venerdì 30 gennaio 2009

Propaganda e disinformazione

Brillante esempio di propaganda spacciata per notizia da parte di Metro, che vi ricordiamo essere il principale quotidiano di informazione gratuita nelle grandi città.

Nell'ora di punta della mattina, chiusi in metropolitana, sono molti i pendolari che leggono avidamente Metro pur di non guardare in faccia la persona seduta loro davanti.

Tanto per iniziare, riportiamo in pieno la notizia così come l’ha data Metro:

Nuove frasi choc dei lefebveriani

“Io so che le camere a gas sono esistite almeno per disinfettare, ma non so dire se abbiano fatto morti oppure no, perchè non ho approfondito la questione”.

Parola di don Floriano Abrahamowicz, capo della comunità lefebveriana di Treviso, che ha affidato il suo pensiero negazionista a La Tribuna di Treviso.

Bene. Questo Don Floriano sembra proprio un cattivo negazionista.

No?

Rileggiamo ora l’articolo un pezzo alla volta.

Nuove frasi choc dei lefebveriani

Già il giornalista ha deciso che i lefebveriani sono dei pazzi che urlano cose pazze.

Il lettore, ormai imboccato dal titolone, è lì pronto ad aspettare la famosa frase choc. Fosse anche “pace nel mondo”, per il lettore sarebbe comunque una frase choc. Il titolo gli ha fatto scattare qualcosa nella testa. E questo non è corretto.

Ed eccola, la frase choc:

“Io so che le camere a gas sono esistite almeno per disinfettare, ma non so dire se abbiano fatto morti oppure no, perchè non ho approfondito la questione”.

Don Floriano dice che di sicuro le camere a gas sono state usate almeno per disinfettare.

Cosa che effettivamente i nazisti facevano.

Pensate alla situazione ed allo scopo e mettetevi nei panni, per quanto scomodi, di un kapo’. Avete centinaia di persone ammassate nel vostro campo di lavoro. Avete probabilmente degli obiettivi di produzione da raggiungere tenendo i costi più bassi possibile.

Ammassate i prigionieri nelle baracche. Date loro cibo scarso e a basso costo.
Naturalmente avrete un problema come minimo di parassiti: pucli, zecche, pidocchi.

Una bella spruzzata di disinfettante in testa era probabilmente la soluzione più immediata e a basso costo, e se questo intossicava qualcuno poco male, che tanto di ebrei, oppositori politici, omosessuali e zingari se ne trovavano a volontà.

Don Floriano dice anche che non sa se abbiano fatto morti oppure no perchè non ha approfondito la questione.

Dunque, per Don Floriano, le camere a gas potrebbero aver ucciso, o forse no.
Forse si, ma non lo sa, perchè non ha approfondito la questione, o quantomeno questa è la dichiarazione che ha rilasciato.
Fine della discussione.

Ha affermato di non sapere se le camere a gas sono state usate anche per uccidere, non lo ha negato.

Invece prosegue il giornalista di Metro:

Parola di don Floriano Abrahamowicz, capo della comunità lefebveriana di Treviso, che ha affidato il suo pensiero negazionista a La Tribuna di Treviso.


Pensiero negazionista.

Questo è un pensiero negazionista?

La meravigliosa macchina propagandistica è in perfetto funzionamento. Chiunque costituisca una minaccia alla versione ufficiale è accusato di negazionismo, anche se cio' non corrisponde al vero.

Sempre in tema di propaganda e disinformazione, argomento caro ai lettori di informazione scorretta, vi segnaliamo questo interessante articolo su Gaza e Medioriente, un'analisi della disinformazione televisiva.

Saluti felici

Felice Capretta

giovedì 29 gennaio 2009

Ford perdita peggiore della storia

Ford in perdita peggiore della sua storia: cosa direbbe il fondatore Henry Ford davanti a 14,6 miliardi di perdita dichiarata dai suoi attuali successori? Il gruppo ha comunque dichiarato che possiede "sufficiente liquidità", 24 miliardi di dollari, per fronteggiare la crisi e tornare a reddito entro il 2011.

Questo purtroppo non accadrà, perchè in USA la crisi durerà fino a 10 anni.

Se fosse stato tra noi, l'inventore del weekend licenzierebbe probabilmente in tronco i suoi successori a fronte di cotanti disastri.

Già: in un certo senso fu Ford ad inventare il weekend. La settimana lavorativa era di 6 giorni, sabato incluso. Ford, lungi dal toccare la peggiore perdita della storia, era un geniale uomo di marketing. Due furono le grandi intuizioni che lo portarono alla storica decisione di concedere anche il sabato come festivo.

  • Dai grandi concessioni ai tuoi lavoratori e potrai pretendere molto di più da loro. Ottenne così un importante aumento della produttività. Si arrivò presto a produrre in 5 giorni le stesse auto che si producevano in 6 giorni
  • Con due giorni di festa puoi andare da amici e parenti molto più distanti. Improvvisamente buona parte degli operai di Ford si rese conto che anche a loro stessi serviva un'auto....!

L'auto divento' così un fenomeno di massa. I costi di produzione si abbassarono ulteriormente grazie alle economie di scala, contribuendo così a massificare ulteriormente il fenomeno, ed abbassare ancora i costi, ....

Parentesi nostalgica chiusa e duro ritorno alla realtà:

Starbucks negli USA chiuderà 300 punti vendita e lascerà a casa 2700 persone

In Cina, circa 40 milioni di persone migrate dalle campagne alla città stanno per perdere il posto di lavoro

Nella sola giornata di Lunedì 26, negli USA si sono vaporizzati 62000 posti di lavoro.

Saluti felici

Felice Capretta

mercoledì 28 gennaio 2009

Nicholas Cosmo arrestato

Arrestato un emulo di Madoff dall'FBI!

Nicholas Cosmo, fondatore e amministratore delegato del fondo Agape World, è stato arrestato per aver realizzato uno schema Ponzi da 370 milioni di dollari negli ultimi 5 anni.

1500 circa i suoi clienti truffati.

Sul sito ufficiale, ancora online mentre scriviamo, si legge

We provide the bridge to your future

Peccato che per 1500 persone quel ponte è crollato.

Sulla versione online della rivista Entrepreneur tra le 100 aziende americane a più rapida crescita, il fondo Agape World ci offre il segreto del suo successo:

The disciplined approach of taking every business day and dissecting the daily plan into a simplified approach. Keep things simple and your business will encounter fewer speed bumps.
Già.

E intanto si è fregato 350 milioni di dollari.

Noccioline, rispetto ai 50 miliardi di dollari dello schema Ponzi di Madoff. Anche Nicholas Cosmo, comunque, deve essersi soddisfatto molti vizi con i 370 milioni di dollari che ha fatto sparire.

Il truffatore, 37 anni, accanito giocatore d'azzardo secondo il Long Island Business News, non è nuovo a scorribande finanziarie - già prima del 2000 era stato arrestato per frode.

Per chi si stesse chiedendo se Nicholas Cosmo è ebreo come Madoff, non ci sono ancora notizie certe a riguardo. Invito comunque a ricordare che la religione o l'appartenenza etnica di un truffatore non è rilevante..!

Saluti felici

Felice Capretta

martedì 27 gennaio 2009

Disordini in lettonia, lituania, grecia

Testate online e offline farcite di becera propaganda per la giornata della memoria nonchè di stupri romeni dettagliati e resi in cronaca con maniacale attenzione ai dettagli più truculenti.

A nostro avviso, i giornali farebbero bene a fare due più due, ma forse anche quattro più quattro. Ma forse non leggono Informazione Scorretta e il report su quanto durerà la crisi economica , e non leggono delle contestazioni e degli scontri di piazza di cui diamo notizia più sotto che si stanno estendendo in Europa a seguito della crisi.

Scrivevamo allora a dicembre 2008, citando il profetico Europe2020:

La crisi globale arriverà ad un nuovo punto critico nel Marzo del 2009, simile al Settembre 2009.

A quel punto sarà chiaro anche al grande pubblico il fatto che esistono tre principali processi destabilizzanti, che sono

____1. Durata della crisi
____2. Esplosione della disoccupazione a livello mondiale
____3. Il rischio del crollo improvviso dei sistemi pensionistici basati sulla finanza


Contribuirà al raggiungimento di questo punto critico un’ampia gamma di fattori psicologici:
  • la consapevolezza generalizzata in Europa, America ed Asia che la crisi è fuori controllo di qualsiasi istituzione pubblica, nazionale ed internazionale;
  • il fatto che la crisi colpisce direttamente centinaia di milioni di persone nel mondo “industrializzato”;
  • il fatto che la crisi puo’ solo peggiorare mentre le sue conseguenze si abbattono sull’economia reale.

