domenica 13 novembre 2011

L'arrivo dell'uomo forte



E così, in una fredda sera di metà novembre, è finita l'era Berlusconi.

E' finito, come Mubarak e come Gheddafi, suoi degni simili, dopo che da un pezzo era diventato un cadavere politico e già puzzava un tantino. Ma tant'e'.

Sabato sera è stato un momento fatto di emozioni contrarie.

Perchè da una parte c'era la gioia delle dimissioni del Sommo Disutile, ma dall'altra c'era (e c'e') la concreta preoccupazione per la nomina del suo successore, che potrebbe perfino farci rimpiangere il presidente del coniglio (si, del coniglio, si) uscente.

Ma prima di tutto, una riflessione.

In questo paese si sono susseguiti decine di governi di ogni genere e grado. I presidenti della repubblica si sono sempre dati alacremente da fare per individuare il presidente designato in tempi relativamente rapidi ed hanno concluso le consultazioni anche in tre soli giorni, per poi nominare abbastanza presto il futuro presidente. Quando andava bene, in una settimanetta si risolveva tutto, a volte più a lungo.

Questa volta, per la prima volta nella storia d'italia, tutto è avvenuto in un giorno solo.

Individuazione del candidato, consultazioni e nomina, tutto in un giorno.

Tutto in un giorno, cazzo.

Questo la dice lunga sulla situazione e sul tipo di decisione presa.


Il Salvatore della Patria

Il problema vero è che quando si opera in emergenza, si prendono decisioni di emergenza, e tutte le decisioni che si prendono in emergenza solitamente non sono mai buone. Perchè poi in situazioni come queste, succede che si invoca il Salvatore Della Patria.

Il che è un tantino inquietante.

Perchè è gia' successo tanti anni fa.

Il paese, dopo una fase di crescita, era caduto nella crisi economica. La crisi economica, con tutta quella disoccupazione e l'incertezza, era rapidamente sfociata nella crisi sociale, come ben sanno gli affezionati lettori che hanno seguito le nostre conferenze in questi giorni. La crisi sociale è rapidamente confluita nella crisi politica, il cui clima era avvelenato e fatto di veti contrapposti con insulti e toni di scontro tra le parti.

Il caos economico e politico era palpabile in tutto il paese.

Ogni weekend c'erano scontri di piazza.

In questa situazione di ingovernabilità e di scontro, di crisi politica ed economica, lo scenario presto degenero' nell'emergenza.

In tutto lo scenario politico, tutti rapidamente fecero convergere il loro consenso sull'unico uomo che poteva salvare il paese. Il Salvatore Della Patria.

A lui fu affidato l'incarico di salvare il paese.

Il Salvatore della Patria era Adolf Hitler ed il paese era la Germania.


Grande fu la gioia della popolazione che era ormai disperata da troppo tempo. Non si rendeva bene conto di cosa stava succedendo, nè di cosa sarebbe successo da lì a qualche anno. Un decennio e qualcosa dopo, iniziarono a rendersene conto, ma era troppo tardi. La Polonia era già stata invasa e la Germania marciava a tappe forzate verso la Seconda Guerra Mondiale.




Tempi differenti, stessi errori

Ora, sia chiaro, non stiamo paragonando Mario Monti ad Hitler. Stiamo invece dicendo che bisogna fare attenzione ad acclamare i Salvatori della Patria in condizione di emergenza, perchè la situazione e lo scenario sono cose già viste nella Germania tra le due guerre, e non bisogna commettere gli errori del passato.

Perchè una volta l'uomo forte era il dittatore con un grande carisma personale, oratore eccellente, incarnazione del super-uomo.

Oggi invece l'uomo forte è la persona che incarna il carisma dei grandi enti sovranazionali, tecnocrate eccellente, incarnazione del super-uomo economico.

Ieri l'uomo forte, il Salvatore della Patria, è stato nominato e diventerà presto presidente del consiglio in carica a tutti gli effetti. Su di lui hanno fatto convergere il loro consenso tutti i partiti politici (lega a parte).

Lui, Mario Monti, ex commissiario europeo e membro del gruppo Bilderberg.

