Omar Suleiman ha dichiarato che il presidente ha rimesso il mandato al consiglio supremo delle forze armate.
E siamo stati i primi a dare la notizia in Italia...!
Festeggiamenti nelle vie del Cairo e in tutto l'Egitto in corso. Come se l'Egitto avesse vinto i mondiali di calcio : )
Complimenti agli egiziani per il successo. Ora l'invito è ad essere vigili e continuare per evitare che il successo venga dirottato dai vecchi o dai nuovi soliti noti.
A chi toccherà adesso? Pare che Gheddafi stia tremando. Sarà il caffè.
Per i posteri: questo il filmato con cui Omar Suleiman annunciava le dimissioni di Mubarak. E' in arabo ma non c'e' bisogno di sottotitoli.
aggiornamento *** venerdì 15:48 Milioni di persone in piazza al Cairo occupano anche la via del parlamento e migliaia assediano il palazzo presidenziale. Due elicotteri sono atterrati all'interno del palazzo presidenziale e sono ripartiti pochi minuti dopo, proprio ora mentre scriviamo. Non è chiaro chi si trovi su quei due elicotteri. Confermato da Al Arabya: Mubarak, vista la mal parata, si sarebbe rifugiato a Sharm el Sheikh.
aggiornamento *** 22:05 discorso finito. succo: non si dimette e non concede niente di particolarmente nuovo. Ehi, guarda, una capretta.
La piazza urla "VIA VIA" più di prima.
Chissà come ci si sente ad essere in Egitto e sapere che lì fuori ci sono decine di milioni di egiziani tutti incazzati furiosi con te.
aggiornamento *** 22.00 mubarak sta ancora (stra)parlando. riassumendo: non si dimetterà fino a settembre. c'era solo un modo, tra milioni possibili, di far incazzare ancora di più la folla ed alimentare le proteste, e mubarak è riuscito ad azzeccarlo.
aggiornamento *** mubarak ha ribadito che non si presenterà alle prossime elezioni e che "accompagnerà il paese" alle elezioni di settembre. tragicomico.
Mubarak sta per parlare alla nazione.
Da piu' parti, CNN compresa, si aspettano le dimissioni.
Stay tuned, potremmo essere il primo media italiano ad annunciare la notizia. Anche se, in fondo, al massimo ci si puo' aspettare che le dimissioni di mubarak in favore di suleiman, e non sarebbe un grande cambiamento. Ma darebbe ulteriore spinta alle proteste. E se anche annunciasse di restare, darebbe comunque ulteriore slancio ai manifestanti. Che dicono chiaro e tondo che non andranno a casa finchè non otterranno quello che vogliono.
Novità della giornata di ieri: la folla ha di nuovo invaso piazza Tahrir e le vie limitrofe, con una delle manifestazioni più grandi dall'inizio della rivoluzione.
Wael Ghonim, il marketing manager di google (ed affermato blogger), dopo essere stato rilasciato è apparso più volte intervistato in TV e l'eco di quello che gli è successo si è rapidamente diffuso per la nazione, dando così nuovo slancio ai manifestanti.
Ecco l'intervista, è divisa in 4 parti con i sottotitoli in inglese. Negli ultimi secondi c'e' il link al blocco successivo.
Manifestanti che ieri per la prima volta si sono spinti fino davanti al Parlamento inizialmente a centinaia, poi a migliaia. Infine secondo AJE decine di migliaia di persone bloccavano la via del Parlamento.
Questa mattina è nuovamente segnalato l'afflusso di manifestanti davanti al Parlamento in segno di maggiore pressione. Wael Ghonim, dal suo account twitter, ha invitato ieri i manifestanti ad insediarsi pacificamente nel parlamento. La foto è stata scattata questa mattina dalla famosa blogger egiziana monasosh, che ha raccontato la rivoluzione fin dal principio.
Si è dunque aperto un secondo fronte.
Algeria, scontri
In Algeria sale la temperatura politica nell'attesa della manifestazione di Sabato. Nella città di Annaba, 600 km ad est di Algeri, riferisce la stampa algerina online, un centinaio di giovani disoccupati hanno manifestato davanti alla sede della prefettura e per le strade della città. Ieri, proprio vicino ad Annaba, a Sidi Ammar, sette giovani disoccupati si sono feriti con un coltello su diverse parti del corpo minacciando il suicidio collettivo durante una protesta davanti alla sede del comune.
