venerdì 11 giugno 2010

Giappone rischio default

Allarme rosso nel mar Giallo, oggi tocca a Tokio che è senza soldi e rischia il default.

Parola del nuovo premier Naoto Kan, che ha messo l'accento sulla necessità di promuovere "subito" il risanamento.



Anche se il debito pubblico, proiettato verso il 200% del Pil, è posseduto al 94,8% da investitori istituzionali e retail domestici, "i nostri conti sono diventati i peggiori tra le economie dei Paesi sviluppati e non è possibile andare avanti con queste politiche fiscali, condizionate dal crescente bisogno di emettere nuovi titoli di Stato".

Come è accaduto in Europa per effetto della Grecia, "c'é il rischio di collasso se continuiamo a far crescere il debito pubblico e perdiamo la fiducia dei mercati", ha aggiunto Kan, nel corso del suo lungo intervento alla Dieta.

saluti felici

Felice Capretta

54 commenti:

Mario B. ha detto...

OT
anche voi incontrate qualche difficoltà nel caricamento delle pagine?

Mario B. ha detto...

mi sento come la particella di sodio di quella famosa pubblicità ...

Felice Capretta ha detto...

@ mario

ehi guarda, una capretta

:-)

astabada ha detto...

Segnalo - per chi non lo sapesse - che Karzai se ne esce con questo.

In pratica silura - secondo peacereporter - i due uomini piu` fidati di Washington. Che sia una sua decisione oppure una strategia concordata con l'Amerikastan?

Risegnalo (per chi se lo fosse perso) il link al commento sull'affondamento del Cheonan e sui vantaggi che gli USA ne hanno ottenuto.

In Kirghizistan la situazione non torna alla normalita`, segno che qualcuno questo Bakiev lo paga...

Riprendendo la mia vecchia campagna per la condivisione dei link, segnalo (oltre a peacereporter, come si e` strabbondantemente capito) anche Eurasia, una rivista di geopolitica (decisamente diversa da limes!)

Cheers,
astabada

astabada ha detto...

Adesso non voglio strafare ma questo sito e` un must have per si interessa di geopolitica: da non perdere la sezione degli armamenti nazionalie quella su una delle poche (per non dire l'unica) democrazia del Medio Oriente.

Ancora,
astabada

OT PS. Per chi ama la musica segnalo (e chiudo, lo giuro) questo link su Mahler: http://www.musicweb-international.com/Mahler/Mahler1.htm

Scrivendo Mahler2.htm Malher5.htm ecc. si trovano le pagine per le altre discussioni (non sono riuscito a trovare una pagina indice)

Felice Capretta ha detto...

@astabada

ma sai che anchio é da un pò che in karzai noto tanti piccoli segnali non allineati al volere della potenza occupante? strano, per un presidente fantoccio (nonché ex manager di una compagnia petrolifera occidentale, casomai qualche lettore non fosse ancora al corrente :-).

saluti felici

felice

astabada ha detto...

Di sicuro una qualche autonomia Karzai ce l'ha. Lo dimostrano a mio avviso le concessioni fatte alla Cina, che fa piu` affari con l'Afghanistan oggi di quanti ne facesse prima dell'invasione Americana e soprattutto il fatto che alle scorse elezioni gli USA hanno tentennato tra Karzai ed un altro candidato. A un certo punto hanno anche accusato Karzai di brogli. Sembrava evidente che lo stessero scaricando (a un certo punto non so chi all'ONU disse che Karzai era drogato) ma alla fine lui vince le elezioni e resta in sella, segno che in questi anni ha saputo costruire una rete di potere parallela (anche se non del tutto autonoma) a quella delle forze occupanti.

Non sarebbe la prima volta nella storia che una fazione (o un singolo individuo) sfrutti un esercito invasore per prendere il potere nel proprio paese - salvo poi pugnalare alle spalle gli alleati di convenienza. Per giunta un episodio del genere non sfigurerebbe di certo nella storia della regione...

Per completare il quadro delle informazioni (scorrette) gia` linkate (ed infrangere una precedente promessa) segnalo che le elezioni in Colombia non sono andate male, ma malissimo. Ho sempre sospettato che si trattasse di una farsa, ma qui una voce indipendente ne da` conferma.

