martedì 5 aprile 2011

Prestito ponte, Portogallo: i bond portoghesi se li prenda qualcun altro

Prestito ponte, Portogallo: i bond portoghesi se li prenda qualcun altro








Prima di parlare di prestito ponte per il Portogallo, anticipiamo che stiamo ruminando un post sull'Egitto, dove i risultati del rovesciamento di Mubarak stanno andando in una direzione diversa da quella sperata dalla piazza. D'altra parte quei poteri che hanno perso il controllo del paese egiziano all'indomani della rivoluzione avrebbero fatto di tutto per riprendersi il paese, e stanno lavorando sodo per farlo. Vedremo se gli egiziani si faranno fregare di nuovo. Ma vi rimandiamo al post dedicato che è in preparazione.


Portogallo, i bond se li accolli qualcun altro

Anche Moody's, dopo S&P e Fitch, declassa il rating del Portogallo al livello Baa1, che più che un rating sembra di sentire una capra che maggia.

Ehm.

(si, perchè la pecora bela, l'elefante barrisce e la capra maggia, per chi non lo sapesse)

Sarà la causa, sarà l'effetto, sarà che non si puo' trasferire l'insolvenza dalle banche agli stati e sperare di farla franca, fatto sta che - notizia di oggi - le banche portoghesi hanno annunciato che la coperta è troppo corta e ognuno fa per sè.

Da questo lancio di Reuters:


Secondo un'indiscrezione, i responsabili delle principali banche portoghesi si sono incontrati con il Governatore dellla banca centrale del Portogallo, e lo hanno informato del fatto che la nazione ha bisogno di un prestito ponte fino a 15 miliardi di euro per fronteggiare le necessità di finanziamento fino alle elezioni del 5 Giugno. 

"Le banche difendono il prestito ponte perchè in pratica non hanno più margine di manovra per acquistare il debito sovrano del Portogallo", ha dichiarato a Reuters una delle tre fonti, "le banche sono vicine al limite massimo di esposizione al debito portoghese, la cui solidità si sta deteriorando". 

Ovvero: non ci sono più soldi in portogallo, paghi l'Unione Europea. 

Che invece di soldi ne ha a mazzi. 




...




Ehi guarda, una stampante. 

E oro, argento e petrolio record.

Saluti felici

Felice Capretta

ps: Oppure si puo' leggere così (un po' più semplicistico ma molto, molto più divertente): se tu dai una cosa a me, io poi do' un calcio nel didietro a te. 

46 commenti:

Haki ha detto...

Ciao a tutti ho inziato anche io a tenere un blog di finanza e geopolitica :)
Il link e' questo:
http://flipsideoftheeconomy.blogspot.com/
mi farebbe piacere un Vostro giodizio e soprattutto quello di Mr Felice Capretta:)
Grzie a tutti!
Haki

Anonimo ha detto...

Sarà la causa, sarà l'effetto, sarà che non si puo' trasferire l'insolvenza dalle banche agli stati e sperare di farla franca,
...........
... Speriamo, perchè al momento sembra proprio che la stiano facendo tutti franca... che non finisca come la speranza che avevi con l'egitto!
Fra

a.mensa ha detto...

in tutto ciò, mi pare che l'unica cosa che manca siano i portoghesi.
già.... quelli che non pagano.
quando si parla di buco delle banche, di debiti coperti dagli stati, ecc... ci si dimentica sempre di parlare di quelli che da tali buchi hanno ricavato ottime entrate, ed hanno accumulato consistenti ricchezze.
se si provasse a spremere un po' questi signori ??
stesso discorso per la Grecia.... una delle persone più facoltose d'Europa, udite udite... è greca, m afargli un consistente prelievo, ovviamente non ci pensa proprio nessuno , vero?

Anonimo ha detto...

sei troppo forte !!!

Golda

Anonimo ha detto...

comunque se guardiamo il pianeta nel suo insieme vediamo che il denaro rimane sempre al suo interno, non e' che se ne vada su marte.
quindi parlare di crisi globale non ha senso come non ha senso che tutti gli stati siano in crisi.
al massimo ci potra' essere una parte che riceve piu denaro a scapito di un'altra che ne riceve meno e questo non solo tra stati ma anche a livello di stati.
ecco, forse e' proprio questa cosa che stanno nascondendo tirando sempre in ballo gli stati.
la verita' e' che il denaro si sta spostando da una parte della popolazione (la maggioranza) verso un'altra parte (la minoranza). questa e' la cosa da indagare, tutto il resto e' DISTRAZIONE.

indopama

Mario Barbiero ha detto...

