giovedì 27 gennaio 2011

Stagflazione in arrivo in USA e il mondo che ride di noi


Il mondo ride di noi, intitola Il Fatto Quotidiano in un interessante articolo che potete leggere qui. Da qualche giorno stiamo lavorando fianco a fianco con i colleghi spagnoli e ci rendiamo conto di quanto effettivamente il mondo ci consideri una nazione fatta di persone rimbecillite.

Stavamo chiacchierando delle ribellioni in Tunisia, Algeria, Albania, Egitto e ora Yemen, e la domanda è stata:

"e voi, quanto dovete ancora aspettare per scendere in piazza?"

in effetti. E giù a prenderci per i fondelli per la situazione paradossale del caso Ruby e simili.

Questo comunque è l'articolo:

Il Mondo Ride Di Noi

Dall'Australia all'India, da Buenos Aires a Parigi, le escort di Berlusconi sulla stampa internazionale

Perché una pagina su alcune delle più significative reazioni della stampa di ogni angolo del pianeta all’ennesimo scandalo che coinvolge il nostro premier? Perché si sappia che coloro che in questi anni hanno parlato di “regime”, di comportamenti “intollerabili” da parte di un primo ministro, di “leggi vergogna”, di uso a fini personali del potere politico e del potere legislativo del Parlamento, di tentativi di soffocare le voci libere e la libertà di stampa, di “degrado morale” della vita pubblica non erano, come più volte si è detto, un manipolo di anti-berlusconiani viscerali, di “giustizialisti” assetati di sangue, di pericolosi comunisti alla disperata ricerca del loro Palazzo d’Inverno, di toghe rosse, di radical-chic contrari a qualunque processo di riforma del Paese e delle istituzioni. Erano voci fuori dal coro in Italia, ma in nutrita compagnia a livello internazionale. Quante volte Il Fatto ha scritto che i comportamenti privati di Silvio Berlusconi, le sue discutibili amicizie con Putin, Gheddafi, o personaggi come Lele Mora gettavano discredito sul nostro Paese. Per questo siamo stati aggrediti, insultati, querelati. Oggi il discredito è sotto gli occhi di tutti. Può restare a Palazzo Chigi un premier al quale un quotidiano moderato americano, il San Francisco Chronicle, consiglia di farsi accogliere nel club di pedofili e violentatori fondato e gestito da Roman Polanski in Svizzera?

il resto, gustoso, qui.


Per il resto, ci sono altre notizie rilevanti..


Pil Inglese giù 0.5%

Caduti ieri i mercati , con Milano che ha scontato una discesa dell'1%, per le notizie in arrivo da Londra: il PIL del 2010 è sceso di mezzo punto percentuale e questo ha riacceso la paura di una recessione a W.

I giornali italiani hanno ampiamente sottovalutato la notizia. Secondo gli inglesi:

"Questo è un dato tremendo. Un assoluto disastro per l'economia", Hetal Mehta, economist in Daiwa Capital Markets Europe.


USA, rischio stagflazione


se non avete letto la nostra trilogia su inflazione e deflazione, potete approfondire qui:
Trilogia Inflazione o Deflazione
Parte 1 - Inflazione
Parte 2 - Deflazione
Parte 3 - Come fronteggiare


Da wallstreetitalia: Il quadro che emerge dai dati macro odierni non fa che comfermare la tesi di coloro che sono convinti che negli Stati Uniti ci sia un processo di stagflazione in atto. Il mercato non si aspettava richieste settimanali per sussidi di disoccupazione cosi' alto. Il numero complessivo di persone che riceve questo tipo di aiuto e' salito a 3,991 milioni nella settimana conclusasi il 15 gennaio.

Per completare il quadro stagflativo, gli ordini di beni durevoli sono calati del 2,5% a dicembre, a fronte di aspettative per un incremento dell'1,5%. Questo calo, quarta flessione mensile su cinque, segue la contrazione dello 0,1% di novembre. Esclusa la componente dei trasporti, i nuovi ordini sono scesi dello 0,5%.


e per concludere l'allegro quadretto


Scontri e proteste nel mondo arab
o

Si estendono le proteste nel mondo arabo: continuano gli scontri in Egitto ed ora anche in Yemen la popolazione continua a scendere in piazza.


