lunedì 11 aprile 2011

islanda, icesave vince il NO e il deficit di Pechino

In Islanda la popolazione ha di nuovo votato NO al referendum indetto sabato dal governo per il caso Icesave.

Per chi non lo ricordasse, l'economia islandese è stata pesantemente colpita dalla prima onda della grande crisi che si è abbattuta sull'isola e sul mondo intero nel 2008.

Sono cadute immediatamente le due banche principali islandesi, che sono state subito nazionalizzate.

Icesave, una specie di conto arancio gestito dalla principale banca islandese, ha sostanzialmente chiuso i battenti, essendo a quel punto incapace di rimborsare i clienti. 

Così, i risparmi di molti inglesi ed olandesi, i principali clienti di Icesave, sono rimasti congelati per un bel po'. Il governo inglese, per evitare spiacevoli proteste in casa propria, è intervenuto ed ha garantito i fondi dei cittadini inglesi, ma comunque ha poi presentato la nota spese all'Islanda. 

Ed il nuovo governo islandese si è guardato bene dal prendere una decisione. Ha invece chiamato i cittadini alle urne per ben due volte in 13 mesi per votare a favore o contro un'ipotesi di ristrutturazione (e restituzione) del debito. 

E per la seconda volta in 13 mesi, anche ieri il nuovo referendum (che prevedeva una lunga e comoda spalmata della restituzione fino al 2046) ha visto il consueto verdetto dalle urne: NO. Anche perchè in fondo Icesave è quasi tutta nelle mani di cittadini inglesi ed olandesi, non certo nelle mani dei cittadini islandesi. Quindi, se per caso non si paga, non sono certo gli islandesi a trovarsi carta straccia tra le mani.

Ora che ogni tentativo di riconciliazione è andato fallito, la cosa probabilmente finirà in tribunale sotto l'ala dell'EFTA, European Free Trade Agreement. E poi sarà tutto da vedere cosa succederà se mai il tribunale condannerà l'Islanda a pagare. 

Frosti Sigurjónsson, portavoce del "no", ha dichiarato che "il rischio di accettare questo accordo è molto più grande del rischio di affrontare la cosa in tribunale, che in fondo è un nostro diritto".


Cina, bilancia commerciale in rosso

Nel frattempo, Pechino si trova per la prima volta in 7 anni con la bilancia commerciale in rosso. E' successo nel Q1 di quest'anno, soprattutto a causa dell'aumento dei prezzi delle materie prime. Tra gennaio e marzo il deficit accumulato negli scambi tra la Cina e il resto del mondo è stato di 1,02 miliardi di dollari. Le esportazioni sono cresciute del 26,5% ma le importazioni del 32,6%.

Ehi, guarda, una capretta.

Saluti felici

Felice Capretta

26 commenti:

a.mensa ha detto...

oh dio.... la Cina in deficit commerciale ??? questa è una notizia !!! pensa se cominciano a pagare con i Tbond che hanno a riserva !!! mi sa che c'è una capretta in un altro continente che comincia a farsela addosso.....

giak ha detto...

Commento cinese:
Ehi, gualda, una capletta...

Anonimo ha detto...

Ed eccoci, per tutti gli "illusi" della rivoluzione egiziana, siamo tornati al come prima e peggio di prima:
http://www.zerohedge.com/article/egypt-revolution-take-2

Fra

Anonimo ha detto...

... e non perdiamoci l'inizio del crollo del boom immobiliare australiano, come tutti gli altri, ampiamente previsto da tutti i blog economici indipendenti.
Fra

Anonimo ha detto...

un saluto a tutti.
@felice
complimenti per la qualità e l' impegno del tuo lavoro.
non scrivo più spesso come prima.
non lo faccio per due motivi,
il primo è dovuto al mio lavoro, che mi impegna tanto, in tutti i sensi.
il secondo motivo è che dovrei ripetere le cose scritte in tutti questi anni.
anche se sembro quello che ripete le stesse cose, come qualche amico mi faceva notare,
lo faccio poichè le situazioni, le persone, il pensiero non è affatto cambiato.
anzi.
basta osservare.
nulla è cambiato.
almeno in positivo per questa umanità.
l' atro ieri, osservavo tanta gente che usciva da uno stadio.
erano arrabiati, inveivamo conto i giocatori, contro l' arbitro.
mentre loro sono impeganti ad arrabbiarsi, a rodersi il fegato,e a scaglairsi contro altri loro simili, ho saputo che alcuni giocatori, dialogavano tra di loro.
il discorso era:
quest'anno porto a casa, puliti 500.000 euro circa, sto cercando una casa in sardegna, e.. se in questa squadra non sono gradito, vado a giocare in un 'altra.

rispecchiano il potere che noi abbiamo dato loro, cosi come abbiamo fatto con la classe politica.
mentre la gente comune si illude di fare, pensando di avere potere , non si accorge , che in realtà non vive una vita propia.

