venerdì 14 gennaio 2011

Cause rivolta Tunisia, Parte seconda , l'ascesa e la caduta di Ben Ali, gli intrecci con i servizi, il gasdotto e Bettino

Segue dalla prima parte "cause della rivolta in Tunisia" , se l'avete persa potete cliccare qui.

Nel frattempo, la situazione in Tunisia resta eterogenea ed altamente volatile. Mentre scriviamo, gingono notizie di elevata destabilizzazione, con la continuazione dei saccheggi e discontinuità di forniture di cibo e benzina.

Inoltre, in Tunisi città continuano a circolare auto con individui armati a bordo che sparano all'impazzata senza nessun apparente obiettivo reale. Secondo alcuni, sarebbero milizie fedeli a Ben Ali. La polizia, o almeno la parte di essa che continua a cercare di tamponare gli episodi più gravi, avrebbe fermato una di queste auto per poi inseguire gli occupanti, definiti "stranieri" fino all'interno di un palazzo in cui si erano asserragliati altri armati. Si è poi innescata una violenta sparatoria tra polizia ed esercito da una parte ed il gruppo armato nel palazzo dall'altra.

Proseguiamo con la seconda parte dell'articolo...


L'ascesa e la caduta di Ben Ali e l'amico Craxi

Correva l'anno 1987. Il mondo stava per cambiare. E Gorbaciov per la prima volta parlava di Perestrojka e di Glasnost al Soviet. C'era ancora l'Unione Sovietica, by the way, e la propaganda americana usava l'arma della guerra fredda per mantenere potere sul telecittadino euroccidentale.

In Italia, Goria (chi se lo ricorda?) era presidente del Consiglio, anche se i governi cambiavano come cambiava la moda di quegli anni. La barca-paese iniziava ad imbarcare acqua, ma pochi se ne rendevano contro e finchè la barca andava, la si lasciava andare.

Milano era la citta' da bere, tutti sapevano che i socialisti rubavano a mani basse e sui giornali c'era la famosa vignetta di Forattini (mi pare) che faceva il verso alla pubblicità della Lancia Y10, quella con il portellone tagliato giù con una riga netta:

"Hai visto chi c'e' sulla Y10? Craxi!"

"Ehi, ma.... è la mia!!!"

I politici si inventavano poltrone e governi e se li scambiavano come le figurine. Una volta volevano sostituire Altissimo con Formica.

Quando accendevi la televisione, le facce da camorristi erano le stesse sia se guardavi il maxiprocesso sia se guardavi Tribuna Politica. La seconda era un po' più noiosa.

(non che sia cambiato qualcosa, ma - ehi - i farabutti almeno avevano la discutibile autorità che emana un boss mafioso, alcuni avevano studiato e bisogna riconoscere che, se non intelligenti, erano furbi. i farabutti di oggi sono incapaci, ignoranti, e pure inetti. Ehi, guarda, "le tre i". )

In questo bel quadretto, i politici italiani avevano capito che in europa ci prendevano tutti a calci nel didietro, e iniziaro il nuovo decennio italiano (gli americani avevano il nuovo secolo americano...italiani, eterni secondi) in cui il destino manifesto dell'italica nazione era non già quello di competere con difficoltà ad armi pari con le più grandi nazioni europee, ma primeggiare tra le nazioni del mediterraneo, in particolare tra le nazioni arabe.

Già.

Quell'anno sale al potere Ben Alì e ci rimane fino all'altroieri.

Ora, un altro passo indietro.

Il gasdotto algerino minacciato

Nel 1983, i rincari dei generi alimentari di prima necessità, in particolare dei cereali (ehi guarda, che combinazione) avevano scatenato le prime proteste di piazza. Inoltre si stava verificando la prima ascesa dei fondamentalisti islamici. Finanziati e sospinti da...gli affezionati lettori possono immaginare.

Bourguiba, il padre della patria nonche' leader della lotta per l'indipendenza del Paese, al potere dal 1957, stava iniziando ad essere messo in discussione. La Tunisia inizia ad essere destabilizzata, gli islamici iniziano a minacciare il potere ed un paese così instabile inizia ad essere una minaccia per il tratto terminale del gasdotto algerino.

Sì, perchè il tratto terminale del gasdotto algerino che riforniva l'ENI e l'Italia del prezioso metano algerino passava (e passa tuttora) per il nord della Tunisia.

