giovedì 11 febbraio 2010

Cosa sono i CDS Credit Default Swap




Cosa sono i CDS, Credit Default Swap?

Proseguiamo oggi l’approfondimento del post precedente e vi raccontiamo cosa sono i CDS, i Credit Default Swap.


Oreste Lavolpe, Franco Sicuro e i CDS

Titoli, titoli, titoli.

Oggi ci sono titoli per ogni ben di dio: obbligazioni aziendali, titoli di debito pubblico, azioni, e ci sono anche i cosiddetti derivati.

In particolare, un derivato è un titolo che dipende da un altro titolo o da un’altra cosa, detta "sottostante". Ci sono derivati di ogni tipo su ogni tipo di sottostante: options su azioni, future sul petrolio e sul grano, swap su valute e mille altre cose.

Oltre la frontiera dei derivati ci sono contratti tra due parti, detti Credit Default Swap, i CDS, che sono cosa alquanto perversa in quanto la relazione con il sottostante è praticamente assente e si limita alla scommessa sul fallimento di qualcuno, solitamente di una terza parte.

Funziona così:

Oreste Lavolpe
, attento investitore che ha acquistato azioni Caniestracci Oil, ha paura che la Caniestracci Oil possa fallire e trovarsi con un pugno di azioni che non valgono più neanche la carta su cui sono stampate, dal momento che le azioni non si stampano ormai più da alcuni secoli.

Così Lavolpe, investitore attento, si guarda intorno ed inizia a valutare una proposta da Franco Sicuro, assicuratore.

Franco Sicuro gli propone infatti di assicurare Lavolpe contro il rischio che la Caniestracci Oil fallisca.

Gli propone una polizza che funziona in un modo molto semplice:

  • Se Caniestracci Oil fallisce, Franco Sicuro paga - diciamo - 1000 euro a Oreste Lavolpe in un botto solo.
  • Per contro, finchè la Caniestracci Oil resta in vita, Lavolpe paga mensilmente 10 euro a Franco Sicuro, che incassa e se la spassa.

In questa immagine riconoscerete facilmente Franco Sicuro (a sinistra) e Oreste Lavolpe (a destra). Cliccare per ingrandire.




Detto così non sarebbe neanche poi male.

Ci sono pero’ alcuni elementi da prendere in considerazione:

1. L’accordo si puo’ formulare su qualunque cosa: su un’altra azienda, su uno stato, su qualunque cosa possa fallire, anche a prescindere dal fatto che Oreste ne possieda effettivamente le azioni o meno. In teoria, Oreste e Franco possono accordare un credit default swap sulla Dogsnrags LLC quotata alla borsa di Hong Kong, senza averla mai nè vista nè conosciuta, nè tantomeno posseduta una azione.

2. Cosa più grave, l'accordo non è (quasi) regolamentato, dato che è un contratto tra due parti e non ha altro riscontro pratico. Vive in una sorta di far west economico-giuridico dove (quasi) tutto è permesso.

3. L’accordo puo’ essere ceduto a terzi ed ha un suo prezzo governato da domanda e offerta. Naturalmente la quotazione del CDS aumenterà quanto più aumentano le prospettive di default dell’entità sottostante.

Esiste un florido mercato dei CDS, sempre poco regolamentato, che si avvia a diventare ancora più florido grazie a quanto paventato in questo interessante articolo (inglese) segnalato dall’affezionato lettore Cardinale Gardel. Per riassumere, stiamo probabilmente per assistere alla nascita di un casino' centralizzato dei CDS ed alla loro consacrazione come strumento di distruzione economica mascherato da contratto.

Si è andato dunque sviluppando questo enorme mercato dove tante entità si comprano e si vendono CDS, quei titoli che - ormai è chiaro - scommettono sul default di qualcuno, per esempio di un paese.

Che so, uno a caso, la Grecia.

E come conseguenza finale, un mercato del genere si riempie istantaneamente di sciacalli che sono pronti a guadagnare cifre colossali sul deafult di qualcuno.

Questo aggrava particolarmente le cose in presenza di entità come Goldman Sachs, JP Morgan e altre colossali banche di investimento.


Le profezie autorealizzanti e gli speculatori al ribasso


Cosa sono le profezie autorealizzanti? Nel mondo normale, che vive di pane e di acqua, se continuo a dire che voglio un cappuccino ma non sono al bar, difficilmente otterro’ un cappuccino.