Saluti felici

Felice Capretta

28 commenti:

Anonimo ha detto...

"e voi, quanto dovete ancora aspettare per scendere in piazza?"

per conto di chi? dei "viola" ed affini... non vorrei fosse anche da noi ... "colorata".

Il Bagatto ha detto...

Diciamo che tutto procede come previsto (e voluto). In Italia può accadere quello che è accaduto nei paesi mediterranei dirimpettai? Difficile. Siamo pur sempre sotto tutela Usa, strategicamente fondamentali per la loro capacità miltare (pensate se solo per un attimo non fossero più attivi gli impianti del Fucino) ed in più deteniamo anche qualche ordigno atomico (si dice che un paio di bombette siano a nostra disposizione, nel senso che le chiavi di accesso le abbiamo noi). Ritornando ad un vecchio post: mentre ci turbiamo delle nostre miserevole vicende umane, madre terra ha deciso di creare qualche simpatico diversivo. La Corrente del Golfo è praticamente ferma. Oggi, infatti, ho ripristinato la mia riserva di legna da ardere. Come è andato il bagno, Mario?

Anonimo ha detto...

Concordo con l'anonino delle 19:27, la cura rischia di essere più dannosa della malattia.

Anonimo ha detto...

Si, come no....si scende in piazza per fare cosa? Per togliere Berlusconi e mettere gente che non è capace neppure di fare le primarie a Napoli? Via, siamo seri, nel ridicolo ci stanno mettendo i magistrati e certi giornalisti che pur di eliminare il presidente satiro non si preoccupano del discredito internazionale che causano alla Nazione

Anonimo ha detto...

Naturalmente questo blog allineato riporta la notizia della perdita di 1% della borsa Milano, ma si guarda bene da questa notizia

BORSA: MILANO CHIUDE IN RIALZO, FTSE MIB +1, 38% 27/01/11

che naturalmente sottovaluterà.

Mario Barbiero ha detto...

@Il Bagatto
Non c'è niente di meglio di un buon bagno caldo dopo una giornata di lavoro!

Nel padovano continua inesorabile il calo delle vendite nel commercio, calo mascherato da dati ufficiali imbellettati.
A marzo invece si comincerà a capire che aria tira per le attività artigianali.

Ah ma l'FTSE MIB ha fatto 1,38% ... già.

Poi parli con chi ha sottoscritto fondi pensione integrativi prima del 2008 che ti dice che dopo aver perso tra il 60 e l'80% ormai non guarda neanche più come è messo.
Ma i fondi pensione non dovrebbero rappresentare il futuro pensionistico di milioni di attuali lavoratori?
Ma poi quei soldi comunque varranno qualche cosa in un paese in cui non ci sarà più lavoro? ovvero ricchezza?

Anonimo ha detto...

@ mario

L'economia non tira, fatta eccezione per alcuni segmenti e anche per l'immediato futuro non c'è da aspettersi granché...

Ne abbiamo parlato più volte, al di là delle vedute personali, è evidente che siamo fuori mercato.

Felice scrive che il mondo ride di noi, ma attenzione, l'Italia è un Paese molto importante nel nostro pianeta.

E non certo per la Ferrari, tantomeno per la FIAT.

L'Italia avrà un ruolo importante nei futuri accadimenti internazionali e già ora è al centro della scena.

Parola di guru.

Anonimo ha detto...

mah..ormai è chiaro che il nanetto ha fatto il suo tempo. o se ne va con le buone o penso farà una brutta fine. Passeremo poi dalla padella alla brace.
scendere in piazza? lasciamo che termini la cassa in deroga ancora un po' di tempo poi dovremo tutti munirci di almeno un bastone da tener in casa...attendiamo fiduciosi.

CRISI A W, V ,L ???? vi sbagliate

è ----> a "\"

ah! si..consiglio un buon bastone di faggio

saluti

fabio DT

luigiza ha detto...

@Mario B. che scrive:
Poi parli con chi ha sottoscritto fondi pensione integrativi prima del 2008 che ti dice che dopo aver perso tra il 60 e l'80% ormai non guarda neanche più come è messo..

