giovedì 18 marzo 2010

GEAB 43 disponibile - prima parte

E' disponibile il GEAB 43.


La crisi segna la fine della preminenza della sfera finanziaria ed il declino della City e di Wall Street.

E’ con un approccio geopolitico, tanto quanto economico, finanziario e monetario, che il LEAP nel Febbraio 2006 annunciava l’imminente arrivo di quella che abbiamo chiamato “la crisi sistemica globale”. Questo medesimo approccio ora tende a confermare che, nel “mondo post-crisi”, l’economia reale sarà ancora una volta protagonista, mentre queste ultime decadi sono state sengate da una economia virtuale nel settore finanziario che era al centro degli affati.

Nel considerare, nel 2006, che la crisi attuale stava per diventare una “crisi sistemica globale”, abbiamo voluto mostrare che l’evento ha rispecchiato il crollo del mondo così come lo conosciamo dal 1945, nella sua forma centrata sull’Ovet, ereditata dalla Seconda Guerra Mondiale e rinforzata dalla caduta della cortina di ferro nel 1989.

Le modalità finanziarie, economiche, monetarie, sociali, politiche e strategiche che prenderanno piede durante le varie fasi di questa crisi sistemica saranno solo espressioni di un cambiamento geopolitico di propozioni storiche.

Gli sviluppi che ci sono stati dal 2006 sembrano mostrare, infattti, che questa rottura richiede un’esame più approfondito da parte nostra rispetto a quanto inizialmente previsto. E’ ora probabile che stiamo soffrendo lo shock della fine di un periodo che è iniziato 200 o 300 anni fa, con l’avvio del dominio globale europeo e la nascita del dominio finanziario globale del blocco anglosassone.

Un anno fa abbiamo dettagliato nel GEAB un insieme di segnali che indicavano l’uscita da questo periodo di riferimento secolare. Per i lettori più recenti proponiamo un riassunto:


  • 2) Nel 2008, la Caisse des Depots, il braccio finanziario dello stato francese dal 1816 sotto qualsiasi forma di governo (monarchia, impero, repubblica) ha patito la sua prima perdita annuale in 193 anni.
  • 3) In Aprile del 2009, la Cina è diventata il principale partner commerciale del Brasile. Due secoli fa, la Gran Bretagna mise fine a tre secoli di egemonia portoghese, e gli USA hanno sostituito la Gran Bretagna all’inizio degli anni 30.
4) La percentuale di Cina e India tra le economie mondiali, dopo una caduta costante della fine del 18esimo secolo in poi, è tornata a crescere negli ultimi 20 anni, e molto rapidamente. Sono essenzialmente economie “reali”. Il loro ritorno in forza marca automaticamente una espansione dell’economia reale in confronto alla economia finanziaria virtuale (in particolare quella americana)


L’inversione di trend di lunghissimo periodo che si sta ora verificando si accompagna al crollo della più recente bolla che si è formata progressivamente dagli anni 70 e che si puo’ intitolare “Gli eccessi degli ultimi giorni dell’impero”. Sapendo che una crisi epocale è una formidabile contrazione temporale, i cambiamenti che normalmente avvengono in decadi, o secoli, possono avvenire in pochi anni.

Dall’inizio del 2008 di una serie di fallimenti dei giganti di Wall Street, e dai salvataggi da parte del governo americano dei rimanenti, stiamo ora testimoniando il crollo delle due ancore della bolla finanziaria mondiale: New York e Londra, al cuore della rete di azioni, bond, mercati, agenzie di rating, media internazionali di finanza. Gli altri centri finanziari sono di scarsa importanza se confrontati con questi due giganti.

