martedì 29 marzo 2011

Portogallo, taglio rating e il futuro di Tripoli


Allegria, l'economia si sta riprendendo e le borse festeggiano. Beh, non tutte e non sempre: oggi Milano ha chiuso male. Peccato, c'erano tutti i segnali perchè le borse facessero molto bene oggi, a partire dal seguente.

Portogallo, S&P taglia il rating

da swissinfo: Standard&Poor's taglia il rating del Portogallo a 'BBB-' da BBB. È il livello più basso di investment grade, l'ultimo scalino sopra il "junk".  E la previsione è negativa. Il Pil del Portogallo, secondo le stime della Banca centrale portoghese, vedrà una contrazione dell'1,4% nel 2011.


Siria, Bahrein, Libia

Il governo siriano si è dimesso, ma i manifestanti puntano più in alto. Puntano alla fine del regime degli Assad.

In Bahrein, il Parlamento ha accettato le dimissioni dei deputati sciiti del principale partito di opposizione.

In Libia, da quando la coalizione forse-Nato è entrata in azione, i rivoltosi hanno iniziato a segnare successi.

Hanno ripreso Brega e Ras Lanouf, mentre in altre città la situazione non è ancora ben definita. Sono comunque comparse di recente alcune foto che mostrano l'intervento della Nato a sostegno dei rivoltosi anche con armi a terra: non è chiaro (ma non si puo' escludere) se ci siano reparti speciali sotto copertura ad agire al fianco dei rivoltosi, ma le foto mostrano alcuni insorti caricare su un pickup munizioni di chiara fabbricazione USA che non sono in dotazione all'esercito libico.


Il futuro di Tripoli

Perfino lo stesso Cameron ha affermato che "bisogna aiutare i libici a costruire il proprio futuro", un sibilo orwelliano che fa venire un po' i brividi.

La strada sembra abbastanza segnata e lo scenario è piuttosto preciso: un giorno, molto vicino, Gheddafi lascerà o sarà rimosso, per la gioia di tutti coloro a cui ha pestato i piedi, e le forze che hanno sostenuto lo sforzo militare ed il relativo costo si spartiranno le spoglie della nazione libica, ma soprattutto si spartiranno le sue ricche risorse. Parigi in prima fila, con Washington, Londra e qualcosa a Berlino.

Poco resterà per gli italiani.

Nonostante i ribelli abbiano fatto sapere che rispetteranno gli accordi con l'Italia per le forniture di materie prime, il messaggio di oggi è stato molto chiaro sui futuri equilibri: Obama, Sarkozy, Cameron e perfino la Merkel hanno discusso in videoconferenza del futuro della Libia.

Frattini non considerato, Berlusconi non invitato.

Messi davanti al fatto compiuto.

Meglio così: ci sarebbe stato da chiedersi quale clamorosa figura da pirla avrebbe fatto il giullare-piazzista parlando alla pari con quattro mafiosi di alto livello, senza giornalisti a cui dare in pasto qualche trovata giullaresca o barzelletta da venditore, senza portaborse o uomini dell'ENI a suggerirgli un briciolo di linea strategica e senza competenze di geopolitica nè di geostrategia a limitare i danni.

Frattini, a dire il vero, è riuscito nell'incredibile risultato di farci fare comunque una figura miserrima: nei giorni scorsi ha ventilato l'ipotesi di un piano italo-tedesco per la Libia da contrapporre al piano franco-britannico. Sembrava quasi che il coniglio mannaro avesse avuto un barlume di lucidità.

E sembrava strano, in effetti.

Risulta infatti che Berlino, con eleganza e freddezza diplomatica, ha smentito clamorosamente la stessa esistenza di un piano italo-tedesco e lo stesso Frattini ha dovuto ammettere che si trattava solo di chiacchiere e di ipotesi.

Fosse successo, che so, in Norvegia, in Svizzera o in Islanda, il ministro degli esteri non si sarebbe solo dimesso: si sarebbe presentato nudo in piazza, con un campanellino legato al collo, a farsi prendere a ciabattate dalla folla in segno di penitenza.

Invece niente, la dignità prima di tutto. 

Dicevamo, sembra ormai molto chiaro che il ruolo strategico di Roma nella Nato e nei poteri che veramente contano nel mondo è quello che compete alla nostra classe politica: uno stupido cagnone di taglia medio-grande, utile solo quando serve, addestrato a malapena, a cui lasciare gli avanzi e da prendere a zoccolate quando scodinzola troppo.

Commento di Frattini: "L'italia non sente la sindrome da esclusione".

Presi a zoccolate, lasciati con le briciole e pure scondizolanti, grazie Frattini.

Che oggi viene promosso sul campo al titolo di Chihuahua Mannaro.


Saluti felici

Felice Capretta

giovedì 24 marzo 2011

Hai la sensazione che il vecchio mondo sta andando a rotoli quando...





Il vecchio mondo non tiene più e si sta sfaldando, ormai anche i più irriducibili sostenitori dello status quo stanno iniziando a rendersene conto e vacillare nelle loro certezze.


Cioè, passi che qualche cristiano rinato del midwest gridi all'apocalisse ed alla fine del mondo (ci sono sempre stati i picchiatelli in tutte le epoche), ma quando la discussione raggiunge le strade, i bar, i tavolini e le metropolitane hai la sensazione strisciante che effettivamente qualcosa in questo vecchio mondo stia effettivamente succedendo.

Non è proprio qualcosa di misurabile, è più uno stato di consapevolezza: è qualcosa che non puoi vedere, non puoi toccare, lo avverti quando sei seduto al bar al'ora di pranzo e senti il tavolino di fianco che parla della centrale di Fukushima, lo avverti quando in metropolitana i due amici seduti vicini parlano delle rivolte nel mondo arabo, lo percepisci quando...

...in fondo, quando dai un'occhiata ai titoli della home page di Google News o di Reuters o al feed RSS e hai il colpo d'occhio.


Proprio mentre scriviamo, questi sono i titoli principali



Portogallo, non passano le misure di austerità, si dimette il governo

Yemen, i manifestanti puntano al palazzo presidenziale

Giappone, allarme acqua a Tokio, Fukushima instabile

Portogallo, quasi certo il bailout

Attacco informatico contro la commissione europea, bloccate le e-mail e molte pagine

Libia, attacco a caserma-bunker di Gheddafi. I cecchini fanno 16 vittime a Misurata

Egitto: ex ministro interno a giudizio per omicidio

Attentato a Gerusalemme, Netanyahu: la nostra risposta sarà energica

Moody's declassa la Spagna

Giappone, crisi nucleare ancora preoccupante

Siria, violenta repressione delle manifestazioni a Daraa (questo lo aggiungiamo noi perché non ne sta parlando nessuno)

Egitto: Borsa chiude a -8,9%, apertura dopo stop due mesi

Algeria: 40 feriti in scontri fra dimostranti e poliziotti

USA: vendite case nuove al minimo storico, -16,9%

Oro sopra i 1440 USD, argento ai massimi storici dal 1980


Non lo vedi, non lo tocchi, eppure lo percepisci, che c'e' qualcosa che non quadra, che il vecchio mondo si sta sfaldando e che non c'e' modo di fermarlo.



E infine, hai la sensazione che il vecchio mondo sta andando a rotoli quando...

..cerchi "il mondo sta andando a rotoli" su google come frase esatta e ti escono già 31.200 risultati.


Saluti felici

Felice Capretta

mercoledì 23 marzo 2011

Cause artificiali dei terremoti: HAARP, Giappone e la guerra meteorologica


Ed eccoci al quarto ed ultimo articolo sulle cause dei terremoti.

4. Cause artificiali dei terremoti: HAARP, Giappone e la guerra meteorologica


Abbiamo riservato al quarto articolo di questa serie l'ipotesi più controversa, ma non per questo non degna di nota.

Owning the Weather in 2025

"Owning the Weather in 2025", ovvero dominare il tempo atmosferico nel 2025. Questo è il titolo di un paper pubblicato il 17 Aprile del 1996 dal Dipartimento della Difesa USA volto a considerare tutte le possibilità di guerra meteorologica e l'impatto delle tecnologie di controllo climatico sulle attività belliche.