I mercati finanziari, che invece vivono di informazioni, sono diversi. Se un numero sufficiente di persone inizia a dire che una azienda è in difficoltà, presto quella azienda si troverà in difficoltà.

Perchè? E’ semplice.

Immaginate di avere prestato dei soldi ad un amico per acquistare olio, che poi il vostro amico venderà, farà un buon margine, e vi restituirà i vostri soldi.

Sapete che fa questo ormai da tempo, ha un buon parco clienti, rispetta sempre la sua parola e siete certi che presto vi restituirà i suoi soldi.

Ma che succede se qualcuno vi viene a dire che altre persone che gli prestano i soldi hanno paura che non restituisca la somma?

Non vi viene il dubbio che il vostro denaro sia in pericolo?

Magari ne parlate con altri, che hanno a loro volta prestato dei soldi al vostro amico, i quali si preoccupano ancora di più, visto che lo hanno saputo aloro volta per ultimi.

E forse smetteranno di prestargli soldi e cercheranno di rientrare dal prestito.

Ma il vostro amico, così facendo, otterrà meno soldi e potrà comprare meno olio da vendere, e farà sempre meno margine, e potrà pagare meno i suoi creditori. I quali si fideranno ancora meno e gli chiederanno di restituire tutto subito o si rifaranno sul suo olio.

Il vostro amico a quel punto magari restituisce anche tutti i soldi che ha, ma ha ancora qualche debito di troppo in giro e gli ultimi creditori gli sequestrano tutto l’olio.

E così, senza olio e senza un soldo, il vostro amico dichiara fallimento... e ora che siete rimasti per ultimi e il vostro amico non ha più soldi, sapete che non rivedrete mai più i soldi che gli avete prestato.

Ecco la profezia autorealizzante: dico che fallirà e fallisce.



Credit Default Swap


Ora , mescolando le due cose e supponendo un CDS acceso sul default di un paese, come – che so – la Grecia:

  • Sappiamo che il valore dei CDS cresce enormemente all’avvicinarsi del rischio di default. Chi detiene il CDS spera fortemente che la Grecia fallisca.
  • Sappiamo anche che, grazie al potere delle profezie autorealizzanti, chi detiene il CDS sarà ben felice di udire voci sulla insolvenza della Grecia, e anzi farà tutto quello che è in suo potere per spingere la Grecia ulteriormente nel baratro. Più la Grecia va giù, più il CDS prende valore.

Ognuno fa quello che puo’: Oreste Lavolpe, che in fondo è un brav’uomo, si limita a pregare che la Grecia faccia default. Goldman Sachs o JP Morgan, invece.... (vedasi il post precedente sull'attacco alla grecia)


Fine del gioco

In questa roulette a cielo aperto, il gioco finisce quando il soggetto fa effettivamente default.

Oreste Lavolpe stappa la bottiglia di champagne: la Grecia ha fatto default e adesso incasserà tutti i soldi da Franco Sicuro.

Franco Sicuro invece suda. Deve pagare, ma nella frenesia di prendere un sacco di soldi ha assicurato decine di migilaia di altri Oreste, accettando decine di migliaia di CDS.

E ora deve uno sproposito di soldi a tutti gli Oreste Lavolpe da cui ha preso tutti quei soldi in tutti quegli anni. Soldi che non ha.

Il che innescherà il suo default e farà esplodere i CDS accesi su Franco Sicuro, con una reazione a catena che, con effetto domino, andrà a travolgere l’intero settore bancario/assicurativo, e con esso il sistema paese, e se il paese è sufficientemente grande, l’intero mondo.

Tutto questo è una parte di quello che è già successo ad AIG, qui rappresentata da Franco Sicuro, all’indomani del crollo di Lehman Brothers. Il governo americano ha acceso enormi quantità di debito per coprire il buco di AIG e fermare la reazione a catena.

Il risultato? AIG zombificata, e l’immane debito di AIG è passato sulle spalle dello Stato americano.


Quanto è grande la bolla?

Nel 2008-2009 la reazione a catena che avrebbe portato alla fine del sistema economico mondiale così come lo concepiamo è stata temporanemente fermata dall’estremo indebitamento degli USA e degli stati nel loro complesso.

L’esplosione della bolla subprime non è stata comunque sufficiente a far esplodere l’intera bolla dei CDS, che sono ancora in buona parte in circolazione, pronti ad esplodere.

