lunedì 16 febbraio 2009

Crisi in Giappone e Guadalupa

Allarme stupri, violenze, aggressioni.
Sembra proprio che sulle prime pagine dei giornali non si parli d'altro.

Mentre aspettiamo la release del nuovo report di Europe2020, dovrebbe essere questione di ore dopo l'ultimo GEAB report, citiamo un paio di notizie sparse qua e la':


Giappone, la crisi peggiore dal dopoguerra

Così Kaoru Yosano, ministro per le Politiche economiche e fiscali, dopo il crollo del PIL giapponese del 12,7% nel quarto trimestre 2008.

Su base annua, il giappone ha registrato un calo del PIL dello 0,7%, per la prima volta negativo negli ultimi 9 anni.

L'export è crollato sui tre mesi precedenti del 13,9% e l'import è salito del 2,9%.

La domanda interna hafatto cadere il PIL dello 0,3% in termini reali. Ma il crollo è dovuto in larga parte alla caduta della domanda esterna, che ha pesato per il 3% in meno. Sempre meno persone all'estero acquistano beni giapponesi. Il che non è bello, per un paese che vive parecchio di esportazioni.

La spesa dei consumatori, che vale il 55% circa della composizione del prodotto interno lordo, ha riportato un calo dello 0,4%. Le spese aziendali in conto capitale sono diminuite del 5,3%, segno che le aziende non investono. Gli investimenti pubblici si sono contratti dello 0,6%.

Qui il dettaglio, da swissinfo.


Disordini a Guadalupa

"La Guadalupa è nostra! La Guadalupa non è loro!" scandivano i 50.000 manifestanti (secondo gli organizzatori) scesi in piazza nella capitale denunciando la repressione delle autorità francesi e il predominio della minoranza bianca sull'economia locale.

Dal 20 gennaio in Guadalupa si sciopera contro il carovita. Lo sciopero si è già esteso alla Martinica e presto probabilmente si estenderà a Reunion.

Secondo Elie Domota, portavoce della protesta:

Oggi, considerato il numero di gendarmi che sono arrivati in Guadalupa armati fino ai denti, lo Stato francese ha scelto la sua via naturale: quella di uccidere, come ha già fatto, gli abitanti della Guadalupa

Già.

Saluti felici

Felice Capretta

3 commenti:

ZioBarbero ha detto...

Ho pubblicato questa notizia sul mio blog:

http://mercatoliberonews.blogspot.com/2009/02/mi-sa-che-ci-siamo.html


Che ho trovato su Cobraf:


http://www.cobraf.com/forum/coolpost.php?topic_id=6191&reply_id=142463

che rilancia l'originale del Telegraph:

http://www.telegraph.co.uk/finance/comment/ambroseevans_pritchard/4623525/Failure-to-save-East-Europe-will-lead-to-worldwide-meltdown.html


Questa mi sa che è, dopo Inghilterra e Usa il terzo tentativo di collasso finanziario e monetario globale....
Che ne pensi?

Maurizio

felice capretta ha detto...

ciao maurizio,
siamo ad un punto in cui ogni soffio di vento puo' far crollare la torre. questo potrebbe essere quello definitivo o soltanto il prossimo, naturalmente la sostanza non cambia e con essa non cambia l'instabilità della torre...!

molto interessante grazie.

domani o dopo in arrivo il rilancio di europe2020 in italiano. molto interessante. molto..

saluti felici

felice

ZioBarbero ha detto...

Grazie a te per lo splendido lavoro di informazione!!!
Ciao
Maurizio