E questo è un antico sogno che si avvia a diventare realtà, dal momento che fin dalla guerra in Vietnam l'esercito USA ha avviato i primi goffi tentativi di aumentare le piogge per piegare la resistenza vietcong, peraltro con discreti risultati. Da quei primi incoragganti tentativi nacque poi tutto il filone del cloud seeding, tecnologia ormai collaudata di induzione di pioggia mediante la "semina" di ioduro d'argento nelle nuvole esistenti.

Altri tentativi, sempre in Vietnam, furono effettuati: seminare sale per disperdere la nebbia non funziono' particolarmente.

Pero' l'insalata degli orti nella campagne vietnamita era già bell'e' pronta per essere messa nella ciotola. 

Goffi e maldestri tentativi, che stanno alla tecnologia che trattiamo oggi come i fratelli Wright stanno a Star Trek. Pero'.... pero' questo dimostra che l'interesse dell'esercito per le modifiche climatiche è sempre stato molto alto ed ha già avuto modo di fare i primi tentativi fin dai tempi della guerra in Vietnam.

Torniamo al paper, in cui si legge:

nel 2025 le forze aerospaziali USA possono "controllare il tempo atmosferico" capitalizzando le tecnologie emergenti (era il 1996, quindi 15 anni fa... NDFC). Tali possibilità offrono al combattente utili strumenti per plasmare il campo di battaglia secondo modalità finora impossibili.

Le modifiche climatiche offrono al combattimento un'ampio insieme di possibili opzioni per sconfiggere un avversario: dal facilitare le operazioni alleate alla distruzione di quelle del nemico attraverso modifiche degli schemi naturali climatici su scala ridotta e su misura, fino al totale dominio delle comunicazioni globali e controllo dello spazio.

Sono necessari alcuni miglioramenti tecnologici in cinque aree principali per raggiungere il risultato: (1) tecniche avanzate di modeling non lineare , (2) potenza di calcolo ,  (3) raccolta e trasmissione di informazioni , (4) ampia disposinibilità di sensori e (5) tecniche di modifica climatica. Alcuni strumenti esistono già oggi e altri potranno essere sviluppati e migliorati in futuro.


HAARP in breve

1993. A Gakona, Alaska, le prime 48 antenne mandano il primo segnale. Sotto l'era Bush, le antenne operative diventano 180.

Le 180 antenne sono il cuore pulsante di HAARP, il progetto High Frequency Active Auroral Research Program (HAARP) , ufficilamente il programma di ricerca sulla ionosfera per individuare le potenzialità dello sviluppo di tecnologia radio e di sorveglianza che faccia uso della ionosfera stessa.

Ufficialmente.

Perchè da più parti si sostiene che in realtà l'installazione HAARP sia tecnologia "dual use", ovvero di utilità civile e militare, mentre altri sostengono che HAARP sia solo un paravento per progetti ben più avanzati di modifica climatica.


Di HAARP si è occupato anche il Parlamento russo, la Duma, nel 2002, giungendo ad un documento firmato da 188 deputati:  

Sotto il programma HAARP, gli Stati Uniti stanno creando nuove armi geofisiche integrali, che possono influenzare gli elementi naturali con onde radio ad alta frequenza.
Il significato di questo salto è comparabile al passaggio dall’arma bianca alle armi da fuoco, o dalle armi convenzionali a quelle nucleari.

Di HAARP si è fuggevolmente occupato anche il Parlamento Europeo. Il problema è stato portato in discussione, per poi cadere nel dimenticatoio con il passare del tempo.

E di HAARP si è occupato anche il GRIP (Groupe de recherche et d’information sur la paix et la sécurité), un istituto di ricerca creato a Bruxelles nel 1979. Questo il rapporto di 79 pagine (in francese).

Per quanto è dato sapere, HAARP funziona così:

Le 180 antenne sono in grado di lanciare onde elettromagnetiche in specifici punti del globo puntando l'irradiazione in aree specifiche della ionosfera.

Secondo alcuni, già questo è sufficiente: grazie all'attività elettromagnetica, la ionosfera reagisce rialzandosi a "bolla" e l'effetto si ripercuote sulla faglia sottostante, forzando un'area già instabile a liberare l'energia potenziale accumulata nei punti di pressione tellurica più forti.

Secondo altri, grazie all'effetto "specchio" della ionosfera, che è il principio grazie al quale si puo' sentire la radio anche se non vediamo in linea d'aria l'antenna trasmittente, le onde emesse "rimbalzano" sulla ionosfera e ricadono a terra quasi intatte.

Ed è lì che alcune onde a frequenza particolarmente bassa riescono a penetrare a fondo nel terreno ed a sollecitare le zone di instabilità, che di conseguenza liberano l'energia potenziale nelle zone di instabilità.

HAARP, grazie alla sua posizione strategica (prossima al polo nord) e all'estensione delle antenne, sarebbe in grado di inviare le sue onde elettromagnetiche molto lontano nel globo, se non in tutto il globo, per raggiungere l'obiettivo.



Una serie di brevetti di tecnologie usate da HAARP li trovate qui sotto:

- Brevetto USA 4686605 – Metodo ed apparato per modificare  una regione nell’atmosfera terrestra, nella ionosfera e/o magnetosfera – TESTO INTEGRALE

- Brevetto USA 4999637 – Creazione di nuvole artificiali ionizzate sopra la terra -TESTO INTEGRALE

- Brevetto USA 4712155 – Metodo ed apparato per creare una artificiale regione di plasma a riscaldamento elettronico ciclotronico – TESTO INTEGRALE

- Brevetto USA 5777476 – Tomografia globale terrena (CGT) usando una modulazione di electrojets ionosferici – TESTO INTEGRALE

- Richiesta di Brevetto USA 20070238252 – Accensione cosmica di particelle di pattern di plasma artificialmente ionizzato nell’atmosfera – TESTO INTEGRALE

- Brevetto USA 5068669 – Sistema di fascio di energia – TESTO INTEGRALE

- Brevetto USA 5041834 – Specchio ionosferico artificiale composto da uno strato di plasma che può venire inclinato – TESTO INTEGRALE


Altri articoli su HAARP li trovate qui.

Impianti simili esistono anche fuori dagli USA e si trovano in:
  • Norvegia: progetto europeo EISCAT (potenza 1000 MW ERP)
  • Porto Rico: Arecibo
  • Russia: progetto SURA, vicino a Nižni Novgorod (potenza 190 MW ERP)
  • oltre and un secondo impianto negli Stati Uniti: HIPAS, vicino a Fairbanks (Alaska)
L’impianto è costituito da un trasmettitore capace di trasmettere onde elettromagnetiche sulle onde corte da 2,8 a 10 MHz con una potenza di 960 kW.


Evoluzione dei terremoti di magnitudo superiore a 6 nel corso degli anni

Ecco due interessanti grafici che ci dimostrano l'aumento della numerosità e dell'intensità dei terremoti di grandi dimensioni negli ultimi anni. Sia chiaro, questo non dimostra che questi fenomeni possano essere di causa artificiale, ma l'analisi è molto, molto interessante.


grafico dei terremoti di magnitudo superiore al grado 6 anno per anno 




grafico tendenza media dei terremoti di magnitudo superiore al grado 6 anno per anno



Attività HAARP prima dei terremoti di magnitudo particolarmente elevata


Su questo sito è possibile monitorare in realtime l'attività di HAARP.

Fatto sta che qualcuno si è preso la briga di provare a confrontare i dati dell'attività anomala di HAARP con gli eventi sismici di magnitudo superiore a 6, ed ecco i risultati.






Non sempre pero' e' possibile leggere tutti i dati: in alcune occasioni alcune strisce bianche sono comparse a coprire i dati stessi. Non è chiaro se la sparizione dei dati sia stata intenzionale, per coprire attività anomala, o semplicemente per guasto tecnico. 

E c'e' anche chi ha provato a correlare i "buchi" nei dati forniti da HAARP con terremoti di magnitudo rilevante, come se la presunta censura volesse coprire comportamenti particolarmente "sospetti" e questo è il risultato:



Naturalmente poi sarebbe da verificare ogni quanto si verificano i famosi buchi nei dati di HAARP - se giornalmente o del tutto occasionalmente.

Non è stato possibile verificare questo dato.


L'uomo che prevede i terremoti (no, non è Bendandi)

Infine c'e' chi, con tanto di video caricati su youtube in anticipo, è riuscito a prevedere con successo i terremoti in Nuova Zelanda ed in Giappone con alcuni giorni di anticipo studiando i tracciati di HAARP, viste le anomalie originarie verificatesi qualche giorno prima del terremoto di Haiti.