Le stime sui CDS ancora in circolazione sono pressoche’ impossibili. Secondo alcuni, sarebbe di 55 trilioni di USD il valore complessivo dei CDS circolanti, pari a circa la metà delle riserve petrolifere mondiali, 4 volte l’intera economia americana.

Secondo altri, l’ammontare dei CDS in circolazione raggiungerebbe il PIL mondiale.

Secondo altri, supera 4 volte il PIL mondiale.

Come disse Samuel Rotschild: le bolle scoppiano.

Per approfondimenti: ilporticodipinto - cosa sono i CDS ; crisi finanziaria ; finanzaonline forum ; cosa sono i credit default swap ; wikipedia .

Saluti felici

Felice

mercoledì 10 febbraio 2010

Da Teheran alla Grecia, una giornata di assalti

L’assalto all’ambasciata italiana a Teheran e l’assalto alla Grecia

Notiziona da prima pagina: l’ambasciata italiana in Iran sarebbe stata assaltata da “centinaia di miliziani” paramilitari.

Da La Stampa:

Iran, assalto all'ambasciata italiana

Centinaia di miliziani lanciano pietre.La furia basiji: «A morte Berlusconi»

La furia.

Già.






Bene, già solo a guardare il video si vede che Frattini ha giocato un po’ sporco.

Anche se le telecamere inquadrano per lo più da vicino, così da non dare l’esatta percezione della quantità di persone presenti, comunque già si intuisce che le centinaia di miliziani non ci sono.

E, da come si comportano, sostanzialmente come scimmioni urlanti che lanciano qualche sasso e si arrampicano sui pali, si capisce che non si tratta di pericolosi miliziani paramilitari (magari armati di tutto punto).

Molto probabilmente la manifestazione di protesta è stata sponsorizzata dal governo o dai basiji con qualche decina di dollari agli scaricatori del mercato del pesce.

Lì le cose vanno così, ma è diverso da quello che abbiamo sentito e visto sui giornali.

E infatti, da La Stampa al Corriere , da centinaia già si riducono ad un centinaio.

Che poi, passando ad ANSA, si riducono ulteriormente a decine che lanciano sassi e uova e hanno divelto il cartello “Via ROM” (sic).

Assaltati a colpi di uova marce, ironia della legge di attrazione...


L'assalto alla Grecia

Forse sarebbe stato opportuno dedicare un po’ di spazio ad un altro assalto, ben più grave e più pericoloso: quello portato dalla finanza internazionale contro uno stato sovrano, la Grecia, ed un’intera valuta: l’Euro.

Sarebbe infatti Goldman Sachs (nientemeno) insieme a pochi altri speculatori, l'entità che sta facendo impennare i CDS sul debito greco, ce ne dà notizia Wall street italia:

Sarebbe la banca americana Goldman Sachs, a Wall Street soprannominata "La Piovra" (che nome strano, NDFC) , dietro al rialzo dei CDS (credit default swaps) ellenici, secondo un rumor che circola nel pre-borsa nelle sale trading di Manhattan. Il gioco al massacro dei broker ha l'obiettivo, a soli fini di profitto, di colpire il paese al momento piu' debole dei P.I.I.G.S. ed eventualmente scardinare l'euro.


E' infatti il gioco letale dei CDS quello che ha zombificato AIG, ed è quello che hanno ripreso a fare le banche d'affari dopo i mega salvataggi del 2009. Solo che ora, come spesso ripetiamo, il rischio si è trasferito dalle entità finanziarie agli stati, il che complica le cose.


E infatti

Ora che il salvataggio della Grecia sembra imminente, tramite una qualche forma di prestito garantito da Germania, Francia e Benelux (il nucleo forte dell'Europa rispetto ai paesi deboli e fiscalmente irresponsabili, i cosiddetti P.I.I.G.S. Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia, Spagna) l'impegno finanziario per non far crollare la costruzione europea barcollante verra' a costare centinaia di miliardi di euro, quanto e forse piu' di quel che costo' il salvataggio di Wall Street da parte del governo americano nell'ottobre 2008.

