martedì 9 marzo 2010

Una ferramenta italiana in Thailandia

Non troverete questa storia tra le notizie di oggi, i giornali sono impegnati a convincerci che è giusto buttare fuori una nazione indipendente e sovrana dall'Organizzazione delle Nazioni Unite, o meglio, da cio' che ne resta.

Forse per convincerci che sono cattivi e che è giusto bombardarli.

Dopotutto, sono un regime estremista che potrebbe avere armi nucleari e nel medio oriente questo e' una minaccia alla pace. Si parla di I......ran.

Già.

La storia che non troverete sui media oggi, dicevamo, sarebbe stata così facile da scrivere su un qualsiasi giornale. La potreste trovare anche semplicemente andando in edicola appena sotto casa.

Poco fa sono andato dal ferramenta a fare un mazzo di chiavi nuove.

E’ un negozio ben avviato in zona semicentrale.

Nell’andare al negozio, ruminavo nella cervice caprina che tutto sommato un negozio di ferramenta puo’ essere uno dei rari casi di business un minimo anticiclici, cioè uno che se la cava comunque quando gli altri vanno in crisi. Pensavo alle riparazioni, al materiale elettrico: quando ti si rompe un interruttore del termoventilatore da 40 euro e prendi 2000 euro al mese magari cambi il termoventilatore, ma se ti succede la stessa cosa e sei senza lavoro magari vai a comprare un interruttore dal ferramenta e cerchi di aggiustarlo da te.

E così via per pezzi di tubi, fili, cavi, prese e spine....

Vende anche piccole casseforti, anch’esse in parte anticicliche.

Assorto nei pensieri caprini, entro nella ferramenta passando dalla classica porta piena di adesivi. Il negozio è piccolo ma ben ordinato, mi accoglie il quarantenne figlio del proprietario, dall’accento so che sono lì dentro da sempre, uno di quei piccoli negozi “storici” del quartiere, che sono rimasti gli stessi nei decenni mentre tutto intorno l’edicola diventava via via parrucchiere, negozio di telefonia, fruttivendolo, massaggiatrici thailandesi, e infine carabattole cinesi.

A conferma della percezione caprina, il figlio del proprietario, che chiameremo Renato, mi rivolge due parole in dialetto locale.
Gli faccio subito capire con chi ha che fare spiegandogli che “conosco bene la nostra lingua”.

Subito inizia la conversazione, che scorre via serena per via della chiave che è un po’ consumata ma forse verrà ugualmente.

Poi entra Giorgio, persona distinta con una cartellina in mano, capelli bianchi, aspetto curato.
Si rivolge subito a Renato, che lo fa passare di là dal bancone.

I due iniziano a chiacchierare. Parlano di crisi, del negozio che ha appena aperto 30 metri più in là che vende le stesse cose al 30% del prezzo (manate caprine in fronte), che sono i cinesi che non sa come fanno e che è concorrenza sleale e che non è possibile lavorare così, non è possibile. E anche il rappresentante che è venuto ieri gli vanno male le cose, è disperato e non sa da che parte voltarsi, che non va bene così e non si riesce a tirare avanti.

Alla faccia dell’anticiclico, pensiero caprino. Ma a quel punto aveva catturato la mia attenzione e non sono riuscito a tacere.

Abbiamo parlato di crisi. Ed a quel punto a Renato è partita l’incazzatura e ha iniziato a raccontarmi che così non ce la fa, che è stanco, che è esasperato. Il suo amico in banca ha fatto i soldi veri tanti anni fa ma adesso non ha piu’ niente e dice che l’italia è messa male, e fra 5 anni, massimo 8, sarà messa ancora peggio, sarà peggio degli USA, lui che le cose le sa perchè conosce la finanza. E non c’e’ via di uscita.

Forse una via di uscita ci sarebbe... accenno io. Renato vira sul piano politico e mi chiede cosa dovrebbero fare i politici per cambiare le cose. Gli rispondo che l’inettitudine della classe politica attuale è assoluta, a destra e a sinistra, e che la politica non cambierà le cose.

