mercoledì 14 settembre 2011

Grecia, il governo vara i licenziamenti d'emergenza

Visto suswissinfo

Sotto la pressione dei paesi europei creditori della Grecia, il governo di Atene porta avanti, con procedura d'urgenza, la messa in atto della sospensione temporanea dal lavoro del personale in eccesso nelle imprese a partecipazione statale e negli altri enti statali.

Il sottosegretario per la Riforma Amministrativa, Ntinos Rovlias, ha presentato ieri sera in Parlamento la lista delle prime 151 imprese o enti statali per i quali sarà applicato la temporanea sospensione dal lavoro dei dipendenti.

Da parte sua, la Segreteria Particolare per le imprese a partecipazione statale (Deco) ha inviato una circolare con la quale viene attivata la sospensione del personale.

In base alla circolare, tutti i direttori delle imprese o degli enti statali dovranno inviare alla Segreteria, entro il 26 settembre, le liste con i nominativi del personale in eccesso che dovranno essere almeno il 10% del totale dei dipendenti per ogni impresa o ente.

Secondo i giornali greci, si calcola che all'inizio dell'operazione saranno almeno 3'500 i lavoratori che saranno temporaneamente sospesi dal lavoro, mentre entro il 2015 verranno licenziati 20'000 dipendenti pubblici.

Primi nelle liste dovranno essere coloro che hanno maturato il diritto alla pensione, quelli che hanno raggiunto l'età pensionistica e quelli con requisiti inferiori agli altri come il solo diploma della scuola elementare.

Quindi, aggiungiamo noi, nessun deputato ne' senatore.

Gia'.

I piaceri dell'orto

Conservare il forcone in un luogo sicuro ma facilmente accessibile cosi' che possa essere recuperato rapidamente. Qualche forcone in piu' e' sempre utile.

Saluti felici

Felice capretta
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38 commenti:

Anonimo ha detto...

be cara capretta, nn basteranno i forconi per difendere l'orticello... se uno ha fame, cerca da mangiare e tutte le strade portano negli orti delle varie caprette....

p.s.: per quanto riguarda la notizia meno rilevante da te commentata, trovo molto piacevole la lentezza del susseguirsi di tutti questi avvenimenti economici greci, essendo un sadico trova veramente grandioso le modalità per addivenire ad un default... complimenti all'illuminato che ha pensato questo!

zio6

luigiza ha detto...

@Felice
...sospensione temporanea dal lavoro del personale in eccesso nelle imprese a partecipazione statale e negli altri enti statali.

E quindi immagino pure sospensione dello stipendio e quindi del reddito.

Domandina facile facile: gli interessati dal provvedimento potranno anche sospendere la loro alimentazione?
Temporaneamente ovviamente.


Gente cominciate a capire adesso che il pazzo paranoico che affermava che the times to kill and die were coming forse poi così pazzo non era?

Vie di uscita pacifiche?
Francamente non ne vedo, convinto come sono che la Grecia fa solo da battistrada.

Les autres a suivre bientot

Mario Barbiero (OH OH OH) ha detto...

In una recente intervista al ministro delle Finanze tedesco un giornalista ha chiesto schiettamente qual'è il problema della Grecia, quello vero.
E il ministro altrettanto schiettamente ha risposto più o meno così ... "vivono al di sopra delle loro possibilità, ad esempio la stessa mansione nel settore pubblico viene pagata 50.000 euro in Germania e 70.000 euro in Grecia; come se non bastasse non fanno nulla di quello che promettono, chiedi loro di tagliare gli stipendi del pubblico impiego, lo fanno ma aggiungono una mensilità" ...

Anonimo ha detto...

Insomma, mani libere del governo greco nel fare macelleria sociale. Ma il popolo sta a guardare o cosa? Hai qualche notizia sulla situazione aggiornata dell'ordine pubblico in Grecia?

Paolo B.

una mattina ha detto...

