giovedì 21 aprile 2011

Inflazione o deflazione, il punto (parte 2)

Seconda parte del post "inflazione o deflazione, il punto"
Riceviamo e volentieri pubblichiamo. (grazie a Francesco P. per la traduzione, articolo originale qui)

Inoltre, chi si fosse perso la nostra trilogia su inflazione e deflazione puo' rileggerla qui:

Trilogia Inflazione o Deflazione
Parte 1 - Inflazione
Parte 2 - Deflazione
Parte 3 - Come fronteggiare


Mentre chi avesse perso la prima parte del post puo' leggerla qui: parte prima su inflazione o deflazione


UNA RASSEGNA SUL PUNTO IN CUI SIAMO CON RIGUARDO ALLA DEFLAZIONE, IPERINFLAZIONE E LA STAGFLAZIONE 

La forza economica è quasi sempre la causa della iperinflazione.

Così si può capire perché un 'inflazione controllata' è il risultato più probabile, almeno negli Stati Uniti.

Il meccanismo è già in corso e si sta svolgendo da almeno 100 anni.

Il problema o la svolta questa volta arriva perchè lo stimolo monetario non aumenta l'occupazione e il salario medio, a causa di una certa tendenza intrinseca e non modificabile dell'economia di canalizzare la creazione di moneta ed i suoi benefici ad una parte ristretta della popolazione.

Il risultato di ciò è la stagflazione, la quale comunque non può essere mantenuta indefinitamente sostenibile per decenni.

La maggior parte delle repubbliche del terzo mondo sono così.

Una classe media vivace e resiliente è condizione sine qua non per una repubblica democratica di successo, e questo ha forti implicazioni per il salario medio.

I benefici e i rischi della crescita e della produttività devono essere ampiamente diffusi tra i partecipanti.

Le oligarchie tendono a diffondere solo i rischi, mantenendo la maggior parte dei benefici per loro stesse.

Questo è in sostanza il ragionamento che mi è venuto in mente quando ho guardato all'economia statunitense e al sistema monetario nel 2000.


L'unico punto che mi rimane poco chiaro è su come è su quanto 'dura' sia la legge in merito alla monetizzazione diretta del debito emesso dal Tesoro.

Io non sono un avvocato, ma mi è stato detto da chi è familiare con le leggi federali che questa è una zona grigia presente nel diritto, ma attualmente proibita.

Ma è facilmente superabile, come ho detto, con l'inserimento di uno o due amabili primary dealers che consentiranno al debito emesso dal Tesoro di 'passare' attraverso le loro mani sul mercato, nel proprio cammino verso la Fed ad un tasso agevolato.

Per questo motivo, e per scopi di ragione politica, e occasionalmente di guerra economica, i paesi possono tollerare istituti finanziari TBTF (too big to fail) verso i quali avere 'comprensione'.

Sono venuto anche alla conclusione che nessuno conosce il futuro con certezza, quindi dobbiamo fare affidamento sulle probabilità e sulla gestione del rischio per guidare le nostre azioni.

Quindi in totale assenza di nuovi dati, l'argomento è senza soluzione, una questione di opinioni di disinformati.

Il dollaro continuerà a deprezzarsi, e l’oro e l'argento e le valute più forti ad apprezzarsi, fino a quando la situazione fondamentale non cambia e il sistema economico statunitense viene riformato.

Penso che ci siano altri esiti probabili che coinvolgono il governo mondiale e la guerra valutaria, e anche questa si sta svolgendo più o meno come mi aspettavo.

La valuta Fiat può assumere le caratteristiche di uno schema Ponzi, la cui sopravvivenza è possibile solo con una continua crescita fino a quando ogni resistenza viene superata.

Questa è la conclusione a cui sono arrivato nel 2000.

Ammetto che sono stato sorpreso dalla volontà della Fed di creare una enorme bolla immobiliare, e la volontà del governo statunitense di far fuori la classe media nei propri affari con le nazioni mercantiliste; la loro ipocrisia non conosce limiti.

Così queste sono le basi di gran parte del mio pensiero e ho voluto dedicare un momento per condividerle con voi, in un formato molto compatto e condensato.