I governi e le istituzioni nazionali hanno solo 3 mesi di tempo per prepararsi al prossimo colpo, che potrebbe portare con sè concreti rischi di disordine sociale.

Le nazioni che non sono pronte a fronteggiare un picco di disoccupazione e gravi rischi sulle pensioni saranno gravemente destabilizzate da questa nuova coscienza nel grande pubblico.

Ed ecco le prime notizie di disordini sociali.

Evidentemente questi stati non si sono attrezzati per tempo.

Grecia, rivolta agricoltori
In Grecia siamo al nono giorno consecutivo di blocchi. Gli agricoltori avevano minacciato il blocco dell’istmo di corinto e così è stato. Da ieri i trattori bloccano di fatto l’accesso al Peloponneso, lasciando passare solo le merci deperibili e i medicinali.

Islanda, dimissioni del governo
La pacifica Islanda è stata travolta dalla prima ondata della crisi economica ed è miseramente affondata mesi fa.
Ieri, dopo settimane di pacifico assedio al parlamento, il governo si è finalmente dimesso.
Non è dato sapere quale sarà la linea politica e strategica che emergerà in futuro – probabilmente vincerà le elezioni il partito ecologista di sinistra che ha in programma di rinegoziare le clausole imposte dal Fondo Monetario Internazionale per il risanamento.

Lettonia, scontri di piazza
Lettonia: la pacifica manifestazione antigovernativa è degenarata in sommossa, con scontri nei pressi del parlamento circondato dalle forze dell’ordine. I manifestanti chiedono le dimissioni del governo e lo scioglimento del parlamento. I partiti di maggioranza sono accusati di incapacità politica per aver tentato di ribaltare sulle spalle della popolazione il disastro economico in corso. Sono inoltre accusati di corruzione e di aver attentato alla integrità del sistema educativo. Il presidente lettone Zatlers ha ammesso che la abilità del governo di contrastare la crisi è venuta meno in modo catastrofico.

Lituania, proiettili di gomma sulla folla
La notizia dei disordini in lettonia si è diffusa rapidamente ed è stata la scintilla che ha fatto divampare altre manifestazioni contro i consistenti tagli alla spesa pubblica ed aumento delle tasse. A Vilniius la polizia ha usato gas lacrimogeni e proiettili di gomma sulla folla in risposta ad un lancio di sassi e bottiglie contro il parlamento.

Ma forse sarà recessione a V e tutto sarà risolto presto, anzi forse già domani, come diceva Standard & Poor.

Di sicuro! Consumare, consumare tutti che fa bene all'economia...

Saluti felici

Felice Capretta

lunedì 26 gennaio 2009

Giornata della memoria

Oggi è la giornata della memoria.

Per chi non lo sapesse, è stata istituita per legge il 20 luglio del 2000:

sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico

Fin qui tutto bene. Il problema è che questa giornata della memoria si è innestata su un clima di caccia alle streghe vero e proprio. La giornata della memoria ha lo scopo di ricordarci la versione ufficiale, secondo la quale 6 milioni gli ebrei furono sterminati con le camere a gas.

E chiunque metta in dubbio questa versione ufficiale rischia grosso.

Anche se uno dice, che so, che sono stati cinquemilioninovecentomilanovecentonovantanove.

Rischia grosso a sollevare dubbi anche un ebreo stesso, come Norman Finkelstein, autore del libro "L'Industria dell'Olocausto", del quale vi suggeriamo la lettura di questa conferenza.

Si rischia grosso, dicevamo. Si diventa negazionisti, quindi antisemiti, quindi nazisti.

E a quel punto lì basta, pietra (tombale) sopra.

Peggio che dire che Babbo Natale è un molestatore di bambini!

Questa è evidentemente propaganda ben riuscita.

Così ben riuscita che ormai è vietatissimo anche criticare qualsiasi cosa che sia israeliana prima ancora che ebraica.

Possiamo dire che i sali del mar morto che abbiamo comprato l'anno scorso fanno schifo? O rischiamo di essere antisemiti?

E che dire di chi denuncia i crimini di guerra compiuti da Israele a Gaza? Antisemiti.
Infatti l'antisemitismo è in crescita in Europa, secondo il corrierone.

Sarà mica qualcos'altro, che è in crescita?

Sarà mica un sentimento di critica verso la bellicosa e sanguinaria politica di israele nel medio oriente, e verso la Hutzpah, la sfrontatezza di certi israeliani come Tzipi Livni? Questo sentimento di critica non è antisemitismo, benchè la propaganda ebraica sia riuscita perfettamente nel trasformarlo in tale sulle colonne dei giornali.

Dunque, in questo clima da caccia alle streghe, dire il vero puo' essere molto pericoloso.

Una voce che ci piace ascoltare in questo periodo è quella del misterioso e gradevolissimo zio Linucs, che da qualche giorno, dopo un lungo periodo di silenzio, è tornato a gratificare dalle colonne del suo blog quella manciata di persone che lo capiscono.

Diamogli lo spazio che si merita per questa notizia (?) apparsa il 19 gennaio sul Corrierone riguardo la Giornata della Memoria.

Se lo conoscete, mettetevi comodi e leggete.

Se non conoscete lo zio linucs e la sua visione del mondo, vi prego: per i prossimi 5 minuti sospendete il giudizio nella vostra mente, come soleva dire Castaneda prima di ogni apparizione pubblica.

Silenzio in sala.

Luci.

Go.

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L'Europa non è degna del Giorno della Memoria

Signori, non so voi, ma io comincio ad averne seriamente i coglioni pieni.

Sentite questa.

NEW YORK - "Concordo pienamente con la decisione spagnola di annullare la commemorazione pubblica delle vittime dell'Olocausto.

Ovviamente per motivi ben diversi dai loro. E anzi invito i governi europei ad abrogare il Giorno della Memoria


...indovinate perché?...

perché non ne sono degni e perché, ancora una volta, mostrano d'essere dalla parte di chi commise la Shoah".


Ma signora mia, guardi, glielo spiego con la massima cordialità: la cosiddetta Giornata della Memoria mica è un premio che ci siamo inventati qui in Europa per beare noi stessi dei ricchi e costosi eventi appositamente creati per ricordarci che i goyim sono tutti letame, parenti stretti di Amalek ed altre amenità a corredo.

Mica è uno stratagemma per rivedere Schindler's List senza pubblicità almeno una volta l'anno - per quello hanno inventato il DVD.

Mica è perché non sapevamo cosa scrivere sulle prime pagine dei quotidiani in mancanza di altre notizie: semplicemente si sperava che con il contentino ci saremmo staccati qualche parassita dalla caviglia, pagando in anticipo l'annuale tormento in una rata unica per vivere poi in pace il resto dell'anno.

È tremula e piena d'angoscia la voce di Cynthia Ozick, la scrittrice statunitense autrice di capolavori della letteratura ebraica moderna quali Lo scialle, Il Rabbino pagano e Il Messia di Stoccolma.


E' sempre tremula e piena d'angoscia la voce degli ebrei americani quando parlano dell'Europa, sempre.

"Sono profondamente disperata - spiega -. Alcune settimane fa pensavo d'essere ripiombata nel 1933. Mi sbagliavo: è di nuovo il 1938: una nuova Kristallnacht (la Notte dei Cristalli ndr)".


Che stupore, che novità: l'Olocausto è di nuovo alle porte, soprattutto in Nord America, che terrore, che angoscia. Intanto la signora difficilmente dovrà aprire l'ombrello perché le piove il fosforo sulla testa, che terrore, che angoscia.

Che cosa intende dire?

Ora comincia il contraddittorio, cardine principe del giornalismo del Corriere.

"L'Europa ha riesumato la condanna del sangue: una tradizione antisemita iniziata nel Medioevo che accusa gli ebrei-demoni d'omicidio.


Ma signora, guardi: se lei va a tirare il fosforo sui pargoli, e li ammazza, quello è omicidio.

Se poi i suoi cugini sparano sulle scuole perché "sospettano" che all'interno ci sia Bin Laden, e tanto per cambiare si sbagliano (oops che sfortuna), pure quello è omicidio.