Video 1, Nuova Zelanda, 4 giorni prima

Video 2, Giappone, 7 giorni prima




Video finale per i più inclini ai complotti






Ringraziamenti e approfondimenti


Scienzamarcia:  Terremoto in Giappone: un sisma artificiale? 
Scienzamarcia: Terremoto in Giappone, c'è chi lo aveva previsto studiando l'attività di HAARP
Roberto Quaglia: Siamo proprio sicuri che tutti questi terremoti siano di origine naturale?











Pro e Contro





PRO: effettivamente una persona è stata in grado di prevedere con successo i terremoti in Nuova Zelanda ed in Giappone, basandosi sull'analisi dell'attività di HAARP. Inoltre, che HAARP sia un apparato per la guerra meteorologica non è certo ma tutti gli indizi vanno in quella direzione: finanziato dai militari e dalla branca dei progetti ad alta tecnologia del Pentagono, possibile dual use militare e civile, esteso sotto l'epoca Bush, ammissioni parziali da parte di numerosi governi...  

Senza dimenticare le strane siccità in Russia, le alluvioni in Pakistan, i terremoti in Iran e così via. C'e' poi chi ha dimenticato i famosi black out di qualche anno fa, che colpirono misteriosamente in successione prima gli USA, poi Londra, poi l'europa continentale, poi Australia, Messico e molti altri paesi del mondo per poi sparire nel nulla così come erano comparsi, come se ci fosse una mano nascosta, armata ad onde elettromagnetiche lanciate a scompensare le grid elettriche di mezzo mondo.  

L'ipotesi nel complesso è suggestiva e, a logica, non si puo' affatto escludere che ci sia la mano dell'uomo dietro ad alcuni terremoti.


CONTRO: naturalmente non tutti i terremoti sono creati da HAARP. E non è ben chiara l'utilità di scatenare disastri in giro per il mondo. Senza contare che anche altri paesi si sono dotati di basi analoghe anche se di minore potenza. 

Se tutto questo fosse vero, dovrebbe essere chiaro che il mondo è in mano a pochi pazzi estremamente pericolosi e questo dovrebbe farci riflettere a lungo su chi siamo e cosa facciamo. 


Non è inoltre certo al 100% che HAARP sia effettivamente l'entità che emette quell'attività rilevata nel grafico: e se invece quelle onde anomale fossero soltanto rilevate da HAARP? 


In questo caso, le correlazioni di significative anomalie nello spettro pochi giorni prima dei terremoti sarebbero pur sempre significative, ma significherebbe che l'analisi delle cause andrebbe spostata altrove, verso cause esogene (e ragionevolmente naturali).




Tutti i post sulle cause dei terremoti 


  1. Cause naturali dei terremoti:  faglie e tettonica a placche - la teoria tradizionalista 
  2. Cause artificiali dei terremoti: esplosioni nucleari sotterranee e correlazione con i terremoti 
  3. Cause naturali dei terremoti: gravità, Bendandi e sistema solare
  4. Cause artificiali dei terremoti: HAARP, Giappone e la guerra meteorologica

A breve il post conclusivo.

saluti felici


Felice Capretta

martedì 22 marzo 2011

Cause naturali terremoti: gravità, Bendandi e sistema solare




Ed ecco il terzo post sulle cause dei terremoti.

3.  Cause dei terremoti: gravità, Bendandi e sistema solare

Abbiamo già visto che l'ipotesi tradizionale basata sulla tettonica delle placche come unica causa dei terremoti ha come conseguenza principale l'impossibilità di prevedere i terremoti.

E se qualcuno fosse in grado di prevederli? E' evidente che l'intera ipotesi della tettonica delle placche non sarebbe più sufficiente a spiegare da sola la dinamica dei terremoti.

E....la risposta è si, qualcuno c'e' riuscito in passato. E anche oggi.

Inoltre, abbiamo visto che negli ultimi anni ci sono sempre più terremoti di sempre maggiore gravità, come se qualcosa a livello planetario si stia verificando in questi anno.

Ed in più, abbiamo anche rilevato nel post intitolato "insalata geopolitica" che una volta che si scatena un terremoto da qualche parte nel mondo ce ne sono altri che si scatenano in altre parti del mondo, come se fosse uno sciame sismico che colpisce l'intero pianeta nell'arco di qualche giorno o poco più.

Come ad indicare che in realtà la causa dei terremoti possa essere ricondotta a qualche fenomeno di carattere planetario o comunque non strettamente regionale.

Bene. Partiamo da chi i terremoti li ha previsti.

Raffaele Bendandi. Nato a Faenza (Ravenna) il 17 Ottobre del 1893 da una famiglia dalle modeste condizioni economiche, scolasticamente si fermo' al titolo di quinta elementare e si specializzò successivamente in disegno tecnico, imparò il mestiere del falegname dal padre e fece esperienza presso un orologiaio nella riparazione di oggetti meccanici. QUesta esperienza fu per lui fondamentale nella creazione dei suoi sismografi.

Studiò da autodidatta  geologia, sismologia e astronomia. 

La molla che l’iniziò alla sismologia fu il terremoto della città di Messina del 1908. Nel 1915 a soli 22 anni allestì un Osservatorio Astro-Geodinamico e un laboratorio artigianale dove costruiva i suoi sismografi.

Nel 1917, sul finire della prima guerra mondiale, era dislocato presso Porto Corsini, ed osservando il moto delle maree ebbe una intuizione che pose la base di tutte le sue ricerche: se l’attrazione della luna riesce a sollevare l’immensità degli oceani, a maggior ragione le forze gravitazionali di più astri, disposti in particolari condizioni lineari, possono agire sulla crosta terrestre, specialmente nei punti più deboli, provocando fratture e spostamenti di faglie che determinano, così, i movimenti tellurici.

Nel 1923, di fronte ad un notaio, predisse alcuni eventi sismici puntualmente verificatisi che lo portarono agli onori della cronaca: il Corriere della sera titolava Colui che prevede i terremoti il 4 Gennaio 1924.

Disse Bendandi:

L’origine dei terremoti secondo la mia teoria è prettamente cosmica. Secondo dati da me raccolti e controllati il sisma avviene quando nel giro mensile di una rivoluzione lunare l’azione del nostro satellite va a sommarsi a quella degli altri pianeti. Sono la Luna, il Sole e gli altri Pianeti a provocare rigonfiamenti della superficie terrestre. In questo modo si spiegano i movimenti tellurici,  i terremoti sono assolutamente prevedibili.

I sismografi da lui costruiti ed utilizzati sono stati poi venduti in tutto il mondo. 

Grazie ai dati raccolti ha potuto formulare previsioni di terremoti che si sono poi verificate. 

Con metodo scientifico ha compilato innumerevoli parallelogrammi ed ha ottenuto la conferma che, conoscendo a priori la posizione degli astri, era in grado di prevedere i terremoti. Tra gli altri, 
  • Terremoto del gennaio 1915 nella Marsica, magnitudo stimata 7.0
  • 1924, Senigallia, magnitudo 5.6
  • ed il devastante terremoto del 1976 nel Friuli di magnitudo 6.7
sono solo alcuni esempi a conferma della funzionalità dei suoi studi, con le previsioni pubblicate sui giornali o comunicate alle autorità di pubblica sicurezza. Le quali hanno prontamente diffidato Bendandi dall'allarmare l'opinione pubblica tramite i giornali (le autorità di pubblica sicurezza che intimano di tacere su una cosa del genere sono davvero autorità di pubblica sicurezza?)

In sostanza, quando i pianeti del sistema solare si allineano troppo, luna compresa, giocano al tiro alla fune gravitazionale. Questo provoca scompensi e allungamenti perfino nella crosta terrestre, e nei punti di maggior tensione si verificano i cedimenti, quindi le "rotture" che già sappiamo, quindi i terremoti.

Ecco una mappa degli avvicinamenti al più grande allineamento prossimo venturo del 15 maggio 2011.


1 marzo 2011


15 marzo 2011


30 marzo 2011


15 aprile 2011


30 aprile 2011


11 maggio 2011


15 maggio 2011




E sarebbe infatti per il 15 maggio 2011 (o per l'11 maggio, dipende dalle versioni) una sua previsione riguardo un gravissimo terremoto che colpirà la città di Roma e successivamente per ottobre.

