mercoledì 17 febbraio 2010

La grande fuga dal debito pubblico USA

La grande fuga dal debito pubblico USA

Ci racconta oggi City, giornale distribuito gratuitamente a decine di migliaia di pendolari ogni mattina, che solo un italiano su quattro sa cambiare una ruota.

Si tratta solitamente di 5 bulloni, un martinetto a vite e uno svitabulloni. Per il resto, si tratta di un buco e di un cerchio intorno, un po’ come le famose caramelle alla menta di una volta.

Oppure, i più giovani ricorderanno la ciambella di Homer.

Molto interessante, ancorchè drammatico.

Già.

Forse sarebbe stato opportuno dare un pochino di spazio ad una interessante news, ancora una volta in campo economico, di cui ci da’ notizia wallstreetitalia.

Risulta infatti che Washington non sa più a chi rifilare i suoi titoli di debito.

Se non sapete cos’e’ un titolo di debito, eufemisticamente definito “buono del tesoro”, vi rimandiamo alla prima parte di questo nostro post sul meccanismo dei titoli di debito.



Una questione di tasso

Chiamiamo di nuovo in causa il nostro amico Oreste Lavolpe, attento investitore, che ci aiuta nel districarci nella foresta del mondo della finanza.

Oreste Lavolpe, avendo compreso ormai con chiarezza il meccanismo del debito pubblico, sa esattamente come vanno le cose.

Tuttavia, ha da parte i suoi 100 euro di risparmi e da qualche parte li vuole investire.

Oreste è anche un individuo avverso al rischio, come tutta la famiglia Lavolpe, e preferisce un investimento sicuro.

Scarta così tutte le azioni, che sono soggette alle fluttuazioni del mercato. Scarta anche le obbligazioni, che sono titoli di debito emessi dalle aziende, perchè qualunque azienda è a rischio fallimento, un giorno o l’altro.

Scarta naturalmente tutto cio’ che è speculativo, come i derivati e altre strane porcherie come i CDS (se non sapete cosa sono i cds, credit default swap, andate qui).

Non resta molto.

Restano i titoli del debito pubblico, altrimenti detti Buoni del Tesoro, o BOT per farla breve.

Già, ma di quale stato...? Italia, Germania, USA, Argentina, Zimbabwe?


Il rischio e il rendimento

Ora dovrebbe essere chiaro che in genere gli individui sono avversi al rischio.

Tra avere 100 oggi e avere 100 domani, meglio avere 100 oggi, che domani non si sa.

Prendiamo Oreste Lavolpe.

Ha 100 euro di risparmi da investire per un anno.

Se decidesse di lasciare quei soldi sotto la mattonella, sa che mettendoci 100 euro oggi avrebbe sempre 100 euro dopo un anno (salvo inflazione, ma questo è un altro discorso per il quale vi rimandiamo a questo post).

La mattonella è un investimento sicurissimo, quasi privo di rischio (salvo ladri cercatori di mattonelle, incendi e cadute di meteoriti).

Come tale, è anche privo anche di rendimento.

Ribadiamo infatti che gli individui sono avversi al rischio.

Al massimo, se vogliono sobbarcarsi un rischio, vogliono essere pagati lautamente.

Questo vale anche per i titoli.

Prendiamo un titolo molto rischioso, come – che so – un’obbligazione sul debito Caniestracci Oil, che servirà a finanziare estrazioni petrolifere nelle famose riserve di idrocarburi della Valtaleggio (BG).

Naturalmente un individuo accorto come Oreste Lavolpe sa che si tratta di un titolo ad alto rischio e si aspetta che, dando 100 euro oggi in cambio del titolo, a scadenza dovrà avere sempre 100 euro più – come minimo – altri 30 euro a titolo di interesse.

Tasso di interesse, o rendimento, 30%.
Non male, come premio per il rischo!

I mercati (in un mondo perfetto) o chi emette il titolo generalmente sono in grado di fissare il prezzo “giusto” per il rischio di un titolo.

Un titolo di stato italiano, per esempio, renderà molto poco. L’1%, forse il 2%, non di più. Per quanto italiano, è pur sempre un titolo di stato, e il rischio che corre uno stato è quello di fare default, come è successo all’Argentina nel 2001. Ed è un rischio apparentemente molto remoto.