Va da sé che se qualcuno dalla Palestina le dovesse recapitare un Qassam a New York, sarebbe senz'altro omicidio pure quello, anche se ad oggi non vedo particolare motivo di angosciarsi personalmente: lasci l'angoscia a chi vive a due metri dal confine, semmai, e che invece di fare lo scrittore magari stura i cessi per vivere (pochi goyim, tanti cessi da sturare, c'est la vie).

L'antisemitismo è riesploso nel mondo islamico e l'Europa vi si è aggregata come un'orda di lupi.


Signora guardi, non parliamo di lupi, che altrimenti il discorso si fa lungo...

Oggi tutto il mondo è un lupo che abbaia.


Tutto il mondo, tutto: tutto il mondo ci odia.

Ma se l'ultima volta che gli ebrei erano impotenti e indifesi nessuno ha mosso un dito, oggi, grazie a Dio, hanno le armi".


Sottointeso: in Israele. Il corollario è che tutti gli altri ebrei in Europa meritino di essere indifesi perché lì non hanno né più né meno armi degli altri cittadini, in conformità alle leggi vigenti. Ed è qui che i sionisti sguazzano: peggio si sta "nel mondo", più è facile reclutare carne fresca da stipare nella Terra Promessa.

Molti accusano Israele di usarle per compiere un genocidio.
"Come si può usare la parole genocidio per descrivere l'autodifesa di un popolo contro (le scuole dell'ONU?) un gruppo che dichiara apertamente di volerlo annientare?


Ma signora, guardi: secondo il suo criterio noialtri dovremmo andare a prendere a calci in culo ogni imbecille che scrive la parola "Amalek" sulla vostra stampa di settore, se così la vogliamo chiamare. E' sicura? Sottoscrive? Compra una vocale? Ci faccia sapere.

Per otto anni Israele ha porto l'altra guancia di fronte alla pioggia di migliaia di missili: è il momento di reagire".


Ha porto l'altra guancia, certamente, a parte un rapporto un po' conflittuale con i confini, ma non stiamo a dilungarci nei dettagli.

Israele sta perdendo la guerra dei media.

"Le foto dei civili palestinesi sono orribili, proprio come quelle dei tedeschi che nel 1945 vagavano tra le macerie di una Berlino distrutta, in cerca di qualcosa da mangiare. La responsabilità dietro le immagini è la stessa".

Tradotto: una cosa che nasce tonda non muore quadrata, ed un goy morto vale l'altro. Certo se riusciamo a farli ammazzare dagli americani (altri goyim) siamo più sicuri e meno angosciati.

Però le foto delle vittime nella scuola delle Nazioni Unite bombardata a Gaza non aiutano la causa di Israele.

"Scuole ed ospedali di Gaza sono pieni di trappole esplosive.


Che esplodono quando le colpisci con un missile, ho indovinato?

Esistono foto che documentano lancia-razzi sul tetto e miliziani di Hamas che trascinano i loro figli per usarli come scudi umani.


Ed esiste anche un video in cui si vede sparare dalla scuola, ho indovinato?

Vergogna all'Europa, che chiude gli occhi di fronte alla crociata genocida di Hamas e all'empietà con cui tormenta il suo popolo, tenendolo ostaggio e usandolo come riparo alla propria spietata codardia".

E' molto angosciata, la Scrittrice, per il popolo tenuto in ostaggio da Hamas.

E la sproporzione fra i morti palestinesi e quelli israeliani?

"Esiste perché Israele tiene i suoi civili nascosti nei rifugi, dove i bambini ebrei sono ormai di casa da otto anni.


E vivono coi lupi?

A Gaza i terroristi di Hamas si rifiutano di costruire rifugi, circondandosi al contrario di mogli, madri e bambini per lanciare i loro razzi dal focolare domestico.


"E' pronta la cena? Ok, altri due Qassam e tutti in tavola."

Spesso costringendoli a missioni suicide.


Come ad esempio andare a scuola... piena di trappole...

Hamas viola il principio base della legge internazionale, che richiede ai combattenti d'indossare un'uniforme".


Certo, l'uniforme... La signora è molto preoccupata per l'abbigliamento non conforme alla legge internazionale, che se ben ricordo dice qualcosina anche a proposito del fosforo a pioggia..

Anche la stampa statunitense sta diventando anti-israeliana?


Ovvero: ora che Madoff ha azzerato le charities e sono finiti i soldi per le bustarelle, che si fa?

"È colpa della sinistra radicale: i cuori che dovrebbero pulsare di compassione progressista si sono alleati ai jihadisti.


Non si preoccupi: ritorneremo sull'argomento della compassione progressista.

Ma in America il fenomeno è minore rispetto all'Europa. Anche il New York Times si è svegliato per denunciare, tardi, l'uso dei civili come scudi umani".


Ma dai? Avete fatto una colletta post-Madoff?

Che cosa c'è dietro questa ondata di antisemitismo?


Ondata, nientemeno. Notare l'alto esempio di giornalismo.

"Lo chiamano l'odio più antico.


Non è una risposta.

E comunque la domanda andrebbe posta agli antisemiti, non ad un ebreo.


Veramente andrebbe chiesto a chi detiene in effetti il monopolio sulla definizione di antisemitismo.

Penso che l'Europa stia sfogando gli effetti della propria colpa, incriminando Israele e il popolo ebraico per i misfatti da lei stessa commessi. L'Europa dice: "Come potete chiamarci colpevoli quando voi stessi lo siete"?".


No signora, suvvia, non faccia così. Casomai l'Europa dice: com'è che si parla di Israele, Stato ebraico e popolo ebraico quando tutti gli altri stronzi si devono sciroppare la melting pot, perché in caso contrario salta puntualmente fuori qualcuno dei suoi fottuti cugini per gridare allo scandalo? Questo sì, ci piacerebbe saperlo, ma ce lo teniamo per la prossima puntata.

L'obbiettivo?

"Cancellare la propria responsabilità rispetto all'Olocausto. Questa è la psicologia che anima gli europei ed è per questo che bisogna annullare il Giorno della Memoria, che il vecchio continente ha irrimediabilmente imbrattato di fango".


Signora, guardi: se lo tenga stretto, non ci interessa, non ce ne facciamo niente. A scuola, nel tempo recuperato, parliamo dei cicli del credito che è sicuramente più utile, senz'altro più di leggere Wilkomirski ed altri premiati scrittori.

Cosa dovrebbe fare adesso Israele?

"Deve continuare a fare ciò che sta facendo.


E quando finiscono le scuole che si fa?

È una vergogna che il mondo rimproveri agli ebrei di non essere indifesi e di parlare come nazione sovrana.


Ma quale nazione sovrana, signora? Non vuole una bella melting pot con tanto spazio per tutti? Mica come in Europa, dove anche dopo la Shoah si è costretti a vivere nel ghetto.

Se Gaza avesse interrotto la pioggia di razzi oggi non ci sarebbe questa guerra. A Gaza c'è stata un'elezione democratica dove adulti pensanti hanno liberamente eletto Hamas, diventando complici consapevoli delle sue mire genocide sul popolo di Israele".

Segue logicamente che in Israele abbiano liberamente eletto chi spara sulle scuole, con le dovute conseguenze?

Come andrà a finire?

"Sono pessimista di fronte a un mondo capovolto che mostra compassione soltanto per gli assassini.


Risate in sala.

Oggi le vittime sono diventate carnefici e viceversa, e se la giuria del mondo è tanto confusa, sarà la fine stessa della civiltà".


La civiltà finisce nel momento in cui sulla home page del Corriere mi tocca trovare questa ignobile e laida leccata di culo che naturalmente vi renderò con gli interessi.

Io ne avrei ben pieni i coglioni di avere ogni cinque minuti qualcuno attaccato alla caviglia a lamentarsi: vedete di darvi una regolata al più presto.

Lascio alla signora Ozick il gravoso compito di stabilire dove infilarsi i suoi sensi di colpa a comando: se non le piacciono gli USA o l'Europa, riporti il suo muso alieno ed ostile nel suo porco angolo di mondo, non ne sentiremo certo la mancanza.

Sono stato abbastanza chiaro?

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Saremmo davvero felici se un giorno il corriere pubblicasse uno dei suoi articoli così commentati.

Tutta un'altra chiave di lettura.

Articolo originale qui

Saluti felici

Felice Capretta

ING Direct in difficoltà di nuovo

Ing Direct è in difficoltà anche oggi come nello scorso ottobre, cosa che a nostro avviso è molto più rilevante per i moltissimi correntisti italiani, rispetto a molte boiate su cui continuano ad accanirsi i giornali.