Attenzione: la direttrice dell'associazione ispirata a Bendandi, Paola Lagorio, ha dichiarato che questa previsione non viene da Bendandi e non è mai stata formulata ed è priva di fondamento.

Restano comunque le previsioni corrette di Bendandi, l'uomo che stupi' il mondo prevedendo con successo i terremoti studiando gli allineamenti planetari.


Pro e Contro

PRO: teoria affascinante e che non smentisce, ma completa, la prima teoria che abbiamo esposto sulla tettonica a zolle. Previsioni avvenute con successo, il miglior biglietto da visita: vuol dire che funziona con precisione impressionante.

CONTRO: tutta o quasi nella testa di Bendandi, che purtroppo è defunto, e non c'e' modo di recuperarla. La Associazione Bendadiana fa quello che puo'. In più, molte speculazioni da parte di tifosi entusiasti hanno portato all'inquinamento degli studi, in primis la profezia su Roma di questo Maggio.



Tutti i post sulle cause dei terremoti 


  1. Cause naturali dei terremoti:  faglie e tettonica a placche - la teoria tradizionalista 
  2. Cause artificiali dei terremoti: esplosioni nucleari sotterranee e correlazione con i terremoti 
  3. Cause naturali dei terremoti: gravità, Bendandi e sistema solare 
  4. Cause artificiali dei terremoti: HAARP, Giappone e la guerra meteorologica



    Saluti felici


    Felice Capretta

    lunedì 21 marzo 2011

    Risultati referendum in egitto, guerra in libia e sviluppi nello Yemen

    In Egitto sabato si è tenuto un referendum sulle modifiche alla costituzione. Ha vinto il SI, sostenuto dai Fratelli Musulmani e da altri gruppi, che apporta, tra le altre modifiche, il divieto di rieleggibilità per più di due mandati consecutivi e porta il mandato a massimo 4 anni.

    I fautori del NO, tra cui buona parte di piazza Tahrir, ritenevano che le modifiche proposte fossero insufficienti e che fosse necessario prima un approfondimento ed un periodo di analisi accurata delle modifiche proposte. E soprattutto miravano alla completa riscrittura della costituzione egiziana.

    Questa è la prima sconfitta di Piazza Tahrir, e potrebbe essere il primo passo nella direzione del dirottamento di quell'unità che ha portato alla caduta della dittatura ed alla riapproriazione di un'intera nazione da parte della sua gente.

    I poteri che vogliono instabilità e che vogliono controllare l'Egitto probabilmente cercheranno, da qui alle elezioni previste nei prossimi mesi, di portare al potere uno schieramento o una persona ad essi gradita, e lo faranno con ogni mezzo. Se necessario, useranno le solite carte: provocatori, estremizzazione delle posizioni, se necessario perfino attentati.

    Staremo a vedere se l'Egitto riuscirà nel difficile intento di mantenere la nazione unita e nelle mani dei cittadini.


    In Libia, pare che uno dei figli di Gheddafi sia una delle vittime del combattimento in corso. La maggior parte dei media allineati tendono a sorvolare sul fatto che in realtà il figlio di Gheddafi sarebbe stato colpito alcuni giorni fa, quando un caccia mandato a bombardare gli insorti ha fatto dietrofront e si è schiantato sul compound di Gheddafi, come ben sanno gli affezionatissimi.

    La sensazione sui fatti libici è comunque che la popolazione libica passerà dalla padella alla brace, augurando sempre e comunque che riesca nel suo intento di riappropriarsi la nazione.


    In Yemen, numerosi ufficiali di diversi gradi hanno annunciato oggi che sono passati dalla parte dei manifestanti. Con le loro truppe. Possiamo iniziare a chiamare Saleh "futuro ex presidente".

    In Siria, le manifestazioni stanno iniziando a prendere piede in più parti del paese. Da Danaa si sono estese al sud del paese ed ad alcuni sobborghi di Damasco.

    saluti felici

    Felice Capretta

    sabato 19 marzo 2011

    Cause artificiali dei terremoti Giappone: esplosioni nucleari sotterranee e correlazione con i terremoti



    Proseguiamo con il secondo post sulle cause dei terremoti.


    2. Cause artificiali dei terremoti: esplosioni nucleari sotterranee e correlazione con i terremoti

    Davvero la terra funziona come un'auto, seguendo logiche meccanicistiche? Davvero la Terra è fatta all'interno come riteniamo? L'uomo non è riuscito mai a penetrare più di qualche kilometro nelle profondità terrestri (e se andasse più a fondo, resterebbe immediatamente cucinato per le altissime temperature), davvero le deduzioni logiche e le asssuzioni ragionevoli fatte sulla base delle misurazioni strumentali sono affidabili?

    Perchè in realtà si ritiene che il nucleo della terra sia fatto di metallo liquido. Più che altro, si sa che il nucleo interno non è solido perchè le onde d'urto di ogni terremoto non si propagano attraverso la terra come se fosse una boccia di legno colpita da un martelletto, ma si comportano più come se la boccia fosse cava.

    Ma poichè si ritiene anche che l'asse magnetico terrestre sia determinato dalla presenza di ferro nel nocciolo, che ruotando (la facciamo breve) genera un asse magnetico, allora il nocciolo deve contenere del liquido. Quindi, ferro (e altro) liquido.

    Ok, tutto vero. Ma se non fosse così, e se i dati strumentali potessero essere confermati da una teoria più ampia e più complessa di quella che abbiamo oggi? O se potessero essere arricchiti da altri dati più ampi e più complessi (o forse più semplici) che spiegano il tutto meglio?

    Per il momento non è dato sapere. Comunque, la teoria che implica la natura artificiale di alcuni terremoti muove i suoi passi proprio dall'intervento umano e dall'uso estensivo di test nucleari sotterranei.

    Esplosioni enormi ed impressionanti nel sottosuolo mandano onde d'urto in giro per il pianeta.

    E là dove ci sono aree di tensione tettoniche, dove le placche si scontrano e sono più instabili, c'e' possibilità che l'equilibrio precario salti, si verifichi la famosa "rottura" spiegata al primo articolo sulle cause naturali e quindi la terra tremi fortemente.

    I sostenitori delle cause artificiali dei terremoti forniscono questa interessante tabella che mostra una correlazione tra le esplosioni nucleari sotterranee e terremoti.

    Nel 1974 il Dottor Matsushita, scienziato del National Center of Atmosferic Research, scoprì che dopo i test nucleari la ionosfera e il campo magnetico terrestre venivano disturbati per un periodo da dieci giorni a due settimane portando addirittura ad oscillazioni dei poli terrestri.

    Questa è una tabella con i test nucleari, i terremoti e la magnitudine.
     
    n° Test data del test data terremoto Località Magnitudine
    17 1953 17 Marzo 18 Marzo Anatolia 7.2
    33 1956 6-16 Giugno 10-17 Giugno Afghanistan 7.7
    54 1957 9 Dicembre 13 Dicembre Iran 7.2
    145 1962 1 Settembre 1 Settembre Iran 7.1
    67 1966 19 Agosto 19 Agosto Turchia 6.9
    64 1968 27/29 Agosto 31 Agosto Iran 7.4
    61 1970 26/27 Marzo 28 Marzo Turchia 7.4
    61 1970 28/30 Maggio 31 Maggio Perù 7.7
    46 1972 21 Dicembre 23 Dicembre Nicaragua 6.2
    46 1974 27 Dicembre 28 Dicembre Pakistan 6.3
    38 1975 6 Settembre 6 Settembre Turchia 6.8
    45 1976 4 Febbraio 4 Febbraio Guatemala 7.5
    45 1976 27 Luglio 28 Luglio Cina 8.2
    45 1976 23 Novembre 24 Novembre Turchia 7.9
    59 1978 13 Settembre 16 Settembre Iran 7.7
    55 1980 8 Ottobre 10 Ottobre Algeria 7.3
    57 1982 10 Dicembre 13 Dicembre Yemen 6.0
    57 1987 26 Ottobre 30 Ottobre Turchia 7.1
    40 1988 5 Novembre 6 Novembre Cina 7.3
    40 1988 4 Dicembre 7 Dicembre Urss 6.8

    Purtroppo la tabella non è delle più aggiornate.