Mi dà ragione e s’incazza ulteriormente, perchè è vero che i politici fanno solo i loro interessi e ci trattano come pecore da tosare e poi macellare, e ci trattano a calci in culo, e anche i vigili, i vigili urbani, la polizia locale fa le multe a mio papa’ che è entrato in negozio un attimo per cambiarsi e non fa le multe ai macchinoni dei politici che vengono qui la sera con la A6 (la ferramenta fa angolo con una via di famosi ristoranti) e parcheggiano sul marciapiede, ma loro niente, le multe le fanno a mio papa’, che è un pezzo di pane, un uomo buono che ha sempre rispettato l’autorità. Sai cosa gli ha detto ieri? Ha detto al vigile che si deve vergognare! Vergognare! Mio papa’ l’ha detto al vigile che gli faceva la multa. Il vigile ha detto che nel mio negozio non entrava e che se volevo discutere veniva a trovarmi domani senza divisa e senza pistola. Sai cosa ho fatto io? Sono andato vicino e nell’orecchio gli ho detto “vieni qui stasera, PORCXXXXXXXXXX!”. Io che sono una persona buona, mi vedi qui ora.

Siamo esasperati, siamo esasperati, non sappiamo più cosa fare.

Ci vuole la rivoluzione, la rivoluzione armata.

Io: ehm, secondo me la violenza non porta da nessuna parte...

Lui, cortese ma fermo: invece no, la storia ha dimostrato che quando il popolo prende i forconi le cose funzionano! Lo so che questa è apologia di reato ma credimi, non sono un terrorista (sic), sono solo esasperato e quando ci vuole ci vuole. Ma sai cosa faccio io? Io vado in un altro paese. Ho preso contatti in Thailandia, non per andare là a fare le cosacce, ma per lavorare, ho sentito 3/4 aziende che sono interessate a lavorare e se va bene mi trasferisco la’ che è un posto più umano. Prima sto là qualche mese, poi torno un mese, il negozio lo manda avanti mio papa’, poi mi trasferisco là che se guadagno anche solo 1500 euro al mese equivalenti a qua io vivo bene, e almeno sono in un bel posto più normale e più umano.

Ecco le chiavi. Sono 24 euro (caspita! e meno male che mi fai lo sconto di 0.60 EUR, NDFC).

Grazie per avermi ascoltato, conclude.

Sembrava molto più sollevato.

E ora, anche se non lo sa, sono molte di più le persone che lo hanno ascoltato.

Non lo rileggo, è uscito di getto rivedendo le foto e sentendo le parole di poco fa.
In fondo, credo che sia bello così.

Saluti felici

Felice Capretta

37 commenti:

Goodlights ha detto...

24 euro una copia delle chiavi?!!
e te credo che sta per chiudere!

perdonami felice, ma non ho resistito...
:-D

sara

Anonimo ha detto...

conosco una persona che si è tuffata in thailandia con le stesse intenzioni. Aveva venduto tutto, casa e terreno, per andare a lavorare x una ditta italiana in thailandia. Dopo un paio d'anni ha perso tutti i soldi, un po' anche a causa di vicissitudini amorose del tipo "ti amo finchè mi compri la casa e l'attività e poi vaff tanto chi pensi ti difenda se poi mi tengo tutto e ti caccio??la giustizia thailandese??"e un po' anche perchè la onestissima ditta itagliana appena annusate un po' di difficoltà l'ha felicemente abbandonato.

Anonimo ha detto...

La Thailandia è un posto umido, antilavorativo...
giusto per sdrammatizzare... cmq... bella battuta Goodlights... 24 euro per una chiave... ma che siamo pazzi!!! Prevedo che si ritornerà come negli anni 70... a zappare la terra per Dio...

l'anonimo

vigna ha detto...