Per comprendere meglio la situazione, grande articolo, eccezionale l'ultimo commento da cui ne copio qui una parte (per fortuna che esiste ancora gente che pensa)

"L’esasperazione del concetto di libertà nell’ordine, a difesa della “proprietà privata”, si è alfine tradotto nel suo opposto, la schiavitù universale del debito, per un eccesso di efficienza finanziaria nel concentrare le ricchezze attraverso la gestione del denaro....
La moneta unica debito-credito è il simbolo e il fondamento di questo sistema, è una possibilità di convenzione infinita, e questa è la sua caratteristica diabolica. Dobbiamo stroncarla, portandola alla luce in tutti i suoi aspetti paradossali, insostenibili, innaturali e disumani. Va sostituita con un contratto sociale completamente alla luce del Sole, costruito e fatto vivere giorno per giorno a misura d’uomo, di comunità locale, di rispetto per tutti i livelli di aggregazione in cui si struttura l’intera comunità umana"

http://www.alternativa-politica.it/2011/09/la-crisi-va-veloce-di-marino-badiale-e-fabrizio-tringali/#more-621

Renèe ha detto...

EH QUESTO VA VISTO !!!!! :))))

"RIOT DOG" IL LEGGENDARIO CANE CHE è PRESENTE A TUTTE LE PROTESTE IN GRECIA

http://www.youtube.com/watch?v=_HPb46aK7hM&feature=related

luigiza ha detto...

@Mario Barbiero
..qual'è il problema della Grecia, quello vero.
E il ministro altrettanto schiettamente ha risposto più o meno così ... "vivono al di sopra delle loro possibilità,


Non é così semplice Mario.
Magari fosse solo come dice il ministro.
Non che non sia vero ma non é sufficiente a spiegare le cause del disastro che al momento si é manifestato in Grecia in tutta loa sua gravità.

Da qualche parte doveva pur manifestarsi.
E' cominciato lì, ma é solo cominciato.

@Felice
Forconi?
Ha ragione zio6. Non basteranno.

Robertone ha detto...

Oltre a tenere il forcone sotto mano io opterei per:
tanica di benzina
bottiglie vuote
stracci
accendino
fionda
bulloni
guanti
passamontagna
casco
limoni
maalox
maschera antigas

ecc.ecc.

non si sa mai che possano servire

Mario Barbiero (OH OH OH) ha detto...

@luigiza
Invece il problema è proprio quello, popoli che hanno consumato al di sopra delle loro possibilità e vorrebbero continuare a farlo.
La stagione del consumo alimentato dalla finanza è terminata.
Sistemi paese ricchi di materie prime come la Norvegia o capaci di creare beni a valore aggiunto come la Germania potranno continuare a vivere in una certa maniera.
In fin dei conti se lo possono permettere.
Altri che hanno sempre avuto poco come Grecia, Portogallo e Irlanda torneranno a vivere con quello che hanno vale a dire poco.
Che se andate a guardare nei libri di geografia di qualche anno fa troverete scritto che quei paesi sono poveri.
Questo però gli analisti e i commentatori se lo dimenticano sempre o fanno finta di non saperlo o non lo sanno proprio (non so quale delle tre sia peggio).
L'ingresso nell'area euro che gli alcuni continuano a considerare una iattura ha offerto a questi paesi la possibilità di ricevere credito a tassi d'interesse effimeri o di facciata (pensiamo allo 0,quasi niente dei Bot italiani).
segue

Boc ha detto...

caro Felice, ieri il Wall Street Journal avanzava l'ipotesi - oggi riportata solo dal Fatto, mentre tutte le altre testate italiote continuano a spacciarci gossip giudiziario, schermaglie partitiche e tutorial sul nuovo ballo dell'estate, la manovrada - che l'FMI potrebbe alleggerire la situazione debitoria italiana con un prestito ponte per rassicurare i mercati. data la fama lugubre che ha il Fondo, a me questa notizia fa quasi più paura dell'interesse della Cina a comprare il nostro debito. tu che ne pensi?

Mario Barbiero (OH OH OH) ha detto...