Rimango un po' incerto sulla questione dell’iperinflazione, perché c'è la possibilità che un grande blocco di paesi potrebbe unirsi per ripudiare il dollaro.

Dal momento che una parte importante del debito in dollari è detenuto in mani straniere, che è il tipo di forza esogena che potrebbe innescare un attacco a quella che potrebbe essere definita l’iperinflazione. Non vedo con questo il dollaro andare a zero, ma avere un dollaro con un paio di zeri buttati via, che sia emesso un nuovo dollaro.

Ho letto, di John Williams, il caso per l’iperinflazione diverse volte ormai, e non vedo nulla di più convincente di questo.

Infatti credo che l’emissione di un dollaro con un paio di zeri in meno (o in più, a seconda dei punti di vista, NDFC) sia inevitabile.

E' la tempistica di tale evento che è problematica.

Potrebbe essere un anno, o potrebbe essere cinquant'anni.
C'è una grande differenza per la vostra strategia d'investimento.

E sì, il governo potrebbe diventare medievale a tue spese, e sequestrare tutto l'oro e l'argento, costringerti ad accettare il valore del dollaro a quello che decidono loro che dovrebbe essere.

Potrebbero anche nazionalizzare tutti i terreni agricoli, tutti i mezzi di produzione, e dire ad alcuni gruppi di persone di prendere i treni merci per il reinsediamento in Nevada.

Credo che possiamo presupporre che i governi potrebbero fare questo, e la gente potrebbe accettarlo a diversi livelli. Se volete potete poi rendere questo presupposto come dominante nella vostra pianificazione, con tutto ciò che ne consegue.

Per coloro che semplicemente dicono "non sono d'accordo" o "Andate a leggere questo e questo ha dimostrato di questo o quello" io dico che la gente crede ad un sacco di cose, e può trovare selettivamente i dati per supportare praticamente qualsiasi conclusione che preferisce, ma il mercato qui è l’arbitro, e il verdetto finora supera ogni questione.

La Fed sta facendo esattamente quello che ha detto che avrebbe fatto, quindi non ci dovrebbero essere sorprese. E hanno ancora altri trucchi nella loro valigia.

Se ci fossero nuovi dati modificherò sicuramente la mia visione, ma in mancanza di questi, per ora considero queste convinzioni pienamente soddisfacenti, e vorrei proseguire anziché pensare a quali cambiamenti dovrebbero avvenire per evitare che il sistema crolli, e si ripristini una qualche parvenza ragionevole di funzionalità.


Parte prima su inflazione o deflazione

Articolo originale (inglese)

Saluti felici

Felice Capretta

29 commenti:

Anonimo ha detto...

Rivoluzione:
http://www.youtube.com/watch?v=Ff6lzA1BzD4

Fra

Anonimo ha detto...

@rasenna
"1/100

sperate di non essere nei 99 restanti vero?

che dire? buona fortuna!"

buona giornata
vedi , il problema è capire, conoscere.
la tua opinione è giusta come lo è quella altrui.
ma ci sono altre possibilità.

qualche tempo fa, su questo bolg, scrissi , di un apparecchiatura, (dimensioni 1mt x 1mt), circa,
che a settembre di un anno fa, era in un asede del cnr, del sud italia.
bene, questa apparecchiatura, produceva energia dal "vuoto", a costo zero, senza emissioni di inquinamento.

ce anche questa possibilità.

ma come tutti sappiamo, si puo dominare la gente, quanto hai qualcuno che dipende da te, e ciò che gli dai lo deve pagare.

dico che se si vuole si può cambiare, ci sono le possibilità.

in romagna, dove abito io, è in atto la raccolta differenziata.
ogni giorno mi accorgo, che per buttiamo via tanto scarto ( energia).
tanti imballaggi, tanta plastica.
cosi come ci sono gli scarti derivanti dalla trasormazione del petrolio, nucleare, chimica ecc.
in pratica, siamo sommersi dai rifiuti.

io penso, che sia arrivato il momento di preoccuparci più di questo aspetto della ns vita, che seguire la politica o l' altalena delle borse.
inoltre, , le banche centrali, in questi mesi di crisi, cosa hanno fatto?
hanno realiazzato solo scrti, su scrti, chiamandoli con nome diversi.
solo carta, solo scarti.
ma vale al pena lottare, difendere un sistema che ci sta soffocando?
franco

Mario Barbiero ha detto...

