mercoledì 14 luglio 2010

GEAB 46 disponibile

E' disponibile su Scribd il GEAB 46 del mese scorso.





GEAB 46 Italiano


Ringraziamo con tutto il cuore caprino gli affezionatissimi traduttori che hanno partecipato alla traduzione di questo numero:

  • Eleonora
  • MarcoR
  • Trinetra
  • Laura
  • Marko
  • Vittorio
  • Alex
  • Carlo
  • Astabada
  • Martina
  • Fedro55

Saluti felici

Felice Capretta

21 commenti:

Anonimo ha detto...

Yesterday Greece sold 1.625 billion euros ($2.03 billion) of 6-month instruments at a yield of 4.65 percent, up from 4.55 percent in a similar auction on April 13, according to Reuters.

So, after a $1 trillion dollar bailout announcement to drive down the costs of Greece’s funding, they have to pay 10 basis points MORE than they did before the bailout! With friends like that, who needs enemies???

Il Folletto

Felice Capretta ha detto...

@ folletto


instancabile e sul pezzo come sempre!

ehi, guarda, una dracma :-)

saluti felici

Felice

Anonimo ha detto...

Venduta dagli investitori giapponesi una quantità record di titoli di Stato europei

Tutti in fuga dai Pigs

Tokyo, 13.
L'Europa fa paura ai giapponesi. Scettici sui maxi piani d'intervento decisi da Bruxelles, gli investitori del Sol Levante riempiono il portafoglio di bond del Tesoro statunitensi liberandosi di un'enorme quantità di debito sovrano europeo, 1.400 miliardi di yen (13 miliardi di euro) per la precisione. Una massa di denaro proveniente soprattutto dai cinque Paesi ad alto rischio, i cosiddetti Pigs: Portogallo, Irlanda, Grecia, Spagna.
Secondo i dati del ministero delle Finanze giapponese, la crisi dell'euro, innescata dalle turbolenze del rischio default di Atene, ha provocato flussi di vendita eccezionali nel corso dei primi cinque mesi dell'anno 2010 e raffreddato l'interesse nei confronti del Vecchio Continente. La quota più corposa di titoli venduti in questi mesi è pari a 450 miliardi di yen (quasi un terzo del totale) ed è riconducibile ai bond italiani, seguiti da quelli irlandesi (circa 399 miliardi) e da quelli greci (220 miliardi). Quanto ad Atene - sempre citando i dati del ministero delle Finanze - gli investitori giapponesi sono risultati venditori netti per sette mesi di fila a partire da novembre, scottati dall'incertezza sul reale stato dei conti. Malgrado il trading di obbligazioni greche da parte degli operatori del Sol Levante sia pari a un decimo di quello su titoli italiani, il dato netto di vendita mette il debito ellenico su livelli paragonabili a quelli di altri Paesi europei. In altri termini, lo smobilizzo dell'esposizione sulla Grecia è stato più rapido delle previsioni.
Nei primi cinque mesi del 2009 gli investitori nipponici avevano ben altro tipo di fiducia e avevano acquistato titoli dai cinque Paesi dell'area dell'euro per 1.800 miliardi di yen, di cui il novanta per cento costituito da bond statali di medio-lungo termine. A gennaio-maggio 2010, inoltre, gli investimenti sono stati dirottati verso buoni del Tesoro americano per la cifra di 340 miliardi di yen.
C'è poi un altro dato che non va sottovalutato: se l'euro mostra incertezza e il dollaro non splende più come in passato, la Cina sembra invece scoprire i titoli di Stato giapponesi (Jgb). A maggio il totale in portafoglio ha toccato la cifra di 735,2 miliardi di yen (quasi sette miliardi di euro), pari al 190 per cento di quanto fatto nell'intero 2005. Un ulteriore segnale del fatto che la Cina sta rapidamente investendo e provando a diversificare anche in Jgb le riserve in valuta estera, le più grandi al mondo (2.454,3 miliardi di dollari a fine giugno), in risposta alla crisi finanziaria in Europa e alla stentata ripresa registrata negli States. Cattive notizie per Tokyo arrivano dal fronte del rating. L'agenzia internazionale Standard and Poor's ha fatto sapere ieri che il rating sovrano aa giapponese potrebbe essere tagliato nelle prossime settimane.