    Ci sono altre teorie più complesse che riguardano la natura stessa del nocciolo interno della Terra ed una serie di reazioni nucleari che coinvolgono i neutroni ed i test sotterranei delle bombe al neutrone. La cosa è alquanto complicata, comunque in breve la teoria sostiene che 50 anni di test abbiano innescato una serie di reazioni a catena che hanno surriscaldato e destabilizzato il nocciolo terrestre e gli altri strati, che ora stanno iniziando ad emergere con tutta l'instabilità che ne consegue. Ed il riscaldamento globale. Questo è un link di approfondimento (grazie all'anonimo lettore per il link).


    Pro e contro

    PRO: la tabella mostra effettivamente una correlazione significativa, e non occorre essere scienziati per capire che in una situazione di forte instabilità puo'  essere sufficiente un soffio d'aria nella stanza, immaginarsi una esplosione nucleare, benchè dall'altra parte del mondo.

    CONTRO: è davvero possibile scatenare un terremoto in un punto preciso del globo posizionando un ordigno nucleare da qualche altra parte nel mondo? E soprattutto, se per caso fosse evidente che per provocare un terremoto, che so, in Iran, fosse necessario piazzare un ordigno nucleare a fusione proprio sotto Tel Aviv, davvero qualcuno oserebbe andare a piazzare un ordigno lì sotto? Tanto più che le esplosioni nucleari non sono proprio invisibili e tutti i sismografi in quasi tutto il mondo (tranne quelli nel cono d'ombra del nocciolo) ne rilevano il tipico tracciato sismico.



    Tutti i post sulle cause dei terremoti 


    1. Cause naturali dei terremoti:  faglie e tettonica a placche - la teoria tradizionalista 
    2. Cause artificiali dei terremoti: esplosioni nucleari sotterranee e correlazione con i terremoti 
    3. Cause naturali dei terremoti: gravità, Bendandi e sistema solare 
    4. Cause artificiali dei terremoti: HAARP, Giappone e la guerra meteorologica



      Saluti felici

      Felice Capretta

      ps: oggi in egitto si vota il referendum sulle modifiche alla costituzione. Code da 1km ai seggi, la maggior parte delle persone votano oggi per la prima volta. La vittoria del SI prevede alcune modifiche alla carica presidenziale (tra cui l'impossibilità di rielezione a vita) e altre modifiche alla costituzione, mentre la vittoria del NO prevede che tutto resti com'e' ora, che pero' aprirebbe la strada alla totale riscrittura di una nuova costituzione, ed è paradossalmente per il NO che piazza Tahrir si batte. Staremo a vedere i risultati.

      in Libia, le forze fedeli a Gheddafi sono entrate a Bengasi. Prima bombardamenti, poi i tank. A dispetto del cessate il fuoco anunciato ieri.

      nel resto del mondo arabo sono segnalate escalation di manifestazioni  e proteste in Bahrein, Yemen, Giordania e per la prima volta in Siria manifestazioni consistenti.

      venerdì 18 marzo 2011

      Cause dei terremoti Giappone: faglie e tettonica a placche, teoria tradizionale


      Ed ecco il primo dei quattro post dedicati alle cause dei terremoti. 
      In questo post descriviamo brevemente la teoria tradizionale che fa riferimento alle cause naturali.

      1. Cause naturali, la versione tradizionalista

      I terremoti accadono.

      Nella visione ottocentesca e meccanicistica che ancora domina le scienze al giorno d'oggi, la teoria dei terremoti è sostanzialmente quella che si insegna alle scuole medie, ed è la seguente, che deriva dalla teoria della tettonica a placche e della deriva dei continenti.


      La deriva dei continenti

      In pratica, osservando la terra si nota che il profilo del sudamerica che guarda verso l'africa combacia abbastanza bene con il profilo dell'africa che guarda verso li sudamerica. Ed esistono prove più che ragionevoli del fatto che i due continenti in realtà fossero una volta un solo continente.


      Nel mezzo, in pieno atlantico, esiste una cordigliera vulcanica, chiamata dorsale medio-oceanica, che è una spaccatura nella crosta terrestre. Da quella cordigliera vulcanica esce regolarmente magma incandescente.

      In sostanza, 250 milioni di anni fa africa e sudamerica erano lo stesso continente.

      Anzi, esisteva un solo continente, detto Pangea. Ecco una ricostruzione.




      Poi, con il passare degli anni, si sono create una spaccature vulcaniche (faglie) tra i continenti, che pian piano, getta e rigetta, hanno creato nuova terra ed hanno prima spaccato i continenti in placche diverse e poi hanno allontanato le placche tra loro. Centimetro dopo centrimetro, anno dopo anno, Africa e Sudamerica si sono separati, e tutt'oggi si allontanano di qualche centrimetro l'anno.

      Questa l'animazione (da wikipedia) che spiega il tutto.




      Bene.

      Ora si da' il caso che la Terra è un sistema chiuso, un po' come la coperta del letto: se tiri da una parte, dall'altra parte ti scopri.

      Quindi se spingi da una parte, dall'altra deve succedere qualcosa.

      Ed infatti è così: tutto questo spingere da una parte e dall'altra provoca effettivametne delle conseguenze. Da una parte emerge nuova terra, dall'altra o si forma una montagna o deve sparire terra: in particolare, la terra che sparisce è una placca che sostanzialmente si va ad infilare sotto un'altra.

      Ma poiche'gli strati sottostanti sono fatti sostanzialmente da magma, la placca che va in subduzione si scioglie e ritorna in circolo.


      Poiche' pero' le placche sono fatte di roccia, e non c'e' abbastanza burro di capra nel mondo per lubrificare per bene le placche, si creano punti di tensione. Premete la punta di un pollice contro l'altra, solo un po' più sotto, sempre più forte.

      Avete creato un punto di tensione.

      Spingete ancora di più e prima o poi qualcosa cederà con forza (attenzione a non rompere qualcosa). Se al posto dei vostri pollici ci fosse stata una placca, avreste appena provocato un terremoto.

      Tutto questo è vero: è quello scatto, la "rottura" (non è una rottura vera e propria, giusto per capirci), che genera il terremoto.

      Questo è ampiamente acclarato e condiviso.

      Questa teoria pero' prevede che la tettonica delle placche sia l'unica causa dei terremoti.

      E di conseguenza i fautori di questa teoria sostengono, che i terremoti non possano essere previsti in alcun modo, se non poco prima, al massimo qualche giorno. Perchè è facile identificare i punti di tensione, di pressione, ma non è possibile quando si verificherà la "rottura".


      Pro e contro

      PRO: è una teoria ampiamente accreditata dall'establishment scienfitico e tutti i giornali ce la raccontano tutti i giorni. Inoltre si impara a scuola e non richiede particolari competenze per essere compresa. Se non volete essere guardati con sufficienza, fatela vostra.

      CONTRO: Per quanto semplice ed immediata, questa teoria non spiega tutto: molti animali se ne accorgono fino a qualche settimana prima e fuggono a zampe levate dalla zona che sarà colpita (probabilmente non sanno che i terremoti non si possono prevedere). Inoltre più persone hanno saputo prevedere con esattezza terremoti di magnitudo particolarmente intensa, a partire dagli ultimi terremoti in Giappone e Nuova Zelanda. Inoltre è una teoria antica che meriterebbe una revisione alla luce delle novità degli ultimi 100 e passa anni.

      Tutti i post sulle cause dei terremoti in Giappone


      Post iniziale: quattro ipotesi per le cause del terremoto in Giappone: naturale o artificiale?

      1. Cause naturali dei terremoti:  faglie e tettonica a placche - la teoria tradizionalista 
      2. Cause artificiali dei terremoti: esplosioni nucleari sotterranee e correlazione con i terremoti 
      3. Cause naturali dei terremoti: gravità, Bendandi e sistema solare
      4. Cause artificiali dei terremoti: HAARP, Giappone e la guerra meteorologica (a breve)


      Saluti felici

      Felice Capretta

      Giappone, cause terremoto: artificiale, naturale? Quattro ipotesi per le cause dei terremoti


      A grande richiesta entriamo nel merito di quanto è successo in Giappone, con un post dedicato alle cause del terremoto in Giappone. Terremoto artificiale o naturale? Quali sono le cause dei terremoti?