Così Algeri, per tutelare le sue esportazioni di gas verso il ricco mercato italiano minacciate dalla crescente destabilizzazione dell'area, stava iniziando a valutare la possibilità di una azione armata sulla Tunisia per riportare stabilità nell'area e salvare il gasdotto.

E qui entra in scena Bettino, che con questa mossa si assicura il porto sicuro in Tunisia, dove trascorrerà, beato latitante, i suoi ultimi anni di vita.

Nel 1984, Craxi si reca in visita ufficiale ad Algeri e gli algerini lo informano delle loro intenzioni.

Bettino, in compagnia del Sismi e in accordo con Andreotti, riesce infatti a convincere Algeri a non intervenire. Si sarebbe occupata l'Italia di contribuire alla stabilità della Tunisia. La persona su cui cadde la scelta convergente della politica italiana, dei servizi italiani, dei servizi algerini e di tutti i poteri in causa, libici inclusi, fu una sola: l'ex capo dei servizi segreti tunisini e ministro dell'interno: il Generale Zin el Abidin Ben Ali.


Nel giro di due anni l'operazione si compì con successo.

La notte del 6 novembre 1987, sette medici firmarono un referto che certificò l'incapacità di Habib Burghiba. Il primo ministro, il Generale Ben Alì, divenne presidente della Tunisia.

E c'e' da scommettere che da allora Ben Alì fu molto grato agli italiani ed a Bettino.

Tant'e' vero che da quel giorno si apre una lunga epoca di collaborazioni sulle due sponde del Mediterraneo, con sostegno economico ed investimenti italiani in Tunisia e grandi dichiarazioni di amicizia.

Al punto che, quando la folla urlante a Roma davanti all'Hotel Rafael quasi linciava Bettino in fuga dall'Italia, fu proprio Ben Alì ad accogliere Craxi nella sua Hammamet, e lì a dargli ospitalità per il resto della sua vita.

Ben Alì doveva aver imparato moltissimo dai socialisti e dagli italiani. Rapidamente, infatti, la sua famiglia inizio' ad infiltrarsi sempre di più nella rete politico-economica del paese. Persona chiave, la moglie di Ben Alì ed i suoi figli. Banche, editoria, trasporti, perfino l'importazione delle Fiat, tutti settori saldamente in mano alla famiglia di Ben Alì.

Finchè la popolazione non l'ha preso a calci nel didietro.

Curiose coincidenze.

Potete approfondire in questo gustoso articolo apparso su Repubblica nel 1999


E oggi?

Come accennavamo in apertura, la situazione resta delicata.

Al Jazeera riporta di interi quartieri che si sono organizzati per difendersi da soli, dal momento che la sicurezza in molte aree non è garantita. Se non altro, riporta un residente, "una volta avevamo paura a guardarci in faccia, oggi ci teniamo per mano e ci difendiamo l'un l'altro".

Nel frattempo, in Algeria si è dato fuoco per protesta una quarta persona.

E ad Amman, Giordania, è in corso una manifestazione contro il carovita. Anche se in Giordania è il governo ad essere messo in discussione, non la Corona, che presso la popolazione gode di particolare popolarità (constatata di persona).


Corsi e ricorsi

Riportiamo per dovere di cronaca la cronologia delle rivoluzioni che fecero cadere i regimi dell'europa dell'Est nel 1989.

Febbraio-aprile Si aprono i negoziati aperti fra Solidarnosc e il partito comunista polacco

Marzo 80.000 manifestanti nelle strade di Budapest per chiedere democrazia. Si forma una coalizione di opposizione

4-18 giugno Elezioni semi-libere in Polonia, stravince Solidarnosc

27 giugno I Ministri degli esteri ungherese e austriaco tagliano insieme la barriera del confine che divide i due Paesi

19 agosto Picnic pan-europeo, per festeggiare l'apertura simbolica del confine fra l'Austria e l'Ungheria per tre ore

23 agosto Catena baltica - due milioni di persone si danno la mano dalla Lituania all'Estonia passando per la Lettonia, per protestare contro il patto Molotov-Ribbentrop

24 agosto Tadeusz Mazowiecki (Solidarność) diventa premier polacco dopo che i Comunisti non riescono a formare il governo. E' il primo governo non-comunista dell'Europa dell'est.