Va ricordato che un debito è anche un credito, perchè se mi prestano 10.000 euro io devo sì restituire 10.000 euro + interessi SACROSANTI io infatti non condivido il ragionamento di indo.
Ma in quel momento ho anche 10.000 euro in tasca che posso usare come mi pare e piace.
Vado a puttane o li uso per andare in ferie e poi non pago né interessi né restituisco il capitale.
DAI DIFENDETE UN SIMILE COMPORTAMENTO, DITE CHE TUTTO SOMMATO SICCOME I SOLDI ME LI HA PRESTATI UN DELINQUENTE (IL BANCHIERE) IL MIO COMPORTAMENTO è CORRETTO.
E' quello che state facendo difendendo paesi come Grecia e Italia.
Ah ma per gli Stati è diverso?
In un certo senso sì, nessuno si aspetta che gli Stati restituiscano quanto ricevuto.
Era solo stato chiesto loro di darci un taglio perchè il gioco del consumo grazie alla finanza non poteva durare in eterno.
Succedeva circa dieci anni fa con la nascita dell'euro.
I paesi forti offrivano il loro aiuto a quelli deboli.
Ma questi ultimi gliela hanno tirata in quel posto.
Tremonti sà che riportare in riga gli italiani è impossibile, quindi gioca la carta degli eurobond, l'unica che può rimandare il redde rationem.
Solo che così, con la madre di tutti i debiti, uccidi anche quelli che oggi ancora producono ricchezza in Europa.
Che è quello che sperano le leites anglosassoni.
D'altra parte ognuno ha la sua prova, ognuno di noi come singolo, le classi dirigenti come singoli individui e come sistemi paese.
NIENTE TRUFFE, NIENTE IMBROGLI
quelle sono solo scuse ...

Mario Barbiero (OH OH OH) ha detto...

Tanto per dare la misura della miseria(scusate il gioco di parole) morale e culturale in cui siamo arrivati con certi ragionamenti:
TORNIAMO ALLA LIRA
SVALUTIAMO
DIVENTIAMO COMPETITIVI.
Mettere la testa a posto no eh?

Se un extra comunitario si offre di fare lo stesso lavoro per meno soldi è da prendere a cannonate; idem i cinesi perchè vendono merci a prezzi più bassi.
Invece noi italiani (idem per gli altri paesi per i quali la svalutazione viene vista come la panacea di tutti i mali) che vogliamo fare la stessa cosa, ma non come singoli individui, bensì come intero sistema paese che trattamento dovremmo ricevere?
L'atomica?
ABBIAMO CIò CHE MERITIAMO poche scuse

Felice Capretta ha detto...

@ paolo b.

ci sono stati scioperi contro l'aumento dell'iva e negozianti che hanno deciso di pagare la vecchia aliquota anzichè quella nuova.

proteste e scontri sabato scorso, qui una foto di tessaloniki ma ormai non fa più notizia


@ luigiza

"sospensione temporanea", già.


@ boc

meglio la padella o la brace? : )


saluti felici

felice

alboino ha detto...

Che gli stipendi medi dei greci siano superiori a quelli tedeschi, è una grande panzana.
Certamente che la Cermania vedeva di buon occhio il credito facile, finchè faceva comodo alle proprie esportazioni. Ma del resto questo è il problema di tutti i globalisti, finanza creativa per consumare sempre di più, sostenuta da crescita infinita. Poi se ci troviamo in un sistema che non è infinito, e gli anelli più deboli stanno saltando, li si accusa di aver vissuto sopra le loro possibilità.
Vedremo comunque i grandi virtuosi, una volta che andranno in crisi completa i paesi dove posseggono i loro mercati principali, Italia in primis, dove andranno ad esportare.
In Cina? ah,ah,ah...

Felice Capretta ha detto...

effettivamente non so cosa gli è passato per la testa, al tedesco.

spesso si leggono e rileggono ricerche che comparano i salari in EU e quello che viene sempre fuori è che i salari più bassi di tutta l'unione sono quelli greci e italiani.

saluti felici

felice

Mario Barbiero (OH OH OH) ha detto...

@alboino
se vuoi interpretare a tuo uso e consumo quello che scrivo libero di farlo, le conseguenze sono solo tue.
Il ministro delle finanze faceva riferimento ad un caso limite, ovvero una singola mansione del settore pubblico greco pagata 70.000 euro mentre il funzionario tedesco che in Germania fa lo stesso lavoro di soldi ne prende 50.000.
Spero ora sia più chiaro il concetto, perchè se è vero che sono responsabile solo di quello che scrivo e non di quello che capiscono gli altri è anche vero che ho piacere che gli altri comprendano quello che intendevo dire per davvero e che facciano su quello e non su altro le loro critiche.

Mario Barbiero (OH OH OH) ha detto...

e con dispiacere vedo che anche il buon Felice c'è cascato ...