@il bagatto
settimana scorsa ho incontrao un mio amico, il quale, tra un discorso e l'altro mi parla di giuliana conforto.
mi viene in mente che tu, in tuo intervento mi chiedevi se la conosco.
giovedi scorso ho comprato un suo libro, (baby sum) per cui ho capito il perchè della tua domanda.
buona giornata
franco

Anonimo ha detto...

Felix cosa ci dici del bilancio americano approvato sul filo di lana? Cosa sarebbe accaduto se non fosse stato approvato per tempo?

Ciao,
Torn.

LaSerpe ha detto...

Dannazione, ma come fanno ad avere *TUTTI* la bilancia commerciale in negativo?!

Anonimo ha detto...

Allora, la Cina paga con i T-bond (USA) che non valgono un piffero e che sopratutto non è certo che vengano pagati e con quali soldi, visto che ne hanno già stampati a tonnellate ... magari pagano in natura???? a questo punto s'innesca un surriscaldamento globale finanziario che a paragone il calore sviluppato da Fukushima sembrerà quello di una stufetta da campeggio.... sarà meglio iniziare ad accaparrarsi cibo ed energia. prima di dovere andare a fare la spesa con il coltello fra i denti? Anche perchè se le banche non vogliono pagare i loro errori (sono tre anni che non lo fanno..)la gente sarà ancora meno disposta a pagare gli errori delle banche... Attenti se nei prossimi mesi andando in banca a fare un investimento vi offrissero degli investimenti (che sotto sotto rinviano agli Usa oppure alla Cina)si sa il lupo perde il pelo ma non il vizio (Cirio, Parmalat e Argentina docet)insomma che ce ne faremo dei soldi??? al massimo ci accenderemo il barbecue ... a patto di avere una bella fiorentina da metterci sopra... Mi sa che l'inflazione serve a far pagare gli sbagli delle banche ai risparmaitori trasformando anni di sudati risparmi in polvere al vento..
FEDRO 55

Luigi ha detto...

Yuhuuuu! E via verso tempi sempre più interessanti! Quest'anno vacanza in Islanda a sostegno del fiero popolo (come disse oscar wilde, muoriamo al di sopra delle nostre possibilità, l'anno prossimo radici e bacche radioattive...)! ;)

Anonimo ha detto...

@ indopama

magari è come dici tu, e non ci sono giovani per colpa delle macchine, magari, come dicono altri è ciclico, ma non cambia la sostanza.
ovvero: in italia l'innovazione è finita quando è cominciata la decrescita demografica dei giovani, è seguito il calo delle inizative economiche e adesso, quando l'invecchiamo porterà i baby boomers oltre i 60 anni, assisteremo ad un crollo dei consumi, che proseguirà a livello strutturale quello che la crisi ha iniziato.
e avremo, ad aggiungersi, un incremento altissimo degli oneri pensionistici.
tutto l'occidente ha lo stesso problema.
questa è LA CAUSA del declino dell'occidente. i bric vivono un'esplosione demografica e di conseguenza godranno nei prossimi anni di sviluppo economico.
Fra

Mario Barbiero ha detto...

@Fra
Il crollo dei consumi in mezzo a tutto quello che sta succedendo è solo una buona notizia.
Sentire frasi come quelle della Marcegaglia sul riprendere a crescere ... va bene, ma se crescere vuol dire tornare all'andazzo pre crisi 2008 ... no!
A proposito di consumi, notizia che interesserà innanzitutto i miei compaesani di Padova.
segue

Mario Barbiero ha detto...