Piccole democrazie crescono...

NB. Con questo posto rompo la simmetria di 2 post ciascuno!

Cheers,
astabada

Anonimo ha detto...

per fare un unico governo mondiale bisogna mettere tutti coontro tutti, creare il caos e ripartire. anche l'america deve perdere il potere che ha altrimenti non partirebbe il tutti contro tutti.

yance

La Sarda ha detto...

Ciao Capretta tanti freschi saluti dalla Sarda.

Anonimo ha detto...

"Spiacente di aver cominciato un discorso tecnico con persone che non hanno nè le basi per capire nè la voglia di approfondire.

Come al solito aveva ragione Felice a non intraprendere un discorso con chi non avesse una minima base di conoscenza dell'argomento e spara a vanvera giudizi errati.

Il Folletto"

Ma infatti, io ho scritto di non essere in grado di sostenere un discorso tecnico, causa mancanza di base teoriche.

Quindi a parer tuo e di Capretta, mi par di capire che farei meglio a starmene zitto.

Ma la contraddizione sta nel fatto che tu prima scrivi che i soldi non sono altro che un mezzo per SEMPLIFICARE GLI SCAMBI e poi ne vien fuori che tutto l'ambaradan è una cosa complicatissima per pochi eletti.

Quindi il mio stupido commento voleva spezzare una lancia a favore del buon Marco che cercava di inquadrare LA CRISI in un disegno più vasto che trascendeva il solo aspetto "economico".

Più in generale non sono affatto daccordo né con te, né con Capretta, nè con quanti qui asseriscono la supremazia di quella che definiscono erroneamente cultura, ma che io chiamo con il suo vero nome, ossia SAPIENZA.

E comunque ribadisco: nessuna ricetta economica ci salverà.

guru_reloaded

Anonimo ha detto...

"farei meglio a starmene zitto."

Appunto: così eviti di scrivere....

Il Folletto

Anonimo ha detto...

"perché spera che qualcuno li legga e cominci a farsi delle domande ed a vedere, magari di sfuggita, le balle che gli hanno raccontato (e che continuano a raccontargli).
pare però che funzioni con pochi....."

Esatto!

Comuque meglio pochi ma buoni.

Spesso nella vita reale vedo persone che si agitano a spiegare alcune delle cose che condivido senza avere una preparazione adeguata: dopo le prime domande cadono come foglie secche.

Non è sufficiente qualche informazione, anche se ben digerita, vanno conosciute tutte le implicazioni per essere pronti a "convertire" qualcuno alla realtà che stiamo vivendo.

Personalmente ci ho messo uno sforzo tale a cercare di comprendere tutti gli aspetti più nascosti che capisco che pochi vogliano sopportare (decine di libri, soprattutto in inglese, qualcuno con sottili differenze teoriche, ecc..) uno sforzo tale: in genere ci vuole un'intera vita a capire, ho cercato di concentrare in tre anni pieni....per lo meno pieni come se ragionassi nella media delle persone.

Ahimè quanto ci viene nascosto e quanto ci viene propinato...

Il Folletto

P.S.: non servono ricette, ma buon senso

Il Folletto

Anonimo ha detto...

@follletto
e il buon senso dove si trova?
riusciresti a spiegarmi cosa sia il buon senso?


indopama

Anonimo ha detto...

e quali sarebbero le balle?

Anonimo ha detto...

Folletto (se ti va e puoi) facci un riassunto in italiano dei 3 anni ...
Io intanto legalizzerei tutte le droghe, le tasserei e avrei un pò d' argent per ospedali e scuole.

Anonimo ha detto...

e quali sarebbero le balle?

prova ad aprire un giornale ;-)

nel frattempo ti do un aiutino:

global warming;
missioni di "pace";
la crisi è finita;
"l'unica democrazia del medio oriente";
"destra" e "sinistra";
rivoluzioni colorate;
...........................

castigo

Anonimo ha detto...

global warming;
missioni di "pace";
la crisi è finita;
"l'unica democrazia del medio oriente";
"destra" e "sinistra";
rivoluzioni colorate;
balle ovvie :'D

Anonimo ha detto...