@Rasenna
hai ragione, anzi sei stato anche troppo moderato.
L'agricoltura industriale non dipende solo dalla disponibilità di carburante fossile, ma anche dalla chimica.
Il fosforo ad esempio, largamente usato, si sta esaurendo.
Analogamente al petrolio.
Non è che torniamo ad una vita più semplice perchè siamo impazziti.
NON STANNO FINENDO I SOLDI!!!
Stanno finendo le risorse che quei soldi "muovono".
Quindi ti chiedo: che si fa? che suggerisci?
Un amico contadino mi faceva questa giusta osservazione: se il petrolio è importante per l'agricoltura perchè al momento non ci sono alternative, si può sapere perchè lo sprechiamo per far girare milioni di persone in auto tutti i fine settimana che vanno nei centri commerciali?
Non ti sembra che il sistema di vita occidentale faccia "acqua" da tutte le parti?
Non ti sembra che sia un sistema di vita insostenibile per gli enormi sprechi che genera?

Anonimo ha detto...

Egitto? Gaza?
no Grecia:
http://www.youtube.com/watch?v=xkGKWvO-17s&feature=player_embedded

Fra

Anonimo ha detto...

grazie per le risposte (io sarei quello che ha scritto dei frutti e della terra..)
vorrei pero precisare una cosa,il mio non e' stato un commento dettato dalla superficialita che probabilmente mi e' stata attribuita,TUTT'ALTRO! e con un pizzico d'ironia aggiuntiva.
volevo pure rispondere a rasenna che se e' vero che i mezzi di produzione attuale possono potenzialmente corrispondere all'attuale popolazione (senza dimenticare pero che solo un quarto di questa ne trae i benefici) di fatto non penso siano ecosostenibili,mi sembra pure evidente,qualora tornassimo ai parametri di duemila anni fa a ben vedere forse non sarebbe poi la cosa piu sbagliata in assoluto,di sicuro se continuiamo su questi ritmi a salvarsi non sara nemmeno quell'1%..
Giuseppe

marcoravelli ha detto...

Fa sempre piacere notare che al fine di far andare il mondo nel modo corretto gli illuminati ricorrono con ogni scusa alla COERCIZIONE!!

perchè non vietare in toto l'uso degli idrocarburi per fini non produttivi!!
anzi: perchè non vietare i momenti di svago ed i centri commerciali..
si potrebbe anche reistituire un più sostenibile Sabato-Fascista al fine di SENSIBILIZZARE i cittadini ad un economia CONSAPEVOLE...

Bravi!

Anonimo ha detto...

http://www.rischiocalcolato.it/2011/04/previsioni-il-mietitore-si-avvicina.html

Anonimo ha detto...

@Rasenna sul 1/100.

la vita e' come scritto qui:
I 7 "principi" ermetici trasmessi dal Kybalion sono i seguenti: link
tutto il resto e' illusione (la scarsita' pure) perche' pensiamo che le regole della vita siano quelle che vediamo attorno a noi.
non e' cosi', siamo completamente fuori strada e la crisi ci servira' (non credo a tutti ma a molti) per capire chi siamo.

indopama

vigna ha detto...

@rasenna
"1/100

sperate di non essere nei 99 restanti vero?

io non sono ancora vecchissimo, ma quello che Vi posso raccontare che, non tanti anni fà, io gestivo un negozio alimentare e non alimentare in una Valle del Pordenonese, quando ancora non esistevano i centri commerciali. Ebbene, quella volta, e parlo degli anni 75-80, si vendeva ancora tutto sfuso, il cafè, lo zucchero, chiodi, viti, la crusca, il mais.
All'epoca non esisteva nemmeno la raccolta dei rifiuti, non ne producevano la gente della valle.
Eppure si viveva anche quella volta e, ........ forse meglio di adesso.
Questa è la pura realtà, vissuta personalmente!
buona pasqua
vigna

Anonimo ha detto...

Baltic Dry Index, continua (ancora) la discesa…
http://tinyurl.com/3navloq

Mario Barbiero ha detto...