Un cittadino normale lavora e in cambio del suo lavoro ottiene dei soldi con i quali compra delle cose concrete.
Oppure possiede delle cose, le vende e ottiene sempre dei soldi.
Per gli Stati funziona allo stesso modo.
Se vuole delle cose ma non ha i soldi ha tre strade:
rinuncia all'acquisto;
lavora di più o vende più cose e ottiene dei soldi;
fa debito e ottiene dei soldi;
Se uno ha debiti vuol dire che ha vissuto al di sopra delle proprie possibilità.
Vale per i singoli cittadini, vale per le aziende, vale per le comunità.
La massima espressione di una comunità è lo Stato.
Gli Stati con il maggior debito nel mondo sono tutti occidentali.
Gli Stati con il tenore di vita medio più alto al mondo sono occidentali e indebitati.
La ingiusta redistribuzione delle risorse che esiste all'interno di ciascun sistema paese non è all'origine degli immensi debiti pubblici.
segue

Mario Barbiero ha detto...

L'euro è stata una occasione sprecata da paesi come la Grecia e il Portogallo.
E non solo da loro.
L'euro ha concesso un insperato tasso di indebitamento basso.
Senza l'euro l'8% o il 10% di oggi lo avrebbero iniziato a pagare 10 anni fa.
E sarebbero saltati prima.
Invece è stata concessa la possibilità di mettere i conti in ordine grazie a condizioni di mercato insperate.
I tagli si dovevano iniziare a fare nel 2001, sarebbero stati meno dolorosi e più equilibrati.
Invece s'è fatto finta di niente e si sono accumulati ulteriori problemi.
I nodi prima o poi vengono al pettine.
E chi è causa del suo mal pianga sé stesso.

Anonimo ha detto...

io indagherei due cose:

1- il fatto di produrre con macchinari fa si che una parte del guadagno che prima andava all'uomo adesso vada ai macchinari e cioe' a chi li possiede.
piu' aumentano i macchinari che producono e meno la massa riceve denaro, indagare sul rapporto macchinari/popolazione.

2- come nasce il denaro e come si distribuisce tra la gente, direzione e velocita'.

da qui parte un'analisi reale senza sempre scadere nel gossip o andare dove tira il vento. naturalmente se uno ha voglia di capire, se uno invece ha solo voglia di far passar eil tempo allora il gossip e' perfetto allo scopo.

indopama

Mario Barbiero ha detto...

1000 miliardi di euro in mano a pochi per gli equilibri del pianeta non vogliono dire nulla.
1.000 miliardi di euro in mano a milioni di persone si traducono in consumi di risorse, che sono sempre più scarse rispetto alla richiesta.
Il pianeta è arrivato al limite delle sue possibilità.
Abbiamo fallito anche questa volta.
Anziché camminare uniti siamo divisi e vogliamo restare divisi, ognuno a difendere il proprio orticello, ognuno ad alzare muri.
Noi occidentali siamo davanti a tutti gli altri.
Dovevamo fermarci per aspettarli, invece facciamo di tutto per lasciarli indietro.
Sì Mensa, indica quello che ha di più.
Domani toccherà anche a te, perchè anche tu agli occhi di miliardi di altri esseri umani sei visto come tu vedi quel miliardario greco.

Anonimo ha detto...

@Mario
sempre la solita solfa
prendiamo l' Italia, non dal 2001 ma dal '90 almeno fa riforme, innalzamento dell' età pensionabile, precarizzazione del lavoro, manovre lacrime e sangue (da sinistra) e il debito pubblico aumenta,ricchi sempre più ricchi e classe media con acqua alla gola. Ma privilegiati rispetto a miliardi, ok. Ma no, le mani in tasca a lorsignori no...Ama la vita e blablabla

Anonimo ha detto...

... e tra un po' tutti avranno di meno, ogni giorni un po' di meno... che magari avrà sottoscritto qualche emissione di banche "ricche":
http://noir.bloomberg.com/apps/news?pid=20601087&sid=aC4lzCU4jStI&pos=1

... finchè vedremo qualche paese superarci non solo con i fondamentali, ma anche con la finanza, con le acquisizioni, con la migliore educazione e qualità di vita.
nel mezzo qualche sommossa o guerra.
Fra

Mario Barbiero ha detto...