Secondo fonti bancarie di New York una rete di sicurezza di prestiti garantiti a favore della Grecia (e per forza di cose anche per le altre nazioni a rischio...) dovra' vedersela con una paurosa maxi-bolla di debiti da €1.6 trilioni (1600 miliardi) in obbligazioni finanziarie in scadenza nel 2010. La bolla e' composta da €400 miliardi in bond in maturazione nei prossimi 10 mesi, €700 miliardi in debiti a breve in scadenza quest'anno e €530 miliardi per finanziare i deficit fiscali combinati della UE.



Cosa sono i CDS

Cosa sono i Credit default swap, ricordate questo nome.

Sono gli strumenti derivati che hanno trasformato wall street in una bisca clandestina.

Questa è la storia di Oreste Lavolpe, investitore accorto che gli affezionati lettori già ben conoscono e di Franco Sicuro, che pero' vi racconteremo nella seconda parte di questo post...

Saluti felici

Felice Capretta

lunedì 8 febbraio 2010

A proposito di ripresa



(cliccare sul grafico per ingrandire)

La famosa ripresa dell'economia..senza posti di lavoro.

Per la prima volta dalla Grande Depressione, nessuna crescita dei posti di lavoro (non farm payrolls) negli USA su un periodo lungo 10 anni.

In pratica, il totale occupati NFP è tornato ai valori del Giugno 1999.

Interessanti in particolare gli ultimi 6 anni, con il classico andamento delle bolle speculative.

A ben guardare, ci sarebbe lì in basso a destra, in fondo, un timido accenno di rallentamento della caduta...vedremo.

Saluti felici

Felice Capretta

venerdì 5 febbraio 2010

Domani, Sabato 6 Febbraio



Gli affezionati lettori sardi sono invitati, il nostro intervento è previsto intorno alle 18, parleremo di informazione scorretta, del debito pubblico e dell'emissione di debito pubblico italiano in dollari pensata da Tremonti.

Per i pochi che eventualmente potrebbero chiederselo non conoscendoci, specifichiamo che siamo stati invitati a parlare come ospiti e che non sussiste alcun legame nè con gli altri siti e/o blog citati nè con gli organizzatori.

Manteniamo la nostra totale indipendenza caprina :-)

Saluti felici

Felice Capretta

giovedì 4 febbraio 2010

Occupazione giù, produttività su



Uccide il socio, cuoce la testa nel forno della pizzeria e nasconde il resto del corpo nei pressi di un poligono. Questa la interessante notizia che i media degli ultimi due giorni ci stanno proponendo ripetutamente, con particolare attenzione al fatto che i due fossero amici, anche se solitamente gli amici in pizzeria ci vanno per mangiare una pizza, non per mettere nel forno la testa dell'amico.

"Debiti", questa la parola che chiude la maggior parte degli articoli, e va bene così. Come se, effettivamente, il fatto di essere indebitato giustifichi un reato di tale gravità.

(poi si volge lo sguardo ad Iraq ed Afghanistan e improvvisamente i conti tornano..)

Comunque, scarsa eco hanno avuto queste due notizie, che prendono particolare significato se lette in coppia abbinate:


USA: OCCUPAZIONE, ALERT REVISIONE -824 MILA POSTI


da wall street italia

Durante la recessione lo stato di salute del mercato del lavoro era molto piu' precario di quanto era dato sapere. Le mostreranno le cifre riviste che il governo pubblichera' venerdi'. Messa in dubbio la credibilita' e affidabilita' del report.

Gli Stati Uniti potrebbero aver perso 824 mila posti di lavoro oltre a quelli già persi nel periodo compreso tra aprile 2008 e marzo 2009, ovvero in piena recessione.

Tale cifra, che dovrebbe venire fuori venerdi' (domani) quando il governo pubblichera' le cifre riviste del periodo sopra citato, insieme al rapporto mensile sull'occupazione, evidenzierebbe che lo stato di salute del mercato del lavoro era molto peggiore di quello che era dato sapere allora.

(Grazie a Pluto per la segnalazione)

Qui (bloomberg) un interessante grafico esplicativo.

praticamente se li sono persi, così.

erano in pizzeria e poi...finiti nel forno.

solo che poi ritornano.

e poi:


USA: tasso produttività 2009 a +2,9%, il più alto dal 2003

da swissinfo

NEW YORK - Il tasso di produttività non agricola negli Stati Uniti ha registrato nel 2009 un rialzo del 2,9%. È l'incremento più forte dal 2003.