@Marco
Come dicevo a Fra io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu.
Mai pensato anche solo per un momento di proibire alcunché.
Il fatto però che uno voglia fare una cosa non significa che quella cosa sia corretta.
Quello che chiedo, se mi è ancora concesso chiedere (a proposito di libertà) è se non sia il caso che ognuno di sua coscienza non riveda il proprio stile di vita.
"Sul come" e "sul quando" puoi anche avere ragione, certi illuminati propenderanno per dare indicazioni alla massa.
Per quanto mi riguarda la strada migliore è che ognuno lo faccia da sé.
Il consiglio, sempre che il liberale Ravelli lo permetta, è di comunciare a prendere in considerazione la possibilità che "il quando" possa essere adesso.
Sul come io racconto la mia esperienza, non deve necessariamente essere la tua o quella di tutti gli altri.
Anzi, più esperienze, più stili di vita diversi la metteranno in quel posto a chi invece ci vuole tutti con lo stesso modo di vivere o quasi.
Perchè controllare milioni di individui che fanno ogni giorno le stesse cose è semplice come bere un bicchiere d'acqua.
Controllare milioni di individui con centinaia se non migliaia di stili di vita diventa impresa impossibile.

Anonimo ha detto...

@ Mario
quello che lascia con qualche dubbio è il tuo "chiedere" che la gente riveda il suo stile di vita:
la richiesta pare un po' ingenua,secondo te quanti risponderanno al tuo appello?
se non ragionate con quello che determina l'agire umano si finisce nelle solite utopie strampalate.
ah già, secondo voi è l'amore, difatti la parte ricca dell'umanità sta rinunciando ai propri privilegi a favore dei poveri a cui li hanno espropriati per 2500 anni. ah già, e una volta che gli "altri" se ne saranno riappropriati , dopo ce ne continueranno a dare un bel po' per loro bontà. è proprio così che funziona.
... e per quanto riguarda la scarsità dei generi alimentari, a me pare che ci sia anche troppo di tutto e che finchè non si raggiungerà la proporzione riso/popolazione < 1 ciotola al giorno, ce ne sarà sempre abbastanza... i problemi non sono le quantità ma la distribuzione.
Fra

Mario Barbiero ha detto...

@Fra
Quindi fammi capire, le elites occidentali cosa dovrebbero fare?
Smettere di derubare il resto del pianeta, cosa che fanno per saziare gli appetiti ingordi di chi governano?
AH AH AH
auguri e poi dite a me che credo alle favole
segue

Mario Barbiero ha detto...

La domanda è semplice:" dobbiamo o non dobbiamo ridimensionare il nostro stile di vita, sì o no?
Stiamo qua a discutere della Libia o dell'immigrazione clandestina o di altre cose.
Peccato che siano i sintomi e non la causa di un male che si chiama stile di vita occidentale.
Allora uno può anche dire come Ravelli "non toglietemi lo shopping nel fine settimana".
Sarebbe anche giusto che aggiungesse per onestà intellettuale "non me ne frega un cazzo se per andare nel mio bel centro commerciale da qualche parte nel mondo un centinaio di persone deve morire di fame per potermelo permettere".
D'altra parte che l'Occidente consumi circa oltre due terzi delle risorse mondiali è matematica e non interpretazione così come è sempre matematica e non interpretazione che gli Occidentali siano circa meno di un sesto della popolazione mondiale.
E se togliamo i poveri in Occidente che sono decine di milioni allora abbiamo ... abbiamo ... toh un 10% della popolazione mondiale circa.
A casa mia si chiama ipocrisia.
Che sta bene e passa il tuo tempo a fregarsene guardando il Grande Fratello o a fregarsene scrivendo nei blog, che altro non sono che un Grande Fratello 10.0.
A ognuno il suo Grande Fratello.
Con buona pace di chi come Felice e altri blogger si fa un mazzo come una casa.
Perchè il risultato di chi legge i blog e di chi guarda il Grande Fratello sul piano pratico è lo stesso: intrattenimento e niente di più.
Perchè se ci fosse "un po' di più" allora ognuno sentirebbe lo stimolo, il bisogno, a fare qualche cosa.

Anonimo ha detto...