Supponiamo che il titolo di debito italiano abbia un rendimento dell’1%.
100 euro oggi in cambio di 100 + 1 = 101 euro tra un anno.

Un titolo di stato dello Zimbabwe, con il dovuto rispetto per lo Zimbabwe, è considerato più rischioso di un titolo di stato italiano. Ma supponiamo che lo Zimbabwe emetta titoli di stato all’1%, come Roma. 100 euro oggi in cambio di 100 + 1 = 101 euro tra un anno.

Cosa farà Oreste Lavolpe?

Investirà i suoi 100 in titoli di stato italiani o in titoli dello Zimbabwe?

Facile.

Oreste, investitore accorto e avverso al rischio, investirà in titoli italiani.


Un disperato bisogno di soldi

Disperazione nello Zimbabwe: nessuno vuole comprare i titoli del debito pubblico!

Non ci sono soldi per pagare i muratori che costruiscono gli ospedali pubblici, le scuole, l’esercito, e così via.

Cosa farà allora il ministro dell’economia dello Zimbabwe?

Offrirà titoli di stato con un rendimento più elevato, diciamo il 10%. 100 euro oggi in cambio di 100 + 10 = 110 euro a scadenza.

Per Oreste la scelta è ora difficile: meglio investire 100 euro oggi e ottenere 101 tra un anno con un certo margine di sicurezza, o ottenere 110 tra un anno con un certo margine di insicurezza?

Dipende da quanto Oreste si sente di rischiare.


Il tasso di interesse sul debito pubblico

Al di là del concetto di rischio e preferenze connesse, che restano una scelta individuale, questo meccanismo è particolarmente significativo se visto dalla parte degli stati.

E’ infatti evidente che uno stato “solido” si puo’ permettere di emettere titoli di debito ad un tasso di interesse contenuto, mentre uno stato “traballante” e a rischio è costretto ad alzare il tasso di interesse per attirare investitori.

Se offre i titoli di debito ad un tasso troppo basso rischia, come lo Zimbabwe, di trovarsi il magazzino pieno di titoli di debito che nessuno vuole comprare.

Ma, come abbiamo visto nel post sul debito pubblico, se lo stato non vende i suoi titoli di debito resta a secco e non puo’ più pagare i suoi creditori.

Default, o contadini con il forcone in strada e in parlamento.



Il cappio si stringe

Ora sappiamo che uno stato indebitato e pericolante e bisognoso di quattrini deve vendere quei titoli di debito altamente rischiosi, altrimenti è finita.

E per farlo deve alzare il rendimento dei titoli di stato: diciamo al 10%.

Ma alla fine del periodo, un anno dopo, deve pagare 110 per ogni 100 che ha ottenuto.

Il che – naturalmente – si traduce in un peggioramento delle sue condizioni economiche ed una maggiore dipendenza dal debito.

E se rialza i tassi, per un meccanismo che non approfondiamo ora, strangola la sua economia, cosa che negli USA oggi potrebbe essere letale.

Potrà uscirne facendo default come ha fatto Buenos Ayres, o svalutando pesantemente, come la Germania del Reich. Anche questa è un’altra storia.


USA, 2010 AD

Negli USA stiamo assistendo a questo fenomeno proprio in questo momento.

L’apocalisse economica del 2008 è stata fermata solo con un mostruoso indebitamento dello stato, che ha distribuito denaro a pioggia alle banche.

Il costo è stato una enorme voragine nera di debito pubblico che è stato finanziato con una enorme quantità di titoli di debito pubblico.

Cina e Giappone sono gli stati che – storicamente – hanno acquistato massicce quantità di titoli di debito USA. Come Oreste Lavolpe, sono avversi al rischio e finora hanno piazzato i loro risparmi nel posto più sicuro possibile: nel debito dello stato della prima economia mondiale.

Come sappiamo dalle notizie riportate su IS nei mesi passati, è ormai noto che Pechino soprattutto sta avendo forti dubbi sulla capacità di Washington di ripagare il debito.

In pratica, Pechino ha iniziato a chiedersi se le finanze di Washington non diventate troppo simili a quelle dello Zimbabwe.

Il dubbio è legittimo, visto lo spropositato aumento del debito pubblico per salvare Wall Street.

Come Oreste, si chiedono se gli conviene rischiare o investire altrove.