Negli Stati Uniti il tasso di produttività non agricola ha registrato
Nel solo quarto trimestre il tasso di produttività ha registrato un rialzo del 6,2%, a fronte di attese di un +6,5%.

Il costo del lavoro ha segnato un calo del 4,4%.

Fine.

Riassumendo e ricombinando con parole franche: quelli che hanno perso il lavoro sono in mezzo alla strada e quelli che il lavoro l'hanno mantenuto devono lavorare il doppio.

America the beautiful land of the free.

Saluti felici

Felice Capretta

mercoledì 3 febbraio 2010

Ringhia e fa la voce grossa Pechino..


Solo poco tempo fa, Barack Obama evitava di incontrarsi con il Dalai Lama in visita negli USA per non irritare Pechino.

Questa non è una novità per gli affezionati lettori che ricorderanno quel post.


Ieri, Barack Obama ha confermato che incontrerà il Dalai Lama.

Pechino ha risposto alzando la voce: per il ministero degli Esteri cinese, attraverso un portavoce, la Cina "si oppone risolutamente" a un incontro tra il presidente Obama e il Dalai Lama, "con qualunque pretesto o qualsiasi forma".

Già lo scorso novembre, il presidente cinese Hu Jintao "spiegò [a Barack Obama] la ferma posizione della Cina di opporsi risolutamente a un incontro tra qualsiasi leader di governo e il Dalai".

E ancora:

Sollecitiamo gli Stati Uniti a cogliere pienamente l'estrema delicatezza della questione tibetana, a trattare con prudenza e in modo appropriato le questioni collegate e a evitare di recare ulteriore danno alle relazioni Cina-Usa


Solitamente, negli ambienti diplomatici le dichiarazioni sono sempre melliflue e asettiche, da leggere tra le righe, a meno che non si tratti di collisione aperta, ed in quel caso i toni si fanno solitamente forti.

Per la prima volta assistiamo all’arroganza cinese nei confronti di Washington: “la Cina si oppone risolutamente” alla decisione di politica estera di uno stato sovrano.

Potete immaginare una affermazione del genere solo 10 anni fa?

Oggi invece Pechino puo’ permettersi di fare la voce grossa, ed il motivo è – come al solito – economico e geopolitico.


Il rischio default

D'altra parte, gli USA sono una nazione economicamente fallita, con un’economia in caduta verticale ed un intero settore, quello bancario / finanziario, sostanzialmente zombificato e salvato dal collasso totale solo creando un’enormità di debito.

Quel debito ha - si - temporaneamente tamponato il problema, ma ne ha creato uno più grande: ha trasferito la sostanziale insolvenza del sistema bancario all’intero paese, ponendo così l’intero paese in condizione di totale dipendenza di quelle entità che ne acquistano i titoli di debito.

Perchè, ormai lo sappiamo, in mancanza di acquirenti del debito la nazione fa bancarotta.

Ora, sappiamo anche che Pechino detiene una enormita’ di debito USA, e che sta smontando le posizioni lunghe sul debito americano in favore di posizioni più corte, dimostrando che non crede più alla capacità degli USA di ripagare il debito nel lungo periodo.

Resta comunque il massimo creditore degli USA in quanto, comunque, detiene ancora ingenti quantità di titoli di debito.


USA -CINA , lo stallo alla messicana

La situazione ricorda lo stallo alla messicana :


  • la sopravvivenza dell’integrità economica americana dipende da pechino

ma

  • i cinesi non possono smettere di acquistare titoli del debito USA, perchè gli USA farebbero default e tutti i titoli in mano cinese si trasformerebbero istanteamente in un pugno di mosche

così ci si barcamena, tirando avanti.

Ma....diamo un’occhiata al lungo periodo.

L’economia cinese, salvo scoppio di bolle, sta superando quella giapponese e si avvia a diventare la seconda economia mondiale.

L’economia americana è in caduta verticale e un giorno perderà la leadership dell’economia mondiale.

Ovvero: il vecchio capobranco sta perdendo i denti, mentre il giovane sta crescendo forte.

E’ inevitabile che il giovane si metta a ringhiare contro il vecchio, sapendo che, bolle permettendo, un giorno lo affronterà e vincerà.



La battaglia silenziosa su Internet

Senza dimenticare che sono già scoppiate guerre cruente in un territorio invisibile ma quanto mai delicato: internet e il caso google è un segnale evidente.