(©L'Osservatore Romano - 14 luglio 2010)


...folletto, si inizia a intuire chi ha lanciato il paracadute d'emergenza?

DAZ

marco vicenza ha detto...

Nel report dicono che in Usa non sono ripartiti i consumi, a me pare proprio il contrario, anzi....

reboot ha detto...

A proposito di valute, posso chiedere un parere esperto a chi è in grado di formularne uno? Cosa ne pensate di www.oroinbaratto.com?

Mario B. ha detto...

@reboot
KB Edelmetall gmbh
ricordo di aver letto da qualche parte che le gmbh sono un tipo di ditta tedesca che nei primi anni di vita paga poco o nulla dal punto di vista fiscale, pertanto sono la forma più utilizzata per aprire attività cosidette usa e getta (resti aperto più o meno il tempo degli sgravi fiscali).

Se devi comprare oro lingottini punzonati e sterline sono la scelta migliore.

ps quando leggote cose di questo tipo:
"unisciti a noi in questo fantastico viaggio in libertà finanziaria."
non so perchè ma dentro di me sento un suono molto simile agli allarmi da contraerea.

reboot ha detto...

Grazie Mario. L'approccio di vendita è effettivamente a metà tra l'evangelista e il venditore di coltelli. :)
Ma, al di là del copywriting, l'idea non mi sembrava malvagia.

Anonimo ha detto...

http://www.oroinbaratto.com/

Una str......a!

Gold is money and nothing else.

Scusa se sono così diretto.

Il Folletto

Anonimo ha detto...

ma l'ultimo G20 non è stato in Canada?

Anonimo ha detto...

come kakkio si skarika il pdf del geab46 da 'sto scribd?????

:-(

Anonimo ha detto...

prima impara l'italiano.

Anonimo ha detto...

Domanda da espertone:
"Venduta dagli investitori giapponesi una quantità record di titoli di Stato europei"

ehm...ma chi li ha comprati?? :-)

Francesco

Dr.Gonzo ha detto...

"soprattutto dai cinque Paesi ad alto rischio, i cosiddetti Pigs: Portogallo, Irlanda, Grecia, Spagna."

5 = 4?

Anonimo ha detto...

Ben detto dr.gonzo non facciamo come alla tv che parlano di Pigs anzichè PiIgs.
Ci siamo pure noi, ma sembra che pure qui non valga la pena puntualizzarlo... :(

Anonimo ha detto...

@ Francesco

Domanda da espertone:
"Venduta dagli investitori giapponesi una quantità record di titoli di Stato europei"

ehm...ma chi li ha comprati?? :-)

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Ma nessuno, chi vuoi che voglia comprarsi il debito della Grecia, o dell'Italia, debiti che non verrano MAI onorati.

È solo una presa in giro.

Come quando le banche, poverine, non riuscendo più a riscuotere le rate dei mutui sequestrano le case e poi si accorgono che di di tutte quelle case non sanno che farsene.

Siamo in piena farsa.

guru

Mario B. ha detto...

40 anni e non sentirli ...
Non mi riferisco alla mia età, ne ho 37, quindi ancora tre anni di pacchia giovanile.
Passa con un decreto nel silenzio generale la madre di tutti gli innalzamenti dell'età pensionistica, il famoso refuso come ci aveva detto il ministro Sacconi, poi sbertucciato a distanza di pochi giorni da Trefurboni.
Che il nostro fosse bravo con gli artifici contabili si sapeva.
Ma con le pensioni che quelli dalla mia generazione in poi non vedranno ha battuto ogni record.
Cade il tetto dei 40 anni!
No, non vuol dire che basteranno meno anni di contributi, ma che dal 2016 in poi 40 anni di contributi potrebbero non bastare, si dovrà tener conto anche di un'altra variabile, l'aspettativa di vita.
Se le statistiche (ah ah ah quelle di chi? dell'Istat sotto controllo governativo? visto che l'altro ente che fa raccolte di dati viene soppresso per via dei tagli ...) diranno che si vive mediamente di più, beh allora si dovrà lavorare di più.
Ehi ma c'è sempre meno lavoro viene da dire.
Ecco il solito comunista rompicoglioni, ci si sente rispondere.
Ma allora non mi volete dare la pensione?
Se non ci sono soldi ... cosa vuoi che ti diamo.
Ma allora io spacco tutto ...
Sarai un vecchio rincoglionito, cosa vuoi spaccare e comunque sarà il problema di altri, non certo nostro che oggi abbiamo tra i 70 e i 100 anni.