@Fra
per la parte ricca, l'amore e' fare esattamente quello che stanno facendo.
loro amano cio' che fanno, fanno quello che si sentono di fare per cui riescono...

come tu ben sai loro le regole non le seguono (anche perche' non sentono il bisogno di averle), e' la massa che invoca a gran voce di regolare questo e quello, e' il pecorame che si vuole sentire "tutelato" dalle regole perche' in un mondo "regolato" e' facile prevedere il futuro (ci si muove tutti uguali secondo le regole come dei robot) e questo gli toglie la paura del "nuovo" (che essendo appunto nuovo e' ancora sconosciuto).

i ricchi, i potenti sono quelli che, invece, percorrono il nuovo, che non hanno paura di affrontare situazioni nuove le quali, essendo tali, non sono ancora soggette a regole.

loro amano la liberta', per quello stanno dove sono e li' si muovono da soggetti liberi, e' il pecorame che urla per avere le "regole", le "garanzie".
e' il pecorame che vuole rimanere tale perche' ha paura di affrontare le situazioni nuove, sconosciute e ancora senza regole.

e' il pecorame il vero problema per se stesso, gli altri non c'entrano niente.

indopama

Anonimo ha detto...

non direi "dobbiamo ridimensionare" il nostro stile di vita: direi "dovremo", prima o poi.
direi inoltre che non avverrà per scarsità delle risorse o per sensibilità accresciuta, ma per effetto di grandi mutamenti che stanno già intervenendo e accelereranno in futuro.
Non direi che questo porterà ad un miglioramento, direi piuttosto che porterà a nuovi centri di forza e di potere, a scapito di altri.
non direi che ci si protegge coltivando l'orto, perchè in questa rivoluzione l'orto te lo calpesteranno, ne vivendo "semplicemente" e "bene", perchè i fattori esterni ti faranno scoprire di essere troppo ingenuamente indifeso.
queste sono le mie preoccupazioni, altrimenti anch'io mollerei volentieri il mio lavoro di 12 ore al giorno. Le vostre sicurezze a me sembrano ingenue autorassicurazioni, se non fosse così sarei il primo ad esserne contento, per voi e per me.
voi credete di aver capito il senso della vita, io temo di no.
Fra

Mario Barbiero ha detto...

@Fra
buonanotte!

Anonimo ha detto...

il ministro inglese Benjamin Disraeli ebbe ad affermare: “Il mondo è governato da tutt’altri personaggi che neppure immaginano coloro il cui occhio non giunge dietro le quinte.”

http://tinyurl.com/3h6uegk

Mario Barbiero ha detto...

Segno Fra tra quelli che si sono arresi.
Altri che gettano la spugna?
Altri che pensano di non avere speranze, di non avere possibilità?

luigi ha detto...

OT il sito HAARP è tornato online e la chart di oggi ha due buchi...

Anonimo ha detto...

@ Mario
non mi hai capito, io credo che tu ti sia arreso e che il tuo modo di affrotnare la cosa sia inadeguato. ti astrai dal mondo reale per non affrontarlo. io credo invece che la cosa giusta sia vivere coi piedi per terra, capire cosa succede (nel mondo fisico, non in quello metafisico) e atrezzarsi per i cambiamenti, per anticiparli e non trovarsi disarmati quando avvengono.
Fra

FVI ha detto...

Io credo che non ci sia da ridimensionare proprio nulla in maniera volontaria. Avverrà in maniera forzosa semplicemente. Ci sono stili di vita che noi occidentali non possiamo più permetterci (non tutti, parlo della massa) semplicemente perchè il mondo da unipolare come era prima stà diventando multipolare. In questi 4 anni di crisi non è che come paventavano molti blogger ci siamo ridotti a morti di fame, sarà una discesa lenta ed inesorabile, ma io non ci vedo nulla di così disastroso, anzi.
La "crisi" ci fà comprendere a che punto assurdo eravamo arrivati, così ora la "ggggente" sprecherà meno cibo, produrrà meno rifiuti, risparmierà energià, aumenterà il riciclaggio....io non ci vedo nulla di spaventoso...certo per chi aveva come stile di vita cambiare l'iffone ogni anno per soddisfare il suo ego e sentirsi figo un pò in difficoltà lo sarà e sempre di più. Ma sinceramente tanto meglio....ce li leviamo dai coglioni.