D'altra parte in Italia il barbiere della Camera dei deputati prende più soldi del vicepresidente degli Stati Uniti (la differenza dovrebbe essere di circa 15.000 dollari).
Il che non significa che gli stipendi italiani sono più alti di quelli statunitensi, solo che in Italia ci sono sprechi immensi.
D'altra parte è il famoso pollo di Trilussa o se volete la barzelletta che la Cina è un paese ricco perchè ha il secondo PIL del mondo.
Il PIL dà un valore economico anche ai consumi delle persone, la Cina ha un quarto della popolazione mondiale quindi c'è da stupirsi che non abbia il primo PIL del mondo.
Per la verità se consideriamo la UE come unico soggetto allora i cinesi sono terzi e comunque ben staccati.
Ma si sa, la matematica è un'opinione e questo perchè nella vita non c'è niente di oggettivo.

Mario Barbiero (OH OH OH) ha detto...

Altro spunto di riflessione:
i tagli colpiscono solo le classi più deboli e non certi ricchi.
E' vero, così hai le elites finanziare non democraticamente elette che fanno corllare le borse luogo dove notoriamente investono piccoli risparmiatori, pensionati e giovani precari ... ah già in borsa vengono colpiti solo quelli che hanno redditi da certe somme in su.
Mentre le classi dirigenti democraticamente elette dal popolo (frega niente il discorso del porcellum che c'è solo a livello nazionale tra l'altro, il 90% degli italiani va a votare, quindi legittimo chi governa) colpiscono poveri e ceti meno abbienti.
ABBIAMO QUELLO CHE MERITIAMO
ma voi continuate a pensare che non sia così ...

Anonimo ha detto...

non e' una questione di salario fine a se stessa ma occorre vedere cosa ognuno produce in cambio del salario che riceve perche' sara' solo il prodotto che viene scambiato sul mercato.
italiani e greci nel pubblico lavorano poco e producono poco per cui il loro salario rapportato a quello che fanno non e' competitivo. semplice no?

Felice Capretta ha detto...

@anonimo 1245

Ah, se tuttofosse cosi' semplce. In realta' le cosesono piu'complesse. Ti dico solo che in tuttele mulitnazionali in cui ho lavorato, a parita' di ruolo, responsabilita' e produttivita', i colleghi di altre country prendevano dal 30 al 50% in piu', per non parlare dei nordics. Eppure tutto il resto era uguale. In alcuni casi, eravamo anche molto piu'produttivi.

Inoltre ricordo (ma dovrei controllare) che italiani e greci lavorano mediamente piu' ore.

@ mario
Non vorrei chequesto fosse diventato un discorso pro o contro qualcuno perche' non e'cosi'... Sto portando fatti cosi' come tu li haiportati, non sto traendo conclusioni...ehm, salvo che il tedesco abbiafattouna generalizzazione (ma dall'originale onestamente non si capiva che si riferiva ad un caso specifico)

Saluti felici

Felice

Mario Barbiero (OH OH OH) ha detto...

Non posso parlare della Grecia con cognizione di causa, non ci sono mai stato e non ho parlato con nessuno che l'abbia visitata.
Parlare con chi ci abita secondo me servirebbe a poco.
Sarebbe come pretendere che chi in Italia lavora nelle cooperative ammetta di avere delle agevolazioni che in moltissimi casi non merita.
Idem per le strutture religiose o per le associazioni sportive dilettantistiche o culturali a scopo di lucro (in realtà lo scopo non è lucrare, ma fare un certo tipo di attività a valore aggiunto, nei fatti invece queste attività generano ottimi profitti tassati al 3%).
Sarebbe come pretendere che chi è pensionato delle forze armate italiane ammetta l'iniquità di una pensione calcolata su di un reddito superiore a quello percepito (si va in pensione con un grado superiore, sei un colonnello vai in pensione come un generale).
O ammetta l'iniquità di aver potuto calcolare x 5 i mesi di missioni all'estero ai fini pensionistici (esempio un anno in Libano = 5 anni maturati per la pensione).
I cassaintegrati dell'Alitalia dovrebbero ammettere l'iniquità di 9 anni e 8 mesi di cassa integrazione.
Invece vanno in tv a dire che hanno perso la loro dignità perchè vengono pagati per non fare nulla.
Intanto però il 28 del mese passano all'incasso, bella coerenza.
I dipendenti pubblici italiani dovrebbero ammettere se non l'iniquità almeno la non totale correttezza di retribuzioni superiori del 20/30% a parità di mansioni rispetto al settore privato (che come ha ricordato l'ottimo Uriel nel suo blog non è esente da colpe).
La regione Sicilia ha 110.000 dipendenti e un dirigente ogni 7 lavoratori; ma le autostrade anche del Nord non sono da meno, se non ricordo male un dirigente ogni 10 chilometri i più onesti.
Devo davvero andare avanti?
Lo scrissi in risposta a GiBi, ognuno di noi ha la sua personale "Alitalia"; ognuno di noi deve farci i conti, un giorno o l'altro.
Fare post che dicono che è colpa dei super cattivi FELICE è legittimo da parte tua.
Così come per i gonzi è legittimo credere che sia così, tanto le conseguenze di questa visione meridionale della vita sono solo di ognuno di loro (franco non te ne avere a male se li chiamo gonzi, ma è quello che penso di chi, come facevo io un tempo, pensa che le colpe siano sempre degli altri).

