mercoledì 4 marzo 2009

General Motors in crisi

Auto, General Motors in crisi - il mercato americano affonda ai minimi da 27 anni

Anche se l'osceno Leggo pubblica in prima pagina che gli italiani "sono più grassi e più fumatori" (vedere per credere), e su più giornali entra nel vivo la discussione se le donne debbano andare in pensione a 65 anni o meno, noi facciamo uno sforzo per scrivere di altro.

Forse Leggo avrebbe fatto bene a dedicare un po' di spazio al crollo del mercato automobilistico americano.

Sono stati infatti resi noti i dati di febbraio rispetto all’anno precedente.

Come vedete, non c’e’ molto da dire.

  • General Motors meno 53%
  • Ford meno 48%
  • Toyota meno 40%
  • Nissan meno 37%

I nostri post precedenti sull’export giapponese e sul prezzo delle case a Detroit avevano già anticipato la tendenza, che ora è confermata anche dai dati statunitensi.

Secondo General Motors, che ha presentato il conto al governo americano dopo aver bruciato una prima quota di aiuti ed ora annuncia un taglio del 34% della produzione nel secondo trimestre del 2009,

I livelli delle vendite sono insostenibili
[...]
Il mese in corso sarà un mese chiave

Chiave per cosa? mmm....

Ford non se la passa meglio, pur non avendo chiesto aiuti al governo finora.

Nel secondo trimestre taglierà la produzione in nordamerica del 38% rispetto all’anno precedente.

Daimler ha accusato il 20% in meno, ma con un aumento notevole delle Smart (+28,5%).

E' facile intuire il perchè.

Secondo Jeff Schuster, direttore esecutivo delle previsioni globali di J.D. Power & Associates,

Andrà peggio prima di andare meglio.
Prevediamo che le vendite raggiungano i minimi in questo trimestre.

Vedremo nel secondo trimestre del 2009 se Schuster ha ragione..


Guardando altrove nella cornice della crisi, non stupisce che in Italia nessuno abbia dato la notizia che in Ucraina il parlamento ha deciso di dimezzare gli stipendi del presidente Yushenko e del primo ministro Yulia Timoshenko, dei ministri e dei deputati.

In verità, la soddisfazione popolare è tanta, ma la misura è ampiamente demagogica.

Pensateci un momento.
Quanto puo' risparmiare realmente una nazione con il taglio degli stipendi di 1000 persone, per quanto ricche siano le loro buste paga?

Chiudiamo con due dichiarazioni.

Il presidente della Commissione Ue, Barroso, ha detto che l'Europa si trova di fronte a una crisi grave che colpisce tutte le famiglie.

Buonasera.

La crisi ha conseguenze sul loro tenore di vita, sui mutui e su tanti altri aspetti. Per questo dobbiamo intensificare il nostro impegno, nel costruire una risposta europea alla situazione
[...]
Entro fine maggio la Commissione Ue presentera' la sua proposta sulla riforma del sistema di vigilanza dei mercati

Wow, trovato il modo per risolvere la crisi. Tutti a spendere, su.

In realtà, forse era meglio se si inventavano qualcosa entro la fine del maggio 2006, solo che ormai sono passati due anni di troppo e ormai il provvedimento suona già ridicolo prima ancora che venga pensato.

La seconda ....è talmente interessante che merita un post a sè.

Ci scusino i lettori più curiosi ma vale veramente la pena.
(aggiornamento - si trova qui)

Tornate a breve.

Saluti felici

Felice Capretta

3 commenti:

M4tte0 ha detto...

mitico!
ma quand'è che dichiariamo bancarotta? non vedo l'ora per vedere le facce di tutti quelli che non si sono accorti nemmeno che c'era una crisi in giro!

ps: scherzo ovviamente, sai che disastro per tutti...

Anonimo ha detto...

Sempre puntuale sull'informazione...
complimenti... seguo te assieme ad altri l'evolversi del nostro destino anche se DA ANNI, personamente (senza essere un addetto ai lavori)ne ero a conoscenza. Ovviamente tramite internet. E a quelli con cui parlavo allora mi davano del folle!; adesso mi dicono leggendo internet; ma e' tutto quello che diceva XXXXXX. (Io)..
Salutoni e complimenti, aspetto sempre con attenzione i tuoi post.

Bubo ha detto...

Se da un lato questa svolta sconcerna (non per disoccupazione, crisi dei mutui etc, ma per gli scenari 'peggiori' quali banche chiuse, servizi parzializzati e GUERRA) erano anni che non vedevo l'ora che l'uomo frenasse la corsa all'avere, finalmente meno macchine a carbone in giro e industrie che lavorando meno fanno meno emissioni.

Ieri sera per la prima volta alla tele:

il telespallafinta-Fassino
"Non è utile allarmare il popolo, che i conti correnti non sono a rischio... ehm... no, anzi sono sicuri, si, non diciamo fesserie"

Trasmissione "L'infedele", sempre per la prima volta un economista professore all'Università Cattolica di milano
"Come per la crisi del 29, dopo 3 anni di depressione ci fu una lenta ma costante ripresa fino agli anni 50"
Qualcun altro gli fa notare che ci fu una guerra di mezzo.
Il conta-soldi Gad cambia discorso con il suo mezzo sorriso alla Stallone.
Ritorna il discorso...
"Ci ritroveremo sicuramente impoveriti alla fine della crisi, MA per il fatto che ci saremo indebitati incredibilmente.
E come la storia insegna ci si esce con una altissima inflazione -iperinflazione- o con una guerra..."
Il mitico Gad cambia referente e discorso come fanno i preti...