Chissà di chi farà gli interessi.

Forse un giorno diremo che si stava meglio quando si stava peggio.

Saluti felici

Felice Capretta


ps: Monti almeno ha un inglese di ottimo livello e gode di un certo rispetto, come quello che puo' incutoere un picciotto, non un padrino, ma almeno un picciotto. E puo' parlare da pari con altri gangster del calibro di Sarkozy e della Merkel.

venerdì 11 novembre 2011

Weekend di conferenze



Come anticipavamo ieri, gli affezionatissimi potranno incontrarci in due occasioni nei prossimi due giorni, e non poteva capitare momento migliore. O peggiore, dipende dai punti di vista.

Sabato: Castrocaro, Blog Economy Day 

Il più importante evento che raduna i principali blogger economici d'italia è giunto alla sua seconda edizione dopo il grande successo dell'anno scorso. Saremo in compagnia di Beato Trader de Il Grande Bluff, Paolo Barrai di Mercatolibero, Bimboalieno e molti altri, praticamente il dream team dell'informazione economica indipendente italiana, per due giorni fitti di appuntamenti. Non mancare!

Sito ufficiale con tutti i dettagli qui 
Video streaming per chi non potesse essere presente qui (il video streaming potrebbe essere affollato e coprira' solo alcuni moduli, meglio venire di persona!)



Domenica: Abano Terme, L'Uomo Sta Cambiando

L'associazione Gaia Ci Chiama ha organizzato uno straordinario evento che affronta il tema più caldo: il tempo del vecchio è finito, il pianeta sta cambiando, ma soprattutto l'Uomo Sta Cambiando. Saremo in compagnia di altri due relatori con punti di vista diversi per arricchire il tema: l'astrologa Leni Sibilio e l'omeopata Paolo Girotto. Scoprirai se davvero sta succedendo quello che credi e avrai strumenti in più per affrontare i momenti a venire.

Pagina della conferenza e info qui.

In entrambi i casi, incontreremo gli affezionatissimi a margine della conferenza.

Fatevi riconoscere e passate per un saluto!


Saluti felici

Felice Capretta

giovedì 10 novembre 2011

Cosa sta succedendo all'italia?

In questi giorni il blog sta esplodendo di contatti. È come se mezza italia fosse qui a cercare risposte alla domanda: "ma cosa sta succedendo?", come se decine di migliaia di persone cercassero Su IS un aiuto per capire cosa sta succedendo.

Ebbene, sta succedendo quello che gli affezionatissimi già sanno da un pezzo: sta succedendo che non c'è mai stata nessuna ripresa e la crisi ha ripreso il suo corso naturale.

Nel 2008 l'equilibrio, già precario, si è rotto definitivamente con la caduta di Lehman Brothers e da allora gli eventi stanno seguendo il loro corso.

La crisi economica non e' il risultato finale.

La crisi economica e' la miccia che sta facendo esplodere la crisi sociale che già esisteva. E la crisi sociale sta determinando crisi politiche e con esse esplodono le crisi sovrane.

Il tutto porta alla crisi strategica e sistemica globale.

Aggiungete un paio di disastri naturali qua e là ed il quadretto è completo.

Parleremo di questi ed altri temi ai nostri prossimi interventi:

Sabato mattina interverremo a Castrocaro alla seconda edizione del Blog Economy Day in compagnia degli altri grossi calibro dell'informazione economica indipendente italiana. E' un evento da non perdere.

Domenica interverremo alla conferenza "L'uomo sta cambiando" organizzata da Gaia Ci Chiama ad Abano Terme. Altro evento di eccellenza.

Entrambi i moduli saranno sul tema 2011: l'anno del crepuscolo, o come le crisi tutte convergenti stanno cambiando per sempre il pianeta, l'economia e l'uomo.

Ah, e per non perdere il timone geopolitico, vi informiamo che nel frattempo è stato inaugurato il gasdotto North Stream che raggiungerà là piena operatività a fine 2012.

Bruscolini.