Anonimo ha detto...

Zucca da record, è 60 volte più grande del normale e pesa come una Fiat 500
http://www.adnkronos.com/IGN/Mediacenter/Fotogallery/?id=3.1.2448680448_001
dove ha preso la materia di cui e' composta? deve esserci un bel buco nel terreno li sotto.
ah ah ah
e poi e' anche cresciuta sotto una serra.

indopama

Anonimo ha detto...

Secondo me dire che la Grecia (ma anche l'Italia, e forse anche altri) campano al di sopra delle loro possibilità non significa che IL CITTADINO MEDIO campi al di sopra delle sue possibilità.

La Grecia ha avuto (i dati recentissimi non li conosco, ma l'attuale condizione ha radici lontane) spese militari che assorbivano il 5% del suo PIL: più degli Stati Uniti!

Ho lavorato 2 anni in Grecia, una decina di anni fa e non riuscivo a capacitarmi di come si potesse reggere in piedi un Paese del genere: corruzione tremenda ad ogni livello, un'organizzazione dei servizi pubblici terribile (tranne, si capisce, per i militari la polizia e la chiesa ortodossa), nullità del cittadino nei confronti dello Stato.

Tutti guai che sono, guarda un po', assai simili ai nostri.
Noi, in più, abbiamo il jolly di almeno 4 Regioni in mano alla criminalità organizzata.
Amen.

Rigus

alboino ha detto...

x Mario Barbiero
La tua è una polemica assolutamente inutile.
Bastava dire chiaramente che il confronto fatto dal tedesco fosse riferito ad un caso limite.
Io ho espresso un mio parere, supportato da fatti. Conosco diverse persone che lavorano in Grecia e per la Grecia, e gli stipendi che percepiscono in quel paese.
Io non scrivo per farci cascare nessuno, perchè non sono ambiguo, scrivo esattamente quello che intendo dire. Se poi gli altri non vogliono capire, questo non è un problema che mi riguarda. Mi interssa solo la chiarezza e non mi piacciono le notizie distorte.
Quanto alle mie conseguenze, lascia che sia io a decidere del mio destino, visto che all'età alla quale sono giunto, non ho mai permesso a nessuno di pensare al posto mio, e non intendo permetterlo ora.

Mario Barbiero (OH OH OH) ha detto...