Ma va!! Ma sai che mai ma poi mai l'avrei immaginato? ;-))

Anche perchè pensavo, da perfetto ingenuo, che già coi fondi di investimento dei risparmi gli fosse arrivato all'osso.
Ed invece c'era ancora spazio per spingere

Anonimo ha detto...

Mah!
Per come la vedo io, siamo messi male, questo sì. Ma non certo a causa di Berlusconi che, comunque, mi sta sulle p...e e, a parte il suo buon gusto nello scegliersi le partner (discutibilmente quasi-maggiorenni) ha finora fatto come gli pareva in tutti i campi; e questo è forse stato il peggior male; ma ha comunque mantenuto i nervi saldi in un momento difficilissimo per noi e per l'intero pianeta, facendosi amici coloro che, a noi più vicini, avevano risorse per noi fondamentali e che, gli USA, a parte forse il nucleare, non possono comunque darci, facendo anche da ponte nei rapporti fra di loro.

Chi può dirsi messo meglio di noi?
Pochi, credo.
Forse solamente i paesi "nuovamente" emergenti, non certo tutti gli altri paesi occidentali, Germania a parte... forse.

Ma, il giochino che stanno facendo tutti, è quello, non di costruire una situazione migliore, ma quello di sputtanare gli altri.
Ossia, se viene data un'immagine pessima degli altri, si riesce a "sembrare" essere messi un po' meno peggio noi... e, in effetti, contendenti che si possano meritare il suo posto, non li vedo.

E il gioco continua. Niente potrà cambiare veramente se non con grande sofferenza. E, se possibile, su questo preferirei evitare anch'io.

GiBi

P.S. offtopic.
Sa niente nessuno dell'apparentemente riuscito esperimento di "fusione fredda" fatto a Bologna? Ecco il link:

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/01/14/news/fusione_nucleare_a_freddo_a_bologna_ci_siamo_riusciti-11237521/

Pluto ha detto...

Mi sembra che una cosa comune negli articoli pubblicati sia la loro origine in Nazioni che possono vantare di sottostare al dominio statunitense. Un caso?
Certo che no, visto che gli USA da anni si vogliono liberare del nostro Presidente del Consiglio, perché non si sottomette alla loro politica energetica.
"Amicizie imbarazzanti", dice, con Geddafi e Putin.. toh.. guarda caso i leader di 2 grandi produtori di energia (petrolio e gas).
Inoltre ha dato concreti contributi nella realizzazione del Nabucco, concorrente del South stream invece spinto dagli Americani. TRADITORE!!

Fatto sta che Sivlio Berlusconi ha impostato la linea della politica energetica dei prossimi vent'anni e intere generazioni di Italiani dovranno ringraziarlo per aver salvato il Paese dalla sudamericanizzazione per avergli garantito sicurezza sulla fornitura di gas e condizioni vantaggiose.

Uniamo questo al fatto che in Italia, a parte qualche persona che accetterebbe pure come scusa il fatto che Berlusconi abbia la forfora, per dichiarare che non sia idoneo a governare, alla gente comune in realtá non ne importa nulla di chi si porta a letto.
Tantomeno se si tratta di una donna che - come é stato documentato dalle intercettazioni - ha mentito sulla propria etá e che ha meno di 18 anni solo sulla carta di identitá, perché sia come aspetto che COME ETÀ MENTALE ha almeno 25 anni.

A m pure é capitato un paio di anni fa.. che? bisogna chiedere i documenti per giacere con una ragazza senza aver paura di finire in prigione? Bel concetto!

Allora viene da pensare che un tale scandalo sia stato generato e orchestrato da una mentalitá anglosassone che vede in questo genere di atteggiamenti chisá cosa... ma che qua da noi la gente puó al massimo plaudire.

All'estero che pensano? Io vivo all'estero. Male. Ma saranno cazzi loro? Specialmente gli Spagnoli hanno poco da giudicare viste le condizioni in cui stanno e la cazzata che hanno fatto con la bolla immobiliare impossibile che da cretini hanno creato e creduto!