Ecco gli effetti...


2009, Giappone supera Cina in debito USA

Infine, ecco la notizia da Wallstreetitalia :

Il calo record della domanda internazionale di buoni del Tesoro americani è un nuovo segnale preoccupante per le finanze pubbliche di Washington.

Se la quota di Treasury bonds nei portafogli degli investitori esteri continueranno a calare, gli Stati Uniti potrebbero essere costretti a pagare tassi di interesse più alti, proprio in un momento in cui devono fare i conti con deficit mai visti prima nella loro storia.

Il dipartimento del Tesoro ha detto oggi che gli investimenti stranieri in debito americano sono scesi di 53 miliardi di dollari in dicembre, sorpassando il precedente record di 44,5 miliardi, registrato nell'aprile 2009.

La sola Cina ha diminuito il valore dei Treasuries detenuti di 34,2 miliardi di dollari e in questo modo il Giappone, che ha ridotto comunque i suoi investimenti in asset a stelle e strisce di 11,5 miliardi di dollari, è tornato così al primo posto tra i paesi investitori in debito americano, con un totale di 768,8 miliardi di dollari, contro i 755,4 miliardi della Cina.

Pechino ha recentemente espresso preoccupazioni sull'affidabilità dei suoi asset denominati in dollari, alla luce dell'enorme deficit nei conti pubblici di Washington.

Lo scorso giugno il segretario al Tesoro Timothy Geithner si è recato a Pechino e ha rassicurato il governo cinese dicendo che gli investimenti in Treasury sono "molto sicuri" (notevole argomentazione, NDFC).

Ma i media di stato cinesi esprimono una crescente opposizione alla politica di acquistare massiccio debito americano in un momento in cui l'amministrazione Obama presenta deficit record.

L'1 febbraio il governo americano ha comunicato che il deficit del bilancio pubblico quest'anno toccherà il record di 1.560 miliardi di dollari, ben oltre quello di 1.400 fissato l'anno scorso.

Si conclude qui la notizia...che forse, con una piccola introduzione come la nostra, poteva valere la pena di essere resa comprensibile - anche su City.

Saluti felici

Felice Capretta

ps: sono rimasti pochi posti disponibili per traduttori dall'inglese che vogliono collaborare alla traduzione del GEAB appena uscito. Citofonare Capretta con una email entro la mezzanotte di oggi a questo indirizzo: 30a8d9k6f7q8wou@jetable.org

41 commenti:

halo1367 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
halo1367 ha detto...

Il Sole24ore in un qualche modo sembra risponderti, caro Felice.

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2010/02/debito_pubblico_usa-gran_bretagna-italia.shtml?uuid=de9cb8c8-1ae4-11df-b6c8-62166150bc70&DocRulesView=Libero

Fingono di scoprire l'acqua calda!

Quanto loro (e noi) si bruceranno allorché la pentola a pressione del debito pubblico (USA&UK and so on) esploderà?

Perché esploderà...

Anonimo ha detto...

Il vertice UE promuove la dittatura europea
http://www.movisol.org/10news037.htm

Anonimo ha detto...

Esploderà ... (?) Aspetta e spera ...

Anonimo ha detto...

Gli americani sono maestri nel pararsi il culo. Magari a spese di qualcun altro ...

Anonimo ha detto...

... e io che ho passato tutte le vacanze dell'infanzia a Peghera non mi sono mai accorto della riserve di idrocarburi!
ma porca ....

katanga

..non so comincio a non vedere l'ora in cui vada veramente tutto a puttane...sto cominciando a desiderarlo....
sono il solo?

Andrea ha detto...

Katanga, no, proprio no.
Siamo almeno in 2.

Il sistema è insostenibile e l'attesa per la caduta è snervante.

Uno può rispondermi: "facile parlare ora, ma dopo la pancia resta vuota", a chi mi dice così è facile rispondere: " a gran parte del mondo la pancia è vuota già da ora... e questo non per un motivo reale basato sulle risorse alimentari, bensì per un progetto di sfruttamento che sta per finire".
Mi spiace, non attacca, deve crollare.
Utopica qualunque ipotesi di "riforma" a questo sistema, e anche ci fosse una rivoluzione il trauma non sarebbe minore. Quindi che crolli.