11 settembre Oltre 13.000 tedeschi dell'est scappano dal loro Paese per andare all'ovest passando per l'Ungheria, che non li rimpatria. La Cortina di ferro fra l'Austria e l'Ungheria è caduta.

7 ottobre Il partito comunista ungherese si scioglie - è il primo di tutto il blocco sovietico

18 ottobre A seguito di ripetute manifestazioni, il presidente della Germania dell'est Erich Honecker si dimette

4 novembre Più di un milione di persone manifesta ad Alexanderplatz, Berlino

9 novembre In seguito alle proteste e alle fughe, il governo della Germania dell'est toglie la proibizione di attraversare il confine: cade il muro di Berlino

17 novembre Inizia la 'Rivoluzione di Velluto' - la polizia irrompe violentemente in una manifestazione di giovani e studenti a Praga, ma la protesta continua in tutta la Cecoslovacchia. Le dimostrazioni a Praga contano circa 800.000 manifestanti, raggiungono i 100.000 a Bratislava.

16 dicembre La protesta contro il Governo esplode a Timisoara, in Romania, e presto raggiunge Bucarest. Il dittatore Nicolae Causescu parla alla folla dal balcone del palazzo presidenziale, ma presto cominciano i fischi e l'incontro si trasforma in caos: esplode la rivoluzione in Romania.

25 dicembre Esecuzione di Causescu

Nei mesi seguenti, i Paesi baltici dichiarano la loro indipendenza, nonostante l'ultima reazione militare sovietica.



saluti felici

Felice Capretta

41 commenti:

luigiza ha detto...

@felice
chi scrive é individuo che ha fatto la meningite da piccolo quindi credo capirai se ti dico che non ho capito che cosa vuoi insinuare con questo tuo post.

L'unica cosa che so é che in quel paese regna l'islamme, il credo che, a detta dei suoi fedeli, é in grado di risolvere qualunque problema.
Qualcosa non torna. O sbaglio?

Anonimo ha detto...

quindi riassumendo
1) e' come la caduta di ceausescu .. col popolo in piazza e un nuovo governo espresso dalla stessa casta ... sara' stato il "solito manovratore " ?

2) l' italia ( e L' ENI) hanno perso una pedina importante nella partita del gas .. sara' stato il "solito maovratore" ?

e tenendo conto che " da un centinaio di anni il solito " manovratore" e' sempre stato dietro a tutte le " rivoluzioni" ...
... secondo voi di quale colore sara' questa ? ..:-)
ws

yuma ha detto...

Bettino, in compagnia del Sismi e in accordo con Andreotti, riesce infatti a convincere Algeri a non intervenire.

mmmhhh.mi sa che dai troppo credito al potere di Bettino e persino di Andreotti.

Finchè si tratta di tenere a bada la Mafia,forse, ma per il resto .... Algeri che vuole dichiarare guerra ? Senza il beneplacito di chi?

Per carità un'opinione vale l'altra e la vera verità non la sapremo mai, .ma non credo che nel Mediterraneo qualcuno dei piccoli possa fare e dichiarare in autonomia

Siamo tutti passacarte

Mi piace il passaggio

interi quartieri che si sono organizzati per difendersi da soli, dal momento che la sicurezza in molte aree non è garantita.

E' un'idea che ho ormai maturato da molto tempo.

Ne avevo già scritto. In caso di pericolo il prossimo giro sarà nel piccolo. Nel molto piccolo.

Dopo tanta globalizzazione torneremo ai Comuni?

yuma ha detto...

@ WS
Bingo !!!

Noi amici di Putin? Noi diamo spago al gasdotto russo?

Mattei docet ! E lui era un GRANDE... questi... sugnu omminicchi..quaqquaraqqua !!!

MassimoBattello ha detto...

@ folletto (nel post di ieri)

quindi andiamo avanti con ottimismo e lasciamo la cacchetta sotto il naso dei teorici da parte

MassimoBattello ha detto...