Noi di fatto dobbiamo solo che ringraziare Sivlio Berlusconi e il suo intuito strategico per averci rimesso nel centro del tavolo della strategia energetica internazionale e aver rilanciato all'estero l'italianitá che prima che Berlusconi prendesse il potere era sottoterra. (vi ricordate gli anni 80 e 90? eravamo visti come il terzo mondo!).

Anonimo ha detto...

Non scendo in piazza perchè non me ne frega niente di rinunciare a delle comodità. Perchè le società costruita da quelli che sono scesi in piazza in passato è peggiore di quella di prima. Perchè il problema non è la società, ma la natura umana che fa schifo e se la fonte è marcia è inutile pulire la tanica. I benefattori ed i grandi uomini sono solo persone che hanno passato la vita a combattere in primis contro loro stesse. Dopo la loro morte sono diventate delle statue col piccione sopra. Non scendo in piazza perchè non penso che i diritti facciano sempre bene all'uomo. Quando li ottieni dopo devi morire, soffrire, sputare sangue per loro. Ne divento schiavo. Di conseguenza il diritto nasce per dare piacere e benessere ed alla fine crea dolore e sofferenza e martiri. I diritti fondamentali dell'uomo sono molti meno di quelli enumerati oggi. Non mem ne frega niente di poter comprare un giornale per leggere opinioni e idee inutili. Che tutti possano esprimere la loro opinione è una bella cosa, ma il risultato è che se tutte le opinioni hanno valore allora nessuna ha più valore. Il risultato è l'indifferenza " Tu pensala come vuoi io la penso così". Io voglio il diritto alla sintesi delle opinioni in una verità verosimile. Dvo scendere in piazza per il caos? Perdo la casa ed il lavoro? Se uno è giovane ed intelligente trova il modo di andare avanti nella normale lotta della vita. Se uno e vecchio e debole troverà dei giovani ed intelligenti che, so di essere nell'utopia, che avranno costruito un ambiente in cui ci si aiuta reciprocamente in base ai bisogni di ciascuno e chi è più debole aiuta spontaneamente il più debole senza che una legge glielo imponga. Chi scende in piazza lo fa sempre e comunque per un'utopia e quindi non serve. Ognuno inizi a creare intorno a sè legami di solidarietà reciproca ( dall'invitare la propria vicina sola a prendere il caffè al volontariato ) e poi qualunque regime e governo ci sia chi se ne frega. LA vita già scorre. Io non scendo in piazza, sceglgo una vita di relazioni

Anonimo ha detto...

"Via, siamo seri, nel ridicolo ci stanno mettendo i magistrati e certi giornalisti che pur di eliminare il presidente satiro non si preoccupano del discredito internazionale che causano alla Nazione. 27 gennaio 2011 22:45 "

PAROLE SANTE!!!! Gli italiani che lavorano percepiscono chiaramente queste come manovricchie romane. la vera rivolta dovrebbero farla a napoli contro bassolino/iervolino/ bochino/ pulcinellino e compagnucci vari - i veri mangiapane a tradimento di questo paese di cui tutti si guardano bene di parlare.

L'opposizione non è in grado di formulare una proposta che sia una
e ringraziamo Tremonti che ha gestito la situazione al meglio, altro che prodi/visco/bersani - chi vorrebbero mettere loro all'economia?

PS: la nostra protezione americana, secondo me, vale ben poco ormai.
Tutti i paesi con le rivolte sono strategici e sotto la protezione occidentale, ma ormai non è sufficiente. Basti pensare all'Egitto che ha il canale di suez... quello si che è importante, vedremo cosa succede se lo bloccano.
Tutti quelli che negli ultimi 50 si sono lamentati dell'influenza americana adesso hanno la possibilità di vivere senza e fare un raffronto sereno.

Fra

luigiza ha detto...

@Fra che scrive:
Tutti quelli che negli ultimi 50 si sono lamentati dell'influenza americana adesso hanno la possibilità di vivere senza e fare un raffronto sereno.

Oh li rimpiangeranno presto, molto presto gli sporchi yankee.
Io nel mio piccolo già rimpiango George W. Bush.

Anonimo ha detto...

The Doomsday Project, Deep Events, and the Shrinking of American Democracy
by Prof Peter Dale Scott
http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=22908

luigi ha detto...