"se guardiamo il pianeta nel suo insieme vediamo che il denaro rimane sempre al suo interno"

eh eh eh
non potrebbe essere diversamente!
Serve a scambiare beni e servizi di questo pianeta.
Non è che ci sono meno soldi e quindi dobbiamo tutti tirare la cinghia.
Sono le risorse che consumiamo che iniziano ad essere sempre meno disponibili.
Questo perchè abbiamo aumenti della domanda e diminuzioni dell'offerta.
La coperta è corta, ad esempio se la tiri da una parte (paesi del Bric) resti scoperto dall'altra (paesi Occidentali).
Poi se la coperta è più o meno quella e tanto più grande non la si riesce più a fare se aumentano le persone da coprire i casi sono due o ci stringiamo, o qualcuno resterà scoperto.
Perchè si può stampare a manetta come suggerisce Barnard e far circolare quanto denaro si vuole.
Che se non hai niente da comprare ... quel denaro non vale nulla.
Vedi i dollari dello Zimbabwe.
Su ebay vendono a 2,5 euro banconote da 100 trilioni di dollari (100.000.000.000.000).

Anonimo ha detto...

è la classica crisi da sovraproduzione. Se andate a ficcare un pò il naso nei magazzini delle grandi aziende vedete che sono pieni come uovi: invenduto precedente ed accumulato attuale. in pratica i soldi ci sono ma sono fermi nei magazzini e le banche non hanno voglia di tirarne fuori altri per far produrre qualcosa che si venderà con difficoltà. già le banche si sono esposte coi loro giochetti, figurati se vogliono prestare altri soldi senza sapere quando li riceveranno indietro vista la crisi dei consumi attuali....
e così tutto langue eccetto la speculazione. forse bisogna prepararsi ad un cambio di mentalità nei consumi: la fine del ricorso all'indebitamento per tutti è vicina. i soldi o ce li hai oppure li risparmi e pi ti compri quello di cui hai bisogno. ma davvero abbaimo bisogno di così tante cose????
FEDRO 55

Anonimo ha detto...

wti 122, oro e argento ancora più su....
... sono sempre più convinto che gli equilibri reggeranno ancora per molto tempo.
tra un po' saliremo sulle montagne russe .
Fra

Anonimo ha detto...

A proposito dell'economia, pensiamo che sia in piena deriva. Chiunque
può constatare che essa condiziona sempre di più l’attività umana, e
che è sempre più normativa. Ai giorni nostri assume la forma di reti
strutturate assai influenti, e quindi dirigiste, a prescindere dalle
apparenze. D’altra parte, essa funziona più che mai a partire da valori
determinati che si vogliono quantificabili: costo della produzione,
soglia di rendimento, valutazione del profitto, durata del lavoro, ecc.
Questi valori sono consustanziali al sistema economico attuale e gli
forniscono i mezzi per raggiungere i fini che persegue. Tali fini sono
purtroppo fondamentalmente materialisti, perché basati sul profitto e
l’arricchimento ad oltranza. In questo modo si è giunti a mettere
l’Uomo al servizio dell’economia, mentre è l’economia che dovrebbe
essere messa al servizio dell’Uomo.

http://www.amorc.it/images/docs/PositioRC.pdf

Anonimo ha detto...

