venerdì 10 luglio 2009

Dopo il G8



Una immagine vale più di mille parole (felici).


saluti felici

Felice Capretta


PS: ancora una volta scopriamo di essere in sintonia con Tra Cielo e Terra, che è stato più didascalico di noi :-)

37 commenti:

Anonimo ha detto...

Complimenti per il blog. Per quanto riguarda l'immagine spero solo che non sia una profezia...

Marco BS

Anonimo ha detto...

Infatti mentre in Cina TUTTO BENE (ecatombe) la riunione del g8 fa macerie!
Che schifo di contro-informazione

Felice Capretta ha detto...

guarda che se vuoi vedere che razza di massacro stanno facendo in xinjang basta che apri i giornali o guardi i tg...

774 risultati su google news, insomma non è certo il materiale che manca..


saluti felici

Felice

Anonimo ha detto...

Mi consigli i TG?
Scusa, ma se sull'Iran l'informazione è allineata perchè NON dovrebbe esserlo anche sulla Cina?
Quando l'informazione ufficiale è credibile?
Fai una lista degli argomenti.

rumenta ha detto...

Infatti mentre in Cina TUTTO BENE (ecatombe) la riunione del g8 fa macerie!
Che schifo di contro-informazione


vero.
forse puoi placare la tua sete di notizie sulla cina, il G8 e lo xinjang QUI.

so che non basterà certamente per il tuo palato sopraffino.
consideralo un antipasto.....
per la portata principale ti consiglio invece i 774 risultati di google news segnalati da Felice (a me ne ha dati addirittura 835).....
come dessert, invece, un sito veramente..... come dire.... originale??.
e non possono mancare caffè e digestivo.....
che dire.... buon appetito!

Anonimo ha detto...

Rumenta, se mangi roba simile è ovvio che poi il tuo umore ne risenta.

Senza Fretta ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Senza Fretta ha detto...

@Felice

gran bel blog! Complimenti davvero.
Una sorgente d'acqua pura nel pantano dell'informazione di regime.
Continui così.

Grazie

FelixTheCat® ha detto...

(O.T. di servizio)

Ma che fai topaccio di un Gilardino!
Zelig opportunista che si nasconde dietro le idee altrui perché non ne ha di proprie...

Ti stavo scrivendo una rispostina simpatica e amichevole al precedente post e ora che mi combini?
Per colpire il Rumenta, tuo "nemico di sempre" che non ti si fila ti nascondi pure dietro il mio nick?

Ma come! Già si profilava un divertente e frizzante duo gattaccio-san e topaccio-san mi cominci a giocare più sporco del solito?!

Insomma, per colpa del tuo cattivo odore, a Chiasso già ci hanno beccati e tutti sanno come è andata a finire.
Ora che fai, "ce riochi" rincarando i vecchi errori?
Ma allora sei proprio una pantegana senza speranza!

A proposito, mi devi ancora qualche miliardino di mancata provvigione per la storia di Chiasso.
E fatti una doccia!!

p.s.
come in passato (cosa non capita dai terzi intervenuti) con me puoi giocare come più ti aggrada. Non per niente il giochino gatto-topo che fai è infantile e mi manda in brodo di giuggiole... ma lascia stare battute da caserma vs. Goodlights perché ti mangio in un sol boccone e ti sputacchio a pezzetti masticati qua e là. E tanti saluti al rispetto che fino ad ora ho portato alla casetta-blog del troppo buono Felice che non modera i commenti.
Ratto avvisato....


@ Rumenta

Avrai ovviamente capito che il precedente post non era il mio.

Anonimo ha detto...

Caro Felix,

anche se cambi registro, simpatico non diventi.

Non ti riesci proprio a scrollare di dosso quella prosopopea che ti rende impopolare.

Peccato... la testa ti funziona, ma è di animo che sei cattivo.

Good King Henry

Senza Fretta ha detto...

Ma perchè FelixTheCat scrive tutte 'ste boiate?

Anonimo ha detto...

Perchè è un mitomane

Judas

rumenta ha detto...