FABIO VI

Anonimo ha detto...

PRE-CI-SA-MEN-TE VOI
http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=222

Anonimo ha detto...

Odissea Grecia: rendimenti a due anni, vicini al 23%

PIIGS | I numeri parlano chiaro. La situazione sta diventando ogni giorno più insostenibile. L'allarme default sale di giorno in giorno, gli investitori tartassano i titoli di stato greci. Il popolo, stanco, non sopporta più il premier

http://www.wallstreetitalia.com/article.aspx?IdPage=1117995

Anonimo ha detto...

@Fra
d'accordo con te, pero' per vivere nel mondo fisico bisogna prima di tutto conoscere il "mondo fisico", A PARTIRE DA TE STESSO.
sei sicuro di conoscere cosa sei?

tempo fa avevo posto delle domande ancora oggi irrisposte, avevano come centro se stessi e come al solito il "se stessi" non e' contemplato nella conoscenza del mondo fisico.

per esempio da dove provengono i pensieri, le emozioni, l'amore? in fondo facciamo tutto in funzione di essi.

tu per esempio adesso hai paura che il cambiamento sia pericoloso per cui e' la tua paura (che non sai descrivere nel mondo fisico) che ti fa agire di conseguenza.
poi formulerai di nuovo altri pensieri (anche questi non sai cosa siano e da dove vengano) che ti faranno di nuovo agire di conseguenza.

quello che ti voleva dire Mario e' che il "mondo fisico" non e' proprio quella cosa che siamo soliti intendere, c'e' ben altro e questo ben altro e' quello che ti fa diventare padrone del "mondo fisico" che, in realta', E' FATTO UNICAMENTE DEI TUOI PENSIERI.

non c'e' nessun'altra cosa che puoi dimostrare a te stesso eccetto il fatto che tu stai:
pensando di vedere
pensando di toccare
pensando di sentire
ecc.

tutto il resto e' indimostrabile.

sono cose note gia' da parecchio tempo, e' solo che il pecorame ha paura di conoscersi ed evita accuratamente tutto cio' che va in questa direzione.
la cosa migliore per evitare di pensarci e' infatti il gossip, un insieme di pensieri semplici quanto insignificanti volti a tenere impegnato il piu' possibile il pensiero su tutto cio' che non sia la conoscenza di se stessi.

http://www.hermetics.org/pdf/KybalionIt.pdf

quindi, agli occhi di chi possiede una conoscenza superiore, i vostri commenti appaiono per quello che sono, un inutile sforzo nel tentativo di eliminare la paura che accada cio' che ancora non si conosce perche' lo sconosciuto fa paura.

inutile sforzo perche' non e' attraverso le regole di questa illusione (voi la chiamate realta') che si crea la vita bensi' attraverso il pensiero. e il pensiero e' assai potente e, soprattutto, non e' confinato da nessuna legge della fisica perche' e' il pensiero che crea le leggi, incluse quelle della fisica.

ogni tanto, a chi ha voglia di vedere, viene data qualche prova attraverso i fenomeni paranormali, Gustavo Rol per esempio.
pero' la massa, non appena vede queste cose le rifiuta a priori perche' si tratterebbe di rimettere in discussione la vita nel suo insieme e il pecorame non vuole uscire dal recinto, HA PAURA DI COSA CI POSSA ESSERE LA' FUORI (CIOE' DENTRO DI SE').

quindi tutto va bene, qualsiasi cosa, tranne che il conoscere se' stessi. questa e' la regola principe del pecorame. affondare la mente in mille pensieri, qualsiasi essi siano, tranne che quelli che parlano DI ME.

da dove provengono, come si formano, perche' si formano i pensieri? parte tutto da qui, si cominia col conoscere COSA NON SIAMO, cioe' un corpo umano.

indopama

Mario Barbiero ha detto...