Nella regione berbera della Cabilia, si segnalano invece tafferugli tra polizia e manifestanti nei pressi di Boumerdes, a Naciria. "Nel pomeriggio", hanno detto all'ANSA fonti del posto, "una quarantina di giovani disoccupati hanno bloccato l'autostrada" e incendiato pneumatici. Le forze di sicurezza in tenuta anti sommossa hanno sgomberato la strada dopo qualche ora.
L'autostrada che porta ad Algeri è stata bloccata anche nei pressi di Tizi Ouzou, il capoluogo della Cabilia, da un altro gruppo di manifestanti che reclamano un miglioramento delle condizioni di vita nel loro villaggio. Nella stessa zona, nei pressi di Bouira, sono scesi in piazza anche gli abitanti del villaggio di Raffour, riporta El Watan.
Nelle ultime settimane, almeno una ventina di persone hanno tentato di darsi fuoco. Tre sono morte per le ustioni riportate.
Bahrein, indetta manifestazione
Indetta una manifestazione per il 14 febbraio, 6000 iscritti all'evento sulla pagina facebook ufficiale. "È la vostra opportunità di aprire la strada per le riforme politiche e sociali, specie sulla scia dei cambiamenti in corso in Medio Oriente. Scendiamo in piazza per scandire tutti insieme, il 14 febbraio, 'il popolo vuole una riforma del regime'", si legge in un testo messo in rete.
In Bahrein i cittadini chiedono l'aumento dei salari e misure contro la disoccupazione. Inoltre vogliono che il governo ponga fine "alla sua politica di naturalizzare" i residenti sunniti per modificare la struttura religiosa del paese, a sfavore degli sciiti.
Yemen, polizia disperde la folla
La polizia yemenita ha arrestato 12 manifestanti dopo aver sparato alcuni colpi d'avvertimento nel tentativo di disperdere la folla di manifestanti nella citta' meridionale di Aden. Lo riferiscono alcuni testimoni aggiungendo che un militante del Movimento Meridionale e' rimasto ferito.
Decine di sostenitori del movimento secessionista si sono riunite fin dalla tarda serata di ieri nel distretto Al-Mansura per protestare contro il regime del presidente Ali Abdullah Saleh e per chiedere la secessione dal sud.
Alcuni manifestanti hanno dato fuoco ad alcune vetture, mentre la polizia ha lanciato gas lacrimogeno e sparato alcuni colpi d'arma da fuoco in aria per disperdere la folla.
Arabia Saudita, impossibile aumentare la produzione di petrolio
E dal momento che siamo in vena di belle notizie, mentre in arabia saudita i blog e i forum stanno seguendo attentamente quello che succede in Egitto, il Guardian pubblica un interessante articolo secondo il quale, citando un cablo wikileaks di un diplomatico di washington, l'Arabia Saudita non sarebbe più in grado di aumentare la produzione di petrolio per fronteggiare l'aumento del prezzo al barile.
Ieri rilasciato Wael Ghonim, marketing manager di Google. Era stato trattenuto nelle carceri della polizia egiziana per 12 giorni nel tentativo di fermare i capi della rivolta.
Nel frattempo si consolida la siruazione di stallo, con la comparsa delle tende in piazza Tahrir e il futuro ex Mubarak che non molla.
Spunta anche un cablo di wikilieaks del 2008 in cui il ministero della difesa americano informava i suoi uomini a Tel Aviv della persona più gradita da Israele in caso di successione a Mubarak. The winner is.... Omar Suleiman, guarda caso.
Nel frattempo, in Algeria la prefettura ha respinto la richiesta di autorizzazione ad una marcia indetta il 12 Febbraio, "in virtu' del regolamento in vigore". I manifestanti chiedono libertà e un "cambiamento del sistema". In Algeria, un po' come in Tunisia, vige lo stato di emergenza dal 1992.
In Tunisia, il governo di transizione sta cercando di governare per decreto per aggirare il problema di una maggioranza di deputati eletti nelle liste del partito di Ben Ali pari all'80%. Ieri alcune centinaia di manifestanti ne chiedevano le dimissioni fuori dal parlamento.