Rumenta, se mangi roba simile è ovvio che poi il tuo umore ne risenta.

veramente il mio umore è ottimo, soprattutto dopo aver servito un pranzo del genere.
parrebbe piuttosto che siate voi ad avere un po' il fiato corto.....

Felix,
non ti preoccupare, come diceva mia nonna "raglio d'asino non giunge in cielo"....

FelixTheCat® ha detto...

@ ratto-Gilardino Bad Pantegana Henry

Rutti: "Peccato... la testa ti funziona, ma è di animo che sei cattivo."

BOING! Sbagliato!!

E' di testa che sono cattivo mentre è l'animo che non funziona... :-)))

Siamo alle solite ratto Gilardo, ti applichi con perseveranza ma ti mancano i numeri, il senso della misura e il guizzo intelligente per avere successo. Diciamocelo: da un po' non ne azzecchi una neanche per sbaglio. Ti facevo più in gamba. Che delusione.

Penso che alla prossima sarò proprio costretto a lasciarti al tuo destino. Sai, in tempi difficili, la zavorra inutile va scaricata... >:->

Micael V. ha detto...

Certo che la vedo male. Se anche in blog come questo si passa il tempo a sputarsi in faccia invece che cercare soluzioni ai problemi non si puo' sperare che al G8 facciano di meglio...

Anonimo ha detto...

L'esimio Prof. Felix
è di nuovo in preda a una crisi di nervi e rischia di farsi del male.
Lo spettacolo è imbarazzante: invece di esprimersi con i toni che gli sono più consoni, pensa ora di essere un pirata in un cartoon della Disney e lo fa con effetti comici così modesti da potersi dire che non ha tema del ridicolo.

Pertanto chiedo nuovamente a FelixTheGoat di espellere FelixTheCat (in arte Gamba Di Legno).
... a meno che non si prenda cura del povero Rumenta.

King Estmere

Senza Fretta ha detto...

Avevo appena fatto i complimenti per il blog!!!!!

Cos'è tutta 'sta commedia?

Dai piantatela voi due, con le vostre scemenze state inquinando le acque.

E poi si vede lontano 1 Km che vi siete simpatici.
Però adesso è il caso di smetterla.

FelixTheCat® ha detto...

@ Senza Fretta

Tranquillo... per conto mio il mentecatto (come ben sintetizzato da Rumenta), che si firma con infiniti nick diversi(+ il mio), si fa i commenti e si risponde da solo senza aver mai dato un minimo contributo se non quello di "inquinare" le acque, da questo momento è ufficialmente scaricato come preannunciato.

I precedenti però insegnano che, se il buon padrone di casa permette ad uno "spostato" di sfasciare tutto, molestando continuamente gli ospiti senza prendere i pur minimi provvedimenti, le cosiddette acque saranno sempre torbide e difficilmente navigabili.
E' una realtà elementare che è difficile eludere.

Anonimo ha detto...

@Felix
l'avevo già postato, ma vorrei sapere cosa ne pensi.

Si tratta di uno strano scritto da me rinvenuto in un baule nelle soffitte del consolato sudafricano di Roma.

SALUS NON OLET

Inizio secolo, siamo in Sudafrica, nei pressi di Eshowe, durante la seconda guerra Anglo-Boera.

Un piccolo gruppo di coloni inglesi, una trentina di ferventi moralisti vittoriani, durante un incauto spostamento causato dall’imprevista avanzata delle truppe boere, rimase intrappolato nei pressi di un fortino abbandonato dal generale White, da orde di zulù ululanti che, con la tipica assennatezza delle plebi in rivolta, volevano far pagare agli Inglesi le angherie subite dagli Olandesi.
Non essendo riusciti in nessun modo a segnalare la loro presenza alle truppe dell’Impero Britannico, i malcapitati capirono ben presto che il loro destino, cioè quello di essere deglutiti, digeriti e cacati da selvaggi festanti, era segnato. Eppure non si volevano rassegnare.

Dopo una settimana d’assedio, erano ancora ben forniti di munizioni e ogni volta che uno di quei trogloditi, afoni per il troppo berciare, osava avvicinarsi gli spellavano il culo a fucilate. Ma l’acqua scarseggiava e le provviste erano praticamente esaurite. Rimaneva solo, abbandonata al centro del cortile, un’enorme catasta di inutili cipolle.
Questi valorosi, non avendo più neppure modo di accendere un fuoco per cucinare i maleodoranti ortaggi, erano sul punto di perdere la fiducia.