@ folletto

Ma se faremo "Sgnac"tu credi di avere qualche chance in più rispetto ai Guru?

E quale sarebbero le chance se è lecito?

Sempreio

Ps Metti ad es. che non ti si accenda più il pc

Anonimo ha detto...

global warming;
missioni di "pace";
la crisi è finita;
"l'unica democrazia del medio oriente";
"destra" e "sinistra";
rivoluzioni colorate;
balle ovvie :'D


c'è da chiedersi come mai giornali e tiggì continuino a propinarcele, visto che sono così ovvie.....

castigo

Anonimo ha detto...

"Personalmente ci ho messo uno sforzo tale a cercare di comprendere tutti gli aspetti più nascosti che capisco che pochi vogliano sopportare (decine di libri, soprattutto in inglese, qualcuno con sottili differenze teoriche, ecc..) uno sforzo tale: in genere ci vuole un'intera vita a capire, ho cercato di concentrare in tre anni pieni...."

Cribbio folletto, hai fatto un corso accelerato, non è che per andar così di fretta magari ti è sfuggito qualcosa? :D :D

E insomma hai scoperto tutti gli aspetti nascosti della cospirazione e non vuoi sentire cazzi, lo sai tu come si fa.
L'hai studiato sui libri.

Però quando ti si chiedono un paio di idee da suggerire a Tremonti, dici che tu al suo posto non ci potresti mai stare e te la cavi così.

Perché sai, prefigurare modelli economici completamente avulsi dalla nostra realtà, praticamente non realizzabili vista l'attuale situazione, non credo che possa servire a granché.

E poi ricorda, le canzoni più belle son fatte sempre coi tre soliti accordi.

guru_reloaded

Anonimo ha detto...

Questi discorsi mi fanno venire in mente la polemica che si è accesa giorni fa sul blog di beatotrader che verteva sulla questione della simbiosi mutualistica.

In buona sostanza il blogger si lamentava di come ai suoi sforzi per fare "controinformazione finanziaria" non segua poi una relativa gratificazione economica da parte dei fruitori del "servizio", ossia i lettori.

A parte la caduta di stile (:D), la situazione mette il luce una contraddizione di fondo.

Premesso che io non penso che l'informazione possa essere oggetto di business e che non ho mai letto Marx, credo di poter affermare che in una logica di libero mercato, il blogger in questione dovrebbe mettere il suo sito a pagamento e chi s'è visto, s'è visto.

Penso che ognuno possa avere un'opinione su questo, indipendentemente dalla sua conoscenza delle dinamiche e delle regole dell'informazione.

Ma se beatotrader fosse libero dai suoi bisogni, non credete che dedicherebbe ancora più tempo a quella che è la sua nobile passione?
Senza dover star lì a elemosinare donazioni spontanee?

Insomma, un sistema basato sulla competizione e sulla meritocrazia, sia esso austriaco, keynesiano, o chevuoichenesappia io, esalterà sempre l'egoismo sterile degli individui e ne deprimerà inevitabilmente le passioni disinteressate e costruttive.

Con buona pace de Il Folletto and Friend. :D

guru

Anonimo ha detto...

global warming;
missioni di "pace";
la crisi è finita;
"l'unica democrazia del medio oriente";
"destra" e "sinistra";
rivoluzioni colorate;
---

bella sintesi..

Arsan

Anonimo ha detto...

un saluto a tutti.
un saluto a felice e un grazie per il suo impegno .

@il folletto
@guru

ogniuno di noi scrive per cosa conosce,o meglio, pensa di concoscere.
per cui, è la sua verità, e come tale va rispettata.
percè inveire, o trovare un appiglio, per denigrare.

tutti , qui, ci sentiamo paladini della libertà, ma spesso , alla prima occasione ci comportiamo al apri dei ns politici, i quali attaccano coloro che non condividono il operato.