Pluto, è il contrario, l'ENI vuole SouthStream e gli USA appoggiano il Nabucco.
Sostanzialmente SouthStream ci toglie dal ricatto di Ucraina e Polonia, Nabucco ha una capacità di trasporto insufficiente e va a pescare dentro un calderone geopolitico pronto a scoppiare e di cui non si sa neanche con certezza se i giacimenti disponibili siano in grado di alimentare la già insufficiente portata del Nabucco. Chissà perchè gli USA vorrebbero spingerci ad impantarci in una situazione del genere? E poi smettiamola, non è Berlusconi che ha voluto e sostenuto SouthStream: lui semmai si è intascato qualche mazzetta e ha fatto magari tremare qualche dacia di Putin con signore conquistate galantemente e pagate da qualcun altro ma la politica energetica (e quindi gran parte della politica estera) in Italia la fa l'ENI: da qui lo sdoganamento di Gheddafi.
Fra, se gli egiziani chiudono Suez, potremmo vederlo come un'opportunità. I costi di trasporto dei beni cinesi salirebbero talmente da riportare produzione in europa, il costo del petrolio salirebbe tanto da rendere imprescindibile ed anche economica la conversione massiccia a fonti rinnovabili come il solare termodinamico o comunque più pulite come le centrali a turbogas (certo bisognerà eventualmente derogare all'art.11 per aiutare l'Eni a ristabilire gli interessi nazionali in Algeria), ma, visto che tanto saranno cavoli amari per tutti a prescindere, la chiusura di Suez i realtà riporterebbe certi problemi ad una dimensione un po' più gestibile: una cosa è vedersela on la Grecia, altro vedersela con la Cina.

Pluto ha detto...

Internet spento in Egitto per motivi di sicurezza nazionale...
provate voi stessi:
http://www.vodafone.co.eg o http://www.sis.gov.eg

Succederá anche da noi?

Pluto ha detto...

@ Luigi..
si hai ragione.
Il Nabucco lo vogliono gli USA.. il south stream la Russia.
Ora.. per come vedo la Russia secondo me ci puó garantire un futuro migliore degli USA che hanno passato il loro "picco"...
Ben venga una maggiore esposizione con la Russia e noi come partner principali.

luigi ha detto...

"Via, siamo seri, nel ridicolo ci stanno mettendo i magistrati e certi giornalisti che pur di eliminare il presidente satiro non si preoccupano del discredito internazionale che causano alla Nazione
27 gennaio 2011 22:45"

Mi pare che il contumace nel consiglio non perda occasione per fornire ottimi appigli a questa presunta persecuzione giudiziario-mediatica... Forse se smettesse di delinquere e/o di circondarsi di delinquenti le toghe rosse e i giornalisti al soldo del complotto internazionale non avrebbero materiale per alimentare il fuoco su cui stanno graticolando l'Untuoso da anni, o no?
Ora il discredito internazionale è causato da un Premier che non sa tenere il suo uccello nei pantaloni o da chi registra e da notizia del fatto che c'è, per ultimo ma non da ultimo, un giro di prostituzione intorno al premier? Non è questione di essere bacchettoni, ma se quello si addormenta durante i suoi compiti istituzionali perchè ha passato le notti a bunga bunga e coca, non va bene. Se non va al funerale dell'alpino ammazzato perchè ha fatto le ore piccole, sta venendo meno ai suoi doveri istituzionali: se deve impegnare un CONSIGLIO DEI MINISTRI per discutere della sua linea difensiva invece che dei problemi del Paese è colpa dei PM che intercettando prostitute e papponi immancabilmente arrivano a lui o non è piuttosto colpa di chi non riesce a circondarsi di persone oneste? E' possibile che un presidente del consiglio usi il CDM come cosa sua, per risolversi i cavoli propri invece che per i reali compiti istituzionali e per i il bene del Paese? Andiamoci a rileggere l'art.54 Cost. per favore prima di gridare al complotto, che se ce n'è uno, è proprio di B. e la sua cricca.
Quanto poi ai vari Bassolino, PD etc. non si faccia sconti a nessuno. Non è che se si va in piazza lo si fa per mandare sù l'altra faccia della medaglia, è proprio per cambiare medaglia che lo si dovrebbe fare. In Tunisia stanno cercando di farlo, pare. Forse qui da noi siamo tutti ancora troppo comodi, e uso la prima persona plurale.

luigi ha detto...