Ebbene un mattino, la moglie del pastore, una donna dotata di una fervida intelligenza visionaria, ispirata da un cortometraggio dei fratelli Lumière alla cui prima proiezione londinese aveva avuto la fortuna di presenziare poco prima di partire e nella quale poté assistere al decollo di una mongolfiera, ebbe una di quelle formidabili intuizioni capaci di cambiare il destino delle persone.
...

Anonimo ha detto...

Subito chiamò le altre donne, arraffarono i teli destinati a proteggere dai monsoni le piantagioni di canna da zucchero e presero a giuntarli, per un giorno intero, fino a farne un enorme sacco bianco con la caratteristica forma a lampadina. Poi con le candele disciolte al sole cerarono alla meglio il tessuto. Gli uomini nel frattempo pensarono alla cesta e al cordame, mentre i bambini che sanno divertirsi anche nelle situazioni più drammatiche, con la vernice rossa con cui si solevano fregiare gli indigeni scansafatiche, tracciarono sul grande pallone sgonfio un bel faccione sorridente.
Nel tardo pomeriggio la mongolfiera casereccia era terminata.
Senza indugio a ognuno vennero distribuite: una canna di bambù e tre trecce di cipolle, per un totale di quasi trenta cipolle a testa.
Dopo aver implorato il Signore di dar loro la forza, subito iniziarono ad addentar cipolle come fossero mele.

Quando, dopo un paio d’ore, i primi sporadici effetti iniziarono a farsi sentire, venne il momento più doloroso per quei vittoriani pudibondi.
Al crepuscolo, col ventre gonfio e lo sguardo colmo di vergogna, mestamente si disposero in cerchio intorno a quel sacco floscio. Chi calò le brache, chi alzò la sottana, ma tutti presero la loro canna: un’estremità la infilarono nel bocchettone di quella rudimentale mongolfiera, l’altra… beh per rispetto di questi santi uomini, ve lo lascio solo immaginare.

Iniziò un penoso concerto che durò tutta la notte. Era il pastore a dare il tempo. Gli unici a trovar divertente la faccenda erano i bambini.
Nell’immota oscurità della notte africana, quei tuoni senza pioggia destarono grande stupore nelle fila dei selvaggi.
Non che quel suono giungesse a loro sconosciuto! Anzi… nei loro sudici villaggi quelle prodezze intestinali erano fonte di grande ilarità. Ma tale coralità roboante suggestionò le loro menti superstiziose a tal punto da attribuire ad essa una sicura origine divina.

Dai e dai il pallone iniziò a prender forma e a sollevarsi incerto. All’alba il prodigio di questi scoreggiatori indiavolati che seppero fare dei propri intestini un prodigioso mantice capace di salvarli si compì.
Con un balzo (si fa per dire: immaginatevi quale agilità potessero avere degli uomini con un intestino in quelle condizioni!) cinque di loro saltarono nella cesta e tagliarono l’ormeggio.
Il trabiccolo maleodorante andava costantemente alimentato a causa della scarsa tenuta di quella ceratura così grossolana, e non riusciva ad innalzarsi più di quattro, cinque metri.

Fu così che nel chiarore del mattino i selvaggi inebetiti, un po’ per il prodigio, un po’ per loro stessa natura, si videro passare sopra le teste cinque Mangiatori-Di-Cipolle fra le braccia di quel Dio-Palla-Sorridente che fluttuava incerto nell’aria carica di esalazioni fetide e dolciastre. Se ne stettero lì immobili a bocca aperta, quando sarebbe bastata una sola freccia a far stramazzare al suolo quel manipolo di petomani creativi e con loro ogni speranza di salvezza.

Nel giro di poche ore quegli eroi vennero ricevuti con un po’ di imbarazzo (gli effetti di quella disperata abbuffata cessarono solo dopo mesi) da Lord Kitchener che volle guidare di persona la spedizione punitiva contro i selvaggi ribelli.
I nostri scoppiettanti eroi indicarono la via, caracollando per la pianura, mentre le truppe britanniche, in seguito alle lamentele della soldataglia, seguivano tenendosi a debita distanza.
...