PS: ma il video dell' intervento della capretta in sardegna, è saltato fuori?

cordoba ha detto...

prurito alla gola:
http://it.reuters.com/article/italianNews/idITLDE61G1OD20100217?pageNumber=1&virtualBrandChannel=0

Buenos aires si scrive... CAPRA!!

Anonimo ha detto...

Felice,

guardati questo


http://www.theonion.com/content/news/u_s_economy_grinds_to_halt_as

Speriamo sia una bufala, sennò sono tutti pazzi.

Il Folletto

Il Bagatto ha detto...

altre notiziole di oggi:
1)per la Corte dei Conti un mare di italiani non paga le tasse; molti sono evasori totali
2) bomba alla JP Morgan di Atene
3) l'Italia non fa più parte dei PIIGS e molti sono preoccupati della strana faccenda

Anonimo ha detto...

Sono un profano ma viene da chiedere se tutto ciò può in qualche modo essere messo in relazione con la recente debolezza dell'euro sul dollaro rispetto al cambio di qualche mese fa.

Mukè

Anonimo ha detto...

Ok, DAI The Onion is an American news satire organization

Comunque io penso sia corretto quello scrive The Onion.

Il Folletto

Felice Capretta ha detto...

@ il folletto

ha ha ha bellissimo :-)


@ andrea

stiamo aspettando l'editing per piazzare sul volto caprino un puntino grigio o la maschera della capretta :-)

comunque niente che già non si sapesse, abbiamo parlato dell'emissione di bond in dollari

saluti felici

felice

Anonimo ha detto...

Felice,

c'ero cascato in pieno!

Si rischia di andare così di fretta che ......

Il Folletto

Felice Capretta ha detto...

già...come criceti nella ruota, se uno solo si ferma a pensare.

ma sono due giorni che il mondo gira a velocità doppia o è solo il mio mondo caprino che va piùà n fretta del solito?

saluti felici

felice

Anonimo ha detto...

E mo' tocca all'Italia...
http://lagrandecrisi2009.blogspot.com/2010/02/e-mo-tocca-allitalia.html

EURO ADDIO....
http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2010/02/euro-addio.html

marco

Anonimo ha detto...

secondo me tassi al 10 e inflazione al 20 si sistema tutto da solo

Do ut Des ha detto...

Ma quando si vuole capire che è l'interesse che genera debito??
Ed è un debito che riguarda tutti, anche chi ha i soldi per comprare i bot.
Ridiamo al denaro la sua giusta dimensione di semplice "strumento".

Anonimo ha detto...

Domanda(che ho da un po):
Se gli stati esteri non comprano Bot Usa,arriva la manina della Fed a fare shopping,giusto?
Ma la Fed da dove li tira fuori i dindi?
Ad esempio,i famigerati 800 miliardi di dollari del piano Obama la Fed dove li ha presi?
Li genera così da un giorno all'altro o il meccanismo è più complesso?
Grazie per eventuali risposte caprine :-)

Jerry

alina ha detto...

?????????????????????????????????

http://it.peacereporter.net/articolo/20290/La+portaerei+Nimitz+attracca+a+Hong+Kong%2C+tensioni+con+Pechino

???????????????????????????????????

Anonimo ha detto...

mamma mia che SPOTTone su MERCATO LIBERO !!!!
comprato casa in BRASILE ???
caprette in costume ???
ahahahahah

comunque complimenti !!!

ciao

Anonimo ha detto...

Questa notiziola qui ci sta come i cavoli a merenda, ma penso che una capretta lo apprezzi:
Feb. 18 (Bloomberg) -- Daimler AG, the second-largest maker of luxury vehicles, posted an unexpected fourth-quarter loss and said it plans to cancel the annual dividend, sending the shares down the most in almost 11 months.
Vuol forse dire che come la bolla immobiliare è passata dai clienti subprime a quelli prime anche il modo degli affluent sta diventano un po' più proletario? Se è così hai voglia ad espandere i consumi.
Viva Heidi!
Giovanni

alina ha detto...

...................................Più si uniscono i puntini, più viene voglia di non unirli più.
Ho bisogno di Indo.
Ciao.

Anonimo ha detto...

brava capratta ,ora sei citato anche come blog amico di mercato libero.
pensi che i tuoi obiettivi coincidano con quelli di mercato libero ?
fatti un esame di coscienza pensaci e rifletti e poi prendi una decisione..
pensaci
pensaci

luigiza ha detto...