Tgcom, uno dei nostri distributori di idiozie preferito, sta infatti dando peso all'ennesima "casa degli orrori": una madre avrebbe maltrattato i sei figli per anni, abusandone pure sessualmente. Passando dal titolo al contenuto dell'articolo si scopre che avrebbe abusato solo del maggiore dei sei.

Molto interessante.

Riteniamo invece che una approfondita inchiesta sullo stato di salute di ING Direct, che attualmente sembra in difficoltà, sarebbe stata più utile di cotante stupidaggini di cui sopra, per di più raccontate con fare dilettantistico.

Risulta infatti che il bilancio 2008 di ING Direct si chiuderebbe in perdita netta (dovrebbero ben togliere il condizionale, visto che ormai il bilancio 2008 dovrebbe essere chiuso!) per la prima volta nella sua storia.

Per mantenere il grasso margine a cui si è abituata la proprietà, sarà necessario mettere la zucca a cura dimagrante.

Sono previsti 7.000 licenziamenti a fronte di una perdita secca di 1 miliardo di euro.

Attenzione: nel solo quarto trimestre del 2008 ING Direct ha perso 3,3 miliardi di euro, di cui 2 miliardi circa sono andati in fumo nella crisi di liquidità e nei vari crac.

Fortunatamente per i risparmiatori, l'intervento dello stato olandese coprirà l'80% delle esposizioni a rischio nella bolla dei subprime. Altrimenti avremmo scritto oggi di una ING Direct in crisi.

Sarà forse per non aver saputo evitare questo disastro che il numero uno di ING Direct, Michel Tilmant, ha salutato tutti e ha rassegnato le dimissioni? O forse per ridurre i costi? Tilmant Sarà rimpiazzato dal presidente, Jan Hommen, ex responsabile finanziario di Philips.

Secondo un portavoce dell'azienda, quello appena concluso è

il peggior trimestre per il mercato equity e del credito in oltre mezzo secolo

Detto fra noi: capirai che scoperta. Anzi, vedrai che ridere a marzo 2009.

Saluti felici

Felice Capretta

Grecia, agricoltori ottavo giorno

Grecia: gli agricoltori continuano la protesta.

Consueta cortina fumogena sui giornali quest'oggi, con ampi stralci della prima pagina dedicati al tema delle violenze sessuali, o meglio, alla strumentalizzazione politica dei recenti fatti di cronaca. Il presidente del consiglio, noto anche come Il Salame, ha lanciato ieri la proposta di aumentare di 10 volte il numero dei militari nelle città. Non si capisce se è una decisione da ignoranti o da criminali.

Probabilmente temono che anche in Italia si accenda la rivolta come in Grecia e sondano il terreno per schierare forze militari sul territorio prima che sia troppo tardi.

Già, perchè in Grecia, anche se i media continuano ad ignorare il fenomeno, siamo ormai all'ottavo giorno di protesta.

Gli agricoltori, che lasciano passare le merci deperibili e le forniture mediche, mantengono il blocco delle principali linee di comunicazione terrestri:
  • in Grecia centrale e settentrionale
  • ai valichi con la Bulgaria
  • ai valichi con la Turchia
  • nelle principali linee di comunicazione con la Macedonia

I contadini del Peloponneso minacciano di unirsi alla protesta, bloccando uno dei due principali punti di accesso alla penisola.

Gli agricoltori bulgari hanno proposto fronte comune con gli agricoltori greci per le politiche dell'Unione Europea.

E' intanto previsto per oggi un nuovo incontro col ministro dell'agricoltura Sotiris Hatzigakis.

Sarebbero riusciti nella protesta se avessero avuto l'esercito dispiegato sul territorio?

Ah già, ma chi è onesto non ha niente da temere.

Già, già.

Saluti felici

Felice Capretta

venerdì 23 gennaio 2009

Crisi di fiat in difficoltà


Crisi di fiat in difficoltà.

Nonostante i disperati tentativi di spingere la cronaca della peggior specie sui drammatici avvenimenti dell'asilo nido in belgio conditi di stupri romani, alcune testate online non si tirano indietro dal rilevare che con il crollo di oggi il titolo Fiat è a un passo dal fondo.

Il titolo è sceso, mentre scriviamo, a 3.6 euro per azione dai circa 25 euro per azione dell'estate del 2007, pari ad una perdita dell'85%, per scendere sotto la soglia psicologica dei 4 dollari per azione e comunque ai minimi storici.

Probabilmente il mercato ha interpretato come noi, con la vignetta di Michele Cavaliere, la brillante mossa dell'acquisizione di Chrysler.

Saluti felici

Felice Capretta

Rivolta in grecia e stupri vari

Assalita, stuprata e spappolata da 5 delinquenti alla fermata dell'autobus.
Assalita, separata dal fidanzato, e stuprata dal branco mentre era appartata con il suo ragazzo.

Ecco le notizie di oggi su pressochè la maggior parte dei giornali.

Non che la cosa non meriti attenzione - l'evento in se' e' drammatico ed il crimine è particolarmente odioso, ma crediamo tre cose:

  1. mettere in prima pagina i dettagli più truculenti del fatto ed insistervi particolarmente sopra non è utile nè alla vittima nè alla ricerca dei colpevoli
  2. casomai, sarebbe opportuno scrivere cosa possono fare le donne per evitare le aggressioni, spiegare i meccanismi dell'aggressore con approfondimenti di psicologi ed avviare un dibattito pubblico sulla risoluzione del problema nel lungo periodo
  3. probabilmente ci sono fatti e notizie che meriterebbero altrettanta attenzione. sicuramente meriterebbero più attenzione dei dettagli truculenti di cronacaccia della peggior specie.

Ieri, infatti, si sono verificate molte cose interessanti di cui i media non hanno parlato o quasi.

Sapevate che in Grecia gli agricoltori sono in rivolta e stanno bloccando la principale arteria stradale con i loro trattori?

La Atene-Salonicco è già in crisi.

Gli agricoltori in rivolta in Grecia minacciano di occupare altre strade principali e anche le strade secondarie con i loro trattori. A Creta hanno bloccato l'aeroporto. Questa mattina il blocco è stato rimosso grazie alla riunione con il governo, che però si è conclusa con un nulla di fatto.

Quali sono le cause della rivolta in grecia degli agricoltori?

Le cause sono numerose e complicate come sempre, ma una buona parte sta nel bisogno di sussidi pubblici al settore a seguito del crollo dei prezzi delle materie prime.

Secondo un dirigente della Federazione contadini di Karditsa,

Siamo sconvolti dall'indifferenza del governo
[...]
Nel 2007 vendevamo il cotone a 42 centesimi al chilo, nel 2008 il prezzo del cotone e' sceso a 17 centesimi al chilo

Sono i sussidi pubblici che tengono in vita l'agricoltura corporativa americana, conferendole un vantaggio competitivo non equo. Quei sussidi pubblici diventano indispensabili quando l'economia rallenta e i prezzi scendono in deflazione. Sono quei sussidi pubblici che gli stati non riescono più a dare quando l'economia rallenta ed il bilancio dello stato è precario.

Al cocktail esplosivo aggiungiamo alcuni ingredienti ulteriormente destabilizzanti:
  • buona parte dell'economia greca si basa sui sussidi pubblici dell'Unione Europea, che non versa in buone acque ugualmente
  • la recente rivolta ad Atene ha montato rapidamente invece di raffreddarsi subito, mostrando che una opposizione anche con la forza è possibile
  • lo stato greco è uno dei più esposti tra quelli dell'eurozona alle ondate della crisi

Tutto questo fa riflettere molto su quello che sta succedendo ora in Grecia e su quello che potrebbe succedere in un futuro non troppo lontano anche in Italia, dove gli agricoltori hanno già dimostrato di avere volontà combattiva e capacità di blocchi stradali con il problema delle quote latte.

da Swissinfo:

ATENE - Gli agricoltori greci in rivolta sono pronti ad interrompere, dopo il fallimento dei negoziati col governo, non solo le principali superstrade del paese ma anche quelle secondarie, cio' che paralizzerebbe di fatto il traffico nazionale su gomma. Lo indicano fonti della categoria citate dai media mentre il ministro dell'agricoltura Sotiris Hatzigakis ha promesso per oggi un pacchetto di misure a favore del settore.

Dopo il fallimento ieri dei negoziati governo-agricoltori, nulla di fatto stamani anche nei colloqui fra gli agricoltori di Creta, che nei giorni scorsi avevano occupato l'aeroporto di Heraklion e il ministro dell'agricoltura Sotiris Hatzigakis.

