giovedì 22 gennaio 2009

Recessione a U, recessione a V

Molte sono le notizie che avrebbero dovuto tenere banco su tutti i media nostrani, a partire dal tema della crisi di liquidità, ufficialmente ormai diventata crisi di solvibilità. Invece ancora molti dibattono se sarà recessione a V o recessione a U.

Qualcuno si è inventato di peggio, ma lo vedremo più avanti.

Sui media tradizionali tengono banco numerose boiate, particolarmente disarmanti per la loro ingenuità.

Una delle migliori, o peggiori, a seconda dei punti di vista, è il decantato accordo fiat – chrysler, sul quale i media hanno sbrodolato alquanto, mentre fiat non ha tirato fuori un quattrino.

Riteniamo che sia sufficiente la vignetta di michele cavaliere qui sotto per riconoscere il vero..



Altra pregevole boiata, ma più probabilmente propaganda in mala fede, è la seguente, proprio sul tema della recessione a U:

Secondo Standard & Poor siamo davanti ad una recessione a “V”, ovvero con una rapida caduta ed una rapida ripresa. Il popo sarà l’anno della ripresa! L’onorata società di rating porta tre fattori a sostegno della sua tesi:

  • il basso prezzo del petrolio, che darà una spinta significativa al potere d’acquisto dei consumatori europei
  • gli stimoli fiscali, che anche se non produrranno effetti spettacolari nel breve termine contribuiranno comunque ad una ripresa graduale
  • i bassi tassi di interesse, che scoraggeranno le banche a depositare la liquidità presso le banche centrali preferendo prestiti a clienti e imprese a prezzi migliori

Certo.

Li vediamo, il Dottor Standard ed il Dottor Poor, i due medici della mutua, che parlano del paziente morto ai nipoti: “Ah, ma signori, è solo una crisi passeggera! Vostro nonno si riprenderà presto, non ha più la febbre altissima che aveva ieri e che poteva farlo morire. Sentite, toccategli la fronte, ora è diventato freddo, freddissimo, non ha più la febbre. Poi, insisteremo con l’elettroshock , vedete che ad ogni scossa muove le gambe? Sicuramente si riprenderà presto.”

Particolarmente tragicomico il passaggio sulla liquidità delle banche, che con questi tassi preferiranno prestare anzichè depositare presso le banche centrali. Sicuro.

In ogni caso, se fosse solo recessione si tratterebbe piuttosto di una recessione a U, non a V.

Caduta verticale. Dolorosa. Depressione persistente. Approfondite qui. LEAP/Europe2020 stima infatti che negli stati uniti la crisi durerà almeno 10 anni. Potete approfondire al post “quanto durerà la crisi economica”.

Si tratta, come ben sanno i nostri affezionati lettori a differenza di Standard & Poor, di una crisi sistemica, una crisi globale di solvibilità il cui effetto, e non la causa, è la crisi di liquidità.

Potete approfondire al post “crisi di insolvenza” riguardo all’inutilità ridicola degli stimoli fiscali e riguardo ai tassi di interesse morti e sepolti.

Il balletto non è ancora finito, sentiamo swissinfo

S&P propone anche uno "scenario alternativo": una recessione a "W", caratterizzata cioè da due momenti di flessione separati da una breve ripresa di lieve entità. Non si tratta della previsione principale dell'agenzia di rating, che però spiega come "non può essere esclusa completamente".

Eh già. Magari a doppiavu'. Magari, eh.

E in mezzo a tutto questo le banche correranno a prestare denaro, di sicuro!

Saluti felici

Felice Capretta

6 commenti:

Santaruina ha detto...

Io voglio una L!
ma prima di dare la soluzione, giro ancora la ruota...

Anonimo ha detto...

io compro una vocale!

Felice Capretta ha detto...

Bravissimi, il montepremi è di 10.000 miliardi di dollari in titoli di stato del governo americano!

Anonimo ha detto...

mi sa che la L sia la risposta giusta...

sara ha detto...

visto il montepremi io mi ritiro :-D

Felice Capretta ha detto...

La concorrente si ritira!

Vi regalo qualche consonante e vi ricordo l'indizio:

Lo disse Paul Volcker nel Settembre 2008

La cre.c..a .ell'ec.n...a .n .ue..a
.eca.e .ara' la ..u' len.a .a. te... .ella .ra..e .e.re.....e












...tanto lo so che non ce la fate a resistere.

"la crescita dell'economia in questa decade sarà la più lenta dai tempi della Grande Depressione"

Paul Volcker, ex governatore della Fed, settembre 2008.

saluti felici

Felice