Anonimo ha detto...

Gli indigeni furono presi alle spalle e non ebbero nemmeno il tempo di abbozzare una difesa. Tutto si risolse in meno di un’ora: prima di sera sul campo di battaglia giacevano le carcasse variopinte di quasi mille zulù falciati dalle micidiali mitragliatrici Gatling. Le stesse che un decennio prima, dall’altra parte dell’oceano, spennarono a Wounded Knee quell’ultima stravagante banda di straccioni rossi chiamati siù.

Purtroppo due dei cinque scoreggiatori volanti si procurarono delle gravi estroflessioni dell’intestino a causa degli sforzi disumani effettuati per tenere in quota la mongolfiera.
Morirono nei giorni seguenti.

In loro onore lì ora sorge la ridente cittadina di Fartown.

E fino a pochi anni fa, nelle sagre di paese, era possibile imbattersi in qualche anziano che ancora intonava “The Flying Farters”, la ballata popolare composta in loro ricordo da qualche cantastorie del posto.

Un’ultima curiosità: forse non tutti sanno che Marco Ferreri prese spunto proprio da questo fatto storico per sceneggiare la sua “Grande Bouffe”; e Michel Piccoli, in cerca di particolari che potessero rendere la sua interpretazione più realistica, si recò addirittura sui luoghi della tragedia per incontrare i discendenti di quei martiri.

E’ una storia che mi commuove ogni volta che la leggo.
Questa capacità dell’uomo di trascendere i suoi limiti…
Non c’è altro da dire.


NdA La dizione di zulù e siù tiene conto delle più attuali tendenze etnolessicali in consapevole opposizione a quella antiquata e colonialista di Zulu e Oglala, nel rispetto della dignità di quei popoli.

Lord Elgin

rumenta ha detto...

Micael V.:

Certo che la vedo male. Se anche in blog come questo si passa il tempo a sputarsi in faccia invece che cercare soluzioni ai problemi non si puo' sperare che al G8 facciano di meglio...

c'è solo un piccolo dettaglio che non hai considerato.
loro li paghiamo (ben più che profumatamente) per trovare soluzioni globali, ma non concludono un cazzo.
così io le soluzioni le cerco per me e poi ne condivido qualcuna, insieme a quello che penso della situazione.
se hai degli appunti, falli, se invece sei a zero con gli argomenti e scadi sul personale beh, cosa ti aspetti in cambio del nulla??
una pacca sulla spalla o un calcio nel culo??
stammi bene, tu e i tuoi commenti inutili.....

P.S. senza fretta,
professione particolare quella dell'uccellatore.
io conosco un tale che è uccellatore pure lui, ma usa metodi a mio avviso.... come dire.... poco ortodossi??
tu invece come li prendi i volatili??

Anonimo ha detto...

http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/07/europeancfr.html

Anonimo ha detto...

un saluto a tutti.
ciao felice, oggi sono al mare, con la famiglia.
un saluto ad indopama.
per certo, tutti siete a conoscenza, che il senato ha approvato la legge che permette al governo di costruire centrali nucleari.
quando il nucleare, come il petrolio, sono alla fine di un ciclo, i ns governanti continuano a ripristinare il vecchio.
fanno cio perchè non hanno e non conoscono il nuovo.
potrebbero creare gruppi di ricerche per sfruttare energie pulite, ma non lo fanno; tutto iò è lontano dai loro pensieri.
il g8 è finito.
i giornali non hanno fatto altro che lodare la bontà del gruppo, con tante promesse.
sono parole, che trovano il tempo che trovano.
la preoccupazione dei governanti è fare sapere che l' ecomonia è in ripresa, ma dove?
la colpa è di tuti noi, che non sappaimo essere uniti e scrivere la verità sulla ns situazione.
tanto ciò che dice la tv, è verità.
ma non per me.
su questo blog, ho cercato, tra uno scritto e l' altro, di portare il mio pensiero, la mia verità.
la mia verità è la vita.
è la dignità assoluta di ogni essere.
ma devo riconoscre che ogniuno ha il suo tempo, ha il propio percorso.
ma tutti voi siete esseri che hanno necesità di scoprire la verità ,su cosa realmente siamo.
quando lo scoprirete, conoscerete la gioia, la serenità.la pace.
con affetto
franco

Anonimo ha detto...