Gli agricoltori, che chiedono miglioramenti dei sussidi per cotone, grano e olio nonché agevolazioni fiscali e pensionistiche, stanno in questo momento bloccando con migliaia di trattori in sei punti la principale via di comunicazione greca, la Atene-Salonicco. E numerose interruzioni sono segnalate su altre arterie importanti nel nordest verso i valichi con la Bulgaria ed a Creta.


Per ragioni strettamente anagrafiche, non possiamo che stare dalla parte degli agricoltori...

Saluti felici

Felice Capretta

giovedì 22 gennaio 2009

Recessione a U, recessione a V

Molte sono le notizie che avrebbero dovuto tenere banco su tutti i media nostrani, a partire dal tema della crisi di liquidità, ufficialmente ormai diventata crisi di solvibilità. Invece ancora molti dibattono se sarà recessione a V o recessione a U.

Qualcuno si è inventato di peggio, ma lo vedremo più avanti.

Sui media tradizionali tengono banco numerose boiate, particolarmente disarmanti per la loro ingenuità.

Una delle migliori, o peggiori, a seconda dei punti di vista, è il decantato accordo fiat – chrysler, sul quale i media hanno sbrodolato alquanto, mentre fiat non ha tirato fuori un quattrino.

Riteniamo che sia sufficiente la vignetta di michele cavaliere qui sotto per riconoscere il vero..



Altra pregevole boiata, ma più probabilmente propaganda in mala fede, è la seguente, proprio sul tema della recessione a U:

Secondo Standard & Poor siamo davanti ad una recessione a “V”, ovvero con una rapida caduta ed una rapida ripresa. Il popo sarà l’anno della ripresa! L’onorata società di rating porta tre fattori a sostegno della sua tesi:

  • il basso prezzo del petrolio, che darà una spinta significativa al potere d’acquisto dei consumatori europei
  • gli stimoli fiscali, che anche se non produrranno effetti spettacolari nel breve termine contribuiranno comunque ad una ripresa graduale
  • i bassi tassi di interesse, che scoraggeranno le banche a depositare la liquidità presso le banche centrali preferendo prestiti a clienti e imprese a prezzi migliori

Certo.

Li vediamo, il Dottor Standard ed il Dottor Poor, i due medici della mutua, che parlano del paziente morto ai nipoti: “Ah, ma signori, è solo una crisi passeggera! Vostro nonno si riprenderà presto, non ha più la febbre altissima che aveva ieri e che poteva farlo morire. Sentite, toccategli la fronte, ora è diventato freddo, freddissimo, non ha più la febbre. Poi, insisteremo con l’elettroshock , vedete che ad ogni scossa muove le gambe? Sicuramente si riprenderà presto.”

Particolarmente tragicomico il passaggio sulla liquidità delle banche, che con questi tassi preferiranno prestare anzichè depositare presso le banche centrali. Sicuro.

In ogni caso, se fosse solo recessione si tratterebbe piuttosto di una recessione a U, non a V.

Caduta verticale. Dolorosa. Depressione persistente. Approfondite qui. LEAP/Europe2020 stima infatti che negli stati uniti la crisi durerà almeno 10 anni. Potete approfondire al post “quanto durerà la crisi economica”.

Si tratta, come ben sanno i nostri affezionati lettori a differenza di Standard & Poor, di una crisi sistemica, una crisi globale di solvibilità il cui effetto, e non la causa, è la crisi di liquidità.

Potete approfondire al post “crisi di insolvenza” riguardo all’inutilità ridicola degli stimoli fiscali e riguardo ai tassi di interesse morti e sepolti.

Il balletto non è ancora finito, sentiamo swissinfo

S&P propone anche uno "scenario alternativo": una recessione a "W", caratterizzata cioè da due momenti di flessione separati da una breve ripresa di lieve entità. Non si tratta della previsione principale dell'agenzia di rating, che però spiega come "non può essere esclusa completamente".

Eh già. Magari a doppiavu'. Magari, eh.

E in mezzo a tutto questo le banche correranno a prestare denaro, di sicuro!

Saluti felici

Felice Capretta

martedì 20 gennaio 2009

Europe2020: la crisi di insolvenza globale

Stimatissimi lettori di Informazione Scorretta, mentre la stampa e i media tradizionali sono impegnati sulla cerimonia di insediamento di Re Obama I, il gruppo LEAP/Europe2020 ha diramato il suo consueto Bollettino di anticipazione europeo dedicato al tema "Crisi di insolvenza globale"

Ricorderete dal post precedente che il gruppo Europe2020 si è sempre contraddistinto per l'accuratezza e la precisione delle sue analisi, nonchè delle sue previsioni.

Se non sapete di cosa stiamo parlando, vi invito a leggere il primo post su "quanto durerà la crisi economica".

Se invece siete al corrente... leggete la nostra traduzione di ampi stralci del report completo.

Fase IV della crisi sistemica: inizia la sequenza dell'insolvenza globale


Nel 2007, LEAP/Europe2020 aveva annunciato che le banche ed i consumatori erano entambi insolventi. Più di un anno fa, il team stimava che circa 10.000 miliardi di dollari di attivi fantasma sarebbero scomparsi nella crisi [....]

Allo stesso modo LEAP/Europe2020 oggi stima che si è avviata una nuova sequenza della quarta della crisi sistemica globale: la sequenza dell'insolvenza globale.

Contrariamente a cio' che i leader politici ed i loro banchieri centrali (e i media, ndFC) sembrano credere in tutto il mondo, il problema di liquidità che stanno cercando di risolvere attraverso taglio dei tassi di proporzioni storiche e illimitata creazione di moneta non è una causa ma è una conseguenza della crisi attuale.

E' infatti il problema della solvibilità che sta scavando dei "buchi neri" in cui la liquidità scompare [...]. In considerazione del fatto che, secondo una stima conservativa, questi attivi fantasma valgono 30.000 miliardi di dollari, il team di Europe2020 considera che il mondo sta fronteggiando ora una situazione di insolvenza generale, che colpisce inizialmente le nazioni più indebitate e gli enti (pubblici o privati) e/o cio' che dipende in maggior parte dai servizi finanziari.


Qual è la differenza tra una crisi di solvibilità e una crisi di liquidità?

Prosegue il report spiegando la differenza tra crisi di solvibilità e crisi di liquidità.

Crisi di liquidità: supponiamo che non riusciate a pagare la bolletta del gas perchè questo mese avete speso troppo. Avete però un lavoro o un'attività consolidata, che vi assicura guadagni regolari. In questo caso, potrete facilmente ottenere denaro in prestito da qualcuno: amici, parenti, istituzioni, per pagare la vostra bolletta e restituire tutto non appena ricevete i prossimi guadagni, eventualmente con gli interessi.

Crisi di solvibilità: avete perso il lavoro, non avete nessuna fonte di reddito, e dovete pagare la bolletta del gas. Inizialmente chiederete del denaro per pagare la bolletta, e forse qualcuno vi presterà quei soldi, ma poi avrete bisogno di altro denaro per pagare la prossima bolletta e ripagare il debito, e così via. Chi vi presta i soldi ha interesse a prestarvene ancora, sperando che riusciate a trovare un lavoro o avviare una attività per ripagare tutto. Voi ottenete quei soldi e li usate per pagare i debiti, facendo però un debito più grande.

Non vi ricorda qualcosa? E' una versione legalmente accettabile di uno schema piramidale, lo schema Ponzi di quel simpaticone di Madoff.

Prima o poi, comunque, si arriva ad un punto in cui anche questa speranza, o la fiducia nelle vostre possibilità, viene a mancare. Esattamente come nello schema Ponzi di Madoff.

Chi vi ha prestato i soldi li vuole indietro, ma voi non ne avete.

Chi vi ha prestato i soldi preferisce perderli piuttosto che prestarvi cifre ancora più grandi.

Questo è un danno per l'economia.

Questo è quello che sta succedendo oggi. Servono più soldi per coprire i debiti che nessuno vuole più rifinanziare perchè nessuno sarà in grado di pagarli.

E quei soldi che compaiono, sotto forma di creazione di moneta, spariscono istantaneamente nel buco nero degli attivi fantasma.

Prosegue il report:

Le azioni prese oggi dai governi e dalle banche centrali sono inefficienti e pericolose per i risparmiatori

"Sulla base delle analisi precedenti, è facile valutare l'efficacia delle azioni prese dalla banche centrali e dei vari "stimoli" [....] governativi [...]. Non solo mostrano di avere effetti marginali, ma sono probabilmente una fonte di ulteriori problemi.