      Prima di tutto, affermiamo con serenità che non si puo' dare una risposta con certezza, ma più che altro formulare un'ipotesi plausibile o quantomeno farsi la propria opinione. Cioè, non ci sono prove che reggerebbero davanti al tribunale penale internazionale per i crimini di guerra.

      Ci sono pero' quattro ipotesi principali che a nostro avviso sono meritevoli di indagine.

      Noi riportiamo le informazioni fondamentali di ciascuna di queste quattro ipotesi per dovere caprino, perchè le abbiamo analizzate ed alcune a noi sono piaciute, e perchè riteniamo che sia indispensabile portare questo tipo di informazione all'attenzione del grande pubblico.

      Poi sta ad ognuno farsi la sua idea, come sempre.

      Questo è il post riassuntivo che include tutti e quattro i post che spiegano tutte e quattro le teorie delle cause dei terremoti. In qualsiasi momento potrete accedere a tutti gli articoli partendo da qui.

      Torneremo poi per le opportune conclusioni.

      Quattro ipotesi per le cause del terremoto in Giappone

      Post iniziale: quattro ipotesi per le cause del terremoto in Giappone: naturale o artificiale?

      1. Cause naturali dei terremoti:  faglie e tettonica a placche - la teoria tradizionalista 
      2. Cause artificiali dei terremoti: esplosioni nucleari sotterranee e correlazione con i terremoti 
      3. Cause naturali dei terremoti: gravità, Bendandi e sistema solare
      4. Cause artificiali dei terremoti: HAARP, Giappone e la guerra meteorologica



      Saluti felici

      Felice Capretta

      ps: nella notte l'ONU ha approvato no fly zone sulla libia e "tutte le azioni necessarie per proteggere i civili", è la fine di gheddafi e la popolazione a bengasi festeggia, anche se è ora molto alto il rischio di cadere dalla padella nella brace

      martedì 15 marzo 2011

      Aggiornamenti dal mondo arabo



      Oggi manifestazione in Palestina, da Gaza alla Cisgiordania, per l'unità del popolo palestinese. Sebbene la manifestazione sia stata freddamente sostenuta da Hamas, si sono comunque verificati scontri tra manifestanti e forze di sicurezza nonostante il carattere pacifico delle manifestazioni.

      "Ci hanno attaccato, 400 o 500 uomini di Hamas in abiti civili. Sono stato colpito con un bastone, molti altri sono stati colpiti", ha detto un attivista che ha fornito a Reuters solo il nome, Alì.

      In un discorso tv, il primo ministro di Hamas Ismail Haniyeh aveva detto di voler rispettare la volontà del popolo di creare una leadership palestinese unica, chiedendo anche ad Abbas di incontrarlo.

      "Invito il presidente Abu Mazen (Abbas) e il movimento Fatah ad un incontro immediato, qui nella striscia di Gaza o in qualsiasi altro posto, per lanciare un ampio dialogo", ha detto Haniyeh. "Potrebbe essere la porta d'ingresso per la riconciliazione".



      Egitto, polizia segreta liquidata

      Oggi il nuovo ministro dell'Interno egiziano, Mansur al-Issawi, ha sciolto il corpo della Sicurezza dello Stato, la temuta polizia investigativa e segreta responsabile delle torture, oggetto di nuove manifestazioni del dopo Mubarak.

      Al suo posto nascera' la Sicurezza nazionale, un'agenzia che dovra' concentrarsi sulla lotta al terrorismo (sic) senza ledere i diritti umani, ne' le liberta' fondamentali. Nei prossimi giorni sara' avviata la selezione dei nuovi agenti.

      Un'altra vittoria dell'egitto nuovo, ferma restando una certa apprensione per il fenomeno del riciclaggio.

      In Siria, pressochè nulle le manifestazioni indette per oggi.

      In Libia, le forze fedeli al futuro ex regime hanno preso Brega, città strategica sulla via di Bengasi. Tobruk sarebbe ancora nelle mani dei manifestanti.

      Sono segnalati ancora cortei a Tripoli con colpi d'arma da fuoco. Copenhagen sarebbe disponibile ad inviare quattro F-16 per affrontare la superiorià delle forze del futuro ex Gheddafi.

      In serata due piloti sono stati inviati in missione a bombardare una zona nei pressi della Sirte. Uno dei due piloti ha rifiutato di eseguire gli ordini una volta decollato e anzichè dirigersi verso la Sirte ha ripiegato verso Tripoli ed ha bombardato Bab al-Azizia, il quartiere di Gheddafi e della sua ultima base dove si era rifugiato quando la rivoluzione era ad un passo dal compiersi.

      Successivamente l'aereo si sarebbe schiantato sempre nell'area, su cui sono ora segnalate colonne di fumo nero mentre scriviamo. Gheddafi in questo momento è su Al Arabya.

      Per quanto riguarda il Giappone, tutti sapete cosa sta succedendo.
      Su Twitter, una delle stringhe più battute è #prayforjapan.

      Buona giornata.

      Felice Capretta

      lunedì 14 marzo 2011

      Insalata geopolitica con cenni di escatologismo

      *** agggiornamento 14:15 - attenzione, 1000 soldati sauditi entrati in Bahrein.
      Violazione dell'integrità nazionale per il governo del Bahrein l'opposizione sciita (rettifica), mentre per il principe saudita ''il diritto alla sicurezza e alla incolumita' e' prioritario rispetto a qualsiasi altro'' e ha evocato il ricorso a ''qualsiasi azione legittima per rafforzare la sicurezza e la stabilita'' del paese.




      Non c'era un titolo migliore per questo post buttato giù di getto.. insalata geopolitica con cenni di escatologismo.

      Allora, vediamo. in Arabia Saudita la giornata di venerdì è andata diversamente da quello che molti pensavano. Non c'e' stata una sollevazione popolare e non ci sono state manifestazioni di massa nella capitale. Ci sono state solo poche manifestazioni nelle città sciite, al massimo di 200 persone.

      In Libia, le truppe del futuro ex presidente Gheddafi sono avanzate ed hanno riconquistato le città strategiche di Brega e Ras Lanouf. Da ieri sera pare che Brega sia tornata nelle mani degli insorti.

      E' evidente, come lo era prima, che senza una no fly zone la situazione non si risolve perchè le forze di Gheddafi possono contare sull'aziazione mentre gli insorti no.

      Il problema grave è che una no fly zone implica l'intervento di una forza esterna, consegnando con tutta probabilità la nuova libia post-gheddafi a quei poteri che garantiranno la no fly zone. Non è un caso che Parigi si stia muovendo con rapidità, disposta perfino ad intervenire da sola (in piena logica di dissezione geopolitica globale) come da sola ha riconosciuto il governo degli insorti.

      Probabilmente Parigi vede l'opportunità di fare grossi affari con la Libia.

      Se solo il governo italiano fosse un pochino meno inetto, visti gli intrecci multipli con Tripoli, avrebbe potuto assumere il ruolo che sta assumendo Parigi.

      Non che sia giusto, per niente: ma gli inetti politici italiani, visto che hanno mostrato tutta quella preoccupazione per il petrolio e per gli sbarchi, almeno avrebbero potuto muoversi nè più ne' meno come Parigi, solo facendolo prima di Parigi.

      O almeno subito dopo.

      Invece niente.

      L'inesistente ministro degli esteri italiano, ossequiosamente obbiediente all'Asse Washington - Londra - Tel Aviv, si rimette alla decisione della Nato (la quale si rimette all'Asse suddetto)

      Il presidente del coniglio, brillante fautore di una politica estera tanto casuale quanto basata su una successione di incredibili colpi di culo e miserabili figure diplomatiche, unitamente alla classe politica tutta, è impegnato nella discussione della riforma della Giustizia con la separazione delle carriere dei magistrati, e chissene del resto del mondo.

      Ah, per chi non lo ricordasse, la separazione delle carriere era già scritta nel Piano di Rinascita Democratica della P2 di Licio Gelli. Evidentemente Silvio credeva molto nel suddetto Piano, visti gli ampi sforzi fatti per ralizzarlo:

      • dal controllo dell'informazione
      • all'affiancamento di un network televisivo privato parallelo al network pubblico
      • all'occupazione degli istituti di credito
      • alla creazione di città satellite
      • infine alla separazione delle carriere dei magistrati
      • e molto altro, al fine di instaurare una dittatura basata sul consenso ottenuto attraverso l'imbonimento televisivo

      Così a occhio, il presidente del coniglio c'e' riuscito abbastanza.