è da quasi due anni, che frequento questo blog.
ho potuto leggere commenti di tanti di noi. ogniuni importanti , in relazione allo stato di comprensione personale.
abbiamo avuto la possibilità di toccare con mano e capire cosa è la verità del mercato dell' economia e del lavoro.
di capire chi sono realmente i padroni del denaro.
di capire che i giornali, la tv, la politica, sono esattemente l' opposto di cosa dicono.

allora mi chiedo, questa crisi, forse, è stata utile a portare un po di consapevolezza.

usiamo questa consapevolezza a fra si che tutti noi, possiamo contribuire a portare una ventata di miglioramento nei ns ambienti familiari, tra i ns amici.
ogni momento, ogni giorno, portiamo gioia, serenità, amore.

continuiamo ad usare la ns testa, a capire e vedere il mondo con i ns occhi, poichè, ogni volta, che usiamo parole di altri, quando accettiamo i pensieri altrui, non siamo mai noi stessi, ma siamo " l' altro".
lo so, che queste parole non sono pertinenti al tema del blog, ma anche queste parole sono vita.
e i veri cambiamentiavvengono prima all' interno di noi, poi nel ns ambiente circostante.
con affetto
franco

Infettato ha detto...

@Folletto Non è vero che guru non conosce nulla di economia, ha frequentato e letto diversi articoli dal Gongoro, per citare che tipo di informazioni può elaborare.
Ha semplicemente la sua visione pessimista a prescindere dal modello economico, libero di pensarla come vuole.

Anonimo ha detto...

@ Franco

Grazie per le tue parole.
Io non voglio sminuire, né attaccare le tesi di nessuno.
Tantomeno quelle dei frequentatori di questo blog, che tanto mi hanno aiutato a conoscere cose nuove.

Penso solamente che sia riduttivo affrontare le tematiche di questa CRISI da un punto di vista unicamente economico.



@ Infettato

Probabilmente mi stai prendendo in giro, ma non credo di avere una visione pessimistica delle cose.

Io ho sempre affrontato la vita con l'entusiasmo ingenuo di un bambino che vuole conoscere il mondo.

Certo ne pago il prezzo e qualche volta mi scoraggio un po'.

Ciao, guru.

Anonimo ha detto...

Vi riporto una notizia presa dalla mia testata di riferimento ahahah!

http://www.tgcom.mediaset.it/economia/articoli/articolo483999.shtml

"Ma aumentano anche gli stipendi: +3,6%"

Ormai non c'è niente che si possa fare per fermare l'aumento di questo debito contratto dallo stato (sicuramente non da me), solo fregarsene aspettando che venga azzerato.


Fede

Anonimo ha detto...

un saluto a tutti
@guru
"Penso solamente che sia riduttivo affrontare le tematiche di questa CRISI da un punto di vista unicamente economico."

in effetti,questa crisi, che non è finita, e non finira, non deve essere vista e vissuta solo dal punto di vista economico.
segna , letteralmente una svolta in tutti gli aspetti della ns vita.
questa crisi porterà molte innovazioni, porterà tanto insegnamento.
ed ogniuno di noi, la vive in maniera diversa.
per alcuni sarà motivo di riesame personale.
per altri sarà motivo di ansia.
alcuni trarranno insegnamento.
in ogni caso, sta portanto un nuovo modo di vedere la vita.
e le sorprese non sono ancora finite.
franco

Anonimo ha detto...

@guru

"Penso solamente che sia riduttivo affrontare le tematiche di questa CRISI da un punto di vista unicamente economico."

sono d'accordo.
c'e' la vita e basta.

l'economia, la politica, ecc. sono solo parole inventate dall'uomo per provare a descrivere condizioni particolari di vita. solo che poi l'uomo si dimentica che queste condizioni particolari non hanno vita a se' ma sono solo un nostro punto di vista della vita nel suo insieme.

per chiarire, c'e' la vita nel suo insieme, noi non capiamo come funziona perche' e' troppo complicata, allora ne prendiamo i pezzi piu' semplici e cominciamo a studiarli.
l'economia e' uno di questi pezzi di vita ( la dimensione del pezzo e' decisa da noi ignoranti che cerchiamo di capire, strano ma e' cosi') e quello che ci pare piu' semplice in quanto prende in considerazione quasi solo azioni umane o per lo meno cosi' ci sembra... pero' non e' svincolato dal resto della vita per cui approvo gli innumerevoli sforzi degli economisti ed ideatori di formidabili teorie ma non potranno fare molto meglio di ora senza avere una visuale la piu' ampia possibile.
a mio parere c'e' molto margine di miglioramento. :-D

indopama

Anonimo ha detto...