Saluti felici

Felice Capretta

Ps: per chi chiedesse lumi (l'altro giorno qualcuno ci ha chiesto cosa deve fare con i suoi 300.000 euro investiti in BOT), là risposta è: spiacenti, sono 4 anni che ne parliamo e sono 6 mesi che diciamo che non c'è più tempo, ora è un po' troppo tardi. E' comunque da notare che ci sono sempre più appelli affinché i titoli di stato che valgono sempre meno sé lì comprino in massa gli italiani. Così le banche, che ne sono piene, possono disfarsene prima che sia troppo tardi. Quindi occhio ai consigli della televisione: generalmente, meglio fare il contrario. La fase dell'ognuno per sé sta cedendo il passo alla fase del si salvi chi può.

mercoledì 9 novembre 2011

La risposta dei mercati

Ieri, come tutti sappiamo, il presidente del coniglio ha perso la maggioranza assoluta ma è riuscito a mantenere la maggioranza relativa.

Cioè ha perso ma ha vinto. Anomalie italiche, o meglio: ha ormai perso la guerra anche se ha vinto la penultima battaglia.

Mentre scriviamo, lo spread BTP/Bund è a quota 568 e il rendimento lordo del BTP a 10 anni è a quota 7.4%, una cifra insanguinata e da strozzini che peraltro è destinata a salire.

Piazza Affari in picchiata e titoli di Stato alle stelle.

E' evidente che il nuovo fronte della crisi è a Roma, dove vanno solo gli uomini veri come dicevamo qualche post fa.


da tmnews:

Dopo un'avvio in rialzo i listini milanesi sono precipitati fino a perdere oltre il 4%.

Circa due ore e mezza dopo la partenza degli scambi il principale indice milanese, il Ftse Mib, perdeva il 4,28%. A fare paura sono i titoli di Stato i cui rendimenti sono schizzati oltre le soglie di crisi. I Btp a dieci anni hanno superato quota 7% in mattinata toccando i massimi dal 1997.

Lo spread con i titoli tedeschi viaggia oltre i 550 punti, secondo Bloomberg Dopo un'apertura in positivo anche le Borse europee hanno invertito la tendenza.

A due ore e mezza dalla campanella il Ftse100 a Londra perdeva l'1,25% mentre a Francoforte il Dax cedeva l'1,76 % e a Parigi il Cac40 lasciava sul campo l'1,93%.


Ed è nelle nostre sgangherate tasche, oltre che nelle nostre italiche teste, che si gioca la partita finale.

In bocca al lupo (che, detto da un Capretta, suona particolarmente coraggioso).


saluti felici

Felice Capretta

martedì 8 novembre 2011

Berlusconi, il giorno più lungo

Oggi il premier affronta la lunga giornata in parlamento, dove il voto di fiducia ci dirà se il governo riuscirà a tirare a campare per qualche altra settimana o se invece sarà consegnato subito alla storia.

Nel mezzo, un'oscena compravendita di parlamentari che neanche nel burkina faso, con il dovuto rispetto, capita una cosa del genere.

Alcune delle citazioni del premier:

'Voglio vedere in faccia chi mi tradirà'

'In verità vi dico: prima che il gallo canti tre volte, uno di voi mi tradirà'

'Eloí, eloí, lemah sabactani?'

(Sentitelo, chiama Elia)

Saluti felici

Felice Capretta

Ps: che se dovesse cadere e' pure peggio, pensa te come siamo messi

sabato 5 novembre 2011

5 Novembre. Appuntamento tra un anno, fuori dal parlamento. Ma anche prima.

Ieri, 4 Novembre, il governo italiano ha abdicato la nostra sovranità e l'ha consegnata ad UE e FMI. Siamo finiti sotto dittatura senza neanche accorgercene.


Oggi, 5 Novembre, e non c'e' miglior modo per ricordare a questo paese ed al mondo quello che ha dimenticato.



Saluti felici

Felice Capretta

venerdì 4 novembre 2011

G20, benvenuta dittatura



Da swissinfo

"L'Italia ha deciso di sua iniziativa di chiedere al Fondo monetario internazionale di monitorare i suoi impegni": lo ha detto al G20 di Cannes il presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso.