Questi due centri dell’impero anglosassone, Londra “alto regno” e New York “basso regno”, si stanno dividendo davanti ai nostri occhi:

Londra esiste solo grazie all’enorme supporto diretto del governo inglese. Senza i soldi del contribuente inglese, i paramenti della City sarebbero scomparsi nel 2008. (KPMG ha confrontato la tassazione degli istituzioni finanziarie in 8 centri finanziari mondiali. Il risultato è chiaro: in un solo anno Londra è caduta dal 4° all’ultimo posto per un bancario con famiglia, ed al sesto posto per un bancario single)

New York è ugualmente sotto terapia governativa, e sopravvive solo alla politica di denaro a costo zero che la Fed ha continuato a perseguire negli ultimi 2 anni, insieme alle migliaia di miliardi di mutui cartolarizzati che (sempre la Fed) ha acquistato per evitare il crollo totale dell’intero mercato immobiliare commerciale degli USA. Come nel Regno Unito, il 2010/2011 segnerà la fine di queste politiche, portando Wall Street ad una nuova fase di debolezza.

Infine, la “ragion d’essere” geopolitica di questa bolla è entrata nella fase terminale. Infatti, questo settore finanziario mondiale ha iniziato la sua crescita negli anni 70 (si veda il grafico sotto)in parte a causa della decisione americana di lasciare il dollaro fluttuare e in parte a causa della necessità di riciclare gli enormi surplus finanziari delle nazioni produttrici di petrolio.





Questo è stato il primo segnale che gli USA non erano più in grado di reggere il ruolo di sostenitori dell’ordine mondiale che si sono guadagnati nel 1945, che ha marcato l’irresistibile crescita dell’economia virtuale. Per mantenere questa invenzione più lontana possibile dall’economia reale, gli USA hanno spontaneamente facilitato la comparsa di nuovi player, strumenti finanziari e prodotti, che hanno consentito che la nicchia si trasformasse in una bolla.

Da questo punto di vista, l’accelerazione degli sviluppi di cui la crisi è contemporaneamente il simbolo ed il catalizzatore, sta contribuendo a far scoppiare la bolla dell’economia virtuale , provocando debolezza in tutti gli elemente che hanno consentito che esistesse e si sviluppasse.

Seconda parte qui


Saluti felici

Felice Capretta

39 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma dai è fin troppo di parte, anche allo scoperto ora.
E' chiaro che il Geab è manipolato, loro spargono rifiuti sul mondo anglosassone, il mondo anglosassone sull'euro, la Cina sparge rifiuti in giro per il mondo, etc....
Immagino che i blog in Uk facciano gli stessi report... al contrario di questo.

Daniele ha detto...

L'europa andrà a pezzi secondo me, e neppure tanto lontano nel tempo.
Ci sarà da tirare la cinghia di brutto.
E i nostri politici non fanno altro che litigare per accaparrarsi poltrone e privilegi.
Ma sono mollicci e non sanno correre bene...
Quando ci sarà la Fame vera, quella con la F maiuscola mi aspatto di vedere dirigenti di multinazionali e politici vari sullo spiedo...
Chissà che alla fine non abbiano anche loro una utilità per la collettività...
:-D

Anonimo ha detto...

Finalmente una persona sensata ha scritto su donchissiotte


Ma in Grecia non ci sono rivolte per le strade né il coprifuoco! Come bisogna dirvelo? Scioperi dell'azienda elettrica ci furono anche due anni fa ma nessuno ne parlò perché della Grecia la stampa internazionale ancora non si occupava. Si, ci sono scioperi dei benzinai. Si, ci sono scioperi dei medici. Si, ci sono scioperi dei tassisti. E allora? Da quando in qua l'esercizio di un diritto democratico quale quello dello sciopero implica che un Paese è allo sfascio, con barricate e casino nelle strade? Come se non conoscessimo la dinamica della dialettica sociale nelle moderne democrazie. Un po' di serietà. La Grecia (lo Stato più che i cittadini: differenza che nel caso della Grecia conta) ha problemi finanziari proprio come l'Italia nel 1992. In Italia però all'epoca furono uccisi due giudici, andò in galera l'intero establishment politico e due musei stavano per andare in frantumi per le bombe del crimine organizzato. Che cosa avrebbero dovuto dire all'estero dell'Italia? Come minimo che era sull'orlo della guerra civile?
Serietà, prego.