Il mio ultimo contributo alla diagnosi della malattia.
La cura è una sola, ma non la troveremo nei tg (questo lo sapevamo già).
La cura non la si trova nemmeno sul web (però aiuta nella diagnosi).

La cura è dentro di noi, basta provare.
Ma quella è la parte apparentemente più difficile.
Passiamo tutta la vita a sentirci dire le cose da qualcun altro, fin dalla più tenera età, che pensare anche solo un istante che le risposte alle nostre domande, le soluzioni ai nostri problemi, siano sempre stati dentro di noi sembra follia pura.
Un saluto e un abbracco a tutti da Mario B il folle

Anonimo ha detto...

un saluto a tutti.
@mario
concordo con quanto hai scritto.
sei un mario nuovo , diverso, ma in realtà sei tu.
tanti di noi, si sentono felici se la borsa va su, se le obligazioni tengono il loro valore, se l'economia va bene.

conoscono tutto sulla borsa, sanno con quale indice ha chiuso tokio, o se soros ha starnutito.
ma va bene anche questo, poichè tale il loro pensiero , in quel dato momento.

ma non è così per me.
la vita, quella reale, non è la borsa, non è fare quadrare i conti.
questo è solo un mezzo di controllo, non è altro che eserciatre potere sui popoli.

qualcuno di noi, che legge , che segue il blog, che al pensa diversamente da me, vorrei che mi spiegasse quale è il senso logico, che noi cittadini , dover pagare le tasse, per pareggiare un debito publico che non fisce mai.
per mantenere il potere a persone, che non vivono in italia, e che governano tutti noi.
ha senso tutto ciò?

la borsa,quella attuale, frutto di un programma software,gestito e creato da un gruppo di persone è nato in usa.
con un pulsante vengono alterati di continuo i titoli.
con un pulsante fanno crollare la borsa nazionale di qualsiasi stato , per poter ricattare i politici.
per far si che la politica approvi le leggi finanziarie atte a soddisfare questi signori.

questo è uno aspetto reale della ns borsa.
ma non è la vita.
franco

Anonimo ha detto...

"Abbiamo bisogno di lavoratori immigrati al fine di garantire la nostra sopravvivenza economica "
- Commissario europeo per gli affari interni
Cecilia Malmström (13 luglio 2010)

Il lavoro a quanto pare c'è, sia di alto profilo sia di basso profilo.... ma non per i cittadini della EU.

DAZ

Anonimo ha detto...

oppure siccome gli immigrati lavorano per meno e con meno garanzie, e' un modo per poi mettere gli europei in competizione con queste persone e fargli accettare lo stesso status.
si va giu'... o pe rlo meno questo e' cio' che vogliono.

Anonimo ha detto...

qui un bell'articolo sull'inps e sulla sua situazione.

@Anonimo

concordo perfettamente.
ci stanno mettendo in competizione con persone abituate a vivere di niente, a lavorare per paghe da fame e senza garanzie di alcun tipo.

in più, con la balla del "multiculturalismo", vogliono ridurre l'europa ad un insieme di popoli senza più radici e tradizioni, molto più facilmente controllabili dalle loro schiere di burocrati.

come sempre, siamo in ottime mani.

castigo

Anonimo ha detto...

Credo che ormai sia chiaro a tutti cosa si voleva intendere con questa affermazione:

"La crisi è un campanello d’allarme, il momento in cui ci si rende conto che mantenere lo status quo ci condannerebbe a un graduale declino, relegandoci a un ruolo di secondo piano nel nuovo ordine mondiale. È giunto il momento della verità per l’Europa. È il momento di essere audaci e ambiziosi." - José Manuel BARROSO

Sì...siamo proprio in ottime mani.

DAZ