Da Reuters:
I recenti cyber-attacchi contro Google sono una "sveglia" e né il governo Usa né i privati possono proteggere completamente l'infrastruttura informatica americana.

Lo ha detto oggi Dennis Blair, direttore dell'intelligence nazionale Usa.

"Le cyber-attività malevole stanno avvenendo a una scala senza precedenti e con un grado di sofisticazione straordinario", ha scritto Blair nel testo destinato all'audizione davanti al comitato servizi segreti del Senato americano.

"Le cyber-attività aggressive dell'esercito cinese rappresentano una sfida per i paesi vicini", ha detto Blair.



Ringhia e fa la voce grossa pechino...


Saluti felici

Felice Capretta


Ps: in questi giorni siamo poco presenti, stiamo preparando una piccola sorpresa che sara’ rivelata solo all’ultimo momento in particoalre ai fortunati lettori di una regione italiana (chi cerca trova).

Ps2: Notizia del giorno. Berlusconi al presidente di Israele Shimon Peres, poco prima del pranzo di gala a Gerusalemme: "Per mostrarmi non solo l'uomo pragmatico che voi sapete io sono, Le manderò il disco con le mie cento canzoni, dove troverà tanta poesia e sentimento" (e ora immagina ora la faccia dei presenti...)

lunedì 1 febbraio 2010

Fosforo bianco a Gaza, ufficialmente confermato


Lo avevamo anticipato più di un anno fa.

Oggi la conferma da Haaretz, via Internazionale

Durante un combattimento con Hamas, che secondo l’intelligence israeliana possedeva missili antitank, è stato deciso di usare il fosforo bianco per coprire le operazioni dell’esercito e rendere più difficile la visibilità per Hamas.

Centinaia di munizioni al fosforo sono state lanciate nella zona e hanno colpito alcuni civili palestinesi e degli impiegati dell’Unrwa, l’agenzia delle Nazioni Unite per i soccorsi e il lavoro

Per chi si fosse perso il post originale, ne avevamo parlato in questo post sul fosforo bianco a gaza, il 7 Gennaio 2009, ed in quest'altro di approfondimento in cui il glorioso (?) Tsahal ne ammetteva l'uso via Maariv.

Ricordiamo che l'uso del fosforo bianco nelle aree densamente popolate costituisce crimine di guerra. E che Gaza City è tra le zona più densamente popolate del mondo.

Saluti felici

Felice Capretta


giovedì 28 gennaio 2010

Finalmente il forum di Informazione Scorretta!!





A grande richiesta

finalmente il forum

http://ilporticodipinto.it/forum/infoscorretta




iscrizioni qui: http://ilporticodipinto.it/user/register


il forum è ancora in bozza e tutto il sito a cui si appoggia è un sito di servizio, ma ora c'e'.

I commenti alle notizie, finchè siamo su blogspot, restano qui.

Ma per tutto il resto: chiacchiere, organizzazione, proposte, progetti, tutto... abbiamo finalmente uno spazio tutto nostro.

Che crescerà.


I primi 7 utenti registrati si aggiudicano una foto autografata della Capretta Felice qui sopra!

saluti felici

Felice Capretta

lunedì 25 gennaio 2010

Ericsson perde 92% trimestrale e il camionista del cellulare incollato

Pubblicato il dato trimestrale di Ericsson, che perde il 92% nel Q4 (quarto trimestre) del 2009 e tutto cio' che riesce a fare Tgcom è parlare del camionista che si è incollato il cellulare all'orecchio.

Di seguito infatti vi riproponiamo l’interessante news di oggi, sezione Mondo, destinata a vincere il premio per il miglior articolo di giornalismo investigativo.


Ripara il cellulare con la colla a presa rapida e resta con l’orecchio incollato


Il 43enne è riuscito a staccare il telefono usando un cucchiaio perdendo uno strato di pelle. Conclude il brillante "giornalista"(?) citando lo spunto filosofico dell’Homer Simpson in carne ed ossa:

Mi ha fatto malissimo, certamente, ma la ferita più profonda è stata quella al mio orgoglio


Già.

L’orgoglio del giornalista che scrive una tal boiata, e del suo responsabile che ne autorizza la pubblicazione invece è intatto.

Se proprio non si voleva fare giornalismo investigativo, e nemmeno scomodarsi dalla sedia, si poteva almeno fare uno sforzo di qualche minuto a sfogliare le notizie internazionali alla ricerca di qualcosa di consistente.