Anonimo ha detto...

"In Italia però all'epoca furono uccisi due giudici, andò in galera l'intero establishment politico e due musei stavano per andare in frantumi per le bombe del crimine organizzato."


.......e si svalutò la Lira. Per un marco si passò da circa 700 Lire a 1200 dopo aver bruciato le riserve valutarie........

E questa era serietà??????

Lasciamo perdere

Il Folletto

Do ut Des ha detto...

Lo "Stato" sono i cittadini tutti, non c'è nessuna differenza, è la stessa cosa.

Da ripetere fino alla nausea

"Il mondo siamo noi"

Krishnamurti

Anonimo ha detto...

Grazie per il Geab

Anonimo ha detto...

Sono arrivati a Pescara tre autobus provenienti dalla Grecia, pieni di disperati. Un ucraino mi ha detto: "Sono più poveri di me, cosa vengono a fare qui"

Anonimo ha detto...

Il mondo siamo noi, ma lo Stato no... ah Krishnamù... lo Stato è un concetto, noi semo in carne ed ossa... Stato e nazione sono "categorie astratte", non siamo noi, sono rappresentazioni del nostro collettivo, ma non ci dovremmo identificare con esse... anche perché il tutto è più della somma delle sue parti, e quindi lo Stato è più... è qualcosa di diverso della somma degli individui che vivono sotto di esso o in esso.

Ci dovremmo liberare di queste "entità collettive" che vivono come parassiti della nostra energia, e invece qualcuno se sente orgojosamente de di': "lo Stato so pure io".

Er Pantera

Anonimo ha detto...

scusate ma è troppo divertente TREMONTI...

http://rassegna.lavoro.gov.it/utility/imgrs.asp?numart=QJYWH&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=0&defimm=1&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=&typedb=4&video=0

Anonimo ha detto...

Ci stanno sostituendo (od almeno ci stanno provando...)
http://lagrandecrisi2009.blogspot.com/2010/03/ci-stanno-sostituendo-od-almeno-ci.html

Stella, stellina
http://www.eugeniobenetazzo.com/stella_stellina.htm

Anonimo ha detto...

E questa era serietà??????

Lasciamo perdere

Il Folletto

18 marzo 2010 17.28


Non è assoultamente pertinente al discorso fatto.
Resta che si continua a dibattere sperando di azzeccarci o che qualcuno ci creda, ma in effetti la Grecia non è a ferro e fuoco.
E finalmente un post serio, dopo i tanti che si accodano alle varie illazioni allineate... dall'altra parte.

Anonimo ha detto...

Scenario Europa: depressione deflattiva, cioè lacrime e sangue per tutti.
Scenario U.S.A. e G.B: depressione iperinflattiva....., cioè l'inferno!
bello, no?.....
A.P.

Anonimo ha detto...

Signori,
la questione della Grecia ancora non è finita, non arrivate subito a facili conclusioni. A mio parere bisognerà aspettare il cosidetto "termine ultimo" o dead line dato dal nostro caro Papandreu all'UE. A mio parere mi sa tanto che alla fine quello che ha inventato il termine "Socialismo o barbarie" non sia andato molto lontano dalla verità sul nostro futuro... che tempi duri che si avvicinano...
saluti
Markus

Anonimo ha detto...

@ anonimo 7.42
Mi sa tanto che ha azzeccato esattamente quello che succederà...
saluti
Markus

Anonimo ha detto...

"La Grecia (lo Stato più che i cittadini: differenza che nel caso della Grecia conta) ha problemi finanziari proprio come l'Italia nel 1992"

questa frase (di cui non sono l'autore) era per sottolineare il fatto che, debito pubblico dello stato e debito privato(dei cittadini) in grecia non seguono lo stesso passo ,come in italia.
per esempio ,in europa, l'italia è quella che "vanta" il debito pubblico più alto ma il debito privato tra i più bassi.
al contrario della spagna per esempio(motivo del boom del pil della spagna pre crisi:ci si indebitava tantissimo a madrid, si consumava a dismisura e ora ne pagano le conseguenze.)
per questo in questo caso si differenzia il concetto di stato e cittadini.