Franco,

è propio vero, bisonia riconoscre che ogniuno ha il propio tempo, ha il propio percorso.
Anche a squola succede: qualcuni imparano e qualcuni no.
Ma in ogniuno c'è speranza perchè ogniuno a la necesità di scoprire la verità su cosa realmente propio siamo.

Ratto Gilardo

Tommy ha detto...

ragazzi guardate un po' cosa vi ho trovato:

https://www.blogger.com/comment.g?blogID=37397373&postID=7759242109530683909&isPopup=true

sarà mica il nostro!
così non è mica rintracciabile?

Tommy

Daniele ha detto...

Ratto Gilardo...
vedi quello che dice Franco, fosse scritto anche da una persona con la 3° elementare, ha un notevole spessore ideologico.
Le tue patetiche repliche invece sono il più delle volte il niente assoluto.
Non ho mai capito perchè tu scriva qua se non sei interessato agli argomenti, o quanto meno a un costruttivo dissentire e dibattere.

Mi è venuta in mente la risposta...

Perchè a parte demolire e criticare, per il resto sei vuoto e da vuoto circondato.
Ti auguro con tutto il cuore di trovare un giorno la felicità e l'attenzione che tanto brami, anche rincorrendola con modi poco civili e alle volte un po' patetici.

I miei più sinceri auguri.
Daniele

Felice Capretta ha detto...

grazie franco, daniele e affezionatissimi.

anche qui ho vaporizzato qualche commento del consueto disutile.

saluti felici

Felice

Goodlights ha detto...

@tutti quelli che hanno dato corda al nostro "rompiscatole" ufficiale
:-)

quando cavolo la capirete che dandogli retta fate esattamente il suo gioco?

quando sentite salire il nervoso e state per dargli una rispostaccia, abbandonate la tastiera, andate in un'altra stanza, dedicatevi ad altro per un po' e poi tornate.

ovviamente solo quando vi sentirete di nuovo sereni...
:-)

quando scrive un commento spacciandosi per voi, segnalatelo a felice che lo eliminerà.

semplice ed indolore.

non si può fare la guerra senza un pretesto (vedi Stati Uniti ed Israele) e voi gliene date a bizzeffe!

saluti affettuosi!
Goodlights

begbie ha detto...

L'ultima minaccia degli operai francesi: far saltare la fabbrica

Il mondo delle proteste sindacali, in Francia, fa un drammatico passo in avanti. Ben oltre i consueti scioperi e le occupazioni; ma superiore persino alle minacce e ai rapimenti dei manager. Gli operai della New Fabris di Chatellerault, fabbrica appartente a un'azienda fallita dove si producevano componenti per auto, hanno minacciato di far saltare in aria lo stabilimento. La minaccia in realtà è diretta ai clienti dell'azienda. Nomi di primissimo piano: Renault e Psa Peugeot Citroen. Se i due gruppi automobilistici non pagheranno loro un indennizzo da 30mila euro ciascuno, la fabbrica esploderà.

I 366 lavoratori stanno occupando l'impianto e hanno dato tempo alle due case automobilistiche, che contavano per il 90% degli introiti del sito, fino al 31 luglio per trovare un accordo. Scaduto il termine, ha spiegato Guy Eyermann, segretario del consiglio di fabbrica, lo stabilimento verrà fatto esplodere con le bombole di gas al suo interno. Nella fabbrica sono custodite componenti per auto, che le due compagnie devono ancora ritirare, per un valore complessivo di due milioni di euro, ed un nuovo macchinario della Renault, che varrebbe altri due milioni di euro. «Non daremo tempo a Psa e a Renault di aspettare fino ad agosto o a settembre per recuperare le componenti e i macchinari ancora nella fabbrica - ha detto Eyermann - se noi non avremo nulla, non avranno nulla neanche loro».

il sole 24 ore

rumenta ha detto...

a volte abbiamo davvero molto da imparare dai francesi.....