Ai nostri giorni, tutte le nazioni sono tributarie di un’economia
mondiale che si può qualificare come <>. Questo
totalitarismo economico non risponde ai bisogni più elementari di
centinaia di milioni di persone, mentre le masse monetarie non sono
mai state così colossali sul piano mondiale. Ciò significa che le
ricchezze prodotte dagli uomini giovano solo ad una minoranza, cosa
che deploriamo. Constatiamo infatti che il divario tra i paesi più ricchi ed i paesi più poveri aumenta incessantemente. Si può osservare lo
stesso fenomeno all’interno di ciascun paese, tra i più poveri ed i più
favoriti. Pensiamo che ciò avvenga perché l’economia è divenuta
troppo speculativa ed alimenta mercati ed interessi più virtuali che
reali.
E’ evidente che l’economia svolgerà il suo compito solo quando sarà
messa al servizio di tutti gli uomini. Il che presuppone che si arrivi a
considerare il denaro per quello che deve essere, ossia un mezzo di
scambio e un’energia destinata a procurare a ciascuno ciò di cui ha
bisogno per vivere felice sul piano materiale. Siamo infatti convinti
che l’Uomo non sia destinato alla povertà e ancor meno alla miseria,
ma al contrario che debba disporre di tutto quello che può contribuire
al suo benessere, per poter elevare la sua anima in tutta tranquillità
verso piani di coscienza superiori. In senso assoluto, l’economia
dovrebbe essere utilizzata in modo che non ci siano più poveri e che
ogni persona viva in buone condizioni materiali, perché questo è il
fondamento della dignità umana. La povertà non è una fatalità; non è
neanche l’effetto di un Decreto divino. In generale, è il risultato
dell’egoismo degli uomini. Speriamo dunque che verrà il giorno in cui
l’economia sarà fondata sulla condivisione e la considerazione del
bene comune.

http://www.amorc.it/images/docs/PositioRC.pdf

Anonimo ha detto...

A proposito della scienza, pensiamo che sia giunta ad una fase
particolarmente critica. Non si può certo negare che sia notevolmente
evoluta e che abbia permesso all’Umanità di compiere progressi
considerevoli. Senza di essa, gli uomini sarebbero ancora all’età della
pietra. Ma laddove la civiltà greca aveva elaborato una concezione
qualitativa della ricerca scientifica, il XVII secolo ha provocato un vero
e proprio sisma instaurando la supremazia del quantitativo, cosa
questa da ricollegarsi all’evoluzione dell’economia. Il meccanicismo, il
razionalismo, il positivismo, ecc., hanno fatto della coscienza e della
materia due settori ben distinti e hanno ridotto ogni fenomeno ad
un’entità misurabile e sprovvista di soggettività. Il <> ha
eliminato il <>. Sebbene sia innegabile che le ricerche
intraprese nel corso degli ultimi decenni hanno portato a scoperte
importanti, sembra tuttavia che l’elemento finanziario abbia avuto la
meglio sul resto. E siamo giunti attualmente al culmine del
materialismo scientifico.
Ci siamo resi schiavi della scienza, invece di assoggettarla alla nostra
volontà. Dei semplici guasti tecnologici oggi sono in grado di mettere
in pericolo le società più avanzate. Questo dimostra che l’Uomo ha
creato uno squilibrio tra il qualitativo e il quantitativo, ma anche tra
se stesso e ciò che crea. I fini materialisti che persegue ai giorni nostri
attraverso la ricerca scientifica hanno finito per fuorviarne lo spirito.
Parallelamente, l’hanno allontanato dalla sua anima e da quanto c’è di
più divino in lui. Questa razionalizzazione eccessiva della scienza è un
pericolo reale che minaccia l’Umanità a medio e forse a breve
termine. In effetti, ogni società in cui la materia domina la coscienza
sviluppa quanto c’è di meno nobile nella natura umana. Perciò si
condanna a scomparire prematuramente e in circostanze spesso
tragiche.
In una certa misura, la scienza è diventata una religione, ma una
religione materialista, il che è paradossale. Basata su una concezione
meccanicista dell’Universo, della Natura e dell’Uomo stesso, essa
possiede il suo proprio credo (<>) e il
suo proprio dogma (<>). Detto
questo, dobbiamo però osservare che le ricerche che conduce sul come
delle cose la portano sempre più ad interrogarsi sul perché, al punto
che prende coscienza a poco a poco dei suoi limiti ed in questo inizia a
raggiungere il misticismo. Alcuni scienziati, a dire il vero ancora rari,
sono giunti persino a porre l’esistenza di Dio come postulato. Occorre
notare che la scienza e il misticismo erano assai legati nell’Antichità,
tanto che gli scienziati erano mistici, e viceversa. E’ proprio alla
riunificazione di queste due vie di conoscenza che bisognerà lavorare
nel corso dei prossimi decenni.

http://www.amorc.it/images/docs/PositioRC.pdf

Anonimo ha detto...