Anonimo ha detto...

SONDAGGIO DI UN UOMO CONFUSO:

ELEZIONI REGIONALI 2009.
DA CHE PARTE STAI?

A) VADO A VOTARE PERCHE' E' UN DOVERE.
B) MI HANNO ROTTO LE TONSILLE INFERIORI. NON VADO PIU'
C) VADO PER ABITUDINE COME UN AUTOMA.
Aggiungere commento libero.

Anonimo ha detto...

volevo dire 2010...

Mario B. ha detto...

B) MI HANNO ROTTO LE TONSILLE INFERIORI. NON VADO PIU'

Mi piacerebbe svegliarmi e leggere:
crollo nelle affluenze, solo un 14% di italiani al voto.

Anonimo ha detto...

non vedo l'ora che si voti, e voterò Lega Nord, l'unico partito serio che è rimasto.

Arsan

vigna ha detto...

ma il canone Rai, non l'hanno tolto neanche quelli della Lega, nonostante le promesse.

Anonimo ha detto...

Quoto: B) MI HANNO ROTTO LE TONSILLE INFERIORI. NON VADO PIU'

Mi piacerebbe svegliarmi e leggere:
crollo nelle affluenze, solo un 14% di italiani al voto.

CONCORDO

Il Folletto

Anonimo ha detto...

B) MI HANNO ROTTO LE TONSILLE INFERIORI. NON VADO PIU'

Mi piacerebbe svegliarmi e leggere:
crollo nelle affluenze, solo un 14% di italiani al voto.
------------------------------------------
Concordo, purtroppo neanche i dati sulle affluenze sono onesti oramai, quindi leggerai: "altissima l'affluenza alle urne" anche se nessuno che conosci avrà votato ...

Anonimo ha detto...

Cari sig.ri dalle tonsille inferiori fracassate, quand'anche la stragr. maggioranza de noartri non votasse, qualcuno alla fine del gioco siederà sullo scranno del comando.
Allora non votare a che ..... serve! Vabbè a dì che me so rotto li cojoni!
E' giusto, qui è tutto un magna magna, famojelo vede che a votà nun c'annamo più...
Ok! raga, con 3 voti degli amici del bar, comanderò io per un pò.
Saluti Senza Soluzione!

Mario B. ha detto...

@20 marzo 2010 04.33
Fanno quello che vogliono quando andiamo a votare in massa, sono più legittimati visto che va a votare oltre l'80%.
Ci vogliono piccoli passi, intanto giriamogli le spalle tutti, non credo che dormirebbero sonni tranquilli ...

La Lega è differente dalle altre forze solo perchè "mangia" di nascosto.
Basta parlare con chi lavora nella sanità, in Veneto hanno colonizzato tutti i posti importanti di seconda linea che sono meno in vista.
Ed è per l'altolà di Bossi che oggi ci teniamo le province, il più inutile degli enti pubblici.

Io la vedo così:
ci siamo da una parte noi gente normale che tira avanti la baracca ogni giorno (lavoratori dipendenti, autononomi, piccoli imprenditori, eccetera) e "loro" cioè tutti quelli che vivono di politica e grazie alla politica.

L'assurdo è che noi siamo la stragrande maggioranza.

Ma proprio perchè loro sono molti di meno che riescono a organizzarsi e a mettercela in quel posto quotidianamente.

E qui non è più un discorso di destra e di sinistra,loro sono stati bravi a creare un sistema basato sul tifo da stadio:
se io sono di sinistra allora devo tifare per Bersani, anche se ha preso in maniera sporca la guida del PD?
se sono di destra devo accettare uno come Gasparri?

Anonimo ha detto...

http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/07/europeancfr.html

Anonimo ha detto...