@ all

progetti simili al reattore Rossi-Focardi sono stati approntati in Giappone, a memoria non ricordo i link, e finanziati anche da industrie energetiche

@ anonimo 16 gennaio 2011 09:00

spero invece che sia lo stesso proprio perché ci sono finanziatori che conoscendolo hanno messo soldi una seconda volta in un suo progetto. fossero stati burocrati corrotti avrei nutrito maggiori dubbi, ma finanziatori privati non scommeterebbero una seconda volta, conoscendo il recente gossip

"quindi andiamo avanti con ottimismo e lasciamo la cacchetta sotto il naso dei teorici da parte" come ha chiosato il professore nel video tacciato da "il folletto" come "vechio alcolizzato"

MassimoBattello ha detto...

un vecchio ma credo ancora valido punto di partenza. certo solo divulgativo..

http://www.vimeo.com/1496802

Anonimo ha detto...

Libano: la fuga i avanti degli Stati Uniti
di Thierry Meyssan*

http://www.voltairenet.org/article168160.html

Anonimo ha detto...

Caduto il governo in Libano?

guru

af ha detto...

Post buonissimo. Complimenti Felice capretta

luigiza ha detto...

@Yuma che scrive
Mi piace il passaggio:

interi quartieri che si sono organizzati per difendersi da soli, dal momento che la sicurezza in molte aree non è garantita.

E' un'idea che ho ormai maturato da molto tempo.
Ne avevo già scritto. In caso di pericolo il prossimo giro sarà nel piccolo. Nel molto piccolo.
---

Sì Yuma nel piccolo ma solo se coeso e determinato.
Coeso perchè quelli sono i momenti favorevoli per rese di conti in sospeso;
determinato perchè le processioni con santi e con madonne serviranno a ben poco.

Il singolo isolato in zone ad alta densità abitativa é fottuto in partenza.

Ma questi sono discorsi patetici per alcuni.

yuma ha detto...

@ Luigiza

coeso.In quel momento, se verrà, ci saranno altri grattacapi che non badare alla resa dei conti.

Sarà già molto se ognuno riuscirà a far quadrare i propri

Sicuramente affrontare i problemi insieme potrebbe far la differenza, e certamente la determinazione dovrà esserci.

Quindi confermo Coeso e Determinato. E ci aggiungrei anche Organizzato

Ed ho paura che tutto questo ci farebbe fare un salto indietro di qualche centinaia d'anni

Anonimo ha detto...

Tunisia anno zero
http://it.peacereporter.net/articolo/26337/La+rivoluzione+dei+gelsomini%3A+Tunisia+anno+zero

Anonimo ha detto...

Tunisia, la moglie di Ben Ali è fuggita con 1,5 tonnellate d'oro

http://qn.quotidiano.net/esteri/2011/01/17/443605-tunisia_moglie.shtml

Anonimo ha detto...

c'è anche chi pensa al golpe orchestrato...

http://aangirfan.blogspot.com/search?updated-min=2011-01-01T00%3A00%3A00%2B01%3A00&updated-max=2012-01-01T00%3A00%3A00%2B01%3A00

luigiza ha detto...

@Anonimo del 17 gennaio 2011 10:56
c'è anche chi pensa al golpe orchestrato...

Ma perchè prima di fare simili affermazioni non si pone attenzione al fatto che un grosso incendio può scoppiare solo dove c'é già il combustibile ed é questo che conta e non chi accende la miccia.

Quest'ultimo approfitta solo della situazione.

Anonimo ha detto...

Ciao felice e ciao a tutti,

se nell'ultima parte del post intendi dire che, visti i tunisini, mooolti altri paesi del magreb e non solo, prenderanno coraggio per 'liberarsi' di un oppressore solo per cadere nelle mani di un altro ... bhé ... io sono d'accordo con te ... ne parlavo proprio ieri con un amico.

Alla fine, ma proprio alla fine, ...italiani eterni secondi... forse anche nella nostra bellissima penisola ci accoderemo pure noi ... ma sempre 'forse' ed 'infine'.
Tor

luigi ha detto...

@WS, sul punto 2) sarei prudente: a differenza del nostro tristo ceto politico, l'oligarchia espressa dall'ENI ha sempre trovato il modo di cadere in piedi e sicuramente avranno valide strategie per fronteggiare la situazione (che poi abbiano successo è un'altra questione, ma non credo che siano impreparati) e non perdere la pedina.

e_io_pago ha detto...