CAro Felice,

il Tuo racconto odierno, cade proprio a penello.
Anche qui da noi, piccolo centro pedemontano di 10mila anime, hanno aperto questa settimana, due cinesi, uno di 500 metri quadri e l'altro di 170 metri quadri. Naturalmente, con i prezzi che praticano, riusciranno a fare danni alla ns. piccola comunità.
Non bastava, quello di aver rovinato il mercato storico della ns. cittadina, ormai invaso da bancarelle cinesi, adesso anche il commercio fisso.
Comunque, questo è il risultato del mercato libero, come dicevano i ns. intelligentissimi economisti, "il mercato libero si regola da solo", e allora perche da domani non togliamo tutta la segnaletica stradale? Intanto il traffico si regolerà da solo, o no?
Comunque Felice, anch'io oggi ho fatto due copie di chiavi per la cassetta delle lettere, pagato 5 Euro per due chiavi.
Ben che vada siam rovinati.
saluti cari
vigna

Anonimo ha detto...

Dovrebbe essere una novità?? Producono tutto in Cina...dove sta l'eccezzionalità?

Anonimo ha detto...

...e chi ha mai parlato di ecceZZZZZZionalità?

Anonimo ha detto...

I magnoni della politica stanno tutti qua non in Thailandia, perchè questo è il Bel Paese non la Thailandia. In tempi non sospetti il mio amico pizzettaio si voleva trasferire in Irlanda (non Islanda) perchè li era un mercato aperto dove si facevano i soldi. Alla fine quelli "grossi" col culo pesante hanno le chiappe ben poggiate sulla nostra penisola ed i lavoratori dovrebbero emigrare? NO!
Facciamo emigrare loro come Craxi.

Fede

Anonimo ha detto...

io nel mio piccolo ho deciso di boicottare tutti i prodotti cinesi!!
sono consapevole che spenderò di più ma sono altresi consapevole che se continuo ad acquistare quelle cianfrusaglie tra 10 anni gli artigiani ed i negozianti italiani saranno cosa rara (premetto che io sono un disoccupato).

(1) L'INVASIONE E' STATA AVVIATA
(2) LA RADICE VIEN STRAPPATA
(3) IL PRANZO E' SERVITO

AUGURI

M. P.

Alberto ha detto...

Anch'io sono per il boicottare i prodotti cinesi.Forse posso permettermelo ma cercherò, nel mio piccolo, di farlo e convicere conoscenti a fare altrettanto. Io sono per la concorrenza ma deve essere leale.

Anonimo ha detto...

LOL che fesseria :) :) :)

Tutto quello che abbiamo in casa da dieci anni è "Made in China", ma proprio tutto niente escluso. Anche se compriamo un prodotto Made in Italy i componenti sono fatti in Cina. Se mi compro la Fiat 500, simbolo del Made in Italy, è fatta in Polonia e l'elelettronica probabilmente fatta in Cina.

:-D

Fede

Anonimo ha detto...

...il modellino è fatto in Cina, garantito. C'è scritto sotto: MADE IN CHINA

:D

Fede

Anonimo ha detto...

eh gia' " la cina e' vicina" e " a sinistra" saranno tutti contenti ..:-)
e cosi' mi sovviene pure quell' idolo della " sinistra" , il GRANDE PRESIDENTE " defensor lirae et propheta euri" che ci predico '
" la cina e' una grande opportunita' "
( ..si , di penderlo nel didietro ..:-))

andrea ha detto...

bel pezzo, felice....
non mi esprimo sulla sostanza perchè avrei troppo da dire e finirei con l'essere noioso, mami esprimo sul fatto....
pochi anni fà avrebbero discusso su milan o inter o yuve.... oggi cominciano a discutere, da perfetti ignoranti che mai si sono interessati fino ad ora delle questioni economiche, ma checominciano a sentire freddo al culo.
mi ricordo quando si inneggiava alle esportazioni verso la cina dei macchinari tessili (quelli per fare le stoffe) salvo poi chiedere dazi per proteggersi dalle stoffe cinesi.
questa è l'astuzia, la lungimiranza, la razionalità di chi vede le cose solo quando sono già diventate emergenze.

andrea ha detto...

ps.... e sono sopravvissuti facendo chiavi da 24 euro.