Ribadisco.

Ha ragione (come sempre) Felice.

Il Folletto

Anonimo ha detto...

La ragione non merita veramente di chiamarsi con questo nome, se non il giorno in cui comincia a dubitare di se stessa. arturo graf.

Anonimo ha detto...

@Folletto

perche' hai bisogno dell'appoggio di Felice? non riesci a scrivere da solo una risposta ai commenti?

se non aggiungiamo niente di nostro cosa facciamo, ci fermiamo qui? continuiamo a fare le stesse cose di sempre? lo trovi cosi' sbagliato chi offre spunti diversi da quelli che hai sempre letto? in fondo, se il vecchio fosse cosi' perfetto, non staremmo certo qui a parlare di crisi. io credo che siamo qui per rimetterci in discussione e capire dove abbiamo sbagliato. se pensi di sapere cose giuste che noi non sappaimo, perche' non condividerle proprio ora... invece di denigrare persone che non conosci e che forse sanno anche tante cose che tu non sai...

o no?

indopama

Anonimo ha detto...

--- Ragione, dal latino rationem ("capacità di calcolo e di valutazione"). La ragione è la facoltà di mettere in relazione tra loro e nel modo corretto fatti e considerazioni. Per estensione, la ragione viene anche usata in sostituzione del termine "logica", per cui viene ad acquisirne le stesse qualità. Perché vi sia ragione occorre quindi che vi sia una valutazione comparata di fatti e considerazioni diverse, da qui il naturale collegamento con la radice etimologica "calcolo", ovvero facoltà di mettere in relazione tra loro grandezze diverse. ---

Anonimo ha detto...

notare che la parola "diverse" é citata ben due volte.

Anonimo ha detto...

"Ha ragione (come sempre) Felice."

Sì, ma su cosa?

Sul fatto di voler parlare di signoraggio solo con chi ha studiato micro e macro economia?

A parte il fatto che il capo non si ricorda neanche il titolo del libro sul quale ha studiato :D, non si tratta di avere ragione, sono scelte personali, che puoi condividere o meno, ma vanno rispettate.

Ok.

Io dico che non c'è un solo modo per fare una cosa, se giochi una partita di calcio, puoi giocare a zona, oppure fare il catenaccio, non è che la cosa giusta è una delle due. Spesso si fa di necessità virtù.

La cosa che non mi convince è che non si riesce di discutere su cose concrete.

L'informazione, ti dicevo, credi che debba essere "gestita" in una locica di mercato, oppure no?

O, né tu, né il Capretta intendete interloquire su questo argomento con chi non abbia studiato almeno un paio di libri in inglese? :D

guru

Anonimo ha detto...

mmm... questa insolita identità di vedute con Indopama, comincia a preoccuparmi... :D

Oh, ma... a proposito. Il Giappone è poi andato in default?

guru

Anonimo ha detto...

I say that there is only one way to do something, if you play a football game, you play zone, or do the bolt is not the right thing is one of the two. There is often a virtue of necessity.

The thing that impresses me is that you are unable to discuss practical matters.

The information, I told you, do you think should be "handled" in a locica market or not?

Or, neither you nor the kids want to converse on this subject with those who have studied at least a couple of books in English? :D

Anonimo ha detto...

:-D

Felice Capretta ha detto...

@ guru

Mi spiace, tempo perso :- ) , visto cos’e’ successo al solo accennare di parlarne?

E comunque sul signoraggio ci sono un sacco di articoli e di fonti, mica c’e’ solo Informazione Scorretta :- )

Saluti felici

Felice

Anonimo ha detto...

Ore 18:08 _ Il Folletto interroga.

"Bene, bene. Dunque oggi sentiamo... il guru và"
(ghignetto beffardo)

"Prof, m'ha interrogato due lezioni fa!"

"Infatti e hai preso un voto piuttosto basso. Ti do subito l'occasione per rifarti..." (ghignetto sardonico) "parlami..., parlami... del signoraggio"

Guru in panico, davanti ai suoi occhi un'estate sopra "Man, Economy and State".