"20 mila miliardi di dollari sono nascosti offshore"
http://www.repubblica.it/esteri/2011/01/17/news/wikileaks_banchiere_svizzero_assange_ultima_speranza-11324490/?ref=HREA-1

luigiza ha detto...

@WS & Yuma
..e tenendo conto che " da un centinaio di anni il solito " manovratore" e' sempre stato dietro a tutte le " rivoluzioni" ...
... secondo voi di quale colore sara' questa ? ..:-)


Quindi secondo voi anche nei paesi elencati nel titolo di articolo che riporto qui sotto é all'opera il solito manovratore?

Latest Inflation Riot Tally: Algeria, Tunisia, Morocco, Yemen And Jordan
Fonte: http://www.zerohedge.com/article/latest-inflation-riot-tally-algeria-tunisia-morocco-yemen-and-jordan

Caspita che potenza possiede 'sto manovratore.

E se fosse invece l'inizio della fine di quell'altra merdosa setta venuta dall'estremo oriente che ovunque prese piede portò solo miseria e sopraffazione (al pari di quella che si impose qui da noi e che é ormai moribonda (dopo avere per la seconda volta contribuito a disintegrare una società che ha creato pace e benessere diffusi)?

@Felice
Neppure il Gran Sacerdote del pensiero p. é riuscito a trovare un indizio relativo a cioò che tu insinui.
Adesso ti ci metti tu?

idea3online ha detto...

Capretta ti richiedo un aiuto su quello hai scritto nella prima parte:

"La testa di un ministro è già rotolata: il presidente Ben Ali, che sembra la brutta copia di Berlusconi"

Domanda:

La Tunisia da chi è ed è stata sponsorizzata in questi 22 anni?

L'Italia di Berlusconi è filo russa?

In attesa delle risposte ciao

Anonimo ha detto...

@luigiza

ok, nell'articolo di capretta manca il verbo, ma cosa serve se nessuno di voi mette mai in atto un'azione?

vi ha fatto il favore di non dovervi sentire in colpa, cosi' potrete non decidere e rimanere ibernati felici e contenti.

probabilmente l'ibernazione ha causato il blocco di alcuni centri importanti per cui capisco che possa essere sfuggito il concetto base dell'articolo.

oppure vedila anche cosi':
ma che c@zzo volete che vi scriva tanto il tutto scade sempre in un gossip da deficienti, tanto vale scrivere subito un articolo deficiente in modo da far partire il tutto molto piu' facilmente.

non che i due punti di vista siano poi cosi' diversi ma per gli esseri in ibernazione tempo e distanze si allungano per cui basta una virgola per fare la differenza.

Felice, il prossimo articolo lo fai uguale cancellando il punto finale, prova e vedrai che successo.

se non riuscite ad andare oltre il gossip, qualunque cosa scritta va bene tanto poi si scatena il gossip moderno del copia e incolla e chi piu' ne ha piu' ne metta.
alzheimer moderno di cui non si e' ancora trovata la cura.


indopama

luigiza ha detto...

@indopama del 17 gennaio 2011 14:43

Io non ho capito niente del tuo intervento, ma nemmeno tu forse dei miei.
Io volevo solo avanzare l'ipotesi che la rivolta in Tunisia, e non solo, ha cause endogene e che non c'é bisogno di cercare mestatori esterni.
Scusa cosa c'entrano gossip ed ibernazione?

Anonimo ha detto...

CHECCO ZALONE

E' ESATTAMENTE QUELLO CHE CI VUOLE AGLI ITALIANI IN QUESTO MOMENTO.

Anonimo ha detto...

@ indo

Ok, mentre noi continuiamo a fare gossip, tu, intanto, vai a spiegare ai tunisini che quel che sta loro accadendo è null'altro che la creazione dei loro pensieri.

guru

Mario Barbiero ha detto...

@guru
Invece tu per i tunisini cosa stai facendo?

Anonimo ha detto...

@luigiza

non credo che ogni volta che felice scrive qualcosa, ci sia sotto un mondo da scoprire.

a volte mette solo al corrente di come vanno le cose.

questa è solo la mia opinione naturalmente...

annalisa
(quella piccola :-)

Anonimo ha detto...