Anonimo ha detto...

Ah! Dimenticavo, probabilmente pure metà del nogozio del nostro ferramenta visitato è made in china, e se si trasferirà in Thailandia venderà roba made in china.

Siamo talmente inetti che la differenza la troviamo solo se il venditore è italiano o cinese, la roba è la stessa.

Ve lo ricordate il film Armaggeddon con Bruce Willis di Michael Bay dove il russo prende a mazzate l'apparecchiatura?
"Componenti americani, componenti russi... tutti fatti a Taiwan!"

Fede

Anonimo ha detto...

@vigna

Il libero mercato con la schiavitù, i sussidi di stato, le politiche keynesiane, le tasse, i monopoli di stato, i soldi di carta straccia e il credito a cazzo di cane che provoca una bolla via l'altra e via dicendo?
Il libero mercato non esiste nemmeno lontamente e lo dico pur non essendo affatto un sostenitore del mercato libero come principio regolatore del mondo.

L'esempio del traffico poi è del tutto incosistente. Soprattutto se vai a Napoli. :'D

@Felice

Un'obiezione ce l'ho: non è vero che la violenza non porta a nulla, ha portato i "potenti" lì dove sono e ce li tiene.

Hiei

Anonimo ha detto...

Oh cos'è sta moda che TUTTI vogliono andare in Thailandia???
Ne ho sentite parecchie pure io, soprattutto su coloro i quali, PENSANDO di aver comprato una casa con soli 40.000 euro (una casa con la V di villa maiuscola) si trovano ora con un contratto di affitto ben mimetizzato come acquisto di immobile.
Una delle grosse differenze sta in chi trovi poi.
Delle famiglie italiane di lavoratori veri che sono emigrati negli Stati Uniti che conosco, nessuno si è mai lamentato dell'accoglienza.
CHi lavorava, e si dava da fare, aveva il posto garantito anche se lasciava il paese per molto tempo (anni), da gente memore e riconoscente...
Ho i miei dubbi che lo stesso possa avvenire in dittature cinesi o thailandesi...

Anonimo ha detto...

La Cina andava bene finchè veniva utilizzata dalle grosse multinazionali per produrre la' ad un 1/10 del costo e rivendere nei paesi occidentali al medesimo prezzo.
E siccome, come dico io i Cinesi son Cinesi, ma non sono bischeri, quando hanno capito il giochino, hanno iniziato ed esportare gli stessi identici prodotti ad il loro prezzo reale.
Inutile lamentarsi ora auspicando protezionismi e dazi.
Noi gli abbiamo insegnato a fare ciò che stanno facendo.
In merito alle famose "delocalizzazioni" chi lo ha fatto con professionalità ed intelligenza ha potuto goderne i frutti ed ha mantenendo produzioni che sarebbero state comunque destinate a finire.
Così come dico dei Cinesi però, se uno è un bischero in Italia può andare in Cina, in Thailanda, Brasile, Romania... rimane bischero!

Jobogan

Anonimo ha detto...

Felice, qui a bali per 24 euro ti compravi anche la porta!

e poi vorrei dire a quelli che si lamentano del made in china: ma dove eravate fino ad oggi? solo ora ve ne siete accorti? eppure c'e' sempre scritto nelle etichette MADE IN CHINA.

e' una inevitabile conseguenza dell'affondare i neuroni dentro al televisore a guardare 90 minuto. non ci si puo' lamentare che non si conosca la vita che si ha attorno se ci si preoccupa solo della tv.

meno male che e' suonata la sveglia, non e' mai troppo tardi...

e' incredibile come sia cambiata l'italia, al tempo dei miei nonni abilissima nel fare le cose, oggi abilissima solo a lamentarsi (in generale).