"il signoraggio..., il signoraggio..., dunque, il signoraggio è la differenza tra il costo di produzione della banconota e... il suo valore nominale".

Il prof. Folletto alza gli occhi da dietro gli occhiali.

"Guru, preferisci un 3 qui, o un 6 in giardino?"

Anonimo ha detto...

Quando negli anni '70 si sperimentò l'esperienza delle COMUNI, ci furono molti problemi.

L'idea era buona, avanti, se vogliamo, ma quello che non funzionava era la condivisione.

I buoni intenti ideali della maggioranza, andavano sempre a scontrarsi con quelli di alcuni individui che, a torto o a ragione, cercavano di accentrare potere nelle loro mani.

Cioè non si riusciva a condividere un micro-universo come quello della COMUNE.

Certo avranno avuto il loro effetto gli agenti "esterni", ma fu un fallimento.

I nuovi eco-villaggi, hanno in qualche modo sdoganato la "proprieta privata", lasciando alcune zone di condivisione.

Non so perché ve lo stia scrivendo, forse ho esagerato con la birra, ma tanto, tra poc, il capretta cambia post.

guru

PS _ tranquilli, ora vado a vedere la partita, OLA PARAGUAY!

Anonimo ha detto...

Prima la Grecia, poi la Spagna. Dopo il maxi-piano di salvataggio per rilanciare l'economia ellenica e per stabilizzare l'Eurozona, l'Unione europea potrebbe varare in settimana un nuovo piano finanziario. Questa volta per soccorrere i conti del paese iberico. L'allarme – di cui si vocifera da giorni anche se a Bruxelles smentiscono – è ufficialmente scattato questa mattina sulla prima pagina del "Frankfurter Allgemeine Zeitung" (Faz) che titola "Paura per la Spagna". Il quotidiano indica di aver appreso da fonti governative tedesche che la situazione delle finanze spagnole «si è così aggravata che gli Stati dell'Ue non possono aspettare il vertice europeo di giovedì prossimo».


Ad aggravare il quadro sarebbe lo stato di salute delle banche spagnole, che potrebbe essere compressa da crediti deteriorati al settore immobiliare.

Trichet. Secondo il quotidiano tedesco «il presidente della Commissione europea, Barroso, ed il presidente della Bce, Trichet, sono preoccupati per la situazione delle banche spagnole e sono favorevoli ad un aiuto dei partner europei».

Le banche più esposte. L'esposizione del settore bancario dell'Eurozona in Spagna è di 602 miliardi di euro, mentre quello in Grecia, Portogallo e Irlanda assieme ammonta a 705 miliardi: lo riferisce l'ultimo rapporto della Banca dei regolamenti internazionali (Bri) citato da El Pais, dal quale emerge che l'esposizione delle banche italiane nei confronti della Spagna è inferiore ai 50 miliardi di dollari. Nei 602 miliardi rientrano i prestiti concessi dalle banche della zona euro al settore pubblico e quello privato imprenditoriale e finanziario. Tra le banche con più esposizione in Spagna vi sono quelle francesi (206 miliardi) seguite dalle tedesche (167 miliardi) e - a differenza di quel che succede in Grecia, Portogallo e Irlanda - anche quelle Usa, con crediti per 140 miliardi, maggiori di quelli concessi dal settore bancario britannico (115 miliardi ). In totale, l'esposizione ai quattro paesi più colpiti alla pressione dei mercati - Grecia Portogallo, Irlanda e Spagna - si concentra per un 61% nei paesi dell'eurozona, in che rende più probabili le possibilità di contagio in caso di default di uno dei quattro.
L'impatto sull'economia europea. La Faz scrive che «una crisi della Spagna sarebbe più difficile da superare per l'Europa rispetto a quella greca, poichè questa contribuisce solo con il 2,5% al totale del Pil europeo, mentre la percentuale della Spagna è di quasi il 12 per cento».