@Fabio
ciao vecio come stai?
riparata la bici?
Io purtroppo sono più pigro, ho scelto l'amaca!
Quella non mi lascerà mai a piedi ah ah ah
Quello che dice Fra sul fatto che subiremo quello a cui stiamo andando incontro è quasi vero.
Dove non mi trova daccordo è sull'ineluttabilità degli eventi.
Essi non esistono in quanto tali, ma come espressione di pensieri.
Più banalmente ad esempio i saccheggi non avranno vita propria, ma persone dietro che li compiranno.
Proprio per questo dico che non dobbiamo rassegnarci, ma possiamo decidere.
Qui e ora.
Ma per farlo dobbiamo partire dall'unico posto il cui funzionamento conta veramente capire, ognuno di noi.
Il resto verrà da sé.
Poi so che quasi nessuno lo farà per il motivo che indo va dicendo inascoltato da quasi tre anni.
LA PAURA DI Sé STESSI
La paura di scoprire che la razionalità ovvero il meccanismo con cui acquisiamo informazioni e costruiamo modelli di comportamento attraverso il confronto con le informazioni e i modelli di comportamento già acquisisti funziona male!
La vita è molto più semplice.
E' molto più immediata e come tale non deve essere mediata dalla razionalità ma può molto più straordinariamente essere sentita e vissuta qui e ora.

Anonimo ha detto...

@ indopama
Non paura, termine che amate per autogiustificarvi nel vostro pensiero, ma preoccupazione, termine fisico/reale.
per il resto, continuo a sforzarmi ma ancora non sono riuscito a "pensare di mangiare"!
Fra

Mario Barbiero ha detto...

@Fra
"ancora non sono riuscito a "pensare di mangiare""

Che notizia, mangi inconsciamente!
Spiegaci come fai, siamo curiosi ...

a proposito, sento un languorino, penso che mangerò un bel panino al ... salame di Schio!

FVI ha detto...

Ciao Mario!
Si MTB riparata, anche perchè domenica dal pranzo con parenti non vedo l'ora di scappare, anche se ho visto pioverà forse...

Pensate che Jung diceva già decenni fa che: "se la società và male è perchè io stesso vado male".
Io trovo ridicolo dare sempre la colpa all'esterno delle proprie sfighe, continuare a lamentarsi, giudicare..Sapete perchè tutti lo fanno? Perchè ti deresponsabilizza...FACILISSIMO..son senza lavoro? è logico è colpa di Berlusconi, dell'euro, del signoraggio....Se ognuno cominciasse a guardarsi e cominciare come diceva Indo a stare con se stesso e cercare di conoscersi, forse si renderà conto di non essere la "persona perfetta" che l'ego tenta sempre di costruire.

Altro argomento.

3-4 anni fa leggevo su molti siti e blog di "catastrofi economiche certe", disastri ad ogni angolo, andavo in paranoia, ritirare i soldi, comprare oro, l'Amero dato per certo in Usa....
Poi ho cominciato a non credere a nulla di quello che leggevo o narravano su giornali, tv, blog ect ect...VIVO MOLTO MEGLIO E FELICISSIMO...
Siamo qua a 4 anni come dicono dallo scoppio della crisi e manco stiamo capendo se siamo in deflazione o inflazione....aaahahhaahahahah...intanto le api fan il loro lavoro, le formiche pure, il tramonto qui sui colli è uno spettacolo da rimanere senza parole ogni sera...E io dovrei star qui a VIVERE PREOCCUPATO? e di che?

Raccontavano blog che vogliono pure essere pagati e mettono il semaforino motivazionale che "disastro occupazione" e bla bla...bene di tutta la mia famiglia e conoscenti, l'unico che ha perso il lavoro (perchè la ditta si è trasferita in Emilia) è un mio cugino che con i soldi della liquidazione e l'incentivo che gli hanno dato ha aperto un'attività in proprio. Certo sarebbe stato più facile per lui scrivere su Repubblica, che poverino lo stato deve dargli un lavoro perchè è laureato....

Ripeto la frase del grande GIORDANO BRUNO che dovrebbe essere imparato a memoria a scuola altro che le menate di Manzoni e compagnia bella:

Che ci piaccia o no, siamo noi la causa di noi stessi. Nascendo in questo mondo, cadiamo nell’illusione dei sensi crediamo a ciò che appare. Ignoriamo che siamo ciechi e sordi. Allora ci assale la paura e dimentichiamo che siamo divini, che possiamo modificare il corso degli eventi.

e questa altra

C'è un unica Forza, l'Amore, che lega infiniti mondi e li rende vivi

FABIO VI