I tagli dei tassi di interesse fino a quasi zero, seguendo l'esempio della Federal Reserve, sono completamente inefficaci in caso di crisi di solvibilità; sono anche pericolosi perchè incoraggiano le persone a prendere in prestito più soldi quando gli operatori economici sono riluttanti ad acqustare debito. [...]

(ndFC: i nostri lettori questo lo sanno già bene, grazie ai post regolarmente dedicati al taglio dei tassi.

L'unico vantaggio è che le banche possono prendere denaro a tasso zero e continuare a prestarlo [....]. "

L'effetto finale sarà inevitabilmente inflazione, che seguirà la fase iniziale di deflazione già in corso. Per i lettori più recenti, rimandiamo alla trilogia dei post dedicati a inflazione e deflazione: inflazione, deflazione, inflazione o deflazione.


Verso una guerra mondiale di tassi di interesse verso la cattura del risparmio globale

I passi recenti presi dalla Fed dimostrano, anche se la Fed non lo ammette, che stanno effettivamente iniziando a rendersi conto che stanno fronteggiando un problema di insolvenza generalizzata che riguarda lo stato federale (con i titoli di stato, ndFC), i singoli stati federati, aziende, banche e famiglie.

Ovviamente questa è creazione di denaro pura e semplice, ed è un chiaro segnale che Washington è costretta a pagare il suo deficit abissale con la creazione di migliaia di miliardi di nuovi dollari. Ed ovviamente sta solo trasferendo la questione della solvibilità alla Fed, il cui bilancio - già gravato dai titoli tossici acquistati dalle banche nei mesi passati - è ulteriormente peggiorato dall'acquisto di ingenti quantità di buoni del tesoro americani [...].

Non c'e' ragione per cui la Fed dovrebbe acquistare buoni del tesoro [...].

Questa mossa è (invece) perfettamente logica in un contesto di insolvenza globale. Gli stai uniti hanno sempre avuto biosgno di attirare l'80& dei risparmi mondiali per pagare il loro deficit in un'economia fiorente, ed il deficit era ben inferiore.

Oggi che questo deficit è salito almeno al 400% (se non al 1000% alla fine del 2009 - come avevamo accennato in fondo a questo post, ndFC - ) mentre il pianeta ha perso (e sta ancora perdendo) migliaia di attivi finanziari del valore di migliaia di miliardi, il problema di Washington è diventato: come faremo a prendere in prestito il 500% dei risparmi globali nel 2009 [...]?

Ovviamente questa è una mission impossible [...]."


A questo punto, preseguiamo noi, le banche centrali hanno un solo mezzo per attirare risparmiatori: alzare i tassi.

Quanti più saranno gli stati in crisi, tante più saranno le banche centrali che alzeranno i tassi, e si innescherà una guerra tra banche centrali per dare i tassi più alti per attirare gli ultimi risparmi rimasti.

Naturalmente questo innescherà ulteriore inflazione e porterà ancora più rapidamente gli stati che si affideranno a questa strategia alla bancarotta finale, all'insolvenza ultima.

Secondo il report:

"la strategia inventata dalle banche centrali americana e inglese ci sta conducendo al disastro perchè una volta che sarà chiaro a tutti che la crisi durerà ben oltre il 2009 (questo sarà probabilmente chiaro nel Marzo 2009, come si puo' leggere al nostro post su "quanto durerà la crisi economica"), l'insolvenza dei player pubblici e privati coinvolti sarà impossibile da nascondere, e le migliaia di miliardi diluiti in questa offerta di liquidità diventeranno debiti esplosivi per gli stati e le banche centrali che li hanno creati".

Questo è tutto e vi rimando al prossimo report Europe2020.

Non lo troverete sui giornali, che anche oggi preferiscono parlare di Kaka' che resterà al Milan.

Wow.

Altro che crisi di insolvenza.

Oh, guarda, una capretta.

Uh.

Saluti felici

Felice Capretta

Gaza, bombe al fosforo bianco ammette Tsahal

Puntuale arriva la conferma: a Gaza sono state impiegate bombe al fosforo.

Mentre i nostri quotidiani sbrodolano sul ritiro (unilaterale, per il vantaggio israeliano di non riconoscere la dignità di interlocutore ad Hamas, lo ricordiamo) di Israele da Gaza, Maariv ci informa che sono state effettivamente usate bombe al fosforo bianco, come avevamo accennato in questo post sulle bombe al fosforo bianco a gaza.

Lo riporta Swissinfo , puntuale come sempre:

TEL AVIV - Nelle forze armate israeliane si ammette che nell'operazione 'Piombo Fuso' è stato fatto uso di munizioni contenenti fosforo: lo afferma il quotidiano Maariv, che non precisa meglio la fonte delle sue informazioni. Secondo il giornale, le forze armate hanno utilizzato tali ordigni solo in zone aperte, e ciò allo scopo di evidenziare obiettivi e di colpire ordigni in procinto di esplodere. L'utilizzazione di quelle munizioni, secondo l'esercito, è avvenuta solo nell'ambito dei codici internazionali e - a quanto risulta finora - non in zone abitate. Maariv ha aggiunto che la questione viene ulteriormente approfondita dall'esercito con una indagine interna.

L'uso di fosforo bianco in spazi aperti è consentito dalla convenzione di Ginevra, mentre è vietato su zone densamente popolate.

Saranno state zone aperte e non densamente popolate queste?


Gaza, la zona a più alta densità di popolazione del mondo.

Saluti felici

Felice Capretta

[aggiornamento 26 Gennaio 2009 da La Repubblica (!)]

La peste su Al Qaeda

Buongiorno a tutti i lettori di Informazione Scorretta.

Mentre l'attenzione di tutti i media è concentrata sull'insediamento di Barack Obama e sul ritiro unilaterale (si badi bene, unilaterale e non negoziato) delle truppe israeliane da Gaza, qua e là è comparsa una piccola notizia.

Peste.

Peste polmonare, la peste bubbonica, morte nera - la malattia ha molti nomi ed ha decimato l'europa nel medioevo. Fu Manzoni ad immortalarla nei Promessi Sposi.

A questa pagina potete trovare maggiori informazioni a riguardo.

La peste avrebbe colpito, secondo City, un campo di di Al Qaeda in Algeria infettando 40 guerriglieri. Secondo il Sun, il giornale inglese di cronaca particolarmente pulp che per primo ha lanciato la notizia, la peste ne avrebbe colpito solo uno.

Mah.

Interessante, che abbia colpito un campo di terroristi.

Una peste altamente selettiva.

Ora i vertici di "Al Qaeda nel Maghreb" (notevole questa distribuzione sul territorio con tanto di titoli ed insegne, ricorda un po' lo stile americano, non trovate?) temono che l'epidemia si diffonda ai campi dei talebani in Afghanistan.

Uhm.

A noi risulta che tra l'Algeria e l'Afghanistan ci siano un bel po' di chilometri di mezzo. Forse questi vertici non lo sanno, o più probabilmente disinformatore che ha spacciato questa ridicola notizia ai media pensa che i lettori se la berranno.

Crediamo che attraversare tutto il bacino del mediterraneo , tutto il medio oriente e mezza asia sia un viaggio alquanto debilitante per un malato di peste, per quanto l'incubazione possa durare da 2 a 12 giorni. Tanto più che, secondo il Telegraph, questa versione della peste ucciderebbe in poche ore.

Suona strano....! La peste impiego' 5 anni ad attraversare l'Europa nel medioevo, come vediamo nella cartina: dal rosso del 1347 fino al bianco dopo il 1352.





Ah già, ma forse i combattenti di Al Qaeda viaggiano tranquillamente in aereo sfuggendo ai controlli incrociati sui database.

In questo caso, l'epidemia potrebbe diventare globale nel giro di poche ore. Un viaggiatore infetto puo' infettare a sua volta un intero aereo nel giro di poco tempo. E i viaggiatori infetti, a loro volta, possono essere in qualunque altro aereo e in qualunque altro posto al mondo entro 24 ore, scatenando focolai in tutti gli aeroporti ed epidemie in tutte le città.

In uno scenario del genere, se fossimo "l'emiro", "uno dei capi di al qaeda nel maghreb" citato dal Sun, ci preoccuperemmo molto di più di una pandemia piuttosto che di preoccuparsi che i "terroristi sopravvissuti potrebbero arrendersi piuttosto che patire una morte orribile".

In caso di pandemia ci sarebbe ben poco da combattere, no?