A proposito della tecnologia, constatiamo che anch’essa è in piena
mutazione. Da sempre gli uomini hanno cercato di costruire degli
utensili e delle macchine per migliorare le loro condizioni di vita ed
essere più efficaci nel loro lavoro. Nel suo aspetto più positivo, questo
desiderio aveva alla base tre scopi principali: permettere loro di
realizzare cose che non potevano fare con le sole mani; risparmiare
loro pena e fatica; guadagnare tempo. Occorre inoltre notare che per
secoli, per non dire millenni, la tecnologia fu utilizzata soltanto per
aiutare l’Uomo in lavori manuali e in attività fisiche, mentre al giorno
d’oggi essa l’assiste anche sul piano intellettuale. D’altra parte, si è a
lungo limitata a procedimenti meccanici che richiedevano l’intervento
diretto dell’Uomo e che non danneggiavano per nulla, o solo in minima
parte, l’ambiente.
La tecnologia è oramai onnipresente e costituisce il cuore delle società
moderne, tanto che è diventata quasi indispensabile. Le sue
applicazioni sono molteplici ed include ormai procedimenti meccanici,elettrici, elettronici, informatici, ecc. Purtroppo, ogni medaglia ha il
suo rovescio, e le macchine sono diventate un pericolo per l’Uomo
stesso. Infatti, sebbene fossero destinate idealmente ad aiutarlo ed a
risparmiargli dolore, sono giunte a sostituirlo. Non si può d’altronde
negare che lo sviluppo progressivo del macchinismo ha provocato una
certa disumanizzazione della società, nel senso che ha ridotto
considerevolmente i contatti umani, vale a dire i contatti fisici e
diretti. A questo si aggiungono tutte le forme di inquinamento
generato in molti campi dall’industrializzazione.
Il problema posto attualmente dalla tecnologia proviene dal fatto che
è evoluta molto più velocemente della coscienza umana. Riteniamo
dunque che essa debba urgentemente rompere col modernismo attuale
e divenire un’operatrice di umanesimo. Per far questo, è
indispensabile ricollocare l’Uomo al centro della vita sociale, il che, in
conformità a quanto abbiamo detto a proposito dell’economia, implica
che la macchina venga rimessa al suo servizio. Tale prospettiva
richiede una totale rimessa in discussione dei valori materialisti che
condizionano la società attuale. Ciò presuppone di conseguenza che
tutti gli uomini si ricentrino su se stessi e comprendano infine che
occorre privilegiare la qualità della vita e cessare questa corsa
sfrenata contro il Tempo. Ciò sarà possibile solo se impareranno di
nuovo a vivere in armonia, non solo con la Natura, ma anche con se
stessi. L’ideale sarebbe che la tecnologia evolvesse in modo tale da
liberare l’Uomo dai compiti più penosi pur consentendogli di
svilupparsi armoniosamente a contatto con gli altri.

http://www.amorc.it/images/docs/PositioRC.pdf

Anonimo ha detto...

Paradosso dei tempi moderni, constatiamo peraltro che nell’era della
comunicazione gli individui non comunicano praticamente più. I
membri della stessa famiglia non dialogano più tra loro, occupati come
sono ad ascoltare la radio, a guardare la televisione o a navigare su
Internet. La medesima constatazione si impone su un piano più
generale: la telecomunicazione soppianta la comunicazione
propriamente detta. Così facendo, lascia l’Uomo in grande solitudine e
rafforza l’individualismo di cui abbiamo precedentemente parlato. Non
ci si fraintenda: l’individualismo, in quanto diritto naturale a vivere in
modo autonomo e responsabile non ci sembra affatto condannabile, al
contrario. Ma che esso divenga un modo di vita basato sulla negazione
dell’altro ci sembra particolarmente grave, perché contribuisce alla
disgregazione dell’ambiente familiare e del tessuto sociale.
Per quanto possa sembrare contraddittorio, pensiamo che la mancanza
di comunicazione attuale tra i nostri concittadini derivi in parte da un
eccesso di informazione. Non si tratta naturalmente di rimettere in
discussione il dovere di informare e il diritto di essere informati,
poiché sono entrambi i pilastri di ogni autentica democrazia. Ci
sembra tuttavia che l’informazione sia diventata al contempo
eccessiva ed invadente, al punto di generare il suo opposto: la
disinformazione.
Deploriamo altresì che essa si focalizzi innanzi tuttosulla precarietà della condizione umana e metta così tanto in risalto
gli aspetti negativi del comportamento umano. Così facendo, nutre
nella migliore delle ipotesi il pessimismo, la tristezza e la
disperazione; nella peggiore, il sospetto, la divisione e il rancore. Se è
legittimo mostrare le brutture del mondo, è nondimeno nell’interesse
di tutti rivelare ciò che ne fa la bellezza. Più che mai il mondo ha
bisogno di ottimismo, di speranza e di unità.

http://www.amorc.it/images/docs/PositioRC.pdf

Mario Barbiero ha detto...