*** aggiornamento 14:30: un milione in piazza anche oggi Tahir
*** aggiornamento 18:40
Folla di manifestanti pacifici ormai anche davanti al Parlamento.
Il weekend in piazza Tahrir e` trascorso all`insegna della tranquillita` e dell`unita` tra i manifestanti.
Domenica molte aziende hanno riaperto, cosi` come le banche e gli sportelli Bancomat.
Sempre domenica i copti hanno celebrato la messa in piazza tahrir. Toccanti le immagini del sacerdote copto e dell`imam sulla folla insieme. La folla cantava `siamo uno`. Le pietre lanciate alcuni giorni fa dalle squadracce del futuro ex regime sono state disposte cosi` da formare una croce e una mezzaluna.
Ieri segnalati dai media i primi tentativi di riconciliazione. Il vicepresidente suleiman si sarebbe incontrato con i fratelli musulmani e con esponenti dei giovani di tahrir. La piazza non riconosce ne` gli uni ne` gli altri come rappresentanti e resta ben ferma sulle sue richieste.
Arrestato e rilasciato 9 ore dopo un giornalista di AJE.
Segnalati inoltre disordini in Tunisia.
Oggi un altro giorno di manifestazioni al Cairo e nelle altre citta`.
Pausa per il weekend. La situazione è tranquilla: ieri l'esercito ha protetto la piazza e le squadracce del regime non sono riuscite ad entrare nella piazza nè ieri nè oggi. Ieri segnalati ancora 2 milioni di persone in piazza.
Oggi le manifestazioni si svolgono pacificamente e gli egiziani sono in piazza nonostante la pioggia. Su twitter, alcuni scherzano sul fatto che il popolo egiziano è già cambiato, perchè esce nonostante la pioggia..
Un evento rilevante è stato l'esplosione di un gasdotto nel Sinai. Portava gas alla Giordania (non a Israele, come abbiamo letto da più parti e come tuttora appare sulla home page di tgcom). Non c'e' ancora chiarezza sui reponsabili: se sia il governo stesso, vista la presenza di un uomo come Suleiman alla vicepresidenza, esperto di operazioni coperte, o se siano invece stati i beduini del sinai, popolo orgoglioso e libero, da sempre ostile al governo egiziano per ragioni di sfruttamento economico della regione. In pratica la terra è beduina, il governo fa quello che gli pare, il governo guadagna una montagna di quattrini e ai beduini un bel niente. Non ci sono particolari ragioni o indizi per cui i manifestanti debbano invece essere chiamati alla responsabilità.
Pochi minuti fa Mubarak si è dimesso....
...dalla carica di capo del partito di maggioranza, NDP. Anche il figlio ha lasciato l'incarico nel partito. Da Al Arabya, Reuters, HuffPost.
Geniale: qualsiasi azione tranne rispondere alle richieste dei manifestanti.
A proposito di richieste: da qualche giorno in piazza Tahrir è apparso un elenco.
Le richieste dei manifestanti
1. Dimissioni del presidente
2. Fine dello stato di emergenza
3. Scioglimento del parlamento
4. Formazione di un governo di transizione
5. Un parlamento eletto emenderà la costituzione per consentire elezioni presidenziali
6. Immediate azioni giudiziarie nei confronti dei responsabili delle morti dei martiri della rivoluzione
7. Immediate azioni giudiziarie per i corruttori e per coloro che hanno derubato la nazione della sua ricchezza
Le hanno scritte in grande, così che il futuro ex Mubarak la possa leggere bene.
Ecco quanto in grande.
nel frattempo potete documentarvi alle solite fonti sul campo
La giornata di ieri, giovedì, in Egitto è stata caratterizzata da un altro giorno di scontri, con l'esercito che ha cercato di tenere divisi i manifestanti dalle squadracce inviate dal futuro ex regime. Inoltre, gli stranieri sono stati attaccati a più riprese.
Ulteriori scontri nella notte.
Ora i manifestanti stanno affluendo in piazza per un altro giorno di manifestazioni.