FelixTheCat ha detto...

"A quelli nati dopo di noi"

Veramente, vivo in tempi bui!
La parola disinvolta è folle. Una fronte liscia
indica insensibilità. Colui che ride
probabilmente non ha ancora ricevuto
la terribile notizia.

Che tempi sono questi in cui
un discorso sugli alberi è quasi un reato
perché comprende il tacere su così tanti crimini!
Quello lì che sta tranquillamente attraversando la strada
forse non è più raggiungibile per i suoi amici
che soffrono?

È vero: mi guadagno ancora da vivere
ma credetemi: è un puro caso. Niente
di ciò che faccio mi da il diritto di saziarmi.
Per caso sono stato risparmiato.
(Quando cessa la mia fortuna sono perso.)

Mi dicono: "Mangia e bevi! Accontentati perché hai!"
Ma come posso mangiare e bere se
ciò che mangio lo strappo a chi ha fame, e
il mio bicchiere di acqua manca a chi muore di sete?
Eppure mangio e bevo.

Mi piacerebbe anche essere saggio.
Nei vecchi libri scrivono cosa vuol dire saggio:
tenersi fuori dai guai del mondo e passare
il breve periodo senza paura.

Anche fare a meno della violenza
ripagare il male con il bene
non esaudire i propri desideri, ma dimenticare
questo è ritenuto saggio.
Tutto questo non mi riesce:
veramente, vivo in tempi bui!

Voi, che emergerete dalla marea
nella quale noi siamo annegati
ricordate
quando parlate delle nostre debolezze
anche i tempi bui
ai quali voi siete scampati.

Camminavamo, cambiando più spesso i paesi delle scarpe,
attraverso le guerre delle classi, disperati
quando c'era solo ingiustizia e nessuna rivolta.

Eppure sappiamo:
anche l'odio verso la bassezza
distorce i tratti del viso.
Anche l'ira per le ingiustizie
rende la voce rauca. Ah, noi
che volevamo preparare il terreno per la gentilezza
noi non potevamo essere gentili.


Ma voi, quando sarà venuto il momento
in cui l'uomo è amico dell'uomo
ricordate noi
con indulgenza.



Bertolt Brecht

Anonimo ha detto...

a daniele,
hai detto bene: IDEOLOGICO

Anonimo ha detto...

Va bene. Ho capito:
scuse (tante alla simpatica Goodlight, nessuna a Rumenta); tregua.

Però ora, in risposta ai versi del candido Bertolo (qualcuno potrebbe rispondergli "fiat pax, pereat mundus"), per suggellare la concordia ritovata, cito anch'io; dal malinconico e nostrano disincanto di Cesare Pavese

Ora che ho visto cos'è la guerra civile, so che tutti, se un giorno finisse, dovrebbero chiedersi: "E dei caduti che facciamo? Perché sono morti?" Io non saprei cosa rispondere. Non adesso almeno. Né mi pare che gli altri lo sappiano. Forse lo sanno unicamente i morti, e soltanto per loro la guerra è finita davvero.Internet

Sweet William

Anonimo ha detto...

ovviamente "Internet" (non oso immaginare cosa ne avrebbe detto il povero Pavese!) è un refuso.

rumenta ha detto...

Va bene. Ho capito:
scuse (tante alla simpatica Goodlight, nessuna a Rumenta); tregua.


perchè devi scusarti??
in fondo hai solo espresso il meglio di te....

;-)

Però ora, in risposta ai versi del candido Bertolo (qualcuno potrebbe rispondergli "fiat pax, pereat mundus"), per suggellare la concordia ritovata, cito anch'io; dal malinconico e nostrano disincanto di Cesare Pavese

Ora che ho visto cos'è la guerra civile, so che tutti, se un giorno finisse, dovrebbero chiedersi: "E dei caduti che facciamo? Perché sono morti?" Io non saprei cosa rispondere. Non adesso almeno. Né mi pare che gli altri lo sappiano. Forse lo sanno unicamente i morti, e soltanto per loro la guerra è finita davvero.Internet


ma questo è Platone.....

Anonimo ha detto...

No è Plutone