Storico israeliano - 'Israele si potrebbe trovare costretto ad annientare l'Europa'Infopal 2010-03-12

Al-Quds (Gerusalemme). Lo storico militare israeliano Martin Karfeld (in realtà è Martin Van Creveld, NdAlessandro) ha affermato che Israele si potrebbe trovare costretto a distruggere l'intero continente europeo usando ogni tipo di armi, incluse quelle nucleari, nel caso in cui sentisse la sua fine vicina. Egli ha anche aggiunto che Israele considera l'Europa un bersaglio ostile.
Queste dichiarazioni sono state rilasciate durante un'intervista al canale 7 della radio israeliana, tradotta in arabo mercoledì scorso dal Centro studi, analisi e informazioni.
"Possediamo centinaia di testate atomiche e missili che possono raggiungere differenti bersagli nel cuore del continente europeo, compresa Roma", ha detto Karfeld, aggiungendo che la maggior parte delle capitali europee diventerebbero bersagli privilegiati per l'aviazione israeliana.
Lo storico israeliano ha più volte affermato la capacità di Israele di distruggere il mondo intero se esso si sentisse vicino alla fine.
Per quanto riguarda i palestinesi, lo storico Karfeld ha detto che al momento Israele persegue una specifica strategia basata sulla deportazione di massa dei palestinesi, con l'intenzione di espellerli tutti, senza eccezioni, ma sta solo aspettando il momento giusto per farlo.
"Due anni fa, solo il 7-8% degli israeliani credeva in questa soluzione per i palestinesi, ma solo due mesi fa la percentuale dei favorevoli è salita al 33%. Oggi, secondo un sondaggio dell'Istituto Gallup, tale percentuale è cresciuta fino al 55%".
Karfeld ha affermato che Israele deve trarre vantaggio da ogni evento che potesse fornirgli un'occasione d'oro per espellere i palestinesi, esattamente come accadde nel massacro di Deyr Yasin, nel 1948.
Rispondendo alla domanda "Israele non teme di essere considerato uno Stato criminale se espellesse i palestinesi?", Karfeld ha replicato: "Israele è uno Stato che non si cura di quello che gli altri dicono sul suo conto. Dovete ricordarvi cosa disse l'ex ministro della Difesa Moshe Dayan: 'Israele deve sempre agire come un cane rabbioso, troppo pericoloso da importunare".

SE VOLEVATE UNA RISPOSTA, ECCOVI SERVITI

Mario B. ha detto...

@20 marzo 2010 11.07
Perchè invece Israele è talmente esteso e sconfinato, che per farlo sparire dalla faccia della terra bastano delle semplici armi convenzionali.
Per cortesia ...

Anonimo ha detto...

"Cari sig.ri dalle tonsille inferiori fracassate, quand'anche la stragr. maggioranza de noartri non votasse, qualcuno alla fine del gioco siederà sullo scranno del comando.
Allora non votare a che ..... serve! Vabbè a dì che me so rotto li cojoni!
E' giusto, qui è tutto un magna magna, famojelo vede che a votà nun c'annamo più...
Ok! raga, con 3 voti degli amici del bar, comanderò io per un pò.
Saluti Senza Soluzione!"

ma tu lo senti lo psiconano quando parla??
"gli italiani ci hanno votato".....
quindi fanno quel che gli pare.

vorrei sentirlo pronunciare le stesse parole con un 15-20% di affluenza alle urne.
sai che risate??

manuel ha detto...

Mi sembra che ultimamente tutti si stanno improvvisando economisti,esternando strafalcioni a tutta birra,facendo previsioni che cambiano mese per mese;MA DAIIII....non postate piu' certe idiozie;mi sembra che le persone che leggono e sostengono certi articoli peccano solo di invidia e rabbia verso coloro che di soldi ne hanno tanti

Anonimo ha detto...

Sono tutti marci uguali: PDL, PD, Lega, UDC etc.. etc..

Ogni volta che ascolto un fan/sostenitore di quello o quell'altro schieramento mi viene da sorridere per la ingenuità, poi però vorrei prenderlo a calci nel sedere perchè è grazie a lui che manteniamo ancora la casta al potere.