@ Anonimo Anonimo del 18 febbraio 2010 04.32

Te lo dico io come stanno veramente le cose.
Il Capretta che é un gran furbacchione comunicò urbi et orbi che sabato 6 febbraio sarebbe andato in Sardegna per partecipare a un non ricordo quale convegno.
In realtà fonti molto attendibili mi hanno detto che era a Davos per essere co-optato nel club degli Illuminati cosa che avvenne con contestuale rito satanico che contempla deflorazione di vergini e pranzo con carne di innocente.
Questo spiega le improvvise e molto benevole citazioni in altri blog come Mercato Libero ed anche, ho potuto notare e segnalare su questo blog, in articolo apparso su Come Don Chisciotte.
La prova della sua presenza a Davos ?
Avete visto il filmato del convegno in Sardegna nonostante più di un lettore ne abbia fatto richista ? Ecco la prova. Tsè !!
luigiza

P.S. oggi sono palesemente fuori fase

Anonimo ha detto...

@alina
non hai bisogno di nessun aiuto, e' sufficiente smettere di credere che la realta' sia quella che si legge nelle notizie su internet.
non c'e' niente da capire, tutto qui.

io di internet amo le discussioni, i commenti, in cui viene fuori il carattere delle persone, ma per le notizie mi affido unicamente all'esperienza diretta.

non importa capire perche' non c'e' nulla da capire, importa agire nel modo giusto.

e come fare a sapere qual'e' il modo giusto?
alla stessa maniera in cui un bambino appena nato cerca il seno della madre... e' piu' semplice di quello che comunemente si pensa. e' semplicissimo, talmente semplice da sembrare incredibile.
e' solo che hai paura di cambiare... di creare il nuovo, preferisci navigare nel vecchio.

quando cerchi di capire lo fai con la mente, attraverso l'analisi di cose che gia' conosci per esperienza. ma come fai a conoscere il nuovo se ancora non ne hai fatto esperienza? non puoi. quindi non c'e' niente da capire, c'e' solo da fare.

indopama

$kalibre ha detto...

Più che un commento una domanda da uno che di economia ne capisce poco o nulla: a quanto ammonta l'investimento in BOT dello stato USA vs Cina e/o Giappone? Quali sono secondo voi i possibili effetti di questo reciproco indebitamento? ..la somma dei 2 fa zero o un doppio "meno"?

Mario B. ha detto...

conosciamo i sintomi
sappiamo abbastanza della malattia
abbiamo un quadro più preciso della nostra salute

SIAMO MALATI!!!
e adesso?

a Jerry
il denaro non è un bene fisico, puoi stamparne quanto ne vuoi(oggi lo crei anche elettronicamente), come stanno facendo Usa, GB, la stessa Unione Europea, il Giappone ...
Fine del problema, stampiamone finchè serve.
Ma non si può e la ragione è molto semplice.
Così come la lira e oggi l'euro servono a scambiare beni e servizi ovvero materie prime ed energia che servono a realizzarli tra noi italiani, così il dollaro (e forse l'euro nelle intenzioni) è servito a fare la medesima cosa tra le nazioni.
Quelle che non lo hanno accettato sono state aggredite (esempio IRAQ) oppure isolate (esempio URSS).
Il limite alla circolazione del denaro gioco forza è dato dalla disponibilità di materie prime ed energia.
Nel 2008 siamo arrivati a consumare il 130% delle risorse rinnovabili del pianeta in un anno. La stima per il 2050 era il 200%.
E consumiamo le non rinnovabili senza avere ancora trovato o messo in campo una valida alternativa.
Vedete forse un altro pianeta terra disabitato da sfruttare?
No?
Ecco il perchè della crisi, quindi la via di uscita è una sola, che ci piaccia o no è vivere con meno rispetto al passato.
Ognuno guardi a casa sua e decida a cosa può rinunciare.
E si consoli, noi occidentali abbiamo ampi margini di intervento.

Anonimo ha detto...

Una guerra Usa-Cina e l'economia riparte .
inc@

Felice Capretta ha detto...