      Madonnina tra i denti a parte.

      Inconvenienti del mestiere.

      Ma torniamo a bomba.

      Ehm.

      Il punto nuovo, il fatto nuovo, è che la popolazione nel mondo (arabo, per ora) sta prendendo coraggio ed ha iniziato a non avere più paura dei dittatori che hanno voluto, potuto e comandato per decine d'anni.

      Forza della disperazione.

      Ma è un processo di acquisizione di consapevolezza, presa di coraggio e sopratutto presa di responsabilità, qualcosa che va al di là delle semplici tappe sulla strada per tripoli o di una manifestazione fallita con le strade deserte.

      E' qualcosa che corre per il mondo ad una velocità incredibile, è qualcosa di umano e di vivo, e come tutte le cose viva ha il suo ritmo ed il suo respiro. A volte inspira, a volte espira, a volte corre e a volte si ferma a prendere fiato.

      Ed in Bahrein, in Marocco, in Yemen continua a correre. E venerdì, mentre il mondo puntava gli occhi sul disastro in Giappone, anche l'Azerbaijan ha iniziato a ribellarsi contro il futuro ex dittatore. E Sabato, 100.000 persone erano in piazza in Winsconsin per protestare contro il colpo di mano fatto dal governatore Scott Walker.





      Tocca ripeterlo: siamo solo all'inizio.

      Per tutto il 2011 l'instabilità sociale non farà che crescere ed aumentare. In tutto il mondo.

      Ci sono anche terremoti e catastrofi naturali come mai ci sono state in passato. In Giappone, lo sappiamo, ma anche in tutto il mondo si è verificata una ondata di terremoti nelle ultime 2 settimane
      • Nuova Zelanda
      • Iran meridionale
      • Filippine
      • Cina sudoccidentale
      • Papua nuova Guinea
      • California
      • Cile
      E poco prima (27 febbraio), anche in Grecia.

      E l'asse terrestre si è spostato di 10 cm (come avranno fatto a calcolarlo?).

      C'e' da chiedersi anche come fa un terremoto a spostare l'asse terrestre, e c'e' da chiedersi se forse non sia qualcos'altro che sta avendo effetti sull'intero pianeta, qualcosa che in realtà sta avendo effetti sull'asse terrestre e che come conseguenza determina catastrofici terremoti in giro per il mondo nelle aree più instabili dal punto di vista geofisico.

      Roba che se non fossimo un Felice Capretta con una reputazione da difendere, ci sarebbe da mettersi una tunica bianca ed annunciare che è tempo di cambiare vita, è tempo di vivere in armonia, perchè la fine è vicina..!

      Che poi, in fondo, cambiare vita e vivere in armonia sarebbe in ogni caso un cambiamento in meglio, venga o non venga la fine di questo mondo così inquinato, controllato e sgangherato, ma pur sempre bellissimo e pieno di Vita.

      Saluti felici

      Felice Capretta

      venerdì 11 marzo 2011

      Oggi prima manifestazione in Arabia Saudita

      *** aggiornamento 13.30: 200 manifestanti a Hofuf, nessuno per ora nelle principali città, strade vuote ed atmosfera surreale


      Convocata per oggi la prima giornata di proteste e manifestazioni in Arabia Saudita.

      Già ieri il regime ha esposto con chiarezza le sue regole d'ingaggio: la polizia ha sparato sulla folla a Qatif, zona sciita già caratterizzata da scontri nei giorni precedenti. Nell'area, casa Saud aveva mandato 10.000 poliziotti a massaggiare gli eventuali manifestanti.

      Le manifestazioni sono state vietate in tutto il paese ed è segnalato un imponente schieramento di forze di "sicurezza".

      Per il momento è segnalato un lento e piccolo afflusso di persone nelle principali città, vedremo come si sviluppa.

      Oggi giornata di proteste anche in Azerbaijan, sulla strada che va dal mondo arabo all'Europa passando per Mosca.

      Saluti felici

      Felice Capretta

      giovedì 10 marzo 2011

      Proteste in Winsconsin, Spagna e Grecia downgrade



      Nella notte di ieri si e` sbloccata la situazione in Winsconsin.

      Il governo locale, come ricorderanno gli affezionatissimi, era alle prese con una serie di riforme che avrebbero portato pesanti tagli ai lavoratori del settore pubblico e ne avrebbe limitato l`autonomia contrattuale.

      I senatori democratici in minoranza si sono dati clamorosamente alla macchia in Illinois per far mancare il numero legale.

      Stanotte la svolta: il governo locale ha cambiato la legge, separando in una seconda bozza tutti i riferimenti agli altri provvedimenti che richiedevano il numero legale.

      Nella legge sono rimasti cosi` solo i tagli, che a questo punto pero` non avevano piu` bisogno di un numero legale di presenze.

      E cosi`, nella notte e senza contraddittorio, il senato del winsconsin ha approvato la controversa norma. La popolazione non ha gradito ed e` tornata ad occupare il Senato, forzando le porte nella notte appena si è sparsa la notizia.

      Ecco il filmato.





      Situazioni analoghe sono in ohio, indiana ed altri stati.



      Spagna e Grecia, downgrade

      Dopo i ripetuti tagli al rating greco, ieri Moody`s ha rincarato la dose, abbassando il rating di 6 banche greche.

      Ed e` notizia di oggi il declassamento di un notch del rating spagnolo.


      Libia, aggiornamenti

      Ieri i tre aerei decollati dalla Libia traportavano la nuova offensiva, questa volta diplomatica, del futuro ex regime, con uomini di fiducia inviati nelle sedi diplomatiche internazionali anche se lo scopo non e` ben chiaro. Potrebbe essere la contrattazione della resa di gheddafi nei termini che anticipavamo ieri.

      Nella notte le forze lealiste avrebbero ripreso al zawiya, mentre sono confermati i bombardamenti ad un terminal petrolifero.

      Saluti felici

      Felice Capretta

      mercoledì 9 marzo 2011

      Libia, spot the trend

      *** aggiornamento 14.15 - su uno degli aerei al-Zawi, alto funZionario del governo. Ora al Cairo. Ha una lettera di gheddafi.


      *** BREAKING NEWS h 12:13 - aerei privati di Gheddafi hanno lasciato la Libia, destinazioni: Atene, Austria, Cairo. Inizialmente lanciato da AFP, confermato dal ministro della difesa greco, confermato successivamente dalle torri di controllo degli aeroporti di Cipro e Malta. Non è chiaro chi ci sia a bordo.


       




      Voci di trattative in corso tra i manifestanti ed il futuro ex regime si susseguono da alcuni giorni, mentre la situazione sul campo di battaglia resta bloccata. Nel frattempo, qualche giorno fa i manifestanti hanno bloccato una pattuglia di 8 unità speciali dell'esercito inglese nella zona petrolifera, di cui uno con passaporto diplomatico. Sono stati rilasciati dopo poche ore, come sanno gli affezionatissimi che ci seguono su twitter o su facebook. La cosa interessante è che ieri il ministro degli esteri inglese William Hague ha ammesso di avere autorizzato l'operazione coperta e che la missione è fallita. (Già.)


      Vediamo una interessante scansione di eventi degli ultimi giorni...


      Saif Gheddafi in Israele

      Qualche giorno fa (il 5 Marzo), Yediot Aharonot dava la notizia della improvvisa visita in Israele del futuro ex colonnello Saif El Islam, figlio di Gheddafi. Secondo il quotidiano israeliano, le relazioni tra il futuro ex regime libico ed Israele sarebbero migliorate in modo sostanziale in queste settimane, grazie ai tanto prosperi quanto improvvisi rapporti economici con alcune aziende israeliane specializzate nella fornitura di mercenari dal Ciad.

      Secondo Yediot Aharonot, risulta che Saif Gheddafi avrebbe chiesto assistenza militare, tecnologia e consulenza strategica per cambiare le sorti della rivoluzione. In cambio, avrebbe offerto sviluppo dei rapporti tra (cio che resterà sotto il suo controllo) Libia e Tel Aviv.

      Successivamente, il secondo il giornale "Al Rai Kuwait", un gruppo di esperti israeliani sarebbe arrivato in Libia su un aereo privato.

      Ed effettivamente, viste le sorti dello scontro, sembra che la mano degli esperti israeliani abbia avuto i suoi effetti.