Barroso ha detto che la decisione dell'Italia è "un passo importante" per Bruxelles. L'Italia, ha spiegato il presidente della Commissione Ue, ha chiesto "volontariamente al FMI di monitorare l'applicazione dei suoi impegni".

La prossima settimana ci sarà una missione in Italia che dovrà monitorare l'attuazione delle misure promesse da Roma all'Europa. Lo ha detto il presidente della Commissione europea, Jose Manuel Durao Barroso, durante una conferenza stampa a margine dei lavori del vertice del G20 di Cannes.

"La Commissione - ha detto Barroso - è responsabile per l'attuazione degli impegni presi e la prossima settimana ci sarà una missione".

E Berlusconi per viltà fece il gran rifiuto. Oggi il governo italiano, parlando al nome del popolo italiano che non rappresenta e non ha mai rappresentato. ha rinunciato alla sua sovranità ed ha consegnato il paese nelle mani di una gerarchia nominata, non eletta, e soprattutto straniera.

Ci sarà anche qualcuno che si lascerà andare a manifestazioni di gioia.

Già.

Inoltre la proposta di referendum in Grecia pare che sia definitivamente tramontata.


A volte mi chiedo se i tedeschi avevano la minima idea di quello che stava succedendo, mentre silenziosamente sostenevano l'ascesa di Hitler e la conseguente caduta in dittatura, il tutto nell'arco di alcuni anni, lasciando che assumesse e concentrasse sempre più potere in modo del tutto legale, con argomentazioni di propaganda apparentemente plausibili. D'altra parte, con l'economia a rotoli, gli attentati e tutte quelle cose...

Aveva ragione il mio professore di storia economica all'università: se la storia si ripete sempre e non impariamo mai dai nostri errori, allora  studiare la storia non serve a niente e tanto vale andare a pescare. Tutta la storia è assolutamente inutile.

Ma non preoccuparti. Potrai sempre votare per qualcuno, certo, magari della coalizione ammessa dallo stato. Potrai sceglierti la religione, tra quelle ammesse dallo stato, e potrai sempre esprimerti liberamente. Nei limiti ammessi dallo stato.

E in tutto questo ci sarà sempre qualcuno che dirà che non è una dittatura e che si sta così bene.

I piaceri dell'orto

Come raccogliere i semi delle lattughe? Lasciate crescere una lattuga, vedrete che si alzera' in altezza, farà qualche rametto al centro e poi fiorirà. I fiori assomigliano a dei pioppini o ai soffioni del tarassaco. Staccate il fiore quando è pronto e troverete tutti i semini. Togliete gli ombrellini dai semi ed avrete i vostri semi di lattuga pronti per il prossimo anno. Conservare in sacchettino di carta.

saluti felici

Felice Capretta

giovedì 3 novembre 2011

La lettera di Venizelos

Ecco la lettera di Venizelos, ministro delle finanze Greco, in cui spiega che il popolo Greco non dovrebbe votare sul tema delle misure di austerity.
Il risultato è un singolare esercizio di doublethink che fa venire un po’ la pelle d’oca e ci ricorda come facilmente le democrazie possono cadere in dittatura.

La parola a Venizelos.

“La posizione della Grecia nell’Eurozona è una conquista storica della nazione che non puo’ essere messa in dubbio. Questo diritto acquisito dalla popolazione greca non puo’ dipendere da un referendum.

La nazione deve sentirsi sicura e stabile e questo è il primo requisito per essere veramente sicura e stabile.

Le banche greche sono totalmente sicure, come parte integrante del sistema bancario europeo. Questo è stato evidente la notte scorsa durante le discussioni a Cannes.

La cosa importante è che la sesta tranche sia sbloccata, senza alter distrazioni o ritardi, secondo le decisioni dell’Eurogruppo del 16 Ottobre, cosa che è emersa come risultato di 10 ore di difficili negoziazioni.

Il passo successivo è di attivare entro la fine dell’anno il nuovo piano di sostegno che offre alla Grecia 130 miliardi di euro in più e porterà alla riduzione del debito sovrano greco di circa 100 miliardi di euro. Il completamento di questi processi è un progetto nazionale.