vedremo gli sviluppi, sono curioso.

indopama

Anonimo ha detto...

oggi leggendo ho trovato questo:

Il denaro può comprare una casa ma non una famiglia...
Il denaro può comprare un orologio ma non il tempo...
Il denaro può comprare un letto ma non il sonno...
Il denaro può comprare un libro ma non la conoscenza...
Il denaro può pagare un medico ma non la salute...
Il denaro può comprare una posizione, ma non il rispetto...
Il denaro può comprare il sangue, ma non la vita...
Il denaro può comprare il sesso ma non l'amore...

perche' allora il denaro ha tutta questa importanza?

indopama

sarmata ha detto...

Il discorso Cina è ormai il tipico caso delle mucche scappate dalla stalla. NOn serve più chiudere la porta. Bisognava pensarci ben prima, ma chi denunciava la mondializzazione ed il WTO veniva massacrato a Genova.
DOPO IL NOSTRO TREMORTI SI SCOPRIVA NON GLOBAL!
Vabbè, i politici son fatti così...
Ad ogni modo anche il tanto decantato made in italy è una farsa: ci mettono il bollino finale e punto.
Molti grandi marchi (Timberland, North Face ecc..) sono fatti interamente all'estero e li paghi come oro. Una giacca tecnica da montagna qua da noi la paghi mediamente sui 300 euro ma a Shangai te la porti a casa per 30.
Tutti hanno girato la testa quando è iniziata l'era della flessibilità e delle selocalizzazioni. Quando si è edificato di nascosto sulle rovine di paesi falliti. Quando si sono creati distretti industriali-artigianali extraterritoriali dove comandano mafie e guardie private.
Oggi è tardi.
La corsa verso la schiavitù è in pieno svolgimento e ci sono ancora milioni di iscrizioni aperte.
Prima o poi toccherà correre.

SE vi interessa questo è un link di un bell'articolo, onesto e chiaro, sulla situazione politica italica.

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6840

Anonimo ha detto...

un saluto a tutti.
@ felice
24 euro per un paio di chiavi;
diciamo che " hai il senso degli affari".

a parte tutto.
non rispettano le regole, non pagano le tasse, comprano tutto in nero.

chi paga per tutti', noi il ceto medio.

nel tuo aricolo, trovi i politici, che sono al vertice , che vivono al di sopra di tutti e di tutto.
trovi te, osia , noi, il ceto medio, e trovi lui, che lavora e vive in un mondo tutto suo, al di fuori delle regole della ns società.
il ceto medio paga per tutti, mantiene tutti.


stamane nevica, tanto.
il mercato italiano, è anche quello mondiale, sembra "dormire".
secondo me, non ha la forza di riprendersi ha a vuto un sussulto a gennaio; a gennaio ha cercato di risollevarsi, am non è riuscito.
sta crollando, piano piano.
tra fine mese , ed inizio aprile, toccherà di nuovo il fondo.
non riuscirà a rialzarsi.
inizierà una nuova fase.
i consumi si contraggono.
le automobili fiat , fatte in brasile, questa volta, le dovranno vendere li, non in europa.

aumenterà il petrolio, e i tassi di interesse.
aumenteranno gli affanni e i disagi per tutti.

a livello politico, ci sarà una forzatura per estromettere berlusconi.
non sarà facile,ma continueranno.

il clima sarà instabile sino a maggio.
per iniziare con cambiamenti repentini da settembre.
nel frattempo, saranno piu frequenti i teremoti.
aumenteranno da metà /fine ottobre.
franco

Anonimo ha detto...

Qualcuno mi aveva detto tempo fà:"vedrai che saremo noi ad espatriare"
Mi sa cha aveva ragione.