Le smentite. La Spagna ha però smentito. Il vice ministro delle Finanze spagnolo, Carlos Ocana, ha affermanto che la Spagna non sta chiedendo alcun tipo di finanziamento all'Unione europea aggiungendo che Madrid «non ha assolutamente alcun problema» a ripagare il proprio debito. Anche la Commissione europea smentisce le indiscrezioni pubblicate dalla Faz definendole «pure speculazioni». Secondo il portavoce del commissario Ue agli Affari Economici e Monetari Olli Rehn «non esiste alcuna richiesta di assistenza finanziaria da parte di alcun paese. Pochi giorni fa - ha aggiunto il portavoce - è stato messo a punto un meccanismo che in caso di necessità garantirà la stabilità finanziaria della zona euro. Ma finora nessun governo ha chiesto di ricorrervi. Dunque - ha concluso - non c'è nessun preparativo per nessuno Stato».

Record per i depositi overnight. La tensione sui debiti sovrani dell'Ue emerge anche dall'andamento dei depositi "overnight" delle banche dell'eurozona presso lo sportello della Bce che hanno toccato il nuovo massimo storico. Secondo il rapporto della Bce i depositi hanno raggiunto oggi la cifra di 384,26 miliardi (365,90 miliardi tra giovedì e venerdì) di euro. Nel frattempo sono crollati i prestiti, a 367 milioni da 735 milioni. Gli acquisti di covered bond sono rimasti sostanzialmente stabili (56,71 miliardi).

tratto da il sole 24 ore



siamo al gran finale!

cris79

Anonimo ha detto...

dai adesso ci vuole proprio un bel commento sarcastico! :'D

Anonimo ha detto...

Mio il primo commento sarcastico.

Chissenefrega. Sopravviverà chi sarà capace di adattarsi senza farsi fregare. "Il debito" è solo una parola, ce la stanno inculcando per renderci schiavi. Chi ha dominato l'economia fino ad oggi ci propone due strade: se vuoi rimanere nello status quo devi diventare mio schiavo, lavorare tutta la vita per pagare "il debito", altrimenti vivrai nel dolore (scusate l'affinità bibblica).

Hanno fatto bene gli Islandesi. Basta, torniamo all'economia reale. I governi nazionalizzino le banche e si emetta moneta solo in base ai depositi aurei.

Fino a poco tempo fa si mettevano da parte i soldi sotto il materasso e le robe si compravano in contanti, come fanno i cinesi oggi. Noi invece siamo avanti, compriamo le azioni.

Capisco che ai tecnici queste parole suonano ingenue ma ci arriveranno anche loro.

Fede

Anonimo ha detto...

ma in caso di default chi ci perde non é il creditore di ultima istanza?
e chi é questo creditore se non chi ha crreato il debito per primo, cioé la BCE?

giusto o sbagliato?
se é la BCE allora fanculo alla BCE... non gli ridiamo un bel niente, anzi gli togliamo quello che ci hanno preso fino ad ora.

Anonimo ha detto...

un buon rilevatore di economia reale.


andiamo maluccio.

Anonimo ha detto...

Gianna Mazzini sul denaro.

Anonimo ha detto...

"Il problema dei soldi è essenzialmente una questione di fede. Il denaro è una promessa che si manifesta con carta, metallo e cifre e il suo valore è proporzionale alla sua affidabilità. E, proprio perché la fiducia è la cosa più effimera e astratta che ci sia, il denaro è un affare rischioso."

http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=23443

Anonimo ha detto...

Ma che problema c'è. C'è una parte della popolazione che crea valore reale: aggiusta le scarpe, fa le pizze, tira su i muri di mattoni, coltiva i campi, cura la gente, ed una parte chi si arricchisce prestando soldi alle attività o "gestendo il risparmio". Fine di un'epoca. Ora chi ha creato valore fittizio è uscito fuori di misura, ne ha creato troppo, e sta creando il panico tra chi crea beni reali.
Chi crea beni reali deve stare tranquillo, domani continuerà a fare il suo mestiere, se lo fa bene, ma deve sottrarsi al debito. Via fondi, assicurazioni, pensioni integrative ed amenità del genere, tanto si volatilizzeranno, i creditori rimarranno ancorati al debito di chi produce veramente dicendogli: "Devi produrre di più!". Si fottano. Perchè è ovvio che nessuno vuole lavorare ma preferisce sedersi sulle spalle degli altri.