A novembre l'alluvione in Veneto ha colpito, tra le altre zone, i comuni di Casalserugo e Bovolenta (sommersi al 100%) e lambito quelli di Albignasego e Maserà di Padova.
Il Bacchiglione ha rotto in località Roncajette, proprio all'altezza della omonima discarica.
Ora a Bovolenta vige il divieto di vendita di ortaggi di produzione locale, causa possibile inquinamento dei terreni.
"Possibile?"
O sono inquinati o non lo sono.
Basta fare le analisi e le analisi le hanno fatte eccome.
Perchè allora viene usata una formula così vaga?
Chi percorre la bovolentana in questi giorni (strada che attraversa i due comuni colpiti) vedrà sia alla sua destra che alla sua sinistra campi arati e seminati.
Ma come? Allora quelle terre sono inquinate sì o no?
segue
parola di verifica
"klaro"

Mario Barbiero ha detto...

Il problema non è tecnico, ma politico ed economico.
Finchè si tratta di dire di non vendere qualche pomodoro e foglia di insalata a piccolissime aziende della zona ( lo so perchè è successo allo zio di mia moglie) è un conto.
Bloccare ettari di terreni agricoli significa dare il colpo di grazia ad aziende che si trovano già in difficoltà.
E non ci sono i soldi per risarcire i danni da fermo di produzione così come non ci sono le risorse per bonificare un'aera così vasta.
Buon acquisto a chilometro zero ai miei conterranei!

Anonimo ha detto...

@ mario
non dico ne che è buono ne che è cattivo, dico solo che dobbiamo aspettarci un calo forte dei consumi e dell'economia in genere, in occidente, e che questo calo è legato ad un problema strutturale, demografico, e quindi non se ne uscirà (perlomeno si parla di decenni).
l'importante, penso, è capirlo e prepararsi alla decrescita, che comporta una serie di cambi di mentalità che vanno capiti e anticipati, per non trovarsi a gambe all'aria.
questo, parafrasando il film: è un paese per vecchi.
Fra

Anonimo ha detto...

un saluto a tutti.
la bce, le banche centrali.
ogni giorno che passa, vediamo crollare la ns economia, e con essa, tutto il sistema di vita, con il quale siamo cresciuti.
tutto è iniziato 25 aani fa.
quando c'è una guerra, i vinvitori sono coloro che comandano, mentre gli altri sono dei sudditi.
per cui è ovvio capire chi ha perso questa guerra.
l' abbiamo persa noi, noi cittadini, e con essa abbimao perso ogni ns diritto, abbiamo perso la ns libertà.

in tutto questo tempo, nessuno di noi si è mai accorto, nessuno ha mai capito che la bce, le banche centrali, non vogliono avere nessuna nazione con bilanci in attivo.
poichè , se cosi fosse, loro non avrebbero potere.
una nazione libera, cosi come un uomo libero, non li puoi comandare.

questo è il motivo, che prima 'islanda ,grecia, il portogallo, poi la spagna , italia, ecc, in pratica, hanno iniziato dal paese dal più debole.
più soldi "chiede", più è sotto il controllo.
questa è la realtà.
franco

Anonimo ha detto...

@Franco
concordo pienamente. se sei un banca il tuo sogno non è avere depositi di risparmiatori a cui devi pagare un interesse seppur minimo sui loro depositi. il tuo sogno è avere un sacco di gente indebitata che ti deve pagare degli interessi sui crediti ottenuti per comprare le ca..te. e se sei un azienda per comprare le materie prime per produrre... quindi la crescita infinita è soltanto la maschera allo strangolamento infinito. Ai tempi dei miei nonni vigeva una regola: "a debito si compra solo il pane". Abbiamo avuto una crescita ma l'abbiamo pagata come la scimmia del proverbio indiano (se vuoi catturare una scimmia fai un foro in una noce di cocco, metti un pugno di riso e lega la noce di cocco con una catena ad una palma. la scimmia infilerà la mano per prendere il riso e tenterà di uscire con il bottino, ma non capirà che solo lasciandolo il riso al suo posto dentro lanoce di cocco riacquisterà la sua libertà)
Così siamo noi:sarebbe ora di lasciare il pugno di riso dentro alla noce di cocco e scappare verso la libertà.
FEDRO 55

Anonimo ha detto...

un saluto a tutti
@fedro55
hai ragine.
ma quanti di noi riescono a capire e vivere se stessi.
a capire che la libertà non è il possedere, ma la vera libertà è la conoscenza.
la conoscenza ci permette di capire, di sapere ; per cui non rimaniamo mai lunsigati dalle vanità.
franco

Nunzio Sfameni ha detto...