@anonimo scrittore
E' tanto più semplice, basta che ognuno si fermi una volta ogni tanto e per qualche minuto si rilassi senza pensare a niente.
Presa la buona abitudine di fare questo con frequenza maggiore (arrivare una volta al giorno non sarebbe male) ognuno inizierà a guardare sé stesso e la propria vita con occhi diversi.
Il resto poi verrà da sé.
Non è difficile, non costa nulla se non qualche minuto del vostro tempo) e non dovete niente a nessuno.
parola di verifica
wee cann
buonanotte

Anonimo ha detto...

Geronzi detronizzato -> starà finendo il sacco del nord?
Da leggere:

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-04-07/prevalso-indipendenza-064543.shtml?uuid=AaHZSpMD

Fra

Anonimo ha detto...

caro amorc
complimenti, bel collage, mai lette tante banalità, frasi comuni e inutilità messe insieme.
Una per tutte, e non perdo altro tempo:
"l’Uomo al servizio dell’economia, mentre è l’economia che dovrebbe
essere messa al servizio dell’Uomo."
come dire che l'uomo è al sevizio della bicicletta e non la bicicletta al servizio dell'uomo"
veramente un distillato.... di grappa

Fra

Anonimo ha detto...

Scusate ma non resisto:
" Occorre inoltre notare che per
secoli, per non dire millenni, la tecnologia fu utilizzata soltanto per aiutare l’Uomo in lavori manuali e in attività fisiche, mentre al giorno d’oggi ..."

Davvero? da quando a quando, di preciso?
perchè io credevo nascesse e fosse utilizzata per fare le guerre e supportare le attività economiche (noti "ricchi" che spendono, finanziando la ricerca e usufruendone dei risultati)...
... scendiamo dal pero!
Fra

Anonimo ha detto...

Antico e Mistico Ordine della Rosa-Croce
A.M.O.R.C.

è un movimento filosofico, tradizionale, iniziatico mondiale il cui scopo è diffondere le conoscenze che gli Iniziati del passato ci hanno trasmesso attraverso i secoli. Conoscenze che riguardano l’uomo, nella sua doppia natura materiale e spirituale, e le leggi che governano la natura e l’universo.

L’A.M.O.R.C. diffonde tali conoscenze in forma sia scritta che orale, sia teorica che pratica. E’ aperto a tutti i cercatori che abbiano il desiderio di conoscere meglio se stessi e le leggi della natura. Non è settario, è apolitico, non è una religione, e in tutti i paesi dove esercita le sue attività si presenta come un’associazione senza scopi di lucro.

La via proposta dall’A.M.O.R.C. è una via di conoscenza, non di fede, una via di ricerca personale, in cui l’individuo deve sempre mantenere la propria libertà di coscienza. E’ una via basata sull’impersonalità: l’unico Maestro che i Rosacrociani riconoscono è il Maestro Interiore, espressione della Divinità che risiede in ognuno di noi.

Felice Capretta ha detto...

Prima che qualcuno si faccia venire strani dubbi, noi non c'entriamo un tubo con i messaggi dell'organizzazione sopra citata.

saluti felici

felice

Mario Barbiero ha detto...

Per certi aspetti la conoscenza è come il gioco del LEGO.
Ogni mattoncino è una cosa "nuova" che impariamo e aggiungiamo a tutti gli altri mattoncini.
Ma come avviene la scelta e l'assemblaggio dei mattoncini?
Nelle scatole del famoso gioco troviamo le istruzioni per il corretto assemblaggio.
Un adulto che si cimenta nel gioco ricrea esattamente l'oggetto come da istruzioni.
Invece i bambini assemblano i mattoncini "a caso", non seguono le istruzioni ma la fantasia e assemblano così come "gli viene di fare" in quel momento.
Ho sempre pensato che i bambini sbagliassero, ma in fin dei conti un bambino non sa e deve imparare.
Invece la verità (parola grossa) è un'altra.
Un adulto è talmente condizionato nelle sue scelte da replicare tale condizionamento anche in momenti banali come il gioco.
Mi danno delle istruzioni?
Le eseguo!
*** segue ***
ps parola di verifica:
LOBTOM

Anonimo ha detto...