@guru

il mio e tuo campo di gioco non arriva cosi' lontano, i tunisini ci pensano da soli a cosa fare, mi sembra piu' importante conoscere bene l'area che ho vicino a me perche' e' li' che posso giocare meglio le mie carte, e' li che posso far valere il mio ruolo.

il resto e' distrazione, dannosa a mio avviso perche' non fa giocare nel luogo giusto.

indopama

Felice Capretta ha detto...

eccomi, eccomi, oggi il lavoro preme più del solito.

bisognerebbe moltiplicare per 1000 i google adsense di informazione scorretta, così potrei dedicarmi solo al blog, ma penso che poi non lo leggerei nemmeno io :-)


@luigiza, yuma, annalisa (quella piccola), indo

effettivamente non è che dietro ogni mia parola ci sia un mondo da scoprire. cioè, magari si, ma mica dietro tutte :-) , in genere vi propongo spunti, magari dal mio punto di vista che un'idea mia ce l'ho, ma come sempre: io cerco di mostrare i fatti per quello che sono, specialmente quelli più opachi, poi ognuno si faccia la sua opinione, mi sembra la cosa più equa.

effettivamente c'e' stato un punto in cui ho suggerito al lettore di mettere mano all'immaginazione. mi riferivo nell'articolo ai "fondamentalisti islamici" degli anni 80 finanziati dai soliti noti.

ora, siccome in questo paese se dici una cosa poi la devi argomentare e dimostrare altrimenti ti pigli una querela (e poi devo vendere un rene di guru per pagare la multa - scusa guru ma tu sei stato il primo a postare un commento, vorrai ben prenderti delle responsabilità ;-)), ho preferito evitare di scrivere che dietro alla nascita dei fondamentalisti islamici negli anni 80 nel mondo arabo c'erano dietro gli americani.

segue

Felice Capretta ha detto...

ecco, l'ho scritto (guru, ti tocca - conosco alcune cliniche israeliane specializzate nell'espianto), l'ho scritto.


comunque....

molti ricorderanno che gli americani finanziarono i mujaeddin afghani per contrastare la discesa dei russi in afghanistan. in particolare, i combattenti afghani finirono sul libro paga della CIA. Naturalmente serviva un uomo di fiducia a coordinare l'afflusso di risorse e gli sforzi sul campo, e la scelta cadde su uno dei rampolli di una famiglia molto cara ai Sauditi, amici di Washington, nonchè futura socia in affari del gruppo Carlyle, quindi socia della famiglia Bush. La famiglia era quella dei famosi costruttori edili Binladin, ed il rampollo più coraggioso era lui, Osama Bin Laden.

Il file della CIA con il database dei combattenti mujaeddin di chiamava "la base" in arabo, ovvero "Al Qaeda".

In quel periodo, la priorità americana era fronteggiare l'avanzata socialista nel mondo arabo. Un modo era finanziare le dittature perchè reprimessero gli istinti socialisti a sun di manganello, un altro modo era finanziare e sostenere la religione, in opposizione ai senza dio comunisti.

e che religione c'era nel mondo arabo da sostenere?

guarda caso, nascono in quegli anni i fratelli musulmani, potentissima organizzazione da cui poi passo' anche il non molto religioso Saddam Hussein.

ora non sto dicendo che tutte le organizzazioni religiose del mondo arabo oggi sono controllate dagli americani, me ne guardo bene, anche perchè non credo che sia così, primo perchè sarebbe una generalizzaizone, secondo perchè sarebbe uno sforzo economicamente enorme e sociologicamente troppo complesso per washington (casomai, è più probabile che molte organizzazioni arabe, anche estremiste, siano infiltrate dai servizi israeliani, anche ad alti livelli).

sto dicendo che negli anni 80 è iniziata l'ascesa dei fondamentalisti islamici, guarda caso in parallelo alle azioni della CIA volte a fronteggiare l'avanzata sovietica finanziando mujaeddin e organizzazioni religiose arabe.

sulla rivoluzione in tunisia, in fondo credo che sia stata abbastanza spontanea. le condizioni c'erano tutte, è bastata qualche scintilla.

tirannie, elezioni con consensi bulgari, popolo alla fame e alquanto inferocito, il tutto spalmato su una superficie geografica piuttosto ampia, con più paesi diversi ma situazioni tutto sommato piuttosto omogenee, mi ricorda un tantino lo scenario dell'est europeo del 1989.

quelle rivoluzioni partirono da una polonia in cui solidarnosc era sostenuta e finanziata dal vaticano, dagli usa e dall'intero occidente, ok, ma comunque le condizioni c'erano tutte.

ecco perchè il trafiletto finale.

ora non chiedetemi di argomentare quanto sopra eh! (altrimenti ci facevo un post :-)

saluti felici

felice capretta

yuma ha detto...

et voila ! ti sei fottuto definitivamente il visto :-)))

Anche perchè fra non molto ...anche le Piramidi! Per fortuna che hai fatto in tempo a vederle, se no tutti noi la dal vivo e tu e Blondet solo per documentari eh eh eh

Anonimo ha detto...