HAARP dixit:
"Non è che "per caso" l'Islanda è globalmente considerata "zona sismica" ???

... piaciuta la battuta !!!

Commento cinese (copiato da giak, che ringrazio !):
Ehi, gualda, una capletta...

Anonimo ha detto...

@FEDRO 55
dici bene, la catena della massa è il denaro, invece la massa pensa che con quello possa ottenere la liberta!
e piu ravanano nel denaro e piu si ingabbiano... cornuti e mazziati.

Anonimo ha detto...

@Franco,
grazie fa piacere incontrare qualcuno che la pensa allo stesso modo su come va il mondo.
Anch'io ho puntato sulla conoscenza intesa come liberazione dai falsi miti e sono tornato a scuola (al serale, vedi l'età che ho...) poi sono finito all'università. e adesso continuo a studiare, come dice un mio amico americano per "...amore della conoscenza." E questo mi tranquillizza ogni giorno di più perchè capisco che ho scelto di "essere" invece di "avere".

Tempo fa leggevo una stastica che diceva che in caso di incidenti (di ogni genere) la percentuale di sopravvissuti era maggiore tra quelli dotati di maggiori conoscenze che tra quelli dotati di maggiori ricchezze....

pensa te...
FEDRO 55

Anonimo ha detto...

L’intoccabilità della Unione Europea
http://dadietroilsipario.blogspot.com/2011/04/lintoccabilita-della-unione-europea.html

L’esportazione del caos imperiale
http://www.megachip.info/tematiche/guerra-e-verita/5970-lesportazione-del-caos-imperiale-.html

L’8 aprile Muammar Gheddafi ha diffuso questo comunicato.
Un testamento?
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=8169

m

Anonimo ha detto...

Qui avete una sintesi in italiano del report "Rischi Globali 2011":

http://www3.weforum.org/docs/WEF_GlobalRisks_ExecutiveSummary_2011_IT.pdf

nb: E' stato redatto prima delle crisi in MENA ed in Giappone.

DAZ

Anonimo ha detto...

@Daz

Middle East and North Africa

Mi sfugge qualcosa del report?

In verita mi sembra che confonadano gli squilibri monetari in mezzo agli altri rischi, quando è dall amanipolazione del denaro fiat che deriva tutto questo sfascio e praticamente tutti gli altri rischi.

Il Folletto

Anonimo ha detto...

@Daz

http://biz.cn.yahoo.com/ypen/20110411/301158.html

Con il traduttore ovviamente.

Il Folletto

marcoravelli ha detto...

@Folletto,

ben detto,
inoltre credo che la veste di "Analista" all'FMI non calzi proprio considerata la loro funzione di "Creditore dei Creditori di ultima istanza"...

a me sembrano più un piromane che grida "al Fuoco, Al Fuoco"...

Anonimo ha detto...

Guerra di Libia e altri paesi arabi. gli USA ammettono sull’Herald Tribune: siamo stati noi. di Antonio de Martini

Sulle prime ho pensato a un pesce d’Aprile in ritardo Sulla prima pagina dell’ International Herald Tribune del 15 Aprile – ultima colonna a destra della prima pagina – campeggia un titolo ” US groups trained Key leaders of Arab revolts” non c’è nemmeno bisogno di saper l’inglese per capire:Il signor Ron Nixon , corrispondente da Washington, spiega tutto con dovizia di particolari, tanto che il “pezzo” gira in ottava pagina su quattro colonne. Basterà sapere che l’operazione è stata finanziata dal Congresso USA con 100 milioni di dollari all’anno e i finanziamenti sono cominciati nel 1983 attraverso alcune organizzazioni di cui fanno il nome : International Repubblican Institute, National Democratic Institute e Freedom House. E ci sono anche i nomi di quelli che li ricevevano: movimento 6 aprile( Egitto) ; Bahrain center for human rights. I corsi negli USA hanno avuto come sponsors ” Facebook, Google, MTV, Columbia University Law school e il Dipartimento di Stato USA.

La giustificazione del responsabile del “progetto per la democrazia in Medio Oriente”, Stephen Mc Innery, è disarmante: ” li abbiamo supportati nello sviluppo delle loro capacità e nel networking: Non li abbiamo finanziati perché iniziassero la rivolta. ” Niente male come ipocrisia. Anche lo zio di Toto Riina gli ha insegnato a sparare a lupara, ma mica perché uccidesse…