Noi abbiamo scovato in un paio di click le seguenti news, particolarmente succose...


Ericsson: trimestrale; crollano utili (-92%) con calo domanda

Da CNN e Bloomberg ci arriva notizia del crollo verticale degli utili di Ericsson nel quarto trimestre del 2009.

Il primo produttore mondiale di infrastrutture per le reti mobili ha infatti visto contrarre l’utile della percentuale record del 92% e si è fermato a 314 milioni di corone (circa 30 milioni di euro), soprattutto a causa della flessione della domanda da parte delle compagnie telefoniche.

In pratica i gestori di telefonia in tutto il mondo hanno smesso di fare investimenti.

E infatti Hans Vestberg, amministratore delegato, ha dichiarato:
Nella seconda metà del 2009 le vendite di reti sono state colpite dalla riduzione della spesa da parte degli operatori in numerosi mercati

Previsto il taglio di 6500 posti di lavoro.

Suggeriamo ad Ericsson di differenziare l’offerta aprendo il mercato dei solventi per telefonini incollati all’orecchio, dal momento che per tgcom è in importante crescita (royalty a IS e affezionati lettori in caso di sviluppi miliardari).

Dalla Svezia agli USA il passo è breve...


Usa: Wal-Mart annuncia 10 mila licenziamenti

Wal-Mart ha annunciato che lascerà a casa diecimila persone nella sua catena Sam's Club, circa 1 su 10 lavoratori della divisione.

Sam’s Club vende al dettaglio con prezzi all’ingrosso.
Oggi licenzia all’ingrosso con decisioni al dettaglio.

E parlando di ingrosso e dettaglio vien da pensare proprio al problema della forbice tra prezzi alla produzione, così da swissinfo


Usa: un quarto cereali per auto, non persone

Un quarto dei cereali coltivati negli Stati Uniti nel 2009 sono andati ad alimentare auto, non persone: lo ha scoperto uno studio dell'Earth Policy Institute che ha analizzato i dati del Dipartimento all'Agricoltura.

Le cifre 2009 mostrano che la produzione di etanolo è salita a livelli record grazie ai sussidi agli agricoltori e alle leggi che richiedono ai veicoli di usare quantità crescenti di biocarburanti.

Ester Brown, direttore dell'istituto che ha analizzato i dati, ha dichiarato:
Il grano coltivato per produrre carburante negli Usa nel 2009 sarebbe bastato a dar da mangiare a 330 milioni di persone per un anno

[...]

Continuando a destinare sempre più cibo a carburanti, come è attualmente obbligatorio per le leggi federali, non fa che rafforzare il drammatico aumento della fame nel mondo


Eppure il costo dei cereali alla produzione continua a scendere, tant’e’ che in Grecia continua la protesta...


Grecia: agricoltori, blocchi stradali continuano


Continua il blocco degli agricoltori greci, da dieci giorni in rivolta per chiedere immediati sussidi al settore in crisi. Dopo l’incontro inconcludente con il ministro dell'Agricoltura Katerina Batzeli, durante il quale Batzeli ha ribadito che non ci sono soldi, gli agricoltori si sono detti insoddisfatti ed hanno proseguito la protesta.

In dieci giorni il blocco ha provocato perdite per centinaia di milioni di euro, e altri gruppi di lavoratori agricoli saranno oggi ad Atene per proseguire le proteste.

Il porto di Igoumenitsa, che ha riaperto al traffico merci, consentendo il transito dei tir da e per l'Italia, in Italia, ma restano chiusi diversi valichi di frontiera con la Bulgaria e non solo.

Minacciato anche il blocco dei trasporti ferroviari Salonicco-Bulgaria.

Proseguono anche i blocchi dei principali nodi autostradali del Paese e sussiste la prospettiva di blocco anche di strade secondare, che potrebbe paralizzare completamente il traffico Atene-Salonicco.


Che facciamo ora?

A grande richiesta, è in cantiere il forum di Informazione Scorretta con uno spazio tutto nostro per scrivere, proporre, suggerire, scambiare. In piena libertà. Stay tuned e preparate gli argomenti su cui volete discutere - e le cose che volete costruire.


Saluti felici

Felice

venerdì 22 gennaio 2010

Commenti e link liberi

In attesa del GEAB completo, postate link e commentate liberamente.

Saluti felici

Felice