La giornata di oggi è stata ribattezzata "Venerdì Della Partenza" dai manifestanti. A partire dalle 15 ora italiana (le 16 ora locale) era previsto l'avvio della grande manifestazione che, pare, non marcerà sul palazzo presidenziale come invece ampiamente anticipato per tutta la settimana. La decisione di restare in piazza e non marciare sul palazzo presidenziale sarebbe stata presa questa notte, ma le opinioni sono divergenti.
Oggi non saremo in grado di dare copertura in diretta. E poi ora ci sono altri media che stanno iniziando a seguire la cosa ora per ora, anche in italia.
Per andare più possibile alla fonte, potete seguire gli sviluppi su:
17:17 *** un'altra giornata di scontri e vittime. Ridicola pantomima tra il poliziotto buono Suleiman e il poliziotto cattivo Mubarak: il primo vorrebbe dimettersi per la violenza che si è verificata. A questo punto pare che la giornata risolutiva sarà domani, quando i manifestanti marceranno sul palazzo presidenziale. Putroppo domani non saremo in grado di dare copertura costante.
Filmato da AJE sulla situazione attuale.
10.10 *** l'esercito ha respinto e disperso un drappello di criminali fedeli al futuro ex regime che tentavano, armati, di raggiungere la piazza tahrir per aggredire la folla, fonte Guardian. Nell'articolo c'e' anche un'intervista ad un ex generale ora in pensione, secondo il quale l'esercito ha terminato la pazienza nei confronti del futuro ex presidente Mubarak e non resterà a guardare mentre le squadracce massacrano i civili che protestano pacificamente.
Nel primo pomeriggio sono improvvisamente comparsi in piazza Tahrir numerosi individui. Alcuni a dorso di cammello, altri a cavallo, altri sui tetti dei palazzi circostanti armati di molotov, altri arrivati in blocco sui minibus tanto in uso al cairo. In mano volantini prestampati in favore di mubarak.
Hanno puntato subito la folla e sono riusciti a scontrarsi con i manifestanti. Pietre, coltelli, spranghe e soprattutto molotov sui civili. Molti sono stati fermati dai manifestanti e molti avevano addosso tesserini della polizia. Altri sono stati semplicemente pagati dal regime.
El Baradei ha dichiarato che ha le prove che dietro a questo massacro c`e` il futuro ex regime, e che e` un crimine contro l`egitto.
L`esercito praticamente non e` intervenuto.
Nella notte, la polizia e` intervenuta ed ha aperto il fuoco sui civili. Mubarak ha mostrato il suo lato piu` oscuro.
Secondo AJE, le squadracce del futuro ex regime torneranno oggi in piazza in forze.
Venerdi` i manifestanti marceranno sul palazzo presidenziale.
18:23 *** la situazione si è parzialmente calmata per il momento ma è stata una giornata drammatica con un elevato numero di feriti assaliti dalle squadracce inviate dal futuro ex regime. I telegiornali questa sera parleranno di guerra civile, scommettiamo. Si è trattato invece di un crimine commesso dal regime contro i cittadini egiziani che manifestavano in pace.
L'attacco al museo egizio sembra essere stato un diversivo per impegnare l'esercito mentre le squadracce attaccavano la popolazione civile, incluse donne e bambini, in piazza Tahrir.
L'esercito non è intervenuto.
17.20 *** le squadracce stanno lanciando molotov contro il museo egizio. a che punto siamo arrivati?
16:44 *** fumo dal tetto del museo egizio. Polizia, mercenari, delinquenti comuni assoldati dal futuro ex regime stanno mettendo a ferro e fuoco la piazza zerpa di manifestanti civili pacifici disarmati. Sono queste le riforme promesse da mubarak?
16.15 *** El Baradei ad Al Jazeera English: abbiamo le prove che c'e' la polizia dietro l'assalto ai civili. Questo è un crimine contro l'Egitto.
15.50 *** scontri in piazza Tahrir. Numerosi i feriti. Un drappello di provocatori pro-mubarak è entrato in contatto con i manifestanti e lo scontro è stato purtroppo sanguinoso, ci sono anche vittime. Il NYT segnala che i provocatori a favore di Mubarak mostravano volantini pro-mubarak tutti uguali (stampati) che sono stati visti uscire dalla sede della TV di stato.
