lunedì 26 gennaio 2009

ING Direct in difficoltà di nuovo

Ing Direct è in difficoltà anche oggi come nello scorso ottobre, cosa che a nostro avviso è molto più rilevante per i moltissimi correntisti italiani, rispetto a molte boiate su cui continuano ad accanirsi i giornali.

Tgcom, uno dei nostri distributori di idiozie preferito, sta infatti dando peso all'ennesima "casa degli orrori": una madre avrebbe maltrattato i sei figli per anni, abusandone pure sessualmente. Passando dal titolo al contenuto dell'articolo si scopre che avrebbe abusato solo del maggiore dei sei.

Molto interessante.

Riteniamo invece che una approfondita inchiesta sullo stato di salute di ING Direct, che attualmente sembra in difficoltà, sarebbe stata più utile di cotante stupidaggini di cui sopra, per di più raccontate con fare dilettantistico.

Risulta infatti che il bilancio 2008 di ING Direct si chiuderebbe in perdita netta (dovrebbero ben togliere il condizionale, visto che ormai il bilancio 2008 dovrebbe essere chiuso!) per la prima volta nella sua storia.

Per mantenere il grasso margine a cui si è abituata la proprietà, sarà necessario mettere la zucca a cura dimagrante.

Sono previsti 7.000 licenziamenti a fronte di una perdita secca di 1 miliardo di euro.

Attenzione: nel solo quarto trimestre del 2008 ING Direct ha perso 3,3 miliardi di euro, di cui 2 miliardi circa sono andati in fumo nella crisi di liquidità e nei vari crac.

Fortunatamente per i risparmiatori, l'intervento dello stato olandese coprirà l'80% delle esposizioni a rischio nella bolla dei subprime. Altrimenti avremmo scritto oggi di una ING Direct in crisi.

Sarà forse per non aver saputo evitare questo disastro che il numero uno di ING Direct, Michel Tilmant, ha salutato tutti e ha rassegnato le dimissioni? O forse per ridurre i costi? Tilmant Sarà rimpiazzato dal presidente, Jan Hommen, ex responsabile finanziario di Philips.

Secondo un portavoce dell'azienda, quello appena concluso è

il peggior trimestre per il mercato equity e del credito in oltre mezzo secolo

Detto fra noi: capirai che scoperta. Anzi, vedrai che ridere a marzo 2009.

Saluti felici

Felice Capretta

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Secondo lei sig. capretta potrebbero essere a rischio anche
i buoni fruttiferi postali ?Ne ho alcuni emessi anni fa che hanno una buona rendita mi dispiacerebbe ritirarli ma ancora di piu perderli.
Saluti:))

andrea42 ha detto...

in verità, capisco il tuo commento circa lallarmismo di vari giornali ma, la mia prima operazione, appena letto è stata quella di rientrare della quasi totalità dei miei risparmi e di mia moglie.
Il problema maggiore è che con piccoli capitali è molto difficile metterli al sicuro e cercare di abbattere l'inflazione, cercherò di metterli in bot e speriamo nella buona sorte, un caro saluto Andrea S.

sara ha detto...

secondo il mio modesto parere la cosa migliore è diversificare.
magari una piccola parte sul conto, un'altra investita in BOT e, perchè no, una parte di liquidi sotto la mattonella in camera da letto :-D
e, come dice andrea, speriamo nella buona sorte!
salut!

Felice Capretta ha detto...

preferisco non dare consigli, primo perchè non mi intendo troppo di borsa, secondo perchè poi se i consigli vanno male poi venite a battere cassa da me : )

la posta si relaziona di più con un'attività concreta, quella di spedizione. Sicuramente più concreta di un qualsiasi titolo derivato.

eppure possiamo dire che sia al riparo dai rischi? per niente, non ancora, non del tutto.

oggi la soluzione più sicura secondo me è essere autosufficienti al 100%.

saluti felici

felice

Anonimo ha detto...

SEMBRA CHE QUESTA CRISI NON RISPARMI NESSUNO.
LA COSA BUONA DEL CONTO ARANCIO è CHE NON TI CHIEDE NULLA E TI DA ALMENO UN MINIMO.
FINCHè RESTITUISCE I SOLDI CHE GLI SI DANNO, CREDO NON CI SIANO PROBLEMI.

Claudio