niente.
Lui ha scelto la strada che voleva.
Può farlo ognuno di noi, anzi ognuno di noi sceglie solo la strada che vuole.
quindi se quella che state seguendo non vi piace, vi mette a disagio, insomma la vivete negativamente, potete dire basta e canbiarla.
In ogni momento, qui e ora.

Anonimo ha detto...

Ma, io mi limito a registrare concetti tipicamente massonici, pregni di una apologia filantropica imbarazzante, niente di nuovo sotto il sole, i falsi profeti si stanno moltiplicando, ma così è scritto nei Sacri Libri nell'era dei tempi ultimi che stiamo vivendo.

Anonimo ha detto...

scusate se vado OT..

Ma che cavolo sta succedendo? ennesima bufala o c'è da preoccuparsi?

http://scienzediconfineemistero.blogspot.com/2011/04/russia-allerta-esercito-per-la-cometa.html

ciao

fabio

Anonimo ha detto...

Vittorio Arrigoni
http://santaruina.splinder.com/post/24445143/vittorio-arrigoni

SILLOGISMI DELL'AMAREZZA
G. Gabellini
http://conflittiestrategie.splinder.com/post/24445044/sillogismi-dellamarezza-di-g-gabellini

http://guerrillaradio.iobloggo.com/
http://www.facebook.com/pages/Vittorio-Arrigoni/290463280451
m

Anonimo ha detto...

grande, la cometa mancava davvero!
speriamo che caschi a fukushima e spenga la fissione
Fra

Anonimo ha detto...

http://articles.economictimes.indiatimes.com/2011-04-14/news/29417583_1_economies-food-security-local-currencies

Il Folletto

Anonimo ha detto...

OT

non c'entra nulla con l'egitto ma non so se avete visto l'ultimo bollettino GEAB, è il più catastrofico che acchia mai letto e predice apertamente e senza equivoci l'armagheddon acenomico globale per il prossimo autunno.

Vabbè staremo a vedere, certo che sti francesi del GEAB stavolta si stanno giocando tutto

Giova

Anonimo ha detto...

Nell’universo olografico la realtà è una illusione
http://www.stampalibera.com/?p=25399

vigna ha detto...

Der Spiegel:
Intanto in Finnlandia:
Sono contro l'euro, contro gli stranieri e l'aborto: Nelle elezioni parlamentari in Finlandia hanno raggiunto la 'True finlandesi' enormi profitti, solo due parti stabilito è leggermente più avanti di loro. Ora il partito anti-UE si sta muovendo Timo Soini bene in un gabinetto - la politica in Europa trattiene il respiro.

E anche in Italia un sondaggio di SWG rivela che, oltre il 60% sarebbe a favore di un'uscita dall'Europa.

L'UE non è quel Eden promessoci dai falsari della politica e finanza. Ci attendono tempi duri.
Buona pasqua a tutti
vigna