Xeno

Anonimo ha detto...

non credo che ogni azione politica passata sia stata frutto di una violenza.

si può falsificare, con la frode e quindi con la violenza, mille o centomila voti, ma non un milione di voti (non siamo ancora IRAN!).

il problema è la violenza della censura, della manipolazione di massa della TV.

i miei votano PDL.
e continueranno a votare PDL fin quando vedranno questa TV.

e come loro, il 50% di buoi, di pecore, e di caprette :-)

pantos

Anonimo ha detto...

Posiamo sempre votare Di Pietro... e poi aspettare che parli a Bruxelles e con gli altri Capi di Stato...... meglio morire... o nascondersi in Thailandia!

Anonimo ha detto...

un saluto a tutti.
in base dat inps :


Le domande di cassa integrazione
cresciute del 14,4% rispetto a gennaio
Le ore autorizzate nell'ultimo mese sono state 95 milioni, in aumento del 123,5% rispetto a febbraio 2009".

questa è la ripresa italiana.
franco

Anonimo ha detto...

che sono più di 1/2 milione di mensilità...

Anonimo ha detto...

@anonimo 10 marzo 2010 06.15

Beh, è chiaro che è questo l'anno duro, non il 2009.
Ad esempio, anche se da marzo le commesse riprendessero livelli accettabili, buona parte delle aziende (a parte chi non ha già chiuso) se ne guarderebbe MOOOOOLTO prima di ridurre la CI o assumere personale.
Dopotutto dal punto di vista aziendale è molto meglio approffittare di uno strumento come la CI perdendoci un po che rischiare per un innalzamento degli ordinativi di cui non si hanno future prospettive certe.

Anonimo ha detto...

@Felice Capretta

Un paio di settimane fa pubblicasti l'articolo del Tremonti LaVolpe e della scommessa sul dollaro.
Alla luce dei fatti attuali mi sembra che una telefonatina Tremonti a Soros potrebbe averla fatta SE davvero ci fosse l'intenzione di far 'cadere' l'euro almeno alla parità.
Da ricordarsi che l'euro ERA praticamente alla pari appena creato, quindi niente tonfi nè cadute, saremmo solo allo stato di prima, guadagnandoci per le esportazioni.
Mi pare che la storia di Oreste LaVolpe abbia alla fine colpito... lo scrivente :D

Felice Capretta ha detto...

@ anonimo qui sopra

l'emissione è stata fatta a gennaio.

il rimborso è previsto nei prossimi 4 anni (se ben ricordo, ma vado a memoria).

il gain/loss, se sono stato chiaro, si manifesta al momento del rimborso, cioè fra 4 anni.

adesso mi pare un po' troppo presto, a meno che non ti chiami Oreste...! ;-)

saluti felici

Felice

Anonimo ha detto...

"e allora perche da domani non togliamo tutta la segnaletica stradale? Intanto il traffico si regolerà da solo, o no?"

In effetti... sì.

http://www.autoblog.it/post/10268/traffico-una-cittadina-tedesca-elimina-tutti-i-semafori

http://guidolanda.blog.dada.net/post/643826/Olanda,+Shared+Space,+nuove+regole+sulla+strada:+eliminiamo+semafori+e+cartelli+stradali

Mi direte: che c'entra? C'entra, c'entra...

Eleonora

Anonimo ha detto...