@Pluto: concordo, è nel naturale ordine delle cose che si formi un "blocco continentale", processo che la GB prima e gli USA+GB poi hanno sempre osteggiato fin dai tempi di Napoleone (anzi, pure prima!).
Il problema sta tutto nel mantenere una posizione che garantisca un reciproco rispetto: nella fase attuale mi sembra che i piani siano abbastanza paritetici perchè la Russia ha tanto bisogno di vendere petrolio e gas quanto noi di acquistarlo quindi è più difficile pensare a diktat da una parte o dall'altra e la potenziale (sottolineo "potenziale") armonia di questi scambi potrebbe essere un elemento con cui portare gradualmente la Russia su posizioni più "occidentali" rigurado a metodi di governo e rispetto di certi diritti fondamentali della persona (certo nulla garantisce che non succeda piuttosto il contrario, migrando noi verso modalità più autoritarie)

luigi ha detto...

@guru 28.01.11 00.50

Sai qualcosa che noi non sappiamo? Non tenerci sulle spine! :)
Approfondisci un po' il tuo pensiero?

luigiza ha detto...

@Pluto
Ben venga una maggiore esposizione con la Russia e noi come partner principali.

Ma non pensi che in tal modo i cosacchi potrebbero portare i loro cavalli ad abbeverarsi nel Tevere (come da profezia naturalmente)?
E magari i comunisti a mngiare i bambini italiani?

Anonimo ha detto...

"e voi, quanto dovete ancora aspettare per scendere in piazza

aspettiamo che quelli come te ci diano il segnale

Pluto ha detto...

@ Luigiza:
i bambini che se li mangino pure.. ma che in cambio ci mandino le ragazze russe...
(perseonalmente provate.. delle lupe!) ;)

luigiza ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
luigiza ha detto...

@Pluto
..ci mandino le ragazze russe...
(perseonalmente provate.. delle lupe!


E pure arrapate. Wow!!!

Propongo l'adesione seduta stante dell'Italia alla Federazione Russa.

Anonimo ha detto...

la situazione è davvero preoccupante, tutti i cosiddetti "paesi moderati islamici" sono in rivolta e chiedono "democrazia",e sappiamo bene che lì votano al 75% per partiti fondamentalisti. Il che vuol dire che ben presto tutto il mondo islamico sarà visto come un nemico del mondo occidentale e viceversa. Mi aspetto che anche in Arabia Saudita possano muoversi le masse, e li si va a toccare un interesse strategico degli USA, non oso immaginare le conseguenze. In Italia invece siamo allo scontro finale per fermare federalismo, riforma fiscale e sulla giustizia, è chiaro che se passa il federalismo la Lega aumenta al Nord, mentre le regioni meno virtuose del Sud (o con più mafia) verranno lasciate al loro destino. Invece se se non passa si passa probabilmente direttamente alla secessione del Veneto (e poi del resto del Nord). Guardando in Europa non c'è da consolarsi, gli stati periferici stanno cadendo come birilli e quando sarà il turno della Spagna, troppo grande per essere salvata ma anche per fallire, allora l'esperienza Euro sarà finita e si passerà probabilmente al piano B con la creazione con due euro (forte e debole) legati da un peg fisso. Anche gli USA sono alle prese con i loro problemini e la stagflazione entrerà presto nel gergo comune, assisteremo quindi all'inflazione unita ad un ristagno economico ed alta disoccupazione, il tutto condito con rendimenti reali negativi dei titoli di Stato. Per parafrasare Mike.. allegria!

Arsan

Baku ha detto...

Felice occupati di economia. Sulla politica le tue sono opinioni banali un tanto al chilo.

Paragonare l'Italia che si dovrebbe ribellare all'Egitto..perché te lo dicono gli spagnoli...mah...mi sa che frequenti spagnoli piuttosto cretini.

E' un discorso da bar. Allora metti il tag "Discorsi da bar".

Come con la storia degli ebrei e della Shoa, viene tristemente fuori quello che sta sotto.

Saluti.