lunedì 29 settembre 2008

La peste arriva in Europa

Felice settimana a tutti. La prima notizia del lunedì mattina, come se non bastasse il fatto che E' effettivamente lunedì mattina, è la vittoria del milan nel derby milanese.

Molto interessante.

22 giocatori divisi equamente tra squadra blu e squadra rossa prendono un pallone a calci. 80.000 persone vanno a vederli da lontano e mezzo mondo ne scrive le gesta inchiostrando giornali che, peraltro, avrebbero avuto molto altro di cui scrivere oggi.

Giusto un paio tra i molti fatti critici che la stampa si è lasciata sfuggire...:

- La peste dei mutui si estende all'Europa
- Il piano Paulson
marcia a tappe forzate verso l'approvazione.


Vediamo la prima.

Fortis, gruppo bancario belga-olandese, proprietario del noto brand ABN AMRO, sarà parzialmente nazionalizzato. Notizia di oggi, decisione presa ieri a mercati chiusi e famiglie in picnic, ignare. Ne dà notizia l'attenta Swissinfo, unico media apparentemente interessato al collasso dell'economia mondiale:

BRUXELLES - Il gruppo bancario belga-olandese Fortis sarà parzialmente nazionalizzato. Prevede questo il piano di salvataggio approvato dal consiglio dei ministri belga dopo una riunione fiume alla quale hanno partecipato al massimo livello tutte le autorità politiche e bancarie interessate alla vicenda, compreso il presidente della BCE, Jean-Claude Trichet.

[...]

i tre Paesi del Benelux entreranno nel capitale di Fortis investendo 11,2 miliardi di euro di cui 4,7 miliardi il Belgio (che deterrà il 49% di Fortis Bank Belgium), 4 miliardi i Paesi Bassi (che deterranno il 49% di Fortis Bank Nederland) e 2,5 miliardi il Lussemburgo (che deterrà il 49% di Fortis Banque Luxembourg).

[...]

Il piano di salvataggio di Fortis si è reso necessario dopo che nel corso dell'ultima settimana il titolo del colosso bancario belga-olandese era precipitato in Borsa, perdendo fino al 23% sulla piazza di Amsterdam e trascinando al ribasso quasi tutti i listini bancari europei. Il tonfo è stato causato soprattutto dalle insistenti voci secondo cui Fortis versava in gravi difficoltà sul fronte della liquidità, con seri rischi di solvibilità. Voci rafforzate venerdì scorso dalla decisione di Fortis di cedere asset per 5-10 miliardi di euro. Il gruppo belga-olandese, tra l'altro, ha già subito perdite per circa 2 miliardi di euro in seguito alla crisi dei subprime.

11,2 miliardi di iniezione di liquidità.
Noccioline, rispetto al buco da quasi 700 miliardi USD di Lehman Bros.

Fortis, solo un paio di settimane fa, smentiva categoricamente un imminente aumento di capitale. Sarà che si erano accorti che stavano andando in malora e che avrebbero accollato il debito al taxpayer del benelux?

Finanzaonline.com - 16.9.08/17:59

In una nota stampa, Fortis ha messo in evidenza come le indiscrezioni circolate con insistenza in quest'ultimo periodo sul titolo abbiano fornito delle informazioni false riguardanti un possibile e imminente aumento di capitale da parte della società. Il gruppo bancario belga ha, pertanto, smentito "categoricamente" questi rumours.

Categoricamente, già..

Le cose non vanno meglio nè in UK, dove già Northern Rock ha fatto le spese della tempesta perfetta, nè in Germania.

In UK, infatti, il governo sarebbe pronto a salvare
Bradford and Bingley. Secondo la BBC, il settore risparmi sarà rifilato al Banco di Santander. Affare da 0,5 miliardi di euro. Noccioline.

Financial Times Deutschland ci informa invece che la Hypo Real Estate, banca tedesca specializzata in mutui, sarebbe prossima al collasso. Sono in corso alcune disperate trattative tra banche d'affari per il salvataggio. O dovremmo dire sciacallaggio...?

Sentiremo domani cosa ci racconteranno, davanti a questo scenario apocalittico, i giornalisti embedded invitati in modalità zerbino al
Financial Stability Forum, un evento dal nome molto evocativo, convocato ad Amsterdam - guarda caso.

Presiederà Mario Draghi, meglio noto come "Semper Fidelis" per la sua nota relazione incestuosa con Goldman Sachs.

La peste è in Europa, e questi si ingozzano di salmone mentre cercano il modo per di salvare le chiappe (perdonate il linguaggio caprino) dei loro potenti amici, lasciando che milioni di persone vadano a finire in mezzo alla strada.

Consigliamo vivamente la lettura del Manzoni.

Ci sarebbe molto da scrivere ancora sul secondo punto relativo al piano Paulson, ma vi rimando all'ottimo Diario della Crisi Finanziaria per gli opportuni approfondimenti.

Non è il Manzoni, ma è ben documentato quando si tratta di peste finanziaria.

Saluti felici e sacchettini di lavanda

Felice Capretta



2 commenti:

Gaia ha detto...

Uhm.. quanta fretta, questo collasso globale. Sta accadendo tutto a una velocità spaventosa, il che dà da pensare. Mi viene anche in mente quella lettera del sig. Samuele ScudoRosso che mi segnalasti non molto tempo fa..

Uhm uhm uhm....

Felice Capretta ha detto...

Già...

"Bankers abused their privileges", scrisse il sig. samuel.

Aggiornamento in realtime:

Nazionalizzata Glitnir, la terza banca d'Islanda, per coprire un buco da 600 mln eur.

Saluti felici

Felice