@ giovanni

grazie, interessante


@ jerry

mario ti ha risposto in modo impeccabile.

la moneta si comporta (anche) come le mele: mettine troppe sul mercato ed il loro valore scende. questo si manifesta attraverso la diminuzione del prezzo.

allo stesso modo, crea troppo denaro ed il suo valore scende. QUesto si manifesta attraverso la crescita dell'inflazione.


@ anonimo riguardo mercato libero

In che modo ricevere i complimenti di qualcuno significa anche condividerne gli obiettivi?

uhm.

saluti felici

Felice

Felice Capretta ha detto...

@ skalibre

aspetta il GEAB tra qualche giorno e avrai la risposta ;-)

saluti felici


Felcie

Anonimo ha detto...

Grazie Mario e Felice.

Jerry

Maria Juana ha detto...

Too big to fail?:
Spagna non è Grecia, è troppo grande per essere salvata.
ultimo informe di Credit suisse:

http://www.libertaddigital.com/documentos/informe-credit-suisse-27013315.html

sarmata ha detto...

Caro Indopama, mi è piaciuta la tua risposta ad Alina.

Soprattutto dove spieghi che non c’è niente da capire.
Forse sei un onnisciente, un dio, un superuomo, ma non ne ricordo nella storia dell’umanità…magari sei tu il primo.
La comprensione, come spieghi, è una cosa che si “fa” in modo diretto, naturale. Come succhiare il seno della madre.
Non serve quindi mettere in moto la parte intellettiva e razionale. Cianfrusaglie inutili.
Importante è “fare” in modo semplice e naturale ed importante è non restare ancorati a vecchi schemi mentali ed interpretativi. Esplorare il nuovo, senza remore e zavorre. Essere aperti allo sconosciuto…

…Bene, sono d’accordo con te.
Prossimamente mi spoglierò da tutto il mio ciarpame sociale, educativo, morale e politico.
Sarò naturale.
Spaccherò senza preavviso il cranio al primo arrogante e prepotente che mi pesterà i piedi.
Prenderò naturalmente la roba d’altri, se sono più deboli di me.
Approfitterò sessualmente di chi sarà in condizioni di bisogno o debolezza (come accade ogni giorno in questo splendido paese).
Farò incetta di quanto posso, anche se non mi serve.
Distruggerò ciò che in natura mi da fastidio.
Ad un certo punto mi spoglierò ulteriormente dei miei vecchi condizionamenti ed esplorerò nuovi territori….sotto la crosta di civiltà riscoprirò il piacere di mangiare carne umana (50 anni fa a Papua c’era chi ancora aveva tale uso e non si faceva nessun tipo di ansia o nevrosi)….
Sarà bello e naturale, quindi giusto.
Anche perché non c’è niente da capire.
Gnam

Sarmata

Mario B. ha detto...

@sarmata
se oggi la stragrande maggioranza delle persone non va a fare a fette la gente è semplicemente perchè (per fortuna) ha dei condizionamenti mentali che glielo impediscono.
Un po' se vuoi come il semaforo rosso; lo rispettiamo non perchè l'autorità ce lo impone, ma perchè sappiamo che è giusto così.
Altro discorso è cosa fa l'autorità per farci fare le cose che vuole lei (non sempre queste sono negative, tipo non passare con il rosso o l'uso delle cinture).
Se un giorno riuscirai a fermarti un po', a guardare dentro di te, a chiederti cosa vuoi veramente, a liberarti di tutti quei condizionamenti, poi quando ti rimetterai in cammino stai tranquillo che farai tante cose, ma nessuna di quelle che hai detto.
Te lo dice uno che la prima volta che ha letto indopama gli ha dato dell'"eremita che vive in una grotta dotata di connessione wireless".

Mario B. ha detto...

@Maria Juana

(quella buona da fumare?)
riprendo una cosa che ho detto nel post successivo ...