@felice
non ce l'ho con te, ma con una visione "meridionale" della vita

Italiani e greci lavorano di più, "direbbero" le statistiche.
In termini di numero di ore dichiarate come lavorate verrebbe da aggiungere per completezza.
Così mi viene in mente uno che lavora in un laboratorio di analisi pubblico e il suo collega di lavoro.
Entrambi lavorano ufficialamente lo stesso numero di ore.
Ma il primo che ha una coscienza e una morale guarda caso "teutonici" si tiene costantemente aggiornato pertanto è in grado di effettuare tutti i tipi di analisi che possono venire richiesti al suo reparto (se non ricordo male si tratta di 20 tipologie).
Il suo collega protetto dai sindacati e assolutamente non interessato a migliorare sé stesso conosce solo una delle 20 tipologie di esame.
Statisticamente lavorano lo stesso numero di ore; in pratica quest'ultimo deve cercare di far passare il tempo potendo fare una sola cosa su 20 richieste quindi per un esame può arrivare ad impiegare un'ora e mezza contro i 25 minuti di uno con una mano legata dietro la schiena.
Grecia e Italia sono pieni anche di GGGGGENTE così.
In Germania danno un sussidio agli inoccupati, né troppo basso per farli morire di fame, né troppo alto per far sì che uno possa sentirsi soddisfatto di una simile condizione.
Ma così gli incapaci che si accontentano sono fuori dal sistema produttivo e vengono mantenuti da chi lavora, ma almeno non tolgono un posto di lavoro a chi potrebbe fare meglio.
Chi è in grado di fare meglio lavora anche per loro.
In Italia e mi dicono così anche in Grecia non ha importanza se percepisci uno stipendio ma non fai un cazzo (per l'Italia gli esempi conosciuti si sprecano).
Ma così l'incapace si sostituisce a chi potrebbe lavorare.
D'altra parte viene anche da chiedersi se in Italia ci sia ancora un numero sufficiente (a fare massa critica ) di persone che abbiano davvero voglia di lavorare.
Non è che in Germania non hanno i loro problemi, ne hanno molti di meno che in Italia e in Grecia.
Infatti nella merda ci sono italiani e greci, ma se i teteschi non stanno attenti rischiano di essere trascinati a fondo.

ps nel pubblico impiego non si pagano più gli straordinari, almeno è così nel laboratorio di analisi precedentemente descritto.
Solo che il risultato è che chi lavora davvero fa straordinari non retribuiti, a chi non frega un cazzo invece ... ma tanto è colpa delle elites finanziarie ...

Robertone ha detto...

Dobbiamo anche ricordare che c'è Grecia e Grecia. Non possiamo considerare lo stipendio "medio" quello di Atene , allora a a Rodi o A Salonicco cosa dovrebbero dire?
La gli stipendi sono più bassi del 30 per cento almeno , ma le tasse sono sempre quelle.
Inoltre i Greci le tasse NON le pagano , è quello il nocciolo del problema , la nostra Agenzia delle Entrate in confronto alla loro è di una precisione svizzera.
Basta fare ricorso (e pagare la mazzetta) per vedersi ridotto di molto la multa e aspettare circa 10 anni per pagare la tassa ridotta.
Riescono solo a far pagare la collettività sui consumi diretti , con pedaggi , IVA, accise e simili.
Però cosa succede? i poveri fuori da Atene si inca...ano di brutto e cominciano a fare blocchi stradali e resistenza civile, poi l'incendio si propagherà alla capitale e partiranno gli elicotteri (ricordate l'Argentina?).
Atene è solo la capitale , li si concentrano tutti i politici e i ricchi , ovvero tutti quelli che hanno beneficiato , in un modo o nell'altro della situazione (banchieri , avvocati, ecc.)
La rivolta , se capiterà partirà prima da fuori, in sordina.
In Italia è diverso esistono sacche di benessere diffuso , e il Sud è ormai stremato da una situazione secolare di sottomissione, se esploderà sarà solo dopo che gli Italiani avranno ingoiato molti , ma molti rospi.

Mario Barbiero (OH OH OH) ha detto...

"Conosco diverse persone che lavorano in Grecia e per la Grecia, e gli stipendi che percepiscono in quel paese."

Quindi alboino qual'è il passo successivo? La Grecia, per quella che è la tua esperienza, ha quello che si merita oppure no?

Robertone ha detto...

Dimenticavo , io ci lavoro con i Greci , possiamo dire che o gli Italiani sono Greci annaquati o che i Greci sono Italiani all'ennesima potenza.
Alcuni difetti Italiani , come il bizantinismo della burocrazia o la voglia di essere furbi a tutti i costi in loro esistono amplificati, per farsi fare una documento dallo stato occorre conoscere qualcuno , pagare la mazzetta e essere molto , ma molto gentili, altrimenti si arrabbiano e non te lo fanno.
Per farsi pagare una fattura da un cliente , di solito basta imprecare , sudare sangue e un rito woodo.
Lo stato è il riflesso distorto della popolazione , come lo stato Italiano è esattamente quello che ci meritiamo.
Non mi aspetto niente da Atene , come ho già scritto nel mio post precedente, ma le provincie Greche sono alla frutta, e si stanno incavolando di brutto.
Provate a pensare, per esempio che il trasporto di un container , che so , di banane, costa la stessa cifra dal Sudamericana al Pireo e dal Pireo fino al nord , attraverso strade indecenti , che non vi potete neanche immaginare.
Con autisti che guidano come nei film di Mad max (deve essere il motivo per cui i viaggi in camper in Grecia sono poco diffusi)
Risultato ? le banane e tutto il resto costano come se non di più che in Atene , ma con stipendi più bassi , per fortuna che l'Iva è solo al 23 per cento , altrimenti sarebbero guai , vero?

