
Novità della giornata di ieri: la folla ha di nuovo invaso piazza Tahrir e le vie limitrofe, con una delle manifestazioni più grandi dall'inizio della rivoluzione.
Wael Ghonim, il marketing manager di google (ed affermato blogger), dopo essere stato rilasciato è apparso più volte intervistato in TV e l'eco di quello che gli è successo si è rapidamente diffuso per la nazione, dando così nuovo slancio ai manifestanti.
Ecco l'intervista, è divisa in 4 parti con i sottotitoli in inglese. Negli ultimi secondi c'e' il link al blocco successivo.
Manifestanti che ieri per la prima volta si sono spinti fino davanti al Parlamento inizialmente a centinaia, poi a migliaia. Infine secondo AJE decine di migliaia di persone bloccavano la via del Parlamento.
Questa mattina è nuovamente segnalato l'afflusso di manifestanti davanti al Parlamento in segno di maggiore pressione. Wael Ghonim, dal suo account twitter, ha invitato ieri i manifestanti ad insediarsi pacificamente nel parlamento. La foto è stata scattata questa mattina dalla famosa blogger egiziana monasosh, che ha raccontato la rivoluzione fin dal principio.
Si è dunque aperto un secondo fronte.
Algeria, scontriIn Algeria sale la temperatura politica nell'attesa della manifestazione di Sabato. Nella città di Annaba, 600 km ad est di Algeri, riferisce la stampa algerina online, un centinaio di giovani disoccupati hanno manifestato davanti alla sede della prefettura e per le strade della città. Ieri, proprio vicino ad Annaba, a Sidi Ammar, sette giovani disoccupati si sono feriti con un coltello su diverse parti del corpo minacciando il suicidio collettivo durante una protesta davanti alla sede del comune.
Nella regione berbera della Cabilia, si segnalano invece tafferugli tra polizia e manifestanti nei pressi di Boumerdes, a Naciria. "Nel pomeriggio", hanno detto all'ANSA fonti del posto, "una quarantina di giovani disoccupati hanno bloccato l'autostrada" e incendiato pneumatici. Le forze di sicurezza in tenuta anti sommossa hanno sgomberato la strada dopo qualche ora.
L'autostrada che porta ad Algeri è stata bloccata anche nei pressi di Tizi Ouzou, il capoluogo della Cabilia, da un altro gruppo di manifestanti che reclamano un miglioramento delle condizioni di vita nel loro villaggio. Nella stessa zona, nei pressi di Bouira, sono scesi in piazza anche gli abitanti del villaggio di Raffour, riporta El Watan.
Nelle ultime settimane, almeno una ventina di persone hanno tentato di darsi fuoco. Tre sono morte per le ustioni riportate.
Bahrein, indetta manifestazioneIndetta una manifestazione per il 14 febbraio, 6000 iscritti all'evento sulla pagina facebook ufficiale. "È la vostra opportunità di aprire la strada per le riforme politiche e sociali, specie sulla scia dei cambiamenti in corso in Medio Oriente. Scendiamo in piazza per scandire tutti insieme, il 14 febbraio, 'il popolo vuole una riforma del regime'", si legge in un testo messo in rete.
In Bahrein i cittadini chiedono l'aumento dei salari e misure contro la disoccupazione. Inoltre vogliono che il governo ponga fine "alla sua politica di naturalizzare" i residenti sunniti per modificare la struttura religiosa del paese, a sfavore degli sciiti.
Yemen, polizia disperde la follaLa polizia yemenita ha arrestato 12 manifestanti dopo aver sparato alcuni colpi d'avvertimento nel tentativo di disperdere la folla di manifestanti nella citta' meridionale di Aden. Lo riferiscono alcuni testimoni aggiungendo che un militante del Movimento Meridionale e' rimasto ferito.
Decine di sostenitori del movimento secessionista si sono riunite fin dalla tarda serata di ieri nel distretto Al-Mansura per protestare contro il regime del presidente Ali Abdullah Saleh e per chiedere la secessione dal sud.
Alcuni manifestanti hanno dato fuoco ad alcune vetture, mentre la polizia ha lanciato gas lacrimogeno e sparato alcuni colpi d'arma da fuoco in aria per disperdere la folla.
Arabia Saudita, impossibile aumentare la produzione di petrolioE dal momento che siamo in vena di belle notizie, mentre in arabia saudita i blog e i forum stanno seguendo attentamente quello che succede in Egitto, il Guardian pubblica un interessante articolo secondo il quale, citando un cablo wikileaks di un diplomatico di washington, l'Arabia Saudita non sarebbe più in grado di aumentare la produzione di petrolio per fronteggiare l'aumento del prezzo al barile.
Ehi, guarda, il picco petrolifero.
Saluti felici
Felice Capretta