martedì 10 febbraio 2009

Piano Geithner di stabilità finanziaria

"Il sistema finanziario sta operando contro la ripresa." Parole della volpe Geithner, nel presentare il Financial stability plan, alias il Piano di Stabilità Finanziaria, detto anche Piano Geithner.

E' il piano che, nei sogni dell'amministrazione Obama e di tutti quelli che lo hanno votato, dovrebbe ridare fiato ed energia all'economia americana ormai comatosa.

Sentiamo qualche estratto delle nobili parole del neo ministro del Tesoro (per chi non ricordasse la nobiltà di questo signore, rimandiamo a questo articolo) :

Contemporaneamente la recessione sta sottoponendo a pressioni crescenti le banche

[...]

Senza un forte piano di ripresa economica troppi americani perderanno il proprio lavoro e troppe aziende falliranno, se non si rimette in moto il flusso del credito, la recessione sarà più profonda e lunga e causerà danni ancora maggiori alle famiglie e alle aziende statunitensi

Ehi, esattamente come scrivevamo quasi tre mesi fa rilanciando il report di Europe2020 su quanto durerà la crisi economica.


I punti chiave del piano Geithner


  • 50 mld di dollari per i mutui in difficoltà e un fondo pubblico-privato per acquistare gli asset tossici fino a 500 miliardi di dollari

E il resto? Qualcuno dovrebbe spiegare a Geithner che 500 miliardi sono un po' insoddisfacenti... praticamente un topolino che tenta di abusare di una elefantessa.


  • Creazione di uno Stress Test per valutare le condizioni delle banche in caso di difficoltà. In tal caso, interverrebbe il governo con aiuti.

Con quali soldi?

Anche questa nuova amministrazione ci ha mostrato che conosce un solo modo per trovare soldi, ed è stamparli. Questo ha l'effetto di lanciare il dollaro come un treno ad alta velocità sul binario (morto) dell'iperinflazione, quando questa fase di deflazione sarà terminata.

Potete approfondire sulla trilogia di post dedicata a inflazione o deflazione e strategie di fronteggiamento di inflazione o deflazione.

  • Trasparenza su come saranno utilizzati i fondi pubblici e restrizioni sui dividendi, per evitare che i fondi pubblici vengano distribuiti agli azionisti invece di finanziarie il credito.

... senza parole ...

  • Creare nuovo lavoro, creare nuove imprese e ripristinare il flusso del credito verso famiglie e imprese.

Già, ci sarà sicuramente molto lavoro nelle stamperie della zecca di stato.

(presto avremo un documento video inedito con le proposte omaba-geithner, stay tuned!)
(aggiornamento: si trova qui)

In sè, la proposta non sarebbe neanche tanto male, se non fosse che ormai le banche non si fidano più a prestarsi neanche uno spillo tra loro. Sempre se ci fosse liquidità.


Il totale degli aiuti del Piano Geithner

In totale fanno 1000 miliardi di dollari.

Cioè, no, 1500.




O forse 500 mliardi, come ci dice il TG1 nell'edizione serale?

Insomma si mettano daccordo.


I primi effetti

Nel giro di pochi minuti dall'annuncio di Geithner, il Dow Jones ha già perso il 3,5% .

Queste invece sono le reazioni di Londra e Milano






Infine, non per merito nè per colpa di Geithner, General Motors fa la sua parte e taglia altri 10.000 posti di lavoro, Nissan ne perde 20.000 e la Cina ha superato gli USA per dimensioni del mercato dell'auto.

Un vero e proprio sorpasso storico, non c'e' che dire.

Saluti felici

Felice Capretta

6 commenti:

rumenta ha detto...

e di che ti stupisci..... questi tentano di proseguire la politica di esportazione dell'inflazione.
d'altronde non era obama che diceva di voler difendere e preservare a tutti i costi lo stile di vita americano??
finanziando i consumi senza riportare la produzione in casa, i dollari creati magicamente continueranno ad andare all'estero, aumentando il debito ma preservando gli usa dall'inflazione.
solo che con tutta probabilità ritarderanno ma non fermeranno il processo innescato, rendendone più pesanti gli effetti quando alla fine la merda finirà sul ventilatore.....

Felice Capretta ha detto...

mah si, l’esportazione dell’inflazione secondo me è un concetto un po’ più evoluto che merita più approfondimento, forse tratterò l’argomento con un articolo.

Secondo me negli stati uniti ci sono così tanti problemi macroeconomici convergenti che ogni azione puo’ portare ad una catastrofica reazione in senso opposto.

Cercheranno senza dubbio di continuare ad esportare l’inflazione, ma ne risentirà il loro disavanzo commerciale, spingendoli comunque giù per il baratro attraverso il prezzo del petrolio ed i conseguenti mutamenti negli equilibri geopolitici. e che dire dei titoli del debito americano?

Insomma se la puntelli da una parte viene giù dall’altra..

Saluti felici

Felice

sara ha detto...

lo stress test per le banche?
"dimmi banca, come ti senti stamattina? hai preso il prozac oggi?"
...potrebbero risparmiare tempo e passare direttamente all'autopsia :-D

creare occupazione? e come?
ammazzando chi attualmente lavora?
...che poi, andando bene a vedere, non è che se ne libererebbero poi molti di posti di lavoro :-D
(attendo con ansia e curiosità l'inedito filmato a tal proposito).

salut!
sara

Felice Capretta ha detto...

:-))

brillante e pungente, complimenti felici!

Anonimo ha detto...

complimenti per i suoi articoli.le sarei davvero grato se potesse approfondire l'esportazione dell'inflazione.saluti

Felice Capretta ha detto...

con piacere. datemi qualche giorno per ruminare il post : )