La Terza Guerra Mondiale è già scoppiata, ma è tutta in seno all’Occidente e non è un conflitto di tipo tradizionale.
Non si usano carri armati e aerei, ma le informazioni.
State pensando a Usa e Cina?
Giusto il primo, sbagliato il secondo.
Stiamo combattendo noi europei da una parte, Usa e Gran Bretagna dall'altra.
Gli altri grandi Brasile, India e Cina stanno a guardare, la Russia simpatizza per noi europei, il Giappone è pronto a sganciarsi dagli Usa.
Tutti e cinque aspettano.
L’UE è più solida, meno indebitata, con maggiore PIL e risparmi delle famiglie.
Usa e GB da questo punto di vista sono due cadaveri.
Lasciamo perdere che gli USA sono grandi e grossi, questa volta non possono usare quel tipo di muscoli.
Purtroppo nell’UE sono sempre mancate la determinazione e la capacità operativa, che invece ben contraddistingue gli americani e la loro ruota di scorta inglese.
Questo perché i paesi aderenti all’UE non hanno voluto riconoscere alla Germania il ruolo di leader che le compete.
Almeno fino a ieri.
Le vicende della Grecia, del Portogallo e adesso della Spagna vanno viste in questo contesto.
E detto tra quelli di noi che sono veneti, la Grecia vale per la UE quanto il due di coppe con la briscola a bastoni; la California che a differenza della Grecia è già fallita tecnicamente, invece mi sa che se non è l’Asso è almeno il tre di briscola.
La Spagna vale di più, ma sempre meno della California.
Senza contare che negli Usa credo sia rimasto un solo Stato che non sia prossimo o già tecnicamente fallito.

sarmata ha detto...

@Mario B.:

Ovvio che non farò a fette nessuno... Volevo far capire, usando una forzatura ed un paradosso, che non seguo i ragionamenti new age di Indopama.
Senza un minimo di riferimenti, senza il rispetto verso quanto si è acquisito crescendo nella vita non si va da nessuna parte.
Tutta questa elasticità, questa facilità, questo essere bambini e puri mi sa tanto di bella scusa per non impegnarsi a fondo con se stessi e verso gli altri. Tutto fluido ed evanescente, tutto facile. Ci si mette in alto e al di fuori della gretta materialità, così da poter levare le tende con grazia non appena qualcosa incrina il bell'equilibrio cosmico ed ovviamente amorevole.
Ne comosco un sacco di persone così, credimi. Alla fine dei conti spesso sono molte ciacchiere e belle teorie. Sostanza poca.
Con questo non intendo classificare la persona Indopama, che non conosco. Parlo solo della sua forma di pensier, che purtroppo conosco bene.
Saluti
Sarmata

Mario B. ha detto...

@Sarmata
Comprendo la tua posizione nei confronti di indopama perchè era anche la mia mesi fa quando sono arrivato per la prima volta su IS e più in generale in questa altra metà del cielo dell'INFORMAZIONE.
E' da mesi che indopama offre la sua visione della vita; in passato molto più che oggi (consiglio se hai tempo e voglia di rivederti tutti i post e i commenti, più in generale consiglio a tutti di rileggersi i post e commenti vecchi, non solo quelli di indo).
Tra l'altro lo fa senza pretendere e volere insegnare niente.
Che indopama offra una visione alternativa della vita è fuori discussione.
E non è una certa salsa già vista in giro.
Parola di uno la cui vita sta cambiando in meglio grazie al contributo di tante persone che analogamente a te offrono una parte del proprio tempo e delle proprie idee a dei perfetti sconosciuti come me.
Ma un grazie di cuore il sottoscritto lo deve in particolare a indopama e franco (che ho anche maltrattato e me ne scuso) perchè sto finalmente cominciando a capire i loro esempi e devo dire che le conseguenze di tutto ciò sono davvero positive e sorprendenti.
Un grazie anche a Felice che tra mille difficoltà sottrae tempo alla sua vita privata per offrire a tutti un posto così bello quale è questo blog.

Anonimo ha detto...

Scusato,

ma per il CORVO, duca di Salaparuta,
ho trovato questo http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Il_Signore_degli_Anelli.

Fa passare un buon quarto d'ora.

Il Folletto

Mario B. ha detto...

@Il Folletto
Spero un giorno di vedere un link che porta a qualche cosa scritto di tuo pugno.
Almeno quelli di rumenta seguivano una loro logica ..., condivisibili (sì) o meno, ma pur sempre coerenti.

Felice Capretta ha detto...

@ mario

grazie per le tue parole più sopra.

al di là del rapporto tra la propaganda e il vero, al di là dell'economia che va a rotoli e di una resa dei conti che sembra non arrivare mai...

...quello che hai scritto verso il finale del commento precedente è forse il senso stesso dell'esistenza di IS.

saluti particolarmente felici :-)

Felice