Tutti gli indizi, compreso il fatto che sono arrivati quasi tutti con minibus, convergono sul fatto che questa è un'operazione voluta dal governo di Mubarak. Forse è stata una delle prime decisioni suggerite dal vicepresidente Suleiman, da bravo uomo di servizi segreti esperto di operazioni coperte.
La pacifica situazione di stallo è purtroppo rotta ed il futuro ex regime sta mostrando al mondo il suo lato peggiore.
Seguiamo da vicino l'evolversi della situazione.
15:40 *** segnalati bus che affluiscono verso piazza Tahrir e scaricano persone favorevoli al regime. Pare che sia in atto un tentativo di circondare la piazza. Sono armati e pericolosi e sembrano avere il preciso intento di seminare il panico. Inoltre aggrediscono i giornalisti presenti. I manifestanti sono riusciti a bloccarne alcuni e ne hanno mostrato i documenti che comprovano che molti sono uomini della polizia. Mubarak ha parlato ieri, la piazza ha risposto, e questa sembrerebbe la contromossa di Mubarak.Non mi piace.
15.25 *** uomini fedeli a mubarak hanno preso il controllo di tre blindati dell'esercito e stanno seminando il panico, AJE. Inoltre risulta che ci siano piccoli gruppi che manifestano a favore di Mubarak. Voci non confermate dicono che il salario delle persone pagate dal regime per manifestare a favore è di 480 EGP al giorno, circa 60 euro, che in Egitto è un piccolo natale.
La manifestazione di un milione di persone al cairo e` stata un successo che ha ampiamente superato le previsioni: due milioni di persone presenti (secondo esercito, AJE e al arabiya) hanno affollato piazza tahrir, le strade limitrofe e i ponti piu` vicini. Erano state chiamate 1 milione di persone e sono arrivati 2 milioni nonostante il blocco totale delle ferrovie, auto, taxi, strade e naturalmente banche, scuole etc. Nazione paralizzata, eppure c`e`. Anche nelle citta` secondarie presenze massicce.
Tutto si e` svolto pacificamente per essere 2 milioni di persone che protestavano. Il tg1, alla ricerca disperata dell`episodio di violenza, e` riuscito a filmare solo una persona che stava per essere malmenata ed e` stata portata al sicuro dall`esercito. Era un politico conosciuto che era andato in piazza per difendere mubarak. Ah, l`incoscienza. Sempre il tg1 ha affermato che i copti sosterrebbero mubarak, e questa e` una storia palesemente inventata perche` ne` AJE ne` al arabiya ne` BBC ne` alcun altro media ne` infine twitter hanno detto qualcosa di simile. Complimenti.
Il secondo evento della giornata e` stato il discorso di mubarak alle 22 ora italiana. Abbiamo seguito il discorso in diretta grazie alla traduzione simultanea di AJE in inglese. Mubarak ha iniziato delirando, dicendo che le manifestazioni sono manipolate da forze politiche (?) ed ha concluso peggio, dicendo che non si ricandidera` alle prossime elezioni di settembre e che lavorera` per le riforme etc etc. In pratica, restera` al potere per altri 8 mesi (il corriere in prima scrive che mubarak lascia. Mah.)
Ciliegina finale pulp, ha detto che e` nato e morira` sul suolo d`egitto.
La piazza ha risposto subito al discorso: VIA! VIA! VIA!
Segnalata manifestazione in Algeria.
Seguiremo oggi la situazione in diretta dall`Egitto compatibilmente con gli impegni.
22.00 *** mubarak sta parlando. ha annunciato che non si candiderà alle prossime elezioni di settembre e che nel frattempo porterà avanti le richieste della popolazione, blah blah blah. Ha dichiarato che è nato sulla terra d'Egitto e morirà nella terra d'Egitto. La piazza sta reagendo come previsto: VIA MUBARAK. E con questo si chiude la diretta di oggi.
20.17 *** annunciato discorso di Mubarak a breve in TV(AJE)
17.28 *** il pilota personale di Mubarak ha confermato che si trova a casa sua, quindi Mubarak non è fuggito. Atmosfera festosa con 2 milioni di persone in piazza. In Israele timori espressi alla Merkel durante la visita ufficiale perchè l'egitto possa cadere sotto una "dittatura religiosa estremista", nonostante la folla canti "no esercito, no religione, solo cittadini" . Forse Israele si guarda allo specchio?