Chi sarà questo anonimo emiro che rilascia dichiarazioni al Sun e nessuno lo piglia...?
Soprattutto, come mai la peste va a colpire proprio un campo di terroristi di Al Qaeda e solo quello?

Sempre ammesso che il campo di terroristi esista.
Perchè, visto che lo conoscono, potrebbero anche andare a chiuderlo.

Insomma tutta la storia suona un po' losca.
Ha il classico odore di cad... di propaganda.

Probabilmente la velina è stata scritta dall'ultimo stagista assunto alla CIA.

Il Manzoni ci riderebbe sopra, non fosse che si ventila ancora una volta la pandemia.

E noi, che scribacchiamo su una tastiera, un po' sorridiamo.

Almeno per ora.

Saluti felici

Felice Capretta

venerdì 16 gennaio 2009

Crisi di Citigroup in difficoltà!

Nuova crisi per Citigroup, di nuovo in difficoltà.

Mai come ora il payoff del marchio aziendale: "citi never sleeps" fotografa correttamente il brand feel...

Sicuramente infatti i manager di citigroup non riescono a prendere sonno in questo momento, salvo naturalmente Robert Rubin, il maestro delle nomine economiche di Obama, che ha prudentemente deciso di dimettersi, guarda caso, pochi giorni fa dalla sua poltrona in Citigroup.

I lettori affezionati ricorderanno il nostro post originale.

In effetti, come si evince dal grafico che pubblicammo allora, le voci di allarme su Citigroup erano dovuti al fatto che le azioni della nota azienda erano scese sotto il valore dei 4 dollari per azione.

Avevamo paragonato il tracollo di Citigroup in crisi da un anno al grafico di Lehman Brothers, lo riproponiamo qui

Citigroup


Lehman





Poi Citigroup, per una serie di vicissitudini non rilevanti in questa sede, riusci' miracolosamente a salvarsi.

Un salvataggio che non poteva essere altro che temporaneo, infatti oggi ripubblichiamo lo stesso grafico a un anno, aggiornato a questa mattina



Come si puo' vedere, il valore è tornato ai livelli di allarme del novembre scorso, di nuovo sotto i 4 dollari per azione, 3.8 dollari mentre scriviamo, con un volume di scambi che è tornato ad alzarsi notevolmente.

Anche Bank of America sta cercando affannosamente di accedere al finanziamento del piano Paulson. Dopo aver salvato Merrill Lynch da una fine analoga a quella di Lehman Brothers, Bank of America si è evidentemente resa conto di aver inghiottito un boccone molto più avvelenato di quanto non pensasse.

O, più probabilmente, di aver abboccato all'amo.

Saluti felici

Felice Capretta

BCE taglio del tasso riferimento 2%

Metro, giornale gratuito molto letto da tutti i pendolari di Milano e Roma, preferisce dedicare la prima pagina all'annoso problema delle iscrizioni scolastiche. Affascinante.

Forse avrebbero fatto bene a dedicare un po' più di spazio alla notizia economica che ancora una volta fa il giro d'Europa: nuovo taglio dei tassi!

La BCE taglia i tassi di mezzo punto e porta il tasso di riferimento al 2%, il minimo storico. E non sono esclusi nuovi tagli in futuro.

I lettori assidui di Informazione Scorretta sanno che nuovi tagli in futuro sono, a questo punto, praticamente scontati.

Ancora una volta Trichet tenta di accostare il portone della stalla quando le caprette sono ormai scappate!

Per chi non fosse addentro ai fenomeni monetari ed alle ragioni (ed alle conseguenze) dei tagli dei tassi, rimandiamo al nostro primo post a riguardo. Riassumendo, ridurre i tassi significa facilitare l'accesso al credito a famiglie e imprese. La rata del mutuo costerà un po' meno, le aziende pagherannno meno i prestiti presi in banca, e l'economia ne beneficerà sicuramente.

Tuttavia, dicevamo, Trichet dopo aver tenuto i tassi inspiegabilmente alti stringendo l'economia europea quando iniziava a dare segni di malessere, ora tenta disperatamente di sollecitare il paziente in coma. Fortunatamente l'economia dell'eurozona non è prossima alla bancarotta come quella americana, e il paziente, pur comatoso, è ancora vivo.


Finalmente anche Trichet si è accorto dell'evidenza:

L’economia dell’area euro sta accusando un significativo rallentamento

Buongiorno, Trichet, benvenuto in Europa. E se vorrà reiscriversi a scuola, venga pure in Italia, a quanto pare il problema delle iscrizioni ormai è risolto...evviva!

Saluti felici

Felice Capretta

giovedì 15 gennaio 2009

Gaza, Hamas, esercito in citta'

Infine doveva accadere.

L'esercito israeliano è entrato nei quartieri densamente popolati di Gaza.

Lo aveva detto a chiare lettere la fonte militare citata da noi nel post dedicato alle bombe al fosforo bianco:

l'offensiva israeliana deve ancora essere completata e sono pianificati due sviluppi successivi.

  • Entrata con truppe di terra nei centri urbani [...]
  • Piena occupazione di Gaza e destituzione di Hamas. [...]

L'esercito è ora entrato nei quartieri più densamente popolati della striscia di terra più densamente popolata al mondo. Già questo semplice fatto prelude al disastro umanitario all'interno del disastro umanitario già compiuto dal glorioso (?) Tsahal, eufemisticamente chiamato Israeli Defense Force.

Questo è cio' che sappiamo anche dai media nostrani.

E' però BBC, con l'associazione umanitaria israeliana B'tselem, l'unica a dirci qualcosa in più sulle malefatte di Tsahal: truppe israeliane stanno sparando sulla popolazione in fuga, in alcuni casi con bandiera bianca.


L'esercito Israeliano entra a Gaza citta' e fa fuoco sui civili disarmati in fuga

Mentre i portavoce dell'esercito israeliano respingono le accuse, dalle testimonianze risultano fatti ben diversi.

I megafoni dell'esercito israeliano, secondo i testimoni, avrebbero lanciato il seguente avviso

"Questo è l'esercito israeliano. Chiediamo a tutte le persone di lasciare le loro case e andare verso la scuole. Prima le donne, poi gli uomini"

Rawhiya al-Najar, 48 anni, è uscita per prima ed è stata colpita con un proiettile alla testa da meno di 15 metri di distanza. Sua figlia è stata colpita ma è riuscita a trascinarsi dentro la casa.

Secondo un altro testimone, che abita in una zona dove sarebbero presenti militanti di Hamas,

non possiamo neanche guardare fuori dalla finestra perchè ci sparano addosso

abbiamo cercato di lasciare la nostra casa durante il cessate il fuoco umanitario di 3 ore, ma ci hanno sparato addosso


Maggiori informazioni e report più dettagliato all'articolo originale su bbc.co.uk .

Per la cronaca, in prima pagina di TGCom campeggia il rapimento di qualche italiano nelle filippine. Grande scelta editoriale.

Saluti felici

Felice Capretta

mercoledì 14 gennaio 2009

Nortel Networks bancarotta protetta

La filiale americana di Nortel Networks, azienda canadese di apparecchiature per telefoni, ha chiesto l'accesso al Chapter 11, bancarotta protetta. E' una procedura molto simile al nostro concordato preventivo.

Nel terzo trimestre 2008, prima di dichiarare bancarotta protetta, Nortel Networks ha registrato una perdita netta di 3,413 miliardi di dollari, a fronte di un utile di 27 milioni nello stesso periodo dell'anno precedente.

Nel frattempo, le borse hanno avuto un altro crollo che ha azzerato la crescita di inizio anno: Londra -6%, Milano -3,9% , Parigi -5,6%, tutte le principali piazze europee in ribasso.

Negli USA, il Beige Book della Fed fotografa un'economia in ulteriore degrado. Leggiamo su swissinfo:

L'attività economica continua a indebolirsi in quasi tutti i distretti.

Le vendite al dettaglio sono risultate deboli, soprattutto nella stagione delle festività, e l'attività industriale è scesa in diverse aree" geografiche e in "un'ampia gamma di industrie"

[...]

"In via generale, l'attività del settore dei servizi è calata" quasi ovunque, così come il mercato immobiliare ha continuato a soffrire in tutti i distretti, nella maggior parte dei quali si è registrata una contrazione dell'attività di costruzione.