Ogni mattoncino è una cosa "nuova" che impariamo e aggiungiamo a tutti gli altri mattoncini.

= TESI ANTITESI E SINTESI, vedi Hegel

che non si sappia arrivare a una sintesi costruttiva è un semplice postulato tuo. a me non pare che la razza umana si fatta da deficienti (presi singolarmente... le masse, si sa, altra storia)

mentre mi pare che il punto di partenza che l'uomo è incapace di vedere la verità fa molto comodo a chi vuole imporre le sue di verità, da sempre. molto pericoloso...
Fra

Mario Barbiero ha detto...

@Fra
"Mi so responsabie de queo che digo, no del ca##@ che te capissi ti"
citazione da stupenda maglietta che ho visto lo scorso anno al mare

Mario Barbiero ha detto...

Faccio un intervento in cui dico che le persone si fanno influenzare da fattori esterni (sto sul vago per non aprire troppi fronti).
Arriva fra e mi accusa di dare del deficiente a tutti e dice che sono pericoloso?
Perchè sono pericoloso?
Perchè le mie parole influenzano le persone e questo è sbagliato.
PRIMO
grazie, condividi il mio pensiero, non oso pensare se eri in disaccordo cosa avresti scritto!
SECONDO
chi ti ha dato la patente di giudice?
Perchè invece le tue parole non possono influenzare qualcuno?
Ci hai mai pensato?
TERZO
verità?
Ognuno ha la sua verità e la offre al "mercato", lo fai tu, lo faccio io, lo fa Felice, lo fa indopama, lo fa franco, lo fa chiunque scriva o dica qualche cosa.
Il "mercato" sceglie perchè è libero di fare quello che vuole.
Anche di mandare a cagare tutti noi, me e te compresi!

ps sai perchè le parole mie, di indo e franco spaventano? provocano reazioni di opposizione? fanno arrabbiare? insomma il più delle volte chi ci legge pensa:"i zé tre sciopà!"?
perchè sono parole nuove, diverse, originali, fuori da certi schemi.
Quindi inaccettabili da chi vive per schemi precostituiti e non se ne rende conto.
psparola di verifica
brawed
eh eh eh grassie!

Mario Barbiero ha detto...

Perchè leggo se ho tutto dentro di me?
Certo che ho tutto, come ognuno di voi!
Ma molte informazioni sono ricoperte di polvere.
Leggere aiuta a trovare le domande, guardare in sé stessi aiuta a trovare le risposte.
Il contrario di quello che ci insegnano e noi in fiducia impariamo fin da piccoli!

Poi a me personalmemte scrivere aiuta a riordinare le risposte!

Mario Barbiero ha detto...

@Fra
mi sdebito con te per gli assist ...
ARGENTO SU EBAY.DE SOPRA QUOTA 1.100 EURO AL CHILO!
La febbre dell'argento in Germania non accenna a placarsi, da mesi i tedeschi comprano l'argento al 20% di media in più del valore di borsa.
ONCE vendute a 32/35 euro cad/una.
Lingotti da un chilo a € 1.050 + spese di spedizione.
Aste che terminano con anche 50 offerte.
Per chi non lo sapesse l'iva in Germania sull'argento è al 7%.
In Italia il 20%.
EBAY.ES invece è l'ebay dove si spuntano ancora buoni affari sull'argento.
D'altra parte i teteschi hanno grana da spendere, gli spagnoli no!

Anonimo ha detto...

Fukushima: rischio apocalisse

http://www.altrenotizie.org/ambiente/3938-fukushima-rischio-apocalisse.html

luigi ha detto...

...quest'anno vacanze in Islanda... ;o)

Gens ha detto...

Ma scusate, non avevate detto che era scoppiata la III guerra mondiale o mi sbaglio?

giak ha detto...