Mario Barbiero (OH OH OH) ha detto...

Io sforno un chilometro di commenti, con idee e informazioni (che non debbono essere per forza condivisibili), cerco di seguire un percorso coerente in ciò che scrivo.

Uno prende nel mare dei mie commenti un particolare (male esposto lo ammetto) e si attacca a quello.
Ma il polemico sarei io, in realtà non lo è nemmeno chi si è attaccato al particolare.
Evidentemente il pensiero che ho esposto nel suo complesso è più solido e meno attaccabile ...

Anonimo ha detto...

Personalmente ho capito, Mario, che sei contro il gossip, la fantatutto ecc. ecc.
W la responsabilità di ognuno.
D'accordo. Perfetto.

Mi dai un'altra occasione per rifare la domanda che Ufoblu mi chiedeva di chiarire, e la faccio a te precisamente perché tu precisamente ti esprimi in un certo qual modo.

Il certo qual modo è il seguente: vivi sereno, hai un pensiero creativo che è una meraviglia (e NON STO FACENDO IRONIA), metti i puntini sulle "i" in grande scioltezza ed hai idee ultra chiare. (Beato te, lasciami dire).

La mia domanda è la seguente.

BENE, hai ragione su tutto, Mario, anzi benissimo.

Quindi?

Dimmi, adesso cosa facciamo, cosa proponi, aspettiamo il ns. destino sereni e con le mani nel grembo?

E' questo che vorrei sapere. Perché le conseguenze dell'operato dei gonzi, riguardano tutti, nessuno escluso, essendo tutti noi legati materialmente e come genere umano.

O sbaglio?

Non sono arrabbiata, solo infervorata.
E dammela però sta benedetta risposta, per piacere, qs. volta, eh?!!

;)))

Ciao

Zita

Anonimo ha detto...

Mario sembra che quando scrivi tu stia lavorando, ma di un lavoro noioso, frustrante e mal pagato.

Sembra che tu voglia inculcare attraverso la ripetizione, che la causa di questa crisi siano le persone normali,
quando invece è soprattutto una questione strutturale del sistema economico e finanziario.

E poi questo continuare a citare la 'gggente'..che ti circonda..
sarà mica merito tuo, cioè quello che ti meriti?

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=8967

Anonimo ha detto...

vabbè, io continuo a studiare la Modern Money Theory.


Exarchia

Anonimo ha detto...

parliamoci chiaro, gli italiani si stanno impoverendo.
l'italia e' inserita nel mercato mondiale.
i motivi non possono che essere due:
1- c'e' una cospirazione o una truffa solo ai danni dell'italia.
2- oppure quello che fanno gli italiani al resto del mondo interessa poco e non lo compra.

e' inutile che giriate sempre attorno agli argomenti e vi concentrate sui vari dettagli per non vedere la cosa dal punto di vista generale.

scegliete una delle due cause della vostra crisi e puntate dritto alla soluzione, altrimenti vi va bene cosi' come state e non rompete i coglioni.

indopama

Anonimo ha detto...

@Zita
se uno non sta bene e' segno che sta sbagliando qualcosa.

ha due possibilita':

1- accettare di rimettere in discussine quello che fa per vedere dove sta sbagliando e rimediare.

2- non accettare di rimettere in discussione quello che fa e cercare di dare la colpa a qualcos'altro, in questo caso ovviamente non rimediando.

la scelta ad ognuno di noi.

indopama

Anonimo ha detto...

@zita

le cose andranno come devono sia che tu scenda in piazza con un forcone, sia che tu te ne stia con le mani in grembo a dedicarti a ciò che ti fa stare bene.

sta a te scegliere come vuoi passare il tuo tempo da qui a...
mi vien da dire "alla fine", ma forse è troppo.

personalmente preferisco coltivare la mia terra, godermi l'alba e l'aria fresca al mattino, giocare con i miei figli a cavaluccio e brindare con un bicchiere di buon bianco fermo e freddo al punto giusto :)

buona serata.
ufoblu

Mario Barbiero (OH OH OH) ha detto...