Quando i guerriglieri Afghani erano dei “nostri”
http://saigon2k.altervista.org/?p=2673

Anonimo ha detto...

@ Mario

"Invece tu per i tunisini cosa stai facendo?"

Nulla, in effetti, ma non credo di aver scritto di ambire a tanto.

Qua dentro si fanno chiacchiere e a quanto mi risulta, nessuno ha l'ambizione di cambiare il mondo scrivendo commenti in un blog.

Uno scambio di idee, si tratta di questo. Nulla di più.

@ Felice

Ti ringrazio per avermi preso in considerazione, ma non credo che tirerebbero fuori un soldo bucato per uno dei miei reni... ;D

guru

yuma ha detto...

@ Guru

ma cosa dici ? I tuoi reni te li pagherebbero bene... è il tuo fegato che non vale niente eh eh eh

tra alcool e frustrazioni da Dio ... :-)))))

Anonimo ha detto...

Basta con i BRIC, adesso aggiungete anche Messico, Indonesia, Korea e Turchia (MIKT)

http://www.wallstreetitalia.com/article.aspx?IdPage=1069188

Anonimo ha detto...

tanto per spiegare mie "illazioni" ( @ .mi pare. luigiza)

le rivoluzioni sono come gli incendi boschivi.
Ovviamente scoppiano perche' ci sono sempre dati oggettivi ( siccita' scarsa manutenzione ect.. ) ma MAI per un processo "spontaneo " .. c' e sempre " incendiario " RARAMENTE involontario...( specie quando divampano cosi ' bene..:-))

Quindi chi sara' il " piromane " in tunisia ? dalla rapidita' con cui l' esercito ( a proposito dove "studiano" oggi i militari dell' ex-terzo mondo ? ..:-)) ha preso il pieno controllo della situazione e' evidente che si tratta del classico " riallineamento" della casta al potere affinche "qualcosa cambi eccetto chi comanda "..

e a che cosa si sta " riallineando" la casta al potere in tunisia ?

a parte le sempre piu deboli francia ed italia quale altro " player" vedete all' opera sulla ex " quarta sponda " ?

ws

Anonimo ha detto...

Informazione Scorretta:

"Un uomo si da fuoco anche al cairo"

Che sia un altro finto presagio?

Un saluto
Un anonimo qualunque

yuma ha detto...

Per quelli nelle strade , per quelli che si danno fuoco cambierà solo una cosa. Che fin'ora glielo hanno lasciato fare , dopo non più
Il 15 gennaio 2011 12:05 Folletto scriveva
Consiglio la visione oggi dello stupendo film del 2006 V for Vendetta..

Vorrei ricordare qui anche altre lettere dell 'alfabeto

A vh ungheria
C ka
D ina
G estapo
G pu

H omeland security

O vra pol fasc
N kvd
S tasi
S avak
S ecuritate romania
S igurimi albania

Il Mondo è tutto un andare avanti e indietro. E bastano un paio di Generazioni per dimenticare gli orrori.

Anonimo ha detto...

La volevano in Iran, è esplosa in Tunisia

http://sitoaurora.xoom.it/wordpress/?p=1056

m

EESTI ha detto...

Relativamente all'implosione del regime Tunisino, volevo sottolineare un aspetto al quale si tende a dare poco risalto: i milioni di Italiani che, nel corso degli ultimi vent'anni, hanno versato VOLONTARIAMENTE fiumi di denaro nelle tasche di quello stato con le vacanze trascorse lì, nonostante tutti sapessimo che aveva ospitato Craxi e nonostante tutti sapessimo che lì vivono gli eredi dei Cartaginesi.

Anonimo ha detto...

@eesti

emmbe'?!?