Ho raggiunto Cannes subito dopo le dimissioni dall’ospedale perchè credo che questo fosse il mio compito per la nazione. Dal momento che ho la fotografia precisa della situazione in Europa e nel mondo, è mio dovere dire al popolo greco la verità pura e semplice:

Se vogliamo proteggere la nazione dobbiamo, sotto condizioni di unità nazionale e serietà politica e consenso, implementare senza alcun ritardo le decisioni del 26 Ottobre. Ora, prima possibile.

Comunque, quello che il governo e la maggioranza in Parlamento possono fare da soli non è sufficiente per il raggiungimento di questo obiettivo. Quello che stiamo facendo e dicendo a livello Europeo ed internazionale coinvolge parimenti l’opposizione, specialmente Nuova Democrazia, il principale partito di opposizione, a cui è stato comunicato il medesimo forte messaggio da Cannes e la posizione del quale, se fosse positiva, fungerebbe da garanzia per la credibilità della nazione, mentre qualora fosse negativa, danneggerebbe gravemente la sua credibilità per un grave costo per i cittadini greci.

L’equilibrio politico interno ed il future dei singoli e dei partiti politici di questa nazione non è rilevante. Cio’ che è rilevante è la salvezza della nazione e la sua ripresa attraverso l’unico processo fattibile che è compreso nelle decisioni del 26 Ottobre. “

Già.

Saluti felici

Felice Capretta

I tagli della fed e poche idee ma confuse

Metro, carta stampata distribuita gratuitamente a decine di migliaia di pendolari buona solo per sporcasi le dita di inchiostro prima di andare in ufficio, riporta che ieri la fed non ha tagliato i tassi 'nonostante l'economia USA stia rallentando' e 'li lascia invariati tra 0 e 0.25'.

Traspare un certo disappunto per il taglio mancato.

Santo Pitagora protettore della matematica, fai un miracolo e cacciagli in zucca il concetto di numeri naturali maggiori di zero.

Ma soprattutto, sant'uomo, fagli capire che lo zero non si taglia, perché la metà di zero è sempre zero.

Per il resto, non e' del tutto chiaro quale sarà il meccanismo che l'attuale governo sceglierà per mettere a ferro a fuoco le nostre case ed i nostri risicato patrimoni.

Però sappiamo che in una convulsa riunione dei politici che dominano il paese, convocata con urgenza per le 21, sono state prese alcune decisioni in tutta fretta (il modo migliore per prendere decisioni strategiche) e sappiamo che Napolitano ha fermato il decreto che era in preparazione.

Non sappiamo se sia stato un male o un bene.

Sappiamo però che gli ultimi brandelli di democrazia se ne stanno andando a ramengo.

Mica siamo in Grecia (i cui rendimenti dei bot stanno per sfiorare un improbabile 100%, scontando così il default entro i 12 mesi).

Ehm.

Saluti felici

Felice Capretta

martedì 1 novembre 2011

Default in 10 mosse, e il Bianco vince (con spiegazione sul post precedente)


Ieri Papandreou, in un raro momento in cui l'inettitudine ha ceduto il passo allo scatto di orgoglio tipico di chi non ha più niente da perdere, ha dichiarato che il nuovo piano di salvataggio dell'Unione Europea per la Grecia (o meglio, di affossamento e di spartizione delle spoglie del cadavere ateniese) dovrà essere sottoposto a referendum.

Ora, visto il grande sostegno che le misure di austerity hanno raccolto negli ultimi mesi tra la popolazione, sostegno che si è esplicitato in manifestazioni oceaniche che neanche i colonnelli c'erano riusciti, c'e' da dare per scontato che se referendum sarà, le misure saranno prontamente restituite al mittente.

Questo aprirà definitivamente la strada per il default conclamato, ben oltre il semplice 50% paventato dall'ultima proposta.