      Efficaci come sempre, criminali come sempre.



      La trattativa

      Insistentemente si è parlato negli ultimi giorni di trattative tra i manifestanti ed il futuro ex regime. Entrambe le parti hanno seccamente smentito, ma è notizia di oggi che i manifestanti avrebbero dato 72 ore a gheddafi per lasciare il paese.

      E la trattativa, da più parti citata, consisterebbe nell'impegno di gheddafi a lasciare il paese nelle successive 72 ore a patto che:
      • sia garantito un salvacondotto
      • sia garantita l'impunità a livello internazionale
      • sia consentito di mantenere la sua ricchezza (o meglio, portarla con sè, NDFC)

      Benchè smentita la trattativa, ieri i manifestanti hanno effettivamente lanciato l'ultimatum di 72 ore.

      Non è ben chiaro cosa potrebbe succedere diversamente, dal momento che le forze leali al futuro ex regime non riescono ad avanzare più di quel tanto a causa dell'inferiorità di terra, e i manifestanti a loro volta non riescono a far valere la superiorità di terra a causa dell'inferiorità dal cielo, con l'aviazione fedele a Gheddafi a fare da pivot.

      Quindi il solenne ultimatum somiglia più alla tanto smentita trattativa che ad una minaccia.


      Operazioni straordinarie della banca centrale libica

      Ed è notizia di oggi che il ministro delle finanze ha "temporaneamente" sostituito il governatore della banca centrale libica (nonchè, per la cronaca, vicepresidente di Unicredit) e ne ha preso "temporaneamente" le funzioni a causa della sua assenza. Il governatore in realtà si trova all'estero e lavora tra Istanbul e Dubai dalla fine di Febbraio, a causa della impossibilità fisica di ritornare in Libia. Il governo libico ne è a conoscenza.

      Il governatore, alquanto contrariato, ha sostenuto che la manovra è illegale e solo il parlamento avrebbe potuto sostituirlo.

      Reuters Africa cita un responsabile del governo libico, secondo il quale la sostituzione è necessaria per condurre "operazioni straordinarie" che richiedono l'autorità del ministro. 

      Spot the trend, come diceva una volta l'indimenticabile Linucs.

      saluti felici

      Felice Capretta

      ps: intanto i CDS greci, come segnalato da alcuni affezionatissimi nel post precedente, sono impazziti e anche il BTP italiano è salito ai massimi da 19 mesi. 

      pps: interessante questo articolo in inglese su un tentativo di dirottamento della rivoluzione in egitto, dove tra l'altro ci sono stati ier alcuni tafferugli tra copti e musulmani negli ultimi giorni a seguito dell'incendio di una chiesa copta. Giova ricordare che dietro il primo attentato alla chiesa copta ci fu probabilmente l'ex regime, in un probabile tentativo di indirizzare verso scontri interni la rabbia ed il malcontento che stavano montando nel paese. Ci hanno provato, ma gli è andata male.

      lunedì 7 marzo 2011

      Benzina record, downgrade grecia e aggiornamenti sulla rivoluzione

      Nuovo downgrade per la Grecia

      Bielorussia, Bolivia, Grecia. Non stiamo parlando, per una volta, di disordini o di manifestazioni, ma prima di tutto stiamo parlando del nuovo taglio di rating da parte di Moody's sul debito pubblico greco. Tre colpi di forbice, ed il debito ellenico è ora a B1 (da Ba1), come gli altri due paesi che iniziano con la B.

      Solo che Belarus e Bolivia non fanno parte dell'Euro.

      Ma tant'e'.


      Nuovo record per la benzina verde

      Nel frattempo, in Italia la benzina verde ha segnato il nuovo massimo storico, superando il dato precedente del Luglio 2008 (appena prima che l'economia mondiale si inceppasse del tutto, con la caduta di Lehman Brothers). E, grazie alle tasse locali, in Campania la verde ha sfondato quota 1.61 euro / litro.

      Esultano maggioranza ed opposizione: con i costi della benzina così alti, i disoccupati non potranno darsi fuoco.

      Nuovo record per l'oro

      Il metallo prezioso, sulla scia dell'incertezza, continua a crescere e segna un nuovo record: 1444 dollari/oncia.


      Aggiornamenti dal mondo arabo

      In Egitto, la piazza Tahrir è ancora al centro della scena politica egiziana durante la formazione del nuovo governo che dovrebbe portare il vecchio egitto nel nuovo. Le nomine del premier e dei ministri hanno incontrato il favore della maggior parte dei manifestanti, vedremo se il nuovo premier (che si è concesso un bagno di folla in piazza Tahrir) sarà all'altezza o se invece venderà nuovamente il paese ai soliti interessi.

      La piazza ha protestato ed ha dato l'assedio nei giorni scorsi ad un ministero. L'esercito ha sparato in aria e ci sono stati momenti di tensione. La folla ha manifestato non tanto per non perdere l'abitudine, ma perchè la figura nominata come ministro era considerata troppo vicina a Mubarak. Il premier è venuto incontro alle richieste dei manifestanti, a riprova della forza che puo' avere una popolazione unita, determinata e che non ha più paura del governo.

      Questa sera il nuovo governo giurerà: vedremo poi come si svilupperà il nuovo Egitto.

      Anche se qualche perplessità resta. Perchè il vecchio mondo si sta sfaldando, e sta emergendo il nuovo mondo (sperando che non finisca in nuovo ordine), ma applicare al nuovo mondo le logiche del vecchio mondo significa portarsi dietro tutti gli errori ed i rischi del vecchio mondo.

      D'altra parte è più che naturale, nessuno ha ancora un'idea chiara di come potrebbe essere fatto il nuovo mondo. Decine di migliaia di anni fatti nello stesso modo non si cancellano in 18 giorni. I tempi sono ancora piuttosto acerbi e l'intero mondo deve ancora fare molta strada, ma vedremo come si svilupperà.

      In Yemen, il futuro ex presidente Saleh ha annunciato che resterà in carica fino al 2013 (manifestanti permettendo, aggiungiamo noi). La piazza non l'ha presa bene.

      In Algeria, migliaia di guardie comunali, che svolgono le funzioni della gendarmerie nei villaggi algerini, stanno protestando con rivendicazioni salariali in una grande manifestazione oggi ad Algeri durante la quale hanno anche sfondato il cordone della polizia, raggiungendo la sede dell'Assemblea nazionale.

      Ma è il pentolone saudita che sta iniziando a ribollire, nonostante la strategia bastoncarotista del vecchio e malato Re Saud.

      Da alcuni giorni ci sono proteste qua e là nel paese.

      La minoranza sciita ha iniziato a dare segni di insofferenza, e questo sarebbe di minor significato, non fosse che è la minoranza sciita ad abitare nelle zone più ricche di campi petroliferi. Re Abdullah ha annunciato concessioni sul voto femminile ed ha scarcerato un religioso sciita.

      La sensazione è ancora una volta sempre la stessa.

      In politica le decisioni sono importanti, ma altrettanto importanti sono i tempi delle decisioni. E anche in questo caso, come in Tunisia ed in Egitto, la decisione di Re Abdullah è arrivata con un paio di decenni di ritardo, comunque troppo, troppo tardi per avere qualche effetto.

      Ed infatti è stata annunciata su facebook la prima manifestanzione di piazza per l'11 marzo.

      E il ministro dell'interno ha dichiarato che tutte le manifestazioni sono vietate.

      Sarà di estrema importanza osservare da vicino gli sviluppi.


      In Cina, la situazione inizia a sobbollire. Nuove manifestazioni indette per domenica, in piazza più polizia che persone, per il momento tutto tranquillo. Ma ci sono movimenti che sono talmente grandi che non possono essere fermati, una volta che sono in moto. E questo lo sanno anche a Pechino.

      Libia, continuano gli scontri

      In Libia infuria la battaglia: le forze lealiste starebbero lanciando un'offensiva verso Est. Si sarebbero ripresi il villaggio tra Ras Lanouf e la Sirte.

      Nuovi bombardamenti segnalati nei pressi di Ras Lanouf, testimoni oculari tra cui un giornalista di AFP.

      La strada sembra ancora lunga e l'elemento pivot nelle mani di Gheddafi sembra essere proprio l'uso dei caccia.

      Saluti felici

      Felice Capretta