16.30 *** di nuovo online. Voci non confermate dicono che mubarak sarebbe fuggito in Bahrein. In attesa di conferma.
15.00 *** saro' offline per due ore almeno.
La rivoluzione in egitto nella giornata di ieri è trascorsa ancora in sostanziale fase di stallo e attesa. Ricapitoliamo brevemente i fatti principali di ieri, premesso che per il terzo giorno consecutivo siamo l'unico media italiano a dare copertura ai fatti in realtime in lingua italiana, diffondete il link sui social network, per email e su OKNotizie , fai.informazione.it e simili.
La giornata di ieri, lunedì
Settimo giorno di manifestazioni. All'alba Il Cairo si risveglia e trova la piazza Tahrir chiusa dal filo spinato. Cio' non impedisce a 100.000 persone di raggiungere comunque la piazza con il passare delle ore.
Convocata la grande manifestazione per il giorno successivo (oggi), al termine della preghiera delle 16 (le 15 ora locale), un milione di persone sono state chiamate a manifestare. Un milione le persone chiamate a manifestare anche ad Alessandria, su una popolazione di 3,1 milioni di abitanti, vecchi e bambini compresi.
L'Egitto risponde e subito vengono segnalati su twitter rumors di persone in viaggio dalla provincia verso le principali città. Per tutta risposta, il governo alle 14 ha fermato le ferrovie fino a nuovo ordine.
Il viaggio da Luxor al Cairo in treno (che abbiamo avuto il piacere di percorrere solo 2 mesi e mezzo fa) è lungo una notte, ma senza treno è molto, molto più lungo. Questo comunque non fermerà gli egiziani.
Arrestati e rilasciati dopo 3 ore 6 reporter di AJE, stanno bene.
Nel tardo pomeriggio il doppio colpo di scena: i gruppi formati dai giovani in piazza Tahrir lanciano l'ultimatum ai militari. Venerdì marceranno tutti insieme sul palazzo presidenziale se l'esercito non dice chiaramente da che parte sta entro giovedì mattina. La risposta dell'esercito è arrivata prontamente poche ore dopo: l'esercito ritiene che le richieste dei manifestanti siano legittime. E non sparerà sulla folla.
Nel frattempo, il futuro ex presidente Mubarak ha nominato ieri un nuovo governo. Ricorda un po' Hitler che, chiuso nel bunker, spostava divisioni ormai sconfitte e distrutte (lo avrà fatto davvero?).
Il petrolio in serata ha superato i 100 dollari al barile (il brent a londra), come nel 2008, quando divenne chiaro a tutti che il grande giocattolo economico globale si era rotto per sempre.
Oggi dunque grande attesa per la manifestazione di un milione di persone. i media allineati la chiamano "la spallata al regime". Potrebbe, anche se la sensazione è che finchè i militari continueranno ad avere una posizione neutrale, o comunque senza un ruolo attivo in favore dei manifestanti, Mubarak non si muoverà a meno che non senta i manifestanti sulle scale al piano di sotto.
Prevista per le 15 da noi, cercheremo di dare copertura alla manifestazione nonostante gli impegni professionali. Potete seguire su twitter.com/search usando come chiave di ricerca l'hashtag ufficiale #jan25 o nella spalletta qui a sinistra. Potete anche ripubblicare il widget @felicecapretta o twitter.com/felicecapretta .
11.35 *** 700.000 persone sono già pronte, nonostante le ferrovie bloccate, le strade bloccate, il fermo di taxi ed auto private. Bloccato anche un convoglio di veicoli da Alessandria, procedono a piedi. Bloccate tutte le strade principali di ingresso al Cairo e bloccati gli accessi al centro. Eppure la massa umana è enorme, come mostra AJE. Pare che marceranno sul palazzo presidenziale. Tutto è pronto e tra i manifestanti il sentimento è uno solo: "oggi è il giorno decisivo"
12.39 *** i manifestanti hanno superato il milione. NON marceranno sul palazzo presidenziale, Al Jazeera English.
13.00 *** secondo l'esercito, i manifestanti sono due milioni. A suez, 250.000 persone in piazza su una popolazione totale di 600.000.