Default in 10 mosse, e il Bianco vince


La strada quindi è molto interessante ed apre uno scenario già visto in Islanda, ovvero: come si fa a fare default in 10 mosse (e il Bianco vince, anche se non stravince)

0. Big Bang Lehman Brothers

1. le principali banche del paese vanno in bancarotta a causa della devastazione speculativa

2. il governo salva le banche con i soldi del paese

3. il paese va in bancarotta

4. il governo tenta di salvare il paese con i soldi della popolazione

5. la popolazione, rischiando la bancarotta, va a prendere il governo a calci nel didietro direttamente alle porte del palazzo

6. il governo fugge

7. il nuovo governo indice referendum

8. la popolazione vota NO che non paghiamo noi per i vostri maledetti debiti

9. il paese fa sapere che pagherà, forse e se avrà soldi, in una cinquantina d'anni

10. il paese riafferma la sua sovranità e lentamente si rialza


Rileggere le mosse riferendosi all'Islanda, poi riferirsi alla Grecia e ripetere i punti da zero a 5, per il momento.


Referendum in Grecia e Atene va a rotoli

Ora è evidente che questo scombina parecchio i piani del branco di sciacalli capitanato da Trichet e Draghi che aspettavano solo di poter fare scempio del cadavere greco.

Atene va a rotoli, -4% e oltre, mentre scriviamo. 

Chissà come mai.

Sappiamo pero' che Atene è solo il canarino nella miniera che rileva le fughe di Grisu' e muore per primo, consentendo al grosso minatore italiano di salvarsi.


Il minatore che non conosceva gli scacchi

Solo che il canarino è morto da un pezzo e il grosso minatore continua ad osservare le regole del gioco fissate dal capo della miniera e continua a scavare anzichè mettersi in salvo. Oggi infatti il rendimento dei titoli a 10 anni italiani ha superato il 6,2%, che per molti è la soglia critica oltre la quale non saremo più in grado di finanziarci sul mercato e si apre formalmente lo scenario greco anche per il nostro disgraziato e sgangherato paese.

In cascata, ribassi per le banche, mentre scriviamo Unicredit -6,60%, Intesa Sanpaolo -6,43%. Fiat perde -5,4%. A Parigi Societe Generale -12%, Bnp Paribas -10%.

FTSE MIB sta toccando -5%.


Il mistero dei Sorveglianti svelato

Per la cronaca, ieri era il Capodanno Celtico, Samhain, che ricorre nella notte tra il 31 ottobre ed il 1 Novembre. In quella data, secondo la tradizione Celtica e sciamanica, si apre una porta tra il mondo immanente ed il mondo trascendente, e per una sola notte si puo' varcare la soglia in entrambe le direzioni.

Negli USA, è meglio nota come la festa di Halloween, recentemente esportata in Europa. Halloween è ormai poco più di un carnevale con maschere a tema spettrale.

Ed il nostro anonimo videomaker ha realizzato un fantastico filmato in perfetto stile!

Congratulazioni a tutti quelli che ci sono cascati :-) ormai gli affezionati lettori sanno che è sempre opportuno dare uno sguardo al calendario quando compaiono cose strane su IS, tipo l'icona della capretta sorridente che diventa uno scheletrino...

Tra l'altro ulteriori indizi non sono mancati: abbiamo scritto di persona con il sale in zucca e "per tutti i santi", una evidente citazione della festa cristiana che è stata opportunamente sovrapposta al Capodanno Celtico per ovvia strategia di incorporazione dei culti pagani per sincretismo religioso.


Prossimi appuntamenti: Blog Economy Day 2

Ai lettori particolamente fissati con l'economia ricordo il Blog Economy Day 2 a Castrocaro, mentre gli affezionati lettori del nordest potranno incontrarci il giorno successivo ad un'altra conferenza ad Abano Terme di cui daremo presto notizia. Sarà probabilmente lo stesso modulo, quindi se non potete venire a senitrci al BED2 potete venire ad Abano.

Saluti felici e sorvegliati!

Felice Capretta

ps: è evidente che siamo ampiamente sorvegliati da una serie di algoritmi automatici ed in un certo senso siamo il vostro capretto nella miniera a nostra volta. Perchè se fanno tacere noi vuol dire che siamo veramente finiti in dittatura manifesta, pervasiva e conclamata. Per il momento c'e' ancora un po' di strada da fare. La dittatura continua a comportasi nel suo modo vile e strisciante che ha scelto dal dopoguerra in poi.