Ciao a tutti.
Avete fatto caso che non si riesce più a connettersic on HAARP?
Che sarà mai...?
Giacomo - giak

Anonimo ha detto...

sono d'accordo con Indo,la realtà che si costruiscono le crisi per avere scuse per impoverire sempre di più chi crea vera ricchezza o chi l'ha creata nel passato.
vedi l'ultimo intervento di Carbone a Lugano: è un sistema di schiavitù come il criceto che fa girare la ruota, siamo convinti di lavorare per noi stessi e per la proprietà privata non comprendendo che è tutta un'illusione in quanto se non c'è etica e moralità e rigore anche l'economia e gli stati vanno in disgregazione, non può esistere una società marcia e un'economia florida.
Stella

luigi ha detto...

@giak
Effettivamente è curioso, mi ero salvato il link anche io ma non si riesce a connettere...

Anonimo ha detto...

al posto di HAARP si puo vedere questo:
http://www.reeve.com/SAM/SAM_simple.html

Anonimo ha detto...

ciao!
leggo ogni tanto, ma ho scritto solo poche volte molto tempo fa.

ora, non che io voglia essere polemico, ma con questo sole meraviglioso non c'è nessuno di voi che molla la catastrofic-tastiera per uscire di casa e godersi la giornata?

e non dite che anche io son qui perchè son passato giusto un momento prima di tornare al mio orto.

la vita è meravigliosa, basta guardarla dal verso giusto.

non vi va in fumo il cervello a forza di pensare a disastri e catastrofi e guerre ed ingiustizie?
tanto non è che potete evitare terremoti o cambiare qualcosa nel mondo stando qui a parlarne...

l'unica cosa che potete cambiare è la vostra di vita.
solo in questo caso avete potere assoluto di scelta, ma per il resto meglio godersi il sole!

cosa ne ricavate da tante chiacchiere e congetture?
certo, informazioni, ma a cosa vi servono davvero?

personalmente leggo felice perchè mi piace il suo stile e spesso mi ruba una risata e non certo perchè le informazioni che da mi cambiano la vita, per quanto ben date!

un in bocca al lupo a tutti voi con la speranza che riusciate ad essere felici nonostante i maremoti, le radiazioni, la crisi economica, il governo, ecc...

ufoblu

Anonimo ha detto...

HAARP - Live Data

http://tinyurl.com/3hloyt3

Fede ha detto...

Il costo della corruzione in italia

http://stille.blogautore.repubblica.it/2011/04/07/183/

Fede

Anonimo ha detto...

"Mi so responsabie de queo che digo, no del ca##@ che te capissi ti"
citazione da stupenda
STUPENDA

se lo scrivi è per avre una dialettica, o no? o è solo per predicare...

siccome penso sia il primo caso, hai scritto:

Un adulto che si cimenta nel gioco ricrea esattamente l'oggetto come da istruzioni.
+
Un adulto è talmente condizionato nelle sue scelte da replicare .. mi danno delle istruzioni? Le eseguo!
=
LOBTOM

cos'ho capito di sbagliato?
non stai dicendo che gli adulti non hanno la capacità di fare una giusta sintesi? (=sbagliano, LORO)
Fra

Anonimo ha detto...

certo, informazioni, ma a cosa vi servono davvero?

ma se non ti servono, cosa leggi a fare? -> se uno legge è perchè preferisce averle, prima di decidere, no?
Fra

Mario Barbiero ha detto...

"cos'ho capito di sbagliato?
non stai dicendo che gli adulti non hanno la capacità di fare una giusta sintesi? (=sbagliano, LORO)"

Ho detto un'altra cosa:
gli adulti non hanno molta capacità di fare una sintesi con la loro "testa".
Quindi se trovano una guida sono più propensi a seguirla.
Finchè è quella dei mattoncini LEGO ..., ma se le istruzioni invece sono di quelli che Hiei chiama gli uomini dietro la tenda?

Mario Barbiero ha detto...

@ufoblu
Vengo adesso dal mercato di Albignasego, a proposito di orti, ai banchi dei semi e delle piante l'età media degli acquirenti è sopra ai 60 anni!
Con i miei quasi 38 facevo la parte del "bocia" come diciamo in Veneto.
D'altra parte la mia generazione e quelle successive hanno trovato già il frigorifero pieno.
Quindi perchè fare fatica?
Forse perchè il frigorifero non si riempie da solo?

Mario Barbiero ha detto...

@fra
Perchè uno guarda Superman per imparare a volare?