@anonimo 14 settembre 2011 18:25
Io ero solo uno come molti di voi fino all'altro ieri, perso dietro al gossip del momento, a consumare risorse ed energie senza cavare un ragno dal buco, convinto che le responsabilità della mia situazione alla fine non fossero principalmente mie, ma di altri.
Ho scritto fino alla nausea una certa considerazione, ma evidentemente nella marea di miei commenti te la sei persa quindi only for your eyes (solo per i tuoi occhi):
se tu o altri siete GGGGGente il problema è solo vostro.
Io offro il mio pensiero, aspetto che qualcuno lo smonti o ci aggiunga pezzi o ne offra uno suo alternativo.
Fino ad ora non ho ancora visto alternative interessanti o convincenti, anzi non ho proprio visto nessun pensiero.
Però interessanti integrazioni sì.

Anonimo ha detto...

Per come la vedo io comunque è solo e soltanto così:

La vera guerra è tra il mondo anglo-sassone e l'europa (ricordo che gli inglesi non sono per niente europei, salvo che per non pagare dazi sullo scambio di merci con noi, e in più dentengono il 17% della BCE....)

E in particolare la guerra è tra Euro, Dollaro, Sterlina.

Chi soccomberà prima tra questi, pagherà anche per gli altri.

Perché nessuno mi può dire che noi siamo i "peggio" del mondo, quando sono proprio gli inglesi e gli americani che hanno insegnato al mondo a vivere sul debito, e ne sono i più coinvolti, anche e soprattutto a livello personale dei cittadini.
E ogni paese ha le sue "magagne", mafiose o no che siano.
Per caso i guerrafondai americani spendono pochi spicci, per le armi?

Ma, attraverso la finanza, queste valute vengono coinvolte da crisi che in realtà non sono delle persone, ma di una economia "manageriale" che non si prende le sue responsabilità.

Loro si tengono i bonus, e noi paghiamo.

Poi possiamo avere tutta la buona volontà del mondo e pensare positivo quanto vogliamo, ma non possiamo fare altro che subire tutto questo.

Buon per te, Mario, se non vieni coinvolto, o almeno ti accontenti di vivere, anche se il livello di vita di tutti sta "peggiorando".
E questo credo sia indubbio.
O no?

Pensiamo positivo, certo, ma apriamo anche gli occhi!

GiBi

P.S. Tutto questo detto con grande stima per tutti, in particolare per Mario ^___^

alboino ha detto...

Mario,
la risposta alla tua domanda in apparenza è facile: ogni paese ha il governo che si merita, hanno votato Papandreu ed ora pagano le conseguenze.
In realtà in Grecia come in Italia, c'è una parte della popolazione che vive del proprio lavoro, non di parassitismi borbonici.
Quest'ultima è costretta a vivere purtroppo nello stesso stato, ed a pagare le conseguenze maggiori.
In merito alla gggente la penso allo stesso modo, anche se il sistema borbonico ormai è radicato anche al nord, come hai scritto anche tu. Ora troviamo parecchi burocrati "del nord", basta vedere i cognomi.
E' molto più facile andare in favore di corrente, che lottare contro i politicanti. Io da trent'anni ormai ho scelto quest'ultima strada, e non devo inchinarmi davanti a nessuno.
A proposito di fatti, ognuno agisce come meglio crede, io cerco di combattere le porcherie che il mio comune di residenza compie ripetutamente. Ad esempio sto preparando alcuni esposti da inoltrare alle Procure competenti.
Il problema è che se si combatte senza unità d'intenti, non si arriva da nessuna parte. Ma l'unità d'intenti si raggiunge rendendo consapevoli le persone che non vivono di sistema.
A questo scopo, blog come informazione scorretta sono importantissimi, e bisogna ringraziare persone come Felice, per la possibilità che danno a tutti noi di ricevere notizie diverse dai soliti media, e di commentarle liberamente.
I discorsi sono solo accennati e richiederebbero parecchio tempo per approfondirli, ma purtroppo non ho tempo a disposizione, perchè sono troppo impegnato a pagare gabelle per mantenere i parassiti (almeno fino a quando ci riuscirò).
P.S. La Grecia è un paese bellissimo, una visitina potresti farla, è diverso rispetto a certe località della gggente.
Saluti