salve a tutti
ciao felice già ho scritto in passato...."piano di accumulo poste"richiesta di uscita da piano non accolta immediatament...per fortuna c'ero riuscito.....a proposito della Cina...e degli Imprenditori Italiani....settore occhialeria viene creato in italia,creato perchè non esistevano fabbriche che producesro occhiali in serie in nessuna parte del mondo,dalla famiglia tabacchi (ed altri)in particolare con la Safilo(avete visto che fine a fatto,provate a vedere sul sito di borsaitaliana l'andamento del titolo negli ultimi 5 anni) in Cadore provincia di belluno....metà anni 90 (tutte le aziende non solo la safilo chiaramnet)inizian ad aprire fabbriche lager in cina dove a turno lavorano h24 con i migliori lavoratori italiani ad insegnare a gente "deportatat" dalle campagne per 6 mesi di lavoro continuo,poi ricambio(sai centinaia di milioni di persone....)la gente torna nei propri villaggi con qualche soldo in piu,meglio della miseria estrema....e gli occhiali arrivan in europa italia solo per essere "assemblati":mettere i terminali,le parti finali delle aste i fregi dei marchi(gli stampi sono brevettati..)e basta!!!risultato finale:occhiali di pessima qualità(provate a pensare ad esempio ai Gucci di 20aani fa e quelli di adesso e cosi via per qualsiasi marca moda )distretto dell'occhialeria con migliaia di lavoratori non esiste piu,le aziende piu grosse si son messe a fare i giochetti in borsa e quindi compranoo aprono chiuduno ma non c'entra piu niente con la produzione da noi.........tutto sto discorso per dire che non è con i Cinesi che bisogna inalberarsi ma con i politici che aiutano gli imprenditori a richiedere e chiudere sti contratti in stati esteri canaglia,con quelli che affittano i propri appartamenti a nero a 20 30 persone per app.to,a tutti quelli che accettano quelle valanghe di contanti che hanno a disposizione(comè possibile?e si sa....)a chi fa il furbo con il culo di tutti.......non facciamo prendere dal giochetto degli extracom...prima erano i terroni il problema adesso son loro gli extracom. fra un po chi sarà il problema?il povero che ad andarci assieme come la puzza ti segue e ti sembra di avercela addosso e ci diventi...benissimo andiamo avanti così....scusate ho scritto di getto spero si possa capire...
grimble Bo

blackskull ha detto...

L'altro giorno cercavo un fabbro per installare un lucchettone da pavimento per un box auto a rischio di furto.
Eccovi la telefonata:
Io- Pronto , buongiorno, lei che è fabbro e lavora a trenta metri dal mio box, potrebbe venire a mettermi un lucchetto così cosà?
Fabro- Si, certo, nessun problema.
Io- WOOOW! Quanto prende?
Fabbro- 260 euro.
IO-EHHHHHH!! Ma lei è fuori mercato.
Fabbro- Guardi che solo il lucchetto costa 60 euro e poi ci sono due ore di manodopera.
Io- AH! Volevo ben dire!

Ciao

Anonimo ha detto...

@grimble Bo

anche tu te la prendi coi politici e con i proprietari della fabbrica no, in fondo sono loro che per denaro hanno deciso di trasferirsi in Cina, non credo che ai politici vada una parte dell'utile della Safilo...

sono i proprietari, come tutti quelli che hanno come obiettivo nella vita quello di accumulare quanto piu' denaro possibile (e non sanno poi che farsene) i responsabili del trasferimento dell'azienda, sono loro che hanno deciso che e' meglio che a loro stessi arrivi piu' denaro a discapito degli operai (loro concittadini).

E' QUASI TUTTA LA GENTE CHE AMA IL DENARO PIU' DEI PROPRI SIMILI, e tra questa gente c'e' anche il 99% di voi che scrivete e leggete, non dimenticatelo...

indopama

Anonimo ha detto...

"non credo che ai politici vada una parte dell'utile della Safilo..."

E le tangenti esistono solo nelle vostre menti malate, chiaro?

E avanti con le favole.

Hiei

Anonimo ha detto...

carissimo Heiei,

le tangenti se vuoi produrre in cina le dovrai pagare ai cinesi e non ai politici italiani per smettere di produrre in italia...

sbaglio forse?

indopama

Anonimo ha detto...

Capisco, la trafila di politici italiani con codazzo di imprenditori andati più volte in Cina in visita al governo locale non erano là a stringere accordi commerciali ma solo per gli involtini primavera e i ravioli al vapore.

Già.

E su questa allegra nota, prima che mi racconti anche quella di cappuccetto rosso (quindi, comunista! cit.) progo i miei saluti perchè "ne ho ben donde di siffatte ciufole".
E abbiamo appagato anche i bigotti del pollitically correct.

Hiei