Il mercato immobiliare commerciale "si è degradato" ulteriormente, anche in seguito al calo e alla debolezza della concessione dei prestiti da parte delle banche: "Le condizioni per ottenere credito restano difficili e in alcune aree si sono ulteriormente inasprite", osserva la Fed, constatando un "deterioramento generale delle condizioni del mercato del lavoro", con un congelamento o una riduzione nei salari, soprattutto nelle istituzioni finanziarie, dove i bonus di fine anno si sono ridotti dal 20 al 30%.

Sul fronte delle vendite e dei prezzi, la Fed osserva come le prime si siano mostrate "deboli" nell'ultimo mese nonostante i forti sconti applicati da un ampio numero di negozi in tutti gli Usa.

Il Dipartimento del Commercio ha reso noto oggi che le vendite al dettaglio sono scese in dicembre del 2,7%: si tratta del sesto mese consecutivo di calo, cioé della più lunga contrazione dal 1992. I consumi rappresentano il 70% del pil americano e il calo di dicembre addensa nubi sul pil del quarto trimestre, previsto in forte contrazione dagli analisti (fra il 5 e il 6%).


Saluti felici

Felice Capretta

The Seer Shoots

Anche questo non lo troverete facilmente nei media nostrani.

Il soldato è comodamente seduto a qualche chilometro dal campo di battaglia e spara con il joystick.




Militarmente parlando, il soldato deve essere schierato sullo scenario di teatro per identificare correttamente il nemico. Quello che in uno schermo appare nemico puo' essere qualcosa di molto diverso. Puo' essere civile, puo' essere amico.

Il "glorioso" Tsahal, eufemisticamente chiamato Israeli Defense Force, combatte in modo ben poco glorioso.

Saluti felici

Felice Capretta

Ban Ki Moon e produzione industriale novembre

La guerra israeliana contro Gaza stava iniziando a sparire dalle prime pagine dei giornali, per lasciare spazio a notizie particolarmente succose, condite con dovizia di dettagli al limte della consueta pornocronaca, come il pappone 17enne romano che incide il suo nome sulla gamba della "sua" prostituta.

E che dire del lancio del nobile CronacaQUI sui presunti video pedofili, trovati nel computer di Alberto Stasi, l'indagato per l'omicidio di Chiara Poggi?

Alto e brillante contributo all'informazione.

Passiamo alle notizie interessanti. Il segretario generale dell'ONU, Ban Ki Moon, riporta il conflitto tra Israele e Gaza alla sua giusta posizione - in prima pagina.

Sorprendentemente coraggioso per la posizione che ricopre (gli sarà apparso l'arcangelo gabriele in sogno?) Ban Ki Moon ha rilasciato al Cairo la seguente dichiarazione:

C'è un uso eccessivo della forza nell'operazione israeliana, che deve essere fermato immediatamente

[...]

Ripeto il mio appello per un cessate il fuoco immediato e duraturo

Passiamo a notizie meno visibili ma non meno rilevanti in ambito economico

Secondo i dati Istat, a Novembre 2008 la produzione industriale italiana è diminuita di un impressionante 12,3%, la peggiore diminuzione dal 1991.

Su base annua, la produzione industriale è scesa del 9,7%, mentre su base mensile è scesa del 2,6%. Il dato ci porta direttamente nella crisi economica conclamata, che non sappiamo esattamente quanto durerà. Crisi economica sistemica, lo ricordiamo.

Nell'Unione Europea le cose non vanno meglio, visto che la produzione industriale è scesa dell'1,6% su base mensile.

Dati ancora più interessanti negli USA.

Il deficit di bilancio nei primi tre mesi del nuovo anno fiscale (iniziato a ottobre 2008) ha raggiunto la ragguardevole somma di 485,2 miliardi di dollari, segnando il nuovo record assoluto.

I nostri complimenti a chi è riuscito a raggiungerlo...!

I responsabili hanno superato loro stessi, visto che hanno raggiunto e superato in soli tre mesi tutto il deficit dell'intero 2008, fermatosi a 454,8 miliardi di dollari.

Saluti felici

Felice Capretta

lunedì 12 gennaio 2009

Attentato a Gennaio, le anticipazioni

Molto ci sarebbe da scrivere su Gaza, Hamas e Israele in queste ora.

Mentre scriviamo, il Consiglio dei diritti umani dell'Onu ha approvato una risoluzione che "condanna con forza" l'offensiva israeliana a Gaza. Chissà cosa ne pensa Frattini.

Oggi comunque dobbiamo parlare di attentati, di profezie e di profeti.

Si, perchè manca una decina di giorni all'insediamento del nuovo presidente degli Stati Uniti e in molti profetizzano che qualcosa di grosso sta per succedere.

Seguiamo le tracce, come caprette da caccia, di alcune notizie liquidate in poche righe, sepolte sotto chili di cronaca, o semplicemente e deliberatamente ignorate dai media tradizionali.

Iniziamo dalle ultime parole di George W Bush ad Obama da presidente, sono piuttosto interessanti. Leggiamo da un SMS di cronaca inviato dal nostro gestore telefonico:

USA, Bush: minaccia nuovo attentato pericolo maggiore per Obama.
Dal presidente i "più sinceri auguri" al suo successore.

Quindi ricapitoliamo: la minaccia di un nuovo attentato terroristico in america sarebbe il pericolo maggiore per il presidente eletto. Obama si merita i più sinceri auguri.

Molto bene. Certo, George W. Bush è uno che di attentati se ne intende.

Quando ti fa gli auguri c'e' da credergli, che ne avrai bisogno.


Prima di lui, il 20 ottobre 2008, Joe Biden, il vicepresidente eletto aveva mostrato doti divinatorie, profetizzando una crisi generata, il tutto con granitica certezza:

Segnatevi le mie parole.

Non passeranno più di sei mesi prima che il mondo metta alla prova Barack Obama come hanno fatto con John Kennedy.

Ricordatevi che l'ho detto qui. Se non ricordate altro di quello che ho detto..

Guardate, avremo una crisi internazionale, una crisi generata, per mettere alla prova la pasta di quest'uomo. E dovrà prenderne alcune veramente difficili -- Non so che decisioni dovranno essere, ma vi prometto che succederà.

Vi garantisco che succederà.

(originale: "Mark my words. It will not be six months before the world tests Barack Obama like they did John Kennedy. Remember I said it standing here. if you don't remember anything else I said. Watch, we're gonna have an international crisis, a generated crisis, to test the mettle of this guy. And he's gonna have to make some really tough -- I don't know what the decision's gonna be, but I promise you it will occur. [...] I guarantee you it's gonna happen.")


Poco prima, 19 Ottobre, Colin Powell in "Meet The Press", su MSNBC, ci dava anche la data:
ci sarà una crisi che arriverà il 21, il 22 di Gennaio, della quale non sappiamo niente in questo momento

dunque io credo che quello che il Presidente deve iniziare a fare è iniziare ad usare il potere dell'ufficio ovale ed il potere della sua personalità per convincere gli Americani ed il mondo che l'America è solida, che l'America sta per fare un passo avanti, che stiamo per risolvere i nostri problemi economici, stiamo per andare incontro ai nostri impegni all'estero.


(originale: "[...] there’s going to be a crisis which will come along on the 21st, 22nd of January that we don’t even know about right now. So I think what the President has to start to do is to start using the power of the oval office and the power of his personality to convince the American people and convince the world that America is solid, that America is going to move forward, we are going to fix our economic problems, we’re going to meet out overseas obligations.")


Riassumendo: il 20 o il 21 gennaio avremo una crisi internazionale "generata": innescata, prodotta. Probabilmente un attentato terroristico. Obama sarà messo alla prova, e si merita i migliori auguri.

Sarà un caso, ma la prossima settimana è prevista una esercitazione militare in cui saranno coinvolta sia l'amministrazione uscente sia l'amministrazione entrante.

Scott Stanzel, portavoce della Casa Bianca:

Non entrerò nei dettagli, ma è uno scenario da disastro nel quale il governo sarà duramente messo alla prova.
[...]
E' un'esercitazione in un ipotetico scenario specificatamente progettato per mettere alla prova e sotto sforzo le capacità del governo federale

Vi ricordo che proprio il giorno 11 settembre 2001 era stata prevista una esercitazione militare con dirottamento di arei civili negli stessi luoghi e secondo le medesime modalità. Anche il 7 luglio 2005 (attentati a Londra) era stata prevista una esercitazione con esplosione di bombe negli stessi luoghi e secondo le medesime modalità.

Se per caso dovesse succede qualche casino tra una settimana e mezza, i signori di cui sopra saranno le persone giuste a cui chiedere come facevano a saperlo, e, se lo sapevano, perchè non hanno parlato.

Saluti felici

Felice Capretta