Io ancora ricordo lo spasso nel 2000 quando la gente assediava i primi forum su internet vedendo i propri risparmi evaporare sulle azioni tiscali. Dopo dieci anni nessuno ha imparato niente. Pace.

Fede

Anonimo ha detto...

Quoto solo questo

"Io ancora ricordo lo spasso nel 2000 quando la gente assediava i primi forum su internet vedendo i propri risparmi evaporare sulle azioni tiscali. Dopo dieci anni nessuno ha imparato niente. Pace.

Fede"

Che ricorda queste due

"Perché sai, prefigurare modelli economici completamente avulsi dalla nostra realtà, praticamente non realizzabili vista l'attuale situazione, non credo che possa servire a granché.

E poi ricorda, le canzoni più belle son fatte sempre coi tre soliti accordi."

"ma in caso di default chi ci perde non é il creditore di ultima istanza?
e chi é questo creditore se non chi ha crreato il debito per primo, cioé la BCE?

giusto o sbagliato?
se é la BCE allora fanculo alla BCE... non gli ridiamo un bel niente, anzi gli togliamo quello che ci hanno preso fino ad ora."

Appunto dopo 10 anni nessuno ha imparato niente.

Il Folletto

luigiza ha detto...

@Fede che scrive:
Perchè è ovvio che nessuno vuole lavorare ma preferisce sedersi sulle spalle degli altri.

Infatti. Che cosa ha significato in sostanza la corsa dei risparmitori verso i gestori di fondi di investimento che promettevano rendimenti a 2 cifre se non il desiderio di arricchirsi senza fatica?
Fateci diventare ricchi! Fateci vivere senza necessità di faticare era il mantra corrente. Strunz!!
Solo quelli che hanno investito sul loro lavoro senza farsi allettare da facili quanto impossibili guadagni ne sono passati indenni.
luigiza

Anonimo ha detto...

Folletto scusa , spiegami:
sei Certificatore energetico iscritto in alcuni albi regionali ed all'ENEA e dicevi : Si si, comprate pannelli fotovoltaici con gli indennizzi statali (che poi pago io nella mia bolletta), comprate pannelli solari termici che detraete al 55%...(Poi linkavi la fusione fredda dell' università di Bologna, molto interessante, ora lo spedisco in giro...)
Dicevo spiegami: il gse (gestore statale energia?) paga x impianti da 1 a 3 kwh (ma cambiano spesso per cui non so se citerò dati certi ) o,47 euro a kwh per pannelli solari fotovoltaici integrati ( ovvero incassati ed esteticamente meno invadenti) , o,44 x quelli semi integrati e via discorrendo, la tariffa cambia più l' impianto è potente, con fasce che (mi sembra ) variano da 3 a 20 kwh,e da 20 fino a 200 kwh...
Ora, se c' è bisogno di energia e si comincia a produrla dal sole invece che dal nucleare col problema scorie,x cui molti allettati dagli incentivi investono risparmi in tetti fortovoltaici (magari da ristrutturare, x cui il settore edile non affonda ma magari crea lavoro) e poi arriva la fusione a freddo,o anche no,insomma quei contratti ventennali (dall' anno prossimo comunque è previsto un calo del 6% degli incentivi), vanno a cozze, saran rispettati?
Cele
Pensando al suo tetto mal messo

Anonimo ha detto...

"Si si, comprate pannelli fotovoltaici con gli indennizzi statali (che poi pago io nella mia bolletta), comprate pannelli solari termici che detraete al 55%..."
Ovvio che ero ironico



(Poi linkavi la fusione fredda dell' università di Bologna, molto interessante, ora lo spedisco in giro...)
Sinceramente non mi ricordo di aver mai linkato qualcosa sulla fusione fredda, anche perchè ho studiato la fusione a confinamento magnetico a campo inverso (calda) e non ho mai considerato, finora, alcuna scientificità alla fusione fredda.

Comunque non dedicherei al fotovoltaico più del 5% del capitale: vedi tu se con il tuo 5% riesci a farti il tetto, ok. Altrimenti lascia stare.

Il Folletto

Anonimo ha detto...

Sulla fusione fredda

Anonimo ha detto...

x Folletto grazie, quello della fusione fredda non eri tu, comunque vedo lo hanno linkato di nuovo...
Cele