Divide et impera.

Fede

Anonimo ha detto...

Ad un passo dalle votazioni, e leggendo i V.s. commenti, non posso fare a meno di pensare che sarebbe bello che l'elettore non andasse + a votare.
E' vero che pochi voti permetterebbero di eleggere il politico di turno, ma volete mettere che rappresentatività avrebbe.
E' vero che i telegiornali, minimizzerebbero la notizia.
Ma non + di tanto.... a livello locale i giornali non potrebbero nascondere la notizia.
Ergo sarebbe una mezza vittoria. Per un momento sarei ottimista, del senso che vedrei il bicchiere mezzo pieno...

Anonimo ha detto...

La crisi secondo Greenspan

http://www.brookings.edu/~/media/Files/Programs/ES/BPEA/2010_spring_bpea_papers/spring2010_greenspan.pdf

Il Folletto

Anonimo ha detto...

Ovunque lo sguardo io volgo...
http://conflittiestrategie.splinder.com/post/22432096#comment

m

Anonimo ha detto...

Germania,debito pubblico triplicato:

Ipotesi di esperto citato da Die Welt

L'indebitamento pubblico tedesco sarebbe ancora più grave di quanto finora temuto, almeno secondo quanto sostiene un esperto citato dal quotidiano Die Welt che stima l'esposizione complessiva in 6,2 miliardi di euro mentre nelle statistiche ufficiali vengono dichiarati solo 1,9 miliardi. Lo dice Bernd Raffelhueschen, economista di Friburgo, in un'anticipazione del quotidiano tedesco.

"Più dell'indebitamento visibile di Stato federale, Regioni e comuni - ha sostenuto l'economista - pesano i debiti nascosti nel nostro Stato sociale".


fonte: tgcom.com

Anonimo ha detto...

un saluto a tutti.
vorrei aggiungere un chiarimento in relazione alle prossime votazioni.
è sbagliato non andare a votare, cosi come votare scheda nulla.
l' unica possibilità di rendere nulle le votazioni è di presentarsi a votare, chiedere del presidente del seggio, il quale in un apposito registo , verrà registato chi si presenta, ma chiede di usufruire della facoltà di non votare, in quando nessuno ci rappresenta.
possibilità prevista dalla ns costituzione.
franco

Mario B. ha detto...

@franco
Così potranno sempre dire che l'80% delle persone è andato a votare, che il PDL ha preso X%, il PD Y%, eccetera, facendo finta di niente sul numero effettivo di voti ...
Più difficile mascherare che oltre l'80% delle persone è rimasto a casa.
E il giorno dopo continuare a dire:" gli italiani sono con me".

Anonimo ha detto...

un saluto a tutti.
@mario
non è come dici.
il voto, come intendo io, è nullo.
nessuno lo puo utilizzare.
in ogni caso, so che la maggioranza di noi italiani, non è ancora pronta per una protesta pacifica.
prova a pensare se, per un mese nessuno di noi accende la televisione;oppure se non si acquistano i quotidiani, ecc.
abbiamo ancora potere, ma non lo usiamo.

tutti noi, prima di cambiare, prima di capire che la vita è tutt'altra cosa, dobbiamo toccare il fondo.
nessuno di noi ha la capacità di cambiare il mondo.ma possiamo cambiare noi stessi.
se insieme cambiamo, cambia il ns mondo, la ns raltà.
anche questa è una possibilità.
buon lavoro.
franco

Mario B. ha detto...

@franco
Premesso che penso siano entrambe difficili da realizzare ...
secondo te è più facile che la gente resti a casa o vada al seggio e manifestare il proprio dissenso come hai proposto tu?
Purtroppo la maggioranza delle persone preferisce essere trascinata dalla corrente anche se questa porta ad una cascata!

ps quella di spingere la gente a smettere per un po' di guardare tg e leggere giornali non è una brutta idea, la mia ormai serve solo per il lettore dvix ...

Anonimo ha detto...

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6884&mode=nested&order=0&thold=-1